Internet
Basta con FaceBook? Allora “suicida” il tuo profilo…
7 gen
da LaStampa.it
ROMA
Un sito Internet che consente di commettere un «suicidio» virtuale, cancellando totalmente il profilo di un utente sui social network è stato bloccato da Facebook, che ha ottenuto anche la sua iscrizione nella lista dei siti pericolosi per la sicurezza dei navigatori.
Suicidemachine.org, che ha per titolo «The Web 2.0 Suicide Machine», consente di cancellare tutti i «profili succhia-energia nelle reti sociali», «eliminare tutti falsi amici virtuali», e «farla finita con il vostro alterego Web 2.0», spiegano i realizzatori sull’home page, precisando che il servizio funziona attualmente con Facebook, Myspace, Twitter e LinkedIn e che in 52 minuti riesce a fare automaticamente ciò che manualmente richiederebbe oltre nove ore.
Secondo Facebook, però il servizio viola i termini sulla privacy e le regole del social network quando accede e scarica i dati degli utenti per cancellarne i profili e l’azienda si riserva il diritto d’agire legalmente nell’immediato futuro. La “macchina per il suicidio virtuale”, che finora è stata utilizzata, secondo quanto riportano sul sito, da 892 navigatori, 500 dei quali utenti di Facebook, eliminando 58.401 amicizie virtuali e cancellando più di 230 mila “cinguettii” da Twitter, ha risposto lanciando una petizione per chiedere l’esclusione del suo indirizzo Internet dai siti banditi.
La «macchina» non è però l’unico sito di questo tipo ad aver attirato gli strali di Facebook. Il social network aveva infatti già inviato una lettera di diffida a Seppukoo.com, che permette ai suoi utilizzatori di commettere un “karakiri” informatico in puro stile giapponese. «Come il seppuku riabilita l’onore del samurai, così seppukoo.com si impegna a liberare il corpo digitale», recita un’avvertenza sul sito che in home page, accanto alle foto e ai nomi degli utilizzatori più recenti, reca anche l’avvertimento che è sotto attacco da parte di Facebook. Anche l’accesso da Facebook a seppukoo.com è stato bloccato dal social network, ma il sito ha finora negato ogni addebito, in particolare per le accuse di phishing.
DNS pubblici: arriva anche Google insieme a OpenDNS e foolDNS
4 dic
In passato parlai di Open DNS in un vecchio articolo, adesso vi parlerò di google e della sua “scesa in campo” nel mondo dei DNS gratuiti.
Non sapete cos’è un server DNS? Lo spiego in due parole visto che si tratta di un “sistema” che sta alla base di Internet. Quando noi digitiamo il nome di un sito, come www.adolfo.trinca.name o qualunque altro nome, questo indirizzo viene tradotto in una stringa di 4 numeri, separati da un punto (ad esempio: 62.149.130.162). Per tradurlo occorre un server DNS (Domain Name Server) che traduce al volo il nome in numeri. Naturalmente un server è un computer, e come tale, può essere rallentato e rimanere intasato per cui da quando digitiamo il nome del sito e premiamo Invio a quando appare la pagina, possono passare alcuni secondi, tempo che il server DNS impiega per restituirci il numero.
La notizia del giorno, in realtà è di ieri, è che Google ha annunciato oggi la disponibilità dei suoi nuovi DNS pubblici. Dicono che dovrebbero essere velocissimi. Di sicuro sono facili da ricordare visto che sono 8.8.8.8 e 8.8.4.4 !
Quello che aggiungo io, in realtà ho letto un post su ManteBlog, vale la pena provare anche FoolDNS, che oltre a mantenere l’anonimato toglie la pubblicità :)
In questo caso i DNS da usare sono 87.118.111.215 e 81.174.67.134, leggete sempre quello che propongono ed offrono e consirerate anche che c’è chi come me che con i vostri click sui banner pubblicitari ci si pagano lo spazio web ^__^
Brunetta: il 2010 anno della PEC
2 dic
La posta elettronica certificata arrivera’ a 5 mln di italiani
(ANSA) – ROMA, 1 DIC - Il 2010 sara’ ‘l’anno della Pec’, la posta elettronica certificata equivalente a una ‘raccomandata con ricevuta di ritorno’. Lo ha detto il ministero della Pubblica amministrazione Brunetta che ha descritto la ‘pec’ come un’innovazione che ”semplifica la vita di professionisti, cittadini e imprese” e che ‘molto probabilmente semplifichera’ il funzionamento della pubblica amministrazione’. Entro la prima meta’ del 2010 ne beneficeranno 5 mln di cittadini.
ndr: Speriamo che la cosa non vada a farsi friggere come internet per tutti! Sarebbe bello che prima della posta si desse la possibilità tutti di collegarsi ad internet in maniera dignitosa!
