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duepiù: Fantasma o perversione?
24 giu
Vi voglio riportare lo splendido articolo apparso su Duepi.Net (le immagini le ho aggiunte io) che tratta di un argomento a voi, porci e porce, molto caro: le fantasie sessuali o peggio le perversioni. E’ inutile che storcete la bocca, se siete qui è perché siete disturbati mentalmente altrimenti non seguireste certo il mio blog ^_^
Ah, vi consiglio di leggere anche i vari link che ho aggiunto alle parole “chiave” dell’articolo tipo: perversione, sculacciare ecc ecc
E’ difficile stabilire un limite preciso tra fantasma e perversione; lasciandosi andare al proprio immaginario erotico, molte persone hanno l’impressione di avvicinarsi pericolosamente alla perversione, e si sentono in colpa. Non dimentichiamo che il desiderio di farsi sculacciare o insultare, al pari di molti altri sogni, non rappresenta per forza una perversione.
Una donna può immaginare di fare l’amore con molti partner, un uomo può immaginare di avere un rapporto con un altro uomo, per capire “che effetto fa”, o si può ripensare con nostalgia al rapporto un po’ brutale, fisicamente e verbalmente, che si aveva con un partner precedente. Tutti hanno dei fantasmi: consci o censurati, ogni uomo e ogni donna possiede delle immagini mentali erotiche che creano o aumentano il suo desiderio. Questi scenari possono essere più o meno crudi, netti e precisi, e possono andare da fantasmi “vuoti”, in cui prevale una sensazione o solo un’emozione, a scenari minimi molto dettagliati che riproducono un’esperienza immaginaria specifica desiderata o rivissuta. Il fantasma evolve, cambia con l’uomo. Si può passare all’atto, cioè agire il proprio fantasma, oppure mantenere il proprio immaginario popolato di figure, ruoli e scenari senza agirli mai, al solo fine di provare piacere o eccitazione
La perversione è una gabbia
Contrariamente a quello fantasmatico, lo scenario perverso è sempre identico a se stesso: il soggetto non fa che ripensare sempre alle stesse immagini. Il perverso vive in una gabbia indistruttibile ed è costretto a passare all’atto per accendere il desiderio e raggiungere il piacere. Una donna può avere la fantasia di essere percossa o insultata, e questa idea la eccita; ma questo pensiero resta un fantasma e non diventa una perversione non tanto perché non viene mai agito, ma perché fa parte di uno scenario erotico molto più vasto che comprende questa fantasia insieme a molte altre, e perché questa donna può provare desiderio ed eccitazione in un rapporto erotico multiforme, variegato e mutevole. Questa persona può inscenare il proprio fantasma come un gioco erotico insieme al partner e in accordo con lui, così come può godere in un rapporto sessuale più tranquillo e “tradizionale”.La perversione è legata invece al concetto di obbligatorietà: essa è una monomania in cui il piacere non può essere raggiunto che attraverso la realizzazione di quella esclusiva perversione. Al pari della pedofilia, la pratica perversa diventa davvero grave quando manca il consenso del partner; si parla in questo caso di abuso sessuale, una perversione grave riguardo alla quale la società non può non prendere posizione.
Fantasmi e cultura
Il fantasma erotico è una rappresentazione mentale molto personale, che è però legata indissolubilmente alla nostra cultura e alla nostra educazione. Vent’anni fa le donne occidentali sognavano Sean Connery come massima incarnazione della virilità; oggi Connery è sostituito da Brad Pitt o, per le adolescenti, da Leonardo di Caprio, un modello molto più femmineo. I canoni di bellezza cambiano da un’epoca all’altra, e da una regione all’altra: gli uomini orientali amano le donne fragili, gli occidentali quelle alte e atletiche, gli Africani amano al contrario quelle bene in carne. I fantasmi non potranno che ricalcare queste differenze. Anche il divieto sociale gioca un ruolo molto importante nella formazione dei fantasmi collettivi, in quanto consente lo sviluppo di sensi di colpa talvolta necessari al piacere; si pensi per esempio che in alcuni stati degli Stati Uniti la sodomia è una pratica ancora oggi illegale, e perseguibile a termini di legge. Inoltre, il contenuto dei nostri fantasmi deriva probabilmente dai costumi culturali ancestrali: per esempio i manga, fumetti erotici in cui le eroine hanno le sembianze di adolescenti, e la diffusione della prostituzione tra le liceali, potrebbero essere legati a una tradizione e a una tendenza pedofile tipiche della società nipponica. Inoltre, i Giapponesi non amano i peli, e infatti i sessi spesso glabri delle donne nelle pubblicazioni erotiche evocano il corpo delle bambine prepuberi (ndr vedi Shotacon). Spesso i fantasmi che alimentano il piacere mentale sono in realtà irrealizzabili o non li si vorrebbe realizzare mai, per esempio persone di colore che si eccitano all’idea di ritornare, durante un incontro erotico, a vestire i panni di uno schiavo, o donne che hanno fantasie di stupro. In questi casi, è proprio la paura il carburante principale dell’eccitazione.
I fantasmi più comuni
La fellatio
“I fantasmi maschili abbondano di eroine immaginarie che fanno esattamente quello che le donne vere evitano con cura: non solo amano praticare la fellatio a un uomo, ma si leccano i baffi con il suo sperma” – così racconta Nancy Friday nel suo libro sui fantasmi maschili-Il fantasma della fellatio è molto presente negli uomini, e si tratta di un fantasma in fondo elementare, che non richiede un grande scenario. Questo potrebbe essere attribuito al fatto che l’immaginario erotico maschile si basa soprattutto sui film pornografici, ricchissimi appunto di scene di fellatio. O anche perché proprio questa pratica cinematografica porta in primo piano il sesso maschile, cioè il simbolo della mascolinità e del potere di affermazione dell’uomo. Un’altra fantasia maschile molto diffusa, che sembra confermare che l’immaginario erotico dell’uomo è relativamente primitivo e legato soprattutto al suo genitale, è quella di avere un sesso gigantesco, verso il quale donne vogliose accorrerebbero per baciarlo.
Simbolo di dominazione ?
Di questo si tratterebbe allora, di dominare. Ben oltre il semplice piacere fisico, la fellatio ha rappresentato per millenni il rapporto dominante-dominato: per gli antichi romani, essa costituiva un diritto di riparazione, un modo cioè di reclamare danni e interessi. Diminuito dall’atto stesso, colui che eseguiva la fellatio era considerato alla stregua di una persona sub-umana. Allo stesso modo nella cultura Incas ottenere la fellatio era in diretto rapporto con la forza del richiedente, e più si pratica la fellatio, meno si vale. Per contro, la fellatio nei fantasmi femminili non ha alcun rapporto con il desiderio di essere sottomesse, o in ogni caso, non sempre. In un articolo apparso sul New York Times il dottor Levy Warren sosteneva che il 50-60% delle connazionali di Monica Lewinski pratica la fellatio prima ancora di aver avuto il primo rapporto sessuale; in questo modo, sostiene l’articolo, attraverso l’attesa del rapporto completo imposta al partner le giovani Americane misurano inconsciamente il potere che possiedono sull’uomo.Il cunnilingus
Ci può essere un legame diretto tra la richiesta di questa pratica e l’autostima delle donne? Nancy Friday dice: “In materia di stimolazione orale le donne, dopo averci messo millenni a esprimersi, domandano ogni giorno di più”Potremmo leggere questo contributo di Nancy Friday come il segno di un cambiamento epocale, dopo millenni in cui la donna ha svilito il proprio sesso: “Ciò che sento oggi, è un coro di donne che reclamano il contatto della bocca, che pregano i propri uomini di scendere tra le loro gambe”.
Un tabù maschile ?
Al giorno d’oggi il cunnilingus fa parte delle più diffuse pratiche sessuali, almeno questo sembra essere il punto di vista femminile. Per gli uomini, invece, questa pratica continua a restare un tabù, come esprime con grande efficacia Nancy Friday: “Gli uomini pensano agli odori, e a gusti abominevoli”. Infatti, mentre la fellatio rientra da sempre nei fantasmi maschili, il cunnilingus è una pratica che alcuni ancora oggi considerano una forma di sottomissione alle donne, e pertanto indegna di un “vero” uomo. Toccherebbe dunque ai maschi fare un passo avanti in direzione della femmina, e alle donne convincersi della legittimità del loro desiderio di questo bacio fatale…La sodomia
Per quanto molto diffusa, questa fantasia incontra ancora molte resistenze da parte delle donne, che collegano l’atto a una sensazione disgustosa di sporcizia, cioè esattamente il contrario di come dovrebbe essere una donna. Un altro grande ostacolo alla realizzazione di questa fantasia è collegato al timore del dolore fisico. Ciononostante, i fantasmi di sodomia continuano ad aleggiare nelle menti di tutti, forse perché di tutte le attività sessuali possibili, la sodomia è una delle più proibite e “sporche”. In alcune donne che la praticano, la sodomia è collegata a fantasmi di sottomissione.Fantasmi maschili e femminili
I sondaggi ci informano periodicamente delle pratiche sessuali degli Italiani, ma i fantasmi erotici continuano a restare un continente per la maggior parte inesplorato.
