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duepiù: Fantasma o perversione?
24 giu
Vi voglio riportare lo splendido articolo apparso su Duepi.Net (le immagini le ho aggiunte io) che tratta di un argomento a voi, porci e porce, molto caro: le fantasie sessuali o peggio le perversioni. E’ inutile che storcete la bocca, se siete qui è perché siete disturbati mentalmente altrimenti non seguireste certo il mio blog ^_^
Ah, vi consiglio di leggere anche i vari link che ho aggiunto alle parole “chiave” dell’articolo tipo: perversione, sculacciare ecc ecc
E’ difficile stabilire un limite preciso tra fantasma e perversione; lasciandosi andare al proprio immaginario erotico, molte persone hanno l’impressione di avvicinarsi pericolosamente alla perversione, e si sentono in colpa. Non dimentichiamo che il desiderio di farsi sculacciare o insultare, al pari di molti altri sogni, non rappresenta per forza una perversione.
Una donna può immaginare di fare l’amore con molti partner, un uomo può immaginare di avere un rapporto con un altro uomo, per capire “che effetto fa”, o si può ripensare con nostalgia al rapporto un po’ brutale, fisicamente e verbalmente, che si aveva con un partner precedente. Tutti hanno dei fantasmi: consci o censurati, ogni uomo e ogni donna possiede delle immagini mentali erotiche che creano o aumentano il suo desiderio. Questi scenari possono essere più o meno crudi, netti e precisi, e possono andare da fantasmi “vuoti”, in cui prevale una sensazione o solo un’emozione, a scenari minimi molto dettagliati che riproducono un’esperienza immaginaria specifica desiderata o rivissuta. Il fantasma evolve, cambia con l’uomo. Si può passare all’atto, cioè agire il proprio fantasma, oppure mantenere il proprio immaginario popolato di figure, ruoli e scenari senza agirli mai, al solo fine di provare piacere o eccitazione
La perversione è una gabbia
Contrariamente a quello fantasmatico, lo scenario perverso è sempre identico a se stesso: il soggetto non fa che ripensare sempre alle stesse immagini. Il perverso vive in una gabbia indistruttibile ed è costretto a passare all’atto per accendere il desiderio e raggiungere il piacere. Una donna può avere la fantasia di essere percossa o insultata, e questa idea la eccita; ma questo pensiero resta un fantasma e non diventa una perversione non tanto perché non viene mai agito, ma perché fa parte di uno scenario erotico molto più vasto che comprende questa fantasia insieme a molte altre, e perché questa donna può provare desiderio ed eccitazione in un rapporto erotico multiforme, variegato e mutevole. Questa persona può inscenare il proprio fantasma come un gioco erotico insieme al partner e in accordo con lui, così come può godere in un rapporto sessuale più tranquillo e “tradizionale”.La perversione è legata invece al concetto di obbligatorietà: essa è una monomania in cui il piacere non può essere raggiunto che attraverso la realizzazione di quella esclusiva perversione. Al pari della pedofilia, la pratica perversa diventa davvero grave quando manca il consenso del partner; si parla in questo caso di abuso sessuale, una perversione grave riguardo alla quale la società non può non prendere posizione.
Fantasmi e cultura
Il fantasma erotico è una rappresentazione mentale molto personale, che è però legata indissolubilmente alla nostra cultura e alla nostra educazione. Vent’anni fa le donne occidentali sognavano Sean Connery come massima incarnazione della virilità; oggi Connery è sostituito da Brad Pitt o, per le adolescenti, da Leonardo di Caprio, un modello molto più femmineo. I canoni di bellezza cambiano da un’epoca all’altra, e da una regione all’altra: gli uomini orientali amano le donne fragili, gli occidentali quelle alte e atletiche, gli Africani amano al contrario quelle bene in carne. I fantasmi non potranno che ricalcare queste differenze. Anche il divieto sociale gioca un ruolo molto importante nella formazione dei fantasmi collettivi, in quanto consente lo sviluppo di sensi di colpa talvolta necessari al piacere; si pensi per esempio che in alcuni stati degli Stati Uniti la sodomia è una pratica ancora oggi illegale, e perseguibile a termini di legge. Inoltre, il contenuto dei nostri fantasmi deriva probabilmente dai costumi culturali ancestrali: per esempio i manga, fumetti erotici in cui le eroine hanno le sembianze di adolescenti, e la diffusione della prostituzione tra le liceali, potrebbero essere legati a una tradizione e a una tendenza pedofile tipiche della società nipponica. Inoltre, i Giapponesi non amano i peli, e infatti i sessi spesso glabri delle donne nelle pubblicazioni erotiche evocano il corpo delle bambine prepuberi (ndr vedi Shotacon). Spesso i fantasmi che alimentano il piacere mentale sono in realtà irrealizzabili o non li si vorrebbe realizzare mai, per esempio persone di colore che si eccitano all’idea di ritornare, durante un incontro erotico, a vestire i panni di uno schiavo, o donne che hanno fantasie di stupro. In questi casi, è proprio la paura il carburante principale dell’eccitazione.
I fantasmi più comuni
La fellatio
“I fantasmi maschili abbondano di eroine immaginarie che fanno esattamente quello che le donne vere evitano con cura: non solo amano praticare la fellatio a un uomo, ma si leccano i baffi con il suo sperma” – così racconta Nancy Friday nel suo libro sui fantasmi maschili-Il fantasma della fellatio è molto presente negli uomini, e si tratta di un fantasma in fondo elementare, che non richiede un grande scenario. Questo potrebbe essere attribuito al fatto che l’immaginario erotico maschile si basa soprattutto sui film pornografici, ricchissimi appunto di scene di fellatio. O anche perché proprio questa pratica cinematografica porta in primo piano il sesso maschile, cioè il simbolo della mascolinità e del potere di affermazione dell’uomo. Un’altra fantasia maschile molto diffusa, che sembra confermare che l’immaginario erotico dell’uomo è relativamente primitivo e legato soprattutto al suo genitale, è quella di avere un sesso gigantesco, verso il quale donne vogliose accorrerebbero per baciarlo.
Simbolo di dominazione ?