UNSUBSCRIBE ME !!!
6 mag
Possibile che tutte le mattine mi scrivono per dirmi che se mando una email ad almeno 40 persone avrò fortuna …
… che se giro l’email a tutta la mia rubrica un Angelo mi porterà fortuna (bloccandomi il collo per una settimana) …
… oppure che donando un’euro all’associazione pinco pallo risolverò i problemi del mondo …
… o magari altrimenti che c’è uno che mi vuole regalare una Ferrari e che è tutto vero perché un amico del mio amico ci ha già fatto 10.000 km …
… o il virus informatico che se accendi il telefonino senza aver prima fatto pipi di secca le palle …
… o ancora quella fichissima che per far andare più veloce facebook bisognava mandare email a tutti i contatti (generando un traffico della madonna) cosi quelli inattivi sarebbero stati sgamati evitando che lo stesso rallenti (???) …
… possibile che nessuno verifichi se è vero che la …
…possibile che nessuna mi scriva dicendo “te la voglio dare”?
UNSUBSCRIBE ME !!!
Ciao, il mio nome è Arild Ovesen. Soffro di malattie rare e mortali, cattivi risultati scolastici, estrema verginità, paura di venire rapito e ucciso mediante elettroshock anale, e senso di colpa per non aver inoltrato 50 miliardi di catene di Sant’Antonio mandatemi da persone che pensano davvero che se uno le inoltra, la povera piccola bambina di 6 anni a Foligno con un capezzolo in fronte riuscirà a procurarsi abbastanza denaro per toglierlo prima che i genitori la vendano al Circo Orfei.
Prima di tutto devi mandare questa lettera a 7491 persone entro i prossimi 5 secondi. Sennò verrai stuprato/a da un montone impazzito e gettato fuori da un edificio altissimo per cadere in una collina di escrementi animali. Se non lo farai, a causa di uno strano virus la ventolina dentro il pc si metterà a girare al contrario e vi risucchierà il processore.
Dopo una serie di lampi di colore blu dal vostro lettore cd (se avete il masterizzatore è peggio) uscirà il totem della buona sorte che ha già fatto il giro del mondo tre volte (e mi ha confidato di essersi rotto il cazzo perché vorrebbe starsene cinque minuti a casa) vi metterà sulla tastiera e vi farà il carretto, indipendentemente se siete donne o uomini.
Per ogni messaggio che manderete all’indirizzo boccaloni@cheregalo.it una associazione donerà 1/4 di dollaro per comprare un aereo all’aviazione americana che servirà per tirare giù un’altra funivia in Italia. E per ogni mail che manderete alla Microsoft o che manderà un’altra persona dopo avere ricevuto l’informazione da voi vi verrà portata una pizza quattro stagioni a casa vostra da Bill Gates in persona… io all’inizio non ci credevo poi ne ho spedite tante e dopo tre settimane mi è arrivato addirittura un calzone farcito!!! É del tutto vero!!! Perché questa lettera non è come tutte quelle false, QUESTA è del tutto autentica!!! Del tutto vero.
Ecco il programma:
– Mandala a 1 persona: 1 persona si incazzerà perché gli hai mandato una stupida catena di Sant’Antonio.
– Mandala a 2-5 persone: 2-5 persone si incazzeranno perché gli hai mandato una stupida catena di Sant’Antonio.
– Mandala a 5-10 persone: 5-10 persone si incazzeranno perché gli hai mandato una stupida catena di Sant’Antonio, e forse valuteranno l’opportunità di sopprimerti.
– Mandala a 10-20 persone: 10-20 persone si incazzeranno perché gli hai mandato una stupida catena di Sant’Antonio, e faranno saltare te, la tua casa, la tua famiglia e il tuo gatto in aria.
Erode Scannabelve, un pediatra mannaro di Trieste, non spedì a nessuno questa mail: dei suoi tre figli uno cominciò a drogarsi, il secondo entrò nel Partito Umanista e il terzo si iscrisse a Ingegneria dei Materiali.
Turiddu Von Wasselvitz, un allenatore di farfalle da combattimento austro-siculo, si fece beffe di questa mail ad alta voce, e in quello stesso istante gli esplose la testa.
