Post con tag Censura
Nessuno ve lo dice ma Annozero ricomincia il 24 Settembre
10 set
Dirattemante dal sito di AnnoZero
Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d’inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi.
duepiù: Fantasma o perversione?
24 giu
Vi voglio riportare lo splendido articolo apparso su Duepi.Net (le immagini le ho aggiunte io) che tratta di un argomento a voi, porci e porce, molto caro: le fantasie sessuali o peggio le perversioni. E’ inutile che storcete la bocca, se siete qui è perché siete disturbati mentalmente altrimenti non seguireste certo il mio blog ^_^
Ah, vi consiglio di leggere anche i vari link che ho aggiunto alle parole “chiave” dell’articolo tipo: perversione, sculacciare ecc ecc
E’ difficile stabilire un limite preciso tra fantasma e perversione; lasciandosi andare al proprio immaginario erotico, molte persone hanno l’impressione di avvicinarsi pericolosamente alla perversione, e si sentono in colpa. Non dimentichiamo che il desiderio di farsi sculacciare o insultare, al pari di molti altri sogni, non rappresenta per forza una perversione.
Una donna può immaginare di fare l’amore con molti partner, un uomo può immaginare di avere un rapporto con un altro uomo, per capire “che effetto fa”, o si può ripensare con nostalgia al rapporto un po’ brutale, fisicamente e verbalmente, che si aveva con un partner precedente. Tutti hanno dei fantasmi: consci o censurati, ogni uomo e ogni donna possiede delle immagini mentali erotiche che creano o aumentano il suo desiderio. Questi scenari possono essere più o meno crudi, netti e precisi, e possono andare da fantasmi “vuoti”, in cui prevale una sensazione o solo un’emozione, a scenari minimi molto dettagliati che riproducono un’esperienza immaginaria specifica desiderata o rivissuta. Il fantasma evolve, cambia con l’uomo. Si può passare all’atto, cioè agire il proprio fantasma, oppure mantenere il proprio immaginario popolato di figure, ruoli e scenari senza agirli mai, al solo fine di provare piacere o eccitazione
La perversione è una gabbia
Contrariamente a quello fantasmatico, lo scenario perverso è sempre identico a se stesso: il soggetto non fa che ripensare sempre alle stesse immagini. Il perverso vive in una gabbia indistruttibile ed è costretto a passare all’atto per accendere il desiderio e raggiungere il piacere. Una donna può avere la fantasia di essere percossa o insultata, e questa idea la eccita; ma questo pensiero resta un fantasma e non diventa una perversione non tanto perché non viene mai agito, ma perché fa parte di uno scenario erotico molto più vasto che comprende questa fantasia insieme a molte altre, e perché questa donna può provare desiderio ed eccitazione in un rapporto erotico multiforme, variegato e mutevole. Questa persona può inscenare il proprio fantasma come un gioco erotico insieme al partner e in accordo con lui, così come può godere in un rapporto sessuale più tranquillo e “tradizionale”.La perversione è legata invece al concetto di obbligatorietà: essa è una monomania in cui il piacere non può essere raggiunto che attraverso la realizzazione di quella esclusiva perversione. Al pari della pedofilia, la pratica perversa diventa davvero grave quando manca il consenso del partner; si parla in questo caso di abuso sessuale, una perversione grave riguardo alla quale la società non può non prendere posizione.
Fantasmi e cultura
Il fantasma erotico è una rappresentazione mentale molto personale, che è però legata indissolubilmente alla nostra cultura e alla nostra educazione. Vent’anni fa le donne occidentali sognavano Sean Connery come massima incarnazione della virilità; oggi Connery è sostituito da Brad Pitt o, per le adolescenti, da Leonardo di Caprio, un modello molto più femmineo. I canoni di bellezza cambiano da un’epoca all’altra, e da una regione all’altra: gli uomini orientali amano le donne fragili, gli occidentali quelle alte e atletiche, gli Africani amano al contrario quelle bene in carne. I fantasmi non potranno che ricalcare queste differenze. Anche il divieto sociale gioca un ruolo molto importante nella formazione dei fantasmi collettivi, in quanto consente lo sviluppo di sensi di colpa talvolta necessari al piacere; si pensi per esempio che in alcuni stati degli Stati Uniti la sodomia è una pratica ancora oggi illegale, e perseguibile a termini di legge. Inoltre, il contenuto dei nostri fantasmi deriva probabilmente dai costumi culturali ancestrali: per esempio i manga, fumetti erotici in cui le eroine hanno le sembianze di adolescenti, e la diffusione della prostituzione tra le liceali, potrebbero essere legati a una tradizione e a una tendenza pedofile tipiche della società nipponica. Inoltre, i Giapponesi non amano i peli, e infatti i sessi spesso glabri delle donne nelle pubblicazioni erotiche evocano il corpo delle bambine prepuberi (ndr vedi Shotacon). Spesso i fantasmi che alimentano il piacere mentale sono in realtà irrealizzabili o non li si vorrebbe realizzare mai, per esempio persone di colore che si eccitano all’idea di ritornare, durante un incontro erotico, a vestire i panni di uno schiavo, o donne che hanno fantasie di stupro. In questi casi, è proprio la paura il carburante principale dell’eccitazione.