Di questo si tratterebbe allora, di dominare. Ben oltre il semplice piacere fisico, la fellatio ha rappresentato per millenni il rapporto dominante-dominato: per gli antichi romani, essa costituiva un diritto di riparazione, un modo cioè di reclamare danni e interessi. Diminuito dall’atto stesso, colui che eseguiva la fellatio era considerato alla stregua di una persona sub-umana. Allo stesso modo nella cultura Incas ottenere la fellatio era in diretto rapporto con la forza del richiedente, e più si pratica la fellatio, meno si vale. Per contro, la fellatio nei fantasmi femminili non ha alcun rapporto con il desiderio di essere sottomesse, o in ogni caso, non sempre. In un articolo apparso sul New York Times il dottor Levy Warren sosteneva che il 50-60% delle connazionali di Monica Lewinski pratica la fellatio prima ancora di aver avuto il primo rapporto sessuale; in questo modo, sostiene l’articolo, attraverso l’attesa del rapporto completo imposta al partner le giovani Americane misurano inconsciamente il potere che possiedono sull’uomo.Il cunnilingus
Ci può essere un legame diretto tra la richiesta di questa pratica e l’autostima delle donne? Nancy Friday dice: “In materia di stimolazione orale le donne, dopo averci messo millenni a esprimersi, domandano ogni giorno di più”Potremmo leggere questo contributo di Nancy Friday come il segno di un cambiamento epocale, dopo millenni in cui la donna ha svilito il proprio sesso: “Ciò che sento oggi, è un coro di donne che reclamano il contatto della bocca, che pregano i propri uomini di scendere tra le loro gambe”.
Un tabù maschile ?
Al giorno d’oggi il cunnilingus fa parte delle più diffuse pratiche sessuali, almeno questo sembra essere il punto di vista femminile. Per gli uomini, invece, questa pratica continua a restare un tabù, come esprime con grande efficacia Nancy Friday: “Gli uomini pensano agli odori, e a gusti abominevoli”. Infatti, mentre la fellatio rientra da sempre nei fantasmi maschili, il cunnilingus è una pratica che alcuni ancora oggi considerano una forma di sottomissione alle donne, e pertanto indegna di un “vero” uomo. Toccherebbe dunque ai maschi fare un passo avanti in direzione della femmina, e alle donne convincersi della legittimità del loro desiderio di questo bacio fatale…La sodomia
Per quanto molto diffusa, questa fantasia incontra ancora molte resistenze da parte delle donne, che collegano l’atto a una sensazione disgustosa di sporcizia, cioè esattamente il contrario di come dovrebbe essere una donna. Un altro grande ostacolo alla realizzazione di questa fantasia è collegato al timore del dolore fisico. Ciononostante, i fantasmi di sodomia continuano ad aleggiare nelle menti di tutti, forse perché di tutte le attività sessuali possibili, la sodomia è una delle più proibite e “sporche”. In alcune donne che la praticano, la sodomia è collegata a fantasmi di sottomissione.Fantasmi maschili e femminili
I sondaggi ci informano periodicamente delle pratiche sessuali degli Italiani, ma i fantasmi erotici continuano a restare un continente per la maggior parte inesplorato.
Uomini e donne: l’origine dei fantasmi
Esibizionismo, voyeurismo: la maggior parte delle nostre inclinazioni sono universali, e si ritrovano più o meno con la stessa frequenza in entrambi i sessi. Uomini e donne amano toccare, guardare, essere guardati o scoperti, trasgredire i divieti, subire o infliggere qualche violenza, sottomettere o essere sottomessi. Poiché però uomini e donne presentano differenze anatomiche, fisiologiche, educative, culturali e sociali, le condizioni sono propizie all’emergere di fantasmi diversi. Per esempio, un ragazzo erotizzerà (ndr: dare inconsciamente un significato erotico a qualcosa che di per sé non l’avrebbe) di preferenza attraverso la vista, il tatto e l’aspetto, e prediligerà riviste in cui l’immagine prevale sul testo, mentre nelle donne il fenomeno è opposto: il modo di essere di una persona, il sentimento, l’intimità o il romanticismo saranno i suoi modi privilegiati di raggiungere l’eccitazione. Molte donne in età matura sperimentano spesso la fantasia di essere dominate dal partner, e quindi indirettamente protette e rassicurate da lui; al contrario le fantasie degli uomini prediligono immagini di dominio o di violenza, perché spesso, attraverso gli scenari sessuali, gli uomini manifestano la loro ambivalenza tra l’amore che provano per le donne, e la rabbia che provano nel piegarsi alle loro esigenze. Alcuni sostengono che nella società attuale il femminismo abbia cambiato molti dati di fatto: gli uomini starebbero rivelando la loro parte femminile, mentre le donne starebbero sviluppando un immaginario sessuale più maschile. Ma è proprio vero che le donne sono inibite ?
