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    DIY: coloriamo lo sfondo con le palle facendo felice Topolino

    Pasqua è passata da pochissimo e dovreste avere in giro per casa quei bellissimi contenitori delle sorprese che avete trovato nelle uova di cioccolato, tipo quelli qui sotto. [...]

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    Posing App: 42 esempi di pose per modelli e modelle

    Ho appreso da due post apparsi su DPS dell’esistenza di una simpatica app che mostra vari esempi di pose, sia per modelli e modelle ma anche per bambini, gruppi, matri [...]

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    Ponte del 1 maggio a Roma con i workshops di Roberto Fiocco

    Sapete che non faccio mai (o quasi) pubblicità a workshop o corsi in genere ma stavolta, come feci in passato, non posso non segnalarVi il corso che a grande richiesta, il gr [...]

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  • DIY: Flash sommergibile
    fabio_flash_sommergibile

    Parto dall’immagine che ha postato il mio amico Fabio Orfino sul gruppo Facebook di Roberto Fiocco, altro nostro amico, per suggerirvi una soluzione molto interessante [...]

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  • Luca su Tutti Fotografi
    Luca su Tutti Fotografi

    E’ con orgoglio di padre che vi mostro la copertina di Aprile di Tutti Fotografi in cui c’è mio figlio in copertina ^_^ Un grazie di cuore a Roberta Garofalo che [...]

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Articoli con tag colori

Bella Alcaciofa

lug12
2007
Lascia un commento Scritto da adolfo

Verde e bianco: le armi contro la cellulite hanno un colore

Mela, carciofo, tè verde e rosmarino: combattono il ristagno dei liquidi e depurano l’organismo con dolcezza e naturalezza


da farmasalute
Verde: è il colore di frutta e verdura “addette” alla depurazione dell’organismo. Carciofi, lattuga, asparagi, zucchine, broccoli, verza, piselli, prezzemolo, basilico, kiwi: sono tutti alimenti ricchi di clorofilla, un antiossidante dalla potente azione depurativa. E poi c’è il bianco, che rappresenta la purezza ma è anche il colore dei vegetali che aiutano a sgonfiare: come mela, pera, aglio, cipolla, cavolfiore, finocchio e sedano.
A tavola, tutto ciò che è verde e bianco è ideale per sgonfiare e accelerare un ripulisti dagli eccessi che possono mettere alla prova apparato digerente, reni, fegato, intestino. E con essi il nostro aspetto fisico: buccia d’arancia e cellulite sono tra le conseguenze più fastidiose dell’accumulo di scorie tossiche nel nostro organismo. Il brutto è che possono colpire tutte le donne, magre e teenager comprese. La loro principale causa è infatti la ritenzione di acqua che si infiltra nei tessuti, che non ha nulla a che vedere con il peso.


Per combattere questi odiosi inestetismi, largo dunque a frutta e verdura ma affidiamoci anche a un integratore alimentare che contenga principi attivi ricavati da alcuni vegetali dei colori indicati!
Superdren depura favorisce la riduzione dei liquidi in eccesso, dunque aiuta a combattere la cellulite, e allo stesso tempo depura l’organismo eliminando le scorie tossiche che si accumulano nel tempo. Superdren depura contiene l’estratto POMACTIV che si ottiene dalla mela, nei cui processi metabolici si generano sostanze chiamate flavonoidi che aiutano la naturale azione diuretica dell’organismo senza provocare irritazioni al sistema di ricambio. E poi c’è il carciofo, utilizzato fin dall’antichità per le sue nobili virtù a favore del fegato e della produzione biliare. E che dire del tè verde: tra le erbe depurative, è un vero toccasana sia per il contenuto di polifenoli ad attività antiossidante, utilissimo nelle diete dimagranti, sia perché debolmente diuretico e fonte di una piccola quantità di caffeina utile per tonificare l’organismo. Un altro componente innovativo di Superdren depura è il rosmarino, che aiuta l’escrezione della bile e l’attività della cistifelea, favorisce le secrezioni gastriche e soprattutto protegge il fegato.


