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Tutte dark lady? O solo praticit
Nel guardaroba femminile spopola il nero…
In tutta Europa non c’
27 giorni per impedire l’appecoronamento nostro a favore delle major
27 giorni per impedire l’appecoronamento nostro a favore delle major
Siamo alle solite, le case discografiche, le televisioni e chiunque altro abbia l’interesse a farci pagare l’aria che respiriamo tende a fare pressione sui politici, stavolto a livello Europeo, per far si che vengano varate delleleggi a loro favore. Poco importa se saremo schedati controllati e se i nostri dati, anche sensibili, potranno essere richiesti da Murdoc o che per lui. Paga e zitto!!!
L’unica voce "amica" è quella senatore Fiorello Cortiana, membro del Comitato consultivo sulla Governance di Internet del Ministero dell’Innovazione, che stà cerando di raccogliere consensi per cercare di bloccare la proposta di direttiva europea IPRED2. Se ricordate riusci tempo fà a far bocciare la direttiva sulla brevettabilità del software quindi penso meriti ascolto (FATTI NON PUGNETTE).
A questo indirizzo trovate l’articolo apparso su Punto Informatico mentre …
"Per aderire all’appello
In queste ore si sta provvedendo all’allestimento di uno strumento ad hoc che consenta di raccogliere le adesioni. In via provvisoria si può utilizzare la mail della redazione di Punto Informatico, pi@deandreis.it con subject "APPELLO" e, nel corpo del messaggio, il proprio nome e cognome, con città di residenza: PI provvederà a trasferire le adesioni non appena sarà possibile ai promotori della campagna."
Un cervello un cuore e un c***o che …
Un cervello un cuore e un c***o che …
Finalmente ho trovato il modo di spiegare alle donne come sono fatto…in un momento di pausa, cercando la foto per un’articolo ho trovato una definizione che forse rende bene l’idea.
Leggete cos’ha scritto il buon MarcellusWollas in un suo post del 12 Marzo 2007:
"Domanda da un miliardo di euro. Essere onesti con gli altri o con se stessi? Due esigenze opposte allo stato attuale. Un cervello un cuore e un cazzo che vanno ognuno per conto suo. E io in mezzo a cercare di tenerli insieme."
Voi che dite, ci siamo?
E per la vostra gastrite del venerd
di Federico Ferrazza e Letizia Gabaglio da Espresso.it
Un sito turistico da 45 milioni. Altri 37 per un portale culturale. Pi
A chi piace il Sushi???
A chi piace il Sushi???
Ebbene questo appello è diretto a coraggiosi di nota fama… quelli che insomma mangiano il formaggio con gli ospiti…

Cerco disperatamente compagni di Sushi… Ste e Lucia, Raffa e chiunque altro vuole partecipare… raccolgo adesioni per data da concordare…
Speranzosa di trovar certa compagnia attendo…
Folena, sulle ADSL nude ribassi in arrivo
Folena, sulle ADSL nude ribassi in arrivo
Ieri il Governo ha accolto l’ordine del giorno che provocherà un piccolo terremoto sul fronte delle ADSL attivate in assenza di linea Telecom. Si temevano rincari
Finalomente qualcuno, mi chiedo dove siano le Autorità garanti delle tariffe e cosa facciano, ha pensato bene di prendere la enostre difese. Certo ci danno da una parte e ci levano dall’altra ma la politica relativa ai canoni fissi ed ai costi "rubati" mi piace!
Roma - Gli utenti lo chiedono da tempo e così molti operatori: il canone sulle linee cosiddette ADSL nude imposto da Telecom Italia va rimosso o ridotto, perché l’attivazione e il mantenimento di connessioni ADSL in assenza di linea Telecom secondo i consumatori oggi costa troppo. Ed è questo il senso di un ordine del giorno presentato dal presidente della Commissione cultura della Camera, Pietro Folena, accolto ieri dal Governo.
L’ordine del giorno impone al Governo di varare un provvedimento che porti all’azzeramento o alla riduzione del canone di 10 euro che grava sulle offerte degli operatori che offrono le "naked ADSL" e, di conseguenza, sui portafogli dei consumatori che le adottano. Si tratta di una novità che potrebbe scongiurare il pericolo rincari su questo genere di connessioni.
Il provvedimento deriva direttamente da un emendamento al decreto legge sulle liberalizzazioni (il cosiddetto decreto Bersani) che la presidenza della Camera non aveva potuto ammettere dal punto di vista regolamentare poiché non corrispondente a misure già presenti nel testo del decreto-legge.
"Il governo – ha commentato Folena – è favorevole a venire incontro ai consumatori e agli operatori e si è impegnato a studiare una soluzione già nel disegno di legge Bersani che sarà prossimamente alla Camera. È giusto che i consumatori non paghino il prezzo di un monopolio ancora esistente e invece si favorisca la concorrenza e il conseguente abbassamento dei prezzi".
La misura, di sicuro interesse per ISP e consumatori, è probabilmente destinata a rinfocolare il mai sopito dibattito sul ruolo delle Autorità garanti sul fronte del controllo sulle tariffe, un ruolo che molti ritengono sempre meno incisivo e superato dall’iniziativa governativa.
Mouse i suo primi 40anni
Mouse, i suoi primi quarant’anni.