Per una donna può essere più difficile accettare i propri fantasmi, semplicemente perché li teme di più; deve quindi sbarazzarsi non solo delle sue inibizioni, ma anche del suo “disgusto”, sentimenti che raramente gli uomini provano: è rarissimo che un uomo consideri il sesso una “faccenda sporca” o “disgustosa”. Alcune donne pensano di non avere fantasmi sessuali, ma questo è solo l’effetto dell’autocensura che impedisce loro di ricordarli.Fantasmi femminili: lo stupro
Tipicamente femminile, questo sarebbe uno dei fantasmi più diffusi. In media, però, il fantasma prevede lo stupro da parte di una persona che la donna già conosce, o che ha comunque caratteristiche “amabili”, e quasi mai da parte di uno sconosciuto. Senza arrivare al parossismo dello stupro, fantasie di sesso in qualche modo subito, o esercitato con una certa violenza, o che prevede atti di sottomissione, fanno parte delle comuni fantasie sessuali di quasi tutte, se non di tutte, le donne. Magari, o soprattutto, se agito nel rassicurante bozzolo della relazione di coppiaAbbasso la colpa, viva il piacere
Certamente per una donna agire i propri fantasmi richiede una grande fiducia non solo in se stessa, ma anche nel partner. Perché, come scrive Nancy Friday: “molte temono di passare per svergognate”. Allora, ecco perché il fantasma di una violazione legittima in qualche modo un piacere che riesce difficile assumere senza sensi di colpa, e si demanda all’altro l’eventuale onta legata alla capacità di godere. Il fantasma sessuale consente di amplificare il piacere di andare “oltre” nelle sensazioni, ma diventa un segno negativo quando lo si evoca al posto di una sessualità reale piacevole e soddisfacente.Variazioni sul tema
Il bondage
“Legata, sono alla mercé di un gruppo di uomini”: che cosa significa questo fantasma, più femminile che maschile? Il bondage, cioè la pratica di immobilizzare il partner per impedirgli di muoversi e reagire, offre alcuni vantaggi. La sottomissione reale o simulata al desiderio dell’altro scaccia le inibizioni e attenua i sentimenti di colpa legati spesso a un’educazione severa e repressiva. Si può quindi godere senza sentirsi responsabili delle sensazioni provate. Se in questa fantasia la donna si immagina di essere a disposizione di un gruppo di uomini, è perché il suo desiderio contiene quello di essere capace di accendere quello altrui: estremamente desiderabile nella fantasia, questa donna potrebbe nutrire dubbi e insicurezze riguardo al proprio aspetto, alla sua femminilità o alla sua identità sessuale. In questo caso, il fantasma del bondage può compensare la sua insicurezza.
La donna esperta, l’uomo passivo
“Lasciar fare”: ci siamo dati appuntamento da lei, prima di trascorrere la serata da amici. Suono, sua madre mi apre. Mi dice che la figlia sarà in ritardo di un’ora ma che posso aspettarla. Mi offre un tè. E’ gentile, attraente e sorridente come al solito. Parliamo un po’, e mi rendo conto dell’ambiguità della situazione. Lei mi provoca, gioca con i capelli, mi lancia sguardi carichi di sottintesi. E’ una bella donna, sulla quarantina. Poi, finalmente, mi salta addosso, mi sveste e mi chiede di lasciarla fare. Io acconsento. Ci ritroviamo nudi sul tappeto della sala… e lì … fa tutto lei. Tutto! L’incontro è finito, mi sento un po’ stordito. Lei è calma, serena, rassetta i cuscini come se niente fosse. Io mi rivesto, sento suonare alla porta, è la mia fidanzata. Bacia la madre e poi mi conduce in camera sua, per fare l’amore. In una sola serata, madre e figlia mi sono saltate addosso. Il paradiso… In questa simulazione come nella realtà, il fantasma della donna iniziatrice è molto presente negli uomini giovani che nutrono ancora incertezze riguardo alle loro capacità sessuali. Dolce e sensibile, il nostro protagonista immaginario è totalmente passivo, non fa che ubbidire. Scrive ancora Nancy Friday: “molti uomini definiscono la loro realtà come un luogo in cui devono essere “forti”. Nei loro fantasmi essi possono invece sciogliere le definizioni rigide della mascolinità, e permettersi di ubbidire, per esempio, invece di comandare”. I ruoli sono dunque ribaltati: sessualmente sicura di sé, la donna esperta domina, sollecita, quasi violenta il partner. Attraverso un fantasma come questo, gli uomini possono godersi il piacere di rinunciare alla responsabilità sessuale, possono abbandonarsi alla passività, al semplice piacere di ricevere il piacere che viene loro regalato, anche se in qualche modo imposto. In realtà, però, questo fantasma può nascondere problemi più profondi, quali il legame edipico irrisolto per la madre, che può portare, se non correttamente analizzato, a problemi legati all’erezione e all’eiaculazione.Offrire la propria donna ad altri uomini
Al picco del desiderio mi viene in mente un’immagine, sempre la stessa: offro la mia donna a un uomo, anzi a più di uno. Loro la possiedono, poi la possiedo io. Anche in questa fantasia simulata, che magari non diventerà mai un atto e che può senz’altro riguardare un uomo che ama moltissimo la propria compagna, e anzi ne è geloso, la ragione ultima dello scenario potrebbe riguardare l’angoscia che la propria compagna finisca davvero, prima o poi, per avere rapporti con qualcun altro. Quindi questa fantasia potrebbe servire a placare l’angoscia della gelosia, ed equivarrebbe a un meccanismo di difesa attuato per esorcizzare la paura. D’altra parte, una scena di questo genere può nascondere anche una reale o immaginaria mancanza di mascolinità, una virilità che fa acqua, oppure un’omosessualità latente e sconosciuta dal soggetto. Questo fantasma, però, non è ancora propriamente omosessuale, dato che la donna è comunque presente; come dice Nancy Friday, “è proprio sotto l’egida della donna che ha luogo l’avvicinamento maschile. L’intervento della donna nella scena agisce come riduttore di angoscia. La sua presenza autorizza l’avvicinamento tra i due uomini, è lei il catalizzatore che consente una accresciuta intimità maschile”
Le scene saffiche