Uomini e donne: l’origine dei fantasmi
Esibizionismo, voyeurismo: la maggior parte delle nostre inclinazioni sono universali, e si ritrovano più o meno con la stessa frequenza in entrambi i sessi. Uomini e donne amano toccare, guardare, essere guardati o scoperti, trasgredire i divieti, subire o infliggere qualche violenza, sottomettere o essere sottomessi. Poiché però uomini e donne presentano differenze anatomiche, fisiologiche, educative, culturali e sociali, le condizioni sono propizie all’emergere di fantasmi diversi. Per esempio, un ragazzo erotizzerà (ndr: dare inconsciamente un significato erotico a qualcosa che di per sé non l’avrebbe) di preferenza attraverso la vista, il tatto e l’aspetto, e prediligerà riviste in cui l’immagine prevale sul testo, mentre nelle donne il fenomeno è opposto: il modo di essere di una persona, il sentimento, l’intimità o il romanticismo saranno i suoi modi privilegiati di raggiungere l’eccitazione. Molte donne in età matura sperimentano spesso la fantasia di essere dominate dal partner, e quindi indirettamente protette e rassicurate da lui; al contrario le fantasie degli uomini prediligono immagini di dominio o di violenza, perché spesso, attraverso gli scenari sessuali, gli uomini manifestano la loro ambivalenza tra l’amore che provano per le donne, e la rabbia che provano nel piegarsi alle loro esigenze. Alcuni sostengono che nella società attuale il femminismo abbia cambiato molti dati di fatto: gli uomini starebbero rivelando la loro parte femminile, mentre le donne starebbero sviluppando un immaginario sessuale più maschile. Ma è proprio vero che le donne sono inibite ?
Per una donna può essere più difficile accettare i propri fantasmi, semplicemente perché li teme di più; deve quindi sbarazzarsi non solo delle sue inibizioni, ma anche del suo “disgusto”, sentimenti che raramente gli uomini provano: è rarissimo che un uomo consideri il sesso una “faccenda sporca” o “disgustosa”. Alcune donne pensano di non avere fantasmi sessuali, ma questo è solo l’effetto dell’autocensura che impedisce loro di ricordarli.Fantasmi femminili: lo stupro
Tipicamente femminile, questo sarebbe uno dei fantasmi più diffusi. In media, però, il fantasma prevede lo stupro da parte di una persona che la donna già conosce, o che ha comunque caratteristiche “amabili”, e quasi mai da parte di uno sconosciuto. Senza arrivare al parossismo dello stupro, fantasie di sesso in qualche modo subito, o esercitato con una certa violenza, o che prevede atti di sottomissione, fanno parte delle comuni fantasie sessuali di quasi tutte, se non di tutte, le donne. Magari, o soprattutto, se agito nel rassicurante bozzolo della relazione di coppiaAbbasso la colpa, viva il piacere
Certamente per una donna agire i propri fantasmi richiede una grande fiducia non solo in se stessa, ma anche nel partner. Perché, come scrive Nancy Friday: “molte temono di passare per svergognate”. Allora, ecco perché il fantasma di una violazione legittima in qualche modo un piacere che riesce difficile assumere senza sensi di colpa, e si demanda all’altro l’eventuale onta legata alla capacità di godere. Il fantasma sessuale consente di amplificare il piacere di andare “oltre” nelle sensazioni, ma diventa un segno negativo quando lo si evoca al posto di una sessualità reale piacevole e soddisfacente.Variazioni sul tema
Il bondage
“Legata, sono alla mercé di un gruppo di uomini”: che cosa significa questo fantasma, più femminile che maschile? Il bondage, cioè la pratica di immobilizzare il partner per impedirgli di muoversi e reagire, offre alcuni vantaggi. La sottomissione reale o simulata al desiderio dell’altro scaccia le inibizioni e attenua i sentimenti di colpa legati spesso a un’educazione severa e repressiva. Si può quindi godere senza sentirsi responsabili delle sensazioni provate. Se in questa fantasia la donna si immagina di essere a disposizione di un gruppo di uomini, è perché il suo desiderio contiene quello di essere capace di accendere quello altrui: estremamente desiderabile nella fantasia, questa donna potrebbe nutrire dubbi e insicurezze riguardo al proprio aspetto, alla sua femminilità o alla sua identità sessuale. In questo caso, il fantasma del bondage può compensare la sua insicurezza.
La donna esperta, l’uomo passivo
“Lasciar fare”: ci siamo dati appuntamento da lei, prima di trascorrere la serata da amici. Suono, sua madre mi apre. Mi dice che la figlia sarà in ritardo di un’ora ma che posso aspettarla. Mi offre un tè. E’ gentile, attraente e sorridente come al solito. Parliamo un po’, e mi rendo conto dell’ambiguità della situazione. Lei mi provoca, gioca con i capelli, mi lancia sguardi carichi di sottintesi. E’ una bella donna, sulla quarantina. Poi, finalmente, mi salta addosso, mi sveste e mi chiede di lasciarla fare. Io acconsento. Ci ritroviamo nudi sul tappeto della sala… e lì … fa tutto lei. Tutto! L’incontro è finito, mi sento un po’ stordito. Lei è calma, serena, rassetta i cuscini come se niente fosse. Io mi rivesto, sento suonare alla porta, è la mia fidanzata. Bacia la madre e poi mi conduce in camera sua, per fare l’amore. In una sola serata, madre e figlia mi sono saltate addosso. Il paradiso… In questa simulazione come nella realtà, il fantasma della donna iniziatrice è molto presente negli uomini giovani che nutrono ancora incertezze riguardo alle loro capacità sessuali. Dolce e sensibile, il nostro protagonista immaginario è totalmente passivo, non fa che ubbidire. Scrive ancora Nancy Friday: “molti uomini definiscono la loro realtà come un luogo in cui devono essere “forti”. Nei loro fantasmi essi possono invece sciogliere le definizioni rigide della mascolinità, e permettersi di ubbidire, per esempio, invece di comandare”. I ruoli sono dunque ribaltati: sessualmente sicura di sé, la donna esperta domina, sollecita, quasi violenta il partner. Attraverso un fantasma come questo, gli uomini possono godersi il piacere di rinunciare alla responsabilità sessuale, possono abbandonarsi alla passività, al semplice piacere di ricevere il piacere che viene loro regalato, anche se in qualche modo imposto. In realtà, però, questo fantasma può nascondere problemi più profondi, quali il legame edipico irrisolto per la madre, che può portare, se non correttamente analizzato, a problemi legati all’erezione e all’eiaculazione.Offrire la propria donna ad altri uomini
Al picco del desiderio mi viene in mente un’immagine, sempre la stessa: offro la mia donna a un uomo, anzi a più di uno. Loro la possiedono, poi la possiedo io. Anche in questa fantasia simulata, che magari non diventerà mai un atto e che può senz’altro riguardare un uomo che ama moltissimo la propria compagna, e anzi ne è geloso, la ragione ultima dello scenario potrebbe riguardare l’angoscia che la propria compagna finisca davvero, prima o poi, per avere rapporti con qualcun altro. Quindi questa fantasia potrebbe servire a placare l’angoscia della gelosia, ed equivarrebbe a un meccanismo di difesa attuato per esorcizzare la paura. D’altra parte, una scena di questo genere può nascondere anche una reale o immaginaria mancanza di mascolinità, una virilità che fa acqua, oppure un’omosessualità latente e sconosciuta dal soggetto. Questo fantasma, però, non è ancora propriamente omosessuale, dato che la donna è comunque presente; come dice Nancy Friday, “è proprio sotto l’egida della donna che ha luogo l’avvicinamento maschile. L’intervento della donna nella scena agisce come riduttore di angoscia. La sua presenza autorizza l’avvicinamento tra i due uomini, è lei il catalizzatore che consente una accresciuta intimità maschile”
Le scene saffiche
Le scene saffiche – con o senza uomo – affollano la filmografia pornografica, perché sono massimamente eccitanti per gli uomini. Poiché il maschio è più incline al voyeurismo rispetto alla donna, guardare la donna, e anzi, più donne in azione può costituire per lui un’eccitazione visiva molto intensa. Inoltre, l’immagine delle donne che fanno l’amore tra di loro colpisce con forza un altro dei tipici fantasmi erotici maschili, quello della donna sessualmente insaziabile. In questo mito la donna, divorata dal suo stesso desiderio carnale, è così presa dal piacere che niente la può più fermare. Questa immagine, per quanto forte, non implica per l’uomo la sua eventuale inutilità o l’indifferenza della donna per lui, ma al contrario rende evidente che il desiderio sessuale della donna, a dispetto talvolta delle apparenze, è forte e intenso almeno quanto il suo. Inoltre, la tradizione vuole che siano gli uomini a fare i primi approcci sessuali, e quindi immaginare un’orgia femminile prova il fatto che anche gli uomini possono apprezzare talvolta il piacere di vivere un’esperienza sessuale senza prenderne l’iniziativa.Lo scambismo
Il fantasma dello scambismo è un tentativo di risolvere in una volta sola i problemi della varietà e della fedeltà sessuali, cioè di aggiungere un lato piccante alla relazione amorosa, mantenendo intatto il legame con il proprio partner. Come sappiamo, qualunque rapporto extra-coppia costituisce una minaccia per il legame, e chi ha fantasie di scambismo cerca di rovesciare la situazione e di rendere l’infedeltà un’esperienza condivisa, che dunque dovrebbe rafforzare la relazione, piuttosto che distruttiva. Probabilmente è questo, per quanto magari inconscio, il ragionamento che sottende i fantasmi di scambismo.La sodomia violenta
Alcuni uomini si rifiutano di praticare la sodomia con la propria compagna perché la ritengono una pratica omosessuale, altri invece la apprezzano in modo particolare perché l’ano è un orifizio molto più stretto della vagina, e quindi capace di procurare al maschio un maggiore piacere. Nella versione violenta di questa fantasia, si trovano riuniti insieme il piacere trasgressivo della pratica in sé, il piacere del dominio e quello di provocare dolore fisico.Il voyeurismo
L’atto di guardare permette di eccitarsi e di procurarsi piacere, e fino a quando non diventa compulsivo, non assume le caratteristiche costrittive e limitanti della perversione. Si pensi per esempio alla curiosità infantile, al desiderio di tutti i bambini di guardare tutto ciò che è proibito o nascosto: tutti i bambini hanno provato un forte desiderio di vedere i genitori nudi. Anche in questo caso entrano in gioco le limitazioni sociali e culturali: per un uomo, guardare le donne è un atto del tutto lecito, mentre per le donne guardare gli uomini assume una connotazione immorale e invereconda. Le donne, infatti, vengono incoraggiate a esibirsi, piuttosto che a guardare. Il desiderio di vedere e di essere visti è presente in ognuno di noi fin da quando siamo bambini, anche se poi la pressione sociale spingerà i maschi a guardare, e le donne a mostrarsi.