I fantasmi più comuni
La fellatio
“I fantasmi maschili abbondano di eroine immaginarie che fanno esattamente quello che le donne vere evitano con cura: non solo amano praticare la fellatio a un uomo, ma si leccano i baffi con il suo sperma” – così racconta Nancy Friday nel suo libro sui fantasmi maschili-Il fantasma della fellatio è molto presente negli uomini, e si tratta di un fantasma in fondo elementare, che non richiede un grande scenario. Questo potrebbe essere attribuito al fatto che l’immaginario erotico maschile si basa soprattutto sui film pornografici, ricchissimi appunto di scene di fellatio. O anche perché proprio questa pratica cinematografica porta in primo piano il sesso maschile, cioè il simbolo della mascolinità e del potere di affermazione dell’uomo. Un’altra fantasia maschile molto diffusa, che sembra confermare che l’immaginario erotico dell’uomo è relativamente primitivo e legato soprattutto al suo genitale, è quella di avere un sesso gigantesco, verso il quale donne vogliose accorrerebbero per baciarlo.
Simbolo di dominazione ?
Di questo si tratterebbe allora, di dominare. Ben oltre il semplice piacere fisico, la fellatio ha rappresentato per millenni il rapporto dominante-dominato: per gli antichi romani, essa costituiva un diritto di riparazione, un modo cioè di reclamare danni e interessi. Diminuito dall’atto stesso, colui che eseguiva la fellatio era considerato alla stregua di una persona sub-umana. Allo stesso modo nella cultura Incas ottenere la fellatio era in diretto rapporto con la forza del richiedente, e più si pratica la fellatio, meno si vale. Per contro, la fellatio nei fantasmi femminili non ha alcun rapporto con il desiderio di essere sottomesse, o in ogni caso, non sempre. In un articolo apparso sul New York Times il dottor Levy Warren sosteneva che il 50-60% delle connazionali di Monica Lewinski pratica la fellatio prima ancora di aver avuto il primo rapporto sessuale; in questo modo, sostiene l’articolo, attraverso l’attesa del rapporto completo imposta al partner le giovani Americane misurano inconsciamente il potere che possiedono sull’uomo.Il cunnilingus
Ci può essere un legame diretto tra la richiesta di questa pratica e l’autostima delle donne? Nancy Friday dice: “In materia di stimolazione orale le donne, dopo averci messo millenni a esprimersi, domandano ogni giorno di più”Potremmo leggere questo contributo di Nancy Friday come il segno di un cambiamento epocale, dopo millenni in cui la donna ha svilito il proprio sesso: “Ciò che sento oggi, è un coro di donne che reclamano il contatto della bocca, che pregano i propri uomini di scendere tra le loro gambe”.
Un tabù maschile ?
Al giorno d’oggi il cunnilingus fa parte delle più diffuse pratiche sessuali, almeno questo sembra essere il punto di vista femminile. Per gli uomini, invece, questa pratica continua a restare un tabù, come esprime con grande efficacia Nancy Friday: “Gli uomini pensano agli odori, e a gusti abominevoli”. Infatti, mentre la fellatio rientra da sempre nei fantasmi maschili, il cunnilingus è una pratica che alcuni ancora oggi considerano una forma di sottomissione alle donne, e pertanto indegna di un “vero” uomo. Toccherebbe dunque ai maschi fare un passo avanti in direzione della femmina, e alle donne convincersi della legittimità del loro desiderio di questo bacio fatale…La sodomia
Per quanto molto diffusa, questa fantasia incontra ancora molte resistenze da parte delle donne, che collegano l’atto a una sensazione disgustosa di sporcizia, cioè esattamente il contrario di come dovrebbe essere una donna. Un altro grande ostacolo alla realizzazione di questa fantasia è collegato al timore del dolore fisico. Ciononostante, i fantasmi di sodomia continuano ad aleggiare nelle menti di tutti, forse perché di tutte le attività sessuali possibili, la sodomia è una delle più proibite e “sporche”. In alcune donne che la praticano, la sodomia è collegata a fantasmi di sottomissione.Fantasmi maschili e femminili
I sondaggi ci informano periodicamente delle pratiche sessuali degli Italiani, ma i fantasmi erotici continuano a restare un continente per la maggior parte inesplorato.