Le scene saffiche – con o senza uomo – affollano la filmografia pornografica, perché sono massimamente eccitanti per gli uomini. Poiché il maschio è più incline al voyeurismo rispetto alla donna, guardare la donna, e anzi, più donne in azione può costituire per lui un’eccitazione visiva molto intensa. Inoltre, l’immagine delle donne che fanno l’amore tra di loro colpisce con forza un altro dei tipici fantasmi erotici maschili, quello della donna sessualmente insaziabile. In questo mito la donna, divorata dal suo stesso desiderio carnale, è così presa dal piacere che niente la può più fermare. Questa immagine, per quanto forte, non implica per l’uomo la sua eventuale inutilità o l’indifferenza della donna per lui, ma al contrario rende evidente che il desiderio sessuale della donna, a dispetto talvolta delle apparenze, è forte e intenso almeno quanto il suo. Inoltre, la tradizione vuole che siano gli uomini a fare i primi approcci sessuali, e quindi immaginare un’orgia femminile prova il fatto che anche gli uomini possono apprezzare talvolta il piacere di vivere un’esperienza sessuale senza prenderne l’iniziativa.Lo scambismo
Il fantasma dello scambismo è un tentativo di risolvere in una volta sola i problemi della varietà e della fedeltà sessuali, cioè di aggiungere un lato piccante alla relazione amorosa, mantenendo intatto il legame con il proprio partner. Come sappiamo, qualunque rapporto extra-coppia costituisce una minaccia per il legame, e chi ha fantasie di scambismo cerca di rovesciare la situazione e di rendere l’infedeltà un’esperienza condivisa, che dunque dovrebbe rafforzare la relazione, piuttosto che distruttiva. Probabilmente è questo, per quanto magari inconscio, il ragionamento che sottende i fantasmi di scambismo.La sodomia violenta
Alcuni uomini si rifiutano di praticare la sodomia con la propria compagna perché la ritengono una pratica omosessuale, altri invece la apprezzano in modo particolare perché l’ano è un orifizio molto più stretto della vagina, e quindi capace di procurare al maschio un maggiore piacere. Nella versione violenta di questa fantasia, si trovano riuniti insieme il piacere trasgressivo della pratica in sé, il piacere del dominio e quello di provocare dolore fisico.Il voyeurismo
L’atto di guardare permette di eccitarsi e di procurarsi piacere, e fino a quando non diventa compulsivo, non assume le caratteristiche costrittive e limitanti della perversione. Si pensi per esempio alla curiosità infantile, al desiderio di tutti i bambini di guardare tutto ciò che è proibito o nascosto: tutti i bambini hanno provato un forte desiderio di vedere i genitori nudi. Anche in questo caso entrano in gioco le limitazioni sociali e culturali: per un uomo, guardare le donne è un atto del tutto lecito, mentre per le donne guardare gli uomini assume una connotazione immorale e invereconda. Le donne, infatti, vengono incoraggiate a esibirsi, piuttosto che a guardare. Il desiderio di vedere e di essere visti è presente in ognuno di noi fin da quando siamo bambini, anche se poi la pressione sociale spingerà i maschi a guardare, e le donne a mostrarsi.
Trasgressività e tabù
Adele Fabrizi: la trasgressione è un modo di comportarsi, è un atteggiamento mentale che va al di là della normalità statistica. E’ vivere fuori dagli schemi convenzionali senza che però diventi perversione.Luisella Del Bosco : è difficile stabilire i confini della trasgressione: la trasgressione è oggi riconducibile a una scelta personale più che morale, ognuno si confronta con i propri limiti. Come vivere diventa una scelta personale. Le differenze tra trasgressione – violenza – illegalità sono praticamente scomparse.I tabù sessuali sono caduti uno alla volta e non ne esistono praticamente più.
Ce l’avete fatta ad arrivare alla fine? Avete notato che lavoraccio aggiungere tutti i link ai vari argomenti trattati? Be, a me questo articolo è piaciuto molto e devo dire che molto cose le ho trovato coerenti con il mio pensiero, i miei fantasmi e la mie perversioni…e voi?
Faccio davvero i complimenti per il loro lavoro a Adele Fabrizi e Luisella Del Bosco, complimenti davvero per l’ottima analisi.
Più coccole, baci e tanto “chupa dance”…
15 gen
Sesso e baci, toccasana contro lo stress

da KataWeb Blog
Baci, carezze e coccole sono il primo strumento per combattere stress e tensioni. Lo svela una recente ricerca pubblicata dalla rivista Psychosomatic Medicine. I ricercatori hanno messo in evidenza che quando le coppie si abbracciano spesso, si fanno effusioni e hanno una buona intimità fisica hanno livelli di ormoni dello stress nettamente inferiori rispetto ai coniugi ‘più freddi’. In poche parole per combattere i ritmi frenetici della vita quotidiana è bene fermarsi e dedicarsi senza fretta al proprio partner.
I ricercatori dell’Università di Zurigo hanno preso in esame 51 coppie che hanno seguito 24 ore su 24 per una settimana monitorando comportamenti e attività. Nelle varie fasi della giornata alle persone che partecipavano allo studio sono stati prelevati campioni di saliva a intervalli regolari. L’operazione ha avuto come scopo quello di misurare i livelli di cortisolo, il cosiddetto ‘ormone dello stress’. Se la persona è stressata il livello di cortisolo aumenta.
A conclusione della ricerca è emerso che chi ha una vita di coppia appagata e con molte effusioni presenta livelli di cortisolo drasticamente inferiori a chi ha invece un rapporto più freddo con il marito o la moglie. Il livello cortisolo è più basso se i coniugi si scambiano carezze affettuose, baci o abbracci oppure se hanno spesso rapporti sessuali.
In poche parole le parole con una vita sessuale e con una maggiore intimità di coppia sono più serene e appagate e risultano meno stressate. La ricerca dell’Università di Zurigo ha rivelato come i rapporti fisici nella coppia favoriscono relax, benessere e anche una maggiore qualità del sonno.
Amici simpatici= SALUTE….
5 dic
Il contagio della felicità
Una ricerca dimostra come la gioia passa di persona in persona
di ELENA DUSI da Repubblica.it

La felicità non riesce a stare sola. Traspare dagli occhi, trasuda nelle mani, vibra nel corpo e alla fine come un virus scappa e si trasmette a chi si trova accanto. E c’è un gruppo di scienziati che ha provato a disegnare una mappa del "contagio", chiedendo a 5mila individui, per ben vent’anni di seguito, quanto si sentissero felici, facendo il riscontro con mogli, fratelli, amici e vicini di casa. A furia di unire puntini colorati (le persone, ognuna con il suo punteggio del buon umore) si è formato sul tavolo dei ricercatori americani un disegno che sembra quello di una mano innervata da vasi sanguigni. Ogni pulsazione della felicità parte da un punto e si trasmette come un fluido lungo tutto l’organismo.
Non tutto è rose e fiori, ovviamente. Anche il contagio segue le sue regole, e gli autori della ricerca "La diffusione della felicità in un’ampia rete sociale di individui", pubblicata oggi sul British Medical Journal, ne hanno individuate alcune. La legge del contagio, per iniziare, non sembra funzionare fra colleghi.
