Libri
Adolfo legge: “Lezione di Fotografia. La natura delle fotografie”
9 gen
Non sono tantissimi i libri dei quali ritengo la lettura fondamentale, ma quello di cui vi parlerò è sicuramente uno di essi. Si tratta di Lezioni di Fotografia di Stephen Shore.
Un libro che con poche parole, parecchie foto e molti molti concetti fondamentali ci aiuta a capire meglio come affrontare la lettura di una fotografia.
Shore cerca di spiegare come apprendere “qualcosa” da tutti i tipi di immagini, siano esse provenienti da negativo o da produzione digitale, che sia la foto di una patente o una illustrazione di un libro. Per meglio dire egli cerca di dare a chiunque intenda fare fotografie migliori, o imparare a guardarle con maggiore consapevolezza una chiave di lettura chiara e precisa.
Affronta l’argomento per “piani”, da quello fisico a quello descrittivo cercando di individuare gli strument dei quali il fotografo si serve per rendere immagine tutto quello che ha visto nella realtà (interpretandola). Perché, come egli stesso afferma, un pittore costruisce l’immagine, un fotografo invece, trovandosi di fronte al caos della realtà non può fa altro che cercare di dargli un’ordine (il suo ordine).
Questo libro è nato come testo per gli studenti, i suoi studenti, del Bard College di Annandale-on-Hudson nello stato di New York ed io ve ne consiglio davvero la lettura.
“Lo scopo di questo libro quindi non è di esplorare il contenuto fotografico di una stampa, bensì di descriverne gli attributi fisici e formali che costituiscono gli strumenti utilizzati dal fotografo per definire e interpretare quel momento”
libro: www.ibs.it/code/9780714859484/shore-stephen/lezione-di-fo…
biografia: en.wikipedia.org/wiki/Stephen_Shore
EUR da Capannelle
7 mag
Nooo, ma dici…non è uan specie di Google Maps. Noneeeee, non è un’articolo per insegnarvi la strada più breve da Capennelle verso l’EUR…certe volte mi fate passare la voglia di scrivere uff.
Insomma stamattina mi sono svegliato bello bello con la voglia di parlarvi del bellissimo (Capa, due birre a me!) libro di Pino D’Amico detto Capannelle.
Anche in questo caso ho chiesto a lui stesso di presentarsi e di presentare il suo libro, che potete trovare in vendita su Blurp (dategli un’occhiata che ne vale davvero la pena!)
Ma diamo “voce” a Pino.
Prefazione libro
« L’EUR è un quartiere molto congeniale a chi fa di professione il rappresentante di immagini »
(Federico Fellini).
Spesso un libro fotografico è la sintesi di un lavoro. In questo caso si tratta di un anno e mezzo di lavoro sul quartiere EUR di Roma.
Ci sono molti modi di fotografare un quartiere; c’è chi preferisce mettere in risalto l’architettura, chi invece da maggiore spazio alle persone e alle loro storie.
La scelta dipende da quello che vogliamo raccontare, dalla nostra sensibilità e dalle nostre inclinazioni.
Sono un fotografo istintivo, per cui durante le uscite non ho seguito un piano preciso. Mi sono affidato alle sensazioni del momento, fotografando quello che attirava la mia attenzione e che stimolava la mia curiosità.
Spero che guardando queste foto proverete le stesse emozioni che ho provato io.
Biografia
| Sono nato a Genova nel 1959, vivo a Roma dal 1966. | ![]() |
| Nel 1982 ho cominciato a fotografare con una reflex meccanica Minolta. In quegli anni non era facile come adesso imparare a fotografare. Internet non c’era, i miei amici di allora non si occupavano di fotografia e non conoscevo nessuna scuola a Roma. Ero forzatamente un completo autodidatta. Reperivo le informazioni sulle riviste del settore. | |
| Da subito appassionato alla fotografia in bianco e nero, ho allestito una camera oscura per sviluppare e stampare in proprio i negativi. | |
| Nel 1984 ho cominciato a lavorare nel campo informatico dove opero tuttora come progettista di applicazioni software bancarie. | |
| Col miglioramento delle disponibilità economiche riesco ad ampliare e migliorare il mio corredo fotografico analogico. Da Minolta passo a Pentax e successivamente a Nikon. In quel periodo fotografavo con due corpi FM2, meccanici e manuali, uno caricato con un rullo in bianco e nero, l’altro con pellicola invertibile. | |
| Nel 1995 mi sposo. L’arrivo di due figli e la cronica mancanza di tempo di fanno allontanare per circa 10 anni dal mondo della fotografia. | |
| Nel 2005, con la fine del matrimonio, la voglia di fotografare riemerge ben presto più forte di prima. Comincio a mettere da parte la pellicola e ad esplorare il mondo della fotografia digitale, per me completamente nuovo. Gli inizi non sono facili: ci sono tanti concetti nuovi da assimilare e bisogna prendere confidenza con il software per la post produzione delle immagini. | |
| A inizio 2006 ho fondato la comunità romana di flickr Romamor | |
| Pubblico le mie immagini su Flickr con lo pseudonimo di Capannelle | |
| Attualmente fotografo con una nikon d700 corredata con nikkor 14-24, nikkor 50 1.8, nikkor 85 1.8 e nikkor 70-300 VR |
Attività
| Nel 2007 ho esposto alla Mostra Internazionale Confini/Boundaries. | ![]() |
| Nel 2008 ho fondato l’associazione fotografica Fotocolture | |
| Successivamente ho curato gli audiovisivi “Roma insolita” per conto del gruppo Romamor e “Fotografia di strada” per conto dell’associazione Fotocolture, presentati alla manifestazione Fotoleggendo 2008 organizzata da Officine Fotografiche | |
| Nel 2009 ho affrontato un progetto personale sul quartiere EUR di Roma che ho finalizzato in un libro fotografico | |
| Tre mie foto del quartiere Corviale di Roma sono state pubblicate sulla rivista Archiworld Magazine del Consiglio Nazionale degli Architetti | |
| Nel 2010 ho aderito al gruppo di lavoro sull’EUR organizzato da Officine Fotografiche per la partecipazione al Festival delle Architetture. | |
| Il 21, 22 e 23 Maggio 2010 parteciperò al Festival OcchiRossi con la mostra personale [Angosce Urbane ] EUR. |
Un’applauso per Capa !!!
