Poilitica
Wiva l’Italia zoofila
14 set
Una colletta per l’unico vero politico rimastoci
Partecipa anche tu alla raccolta “una porca per Calderoli

La mia proposta sarebbe questa, indiciamo la colletta e raccogliamo i soldi per comprare una bella porca, la prestiamo a Calderoli per fare le passeggiate sulle moschee (n.b. se gli serve una mano per questo nobile motivo io sono prontissimo ad aiutarlo) , finito il periodo delle escursioni saremo a novembre/dicembre, lui ammazzer
Sodomia politico/edilizia
31 ago
"Case a politici e sindacalisti a prezzi super-scontati" Un intero edificio per il Guardasigilli. Mastella: querelo

di SERENELLA MATTERA di repubblica.it
guardali sulla mappa interattiva
ROMA – Case a prezzi stracciati per vip, politici e sindacalisti. Lo rivela un’inchiesta de L’Espresso in edicola oggi, dal titolo "Casa nostra". Una squadra "vasta e assortita", è la denuncia del settimanale, ha potuto comprare appartamenti a Roma a costi di molto inferiori a quelli di mercato. Una squadra bipartisan che va dall’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, agli ex presidenti di Camera e Senato Luciano Violante e Nicola Mancino. Dalla famiglia del leader Udc Pier Ferdinando Casini a quelle del ministro della Giustizia Clemente Mastella e del primo cittadino di Roma Walter Veltroni. Coinvolti nell’inchiesta anche altri potenti, come il presidente della Consob Lamberto Cardia e il segretario della Cisl Raffaele Bonanni.
Le prime anticipazioni, trapelate ieri, hanno sollevato la reazione di alcuni dei politici chiamati in causa. Mastella ha annunciato una querela, mentre Cossiga si è limitato a spiegare: "Ho comprato a prezzi scontati, ma non ingiustamente". Duro il presidente del Senato, Franco Marini: "Sono false le notizie che mi riguardano (due piani di un palazzo ai Parioli pagati 1 milione di euro, ndr). Io non ho avuto nessuno sconto ma ho comprato a prezzo di mercato la casa che avevo in affitto da circa 20 anni. Mi pare si stia superando ogni limite con queste pseudo-denunce". 
Nel 1996 l’inchiesta "Affittopoli" svelava come gli enti previdenziali dessero in locazione ai politici appartamenti in pieno centro a Roma a prezzi stracciati. Oggi L’Espresso parla di una "Svendopoli", perché quelle stesse case "sono state svendute definitivamente e il privilegio è stato reso eterno". Per fare un esempio, il presidente della Consob Cardia pagava 1 milione e 100 mila lire di affitto nel 1996 e ha comprato nel 2002 a 328 mila euro 10 vani e due posti auto vicino al Palaeur. Mentre il sindaco Veltroni, che "è nato nelle case dell’ente previdenziale dei dirigenti (Inpdai)", ha comprato dalla Scip, ex Inpdai, 190 metri quadri a via Velletri, zona Piazza Fiume, per 373mila euro. Un prezzo basso "per effetto non di un’elargizione personale, ma degli sconti collettivi".
Anche le società private Generali e Pirelli, secondo L’Espresso, nella vendita di immobili hanno avuto un occhio di riguardo per alcuni politici, come Casini e Mastella. A ex suocera, ex moglie e figlie del leader Udc sono andati 30 vani catastali in via Clitunno (zona Trieste) a 1,8 milioni di euro (prezzo di mercato 5100-6900 euro al metro quadro). Mentre la famiglia Mastella si è aggiudicata 26 vani (5 appartamenti) di un edificio di Lungotevere Flaminio a 1,2 milioni di euro. "Non ho certo approfittato di favori – ha replicato il Guardasigilli – tant’è che ho dovuto fare un mutuo di ben 500mila euro".
(31 agosto 2007)
che c’azzeccalife
20 lug
volontari di Ecopolis sono sbarcati sulla Never Land del ministro Srotolato uno striscione: “Qui puoi costruire tutte le autostade che vuoi”
La protesta arriva in Second Life blitz verde sull’isola di Di Pietro