Il luogo di lavoro è come un cuscinetto che blocca il flusso di felicità da un individuo all’altro" spiegano James Fowler dell’università della California a San Diego e Nicolas Christakis dell’Harvard Medical School. I due (sociologo il primo, un medico specializzato nel rapporto fra umore e salute il secondo) sono gli autori di uno studio che ha scavato fra montagne di dati, interviste e fatti personali relativi a 5.124 persone negli Stati Uniti.
Nonostante il successo dei gruppi su Internet – è
la seconda regola del contagio – le emozioni positive non sono capaci di viaggiare né in rete né via telefono. Come un virus vero e proprio, la felicità per trasmettersi ha bisogno del contatto fisico. E questo ci riporta un po’ più indietro nella nostra scala evolutiva, ai tempi in cui la tecnologia delle comunicazioni non aveva ancora messo le ali. "Molte delle nostre emozioni si trasmettono attraverso i segnali del corpo, e il viso ha un ruolo principe in questo", spiega Pio Ricci Bitti, che insegna psicologia all’università di Bologna e ha studiato la comunicazione dei sentimenti tra gli uomini.
"Il contagio dipende probabilmente dal meccanismo dell’empatia e dei neuroni specchio. Quando osserviamo una persona manifestare un sentimento, nel nostro cervello si attivano le stesse aree che sono "accese" in quel momento nel cervello dell’interlocutore".
Nell’ultimo decennio lo studio dei neuroni specchio – iniziato in Italia, a Parma, dal neuroscienziato Giacomo Rizzolatti – ha aiutato molto a spiegare come avviene la condivisione delle emozioni e come individui diversi possano entrare "in sintonia". I detrattori di questa teoria sostengono che il meccanismo dell’empatia (negli uomini come negli animali) scatti solo quando osserviamo un altro individuo muoversi. Ma se consideriamo i gesti che una persona compie con il viso e il resto del corpo quando è felice, non è difficile completare il salto dai movimenti del corpo alle emozioni della mente. "E non solo la gioia può trasmettersi in questo modo. Pensiamo alla commozione e al pianto, quanto rapidamente invadono un gruppo di persone riunite insieme", aggiunge Ricci Bitti.
Commozione e felicità viaggiano veloci tra gli uomini. Non così avviene invece per la tristezza, che nella mappa dei ricercatori americani rimane confinata in piccoli bacini privi di emissari. A tutte le loro conclusioni, Fowler e Christakis hanno dato anche un riscontro numerico. Una persona che abbia un amico, parente o partner felice ha una probabilità di essere anch’egli soddisfatto più alta del 9 per cento rispetto alla media. Stare invece accanto a un individuo depresso fa aumentare l’umore grigio solo del 7 per cento. Ma Paolo Legrenzi, psicologo che insegna all’università Iuav di Venezia e per Il Mulino ha scritto "La felicità", trova un carattere molto americano in questo dato, che non necessariamente ha corrispondenza sul nostro versante dell’oceano.
"Oggi negli Stati Uniti la felicità ha un valore sociale positivo, mentre la tristezza non è vista di buon occhio. E questo porta gli individui depressi (ma magari sono solo malinconici) a isolarsi". Ecco che nello studio del British Medical Journal la tristezza diventa una macchia senza ramificazioni. "Ma se pensiamo alla Germania romantica dell’800, erano piuttosto gli allegroni a doversi nascondere per non fare la figura di individui superficiali e vuoti. In quel caso avremmo avuto dei risultati completamente capovolti.
L’imperatore Adriano di Marguerite Yourcenar, nonostante il suo incedere malinconico, è felice per aver raggiunto maturità ed equilibrio. E noi in Italia siamo in una posizione di mezzo. Nelle nostre soap opera per esempio non incontriamo mai protagonisti davvero felici. Ci sono problemi, complicazioni. In questo siamo un po’ più sofisticati degli statunitensi. Da noi i risultati di una ricerca sulla contagiosità della gioia darebbe risultati frastagliati".
In uno studio che è considerato il fratello minore di quello attuale e che fu pubblicato nel 1984, Fowler e Christakis misurarono che vincere 5mila dollari alla lotteria poteva aumentare le probabilità di essere molto felici del 2 per cento. Oggi dunque – sarà anche l’effetto della crisi – trovare un amico vale molto di più che trovare un tesoro. Una persona con cui si è in sintonia, se abita nel raggio di un chilometro e mezzo da casa propria, può innalzare le chance di gioia del 25 per cento. Un po’ meno efficace, ma sempre più prezioso della lotteria, è il contributo del partner con cui si convive (più 8 per cento), mentre fratelli e sorelle (purché, come sempre, abbastanza vicini da poterci scambiare un’occhiata o un abbraccio) contribuiscono con il 14 per cento.
L’uso di una contabilità così minuziosa per misurare una sensazione impalpabile come la gioia può lasciare perplessi. Ma l’introduzione di indicatori numerici, oggettivi nei limiti del possibile, nella misurazione della felicità avvenne negli anni ’70. Fowler e Christakis hanno pescato i loro dati da uno studio che era nato nel 1948 per misurare la salute cardiovascolare di un gruppo di persone (il Framingham Heart Study), e si è esteso nel corso dei decenni anche al rapporto fra cuore e buon umore. Nei questionari distribuiti ai 5mila volontari, comparivano domande come "Sei ottimista nei confronti del futuro" o "Sei felice" e "Ti senti più soddisfatto rispetto agli altri". "Tra individui dello stesso sesso – spiega Mario Bertini, professore di psicologia della salute alla Sapienza di Roma – la diffusione dell’emozione avviene molto più rapidamente che non fra individui di sesso opposto. E nello studio si vede anche un livello di reciprocità alto: chi dà gioia, spesso la restituisce".
Il contagio della felicità, hanno notato i ricercatori americani, non è limitato al contatto diretto ma riesce a penetrare fino a tre gradi di separazione.
L’amico dell’amico dell’amico di una persona sorridente, pur non sapendolo, è infatti più felice anche grazie a lei. "Qualcuno che non conosciamo e non abbiamo nemmeno mai incontrato ? conferma Fowler ? può influenzare il nostro buon umore più di cento banconote nelle nostre tasche. È incredibile quanto potere abbiano le persone che ci vivono accanto".
