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Un’iniziativa, quella di fare pressioni affinché si possa tornare a fotografare i NOSTRI beni culturali, da promuovere senz’altro.
Trovate sul mio blog l’email completa con cui Claudia Rocchini mi rendeva partecipe della sua iniziativa.

DIFFONDETE !!!!

30 giugno alle ore 11.13
Ciao a tutte (ndr: mi da del Lei per rispetto, che vi ridete????),

premessa: questa è un’iniziativa che ho fortemente voluto, rompendo le scatole a destra e a manca. Mancate solo voi, quindi abbiate pazienza, ma ora è il vostro turno :-). Raramente chiedo di diffondere novità e/o iniziative, soprattutto se mi riguardano direttamente ma in questo caso faccio un’eccezione perché ritengo che l’iniziativa interessi tutti noi appassionati, fotoamatori o professionisti poco importa.

In Italia fotografare in musei, chiese, biblioteche e più in generale nei luoghi di cultura è prevalentemente vietato. I motivi sono molto spesso più legati al “si è sempre fatto così” che non a impedimenti oggettivi e nei casi in cui sono presenti, non sembra esserci la volontà di superarli. All’estero il discorso cambia: con opportune e doverose restrizioni legate prevalentemente alla sicurezza delle riprese e all’utilizzo delle immagini, non esistono divieti indiscriminati. Il risultato è che nel nostro Paese sempre più fotoamatori rinunciano a frequentare i luoghi di cultura: basta consultare un qualsiasi forum fotografico per leggere lamentele accompagnate da richieste di maggiore tolleranza.

Due le domande: ma se per esempio al Louvre si possono fare fotografie, perché mai nei musei nostrani è vietato? E ancora: perché la cultura non fa nulla per stimolare le visite dei fotoamatori creando, per esempio, specifici eventi di “apertura” a loro dedicati? Sarebbero iniziative a noi molto gradite che per giunta porterebbero maggiori introiti in quelle casse così pesantemente intaccate dai tagli dei finanziamenti statali. Qualche dato può dare un’idea del potenziale: con l’avvento della tecnologia digitale la da hobby d’élite si è trasformata in fenomeno di massa e ormai moltissimi hanno una fotocamera in tasca. Le vendite di macchine fotografiche in Italia hanno superato i 3 milioni nel 2009, mentre i cellulari sono sempre più fotograficamente performanti.

Con l’intento di capire se è possibile stimolare iniziative per incentivare

l’utenza fotografica, ne ho parlato con Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, la cittadella monumentale a Gardone Riviera (BS), dimora di Gabriele d’Annunzio dal 1921 al 1938. Guerri si è detto disponibile a fare da apripista per una maggior tolleranza verso le riprese nei luoghi di cultura, a partire proprio dal Vittoriale. E noi di FOTOGRAFIA REFLEX supporteremo – se vi saranno i presupposti – iniziative ad hoc. Ma abbiamo bisogno anche di voi. Per questo vi chiedo – se d’accordo con noi – di diffondere questo articolo ovunque ritenete possa esservi interesse, cominciando dalle vostre bacheche e dai vostri contatti. Grazie mille :-)

Link all’articolo: da facebook, direttamente sulla mia bacheca, cliccando condividi sotto alla notizia

oppure

Link diretto a flickr (ma spesso inserendo direttamente il link facebook cassa le immagini):

Il Vate, il museo e la fotografia

Vi chiedo anche la cortesia di andare nel gruppo di fotografia reflex qui su fb e lasciare i vostri commenti a questo link

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