da repubblica.it
ROMA – Se nella “real life” l’ambientalismo vince a parole, ma perde nei fatti, nel mondo virtuale pu
La (s)casta diva
13 lug
Illustrato il disegno di legge: "800 milioni di spese in meno per lo stato, 500 per gli enti locali"
Tagli ad auto blu, telefonini, immobili, riduzione del 20 per cento degli eletti: risultati nel giro di 5 anni
Costi politica, approvato il ddl Santagata "Risparmi per 1,3 miliardi di euro"
da repubblica.it
ROMA – Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi il disegno di legge per la riduzione dei costi politico-amministrativi e per la trasparenza della pubblica amministrazione. Il disegno di legge, a firma di Giulio Santagata, dovrebbe garantire risparmi intorno a 1,3 miliardi, ha detto il ministro per l’Attuazione del programma in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Le cifre esatte devono ancora essere messe a punto dalla Ragioneria dello Stato, ha spiegato il ministro, ma in linea di massima si dovrebbe trattare di "800 milioni di risparmi per quanto riguarda lo Stato e 500 milioni per gli Enti locali".
Prima di tutto riduzioni per le auto blu, i telefonini e gli immobili. "Si prevede una razionalizzazione delle spese dei ministeri nell’uso di immobili, telefonini e auto e norme per favorire l’uso della posta elettronica e del sistema telefonico Voip", dice Santagata.
Le linee del disegno di legge, che prevede anche la riduzione a 12 del numero dei dicasteri, sono state illustrate anche da Linda Lanzillotta. "Il governo si impegna in Parlamento per la riduzione del numero dei parlamentari", ha detto nella stessa conferenza stampa il ministro degli Affari Regionali. L’auspicio è ovviamente che questo obiettivo si possa raggiungere "con un’ampia maggioranza".
La riduzione degli eletti e dei componenti delle giunte "sarà di circa il 20 per cento sulla base dell’intesa con il sistema delle autonomie", ha detto ancora Lanzillotta. Il testo prevede "la riduzione dei costi degli apparati di supporto degli organi politici nella misura dell’80 per cento rispetto ai costi sostenuti nel 2007".
Per quanto riguarda il riordino annunciato delle comunità montane, si stabilisce che la montagna inizia a 600 metri. "Introduciamo una nozione di montanità che porta la montagna a un livello minimo di 600 metri- spiega Lanzillotta – per cui il comune deve avere l’80 per cento del territorio ad un’altitudine superiore a 600 metri" oppure con "un dislivello di almeno seicento metri".
E’ previsto inoltre "il taglio del 50% del numero dei consiglieri. Questo comporterà una riduzione superiore ai 100 milioni di euro".
Per garantire l’attuazione delle misure previste dal disegno di legge sui costi della politica verrà istituita una cabina di regia interistituzionale, ha spiegato Linda Lanzillotta. I risparmi previsti dal ddl dovrebbero essere realizzati, secondo Santagata, nella loro interezza in "un ciclo di cinque anni".
(13 luglio 2007)
Orazi e Curiazi
13 lug
Gli Orazi e i Curiazi
LUCA RICOLFI da la stampa.it
(consigliato da Andrea “google”Trombetta)
Nessuno sa, al momento, come si concluder
eroici distratti
24 mag
Strage Nassiriya, chiesto il giudizio per tre comandanti del contingente
da repubblica.it
ROMA – Il procuratore militare di Roma, Antonino Intelisano, ha chiesto il rinvio a giudizio di tre ufficiali accusati di aver colposamente omesso di approntare una serie di misure idonee alla difesa di Base Maestrale, l’installazione militare nel centro di Nassiriya dove rimasero uccisi 19 italiani nell’attentato del 12 novembre 2003. Gli imputati sono i generali dell’esercito Vincenzo Lops e Bruno Stano, che si sono avvicendati al comando del contingente nazionale, e il colonnello dei carabinieri Georg Di Pauli, comandante della Msu, l’unit
Anno Sero – Mastella scappa offeso o senza parola?
12 mar
Anno Zero – Mastella scappa offeso…o senza parole?
Non ne volevo parlare ma alla fine letto l’articolo di Di Pietro sul suo blog non je l’ho fatta!
Non s
Dodecalogo
27 feb
Undicesimo comandamento
11. Portavoce. “Il portavoce del presidente, al fine di dare maggiore coerenza alla comunicazione, assume il ruolo di portavoce dell’esecutivo”.
Il premier critica il fiorire di dichiarazioni su pensioni, Tav e base militare di Vicenza
Esclusa ogni trattativa con i partiti, confronto solo con le forze sociali
E Prodi si sfoga contro i ministri “Finitela di dire la vostra su tutto”

di MARCO MAROZZI
ROMA – Troppe parole, non solo sulle pensioni. Romano Prodi si
Mos
23 feb
Il documento diffuso ai segretari dell’Unione
I dodici punti «non negoziabili» Il piano del presidente del Consiglio per il rilancio dell’azione di governo