Uomini e donne: l’origine dei fantasmi
Esibizionismo, voyeurismo: la maggior parte delle nostre inclinazioni sono universali, e si ritrovano più o meno con la stessa frequenza in entrambi i sessi. Uomini e donne amano toccare, guardare, essere guardati o scoperti, trasgredire i divieti, subire o infliggere qualche violenza, sottomettere o essere sottomessi. Poiché però uomini e donne presentano differenze anatomiche, fisiologiche, educative, culturali e sociali, le condizioni sono propizie all’emergere di fantasmi diversi. Per esempio, un ragazzo erotizzerà (ndr: dare inconsciamente un significato erotico a qualcosa che di per sé non l’avrebbe) di preferenza attraverso la vista, il tatto e l’aspetto, e prediligerà riviste in cui l’immagine prevale sul testo, mentre nelle donne il fenomeno è opposto: il modo di essere di una persona, il sentimento, l’intimità o il romanticismo saranno i suoi modi privilegiati di raggiungere l’eccitazione. Molte donne in età matura sperimentano spesso la fantasia di essere dominate dal partner, e quindi indirettamente protette e rassicurate da lui; al contrario le fantasie degli uomini prediligono immagini di dominio o di violenza, perché spesso, attraverso gli scenari sessuali, gli uomini manifestano la loro ambivalenza tra l’amore che provano per le donne, e la rabbia che provano nel piegarsi alle loro esigenze. Alcuni sostengono che nella società attuale il femminismo abbia cambiato molti dati di fatto: gli uomini starebbero rivelando la loro parte femminile, mentre le donne starebbero sviluppando un immaginario sessuale più maschile. Ma è proprio vero che le donne sono inibite ?
Per una donna può essere più difficile accettare i propri fantasmi, semplicemente perché li teme di più; deve quindi sbarazzarsi non solo delle sue inibizioni, ma anche del suo “disgusto”, sentimenti che raramente gli uomini provano: è rarissimo che un uomo consideri il sesso una “faccenda sporca” o “disgustosa”. Alcune donne pensano di non avere fantasmi sessuali, ma questo è solo l’effetto dell’autocensura che impedisce loro di ricordarli.Fantasmi femminili: lo stupro
Tipicamente femminile, questo sarebbe uno dei fantasmi più diffusi. In media, però, il fantasma prevede lo stupro da parte di una persona che la donna già conosce, o che ha comunque caratteristiche “amabili”, e quasi mai da parte di uno sconosciuto. Senza arrivare al parossismo dello stupro, fantasie di sesso in qualche modo subito, o esercitato con una certa violenza, o che prevede atti di sottomissione, fanno parte delle comuni fantasie sessuali di quasi tutte, se non di tutte, le donne. Magari, o soprattutto, se agito nel rassicurante bozzolo della relazione di coppiaAbbasso la colpa, viva il piacere
Certamente per una donna agire i propri fantasmi richiede una grande fiducia non solo in se stessa, ma anche nel partner. Perché, come scrive Nancy Friday: “molte temono di passare per svergognate”. Allora, ecco perché il fantasma di una violazione legittima in qualche modo un piacere che riesce difficile assumere senza sensi di colpa, e si demanda all’altro l’eventuale onta legata alla capacità di godere. Il fantasma sessuale consente di amplificare il piacere di andare “oltre” nelle sensazioni, ma diventa un segno negativo quando lo si evoca al posto di una sessualità reale piacevole e soddisfacente.Variazioni sul tema
Il bondage
“Legata, sono alla mercé di un gruppo di uomini”: che cosa significa questo fantasma, più femminile che maschile? Il bondage, cioè la pratica di immobilizzare il partner per impedirgli di muoversi e reagire, offre alcuni vantaggi. La sottomissione reale o simulata al desiderio dell’altro scaccia le inibizioni e attenua i sentimenti di colpa legati spesso a un’educazione severa e repressiva. Si può quindi godere senza sentirsi responsabili delle sensazioni provate. Se in questa fantasia la donna si immagina di essere a disposizione di un gruppo di uomini, è perché il suo desiderio contiene quello di essere capace di accendere quello altrui: estremamente desiderabile nella fantasia, questa donna potrebbe nutrire dubbi e insicurezze riguardo al proprio aspetto, alla sua femminilità o alla sua identità sessuale. In questo caso, il fantasma del bondage può compensare la sua insicurezza.
