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TFCD liberatorie ed amenità varie

giu06
2011
20 commenti Scritto da adolfo

© 2011 by Adolfo Trinca, Model: Serena Pistilli

Ciao, eccomi di nuovo a parlare ancora di TF* ovvero di quella particolare forma di collaborazione fra modella/o, fotografo e/o MUA.

Vi faccio subito una domanda sulla quale vi prego di riflettere: cosa vi aspettate da una collaborazione in TF* ?

Riflettuto? bene, andiamo avanti. chiariamo alcune sigle che useremo:

  • Il TFP, (Time For Print), è la prassi per cui una modella posa per un fotografo ed in cambio ne riceve alcune stampe delle fotografie scattate durante lo shooting.
  • Il TFCD prevede che la modella riceva un CD-ROM od un DVD con gli scatti di cui sopra.
  • MUA sta per MakeUp Artist (non dite truccatrice che si incazzano ed anno ragione).

Torniamo al TF*. Questo tipo di collaborazione è uno strumento prezioso per tutti i professionisti e gli amatori, sia evolute che no e vediamo perché.

I professionisti possono, risparmiando sulle spese, realizzare dei progetti che arricchiscano il loro portfolio sviluppando idee al di fuori dei “soliti”  lavori commissionatigli in genere e sperimentare, sperimentare ed ancora sperimentare. Il che vuol dire poter realizzare cose nuove (ci si prova) o portando avanti progetti personali che difficilmente ti avrebbero commissionato.

Gli amatori possono collaborare con un soggetto interessante, sia esso uomo o donna, per impratichirsi ad esempio dell’uso delle luci da studio e sopratutto imparare a relazionarsi con una modella/o od anche, se evoluti, portare avanti progetti personali ecc ecc.

Lo stesso dicasi per la modella, la quale potrà arricchire il proprio portfolio con delle foto particolari, magari proponendo lei stesse una story board, oppure semplicemente ricavare qualche foto da presentare, nel caso sia una modella non professionista, a qualche agenzia. Inoltre potrà “rubacchiare” il mestiere al fotografo ed alle altre modelle eventualmente presenti.

Tutto questo senza che nessuno abbia a sborsare danaro se non per dividere le spese vive, quali trucchi, affitto materiali, affitto sala pose sala ecc ecc. Questo aspetto moltissime volte, non si sa come mai, viene trascurato dando per scontato che le spese se le debba accollare il solo (povero) fotografo.

Una cosa è certa, se entrambe le parti si dimostrano disponibili, sincere, se si impegnano al massimo con serietà e professionalità (che non vuol dire essere professionisti) si possono ottenere risultati davvero sorprendenti. Questo credo sia abbastanza chiaro, cosi come è ovvio che se una delle parti pensa di star facendo un favore all’altra e non si impegna seriamente oppure non si comporta in maniera sincera e professionale questo tipo di rapporto inizia a scricchiolare e succedono episodi spiacevoli come quello che vi racconterò più in la.

Quindi l’impegno, in tutti i sensi e di tutti i tipi, per la buona riuscita della collaborazione non deve ricadere tutta sul fotografo o sulla modella o sulla MUA. L’impegno è di tutti e coma tale da tutti condiviso.

Con questo non voglio demonizzare il TF*, anzi, lo ritengo uno strumento utilissimo per realizzare progetti particolari e/o personali ed è comodissimo per creare legami con persone, siano modelli che MUA, con i quali poi si possa collaborare serenamente e seriamente non appena si presenta l’occasione di un lavoro pagato.

Insomma, per come la vedo io (e non sono solo per fortuna),  il  TF* è uno strumento da utilizzare con RECIPROCO VANTAGGIO.

La collaborazione tra modella e fotografo non va abusato da nessuna delle due parti. Ne dal fotografo per lavori retribuiti ne dalla modella per scroccare un bel book professionale senza poi concedersi. Sia il fotografo che la modella nei casi appena menzionati DEVONO o dovrebbero pagare l’altro!