Per un’efficace azione drenante e purificante, naturalmente non dobbiamo dimenticare di limitare i grassi, gli zuccheri, il sale e bere tanta acqua: componente principale di tutti gli esseri viventi, l’acqua è il veicolo ideale per trasmettere al corpo sostanze ad azione benefica ed è un elemento essenziale per tutte le reazioni biologiche. Diluite in un litro e mezzo di acqua al giorno, le sostanze naturali contenute in Superdren depura aiutano a combattere, dall’interno, gli inestetismi della cellulite. In più favoriscono la diuresi, le funzioni del fegato e dei reni. Superdren depura: per un’estate all’insegna della salute e della bellezza.

Pubblicato sotto dblog, Vita Quotidiana - con tag Salute
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I COLORI HTML

lug06
2007
2 commenti Scritto da adolfo

I COLORI HTML

Oggi mi sono divertito a cambiare i colori dei tag contenuti nel quadratino .tagCloud (sulla destra) e mi è servito capire che colori metterci. Ho trovato qui questa pagina che riporto perchè e colorata e mi piace ; - )
I colori in HTML si possono esprimere in due modi:

- in formato RGB (Red Green Blue);
- indicandone il nome (solo con Netscape e Internet Explorer).

Il primo è sicuramente il più flessibile ed è anche il metodo utilizzato da gran parte degli editor per le elaborazioni delle immagini.
Si basa sulla combinazione dei tre colori fondamentali Rosso, Verde e Blu per ottenere un qualsiasi colore nella gamma di quelli disponibili. A ciascuno di questi tre colori è possiblie assegnare un valore esadecimale compreso tra "00" e "FF" (corrispondenti a 0 e 255) combinandoli in modo da ottenere la tonalità desiderata.
Si ottengono in questo modo dei codici di sei cifre che vanno sempre preceduti dal simbolo # e compresi tra apici.

La seconda possibilità, non compatibile per tutti i browser, permette di indicare direttamente il colore desiderato (naturalmente in inglese).

Si riportano di seguito i codici esadecimali e i nomi dei 126 colori fondamentali riconosciuti da Netscape Navigator 2.0 (per poterli visualizzare la scheda grafica deve supportare almeno 256 colori).