Meo Smazza, pornodivo shakespeariano, non diede alcun peso a questa mail: ignoti gli riempirono un profilattico di azoto liquido, e lui se ne accorse solo dopo averlo indossato.
Un tizio che conosco non ha diffuso questa mail e ha disimparato a andare in bicicletta.
Se inviate questo messaggio a tutti coloro che conoscete, perderete 2 minuti (e tutti i vostri amici) ma contribuirete a salvare la vita di un bambino. Se non lo farete vi cadra’ addosso un pianoforte.
ServerCheck: ovvero come controllare il proprio servizio di hosting
19 mar
Io ho il mio dominio su Aruba e mi sono domandato come facessero ad avere un prezzo cosi basso. Be, sull’indirizzo ip della macchina vi sono attestati ad ora ben 27 domini quello mio compreso.
Come ho fatto a saperlo? Semplice ho utilizzato il servizio (gratuito) offerto online da ServerChek.
Si può controllare se il server è su, a quale indirizzo ip corrisponde al proprio dominio oppure quanti altri domini oltre il proprio sono attestati su quell’ip.
Revolution OS il documentario: ovvero Linux colui che fermerà Windows
30 gen
REVOLUTION OS racconta la storia di due hackers che hanno combattuto contro la propirietà intellettuale del software di Microsoft ed hanno creato GNU/Linux e il moviento Open Source.
REVOLUTION OS contiene interviste a Linus Torvalds, Richard Stallman, Bruce Perens, Eric Raymond, Brian Behlendorf, Michael Tiemann, Larry Augustin, Frank Hecker, e Rob Malda.
Avrete risposte a domande del tipo: Com’è nato Linux? Qual’è il significato di GNU? Ma che fine ha fatto Netscape e com’è nata?
Che aspettate? Cliccate su play!!!
ARAI … fritta? Ovvero: sarà la vola buona per l’avvio del Wifi?
28 gen
Apprendo dal buon caro vecchio Punto Informatico che ARIA, l’unico operatore che ha acquisito le licenze per portare il WiMAX su tutto il territorio nazionale, dal 2 febbraio offrirà la connettività wireless veloce sia per i privati che per gli uffici.
L’offerta sarà di due tipi: CASA ed UFFUCIO

I due tipi di offerta wifi di ARIA
ARIA casa, sia 4 che 7 mega, ha un costo di attivazione di 100 € che non viene applicato nel caso scegliate l’addebito automatico sul conto corrente. In nesun modo garantisce la banda minima. Per il resto è come le altre offerte ADSL normali…caselle postali ecc ecc….ne di più ne di meno. La prima costa 15 € al mese mentre la seconda 20 € con la differenza della velocità di upload che và dai classici 256 kbs della 4 mega ai 512 kbs della 7 mega.
ARIA Ufficio ha le stesse caratteristiche nominali della 7 mega per casa, compreso il discorso commerciale anche se cambia il costo mensile che è di 30 €, MA…
“Velocità media minima di navigazione di 100 Kbps” !!!
Finalmente anche un rivenditore di connettività “grande” parla chiaro!!!
Forse e dico FORSE riusciremo finalmente a sapere quello che paghiamo! alla fine il costo è 30€ mensili per 100 Kbps!
Adesso speriamo come dicono che porteranno l’offerta su tutta italia … sopratutto per Acor3 ^_^
Utente/Password da utilizzare un po ovunque
23 feb
Utente/Password da utilizzare un po ovunque
BugMeNot.com nasce nel 2005. Lo scopo che si era prefisso, nobile come sempre, è quello di garantire la nostra privacy. Come lo fà? Be, evitando di farci fare miliardi di registrazioni ai vari siti che offrono servizi di nostro interesse.
Basta digitare digitare l’indirizzo del sito e saranno mostrati, se disponibili, le user con le relative password da poter utilizzare. Tutto questo se siete fortunati altrimenti da bravi, registrate voi un account e condividetelo 
Ah…ovviamente visto che sono gli stessi utenti a condividere le login … si trova di tutto!
articolo ispirato da: WebVillage.it
Diritto di panorama: che famo? E fate come ve pare!
14 feb
Diritto di panorama: che famo? E fate come ve pare!