© 2011 by Adolfo Trinca, Model: Sarah Sansoni

Perché tutta questa filippica…ebbene…ultimamente sono stato contattato da una ragazza che mi ha chiesto con cortesia di fare alcuni scatti con lei in modalità TFCD. Mi ha raccontato di un suo passato come modella e di come fosse ingrassata per poi dimagrire dopo la gravidanza. Mi ha mostrato un bel profilo su facebook con delle foto di belle modelle spacciandole per proprie ed io, essendo la sorella di una vecchia amica di scuola di mia moglie, non sono stato tanto a pensarci, mi sono detto “vorrà rimettersi in giro e le serve qualche foto recente”. Per carità nulla di scandaloso anche se alla fine di tante cose che le ho proposto non ne ha accettato nessuna. Voleva una sessione alla Michael Jackson e a me sembrava comunque interessante.

Ve la faccio breve, quando è arrivata il mio socio pensava fosse la truccatrice e non la modella! E non dico altro. Non aveva con se ne vestiti ne altro che potessero ricordare Mr Jackson ne tanto meno ne aveva studiato i movimenti e/o le pose.

Aggiungiamo che non aveva visto una passerella neanche prendendo una nave ed altre cosette sulle quali glisso. Sia io che la MUA siamo rimasti allibiti dalla cosa ma non potendo fare altrimenti, mi sembrava davvero scortese verso mia moglie e la sua amica, ho fatto gli scatti, li ho consegnati come sempre faccio in formato jpg ad alta risoluzione (TUTTI) ma ne ho post prodotti, in maniera egregia (per quanto io sia capace) soltanto 7, quelli che ritenevo più significativi e sopratutto più vantaggiosi per me, per la MUA e che nascondessero i difettucci della modella e per quanto possibile la valorizzassero (diciamo che non era proprio ritornata, se mai lo sia stata, in forma).

Insomma morale della favola si è appellata alla mia NON professionalità ed al fatto che le foto erano di sua proprietà (cosa che sapete benissimo non essere cosi, vero?) e che io dovevo elaborarle tutte altrimenti mi avrebbe querelato! Alla fine le ho concesso di tenere le foto a patto che sparisse dalla mia vita e che la smettesse di mentire alla gente e sopratutto a spargere fango sulle persone serie.

Con questo post vorrei fare alcune precisazione e raccogliere da voi commenti e pareri. Magari rispondendo nei commenti alla domanda che vi ho fatto in apertura del post: cosa vi aspettate da una collaborazione in TF*?

Una premessa, il fatto che degli scatti piacciano alla modella e/o alla MUA non vuol dire che questi debbano essere usati o messi su internet per forza, se il fotografo non ritiene che siano per lui da pubblicare non si devono pubblicare. La cosa potrà sembrare pretenziosa ed anche antipatica ma vi prego di pensare ad una cosa: e se al fotografo piacessero o volesse pubblicare delle foto in cui la modella non si riconosce o a suo parere fosse venuta male? Sarebbe scortese in entrambe i casi pretendere la loro pubblicazione non pensate? Meglio sarebbe accordarsi per un’altra sessione di scatto per arrivare al risultato che in qualche modo non si è raggiunto.

Altra piccola questione, quando si pretende professionalità, si deve dimostrare di averne. Se pretendete una serie di foto di livello professionale (senza pagare) dovrete portare la vostra di professionalità o quanto meno sopperire alla sua mancanza con la voglia di giocare, di lasciarsi andare sotto la guida ed i consigli del fotografo. Stesso dicasi per il fotografo dilettante che pretende dalla modella professionista cosi assurde senza averne i “titoli”.

Un consiglio per tutti poi, fatevi mandare prima la liberatoria via email cosi potrete leggerla e chiedere eventuali spiegazioni o eventualmente pattuirne la sua modifica. Questo aiuterà tutti a capire in maniera chiara cosa aspettarsi alla fine.

Spiegate sempre che cosa volete ottenere dallo shooting. Cosi facendo si potrà dedicare una parte della giornata per il progetto del fotografo e nel mentre realizzare degli scatti ad hoc per la modella e/o MUA.

Fatevi sempre mostrare delle foto dal fotografo per capire il suo livello tecnico ma anche e sopratutto il suo livello “artistico”.  E’ date sempre la possibilità a chi non è professionista, sia esso modella o fotografo, di crescere e di sperimentare, potreste trovarmi cosi bene con lui/lei da realizzare qualche cosa di speciale.