La donna esperta, l’uomo passivo
“Lasciar fare”: ci siamo dati appuntamento da lei, prima di trascorrere la serata da amici. Suono, sua madre mi apre. Mi dice che la figlia sarà in ritardo di un’ora ma che posso aspettarla. Mi offre un tè. E’ gentile, attraente e sorridente come al solito. Parliamo un po’, e mi rendo conto dell’ambiguità della situazione. Lei mi provoca, gioca con i capelli, mi lancia sguardi carichi di sottintesi. E’ una bella donna, sulla quarantina. Poi, finalmente, mi salta addosso, mi sveste e mi chiede di lasciarla fare. Io acconsento. Ci ritroviamo nudi sul tappeto della sala… e lì … fa tutto lei. Tutto! L’incontro è finito, mi sento un po’ stordito. Lei è calma, serena, rassetta i cuscini come se niente fosse. Io mi rivesto, sento suonare alla porta, è la mia fidanzata. Bacia la madre e poi mi conduce in camera sua, per fare l’amore. In una sola serata, madre e figlia mi sono saltate addosso. Il paradiso… In questa simulazione come nella realtà, il fantasma della donna iniziatrice è molto presente negli uomini giovani che nutrono ancora incertezze riguardo alle loro capacità sessuali. Dolce e sensibile, il nostro protagonista immaginario è totalmente passivo, non fa che ubbidire. Scrive ancora Nancy Friday: “molti uomini definiscono la loro realtà come un luogo in cui devono essere “forti”. Nei loro fantasmi essi possono invece sciogliere le definizioni rigide della mascolinità, e permettersi di ubbidire, per esempio, invece di comandare”. I ruoli sono dunque ribaltati: sessualmente sicura di sé, la donna esperta domina, sollecita, quasi violenta il partner. Attraverso un fantasma come questo, gli uomini possono godersi il piacere di rinunciare alla responsabilità sessuale, possono abbandonarsi alla passività, al semplice piacere di ricevere il piacere che viene loro regalato, anche se in qualche modo imposto. In realtà, però, questo fantasma può nascondere problemi più profondi, quali il legame edipico irrisolto per la madre, che può portare, se non correttamente analizzato, a problemi legati all’erezione e all’eiaculazione.Offrire la propria donna ad altri uomini
Al picco del desiderio mi viene in mente un’immagine, sempre la stessa: offro la mia donna a un uomo, anzi a più di uno. Loro la possiedono, poi la possiedo io. Anche in questa fantasia simulata, che magari non diventerà mai un atto e che può senz’altro riguardare un uomo che ama moltissimo la propria compagna, e anzi ne è geloso, la ragione ultima dello scenario potrebbe riguardare l’angoscia che la propria compagna finisca davvero, prima o poi, per avere rapporti con qualcun altro. Quindi questa fantasia potrebbe servire a placare l’angoscia della gelosia, ed equivarrebbe a un meccanismo di difesa attuato per esorcizzare la paura. D’altra parte, una scena di questo genere può nascondere anche una reale o immaginaria mancanza di mascolinità, una virilità che fa acqua, oppure un’omosessualità latente e sconosciuta dal soggetto. Questo fantasma, però, non è ancora propriamente omosessuale, dato che la donna è comunque presente; come dice Nancy Friday, “è proprio sotto l’egida della donna che ha luogo l’avvicinamento maschile. L’intervento della donna nella scena agisce come riduttore di angoscia. La sua presenza autorizza l’avvicinamento tra i due uomini, è lei il catalizzatore che consente una accresciuta intimità maschile”
Le scene saffiche
Le scene saffiche – con o senza uomo – affollano la filmografia pornografica, perché sono massimamente eccitanti per gli uomini. Poiché il maschio è più incline al voyeurismo rispetto alla donna, guardare la donna, e anzi, più donne in azione può costituire per lui un’eccitazione visiva molto intensa. Inoltre, l’immagine delle donne che fanno l’amore tra di loro colpisce con forza un altro dei tipici fantasmi erotici maschili, quello della donna sessualmente insaziabile. In questo mito la donna, divorata dal suo stesso desiderio carnale, è così presa dal piacere che niente la può più fermare. Questa immagine, per quanto forte, non implica per l’uomo la sua eventuale inutilità o l’indifferenza della donna per lui, ma al contrario rende evidente che il desiderio sessuale della donna, a dispetto talvolta delle apparenze, è forte e intenso almeno quanto il suo. Inoltre, la tradizione vuole che siano gli uomini a fare i primi approcci sessuali, e quindi immaginare un’orgia femminile prova il fatto che anche gli uomini possono apprezzare talvolta il piacere di vivere un’esperienza sessuale senza prenderne l’iniziativa.Lo scambismo
Il fantasma dello scambismo è un tentativo di risolvere in una volta sola i problemi della varietà e della fedeltà sessuali, cioè di aggiungere un lato piccante alla relazione amorosa, mantenendo intatto il legame con il proprio partner. Come sappiamo, qualunque rapporto extra-coppia costituisce una minaccia per il legame, e chi ha fantasie di scambismo cerca di rovesciare la situazione e di rendere l’infedeltà un’esperienza condivisa, che dunque dovrebbe rafforzare la relazione, piuttosto che distruttiva. Probabilmente è questo, per quanto magari inconscio, il ragionamento che sottende i fantasmi di scambismo.La sodomia violenta
Alcuni uomini si rifiutano di praticare la sodomia con la propria compagna perché la ritengono una pratica omosessuale, altri invece la apprezzano in modo particolare perché l’ano è un orifizio molto più stretto della vagina, e quindi capace di procurare al maschio un maggiore piacere. Nella versione violenta di questa fantasia, si trovano riuniti insieme il piacere trasgressivo della pratica in sé, il piacere del dominio e quello di provocare dolore fisico.Il voyeurismo
L’atto di guardare permette di eccitarsi e di procurarsi piacere, e fino a quando non diventa compulsivo, non assume le caratteristiche costrittive e limitanti della perversione. Si pensi per esempio alla curiosità infantile, al desiderio di tutti i bambini di guardare tutto ciò che è proibito o nascosto: tutti i bambini hanno provato un forte desiderio di vedere i genitori nudi. Anche in questo caso entrano in gioco le limitazioni sociali e culturali: per un uomo, guardare le donne è un atto del tutto lecito, mentre per le donne guardare gli uomini assume una connotazione immorale e invereconda. Le donne, infatti, vengono incoraggiate a esibirsi, piuttosto che a guardare. Il desiderio di vedere e di essere visti è presente in ognuno di noi fin da quando siamo bambini, anche se poi la pressione sociale spingerà i maschi a guardare, e le donne a mostrarsi.