Non facevo così vecchio ‘sto coso…
da Corriere.it
A 43 anni di distanza dal primo puntatore per personal computer, Wired ripercorre la storia del «topo elettronico»
STATI UNITI – Era il 1964 quando, nello Stanford Research Institute, Douglas Engelbart ha inventato il primo mouse. Rifinito da una scocca in legno, il primo puntatore meccanico della storia dei computer riceve le informazioni di movimento inviate da due rotelle metalliche che rappresentano gli assi cartesiani orizzontali e verticali. Lo spazio a due dimensioni viene così esplorato attraverso l’estensione elettronica, ancor prima dell’introduzione del personal computer.
MONOSFERA E MONOTASTO – Meno di un decennio più tardi, Bill English ha segnato la seconda tappa del puntatore e, nel 1972, ha adattato il meccanismo di Engelbart al celebre mouse di plastica con la sfera; in questo modo, il sistema di puntamento riesce a registrare i movimenti perpendicolari, diagonali e in qualsiasi direzione. Il prodotto è stato inventato all’interno dell’azienda Xerox ed è subito entrato nella dotazione hardware di tutti i personal computer Xerox Alto. Incuriosito da questa invenzione, Steve Jobs ha integrato nel primo Macintosh del 1984 lo stesso mouse a un tasto, introducendo per la prima volta il puntatore ottico nelle case degli utenti.

NON SOLO MOUSE – A partire da quel momento storico, la fortuna del mouse ha raccolto sempre maggiori consensi diventando centrale nel rapporto tra utente e computer. Parallelamente, anche la trackball – del tutto simile a un mouse capovolto per la presenza della sfera a vista – ha riscosso successi negli anni ottanta, in particolare negli ambienti da videogiochi o da modellazione tridimensionale. Football, prodotto da Atari, è stato il primo cabinato per videogame che nel 1978 ha usato questo sistema di controllo ed è tuttora presente nelle postazioni multimediali come le biglietterie elettroniche. Con l’arrivo della rotella per scorrere verticalmente i documenti elettronici (1995), la trackball è gradualmente sparita dalle offerte dei produttori di sistemi di puntamento.
ALTRE FRONTIERE – Successivamente al modello meccanico, il mouse ottico è stata una rivoluzione nell’elettronica di consumo. Intorno al 1980 sono stati presentati i primi prototipi in grado di rilevare lo spostamento attraverso un singolo led che produce un fascio di luce a infrarossi, eliminando la sfera e le parti meccaniche dal corpo del mouse. La maggiore velocità di risposta e l’elevata precisione nel puntamento, assicurano al modello ottico un’ampia diffusione sul mercato e il consecutivo abbassamento dei prezzi. Ciò ha permesso un nuovo approccio con la periferica che, nell’ultimo decennio ha abbandonato lo status di semplice strumento, diventando a tutti gli effetti un gadget. L’offerta si è allargata e differenziata, dando origine a mouse senza fili, colorati, personalizzati e perfino mouse con un piccolo display lcd: una galleria fotografica su Wired mostra alcuni tra i modelli più interessanti. Infine, per farsi un’idea di come evolverà la tecnologia di puntamento, basta guardare al telecomando della console Wii – che permette un’interazione in tre dimensioni – e ai display multi touch che consentono il puntamento diretto senza l’intermediazione di mouse o altri apparecchi.
Marina Rossi











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