Evviva Franco Grillini e Cinzia Dato
Alla fine qualcuno che cerca di portare a casa il risultato e risolvere le questioni c’è! Leggo stamattina con molto piacere un’articolo su Punto Informatico nel quale parlano della risposta, la trovate qui in fondo, data dal ministro dei Beni Culturali all’interrogazione parlamentare degli onorevoli Grillini e Dato.

"In Italia, non essendo prevista una disciplina specifica, deve ritenersi lecito e quindi possibile fotografare liberamente tutte le opere visibili, dal nuovo edificio dell’Ara Pacis al Colosseo, per qualunque scopo anche commerciale salvo che, modificando o alterando il soggetto, non si arrivi ad offenderne il decoro ed i valori che esso esprime."
Questo il principio affermato. Ovviamente non si può fare come si pare ma si deve seguire il controverso addendum alla legge sul diritto d’autore che riguarda le opere degradate.
"Il Ministero spiega che le opere in forma degradata possano essere riprodotte esclusivamente con finalità didattiche o scientifiche e mai per scopo di lucro. Visto il riferimento esplicito a Wikipedia nell’interrogazione, e vista la natura collaborativa del progetto enciclopedico, non è azzardato ritenere che la riproduzione di opere sull’enciclopedia online possa essere effettuata liberamente, sebbene in forma degradata." (dall’articolo di Punto Informatico)
Forma degradata…be, gli mp3 e le jpg sono una forma degradata ^_^
Ecco invece la riposta del Ministro dei Beni culturali e a seguire il testo dell’interrogazione parlamentare.
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI UFFICIO LEGISLATIVO
Roma 5 febbraio 2008
All’Onorevole Grillini Camera dei Deputati ROMA
Alla Camera dei Deputati Segretariato Generale ROMA
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento Rapporti con Parlamento
Uff. III
ROMA
Al Segretario Generale ROMA
All’Ufficio Stampa SEDE
Allo Schedario generale Elettronico
Camera dei Deputati
ROMA
OGGETTO: Interrogazione parlamentare n. 4-05031.
In merito all’opportunità di introdurre nel nostro ordinamento giuridico l’istituto del "panorama freedom" per consentire ai gestori di siti internet privati la pubblicazione di immagini di opere d’arte contemporanee e non, al fine di favorire ed accrescere in Italia ed all’estero la conoscenza del nostro patrimonio culturale, occorre procedere ad alcune precisazioni preliminari.
Pur non essendo espressamente disciplinata nel nostro ordinamento, la libertà di panorama ossia il diritto spettante a chiunque di fotografare soggetti visibili, in particolare monumenti ed opere dell’architettura contemporanea, è riconosciuta in Italia per il noto principio secondo il quale il comportamento che non è vietato da una norma deve considerarsi lecito.
In altre legislazioni, invece, tale diritto è disciplinato diversamente a seconda dell’interesse che si ritiene di tutelare prevalentemente (si pensi, ad esempio, alla legislazione belga ed a quella olandese che consentono di fotografare liberamente solo gli edifici mentre è necessaria la richiesta di un permesso per le sculture ove costituiscano il soggetto principale della fotografia; oppure a quella tedesca secondo cui è possibile invece fotografare anche le sculture pubblicamente visibili per usi commerciali; infine a quella statunitense che, similmente a quella italiana consente di poter utilizzare le fotografie scattate in luoghi pubblici o aperti al pubblico per qualunque scopo, salvo che si tratti di opere d’arte non stabilmente installate in un luogo pubblico poiché in tal caso è necessaria l’autorizzazione del titolare).
In Italia, non essendo prevista una disciplina specifica, deve ritenersi lecito e quindi possibile fotografare liberamente tutte le opere visibili, dal nuovo edificio dell’Ara Pacis al Colosseo, per qualunque scopo anche commerciale salvo che, modificando o alterando il soggetto, non si arrivi ad offenderne il decoro ed i valori che esso esprime.
Per quanto attiene alla tematica del pagamento dei diritti agli autori delle opere contemporanee, si evidenzia che l’art. 2 della legge 9 gennaio 2008, n. 2 (in G.U. serie generale n. 21 del 25 gennaio 2008) ha modificato l’articolo 70 della legge sul diritto d’autore ampliando il regime delle esenzioni. In particolare, è consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro.