Trasgressività e tabù
Adele Fabrizi: la trasgressione è un modo di comportarsi, è un atteggiamento mentale che va al di là della normalità statistica. E’ vivere fuori dagli schemi convenzionali senza che però diventi perversione.Luisella Del Bosco : è difficile stabilire i confini della trasgressione: la trasgressione è oggi riconducibile a una scelta personale più che morale, ognuno si confronta con i propri limiti. Come vivere diventa una scelta personale. Le differenze tra trasgressione – violenza – illegalità sono praticamente scomparse.I tabù sessuali sono caduti uno alla volta e non ne esistono praticamente più.
Ce l’avete fatta ad arrivare alla fine? Avete notato che lavoraccio aggiungere tutti i link ai vari argomenti trattati? Be, a me questo articolo è piaciuto molto e devo dire che molto cose le ho trovato coerenti con il mio pensiero, i miei fantasmi e la mie perversioni…e voi?
Faccio davvero i complimenti per il loro lavoro a Adele Fabrizi e Luisella Del Bosco, complimenti davvero per l’ottima analisi.
15 punti per valutare un obiettivo
20 apr
Riporto fedelmente la traduzione dell’articolo apparso su PhotoFocus ad opera di ClickBlog:
Spesso si sente parlare di un obiettivo per quanto sia nitido, ma per ogni obiettivo c’è anche molto altro.
1. Nitidezza
Uno dei punti più importanti e che influenza in maniera significativa il contrasto delle foto scattate. Bisogna sempre tenere presente che anche gli obiettivi più scarsi tendono ad essere nitidi al centro dell’inquadratura.Bisogna fare molta più attenzione ai bordi dell’immagine dov’è più semplice notare la differenza di qualità fra due obiettivi.
2. Apertura
La massima apertura è molto importante se pensate di scattare con poca luce, ma è un ottimo parametro per intuire la qualità delle lenti all’interno. Se potete permettervelo comprate lenti con grandi aperture o zoom con apertura costante a tutte le lunghezze focali.3. Distanza minima di messa a fuoco
Un elemento importante, ma che si può valutare solo singolarmente perché ogni fotografo ha richieste differenti. Spesso, ma non sempre, gli obiettivi migliori hanno una distanza minima di messa a fuoco minore.4. Lenti
Le lenti sono molto importanti per le prestazioni. Gli elementi a bassa dispersione o asferici servono a ridurre le aberrazioni cromatiche, distorsioni e, quindi, mantenere il contrasto. Più elementi di questo tipo sono presenti e più alta potrebbe essere la qualità.5. Obiettivi crop
Il mercato contiene molti obiettivi realizzati solamente per fotocamera a formato ridotto APS-C che non possono essere utilizzati per reflex full frame o analogiche.6. Riflessi
I riflessi posso manifestarsi come forme geometriche ripetute o come zone con contrasto ridotto. Spesso non si notano nel mirino, ma possono rovinare le foto. Per limitare questo problema utilizzare il paraluce, mentre per testarne il comportamento provate a fotografare controluce.7. Aberrazioni cromatiche
Si tratta di linee colorate attorno agli oggetti o aloni che contornano oggetti molto contrastati. Si nota più spesso a grandi aperture. Tutti gli obiettivi soffrono di aberrazioni, ma quelli più professionali in maniera minore da rendere le correzioni al fotoritocco opzionali.8. Bokeh
Il bokeh è la qualità dello sfocato generato da un obiettivo nelle aree fuori fuoco. Meno è definito e miglior è il bokeh.9. Perdita di luminosità
La luminosità dev’essere la stessa al centro ed ai bordi e per fare una prova basta scattare alla massima apertura una foto al cielo.10. Peso
Un parametro semplice da misurare. Normalmente cercate gli obiettivi più leggeri che rispondono alle vostre caratteristiche.11. Qualità costruttiva
Obiettivi con molta plastica sono molto meno resistenti rispetto ad altri completamente in metallo e tropicalizzati. In mano deve dare una sensazione di solidità.12. Velocità di messa a fuoco
La velocità in alcuni casi può essere fondamentale, come quando si scatta a soggetti in movimento.13. Stabilizzatore
Lo stabilizzatore può essere molto importante soprattutto all’aumentare della lunghezza focale. Alcuni funzionano anche con i treppiedi, altri no.14. Ergonomia
Una caratteristica più personale. Le ghiere si girano facilmente? Sono messe alla giusta distanza? L’obiettivo si tiene bene in mano?15. Prezzo
Alla fine il fattore più determinante nell’acquisto. Se un obiettivo costa troppo cercatene qualcuno nella fascia di prezzo per cui siete disposti a spendere. Valutate tutti i punti ricordando sempre di quanto state per pagare e se vi serve realmente oppure no.
Madonna a Medjugorje
12 feb
Madonna a Medjugorje, inserito originariamente da adolfo.trinca.
Madonna a Medjugorje
da Wikipedia
Međugorje (ˈmɛdʑu.ɡɔːrjɛ), traslitterato anche Medjugorje, è un piccola frazione del comune di Čitluk, oggi facente parte del cantone della Erzegovina-Narenta, della Federazione di Bosnia-Erzegovina, in Bosnia-Erzegovina.
Il paese è la frazione principale di una parrocchia formata da cinque villaggi: Međugorje, Bijakovići, Vionica, Miletina e Šurmanci, con popolazione a maggioranza croata, ed è situato alla base di due colline, il Križevac e il Podbrdo (il nome Međugorje significa proprio “fra i monti”).
È conosciuta nel mondo perché, dal 24 giugno 1981, sei ragazzi (che allora avevano tra 10 e 16 anni, oggi sono tutti adulti, padri e madri di famiglia) affermano di ricevere apparizioni della Vergine Maria, che si presenterebbe con il titolo di Regina della Pace, “Kraljica Mira“. Per questo motivo Medjugorje è divenuta meta di numerosi pellegrinaggi.
Quello che posso dire io conta poco ma la sensazione di devozione che quella gente mostra è favoloso. La loro fede, giusta o sbagliata che sia a vostro parere è assoluta. Loro CREDONO…come noi crediamo che domani mattina ci alzeremo o che sorgerà sicuramente il sole!
Siamo partiti in 5, io, Adriano, Deborah, Daniela e Padre Dragan. Quest’ultimo nativo del loco. Abbiamo parlato con lui e con le altre persone non solo di apparizioni e di “religione” ma di guerra di regime e di fame !
Abbiamo pregato pellegrinato e magnato ^_^
Abbiamo conosciuto Vicka, una delle veggenti. Affascinante. Fede pura e carisma da vendere. Siamo stati in un orfanotrofio con più di 100 bambini “ospiti” e ci hanno spiegato cosa fanno e perchè. Molti hanno perso i genitori per la guerra altri ne hanno perso uno e l’altro non può tenerli e cosi via. A me frega poco se credete o meno nelle apparizioni della Madonna…non è quello il miracolo di Medjugorie. Secondo me il vero miracolo è quello che la Madonna o Super Pippo, se preferite, ha fatto nascere in quei luoghi. Abbiamo visto comunità di ex tossici dove ognuno di loro aveva assegnato un angelo custode per i primi periodi di permanenza (nulla di mistico sono solo persone che li accompagnano ovunque per i primi mesi).
Abbiamo cenato a casa della mamma di Padre Dragan e vissuto la loro vità per soli 4 miseri giorni ma non dimenticherò mai l’aria che si respirava.
Ho visto un tramonto dove la luna sorgeva mentre il sole calava. Sembravano volersi salutare. Arcobaleno, statue che perdono liquidi strani e altre che mi invogliano a fargli foto con la corone solare…che vi devo dire?!
A me me paice!
Cgil: decreto Brunetta penalizza la salute Il ministro: mai esistite assenze per visite
28 gen
ROMA (27 gennaio) – La Funzione pubblica e la Federazione lavoratori della conoscenza della Cgil hanno inviato al governo, ai gruppi parlamentari di maggioranza e di minoranza, ai partiti, la richiesta di intervenire contro il decreto Brunetta inserito nella manovra, per «porre rimedio ad una scelta iniqua e gravemente lesiva della salute dei pubblici dipendenti». In particolare Fp Cgil e la Flc denunciano un «aspetto particolarmente grave della legge», su cui hanno annunciato di aver già raccolto in pochi giorni 50.000 firme: «In base alla normativa – dicono – i lavoratori nel pubblico impiego non potranno sottoporsi a visite periodiche preventive, se non con danno economico».
L’articolo 71 della legge, infatti, introduce norme che colpiscono la malattia dei pubblici dipendenti, norme che sono ribadite e, se possibile, estese nella loro applicazione dalle circolari interpretative emanate dalla presidenza del Consiglio, dipartimento della Funzione pubblica. Secondo il sindacato «le donne del pubblico impiego in gravidanza non potranno tutelare se stesse e il loro bambino, se non perdendo soldi, e spesso dovranno rinunciare con tutte le conseguenze che possono esserci per la loro salute e quella del bambino. Oltre ad essere una norma iniqua, è una scelta miope perché la mancanza di prevenzione avrà costi altissimi per la comunità».
Brunetta: assenze per visite periodiche non sono mai esistite. Il decreto Brunetta non prevede alcuna modifica sulle assenze per visite periodiche perché mai queste assenze sono state previste dalla legge: è quanto precisa nella sostanza una nota del dipartimento della Funzione pubblica in riferimento alle denunce della Cgil sulle norme previste dalla legge. «Si fa presente che tali norme riguardano esclusivamente le assenze per malattia e che già prima della loro entrata in vigore non erano previste assenze per le visite periodiche preventive – scrive il Ministero – In questo caso i lavoratori possono utilizzare dei permessi orari previsti nei contratti collettivi. Del resto la normativa attuale è identica a quella del settore privato e, anche per quanto riguarda le donne in gravidanza, essa non ha modificato le disposizioni preesistenti sui congedi parentali». Il Ministero ricorda infine che la legge 133 sulle assenze penalizza solo la parte del trattamento accessorio, cioè la parte destinata alla produttività, e non lo stipendio.