Mi meraviglio di voi…
26 nov
A chi non lo ricordasse (si,si, proprio voi Ste’ e Foffo)…
Oggi è il compleanno di Pamela Prati (50 anni) e di niente popo’ di meno che… della mitica Cicciolina (età imprecisata).
Allora fate loro gli auguri e mettete ‘na foticella…
Baci,
Morgana
Chi non mangia il latticino prima o poi si frattura il bacino…
16 ott
L’attrice resa famosa dai film di 007
Festeggiamo….
24 giu

Ebbene Siori e Siore… la scorsa domenica (22 GIUGNO) il mio amatissimo marituccio ha festeggiato il suo Foffleanno…
Un megabacio di auguri on line…. anche se quello dal vivo te l’ho già fatto…
Aldo Fabrizi – Lulu’ (1971)
30 mag
Aldo Fabrizi – Lulu’ (1971)
Qundo l’ironia sposa l’amore esce sempre una stronzata ma … bella bella bella !
LULU’ TU NON M’AMI PIU’, COME MAI NON CAPISCO
tango slover piuttosto largo co’ tre battute d’aspetto e uno che va’ via
(… e io che ce sto’ a fa’ .. me frega assai)
Lulù
nel cielo blu
non brillano più
le stelle lassù
se tu vai laggiù
lulù
la gioventù
sfiorisce quaggiù
perchè manchi tu
ToTo ToToTo
non mi guardano più
quegli occhioni tuoi blu
non mi ridono più
quei dentoni tuoi blu
dimmi forse nel tuo cuore
c’ è nascosto un altro amore
dimmi infrangi il mio dolore
dimmi dimmi se c’è alcun
vorrei gettarmi ai piedi tuoi
nel mio soffrire
ma a star vicino ai piedi tuoi
si può morire
(….ao.. sta’ camicia .. me stringe..)
amor
mio gran tesor
per te soffrirò
per te piangerò
per te insecchirò …..(magari)
amor
singhiozza il cor
perchè soffre ogn’ or
perchè s’offre ogn’ or
perchè s’ offre’gn’ o(n)r…
non mi stra… (aspetta l’ho presa male…)
non mi stra….
non mi straziano più(mannece Villa!!)
i capelli tuoi blu
non mi sfiorano più
le ginocchia tue blu
se nei frizzi tuoi mordaci
mi deridi e non mi baci
taci dunque, dunque taci
taci dunque, ‘ta(c)ci tu
si, del mio cuore fanne pure
quel che vuoi
però non dirmi i frizzi più
mor(t)daci tuoi
sono pazzo gìà da un pezzo
già da un pezzo sono pazzo
se mi spregi io m’ammazzo
se m’ammazzo morirò
ma che m’importa
se il tuo amore è una follia
ah! ah! ah! ah! …
io voglio bene
solamente ……….ao …a …a… io non lo farebbe …
…ma perché…..ma che lo fai a fa’ il finale
,., io ve saluto
LUI – LEI: in sauna con il/la collega di lavoro
6 mar
LUI – LEI: in sauna con il/la collega di lavoro
A un certo punto non c’ho capito più niente, mi sono ritrovato sdraiato per terra con lei sopra che spingeva, spingeva e spingeva.
Ad un certo punto ha cominciato a palparmi le tette forte forte sempre più forte e poi alternava i palpeggi con degli strani baci "soffiosi", ma la cosa imbarazzante e che ad un certo punto ha cominciato gridare LIBERA LIBERA LIBERA…forse era un po che non faceva certe cose!
Che devo dire alla fine ho sentito come una scarica elettrica, brividi lungo tutto il corpo e…a quel punto…
…gli infermieri mi hanno rianimato e siamo tornati a lavorare!
Sapete ad una certa età la sauna è da sconsigliarsi, c’è il rischio che vengano allucinazioni ed infarto!!!
A Ciampino prox settimana
23 ago

East is East – di Damien O’Donnell; con Om Puri, Linda Bassett.
Regia: Josef Fares
Sceneggiatura: Josef Fares
Fotografia: Aril Wretblad
Interpreti: Fares Fares, Torkel Petersson, Tuva Novotny, Laleh Purkarim, Jan Fares, Leonard Terfelt, Benyamin Eriksson, Sofi Ahlström Helleday, Khatoun Fares, Abdulahad Fares, Harry Goldstein, Ingemar Carlehed, Tommy Andresson, Christer Fjällström, Jacob Tamm, Caroline Fares, Lucy Wanes, Andres Dahl, Frederic Egerstrand, Vanja Blomkvist, Owe Wolff
Nazionalità: Svezia, 2000
Durata: 1h. 37′
idee regalo
7 ago
Shock da orgasmo: un regalo che gli uomini possono fare.
Silvia Rocca Sono Giampietro, volevo chiederti come ci si deve comportare con le donne per farle godere facendole perdere i sensi?"
"Sono Simona, non ho ancora trovato un uomo che sia stato capace a farmi perdere i sensi a letto! È normale?"
"Mi chiamo Mimmo ma esistono le donne che perdono i sensi a letto?"
Far godere una donna fino quasi a farle perdere sensi é una performance alla portata degli uomini.
Volete sapere come si fa? Vi do alcuni consigli.

Uomini non dovete avere nessuna fretta. E’ una sapiente preparazione della partner. Dovete farle toccare le più alte vette dell’estasi , quelle in cui al culmine dell’amplesso lei quasi sviene di piacere.
Lo shock da orgasmo è un regalo che tutti gli uomini possono fare alle donne. " E senza particolare impegno" . Vi rende grandissimi amatori, quando tutto pare avviato verso l’amplesso, lo dovete rinviare il più possibile, chiedendo alla donna di assecondarvi in tutti i modi. Sono momenti in cui tutto è concesso e non vi sono limiti alla fantasia.
Il respiro vostro e della compagna, vi suggerirà quando è il momento di porre fine al gioco. Costa qualche fatica ma si può raggiunge un coinvolgimento totale. L’esplosione dei sensi arriverà al momento dell’orgasmo tanto desiderato è di valore assoluto.