Pertanto, ove il soggetto fotografato fosse un’ opera di autore vivente, l’utilizzo non potrà avvenire che nei limiti anzidetti. Il problema chiaramente non riguarda le opere considerate beni culturali, ossia aventi più di cinquant’anni e di interesse culturale che si trovano in consegna nei musei o negli altri luoghi della cultura, le quali possono essere riprodotte ai sensi e con i limiti previsti dagli art. 107 e 108 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (autorizzazione da parte dell’amministrazione consegnataria e pagamento di un canone, salvo che la riproduzione non sia chiesta per scopi personali o didattici e non commerciali).
IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
On. Danielle Mazzonis
A seguire l’interrogazione presentata da Franco Grillini e Cinzia Dato lo scorso ottobre.
Interrogazione all’Ill.mo Sig. Presidente della Camera dei Deputati ai sensi dell’art. 128, comma 1, del Regolamento della Camera dei Deputati I sottoscrittori Deputati interrogano il Ministro per i Beni e le attività Culturali, On. Francesco Rutelli, per sapere – premesso che: Come segnalava di recente una serie di articoli sulla stampa italiana, fra i quali un articolo di Aprileonline.info del 2 luglio 2007 che riportiamo in calce, "La legislazione italiana, a differenza di molti altri paesi, non contemplerebbe il cosiddetto panorama freedom (libertà – o diritto, ndr. – di panorama), che permette a chiunque di fotografare e riprodurre quanto pubblicamente visibile senza preoccuparsi di dover trovare il progettista e pagargli i diritti d’autore".
Il problema è stato portato alla ribalta dal fatto che l’edizione italiana dell’enciclopedia "Wikipedia" e il progetto collegato "Commons" (un database di immagini liberamente e gratuitamente disponibili a tutti), dopo avere rilevato l’assenza in Italia di una normativa che conceda la "libertà di panorama" ha deciso di cancellare tutte le fotografie, già presenti o inserite in futuro, riguardanti opere dell’architettura progettate in Italia da architetti che non siano morti da almeno 70 anni, e così pure tutte le opere d’arte esposte in pubblico (ivi inclusi i monumenti cittadini). Questo implica che "L’intera architettura contemporanea e moderna italiana – di progettisti ancora in vita, o morti da meno di 70 anni (come previsto dalla Legge 633/1941 sul diritto d’autore) -, perciò, rischia di non poter essere raffigurata nella pi&
ugrave; grande enciclopedia del mondo, col pesante danno per i beni culturali italiani che questo comporta". Wikipedia è infatti la più grande enciclopedia del web e con sessanta milioni di utenti al giorno è tra i dieci siti più visitati al mondo (settimo sito in Italia con oltre 17 milioni di visite – fonte Nielsen, agosto 2007), è libera, gratuita, indipendente, gestita e costruita da volontari, e disponibile a tutta la popolazione grazie ad Internet, e rappresenta una delle novità più interessanti del secolo nella diffusione della cultura.
Così una fotografia della Stazione Centrale o del portone del Duomo o del Pirellone a Milano, piuttosto che del nuovo edificio dell’Ara Pacis o il nuovo Auditorium di Roma o la chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, o il monumento ai partigiani a Bergamo o quello a Pertini a Milano, o la Stazione di Firenze o il "Colosseo Quadrato" all’Eur, fino alle singole opere come la fontana di Piazza Esedra a Roma…, non possono essere riprodotte in Internet su Wikipedia (né, teoricamente, su alcun sito di qualsiasi tipo) per illustrare "le immagini di tutte le opere architettoniche moderne" presenti sul territorio italiano.
Questo implica che illustrare l’arte italiana degli ultimi 100-150 anni (a seconda della durata della vita dell’autore) è impossibile, anche quando si tratti di opere prodotte con denaro pubblico al preciso scopo di abbellire gli spazi pubblici ed accrescerne il pubblico godimento. A questo va aggiunto il fatto che realizzazioni artistiche contemporanee, dalla Défence di Parigi al nuovo Reichstag tedesco, sono oggi utilizzate attivamente per generare turismo, con beneficio della collettività ed anche della fama degli artisti che hanno realizzato le opere, nonché vantaggio d’immagine e di prestigio degli enti che le hanno commissionate e pagate.
L’assenza di una legge sulla "libertà di panorama" danneggia quindi, anziché aiutarli, gli artisti contemporanei italiani, specie quelli meno noti, che vedono preclusa da questa lacuna la possibilità di fare conoscere attraverso un mezzo di comunicazione potente e gratuito le loro realizzazioni. Al tempo stesso danneggia le città che hanno investito in opere d’arte e in ristrutturazioni affidate a nomi prestigiosi allo scopo dichiarato di favorire il turismo, dato che il solo artista ha oggi il potere di impedire, se lo desidera, qualsiasi riproduzione di una propria opera, anche se nata per essere di pubblico godimento, e che tale potere è in mano ai suoi eredi per 70 anni dopo la sua morte.