Ma delle belle figure nessuno ne scrive mai
11 nov
Colpo ad affetto alla conferenza congiunta con il presidente del Brasile "Gli ho fatto questa sorpresa perché sa tutto di calcio, questi campioni maestri di vita"
Berlusconi a Villa Madama con Lula
in prima fila i brasiliani del Milan

ROMA – Più che la sala stampa di Villa Madama sembrava la panchina della Selecao. Alla conferenza stampa congiunta con il presidente brasiliano Luis Ignazio Lula, Silvio Berlusconi si è presentato infatti con tutti i giocatori milanisti del Brasile seduti in prima fila. Da Kakà a Pato, dalla star Ronaldinho all’ormai dimenticato Dida, da Emerson al direttore tecnico Leonardo, i sudamericani del Milan erano tutti ad ascoltare le parole del presidente rossonero-presidente del Consiglio.
"Ho fatto questa sorpresa a Lula perchè lui sa tutto di calcio", ha detto il premier durante la conferenza stampa a Villa Madama con il presidente brasiliano. Poi Berlusconi ha aggiunto: "I campioni che sono qui sono dei maestri di vita. Sia fuori che dentro al campo. Portano prestigio al Brasile. Sono felice di avere tanti campioni in una squadra di cui ho qualche…responsabilità".
Lula è stato apparentemente al gioco, ricordando che "in Brasile ci sono così tanti italiani che c’era pure una squadra chiamata la ‘palestra Italia’, poi diventata Palmeiras". "E il Palmeiras – ha aggiunto – si batte sempre con la mia squadra preferita, il Corinthias".
Parlando poi dei temi al centro dell’incontro bilaterale, il presidente del Consiglio ha spiegato di aver affrontato con il Lula la questione del G20 a Washington e del G8 allargato ai paesi in via di sviluppo che si terrà l’anno prossimo sull’isola della Maddalena. "Ho portato a conoscenza – ha detto Berlusconi – lo sforzo che l’Italia sta facendo sul piano politico-diplomatico per mettere fine alla contrapposizione assurda tra gli Stati Uniti e la federazione Russa e tra l’alleanza Atlantica e la federazione russa". Riferendosi alla ‘querelle’ sorta sull’installazione dei missili in Polonia e a Kalinigrad, il premier ha osservato che "nessuno sente il bisogno di un ritorno alla guerra fredda".
Per sopravvivere in questo modo di traditori…
5 nov
Il manuale del buon tradimento
Non c’è scampo. Da un genitore, dall’amante, dall’amico o da noi stessi, siamo destinati a subire (e infliggere) l’infedeltà. Meglio, allora, imparare a conviverci.
da Corriere.it

«E non mi guardi così. Perché sarà tradita, e tradirà anche lei. Lo farà per viltà, ambizione, narcisismo, quieto vivere. Lo farà per passione, difesa, noia. Lo farà». E pensare che eravamo andate lì, nella sua casa tra i tetti di Trastevere, a Roma, a sederci sulle sue poltrone bergère da psichiatra, per farci raccontare da lui (Paolo Crepet, in libreria il 4 novembre con A una donna tradita, Einaudi) come salvarci. Quale fosse (se esiste) il segreto per non ritrovarsi mai a vivere i giorni aspri dell’infedeltà subita, quell’abbandono duro in cui tutto – il tempo, la legge, i divieti – appare sospeso, narcotizzato. E inconsolabile. Non ci piacerà l’idea, ma dovremo imparare a conviverci, sostiene Crepet: per la porta del tradimento non si può non passare. Non ci sono deviazioni che evitano di ritrovarcisi dentro. Solo, semmai, qualche poco rasserenante indicazione per uscirne. Non essere tradite – dal proprio uomo, dall’amica, dal lavoro – non si può. «E a dire il vero, come direbbe Molière, non lo consiglierei neanche: perché alla fine dei giochi, ipocriti e perbenisti, non essere traditi vorrebbe dire non cimentarsi, quando la vita vera è al lordo di tutto, incluso il dolore». Così è, quella della donna del suo romanzo: al lordo di tutto, incluso il dolore. Una vita senza nome, senza tempo, senza luogo. Ogni donna può, in qualche riga, identificarsi. Una vita mediocre però, poche le convulsioni, i sussulti, piccolissime, quasi inesistenti, le passioni, nel suo tradire perché tradita, nel suo non avere più quella forza triste del “tanto qui deve tornare” che aveva la madre, avendola soppiantata con un’apparentemente più dignitosa, superba, autarchia. Si va indietro, nel suo passato, come si farebbe nel nostro: dando peso a ciò che ha sentito, non a ciò che realmente è accaduto, in una soggettiva che segue le regole sensoriali neuro-fisiologiche dell’omuncolo. «Lo abbiamo nelle circonvoluzioni centrali», spiega Crepet, «è un’immagine distorta del nostro corpo, ricostruita in proporzione alla ricchezza d’innervazione sensoriale sulla corteccia cerebrale: ha, per esempio, delle labbra enormi e una schiena piccolissima. Ecco perché capita di ricordare uno sguardo nella nostra vita più di quello che ci è accaduto negli ultimi cinque anni: perché, in noi, era labbra, e non pelle indurita della schiena».
L’ILLUSIONE DELLA FEDELTÀ
Tradimento: romanzo infinito che corre nella nostra vita. Esiste quello di un padre maestro del distacco, che non sa concedere che centellinate briciole d’affetto; di una madre disinteressata, abdicante, estranea; dell’uomo che si racconta agli altri e a se stesso tuo, quando ascolta, chiama, accarezza te, ma non solo; del collega che ti cambia le carte sulla scrivania del capo, ora che te ne stai tornando tranquilla a casa; dell’amica, per anni creduta lo specchio in cui rifletterti quand’era, invece, il più alto campione di torbidezza; di una figlia, irrimediabilmente simile e lontana; di te, verso te stessa, da cui spesso l’illusione di fedeltà ha inizio. «Qui», racconta Crepet, «va evitato un malinteso: il tradimento non può essere banalmente riassunto nella scivolata che ognuno di noi, nella sua fragilità di uomo, può vivere. C’è una corrispondenza, piuttosto, tra il gran senso di perdita nel momento storico privo di riferimenti sociali ed etici in cui siamo costretti a vivere, e le nostre piccole cose. Si fa l’errore facile, poi, di ritenere sempre il tradimento un sentimento che ha bisogno di un altro da te, quando in realtà nasce dentro di te, non nasce con l’altro». Dunque, se siamo capaci di tradire noi stessi, ci ritroveremo a tradire (ed essere traditi) nei nostri ambiti d’investimento affettivo: l’amore, l’amicizia, la famiglia; finiremo per tradire (ed essere traditi) sul lavoro. L’immunità, non è data. «Solo il comatoso, l’ha: perché non sente, non vive». Così, meglio spostare le nostre attenzioni dalla ricerca del «come evitare di essere traditi» («Sarebbe assurdo come volersi innamorare senza patire») a quella meno pretenziosa di qualche accorgimento che può aiutare a non esserlo («Bisogna che ci decidiamo ad affinare la nostra capacità di valutazione dell’altro, in cui non siamo così ferrati: tanto più una persona ci piace, tanto più dobbiamo non fidarci, imparare a farci domande su lei»), ai più utili segreti per imparare a starci bene dentro, a un tradimento non schivabile. Come? Crepet suggerisce di fabbricarci un’ossatura così “baricentrata” su noi stessi da non dover temere di esserlo, traditi: «Un mio maestro un giorno mi disse: “Non ti fidare di me”. Era un’esortazione alla costruzione di una propria solitudine, un senso di autoreferenzialità, una bolla d’aria che permette di non essere totalmente dipendente dal dolore implicito nel tradimento, di sentirlo, ma di non esserne annientato, di esserne feriti, ma non abbattuti, di viverlo come un acquazzone e non come un naufragio, come dolore e non morte, sintomo e non patologia». Facile a dirsi, un po’ meno a farsi. «L’impalcatura che protegge si tira su coi Lego dell’autostima. Me l’ha insegnato un signore ricoverato tanti anni fa in ospedale psichiatrico: più sei battuto, ripeteva sempre, più diventi critico. La chiave è tutta in questo paradosso esistenziale: il lutto, il tradimento, l’abbandono non devono annientarti, ma accrescerti. Funziona anche al contrario: non cresco, se non ho l’opportunità di essere battuto».
OCCHIO ALL’AMOR PROPRIO
Solo così, si supererà l’attentato all’amor proprio insito in ogni tradimento, e ci si riapproprierà di sé: «All’“Io non valgo più” che ci risuona dentro dopo un tradimento si può rispondere con l’aggressività del “vediamo se è vero” o con la depressione dell’“è davvero così”. Chi riporta una ferita inferta, il più delle volte ritiene che la cicatrizzazione migliore sia nel far subire quel che si è dovuto, proprio malgrado, patire: pur essendo un atteggiamento naturale, è immaturo, e animalesco. Nella reiterata ricerca di un capro espiatorio per redimersi, ti danni e non ti salvi». Perché i sentimenti, ci racconta, sono più brutti dell’uomo: «La petizione evangelica non ha trovato gran applicazione nella realtà. In qualche forma, siamo tutti traditi e traditori, e così empi, spesso, da non ammetterlo, o da non sentirci neanche in colpa: quante volte la pensiamo così, sotto l’accordo sul pentagramma del bon ton sociale, della convenienza e dell’apparenza?». Alla fine del suo libro (e del nostro colloquio), c’è spazio per una sola favola: quella di un’anziana signora sconosciuta incontrata dalla donna tradita nello scompartimento di un vagone di treno. A lei dice: «Dimentica le piccinerie, i dettagli insignificanti. Concediti l’essenziale». “Concediti l’essenziale” sta per “Vivi l’assoluto”: dell’amore, del bene, dell’intelligenza, della creatività. «Non accontentarti di grattugiare la buccia», va a fondo Crepet, «ma entra nel cuore: anche se questo vorrà dire, per forza di cose, perdersi, tradire, essere traditi».