Trasgressività e tabù
Adele Fabrizi: la trasgressione è un modo di comportarsi, è un atteggiamento mentale che va al di là della normalità statistica. E’ vivere fuori dagli schemi convenzionali senza che però diventi perversione.Luisella Del Bosco : è difficile stabilire i confini della trasgressione: la trasgressione è oggi riconducibile a una scelta personale più che morale, ognuno si confronta con i propri limiti. Come vivere diventa una scelta personale. Le differenze tra trasgressione – violenza – illegalità sono praticamente scomparse.I tabù sessuali sono caduti uno alla volta e non ne esistono praticamente più.
Ce l’avete fatta ad arrivare alla fine? Avete notato che lavoraccio aggiungere tutti i link ai vari argomenti trattati? Be, a me questo articolo è piaciuto molto e devo dire che molto cose le ho trovato coerenti con il mio pensiero, i miei fantasmi e la mie perversioni…e voi?
Faccio davvero i complimenti per il loro lavoro a Adele Fabrizi e Luisella Del Bosco, complimenti davvero per l’ottima analisi.
Copyright: non sono in grado di punire gli spacciatori e allora me la prendo con i drogati.
29 gen
Riporto preoccupato la lettera di Athos Gualazzi, il presidente Associazione di promozione sociale Partito Pirata, riguardo la bozza di proposta di legge sul copyright (attrabiuta erroneamente alla SIAE):
“In Rete circola un Disegno Di Legge attribuito alla S.I.A.E. che non condividiamo affatto perché nelle sue linee guida non tiene conto dello spirito della Rete, si vuole responsabilizzare la Cartiera per quanto verrà scritto sulla carta prodotta, nella becera logica della censura e non della responsabilizzazione degli autori. Mentre nel Forum delle Nazioni Unite sulla Governance di Internet procede la proposta italiana di una Costituzione per la Rete che permetta a tutti di cogliere le opportunità di un futuro migliore, in Italia si tenta d’introdurre leggi e normative che vanno esattamente nella direzione opposta, che ci riportano a concepire il copyright come uno strumento censorio e non di sviluppo sociale.
In Rete non mancano le proposte che vanno nella giusta direzione di una retribuzione effettiva degli autori e non degli intermediari, nella direzione di valorizzare il merito e non la speculazione ma ci si ostina a proporre mezzi coercitivi e punitivi della logica applicazione della tecnologia disponibile anziché trovare mediazioni per un giusto equilibrio fra i diversi diritti.
La Direttiva Europea del 2000 ha escluso la possibilità di affidare ruoli censori ai provider ma tant’è che siamo europeisti solo quando conviene. Nella scorsa legislatura abbiamo avuto modo di interloquire con la Commissione Gambino (si veda il risultato raggiunto) e ci sembrava di poter finalmente aprire un dialogo di alto livello data la partecipazione alla stessa di tecnici qualificati, in questa troviamo solo politici e un organismo che nel nome degli autori cerca solo la giustificazione della propria esistenza.
La Commissione Masi si era impegnata ad attuare un processo di consultazione, auspichiamo che non sia su una proposta come quella in oggetto e auspichiamo che vi sia una reale consultazione o meglio l’apertura di un dialogo che porti a soluzioni che tengano conto dell’interesse della società nel suo insieme piuttosto che dei singoli. Proposte di legge possono venire anche dalla Rete visto che è il soggetto di tale legge e in democrazia non è accettabile legiferare sui cittadini senza la loro partecipazione…… almeno rappresentativa.
Athos Gualazzi
presidente Associazione di promozione sociale Partito Pirata”
Possibile che difronte alla propria ignoranza l’unica soluzione che si pensa giusta sia quella di reprimere? E’ come se per fermare i furti nelle gioiellerie multassi ed arrestassi i gioiellieri per aver esposto merce di valore inducendo dei poveri delinquenti ignari ed indifesi a campiere un reato. Mavaffanculo vai. Iniziamo a punire chi compiè dei reati e non chi non centra nulla. Non siete capaci? Ed allora dimettetevi, andate a casa e lasciate posto a chi è capace più di voi e magari ne sà qualcosina in più!
FreeBlogger: aderisco anche io!
20 nov
FreeBlogger: aderisco anche io!
Ho già parlato dell’iniziativa di Di Pietro contro l’ennesimo tentativo di censurare i blog italiani, solo adesso ho trovato il tempo di scattare una (pessima) foto e di mandarla a Beppe Grillo affinchè la pubblicasse insieme alle altre!
Perchè ovviamente, anche lui a da dire molto sull’argomento!