  "#A0CE00" "ALICEBLUE"   "#FAEBD7" "ANTIQUEWHITE"
  "#00FFFF" "AQUA"   "#7FFFD4" "AQUAMARINE"
  "#F0FFFF" "AZURE"   "#F5F5DC" "BEIGE"
  "#FFE4C4" "BISQUE"   "#000000" "BLACK"
  "#FFEBCD" "BLANCHEDALMOND"   "#0000FF" "BLUE"
  "#8A2BE2" "BLUEVIOLET"   "#A52A2A" "BROWN"
  "#DEB887" "BURLYWOOD"   "#5F9EA0" "CADETBLUE"
  "#7FFF00" "CHARTREUSE"   "#D2691E" "CHOCOLATE"
  "#FF7F50" "CORAL"   "#6495ED" "CORNFLOWERBLUE"
  "#FFF8DC" "CORNSILK"   "#DC143C" "CRIMSON"
  "#00FFFF" "CYAN"   "#00008B" "DARKBLUE"
  "#483D8B" "DARKSLATEBLUE"   "##008B8B" "DARKCYAN"
  "#B8860B" "DARKGOLDENROD"   "#A9A9A9" "DARKGRAY"
  "#FF1493" "DEEPPINK"   "#00BFFF" "DEEPSKYBLUE"
  "##696969" "DIMGRAY"   "#1E90FF" "DODGERBLUE"
  "#822222" "FIREBRICK"   "#FFFAF0" "FLORALWHITE"
  "#228B22" "FORESTGREEN"   "#FF00FF" "FUCHSIA"
  "#DCDCDC" "GAINSBORO"   "#F8F8FF" "GHOSTWHITE"
  "#FFD700" "GOLD"   "#DAA520" "GOLDENROD"
  "#808080" "GRAY"   "#008800" "GREEN"
  "#ADFF2F" "GREENYELLOW"   "#F0FFF0" "HONEYDEW"
  "#FF69B4" "HOTPINK"   "#CD5C5C" "INDIANRED"
  "#4B0082" "INDIGO"   "#FFFFF0" "IVORY"
  "#F0E68C" "KHAKY"   "#E6E6FA" "LAVENDER"
  "#FFF0F5" "LAVENDERBLUSH"   "#FFFACD" "LEMONCHIFFON"
  "#ADD8E6" "LIGHTBLUE"   "#F08080" "LIGHTCORAL"
  "#E0FFFF" "LIGHTCYAN"   "#FAFAD2" "LIGHTGOLDENRODYELLOW"
  "#90EE90" "LIGHTGREEN"   "#D3D3D3" "LIGHTGRAY"
  "#FFB6C1" "LIGHTPINK"   "#FFA07A" "LIGHTSALMON"
  "#20B2AA" "LIGHTSEAGREEN"   "#87CEFA" "LIGHTSKYBLUE"
  "#778899" "LIGHTSLATEGRAY"   "#B0C4DE" "LIGHTSTEELBLUE"
  "#FFFFE0" "LIGHTYELLOW"   "#00FF00" "LIME"
  "#32CD32" "LIMEGREEN"   "#FAF0E6" "LINEN"
  "#FF00FF" "MAGENTA"   "#800000" "MAROON"
  "#66CDAA" "MEDIUMAQUAMARINE"   "#0000CD" "MEDIUMBLUE"
  "#BA55D3" "MEDIUMMORCHID"   "#9370DB" "MEDIUMPURPLE"
  "#3CB371" "MEDIUMSEAGREEN"   "#7B68EE" "MEDIUMSLATEBLUE"
  "#00FA9A" "MEDIUMSPRINGGREEN"   "#48D1CC" "MEDIUMTORQUOISE"
  "#C71585" "MEDIUMVIOLETRED"   "#191970" "MIDNIGHTBLUE"
  "#F5FFFA" "MINTCREAM"   "#FFE4E1" "MISTYROSE"
  "#FFDEAD" "NAVAJOWHITE"   "#000080" "NAVY"
  "#FDF5E6" "OLDLACE"   "#808000" "OLIVE"
  "#6B8E23" "OLIVEDRAB"   "#FFA500" "ORANGE"
  "#FF4500" "ORANGERED"   "#DA70D6" "ORCHID"
  "#EEE8AA" "PALEGOLDENROD"   "#98FB98" "PALEGREEN"
  "#AFEEEE" "PALETURQUOISE"   "#DB7093" "PALEVIOLETRED"
  "#FFEFD5" "PAPAYAWHIP"   "#FFDAB9" "PEACHPUFF"
  "#CD853F" "PERU"   "#FFC0CB" "PINK"
  "#DDA0DD" "PLUM"   "#B0E0E6" "POWDERBLUE"
  "#800080" "PURPLE"   "#FF0000" "RED"
  "#BC8F8F" "ROSYBROWN"   "#4169E1" "ROYALBLUE"
  "#8B4513" "SADDLEBROWN"   "#FA8072" "SALMON"
  "#F4A460" "SANDYBROWN"   "#2E8B57" "SEAGREEN"
  "#FFF5EE" "SEASHELL"   "#A0522D" "SIENNA"
  "#C0C0C0" "SILVER"   "#87CEEB" "SKYBLUE"
  "#6A5ACD" "SLATEBLUE"   "#708090" "SLATEGRAY"
  "#FFFAFA" "SNOW"   "#00FF7F" "SPRINGGREEN"
  "#468284" "STEELBLUE"   "#D2B48C" "TAN"
  "#008080" "TEAL"   "#D8BFD8" "THISTLE"
  "#FF6347" "TOMATO"   "#40E0D0" "TURQUOISE"
  "#EE82EE" "VIOLET"   "#F5DEB3" "WHEAT"
  "#FFFFFF" "WHITE"   "#F5F5F5" "WHITESMOKE"
  "#FFFF00" "YELLOW"   "#9ACD32" "YELLOWGREEN"

