Macro di Giorgio Benni

Due persone, due luci, qualche accorgimento, tanto mestiere, un grande rispetto per l’arte e per gli artisti e tanta, tanta bravura.
Basta poco che ce vò?
Dopo una bellissima giornata passata con Giorgio Benni al Macro di Roma, ho raggiunto la consapevolezza che l’attrezzatura molte volte è un peso e non una risorsa. Troppe volte si attribuisce ad essa la colpa delle nostre “pessime” fotografie.

Ebbene, Benni usa la mia stessa reflex, ha usato i miei stessi obiettivi e…sono una merda di fotografo o_O

E si, la verità è questa! hai voglia a comperare D800 o l’ultimo flash disponibile sul mercato, no c’è TTL che tenga quando ti trovi alla sensibilità di un artista che per lavoro fotografa artisti e le opere degli stessi.

Quindi levatevi dalla testa che per essere “bravi” basti comperare l’ultima fotocamera e/o l’ultimo flash ( Benni usa a volte due od anche un SB-28), certo una buona attrezzatura è necessaria anzi obbligatoria e sopratutto toglietevi dalla testa che un qualchefonino possa fare foto diverse dal ricordino (almeno per ora) ma non credete a chi invece di venire incontro alle vostre esigenze le crea!

Come Valentino Rossi che prima di scattare parla con la sua bestia ah ah ah

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