Aderite anche voi, che vi costa?
Di Pietro contro la censura dei BLOG
11 nov
Di Pietro contro la censura dei BLOG
Meno male che Tonino c’è….ah ah ah
Ma è possibile che uno de sinistra deve fà il tifo per uno che di sinistra non è?
Cito testualmente quanto da Di Pietro scritto sul suo blog:
L’Italia dei Valori offrirà tutta l’assistenza legale a chi verrà perseguito per la sua violazione. Le regole vanno rispettate, ma non quelle che mettano a rischio la democrazia e siano palesemente anticostituzionali, e questo perché non sono regole ma abusi e soprusi Questo disegno di legge è pura censura. L’Italia dei Valori si attiverà da subito con una serie di iniziative contro questo disegno di legge liberticida facendo appello anche alle istituzioni internazionali e i media esteri.
Ci risiamo…testate giornalistica a chi !?!?!?
10 nov
Ci risiamo…testate giornalistica a chi !?!?!?
Ci avevano provato nella scorsa legislatura ma era stati sgamati ed il tutto cadde, adesso ci riprovano con questa proposta di legge!
Vogliono a tutti i costi essere in grado di ricattare chiunque abbia una pagina su internet con la quale scriva il proprio pensiero!
Hai un sito blog o quant’altro con un bannerino pubblicitario? un AdSense? allora ci fai soldi per cui sei soggetto all’obbligo, se passa la legge, all’iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione e di conseguenza soggetto alla legge sui reati a mezzo stampa
Forte no? ma…i soldi che danno ai giornaleti di aprtito poi li dannoa nche a noi ????
Ma non si vergognano? non hanno un po di vergogna per tutte le cazzate che tirano fuori? a cosa serve ad uno che prende mille euro al mese che cerchino di censurare i blog? gli porterà più soldi in busta paga?
A me sembra, ma è solo un parere del signor nessuno, che sia solo una legge per azzittire alcuni fastidiosi blog tipo quello di Grillo.
Approfondimenti su Punto Informatico.
Censuriamo le sigarette…o i siti che le vendono!
17 ott
Censuriamo le sigarette…o i siti che le vendono!
Aridaje, prima provano a censurare i siti di scommesso online e ci facciamo una bella figura di merda!
Poi ci riprovano con The Pirate Bay e giù schiaffi dai loro avvocati!
Adesso cercano di oscurare i siti che vendono sigaretta on line (Ste, non te ne avevo mai parlato prima perchè mi sembrava brutto dirti che potevi risparmiare sull’acquisto di sigarette online).
da Punto Informatico:
Siti come K2Smokes o RebelSmokes sembrano destinati a non essere più raggiungibili dall’Italia: ai provider nostrani viene inoltrato in queste ore un provvedimento di sequestro preventivo che li obbliga ad integrare quei due siti nelle liste nere nazionali, quelle che finora hanno preso di mira i siti che diffondono contenuti pedopornografici e che si sono poi via via arricchite con siti di altra natura, come quelli legati al gioco d’azzardo e, in qualche caso, alla condivisione di contenuti.
Ancora non hanno capito che semplicemente utilizzando servizi come openDns o altri piccoli stratagemmi le loro censure sono inutili?
Che figura…che figura!!!
The Pirate Bay riapre in italia
26 set
The Pirate Bay riapre in italia

“Il problema – sottolinea Micozzi –
Non approdi pi
13 ago
Non approdi più alla baia (the pirate bay)? che problema c’è?
Ah ah ah, la finanza ha deciso di rendere irrangiungibile (?) thePirateBay.

Ovviamente dovete sempre ricordare che il download di materiale protetto da copyright ecc ecc scaricato illegalmente è reato. Siete avvertiti. Potreste incappare in sanzioni amministrative e penali. Siete responsabili sempre di ciò che fate e potreste dover rispondere delle vostre azioni.
Ok adesso che mi sono messo apposto con la legge il sito dovrebbe essere raggiungibile qui!
Non ci riuscite? be, provate a leggere cosa dice pseudotecnico:blog oppure iniziate ad utilizzare servizi come OpenDNS oppure la rete TOR ed il plugin per Firefox Tor Button.
Qui di seguito posto un mio commento all’articolo pubblicato da Enrica nel suo blog.
Salve,
dire che il p2p è illegale o che vada chiuso è a mio parere una scemenza. Ricordiamo sempre che non è il mezzo ma chi lo usa ad essere pericoloso. Vogliamo che la si smetta di scaricare illegalmente film cd ecc ecc? bene, cambiamo politiche commerciali, abbassiamo i prezzi (dove possibile) e le cose cambieranno.
Sarà un caso che anche in italia dopo un anno i dvd costino meno? In genere si trovano a 9-10 euro. Sarebbe successo se non vi fosse stato il p2p? chissa. Badate bene, non sto dicendo che scaricare film ecc sia cosa buona, ci mancherebbe. E’ semplicemente una mia osservazione.