Oltre a questi colori fondamentali è possibile ottenere tantissime altre combinazioni.
Ad esempio per le diverse tonalità del blu si possono usare:

  "#0000CC"
  "#000088"
  "#000055"
  "#000022"

ma tutte le combinazioni possibili sono supportate solo da schede grafiche con 16M di colori.

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Un nome, un vino , una promessa

giu12
2007
3 commenti Scritto da adolfo

Un vino che fa sempre la sua porca figura ad una cena galante

Soffocone di Vincigliata

I.G.T. Toscana rosso 2004

VARIETA’: Sangiovese 75%, Colorino 15%, Canaiolo 10%.

ANDAMENTO CLIMATICO DELL’ANNATA: Annata caratterizzata da una estate calda con delle precipitazione nel mese di Agosto che hanno permesso di portare le uve ad un perfetto stato di maturazione. Questa annata, che noi riteniamo una delle migliori degli ultimi anni, ha prodotto uve di altissimo livello, perfettamente mature, sane, con delle caratteristiche aromatiche particolari e molto complesse.

CARATTERISTICHE FISICO-CHIMICHE DEL VINO: Alcool: 13,50 % vol.

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niente fiori ma opere di bene

mar08
2007
2 commenti Scritto da adolfo

Festa della donna??!!

La violenza a Magnago, nel Milanese. La donna è stata colpita al volto con un pugno «Il bar chiude». Stuprata e rapinata La titolare aggredita: erano 5 albanesi. Picchiata anche la madre

MILANO dal corriere.it— «Cinque stranieri. Albanesi, sì albanesi. Erano entrati a bere. Birra, vino bianco, amari. Un po’ di tutto. Stavamo per chiudere il bar, abbiamo detto "Scusate, dovete andare". Sono salita al piano di sopra, dove abitiamo. La mamma mi avrebbe raggiunto di lì a poco, giusto il tempo di dare una pulitina al bancone. L’ho sentita urlare. Sono scesa di corsa. Uno la stava picchiando. Un altro mi è corso incontro, mi ha tirato un pugno sul naso. Sono caduta, non riuscivo a parlare, poi…». Poi, nel bar-tabaccheria di Magnago (Milano), gestito con la madre, l’hanno violentata. Mentre sanguinava per il colpo in viso. E sotto gli occhi della mamma, 75 anni, in ginocchio per il dolore. Le hanno fratturato alcune costole, è in ospedale.

La figlia, di 40 anni, è stata ricoverata e dimessa in giornata. Mercoledì scorso, a Caravaggio (Bergamo), Luigia Polloni, 63 anni, era stata strangolata nel bagno del colorificio dove lavorava. Si era opposta alla rapina di Vincenzo D’Errico, che ha confessato l’omicidio. Nemmeno una settimana dopo, un’altra rapina. Con stupro. Martedì, attorno alle 22, ecco le botte e gli abusi d’una banda che poi ha portato via soldi e tre stecche di sigarette. Ieri sera, la 40enne è tornata nel bar-tabacchi. Saracinesca abbassata. Luci accese. La vicinanza dei parenti. Il pellegrinaggio di quelli di Magnago — quasi ottomila abitanti in provincia di Milano — tornati davanti al bar-tabaccheria come nel febbraio 2002, quando due banditi avevano sparato a Luciano Pasello, un cliente che aveva reagito all’arrivo dei banditi tirando una sedia. Questa volta, non c’erano clienti. Il locale andava verso la chiusura.