La gratuità di Wikipedia, e l’enorme valore socio-culturale della diffusione di fotografie che riguardano opere d’arte moderne e contemporanee, meritano una deroga al diritto d’autore che preveda, per la loro diffusione a scopo didattico, la totale libertà.
La legge sul diritto di autore risale al 1941 ed è urgente una omogenizzazione della legislazione italiana con quella internazionale, che tenga in considerazione i nuovi media, e che esistono numerosi progetti di legge bipartisan per la revisione delle norme sul diritto di autore.
si chiede se il Signor Ministro non intenda
provvedere urgentemente alla regolamentazione della "libertà di panorama", considerate le diverse specificità dei media e il valore della diffusione didattica della cultura a tutta la popolazione.
On. Franco Grillini
On. Cinzia Dato
Il Corriere apre ai lettori l’archivio storico
8 feb
Il Corriere apre ai lettori l’archivio storico
Penso sia una cosa molto positiva che un giornale come Il Corriere della Sera abbia deciso di dare la possibilità a TUTTI, in forma gratuita, di poter accedere all’archivio di tutti i suoi articoli a partire dal 1992!
Basta andare su questa pagina http://archiviostorico.corriere.it e dare libero sfogo alle proprie curiosità. Si possono ricercare articoli per contenuto degli articoli, autore ed ovviamente per date.
Buon divertimento ^_^
E pensare che il vero papà dello smiley era un altro…
21 set
Secondo i linguisti: un serio contributo al lessico elettronico

25 anni fa nasceva l’emoticon…
da La Stampa.it
PITTSBURGH
Ormai popolano l’immaginario collettivo elettronico, eppure pochi sanno che sono nati più di vent’anni fa, 25 per l’esattezza. Era il 19 settembre 1982 quando premendo di seguito tre tasti, due punti seguiti da un trattino e una parentesi, nacque la prima «faccina smiley» orizzontale, in un messaggio scritto al computer da Scott E. Fahlman, professore dell’Università Carnegie Mellon.
Secondo i linguisti le cosiddette faccine smiley, in gergo chiamate «emoticon» (o «emotional icon», più o meno icone delle emozioni), hanno fornito alle persone un modo divertente e preciso per esprimere i sentimenti nelle email o in altri messaggi elettronici (anche negli sms), altrimenti difficili da comunicare.
Fahlman ha inserito il suo primo emoticon in un messaggio pubblicato su una bacheca online alle 11.44 del mattino del 19 settembre 1982, durante una discussione sui limiti dello humor online e su come poter indicare i commenti da prendere alla leggera. «Propongo la seguente sequenza di caratteri per i segnali scherzosi
», scrisse Fahlman. «Da leggere orizzontalmente», precisò.
L’emoticon si è diffuso dalla Carnegie Mellon ad altre università, aziende e in tutto il mondo e ha ottenuto la sua popolarità grazie a internet. La variazione dell’«occhiolino», che usa il punto e virgola invece dei due puntini, è nata più tardi.

Walk2Web
10 lug
Se vi volete divertire 10 minuti e trovare strani e nuovi link attraverso un modo nuovo di navigatre, provate Walk2web, un sito fichissimo che ti permette, a partire dal tuo sito di farti una bel giro della Rete.
L’utilizzo e’ semplice, basta inserire l’indirizzo del proprio sito web (o di un altro da utilizzare come punto di partenza) e poi selezionare i punti di passaggio successivi, da cui poi si potranno selezionare nuovi punti di passaggio, e via cosi’.
Potreste pensare che sia una cosa inutile, ma permette, dopo un paio di passaggi, di trovare siti che non conosciamo e che potrebbero rivelarsi interessanti.
Certo è un meccanismo molto affascinate e che vi fà rendere veramente conto di perchè si chiami web (ragnatela).
Il lato negativo sarebbe l’aumento del tempo perso navigando per la rete 
Tequila bum bum
1 mar
L’Italia dei Valori su Second Life
1 mar
L’Italia dei Valori su Second Life
Vota Antonio, vota Antonio vota Antonio
Il Sor Di Pietro continua a stupirmi e a guadagnare la mia approvazione, sono poche le cose che f




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