Foto al cielo stellato: la regola del 600

Ho letto questo interessantissimo post di Greg Gibbs in cui parla del come gli venisse spesso domandato come ottenere foto notturne con stelle fisse nonostante l’uso dei tempi lunghi.
La sua risposta è semplice, uso la mia reflex il cavalletto e non faccio altro che applicare la regola del 600.
Come saprete usando tempi lunghi, anche di qualche secondo, le stelle appaiono come scie e non come punti fissi nel cielo.
La regola del 600 non fa altro che indicare quali sono i tempi (in secondi) da utilizzare prima che il movimento sia percettibile nelle vostre foto. Questo valore si ricava dividendo il numero 600 per la lunghezza focale (full frame) dell’ottica che state utilizzando.

Tempo di scatto = 600 / Lunghezza focale

Lunghezza Focale Full Frame (sec) Crop Canon 1.6 (sec) Crop Nikon 1.5 (sec)
 8 75.00 46.88 50.00
10 60.00 37.50 40.00
12 50.00 31.25 33.33
14 42.86 26.79 28.57
16 37.50 23.44 25.00
18 33.33 20.83 22.22
20 30.00 18.75 20.00
22 27.27 17.05 18.18
24 25.00 15.63 16.67
35 17.14 10.71 11.43
50 12.00 7.50 8.00
75 8.00 5.00 5.33
100 6.00 3.75 4.00
200 3.00 1.88 2.00
300 2.00 1.25 1.33

La tabella qui sopra indica il tempo di scatto in secondi sia per le full frame sia per i due fattori di crop (sensori APS-C) usate da Canon e Nikon…per altri formati quali APS-H ecc ecc, basterà prendere il valore indicato nella colonna Full Frame e moltiplicarlo per il fattore di crop del vostro sensore (potete usare il sito Camera Image Sensor che indica fra le varie informazioni anche il fattore di crop).

Ma cosa serve per fare una bella foto notturna? Nulla di eccezionalmente difficile da trovare:
1. Macchina fotografica (con la quale possiate lavorare in manuale)
2. Un tripod o treppiede o cavalletto o come volete chiamarlo
3. Un obiettivo grandangolare (preferibilmente)
4. Un cavo di scatto remoto o un telecomando che faccia la stessa funzione anche se potete sempre optare per il caro vecchio scatto automatico (quello per gli autoritratti).
5. Acqua, cibo e vestitevi in maniera adeguata (a cipolla) che la notte fa freddo!
6. Torce elettriche, ne esistono alcune a led molto efficienti e batterie di ricambio.

Un’altra raccomandazione alla quale mi associo è quella di non andare mai da soli in giro di notte in posti sperduti o almeno avvisate qualcuno di dove andate, Google Maps in questo può esservi di aiuto.

Greg alla fine del suo post da l’immancabile elenco delle cose da fare e noi non possiamo non riportarlo:

  1. Cercate di sapere dove e quando alcune parti del cielo saranno visibili nel luogo dove volete andare (io ho tradotto più o meno bene, non prendetevela con me e comunque credo si riferisca alla via lattea)
  2. Cercate un posto il più lontano possibile dalle città per evitare inquinamento luminoso e magari aspettate che la luna o non ci sia o sia al minimo
  3. Mettete la fotocamera sul cavalletto e montate la lente con la lunghezza focale minore che avete
  4. Mettete la macchina in manuale
  5. Impostate il tempo di scatto come visto sopra
  6. Impostate la massima apertura di diaframma che potete
  7. La sensibilità (ISO) dipende dalla macchina, impostate quella più alta possibile senza che si generi troppo rumore
  8. Usate se lo avete il live view per puntare alle stelle e/o pianeta più luminoso e mettete a fuoco su di esso. Se non avete il live view mettete a fuoco sull’oggetto più lontano che avete, dovrebbe funzionare
  9. Usate lo scatto remoto o il telecomando o impostate lo scatto ritardato
  10. Guardate lo scatto ed aggiustate fuoco, apertura e ISO se necessario

Fatemi sapere e sopratutto vedere cosa combinate!

fixed_tripod_astrophotoraphy_and_the_600_rule

[via greg-gibbs.deviantart.com]

DIY: Flash sommergibile

Parto dall’immagine che ha postato il mio amico Fabio Orfino sul gruppo Facebook di Roberto Fiocco, altro nostro amico, per suggerirvi una soluzione molto interessante nel caso aveste bisogno di realizzare delle fotografie in cui vi servisse un flash sottomarino ^^

In realtà l’idea originale (immagine di apertura), come mi ha ricordato lo stesso Fabio, è di un’experience apparsa sul sito Nital tempo fa.

Insomma, un bel barattolo di quelli per la marmellata fatta in casa, magari di marca cosi la tenuta sarà garantita ed il gioco è fatto. Per il controllo remoto radiocomandi e via.

Diamo a Cesare quel che è di Cesare.

Riecco la tenda di Ikea stavolta come softbox

Vi ricordate l’articolo nel quale vi proposi la realizzazione di un set per still life usando la IKEA – KOJA Tenda € 5,99 (tenda per bimbi)? Bene, adesso ci facciamo un bel softbox!

Oggi vi propongo, dopo aver visto la foto di Latente e il post su riazmissaghi.com di usarlo come softbox da 120 x 120. Ovviamente parliamo sempre di oggetti amatoriali, non spererete mica di usarli per un servizio di moda vero?

© 2008 by Latente

Ecco invece la soluzione, un po “pecoreccia”, trovata da Lactose come cavalletto. Ma tenete conto che potete usare una sedia, una scala, uno stativo economico di quelli che trovate sulle bancarelle del mercato. Basterà anche solo utilizzare del nastro telato ed un po di fantasia.