La libertà a mio parere và vissuta fino in fondo. Sono libero di fare tutto quello che voglio, nel rispoetto della liberta e degli interessi degli altri, ma se sgarro DEVO PAGARNE le conseguenze!
La verità è che non essendo capaci di perseguire chi fà un reato preferiamo sa sempre limitare la libertà di tutti…per incapacità!
Una messa tira l’altra
3 giu
Cesena ,Sesso nel confessionale, il vescovo dispone una messa riparatrice
Lui 31 anni, lei 32, sorpresi in cattedrale alla funzione delle 7: «Siamo atei, per noi un luogo vale l’altro»

dal corriere.it
MILANO — I carabinieri del Comando di Compagnia di Cesena pensavano ad uno scherzo quando, domenica mattina poco dopo le 7, hanno ricevuto una telefonata proveniente dal vicino Duomo della città romagnola: «Sto seguendo la funzione mattutina e da uno dei confessionali della cattedrale provengono gemiti e rumori sospetti», diceva una voce alquanto agitata.
Non era uno scherzo. All’interno del confessionale i militari hanno infatti sorpreso E.B., 32 anni di professione educatrice, e G.S., 31 anni operaio, entrambi incensurati. I due erano impegnati in un appassionato rapporto orale. Nonostante l’intervento dei carabinieri, la messa è stata interrotta solo per pochi istanti e poi portata a termine come se nulla fosse successo. E chi sedeva nelle prime file non si è accorto di nulla. Nei confronti della coppia, immediatamente condotta in caserma, sono scattate tre denunce: atti osceni in luogo pubblico, turbamento di funzione religiosa e atti contrari alla pubblica decenza. «Siamo atei e per noi fare sesso in chiesa è come farlo in qualsiasi altro posto», si sono giustificati E.B. e G.S. con i carabinieri.
Al Corriere di Romagna la donna, cultrice di moda e musica dark, ha anche dichiarato che «prima di domenica, nella mia vita ero entrata in chiesa solo un’altra volta». La gente chiacchiera e la vicenda è diventata l’argomento di questi giorni nei bar di Cesena dove è immediatamente partita la caccia per individuare i due protagonisti. Che, per ora, hanno deciso di rimanere chiusi nelle rispettive abitazioni senza aggiungere altro sul perché di quei pruriti sessuali sfogati in confessionale e di primo mattino. Monsignor Antonio Lanfranchi, vescovo della città, si dice «molto amareggiato» per quanto accaduto ed è immediatamente corso ai ripari. Venerdì prossimo, alle 21, verrà celebrata una messa per riparare all’offesa ricevuta. «Siamo rimasti spiazzati, non era mai successo prima. Così abbiamo consultato un esperto di diritto canonico e tra i canoni c’è la possibilità di indire una funzione riparatrice se l’offesa è particolarmente grave», dicono dalla diocesi cesenate. Il vescovo invita «tutti i fedeli ad intervenire per pregare e riparare all’affronto subito. Si tratta di un atto che offende la nostra comunità cristiana e che denota totale mancanza di rispetto verso le persone». Nessun giudizio da parte di monsignor Lanfranchi nei confronti della coppia: «Non giudichiamo le persone, ma quello che hanno compiuto». Se ne parlerà venerdì durante la messa riparatrice.
Roberto Rizzo
Cinidisicilia.it chiuso, vogliono attaccare i blog?
26 feb
Cinidisicilia.it chiuso, vogliono attaccare i blog?
Siamo davvero noi bloggers i responsabili delle stronzate imprecisioni che scrivono i giornali?
In questi giorni, fra malattia e impegni di lavoro dopo il rientro, non mi sono accorto dell’articolo pubblicato dal mio amico Simone Rodrigez in cui parla della chiusura del sito Cinidisicilia.it
La cosa preoccupante sono le motivazioni, almeno a sentire quanto riportato sul sito da CinOp il webmaster di Cinidisicilia.it
"
questa non è una testata giornalistica
questo è un blog!
noi non siamo giornalisti
le notizie sono qui al solo scopo di essere commentate
come si potrebbero commentare al bar leggendo un giornale
per questo il titolare del dominio è stato denunciato penalmente
per aver copiato ed incollato una notizia che a quanto pare risulta infondata
e siccome abbiamo altro da fare nella vita per mandare avanti le nostre famiglie,
ci troviamo costretti a chiudere tutto
per non andare incontro ad ulteriori problemi.
Al momento non è prevista una data di riapertura!
"
Capite la gravità della cosa? nonostante, credo, abbia riportato le fonti (come sempre si deve fare) è stato ritenuto "colpevole" di diffamazione quanto chi ha dato la notizia.
Noi siamo persone comuni che usano i propri blog per far chiacchiere con gli amici. Siamo hobbisti dell’informazione, usiamo il copia ed incolla al posto del caffè al bar per discutere delle notizie che ci interessano.
La verità è che la legge, anxi il legislatore è un matusa…non riesce o non vuole stare dietro agli sviluppi continui e costanti della rete e delle nuove tecnologie che nel caso delle comunicazioni evolvono in maniera velocissima.