I malviventi sono sì usciti, accogliendo la richiesta delle due donne, ma sono rientrati dal retro. Forse, all’esterno — ipotizzano i carabinieri di Legnano —, ce n’erano altri cinque, utili per coprire la fuga. «Sono scappati sempre dal retro, scavalcando la staccionata del giardino» racconta la 40enne, che chiede scusa per la voce: «Il naso è conciato male, faccio fatica a respirare e a parlare». La rapina nel 2002. La rapina con violenza in questo 2007. E, nel mezzo, nel 2003, il titolare del «Cavallino», un altro locale, aveva sparato e ucciso un malvivente. Ma perché così tanta violenza a Magnago? Dal Comune, dove comanda una lista civica tendente al centrodestra, provano ad analizzare: «Stiamo diventando una sorta di paese-dormitorio. Bisogna fare qualcosa. Però, di spedizioni contro gli stranieri non vogliamo sentir parlare». Paese-dormitorio. Magnago, dal ’90 a oggi, sta vivendo e vive un boom edilizio. «Non c’è nessuna emergenza — tengono a precisare i carabinieri —. Non c’è una criminalità con percentuali da incubo. Siamo pur sempre in un paese piccolo e in provincia». D’accordo. Però, adesso, c’è questa banda. Feroce. I banditi sarebbero già stati visti a Magnago. Ci sono le descrizioni delle vittime che hanno permesso di stilare buoni identikit. E soprattutto: il bar-tabaccheria è dotato di un sistema di videosorveglianza, le immagini sono state acquisite dagli inquirenti. «Speriamo li trovino» dice la figlia 40enne.
Andrea Galli
08 marzo 2007

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Bella Sicurezza!!!!!!

feb02
2007
3 commenti Scritto da adolfo

Un giornalista di "Repubblica" ha eluso controlli e perquisizioni anti-terrorismo.
Una lama di ceramica, più affilata di un rasoio. Nessuno se ne accorge neppure a bordo

Linate e Fiumicino, oltre il detector
"Ecco come ho volato con il coltello"

A bordo con un’arma come l’11 settembre
di MASSIMO LUGLI

 

ROMA – Un coltello "Ishi Ba" di produzione giapponese: una lama bianca lunga 8 centimetri, affilata come un rasoio e acuminata come una punta di freccia. Ceramica industriale: ossido di zirconio con l’aggiunta di magnesio, calcio e silicio, roba che si vende in qualunque negozio specializzato. Lo stesso tipo di pugnale, più duro dell’acciaio, che secondo l’ipotesi più probabile sarebbe stato brandito dai terroristi dell’11 settembre 2001 per dirottare almeno uno degli aerei. Con quest’arma terribile infilata nella cintura dei pantaloni, dietro la schiena, ho varcato i controlli di sicurezza agli aeroporti di Fiumicino e Linate, ho superato metal detector e perquisizioni e ho volato, indisturbato da Roma a Milano e ritorno mentre gli addetti alla security, seguendo le nuove "severissime" disposizioni europee in vigore dal 6 novembre si affannavano a sequestrare ai passeggeri flaconi di shampo, confezioni di schiuma da barba, tubetti di dentifricio, barattoli di sugo e di miele, limette e forbicine da manicure e qualche innocuo temperino lungo tre centimetri scarsi. Un test sul campo che è la desolante dimostrazione di come la sicurezza, a sei anni dagli attentati che hanno cambiato il mondo, sia un concetto virtuale. Repubblica

Sono le 9.05 di ieri quando il taxi mi deposita alle partenze nazionali del Leonardo da Vinci. Giorno feriale, poca gente, procedure veloci, nulla che giustifichi un lassismo nei controlli di routine. È semplicemente la procedura che non funziona. Scoprirò poi che, quasi contemporaneamente, due falsi allarme bomba hanno fatto scattare la massima allerta a Ciampino e sul volo Parigi-Roma.