© 2008 by Lactose

Fatemi vedere che combinate ^_^

DIY: da tubo di Pringels a snoot

Altro interessante articolo di PetaPixel su come costruirsi in maniera facile e divertente un po di gingilli da usare per le nostre fotografie, in questo caso un bello snoot con un tubo di Pringols e qualche cannuccia da aperitivo.

Approfitto di questo articolo sopratutto per le foto visto che non trovo dove ho messo quello che realizzai tempo fa ;-) Ve lo traduco anche se bastano le figure ^_^

Se avete un tubo di patatine in giro per casa è possibile convertirlo in un super e semplice da realizzare snoot. Tutto quello che devi fare creare un’apertura sul fondo del tubo della grandezza della testa del flash (consiglio: utilizzare del nastro isolante per evitare che si graffi il flash).

Per fare un’ulteriore miglioria allo snoot è possibile inserirci dentro una serie di cannucce che aiutino a concentrare ancora di più la luce (ndr: lui ha usato delle cannucce lunghe ma ce ne sono anche di più corte o comunque, sempre se volete lasciarle inserite dentro, ce ne sono di più corte, quella da cocktail).


Una mia considerazione: utilizzate una striscetta di velcro alla base del tubo per tenerlo attaccato al flash in maniera più salda senza per questo rischiare di rovinare il fash.

[Via PetaPixel]

Come fare una cinghia per la macchina fotografica con una sciarpa

Photo by Stacie

Gironzolando come al solito ho trovato questo divertente articolo che descrive come realizzare una cinghia per la reflex con una sciarpa di seta (o no magari ^_^).

Potrebbe essere un’idea interessante per un regalo di Natale per qualche amica fotografa ^_^

via Scarves

DIY: portagelatine per flash fai da te

Vi riporto, mi perdonerà il caro Gianchan, se approfitto della sua fatica. Vi invito ad andare nel post originale sul gruppo Flickr degli Strobisti Italiani a ringraziarlo!!!

In pratica trattasi di come autocostruirsi una belle alternativa al LumiQuest Gel Holder che si fa fatica a trovare.

Grazie Gianchan!

L’ho postato già nella versione inglese(strobist) e adesso posto la traduzione qui su lampista.

Vi serviranno:
una cartellina porta documenti di plastica trasparente
nastro biadesivo
Velcro adesivo(si compra in merceria)
taglierino, righello, ecc.
L’esecuzione non è impeccabile,ma l’ho fatto solo per documentare la procedura che non ho pensato di fare quando mi sono fatto il primo set.

1) Innanzi tutto misurate la testa del flash tenendo in considerazione anche lo spessore dello speedstrap.

gel_holder_1 di Gianchan

2)Alla misura ottenuta aggiungete due volte l’altezza del nastro biadesivo e del velcro.Trasferite la misura sulla cartella porta documenti

gel_holder_2 di Gianchan

3) Tagliate la cartellina. Otterrete così due strati di plastica uniti tra di loro lungo un lato.

gel_holder_3 di Gianchan

4) Dopo averne tagliato un pezzo della larghezza della testa del vostro flash usate il nastro biadesivo per incollare i due strati lasciando una tasca aperta su due lati nel centro.

gel_holder_4 di Gianchan

5) Coprite le due zone incollate con il biadesivo con il velcro, io ho usato due strisce di velcro con anelli da un lato e due strisce di velcro con i ganci dall’altro, questo permette l’applicazione di altri elementi anche quando è montato il porta gelatine.

gel_holder_5 di Gianchan

6) infilate un pezzo di cartone di scarto tagliato a misura nella tasca.

gel_holder_6 di Gianchan

7)Aiutandovi con un bicchiere o come ho fatto io con un rotolo di nastro tagliate una mezzaluna in uno degli strati di plastica

gel_holder_7 di Gianchan

8)Questo faciliterà la rimozione delle gelatine

gel_holder_8 di Gianchan

9) Ed ecco il porta gelatine finito con infilato una gelatina CTO, potrete facilmente sovrapporre più gelatine se vi dovesse servire.

gel_holder_9 di Gianchan

10) Quando non è in uso lo potete arrotolare su se stesso, occupando così pochissimo spazio. Io per tenere organizzate le mie gelatine uso un porta carte di credito di plastica comperato in un negozio di cinesi, comodo ed economico.

gel_holder_10 di Gianchan

Come firmare le foto con Gimp

Abbiamo parlato di come firmare le foto con Photoshop e adesso passiamo a Gimp. Anche in questo caso ricorreremo all’uso di un pennello a forma di “firma”.
Per prima cosa create una nuova immagine in scala di grigi, ovvero impostare nelle opzione avanzate, spazio colore : scala di grigi, e nello sfondo: Trasparenza. Leggi tutto “Come firmare le foto con Gimp”

Come firmare le foto con Photoshop

Sei un appassionato di fotografia, vuoi pubblicare i tuoi scatti su Internet ma hai paura che qualcuno possa rubarteli violando il tuo copyright? Non temere, è impossibile evitare che te le rubino !!! Ma puoi semrpe renderle più fighe aggiungendo una bella firma, che ne dici? In passato ho spiegato come farlo ad esempio con FastStone Image Viewer su una serie di immagini, ma vediamo come possiamo farlo con l’aiuto di Photoshop.

Per prima cosa dovrete avere a disposizione una firma da inserire, tipo quella che vedete nell’immagine sopra. In quel caso la firma è stata fatto con l’utilizzo di un font e dello strumento testo ma nulla vieta di scannerizzare una vostra firma vera.

La prima cosa da fare è quella di definire un nuovo pennello, andiamo su edit (modifica) e poi su define brush preset (definisci pennello), diamo un nome al nostro pennello. Leggi tutto “Come firmare le foto con Photoshop”