Ma per favore, mostrate sempre vostre foto recenti e non nascondete mai come siete e chi siete, un professionista se preparato e con il vostro aiuto, saprà come valorizzarvi anche se avete qualche chiletto in più o il nasino a patata.

La parola d’ordine è fiducia. Scambiatevi i cellulari e parlate con lui anche di persona e se siete ancora poco convinte fatevi offrire un caffè, magari lo scarica dalle spese eh eh eh

Adesso mi fermo ed aspetto i vostri commenti e/o suggerimenti e/o improperi ma se avete progetti particolari da realizzare, fatevi sentire!

DSC_7513

© 2010 by Adolfo Trinca, Model: Sarah Iannilli

Pubblicato sotto Fotografia - con tag collaborazione, modelle, MUA, progetti fotografici, shooting, TF*, tfcd, TFDVD, tfp
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Monica Silva: ormai il suo io è dentro noi!

mag30
2011
15 commenti Scritto da adolfo

E si, ieri ho assistito a qualche cosa alla quale raramente si ha la fortuna di assistere. Ieri ho visto un balletto molto speciale. Ieri ho avuto l’onore ed il piacere di vedere la luce ballare sotto la direzione di Monica Silva e della sua arte.

E si, quando Monica fa le foto balla, danza ed incanta, credo che nelle bibite che ci hanno offerto abbia messo della polvere di fata cosi da portarci tutti sull’isola che non c’è dove abbiamo conosciuto Jack Sparrow e la sua Perla Nera, c’era Primo Carnera dopo un’incontro, Crudelia Demon in tutta la sua perfidia e bellezza e poi Shaggy, che stranamente non era con Scooby-Doo.

Poi c’erano anche strani pagliacci dai quali ho davvero imparato che con un sorriso la malattia può sembrare meno brutta.

Ho visto fragili angioletti strappare le loro vesti interiori e mostrare al mondo il significato della parola IO SONO! Ho visto occhi pieni di lacrime giurare a se stessi che non avrebbero mai più organizzato un’evento del genere e cuori iniziare a pensare dove realizzarlo. Ho visto dolore, dolore vero nel doversi distaccare da persone, delle splendide persone, che in soli due giorni avevano prepotentemente messo radici nel proprio cuore.

Ma adesso che l’effetto della polvere di fata è finita, parliamo in maniera il più possibile obiettiva anche se non credo di riuscirci.

Non si è parlato soltanto di tecnica, non soltanto, si è andati ben oltre…il ritratto è un’analisi della persona che stiamo ritraendo ed insieme la proiezione di noi stessi in essa ed è da qui che Monica ci ha fatto partire, dalla conoscenza dell’altro con tecniche di rilassamento e spiegandoci il suo metodo di approccio al soggetto. Ragazzi, non capita spesso che un’artista del calibro di Monica ti dica la verità tutta la verità su come lui lavora!

Ma andiamo un passo indietro, la prima cosa che ho detto a Claudia quando mi propose questo workshop, organizzato da lei e tenuto da Monica, fu “bello si, ma un po costosetto” all’epoca pensavo fra me e me “si tratterà della solita cosa, piano americano, primo piano l’inquadratura migliore e bla bla … la luce e piri pi, qualche schema di illuminazione e via dicendo. Nulla di più sbagliato.

Ovviamente la stima e l’ammirazione per Claudia e per Monica mi hanno portato a riflettere e prendere in considerazione CHI sono e COSA hanno realizzato in passato.

Perché come spesso mi capita di dire, io giudico le persone da ciò che fanno e non per quello che dicono! E non avendo mai visto o sentito di cose organizzate da Claudia che fossero state giudicate fatte male o semplicemente care ho aderito ben volentieri. Di Monica poi basta ammirare anche solo una fotografia per aver voglia di ascoltarla!
Ebbene, ogni singolo centesimo della quota di partecipazione è meritatissimo anzi, vorrei dire a Claudia e Monica un grazie enorme per aver mantenuto un prezzo del genere (non diventerete mai ricche) con tutto quanto quello che ci hanno dato, sia in termini materiali sia in termini di umani.