Google Book: come scaricare un libro
18 mar
Vi posto alcune parti dell’articolo “Scaricare libri da Google Books in pdf o jpg da leggere su pc, interi o anteprime” apparso su Pom-HeyWEB!
Il trucco migliore per il download di un libro in anteprima è quello di usare Firefox, installare GreaseMonkey (vedi articolo relativo), installare lo UserScript di Google Book Downloader e, infine, scaricare e installare il plugin per Firefox, FlashGot.
Una volta installato il tutto, lo script GreaseMonkey farà apparire un link in alto a destra della pagina web di un libro, con scirtto “Download This Book“, lo si preme e si vedranno e varie pagine come fossero link.
Aprendo i link delle singole pagine del libro, esse si vedranno come dei Jpeg che potranno essere salvati, uno ad uno, sul pc.
Se il libro avesse una anteprima di tante pagine, conviene usare il plugin FlashGot,
selezionare tutte le pagine da scaricare con il mouse, premere il tasto destro e scegliere “Scarica la selezione con FlashGot” (tra le opzioni di Flashgot, scegliere “incorporato nel browser”).
Aprendo la cartella, si troveranno dei file chenessun programma riesce ad aprire di default, io consiglio il programma IrfanView e usarlo per aprire queste immagini che saranno rinominate con l’aggiunta della estensione .JPG e saranno pienamente leggibili.
…
Allora, per eliminare tanti dubbi e tante domande che sognano questo hacking, possiamo con certezza affermare che i libri da Google si scaricano, solo se sono liberi e gratuiti, per tutti gli altri invece, si possono leggere massimo 30 o 40 pagine ma non c’è e, di sicuro non ci sarà alcun modo di scaricarli completamente.
di Salvatore Furia e Aimi Lisa: Pericolo di Crollo
22 gen
Nel secolo scorso la Sardegna è stata una delle regioni europee in cui si concentravano grandi strutture minerarie. Davano lavoro a tante famiglie e creavano posti di lavoro non solo nel settore, ma anche in quell collegati alla vita di tutti i giorni.
Iglesias, in particolare, fu una delle città che visse e crebbe all’ombra di questo periodo minerario d’oro. Nel caso infatti faceste un giretto per la città, numerosi sono gli esempi che quella fortunata epoca ha lasciato: palazzi con stupende forme architettoniche, l’istituzione di un moderno Istituto Tecnico per la preparazione dei tecnici di miniera, la creazione di strutture pubbliche e private legate all’estrazione mineraria. Oggi, queste strutture sono, purtroppo, lasciate andare al tempo.
Ma c’è un posto, dove il tempo lo si percepisce come presenza fisica. Lo si tocca, lo si vede e lo si respira. Dove, un attento ascoltatore, un po avventuroso, può ancora sentire i rumori dei macchinari pesanti e lenti, il sibilo dell’elettricità, la sirena che segnala la fine del turno, il vociare degli uomini e delle donne addetti alla cernita o alla manutenzione degli attrezzi da lavoro.
Il complesso minerario di Monteponi, situato sulla odierna strada che collega Iglesias a Carbonia, era uno dei centri più importanti e più all’avanguardia per l’estrazione di piombo, argento e zinco nel territorio sardo e in Europa.
Oggi il complesso è lasciato al tempo, nonostante i tanti progetti di riqualificazione per farne un parco-geominerario che possa richiamare turisti, appassionati e semplici curiosi. Salvatore e Lisa, però non sono semplici curiosi, non sono turisti. Sono Fotografi. Fotografi con “F” maiuscola, quelli insomma che cercano, attraverso le loro fotografie, di far rivivere le storie che si sono svolte in quei luoghi.
Hanno scarpinato per il SulcisIglesiente, hanno letto libri e libri per capire il chiodo fisso che li attanagliava, hanno pensato, hanno fotografato, hanno un po litigato, hanno scelto, hanno dato un nome e hanno pubblicato un libro. Un libro fotografico su quello che è oggi, ciò che era ieri modernità e avanguardia.
Si intitola “Pericolo di Crollo” e lo si può acquistare su Blurb.com, al seguente indirizzo: http://www.blurb.com/books/545927 (qui ne potete vedere un’anteprima).
Oggi, quello che un tempo risuonava di Vita, risuona solo di Silenzio. Il Silenzio di chi ha lavorato, di chi ha lottato, di chi è morto. Questo modesto libro di fotografie, è dedicato a loro da chi, oggi, non li dimentica.
Salvatore Furia e Aimi Lisa
Per maggiori informazioni:
Lisa Aimi
lisa.aimi@yahoo.it
http://www.flickr.com/photos/lisaaimi/
Salvatore Furia
http://www.flickr.com/photos/salvatore_furia/








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