Tutto il resto, è un gioco d’esercizio, d’affinamento della nostra capacità di sintonizzarci quanto più possibile con un dolore – quello del tradimento – non prevenibile, né evitabile. L’enigma, insomma, non è sciolto. «Non vi rassicuro, lo so. Ma io detesto il lieto fine. Lo trovo un’esigenza per persone immature e fragili, una furbata hollywoodiana. Siamo pieni di meccanismi di rimozione e spesso ci sfugge che la vita non prevede lieti fini: ci toglie ogni giorno un giorno, perché allora essere consolatori? Io, diagnosi non so più farne: la scrittura, come la terapia, dove non può, non deve essere incoraggiante».
IG Nobel 2008
3 ott
Harvard, consegnati i premi per le ricerche scientifiche più bizzarre e stravaganti
Dalle capacità cognitive delle muffe all’efficacia della Coca-Cola come spermicida
Pulci, armadilli e patatine Ecco gli Ig Nobel 2008
di ANDREA BETTINI da repubblica.it
ROMA – Una pulce vi ha appena punto. Chi l’avrà portata in casa, il cane o il gatto? Il colpevole, prima o poi, si gratterà e si farà scoprire. È inevitabile. Se però il prurito vi rende nervosi e quindi impazienti, potete prendere un metro e misurare i balzi del piccolo insetto. Se sono di grandi dimensioni l’indiziato numero uno è Fido, perché i suoi parassiti saltano più in alto. A sostenerlo sono tre studiosi francesi, che grazie a questa scoperta ieri sera hanno ricevuto il premio Ig Nobel per la Biologia. Un momento di gloria condiviso con gli autori di altre nove ricerche altrettanto stravaganti. Sono stati loro, all’università statunitense di Harvard, i protagonisti dell’annuale cerimonia dedicata alla scienza più bizzarra, quella che prima fa ridere e poi fa pensare. E tra i vincitori di quest’anno c’è anche un italiano.

Gli Ig Nobel, assegnati da 18 anni dalla rivista "Annals of Improbable Research", sono un’istituzione nel mondo scientifico. Per ritirarli, tra applausi, gag e lanci di aeroplanini di carta, quasi tutti i vincitori sono disposti a partire a proprie spese per gli Usa. Del resto, la consegna non è affidata a persone qualsiasi: ieri sera, ad esempio, sul palco c’era William Lipscomb, premio Nobel per la Chimica nel 1976.
Ad ognuno dei vincitori è stato concessa la possibilità di parlare per 60 secondi. Un’occasione per ringraziare, ma soprattutto per spiegare cosa ha fatto, come lo ha fatto e soprattutto perché. Una domanda, quest’ultima, che in certi casi sorge spontanea. Due brasiliani, ad esempio, hanno ottenuto l’Ig Nobel per l’Archeologia studiando come un armadillo vivo può modificare la disposizione dei reperti in uno scavo archeologico. Tre ricercatori dell’Università del New Mexico hanno analizzato la relazione tra il ciclo ovulatorio di una ballerina di lap dance professionista e la quantità di mance da lei ricevute, meritandosi così l’Ig Nobel per l’Economia. E cosa dire, invece, dei nuovi premi Ig Nobel per la Chimica? Il riconoscimento è andato a due gruppi di ricerca, il primo americano e l’altro di Taiwan, che hanno cercato di capire se la Coca-Cola è un efficace spermicida ottenendo, tra l’altro, risultati diametralmente opposti.
A tenere alta la bandiera dell’Italia, in questa edizione, è stato Massimiliano Zampini dell’Università di Trento, che insieme a Charles Spence di Oxford ha ricevuto l’Ig Nobel per la Nutrizione. La motivazione? I due hanno modificato elettronicamente il suono prodotto da una patatina fritta per far credere alla persona che la stava mangiando che era più fresca e croccante e, alla fine, sono davvero riusciti ad ingannare chi ha partecipato all’esperimento.
A prima vista, alcune delle ricerche vincitrici probabilmente non cambieranno il mondo. La scoperta che certe muffe riescono a trovare il percorso più breve tra due punti all’interno di un labirinto (Ig Nobel per le Scienze Cognitive) o la dimostrazione matematica che in un ammasso di fili si formano inevitabilmente dei nodi (Ig Nobel per la Fisica) potranno difficilmente condurre alla conquista di un Nobel vero. Sognare, per i trionfatori di questa edizione, è comunque lecito. Perché intanto un riconoscimento è già arrivato. E un premio dà sempre una certa soddisfazione. Eccoli, uno per uno.
NUTRIZIONE
Massimiliano Zampini dell’Università di Trento e Charles Spence dell’Università di Oxford, Uk, per aver modificato elettronicamente il suono prodotto da una patatina fritta facendo credere che era più fresca e croccante alla persona che la stava mangiando.
PACE
Commissione federale d’etica per la biotecnologia nel settore non umano della Svizzera e cittadini svizzeri per aver adottato il principio legale che le piante hanno una propria dignità.
ARCHEOLOGIA
Astolfo G. Mello Araujo e José Carlos Marcelino dell’Università di San Paolo, Brasile, per aver misurato come il corso della storia, o almeno il posizionamento dei reperti di uno scavo archeologico, può essere modificato dall’azione di un armadillo vivo.
BIOLOGIA
Marie-Christine Cadiergues, Christel Joubert e Michel Franc dell’Ecole Nationale Veterinaire di Tolosa, Francia, per aver scoperto che le pulci che vivono sui cani possono saltare più in alto di quelle che vivono sui gatti.
MEDICINA
Dan Ariely della Duke University, Usa, per aver dimostrato che i medicinali placebo dal prezzo elevato sono più efficaci di quelli che costano poco.
SCIENZE COGNITIVE
Toshiyuki Nakagaki della Hokkaido University, Giappone, Hiroyasu Yamada di Nagoya, Giappone, Ryo Kobayashi della Hiroshima University, Giappone, Atsushi Tero di Presto JST, Giappone, Akio Ishiguro della Tohoku University, Giappone, e Ágotá Tóth dell’Università di Szeged, Ungheria, per aver scoperto che le muffe che vivono nel fango riescono a trovare il percorso più breve tra due punti all’interno di un labirinto.
ECONOMIA
Geoffrey Miller, Joshua Tybur e Brent Jordan dell’Università del New Mexico, Usa, per aver scoperto che il ciclo ovulatorio di una ballerina di lap dance professionista influisce sulla quantità di mance da lei ricevute.
FISICA
Dorian Raymer della Ocean Observatories Initiative presso la Scripps Institution of Oceanography, Usa, e Douglas Smith della University of California, San Diego, Usa per aver provato matematicamente che ammassi di fili, di capelli o praticamente di qualunque altra cosa si aggroviglieranno inevitabilmente formando dei nodi.
CHIMICA
Sharee A. Umpierre dell’Università di Porto Rico, Joseph A. Hill dei Fertility Centers del New England, (Usa) e Deborah J. Anderson della Boston University School of Medicine and Harvard Medical School Usa, per aver scoperto che la Coca-Cola è un efficace spermicida e Chuang-Ye Hong della Taipei Medical University, Taiwan, C. C. Shieh, P. Wu e B. N. Chiang, di Taiwan, per aver scoperto che non lo è.
LETTERATURA
David Sims della Cass Business School, London, Uk, per il suo studio "Tu, bastardo: un’esplorazione narrativa dell’esperienza dell’indignazione all’interno delle organizzazioni".
(3 ottobre 2008)
Da Biancaneve sotto i nani a Cappuccetto rotto
13 ago
Da "Biancaneve sotto i nani" a "Cappuccetto rotto" tutti i titoli dei film celebri rivisitati nei film porno

007 ed il servizietti segreti
007 licenza di sedurre
007 missione Goldon-finger
00tette, la spia che mi chiavava
100 quintali di sesso scatenato
20.000 seghe sotto i mari
2002 Odissea nell’ospizio
2002 Odissea nello schizzo
2010 l’ano dello stecco
30 centimetri di penetrazione
4 bassotti per un danese
4 culi da salvare
4 matrimoni e un foro anale
7 ani in tibet
7 buchi per sette fratelli
7 pose per sette fratelli
70 e 80 voglia disco party
8 sotto un letto
8 sotto un retto
8 sotto una tetta
A caval donato lo si prende in bocca
A qualcuno piace caldo
A qualcuno piace lungo
A spasso in Daisy
A volte ritrombano
A volte rivengono
Acchiappa e ciuccia
Ace Ventura l’inchiappanimali
Addio alla verginità
Ai confini della realtà
Al contadin non far sapere che sua moglie fa veder le pere
Alice nel paese delle pornomeraviglie
All’interno e ritorno
Alla faccia della cul…tura
Alla randa non si comanda
Alle dame del castello piace fare solo quello
Alle hawai lo prendi e lo dai
Altracaz: l’isola della malizia
Altrimenti c’arrapiamo
Altrimenti ci seghiamo
Alì Babà e i 40 guardoni
Alì Babà e i 40 marpioni
Alì Babà e i 40 uccelloni
Anal dai capelli rossi
Anal easy
Anal gigolo
Analconda
Analcord
Analita’ tonante
Analita’Analità estrema
Analsonda
Anatomia di un arrapamento
Anche le ricche sono porche
Angeli col pistolino
Ani 90!