ROMA - I dodici punti del documento presentati da Romano Prodi «sono prioritari e non negoziabili». Lo afferma lo stesso il premier nel documento diffuso ai segretari dell’Unione per il rilancio dell’azione di governo.
1. «Rispetto degli impegni internazionali e di pace. Sostegno costante alle iniziative di politica estera e di difesa stabilite in ambito Onu ed ai nostri impegni internazionali, derivanti dall’appartenenza all’Unione Europea e all’Alleanza Atlantica, con riferimento anche al nostro attuale impegno nella missione in Afghanistan. Una incisiva azione per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio rappresentato dalle comunità italiane all’estero».
2. «Impegno forte per la cultura, scuola, università, ricerca e innovazione».
3. «Rapida attuazione del piano infrastrutturale e in particolare ai corridoi europei (compresa la Torino-Lione). Impegno sulla mobilità sostenibile».
4. «Programma per l’efficienza e la diversificazione delle fonti energetiche: fonti rinnovabili e localizzazione e realizzazione rigassificatori».
5. «Prosecuzione dell’azione di liberalizzazioni e di tutela del cittadino consumatore nell’ambito dei servizi e delle professioni».
6. «Attenzione permanente e impegno concreto a favore del Mezzogiorno, a partire dalla sicurezza».
7. «Azione concreta e immediata di riduzione significativa della spesa pubblica e della spesa legata alle attività politiche e istituzionali (costi della politica)».
8. «Riordino del sistema previdenziale con grande attenzione alle compatibilità finanziarie e privilegiando le pensioni basse e i giovani. Con l’impegno a reperire una quota delle risorse necessarie attraverso una razionalizzazione della spesa che passa attraverso anche l’unificazione degli enti previdenziali».
9. «Rilancio delle politiche a sostegno della famiglia attraverso l’estensione universale di assegni familiari più corposi e un piano concreto di aumento significativo degli asili nido».
10. «Rapida soluzione della incompatibilità tra incarichi, di governo e parlamentari, secondo le modalità già concordate».
11. «Il portavoce del presidente, al fine di dare maggiore coerenza alla comunicazione, assume il ruolo di portavoce dell’esecutivo».
12. «In coerenza con tale principio, per assicurare piena efficacia all’azione di governo, al presidente del Consiglio è riconosciuta l’autorità di esprimere in maniera unitaria la posizione del governo stesso in caso di contrasto».
e i DICO??
22 febbraio 2007
E mò??
21 feb
Politica estera, governo battuto per due voti
Per due voti in meno (158 favorevoli, sui 160 necessari per ottenere la maggioranza) la mozione favorevole al ministro Massimo D’Alema non è passata. E subito l’opposizione attacca: “Prodi salga al Colle e rassegni le dimissioni”. Dopo la sconfitta, breve vertice dell’Unione a Palazzo Madama, poi D’Alema va a Palazzo Chigi. Prima nell’l'intervento e poi nella replica il ministro degli Esteri aveva illustrato la strategia italiana: “La missione in Afghanistan è politica e civile. Solo restando si lavora per la pace”. E su Vicenza: “La base si farà ma apriremo un confronto con i cittadini”. La Cdl presenta una mozione-trappola a favore di D’Alema, ma poi la ritira dopo l’annuncio di astensione dell’Udc.
Il risultato del voto puzza
1 feb
Il risultato del voto puzza
Legnano, il Tribunale di Milano risponde alla Giunta delle elezioni
che aveva chiesto di accedere ai documenti archiviati di 21 sezioni
Impossibile ricontare le schede elettorali marce, maleodoranti e in pasto ai topi
"Le alluvioni dell’estate hanno provocato lo straripamento delle fognature
e ora sono fonte di infezione negli archivi. Pertanto se ne richiede la distruzione"
da repubblica.it
ROMA – Brutta sorpresa per la Giunta delle elezioni della Camera. Le schede elettorali di 21 sezioni di Legnano non possono essere consegnate perché sono marce e infestate dai topi per colpa di un allagamento. E’ questa la risposta data all’organismo parlamentare che, per procedere nella sua opera di ricontrollo dei voti, aveva fatto richiesta al Tribunale di Milano, sezione distaccata di Legnano, delle schede elettorali relative a 21 sezioni.
Foto: Le schedine (alluvionate n.d.r.)
Le schede richieste, infatti, non sarebbero più consultabili per colpa dei numerosi temporali che si sono abbattuti su Legnano l’estate scorsa e che hanno mandato in tilt le fognature. Quest’ultime avrebbero straripato allagando l’archivio dove erano custodite.
A questo proposito il presidente della Giunta, Donato Bruno di Forza Italia, ha ricevuto una lettera dal dirigente del Tribunale di Milano: "Sia le schede che le liste, ormai marcescenti, sono fonti di miasmi (l’acqua che ha causato l’allagamento proveniva dalle fognature) e costituiscono luogo di rifugio per topi, nonché possibile fonte di infezione per coloro che devono operare negli archivi. Emanano inoltre forti odori sgradevoli che si propagano sino all’ingresso degli uffici". Se ne chiede pertanto con urgenza l’autorizzazione alla distruzione in ragione di motivi sanitari "che investono anche eventuali responsabilità – si legge ancora nella lettera – derivanti dal rispetto delle norme in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro".
Stupore in giunta tra i deputati di maggioranza e opposizione che ora chiedono di poter andare a verificare "l’effettivo stato di conservazione di quel materiale elettorale". Come richiesto per primo da Giuseppe Consolo di Alleanza nazionale.
(1 febbraio 2007) Torna su



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