In altre parole questa situazione mi ha veramente rotto il cazzo, io dico datevi da fare e mettete in galera chi se lo merita e non chi ha la colpa di essere un "copione" altrimenti per par condicio vietate per legge la possibilità di commentare le notizie dei giornali anche al bar!!!
Pacem in terris
7 feb
per la prima volta
Roma, 13:06 da repubblica.it
MORTA A ROMA L’EX PORNOSTAR “LOLLIPOP”
La pornostar Federica Gori, in arte Lollipop, e’ stata trovata morta in casa martedi’ dalla madre. Federica era sul letto con le gambe incrociate come se stesse guardando la tv, in stanza con lei solo i suoi cani. Oggi dovrebbe svolgersi l’autopsia sul corpo della donna e sabato potrebbero tenersi i funerali. Federica Gori da qualche anno lavorava per l’emittente satellitare “Conto Tv” per la quale girava gli spot per le partite di Coppa Uefa della Fiorentina. 
Benvenuti in Europa
22 nov
Polemica per la scelta di una casa editrice. L’allarme del media Anche la signorina Rottermeier e la nonna di Clara portano l’hijab
Turchia, censurata Heidi ,mutande coperte e velo.
Il ministro Rutelli afferma :"Non hanno capito la differenza tra capretta e pecorina".
Il ministro Pecoraro Scanio sentendosi chiamato in causa ribadisce il suo sì all’introduzione
di CRISTINA NADOTTI da repubblica.it
Per stare a Istanbul Heidi si è coperta gli allegri mutandoni bianchi. I media turchi lanciano l’allarme sulla progressiva islamizzazione del Paese, che ha fatto sì che la traduzione del libro della svizzera Johanna Spyri sia pubblicata con illustrazioni molto diverse dall’originale. La bambina delle Alpi, diventata famosa in Italia nel 1978 grazie ai cartoni animati realizzati in Giappone, appare nel libro pubblicato dalla casa editrice turca Karanfil con il vestitino molto più lungo. 
È ancor più evidente l’adattamento di altri personaggi della storia al gusto islamico: nelle illustrazioni turche l’istitutrice che Heidi trova a Francoforte, la signorina Rottermeier, e la nonna della sua amica Clara portano il velo e vestitoni lunghi al posto delle vaporose camicie ottocentesche originali. Per dirla con il quotidiano turco Aksam, le donne della storia indossano, oltre all’hijab, abiti del tutto simili a quelli "tanto amati dai musulmani più osservanti".
Heidi è, insieme a testi come "Alice nel paese delle meraviglie" e "Pinocchio", tra i cento libri che il ministro della Cultura Hüseyin Celik, del partito islamico Akp, ha raccomandato per i bambini.
Si tratta di letture, nelle linee del ministero, che genitori ed educatori devono usare per guidare i bambini a scegliere le cose più adatte alla loro età, e sono consigliate anche come supporto didattico nelle scuole. In effetti la casa editrice Karanfil ha una sezione di testi inglesi e traduzioni in turco di testi stranieri ad uso didattico.
I giornali turchi, vista la signora Sesemann con il velo, sono insorti. Per il quotidiano popolare Hürriyet, che sul suo sito non lesina foto e starlette del tutto simili a quelle di ogni giornale online europeo, "ora i libri per bambini sono usati per fare propaganda al velo". "Con queste correzioni – scrive – ai bambini si suggerisce che al mondo non esiste altro modo di vivere se non quello indicato dall’islamismo". Il ministero della Cultura ha preso le distanze dall’islamizzazione di Heidi, rispondendo che non è possibile controllare ogni pubblicazione, pagina per pagina e parola per parola. Si tratta insomma, secondo il dicastero di Celik, fedelissimo del presidente Gul, di un’iniziativa dell’editore, poiché il ministro si è limitato a consigliare dei titoli senza dare altre indicazioni che riguardassero il contenuto specifico.
Il fatto è che la maggior parte degli autori dei libri raccomandati sono morti da più di 70 anni e non ci sono perciò diritti di copyright che impongano fedeltà al testo. Così come i disegnatori giapponesi calcarono un po’ la mano nel sottolineare la vitalità di Heidi con le sue corse all’inseguimento del cane Nebbia sui pendii delle Alpi, ora i disegnatori turchi hanno aggiunto un tratto qui e uno là per fare della pastorella svizzera una bambina più islamica. Che la responsabilità sia dell’editore o ci sia stata una direttiva dall’alto, Heidi con il vestito lungo indica come si possa sentire la pressione di un clima mutato.
Sono passati sette mesi dalla manifestazione di Istanbul, quando oltre un milione di persone scesero in piazza per difendere la laicità dello Stato, e le immagini del presidente Gul, che lo scorso agosto festeggiava la vittoria vicino alla moglie velata sono ancora per molti un simbolo del pericolo di una deriva fondamentalista. Non c’è da stupirsi che i giornali turchi abbiano eretto barricate per difendere il capo scoperto delle amiche di Heidi.






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