Provocare quello che i psicologi chiamano: "blackout post-orgasmo", una sorta di semi svenimento che coglie più facilmente la donna, coinvolta com’è fino all’estremo in un ruolo che alterna la tortura del piacere. Lo shock da orgasmo è molto meno raro di quanto si ritenga. Ricorda certi rituali erotici indiani che sarebbero tranquillamente applicabili anche da noi se, nella maggior parte dei casi, non dedicassimo al sesso la stessa attenzione di una pratica d’ufficio o non ne facessimo, come avviene spesso tra i più giovani, più un problema di quantità che di qualità. In realtà, l’amore fatto bene, anche una sola volta, ripaga, eccome. Anche perché in queste occasioni l’orgasmo rilascia endorfine in quantità industriali.
Luca mi chiede come deve essere un uomo e cosa deve fare per poter dire che e bravo a letto? Mentre Luigi mi chiede se é importante la grandezza di un pene per farle provare piacere? Quando siete con la vostra preda cercate di essere naturali e lasciatevi andare al vostro istinto. Trasferite tutta la vostra carica sessuale che avete attraverso baci e carezze, solleticandole nelle loro parti sensibili e non solo intime. Alla donna non interessa la misura del vostro pene, ma come lo usate. Lentamente, la velocità non porta da nessuna parte.
"Sono Giuseppe, come faccio a far svenire la mia donna?" Baciate con delicatezza, sfiorando le parti più delicate e sensibili, portandola all’apice del piacere, ma senza farla "godere", altrimenti rimanete a "bocca asciutta".
"Sono Pietro, il letto è scontato, sul tavolo può piacere alla donna?"
Molte amano essere sdraiate su un tavolo, magari dopo aver preparato una cenetta a lume di candela. Il motivo? Tutte le donne hanno una sessualità più accentuata dei maschi. Si eccitano in contesti imprevedibili. Altre amano farlo in piedi contro un muro, su un androne di una scala oppure meglio ancora in un ascensore: lo trovano super eccitante.
Di solito le donne escogitano situazioni sessuali insolite. Pamela mi scrive: "sono innamorata di un uomo e vorrei essere per lui il massimo. Come scoprire le sue fantasie più segrete e assecondarle?" Sapete cosa le ho risposto? Cara Pamela, non dimenticare mai i ferri del mestiere, a volte può essere più antico del mondo. Non avere paura di trasformarti per lui da puttana, geisha, a santa. "L’appetito viene mangiando".
Volete consigli e vi sentite sole e triste non esitate a scrivermi : www.silviarocca.it
Harry Porker
27 lug
SATIRA PREVENTIVA
Harry Potter alla prova dell’orgia
di Michele Serra da l’espresso
Non è vero che il settimo libro della Rowlings sarà l’ultima avventura di Harry Potter. La saga del maghetto è destinata a continuare oltre l’ottavo volume. Ecco le prossime storie Secondo indiscrezioni, l’ottavo volume della saga di Harry Potter si intitolerà ‘Harry Potter ha stracciato le palle’. Ma sarà solo una fase interlocutoria, voluta dalla scrittrice J.K. Rowlings per poi riprendere con nuova lena le magiche avventure del giovane Harry e dei suoi inseparabili amici Pinko, Euphemia e Baltazar, oppure Karl, Ginepra e William, o forse Taddeo, Clarissa e Gigi, in questo momento non ricordo bene. Comunque, ecco gli snodi decisivi dei prossimi volumi, che in tutto dovrebbero essere trentasei. 
Harry Potter e la spada incandescente. Harry è ormai un giovane adulto, e nel castello di Blutinor frequenta la facoltà di Scienze Occulte preparando la sua tesi ‘Come piegare i cucchiai premendoli fortissimo contro il tavolo’. Ma il malvagio professor Gnaffer, docente di palline volanti, lo odia perché intuisce che le capacità del ragazzo sono eccezionali, e teme che Harry e i suoi amici scoprano che nel suo armadietto egli nasconde il Mantello di Trazminagore, appartenuto al Re di Milpanwore per condurre il popolo dei Goreganz alla conquista della città segreta di Wissoreland. A questo punto ai lettori viene mal di testa ma la Rowlings, implacabile, introduce anche tre nuovi personaggi: lo stregone Uz, il gran sacerdote Pakimpoh e la rana gigante Xenilla. Nel frattempo Harry, che nel precedente episodio aveva dato il primo bacio, ha la sua prima copula con l’inseparabile Ginepra, o forse Euphemia. 
Harry Potter e la spada arrugginita. Che succede nelle cantine di Blutinor, dove l’ambiguo oste Macillus custodisce la Bottiglia Invisibile? Non ce ne potrebbe fregare di meno, ma Harry, che nel frattempo è diventato supplente di Estrazione di conigli dal cilindro, intende assolutamente scoprire che cosa si cela nella Bottiglia. Che sia appartenuta a Blork, l’orco mellifluo? O forse era stata portata in dote da Gustava, regina delle fate, a Oswaldo, re degli snorrer? E come mai, pur essendo invisibile, è piena di candeggina? Nel frattempo Harry, dopo il primo bacio e la prima copula, ha anche il primo rapporto omosessuale con il gigantesco centauro Gozillo, che lo penetra con il mitico Fallo di Stakkon, lungo sei metri e con un menhir rotante sulla punta.
Harry Potter e la spada di peluche. Harry ha ormai trent’anni, ed è docente incaricato di Rospi a molla. Tutti gli chiedono perché mai non fa un lavoro normale, tipo impiegato di banca o geometra, ma lui spiega che non potrà lasciare Blutinor finché non avrà scoperto il segreto di Jolanda, il bidello transessuale che si nutre di carne umana davanti a tutti. Harry sospetta che sia cannibale, ma come dimostrarlo? Con l’aiuto di Jessica, o Ginepra, o Euphemia, nel frattempo diventata sua moglie, Harry si trasforma in tenia e penetra nell’intestino del bidello cannibale, sgominandolo. In questo episodio, dopo il primo bacio, la prima copula e il primo rapporto omosessuale, Harry è protagonista della sua prima orgia, con pipistrelli, baldracche alate, cavalli da tiro e pitoni addestrati.