Ani di piombo
Ani ruggenti
Animal
BAntonio e Clitopatra
Apocalisse di sesso
Aporcalypse now
Arma fetale
Arma letale
Arma letame
Arma non convenzionale
Arma rettale
Arma segreta
Arsenio Scopen
Asses high
Attenti a quei due… culi
Attenzione schizzi
Attrazione fetale
Attrazione rettale
Attrazione sensuale
Aurora sborealis con enormi cazzi ad Harlem
Avanti c’è posto
Avanti è aperto
Avvocato porca
Baby maialina porcellosa
Banana Joe
Banana matura, banana che non dura
Banana meccanica
Battaglia tra le passere!
Beauticul
Belfigor
Bella troia
Belle e Segastien
Belle o brutte se le famo tutte
Bello spingi
Ben Dhur
Bia la figa colla magia
Biancaneve e i cazzi nani
Biancaneve e i porno nani
Biancaneve e i sette ani
Biancaneve e i sette cani
Biancaneve e i sette metri
Biancaneve e i sette negri
Biancaneve e le sette tane
Biancaneve e le tette nane
Biancaneve sopra i nani
Biancaneve sotto i nani
Blanco e stecco attenta a dove te li metto
Blues del cul brothers
Boca-ontas
Boccaonta
Bocchaontas
Bramose di fica
Bramosi di cazzo
Brood – la chiavata malefica
Buchi neri
Buon Natale e Buon Ano
Caga, dolce caga
Calimembro
Canna bianca
Cappuccetto mestruo
Cappuccetto rotto
Carne tremula
Casino Vianello
Cazzi driver
Cazzien 2
Scontro Finale
Cazzio di ferro
Cazzo e’ bello
Cazzoasventola
Cenesventola
Chi c’è c’è chi non c’è me lo chiavo
Chi dorme non piglia pesci
Chi fa da se fa per tre
Chi ha castrato Roger Rabbit
Chi ha trombato Roger Rabbit? (e sua moglie Jessica)
Chi l’ha duro la vince
Chi l’ha duro trafigge
Chi la dura la vince
Chi la dà, lo aspetti
Chi lascia la posizione vecchia per quella nuova, sa quel che lascia ma non quel che trova
Chi più ne ha più ne metta
Chi si accontenta gode
Chi troppo vuole nulla spinge
Chi trova un amico trova un foro
Chiamate taxi 6969
Chiavaci ancora Ben
Chiavate stellari
Chiavi in mano
Chiavi’s angels
Cicciolina e Moana ai mondiali
Cicciolina e i 40 negroni
Cielo duro
Cockbuster – l’acchiappa cazzi
Coito ergo sum
Col vento in poppe
Colpo dell’ano
Commissario Rett
Contact
Copuland
Copuletto rosso
Così se lo fan tutte
Culi calati
Culi in fiamme
Culi infranti
Culi nella tormenta
Culo di burro
Culo in calore
Culosodo
Di giorno, di notte … davanti, di dietro
Die hard – 69 minuti per venire
Dieci piccoli ani
Donna nana, tutta tana
Donna pelosa, donna virtuosa
Donna schiava zitta e chiava
Donne senza gonne
Dr. Jekill e Clister Hide
Dra…cula
Dracula cercava sangue di vergine:morì assetato
Due fave per un solo buco
Due orgie al funerale
Due uomini e un armadio
Duri a venire
E’ nata una porca
Edward penishands (Edward mani di cazzo)
Erezione a catena
Erezioni di piano
Es l’extrasessuale
FBI, operazione cazzo
Federica, la mano amica
Federico, il dito amico
Fermati o mamma sospira
Fermoposta erotico
Fiche d’artificio
Fiche nella pianura
Figa da Alcatraz
Figanic
Fino all’ultimo pompino
Finocchio
Forrest Spunk
Francesca la mano che ti rinfresca
Fregne pregne di cazzi duri
French piss
Fronte del porco
Furia stallone del West
Gallina vecchia fa buon sbrodolo
Gallina vecchia sbrodola bene
Gargarismi indecenti
Gay watch
Genitali in blue-jeans
Gianni e il magico Alvercaz
Gigi te lo trottola
Giochi di mano giochi di puttano
Giochi di mano, giochi di villano
Giochi senza dentiere
Giovani carini e affamati
Giovani culi sfondati
Giovani seghe
Giovedì gnocca
Gioventù anale
Giro giro trombo
Giù la minchia!
Giù le mani dal mio periscopio
Gli aristocazzi
Gli stivali delle sette seghe
Gli uccelli
Godocop
Gorilla voglioso per casalinghe annoiate
Guerre anali
Guerre spermali
Hanal-B
Hanna e le sue scappatelle
Happy gays
Hello sperm
Henry ti violento Sally
Herculos
Highglander
Ho perso la testa per un uccello
Howard si fa il mondo
I 4 del mucchio selvaggio
I buchi delle signore sono finiti
I buchi neri
I fratelli schizzo
I miei primi 40 cazzi
I no scop english
I penetratori della sorca perduta
I piselloni della tavola rotonda
I quattro dell’ammucchiata selvaggia
I ragazzi del culetto
I ragazzi senza pal…
I soliti colpetti
I toccabili
I tre giorni del condom
Il buco del culo racconta…
Il buon porno si vede dal mattino
Il buono, il brutto, il preservativo
Il cane e la poliziotta
Il cazzopardo
Il ciclo…ne
Il ciculone
Il clitone
Il club delle prime troie
Il commissario Tocca
Il conte eiacula e i vampiri
Il coraggio dell’analità
Il corto, il lungo e il cattivo
Il coso
Il culo dell’avvocatessa
Il culo della Rosa
Il culo sopra Berlino
Il dottor Stranaminchia
Il fascino discreto della fellatio
Il frullo della passera
Il fuck delle prime mogli
Il gambo di Notre Dame
Il gattoporco
Il giudice di dietro
Il glande freddo
Il glande sentiero
Il ladro di pompini
Il mago di Azz
Il marchese de Fave
Il maresciallo Gnocca
Il mio amico Rickyone
Il mistero della sfinge: prima caga e poi spinge
Il mostro
Il pene bello
Il penetrator
Il pennone di Navarrone
Il porco delle nebbie
Il porno della civetta
Il postino schizza sempre due volte
Il postino tromba sempre due volte
Il profumo del cazzo selvatico
Il profumo del maschio selvatico
Il profumo del mestruo selvatico
Il quinto eccitamento
Il quinto me viè sul mento
Il ra…cazzo della via Fuck
Il re begone
Il re leccone
Il re montone
Il re scopone
Il richiamo della foresta
Il risucchio
Il sapore della ciliegia
Il seno del comando
Il senso di Smilla per la fava
Il sesso di Smilla sulla neve
Il silenzio degli impotenti
Il tempo dei meloni
Il tempo delle pere
Il trapanatore
Il trenino dell’amore
Il tuo cazzo è mio e io sono sua
Il venditore di palloncini
Il ventre dell’architetto
Il viziato
Imene jones e l’ ultima chiavata
In & Out la fica
In figa per tre
In mezzo scorre il seme
Inchiappettamens Day
Incontinence day
Incontri anali per ragazze per bene
Incontri ravvicinati col suo tipo
Incontri ravvicinati del terzo dito
Incontri ravvicinati di ogni tipo
Inculator
Indiana Ions
Indianal Jones e l’ultima scopata
Indianal Jones e la topa maledetta
Indianal Jones: alla ricerca dell’arto perduto
Indipendence gay
Indovina chi viene a cena
Innamorato cazzo
Inseminator
Intervista col pompino
Intervista con il trans
Io mi bagno da sola
Io speriamo che me la chiavo
Io trombo da sola
Ispettrice Callaghan: il cazzo storpio è tuo
James Pomp "mai dire maiale"
James Pomp "una sborrata sul davanti
"Jeeg ce l’ho d’acciaio
Joystick
Judge de dredd
Jurassik Pork
L’ANAlista
L’aereo più cazzo del mondo
L’affitta uomini
L’alba dei morti venenti
L’albero delle zoccole
L’ano del dragone
L’arma che conquistò il West
L’arma del ricatto
L’arma della gloria
L’assedio di Porc a chiapp’
L’audace coito dei soliti ignoti
L’età dell’impotenza
L’età dell’indecenza
L’impero concupisce ancora
L’importanza di chiavarsi Ernesto
L’inculino del terzo piano
L’inculino tromba sempre due volte
L’ingoio
L’ingresso sul retro è sempre aperto
L’intelligente di tuo fratello e la fessa di tua sorella
L’invasione degli ultraporchi
L’obelisco di carne
L’uccello con le palle di metallo
L’uccello dalle palle di cristallo
L’uccello della felicità
L’ultima monta
L’uomo aragosta
L’uomo che scopava troppo
La bambola di carne
La bambola
La bella addormentata m’imbosco
La bella e il bestione
La bella inchiappettata nel bosco
La bella inculata nel bosco
La benzinaia dalle tette super
La bernarda dell’Ubalda tutta nera, tutta calda
La bestia preferita da mia moglie
La brutta, la calva, la grassa
La cappella dell’amore
La caricano in 101
La casa chiusa accanto al cimitero
La casa degli sfinteri
La casa dei pornozombi
La cavalcata con le valchirie
La cavalla di Troia
La chiavata
La chiavica dei 101
La cosa
La dolce fica
La famiglia Orgasm
La febbre del foro
La feccia nera
La fica carnivora
La fica è bella
La figa dei Baskerville
La gatta sul tetto che scopa
La grande abbuffata
La grande figa
La grande trombata
La lampo di Aladino
La leggenda del santo chiavatore
La leggenda di re Arcù
La locanda dell’allegra mutanda
La macellaia
La marchesa del grilletto
La mia africana
La moglie a casa, l’amante pure
La moglie del vicino e’ sempre piu’ bona
La moglie del vicino e’ sempre piu’ porca
La monaca di monta
La monaca va in bici senza sella
La monta dei 101
La piccola seghetta lombarda
La principessa sul pisello
La ragazza dalla kiMONA d’oro
La sbobba di Notre-Dame
La scarica dei 101
La scrollatina
La segretaria tuttofare
La signora del venerdì
La signora in cadillac col nero dietro
La signora in fallo
La siringhetta
La specialista
La suora strega,prima ti converte e poi ti una sega
La tanta
La tetta
La topa da un altro mondo
La vedova allegra
La vera storia di babbo l’anale
La verga operaia va in paradiso
Ladri di reggitette
Le 12 fiche di ercole
Le affinita’ erettive
Le avventure erotiche del Decamerone
Le avventure erotiche di Amleto
Le avventure erotiche di Marco Polo
Le avventure erotiche di Messalina
Le banane nere fanno sempre godere
Le calde notti di Nonna Papera
Le casalingue
Le magnifiche tette
Le mille voglie di Matilde Vicenzi
Le miniere di re Salamone
Le peccatrici di Santafigonia
Le principianti anali
Le reazioni pericolose
Le seghe di Eastwick
Le sette fatiche di Arculo
Le sette seghe di Ercole
Le studentesse analitiche
Le succhiatrici galattiche
Le vie della signora sono infinite
Le zoccole ungheresi adorano farsi inculare
Legami violenti
Lei suona il piano e lui la tromba
Lilly e il vagatrombo
Lo chiamavano Trivellà
Lo sborro dello jedi
Lo scolo
Lo sforzo di Arculo
Lo spatolatore folle
Lo spaventapassere
Lo spaventapassere
Lo specialista
Lo strano cazzo del dr. Jekill e mr. Hyde
Lo svasamento
Lu-pene terzo
Luana e il sofà delle porcone
Luci rosse della città
Lui, lei e l’altra
L
una pork
Lunga vita alla troiona
Lungo lungo, duro duro, tutto dentro
Lupo mannaro americano si fa Londra
Ma papà ti monta solo?