La quota sarebbe bastata a mala pena soltanto per le attrezzature messe a disposizione. Attrezzature “da paura”, un set completo con 4 flash della Profoto, softbox ed ombrellini è il caso di dire, come se piovesse! Ben due assistenti a nostra completa disposizione senza contare Monica e Claudia sempre sulle spallucce pronte a correggere e suggerire.

Vogliamo poi parlare delle mua? che più che make up artist definirei dei geni del male eh eh eh.

E’ bastato dire loro la parola aggressività per scatenare una magia fatta di ali di pipistrello e coda di lucertola…un piccolo rimprovero però per i dalmata che non sono riuscite a creare dal nulla e e e, non si fa!

E tutto questo con due Hasselblad e svariati obiettivi.

Tutto questo per due giorni, 7 persone e più e tutto quel ben di Dio a disposizione per due giorni, fate due conti.

Il mio rammarico o meglio la sensazione che ho avuto andando via è quello di aver potuto assistere agli ultimi 5 minuti della finale del campionato mondiale del 1982!

Purtroppo non ho potuto partecipare alla giornata di sabato perché impegnato a teatro, difficile dire al mio regista potresti fare lo spettacolo senza uno degli attori? Mi sono perso il primo e la metà del secondo tempo. Ho “soltanto” assistito a dei giocatori oramai fuoriclasse ed ad un’allenatore soddisfatto del lavoro svolto.

Che aggiungere se non GRAZIE, è stato un piacere fare la vostra conoscenza e sopratutto toccare con mano la vostra professionalità cosi estrema, umana e sopratutto passionale!

p.s.: prenoto un posto per il prossimo!

Pubblicato sotto Fotografia - con tag Claudia Rocchini, Hasselblad, L'io dentro me, L'io dentro Voi, Monica Silva, ProFoto, ritratti, ritrattista, schema di illuminazione
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Un tipo manesco che mi ha messo in difficoltà

mag21
2011
9 commenti Scritto da adolfo

Ebbene, non mi sono mai trovato cosi in difficoltà nel fare delle fotografie in vita mia come stamattina. I soggetti erano mia moglie e mio figlio, nel pancione, che sarebbe poi il tipo manesco.

Nessuna idea e gran nervosismo…mi domando con rabbia perché!?

GRRRRRRRRRRRRRRRRRRR

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Monica Silva: il webinar da vedere

mag20
2011
2 commenti Scritto da adolfo
Lascio la parola direttamente a Monica Silva, consigliando a chi non ha potuto assistere al Webinar online di registrarsi e vederlo nella versione registrata. Davvero interessante.

Vi voglio comunicare che se vi interessa su questo link è possibile scaricare il pdf della presentazione fatta durante il webinar che ho svolto per Manfrotto School of Xcellence il 17 Maggio. Potete registrarvi e chiedere il download dell’ora trascorsa per parlare di psicologia nel ritratto. E’ una piccola anteprima dell’approccio del workshop L’io dentro voi che terremo il 28 e 29 Maggio, un weekend intenso per aprofondire il tema della piscologia nel ritratto nella pratica.Il link dell’evento su facebook è questo https://www.facebook.com/event.php?eid=164099760318250 e qui troverete tutte le infos che vi serve per partecipare.Iscrivetevi se non lo avete ancora fatto e condividete questa notizia.Grazie e a presto.

Webinar Archive : Manfrotto School Of Xcellence
manfrottoschoolofxcellence.com
PLEASE NOTE: Recorded webinars can be replayed by either Windows or Apple computers’ users with audio/video players supporting Windows Media file formats.
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A caccia di Sun Dogs o Aloni

mag18
2011
Lascia un commento Scritto da adolfo

Se amate la fotografia ed anche viaggiare vi consiglio ogni tanto di dare la caccia a qualche fenomeno atmosferico il più famoso dei quali è senz’altro l’aurore boreale o australe. Ma avete mai sentito parlare di Sun Dogs o in italiano Alone? Si tratta di un paio di macchie luminose ai lati del sole, quando questi è basso nel cielo,  con una specie di aureola che le unisce.

Mi è capitato di vederne una, l’unica e la sola, qualche giorno fa mentre andavo in ufficio. Sono riuscito a fare una sola foto data la fila di macchine che mi seguiva. La foto manco a dirla è quella che vedete sopra.