Il coltello (un oggetto sempre più diffuso da quando i cuochi giapponesi hanno cominciato usarlo per sfilettare il pesce del sushi e del sashimi) è sotto i pantaloni, coperto da camicia e maglione, dove i poliziotti in borghese, di solito, portano la pistola e i malavitosi nascondono il pugnale, pronti ad estrarlo con un solo, fulmineo, movimento. Le lame di ceramica non solo una novità degli ultimi anni e compaiono, in mano ai terroristi, nelle choccanti sequenze di "United 93", il film di Paul Greengrass sull’unico aereo dirottato che mancò il bersaglio e si schiantò in Pennsylvania a 240 chilometri da Washington. Sfuggono ai rilevatori di metalli come tutta una serie di armi bianche "atipiche": fibra di vetro, ossidiana, cristallo rinforzato, plastica indurita. L’unico modo di scoprirli è una perquisizione veloce ma accurata, come avviene negli aeroporti di mezzo mondo. Ma da noi le cose vanno diversamente.
Alle 9,20 eccomi ai varchi d’imbarco per salire sul volo AZ2036 che dovrebbe partire alle 10 e decollerà un’ora più tardi: nebbia a Linate. Il fotografo, Angelo Franceschi, passa pochi minuti prima di me. Seguo scrupolosamente le istruzioni, deposito nella vaschetta la borsa con libro, giornali, due mele, il volume di "Tex" a colori omaggio di Repubblica, cappotto, chiavi e cellulare e cammino lentamente sotto il rilevatore di metalli. A sorpresa, la macchina emette un trillo: forse è la fede che ho al dito, forse l’orologio in metallo, di certo non il pugnale.

L’addetto, un uomo robusto, sulla trentina, si avvicina, mi fa alzare le braccia, mi controlla col metaldetector portatile e poi, a sorpresa, mi perquisisce: sfiora ascelle, cosce, polpacci e spalle, ignora completamente la schiena e mi congeda con un sorriso: "Vada pure". A due metri di distanza c’è un tavolo per le verifiche a campione ai bagagli "sospetti"e un signore anziano che sacramenta: "Ma è schiuma da barba, ve la faccio vedere, domani mattina mi devo pur radere". Niente da fare: sequestrata. Tanto per forzare la mano fingo di dimenticare chiavi e cellulare nella vaschetta, torno indietro arrancando sulla scala mobile che va in salita e ripasso il varco per riprendermeli: nessuno fa una piega, solo un sorriso di sufficienza come a dire "guarda ‘sto scemo".

L’aereo è pieno zeppo e, accanto a me, siede una vecchia gloria della discesa libera, Michael Mair, che va in Svezia per commentare i mondiali di sci e ha un diavolo per capello visto che rischia di perdere la coincidenza. In volo, estraggo il coltello dal suo fodero artigianale, affetto una mela (che la lama trancia come un raggio laser senza il minimo sforzo) mi esibisco davanti all’oblò a beneficio del fotografo. Nessuno mi guarda. Vado in bagno sotto gli occhi delle hostess, il manico leggermente ricurvo dell’arma che sporge vistosamente dalla cintura, aspettandomi quanto meno una richiesta di spiegazioni: niente. Prendere in ostaggio un passeggero o un assistente di volo puntandogli la lama alla gola sarebbe un gioco da ragazzi. E gli "sceriffi dell’aria?" di cui tanto si è parlato? Roba da film.

Atterraggio con un’ora venti di ritardo rispetto all’orario previsto, tra mugugni, improperi, telefonate affannate per recuperare appuntamenti saltati. Il tempo di un’altra foto, con l’arma bene in vista e siamo a Linate. Inizia il ritorno.