Maciste fa la corte al Gran Khan
Madame sbovary
Maiali ViceMaledetto il giorno che ti ho infilato
Maledetto il giorno che ti inculai
Mamma ho perso l’uccello
Mamma ho perso la verginità
Mamma ho preso l’uccello
Mamma, l’ho preso in aereo!
Manola la mano che ti consola
Martin, l’uter king
Mary Pompins
Meglio sudare che suprendere
Membro kid
Memorie di un chiavatore
Metrombolis
Metti lo diavolo tuo ne lo foro mio
Mettimelo Qui Quo Qua
Mezzasega Bill
Mi chiamo Mandingo e nel buio spingo
Mi dai una mano ?
Mi faccio la porca
Mia moglie è aperta a tutti
Miami Fiche
Mignon è arrivata
Mignon è venuta
Mignotton è partita
Minzione d’onore
Mio marito davanti, di dietro tutti quanti
Missili scuri, orgasmi sicuri
Moglie e spermatozoi dei paesi tuoi
Molto sudore per Ulla
MonaStero
Mondo pene
Morbosi capricci di Emy, Ely, Evy
Mrs Dallavia
Nella porca fattoria
Nella vecchia fattoria a chi a chi la do
Nerculo
New pork,new pork
Nirvanal
Noi nerchie dure
Non c’e` pace tra le cosce
Non c’é cosa più bella che scopasse la sorella
Non c’é cosa più divina che scoparsi la cugina
Non toccarmi non lo sento
Non venire non ti sento
Nonno fallace
Octopussy connection
Oral et laboral
Oral-BOrgasmo mortale
Orgasmo selvaggio
Orge a Venezia
Orizzonti di troia
Otto settimane in mezzo
Ovulosodo
PENElope
Palle d’oro
Palo di carne
Palp fiction
Palpazioni pericolose
Panoranal
Pappone e don Camillo
Passere d’ acciaio
Passere o non passere
Peccati di … culo
Pene d’amor perdute
Pene d’amore
Pene, amore e farmacia
Penerentola
Penetrazioni molto faticose dato il calibro della bestia
Penocchio
Pensavo fosse amore, invece era un paletto
Per Natale ti regalo lo stecco ducale
Per favore chiavatemi mia moglie
Per favore non mordermi sul cazzo
Per gli uomini che verranno
Pianeta tette
Piano, piano dolce mignotta
Piccole donne godono
Piccole porche crescono
Piccole tette crescono
Piccoli spermicidi tra amici
Piccolo Pippo cucciolo eroico Piccolo glande uomo
Pioggia porca
Pippa Cazzilunghi
Pippi tettelunghe
Piselli verdi fritti alla fermata del treno
Pissing in Action
Pochamontas
Pomi d’ottone e manici di scopa
Pomp Fiction
Pomp Sminchion
Pompa magna
Pompini golosi & orgasmi lussuriosi
Poppea
Porca Eva
Porchaontas
Porcheggio a ore
Porchidea selvaggia
Pork e Mindy
Porn to be alive
Porno Escondido
Porno di gruppo in un interno
Pornocartoon
Prepuzi in cappella
Prestazioni private
Presunto impotente
Prime voglie di ca…rezze
Profondo rosso
Profondo rotto
Provaci ancora Sam
Puerco Escondido
Puliscimi le tubature
Puttana dalla testa ai piedi
Puttana davanti…troia dietro
Qual è il prezzo di Gloria
Qualcosa di cui palpare
Qualcuno entrò per il buco del culo
Qualcuno volò sul nido del culo
Quant’è dura la tua verdura
Quanto è duro il tuo siluro
Quarto:godere
Quella sporca vagina
Qui Quo Qua e le giovani mignotte
Ragazzi fori
Ramba II: la troietta
Rambo II: l’amichetta
Reinseminator
Relazioni (sessuali) pericolose
Riporno al futuro
Ritorno al tuo culo
Robin Cul
Robinud
Roboscop
Rocco Tano in duro da morire
Rocco e le storie tese
Romina donna "aperta"
Sandokaz: le tigri della scopesia
Sapore di maschio
Sbatman e Trombin
Sbattimelo ovunque sbattilo lì
Sbora!Sbora!Sbora!
Sborescion
Sborra di fuoco
Sborro il vendicatore mascherato
Sborro rosso
Sbranate in culo
Scappatella con il morto
Scappo dalla citta` e vado a vivere con le vacche
Scappo dalla citta`: la fica, la mona e la baldracche
Scene di lotta di cazzi a Beverly Hills
Scommessa bollente
Scop-land
Scopocop
Se la merda avesse valore i poveri nascerebbero senza culo
Segaiolo hood
Segherentola
Seno pazzo di Iris Blond
Senza respiro
Sesso alchemico
Sesso, seghe e videotapes
Sex fiction
Sex files
Siluri neri per bianchi sederi
Simonetta la mano che ti smanetta
Sodoma e goduria
Sono profonda
Sono profondo
Sopra e sotto al Po tutti dentro a Niccolo`
Sorca rossa
Sorgente di sesso
Sospira
Sotto a chi tocca
Speriamo che sia lesbica
Sperma letale
Sperma party
Sperma per dessert
Sperminator
Spinger list
Spingigonzales
Sposa bagnata, sposo fortunato
Star holes
Starfigher
Storie di sfrenata sodomia
Storie di una topa nera
Suor Teresa , la monaca a sorpresa
Super cazzo
Superpippa
Sussurri e grida
Svasamento anale
T’ano da morire
Tacchi a squillo
Tanto tanto piacere
Tanto turgore per nulla
Tantranic
Tarzhard
Tengo duro
Tesoro mi si e` ristretta la passerina
Tettanic
Tette solenni parte 2
Tettemoto
The gay-after
The sexorcist
Ti scoperò fino ad ammazzarti
Tira più una tetta di una carretta
Topablanca
Tophauntas
Torna a casa Lecchio
Torna a casa Lesby
Toro scatenato
Totò ha calori
Tra moglie e marito non mettere il dito
Trainspetting
Transpotting
Transpuccetto rosso
Tre giorni del condom
Tre scapoli ed una vergine
Tre signore a coscia larga
Tre uomini e una gamba
Tre uomini e una minchia
Troihunter
Trombanic
Trombeo e Giulietta
Trombo II: la vendetta
Trombo di tuono
TrombstoneTucker, un uomo e il suo bisogno
Tutti dicono I fuck you
Tutti gli uomini del re
Tutti uomini per il re
Uccellacci e uccellini
Uccelli di Rovo Uccelli ne trovo
Uccelloni di rovo
Ultima pompa a Parigi
Un allupato mannaro americano a Londra
Un culo in inverno
Un giorno di ordinaria sodomia
Un pesce di nome Wanda
Un pesce per Wanda
Un pistone in culo
Un pomeriggio di un giorno del cazzo
/>
Un trans chiamato desiderio
Un uomo da marciapiede
Un uomo e tre gambe
Una culona per due
Una dieta del cazzo
Una donna chiamata cavalla
Una moglie perpene
Una porcona per due
Una pussy di nome Wanda
Una signora per pene
Unire l’utero al dilettevole
Uomini soli 2
Va dove ti porta il culo
Vacanze sulle Sodomiti
Valli incantate e gole profonde
Vaselina connection
Vesna va precoce
Vesna viene veloce
Via col ventre
Vibra col vento
Vibratori al vento
Vienimi dietro, godimi dentro
Volevo i piselloni
Voracità anale
Week-end con il morto
Willie, signori e vengo da lontano
X-fighes
Xxx-filesZinna Bianca
Boris is gail
13 giu
Becker e i gemiti della Sharapova "Proibiamoli, ricordano il sesso
di GIANNI CLERICI da repubblica.it

esempio
ROMA – Boris Becker non riesce, da adulto, ad essere all’altezza dell’ammirevole 17enne capace di vincere il suo primo Wimbledon (1985) affascinandoci non solo per potenza ma per tocco, e a farlo seguire da altre due vittorie (’86 e ’89). Si è dunque reso alfine conto che le donne gemono e rantolano, in campo, da cui il ben noto neologismo "grantolo", ormai assunto anche da un dizionario. Non solo infatti le tenniste gemono (la Sharapova, la Williams), ma quelle loro emissioni vocali potrebbero – sempre secondo il nostro genio – suggerire analoghe sonorità riservate, per solito, ad intimità sessuali. Viene subito il sospetto che il povero Becker, fulmineo in un rapporto con una ancella tra un water e un bidet, che condusse un incolpevole fantolino al battesimo, non sia ancora riuscito a liberarsi da quel trauma.