Harry Potter e la spada in leasing. Sarà probabilmente l’episodio finale della saga. Harry, ormai diventato preside di Blutinor e padre di sei figli, due suoi e quattro nati dall’unione di Ginepra, o Clarissa, con creature misteriose (l’Idraulico, il Lattaio, il Gasista e un Pompiere), decide di affrontare nella sfida finale il malvagio Kunzellas. Il terribile duello, a base di incantesimi raffinatissimi e di calci nei genitali, si conclude con la morte di entrambi. Ma Harry resuscita grazie alla pozione di Skamphoralelly, portata da Uosper sul dorso del mulo magico Mivgaòl, venuto dalla Contea di Hymps su suggerimento di Vermaster, che era stato avvertito dai Busones grazie alla profezia di Kowox, figlio di Pallumen, re dei Bersopez, sceso dai monti Restonzi. E adesso, vediamo se siete stati attenti. Ripetete tutto ad alta voce.
(26 luglio 2007)
Cinema all’aperto Cinecitt
11 lug
Cinema all’aperto Cinecittà
Un municipio-un’arena – cinemunix
Scuola “V. Bellini” – Circonvallazione Tuscolana, 59
dal 29-06-2007 al 02-09-2007
5 intero; € 4 ridotto (studenti universitari, bambini fino a 10 anni, anziani oltre 65 anni e i possessori di Bibliocard) – Abbonamento a 5 spettacoli € 15 utilizzabile per tutte le cinque arene "Un municipio – un’arena".
Cinemunix, quest’anno alla VI edizione, è un’iniziativa patrocinata e sostenuta dal Comune di Roma e inserita nel programma dell’Estate Romana 2007.
Anche quest’anno l’arena Cinemunix viene organizzata negli spazi all’aperto adiacenti alla scuola Vincenzo Bellini. Ben due aree, denominate “Grand’Arena” e “Cineclub”, dotate entrambe di schermo gigante e con platee, rispettivamente, di 400 e 300 spettatori, ospitano gli abitanti del quartiere per offrire loro, ogni sera a partire dalle 21.15, film di ottimo livello.
E’, inoltre, presente un accogliente punto ristoro.
Programma
The departed di martin scorsese
Scuola “V. Bellini”
11-07-2007 Orario: 21.15
The prestige di christopher nolan
Scuola “V. Bellini”
11-07-2007 Orario: 21.15
Le ferie di licu di vittorio moroni
Scuola “V. Bellini”
12-07-2007 Orario: 21.15
L’orchestra di piazza vittorio di agostino ferrente
Scuola “V. Bellini”
12-07-2007 Orario: 21.15
Il vento che accarezza l’erba di ken loach
Scuola “V. Bellini”
13-07-2007 Orario: 21.15
Baciami piccina di roberto cimpanelli
Scuola “V. Bellini”
13-07-2007 Orario: 21.15
Diario di uno scandalo di richard eyre
Scuola “V. Bellini”
14-07-2007 Orario: 21.15
The queen di stephen fears
Scuola “V. Bellini”
14-07-2007 Orario: 21.15
Flags of our fathers di clint eastwood
Scuola “V. Bellini”
15-07-2007 Orario: 21.15
L’amico di famiglia di paolo sorrentino
Scuola “V. Bellini”
15-07-2007 Orario: 21.15
Nuovomondo di emanuele crialese
Scuola “V. Bellini”
16-07-2007 Orario: 21.15
Babel di alejandro gonzàlez iñàrritu
Scuola “V. Bellini”
16-07-2007 Orario: 21.15
La sconosciuta di giuseppe tornatore
Scuola “V. Bellini”
17-07-2007 Orario: 21.15
Babel di alejandro gonzàlez iñàrritu
Scuola “V. Bellini”
17-07-2007 Orario: 21.15
La sconosciuta di giuseppe tornatore
Scuola “V. Bellini”
18-07-2007 Orario: 21.15
Il diavolo veste prada di david frankel
Scuola “V. Bellini”
18-07-2007 Orario: 21.15
The prestige di christopher nolan
Scuola “V. Bellini”
19-07-2007 Orario: 21.15
Il punto rosso di m. carlucci
Scuola “V. Bellini”
19-07-2007 Orario: 21.15
Le ferie di licu di vittorio moroni
Scuola “V. Bellini”
20-07-2007 Orario: 21.15
Little miss sunshine di jonathan dayton,
Scuola “V. Bellini”
20-07-2007 Orario: 21.15
Baciami piccina di roberto cimpanelli
Scuola “V. Bellini”
21-07-2007 Orario: 21.15
Non e’ peccato – la quinceañera di richard glatzer e wash westmoreland
Scuola “V. Bellini”
21-07-2007 Orario: 21.15
The queen di stephen fears
Scuola “V. Bellini”
22-07-2007 Orario: 21.15
Borat di larry charles
Scuola “V. Bellini”
22-07-2007 Orario: 21.15
L’amico di famiglia di p.sorrentino
Scuola “V. Bellini”
23-07-2007 Orario: 21.15
Scoop di woody allen
Scuola “V. Bellini”
23-07-2007 Orario: 21.15
Babel di alejandro gonzàlez iñàrritu
Scuola “V. Bellini”
24-07-2007 Orario: 21.15
Scoop di woody allen
Scuola “V. Bellini”
24-07-2007 Orario: 21.15
babel di alejandro gonzàlez iñàrritu
Scuola “V. Bellini”
25-07-2007 Orario: 21.15
Cuori di alain resnais
Scuola “V. Bellini”
25-07-2007 Orario: 21.15
Il diavolo veste prada di david frankel
Scuola “V. Bellini”
26-07-2007 Orario: 21.15
N-io e napoleone di paolo virzì
Scuola “V. Bellini”
26-07-2007 Orario: 21.15
Il punto rosso di m.carlucci
Scuola “V. Bellini”
27-07-2007 Orario: 21.15
Water di deepa metha
Scuola “V. Bellini”
27-07-2007 Orario: 21.15








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