Siamo senza internet

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La connessione ad Internet qui a Tripoli, come in tutta la Libia non è disponibile da ieri sera. Facebook e Twitter cosi come il sito di al Jazeera non sono raggiungibili e la rete telefonica non è un granché. Userò il blog per dare qualche notizia in più.

Da ieri siamo chiusi per precauzione nel campus Ericsson. Era prevista per oggi una passeggiata a Tripoli ma il nostro driver ci ha sconsigliato di andarci ammettendo la possibilità di qualche possibile incidente anche qui.

Oggi ci sarà una riunione fra la nostra sicurezza e l’ambasciata ed io credo che ci faranno partire. Vi tengo aggiornati.

Autore: adolfo

Nato sulla terra e residente sulle nuvole.

13 pensieri riguardo “Siamo senza internet”

  1. E non ditemi come ma stanno bloccando anche la possibilità di caricare immagini sui siti. Ho provato sia su Flickr sia qui sul blog. Nulla.

  2. A questo aggiungi che le linee telefoniche da “fuori” a “dentro” non funzionano sui numeri “stranieri”, almeno a ieri sera, e soltanto adesso riesco ad usare skype. Facebook e Skype continuano a non funzionare. Stamattina vado a Ras Hassan a lavorare, vediamo per strada cosa c’è. besitos

  3. E’ meglio che torni, non so cosa tu riesca a vedere da lì, ma da quello che si vede da qui le cose non si mettono per niente bene. Il peggio sta accadendo a Bengasi.
    Ti copio l’Ansa delle 22.18

    Libia, oltre 80 vittime. Bengasi nel caos
    Berlusconi: ‘Non disturbo il raìs’. Pd: ‘Assurdo silenzio’.

    IL CAIRO – Le forze di sicurezza libiche hanno aperto il fuoco contro un corteo funebre a Bengasi, nell’est del paese, uccidendo almeno 15 persone e facendo decine di feriti, stando a quanto riferisce sul suo sito web l’emittente panaraba Al Jazira. Sale così il bilancio delle vittime che negli utlimi tre giorni di manifestazioni è stato di almeno 84 persone. Lo afferma Human Rights Watch citando testimonianze di fonti mediche e di residenti.

    SITO GIORNALE, FIGLIO GHEDDAFI ASSEDIATO A BENGAZI – Il figlio di Gheddafi, Saadi, si trova a Bengazi assediato dai manifestati che vogliono arrestarlo, secondo quanto riferisce il sito Internet del quotidiano ‘Libya El Yom’. Lo stesso giornale parla inoltre di una forza militare speciale, capeggiata da Abdallah Al Senoussi -genero e capo della guardia speciale dello stesso Gheddafi- e composta da circa 1500 soldati, diretta nella città nell’est del Paese per prelevare Saadi e riportarlo a Tripoli.

    BERLUSCONI, NON HO SENTITO GHEDDAFI, NON LO DISTURBO – “No, non lo ho sentito. La situazione è in evoluzione e quindi non mi permetto di disturbare nessuno”: così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, lasciando palazzo Grazioli, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se avesse avuto modo di sentire il leader libico in queste ore. “Siamo preoccupati per tutto quello che sta succedendo in tutta l’area”, ha aggiunto”.

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