Volo AZ2051, orario previsto le 12,30, decollo alle 13 e qualche minuto. La coda ai varchi d’imbarco, stavolta, è più lunga. A una signora viene individuata la solita limetta da unghie e lei neanche protesta: la scena ormai è di routine. Con i chili e chili di oggettini da manicure e temperini svizzeri sequestrati negli aeroporti (una disposizione che ha provocato, tra l’altro, una grave crisi della ditta elvetica "Wengen") ormai si fa beneficenza: tutto viene donato ad associazioni di carità che le rivendono con un certo profitto. Le misure antiterrorismo, in Italia, saranno anche inefficaci ma, se non altro, servono a qualcosa.

Al secondo controllo la macchina mi becca un’altra volta. Forse è una vecchia protesi alla gamba che attiva i sensori e mi fa "suonare"come un barattolo. Una ragazza in divisa blu mi passa al setaccio col solito metal detector per poi chiedermi cortesemente: "Posso vedere la fibbia della sua cintura, signore?". In un gesto di sfida alzo il maglione e la camicia fin quasi all’ascella: l’arma è visibilissima ma nessuno mi guarda dietro la schiena. Rieccomi a bordo sullo stesso aereo di prima, stesso equipaggio. Una hostess mi guarda costernata: "Ma lei non era appena sceso?". Allargo le braccia: "Che vuole, con questo ritardo ho perso l’appuntamento…". Mentre affetto la seconda mela, un passeggero mi fissa incuriosito. Poi riabbassa gli occhi sul giornale.

(2 febbraio 2007)

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Come portarsi un vibratore a letto e farla franca

gen30
2007
20 commenti Scritto da adolfo

Come portarsi un vibratore a letto e farla franca

di Monica della Vergine

ndr: iniziano ad arrivare segnalazioni…anonime ma interessanti…io mediterei fossi in voi maschietti!

valigetta special

Tutti sanno, o credono di sapere, cosa sia un vibratore o un dildo: oggetto di forma fallica, più o meno realistico, di diversi materiali, dimensioni, colori e fogge. La differenza fondamentale tra i due è che uno è dotato di un meccanismo che lo rende vibrante, l

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La confessione perfetta

gen17
2007
3 commenti Scritto da adolfo

La confessione perfetta

Verrà un giorno in cui sarete costretti a confessarvi: cosa dire?

La confessione perfetta

Sono anni che non vi confessate e ne avete combinate di tutti i colori…cosa dire?
Avete ucciso il gatto della vicina perchè volevate la sua topa ma lei continuava a sbagliare animale?
Il vostro confessore è intimo amico di vostra moglie e voi l’avete tradita con un trans?

Non abbiate timore…in sole tre mosse potete avere l’anima ed il matrimonio salvi!!!

Voi: Padre mi perdoni perchè ho peccato!
Lui: Dimmi cosa hai fatto figliuolo.
Voi: nulla…dico solo buggie!

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OSSIBUCHI AL LIMONE E PISELLI

dic08
2006
7 commenti Scritto da adolfo

OSSIBUCHI AL LIMONE E PISELLI

Mettere a doreare l'osso buco insieme al burro e le scorze di limone

ingredienti

Dosi per 2: 2 ossibuchi, 250 grammi di piselli, 20 g di burro, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, farina, brodo, scorza di limone e sale.

preparazione

Infarinare gli ossibuchi e metterli a dorare nel burro con la scorza di limone e il sale necessario. Quando saranno ben coloriti, unire il vino e lasciarlo evaporare. Aggiungere del brodo, aggiungere i piselli e cuocere iil tutto in pentola a pressione per 20 minuti. Se il fondo di cottura non fosse abbastanza denso, aggiungere un pezzo di burro intriso di farina e far cuocere fino a che il fondo non si addensa.

Mettere a doreare l'osso buco insieme al burro e le scorze di limone

Mettere a doreare l'osso buco insieme al burro e le scorze di limone

Mettere a doreare l'osso buco insieme al burro e le scorze di limone

Mettere a doreare l'osso buco insieme al burro e le scorze di limone

Fine

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