 

Letture interessanti:

Wikipedia (it) – Fenomeni Ottici

Wikipedia (it) – Alone

Peta Pixel (en) – Hunting for sun dogs in the sky

Wikipedia (en) - Optical Phenomena

Pubblicato sotto Fotografia - con tag Alone, aurora boreale, fenomeni atmosferici, sun dogs
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ASSENZA

mag16
2011
2 commenti Scritto da adolfo

Ho il piacere di partecipare ad una collettiva organizzata dall’Associazione Culturale Prospettiva8, della quale faccio parte e per la quale abbiamo elaborato una nostra visione sul tema L’ASSENZA.

© 2011 by Paolo Bramati

Ognuno dei 19 autori, dei quali faccio indegnamente parte, ha prodotto tre immagini che nella sua personale visione rappresentano e per quanto possibile ritraggono l’Assenza, o come meglio dice l’incipit dell’evento:

Ciascun autore ha affrontato il tema giocando sulle corde della propria sensibilità e creatività percorrendo strade originali e personali al fine di rispondere alla provocazione “cos’è per te l’Assenza”.

Mi farebbe piacere avervi li e sfruttare l’occasione per conoscervi e stringere la mano a chi mi segue da tempo. Non siete ancora convinti? E allora considerate il ricavato delle vendite del catalogo sarà devoluto interamente all’ospedale St. Mary’s Polyclinic di Lucknow (Uttar Pradesh) in India.

La sede della mostra: Museo Torretta Valadier, Piazzale di Ponte Milvio, Roma

Orari di visita: vernissage lunedì 6 giugno 18.30 alle 22 (mi trovate li ad aseptatrvi), martedì 7 e mercoledì 8 dalle ore 17.30 alle 21.00

Informazioni: Associazione Culturale Prospettiva8 oppure info@prospettivaotto.it

Insieme a me esporranno anche:

Sara Aliscioni – Paolo Bramati – Ludovica Bruti – Silvia Canestrale – Carla Carinci – Andrea Cofano – Attilio Correnti – Valentina Desideri – Marco Esposito – Riccardo Ferrari – Barbara Garassino – Alberto Gelpi – Lorenzo Lessi – Elisa Massafra – Vincenzo Moscato – Gabriele Negri – Francesco Peluso – Stefano Perrina

I miei recapiti li avete, ci vediamo li.

Link all’evento su Facebook.

Pubblicato sotto Fotografia - con tag adolfo trinca, Alberto Gelpi, Andrea Cofano, Attilio Correnti, Barbara Garassino, Carla Carinci, collettiva, Elisa Massafra, Francesco Peluso, Gabriele Negri, Lorenzo Lessi, Ludovica Bruti, L’ASSENZA, Marco Esposito, mostra, Paolo Bramati, Prospettiva8, Riccardo Ferrari, Sara Aliscioni, Silvia Canestrale, Stefano Perrina, Valentina Desideri, Vincenzo Moscato
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Canon vs. Nikon: l’eterna lotta

mag13
2011
4 commenti Scritto da adolfo

Petapixel, che a sua volta ha appreso la notizia dalla fonte e cioè Beste Product (“best product”), ci  mostra un’immagine divertente che mette a confronto i due maggiori produttori di fotocamere.

Beste Product ha deciso di fare una specie di royal rumble fra le due case creando una comparazione con immagini tenendo conto delle opinioni di esperti del settore, la popolarità e le vendite.

Ci siete rimasti male? io un pochino si ;-)

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Pecetta nera da mettere sugli occhi nelle foto imbarazzanti

mag12
2011
4 commenti Scritto da adolfo

Sei un maiale esibizionista ma sei stanco di mettere con photoshop le pecette sugli occhi delle tue donne nelle foto imbarazzanti che fate?

Da oggi hai riosolto tutti i tuoi problemi, basterà acquistare questo splendido paio di occhiali e tutto sarà più semplice!

Basta ore ed ore di post prostituzione (ehm produzione), adesso basterà il semplice gesto di infilare…gli occhiali e tutto sarà fatto…o fatta, dipende!

Pubblicato sotto Fotografia - con tag foto imbarazzanti, Fotografia, paparazzi shades, scambio di coppia
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