Per essere meno vaghi, vale ricordare che i primi grantoli furono emessi da Monica Seles, nell’anno 1990. La Women Tennis Association, e l’ancor più conservatrice Federazione Internazionale, rivolsero un vigoroso suggerimento alla tennista, in seguito alle proteste di avversarie vivamente disturbate. Ne nacque una polemica, i gemiti vennero accuratamente inventariati, il livello dei decibel paragonato ad un acuto della Callas, ma non saltò in mente a nessuno che simile impiego delle corde vocali potesse ritenere gli acuti "malsani, capaci di rovinare le corde vocali", come ci fa sapere il Becker, di certo possessore di un diploma di laringoiatra.
Nacque dunque un confronto tra il partito pro-gemiti, liberale, e quello proibizionista. E , alla fine, i gemiti prevalsero, anche in seguito ad uno studio di laboratorio. Venimmo a sapere che, come accade nelle arti marziali alla pronuncia del Mantra detto KA, l’emissione è in grado di accrescere la forza del colpo di un 5-10%. E il grantolo divenne legale. Ora abbiamo un ex-campione costretto agli alimenti dalla prima moglie e dalla fulminea cameriera aiutata dal dna, colpito in seguito dalle tasse, e desideroso di pubblicità. E l’autore di queste righe è tanto ingenuo da stare al gioco, e diffondere la notizia pubblicata da un settimanale noto per approfondimenti filosofici quale G. C. Gentlemen’s Quarterly.
Ce lo meritiamo, Becker.
(13 giugno 2008)
Miii…. l’unica allergia che migliora col CONTATTO…
12 giu
Allergia agli uomini, le più colpite le under 30
da Messaggero.it
ROMA (10 giugno) – Tra le allergie che dilagano ce n’è una che avanza e che non facilita il rapporto tra lui e lei: quella agli uomini. Un’allergia che porta in alcuni casi le mal capitate ad optare addirittura per l’astinenza. Le più colpite le donne under 30 e a dare sintomi locali che vanno da bruciore, gonfiore ma può arrivare anche a orticaria, difficoltà respiratorie, angioedema è il liquido seminale. Un problema che colpisce soprattutto tra i 20 e i 30 anni e che, nel 40% dei casi, si manifesta già dal primo rapporto sessuale. Lo spiegano i dermatologi alla vigilia del Corso di aggiornamento in dermatologia plastica, organizzato da Adoi (Associazione dermatologi ospedalieri italiani) e Isplad (International-Italian Society of Plastic-Aesthetic and Oncologic Dermatology), che si tiene a Maratea (Pz) il 13 e 14 giugno.
«Si tratta di una rara forma di allergia che però, come le altre, sta aumentando nella popolazione – anticipa Patrizio Mulas, presidente Adoi – La difficoltà di determinare il numero delle allergiche con precisione nasce dall’imbarazzo delle donne nel raccontare il problema al medico di famiglia o allo specialista. Secondo una ricerca statunitense, il 12% di quante hanno reazioni allergiche durante un rapporto sessuale soffre di questa “allergia agli uomini”. E il rimedio, erroneo, spesso è l’astinenza». Sul banco degli imputati, dicono gli esperti, ci sono frazioni glicoproteiche del liquido seminale, in particolare l’antigene “Psa” della prostata. «Negli anni gli studi hanno dimostrato una reazione di primo tipo, mediata dalle Ige, e quindi locale – aggiunge Antonino Di Pietro, presidente Isplad – Adesso però si segnalano casi di reazioni generalizzate, anche gravi. Si possono avere infatti dalle semplici rinocongiuntiviti, alle orticarie generalizzate, a sintomi gastrointestinali, agli angioedemi».
La buona notizia è che l’allergia al liquido seminale «permette ugualmente di aver figli – prosegue Di Pietro – ricorrendo alla tecnica del lavaggio dello sperma». La diagnosi avviene con una reazione positiva allo skin-prick test. Mentre per la terapia a lungo termine si può ricorrere alla desensibilizzazione del sistema immunitario. Ma questo problema rischia di minare l’intimità di coppia. «Poichè i partner non associano questa forma di allergia al liquido seminale, ma a problemi diversi anche di natura psicologica, molti smettono di avere rapporti sessuali – sottolinea Federico
Ricciuti, presidente del corso di Maratea – Basterebbe, invece, ricorrere a rapporti protetti, tenendo però conto che esiste anche l’allergia al lattice. Va sottolineato, infatti – conclude Ricciuti – che queste donne soffrono già di altre forme di allergia».
Una messa tira l’altra
3 giu
Cesena ,Sesso nel confessionale, il vescovo dispone una messa riparatrice
Lui 31 anni, lei 32, sorpresi in cattedrale alla funzione delle 7: «Siamo atei, per noi un luogo vale l’altro»

dal corriere.it
MILANO — I carabinieri del Comando di Compagnia di Cesena pensavano ad uno scherzo quando, domenica mattina poco dopo le 7, hanno ricevuto una telefonata proveniente dal vicino Duomo della città romagnola: «Sto seguendo la funzione mattutina e da uno dei confessionali della cattedrale provengono gemiti e rumori sospetti», diceva una voce alquanto agitata.
Non era uno scherzo. All’interno del confessionale i militari hanno infatti sorpreso E.B., 32 anni di professione educatrice, e G.S., 31 anni operaio, entrambi incensurati. I due erano impegnati in un appassionato rapporto orale. Nonostante l’intervento dei carabinieri, la messa è stata interrotta solo per pochi istanti e poi portata a termine come se nulla fosse successo. E chi sedeva nelle prime file non si è accorto di nulla. Nei confronti della coppia, immediatamente condotta in caserma, sono scattate tre denunce: atti osceni in luogo pubblico, turbamento di funzione religiosa e atti contrari alla pubblica decenza. «Siamo atei e per noi fare sesso in chiesa è come farlo in qualsiasi altro posto», si sono giustificati E.B. e G.S. con i carabinieri.
Al Corriere di Romagna la donna, cultrice di moda e musica dark, ha anche dichiarato che «prima di domenica, nella mia vita ero entrata in chiesa solo un’altra volta». La gente chiacchiera e la vicenda è diventata l’argomento di questi giorni nei bar di Cesena dove è immediatamente partita la caccia per individuare i due protagonisti. Che, per ora, hanno deciso di rimanere chiusi nelle rispettive abitazioni senza aggiungere altro sul perché di quei pruriti sessuali sfogati in confessionale e di primo mattino. Monsignor Antonio Lanfranchi, vescovo della città, si dice «molto amareggiato» per quanto accaduto ed è immediatamente corso ai ripari. Venerdì prossimo, alle 21, verrà celebrata una messa per riparare all’offesa ricevuta. «Siamo rimasti spiazzati, non era mai successo prima. Così abbiamo consultato un esperto di diritto canonico e tra i canoni c’è la possibilità di indire una funzione riparatrice se l’offesa è particolarmente grave», dicono dalla diocesi cesenate. Il vescovo invita «tutti i fedeli ad intervenire per pregare e riparare all’affronto subito. Si tratta di un atto che offende la nostra comunità cristiana e che denota totale mancanza di rispetto verso le persone». Nessun giudizio da parte di monsignor Lanfranchi nei confronti della coppia: «Non giudichiamo le persone, ma quello che hanno compiuto». Se ne parlerà venerdì durante la messa riparatrice.
Roberto Rizzo
La santissima trinità
14 apr
UN SINDACATO SENZ’ANIMA
Il patto di Faust
di Dario Di Vico dal corriere.it
A tratti è persino crudele. Il libro di Stefano Livadiotti sulla casta dei sindacalisti assesta un colpo da kappaò all’immagine delle grandi confederazioni del lavoro. Le descrive come strutture bizantine quando devono ascoltare la società e prendere decisioni coerenti, ma capaci poi di trasformarsi in vere e proprie catene di montaggio del consenso forzoso e organizzato.
Tutto è finalizzato a produrre tessere, privilegi e denaro. In quelle pagine il sindacato italiano del 2008 finisce per somigliare alle strutture tipiche della tradizione novecentesca dell’Est europeo più che a moderni strumenti di rappresentanza da paese industrializzato dell’Ovest. La fotografia di Cgil-Cisl-Uil è quella di un kombinat politico-economico che punta prima di tutto a perpetuare se stesso e a garantire i propri apparati. I singoli capi di imputazione sono difficili da contestare ma il pamphlet di Livadiotti ha generato disapprovazione da parte di studiosi del mondo sindacale. Le obiezioni più ricorrenti sottolineano come Cgil-Cisl-Uil sia un corpo intermedio «vivo», legittimato da un rapporto ininterrotto con la propria base. Il coefficiente di coinvolgimento democratico delle strutture sindacali è giudicato nettamente superiore agli standard dei partiti politici o di organizzazioni similari. Molti delegati, inoltre, svolgono compiti di frontiera perché organizzano una sorta di pronto soccorso di socialità nelle piccolissime fabbriche, nelle zone del Sud dove è più forte la pressione mafiosa, nei cantieri fuori norma e sovente sono il riferimento immediato per gli extracomunitari alla ricerca di un percorso di cittadinanza. Si tratta di argomenti a difesa che hanno un’indubbia validità e raccontano l’altra faccia del sindacalismo italiano, quella più capace di onorarne la grande eredità storica e di tradurla in rinnovato impegno.
Ma è anche vero che se i leader di Cgil-Cisl-Uil si accontentassero di ripetere a mo’ di litania queste obiezioni sbaglierebbero per manifesta miopia. Il sindacato, preoccupato di rendere permanenti e indistruttibili le basi materiali della propria azione, ha accettato uno scambio di Faust, per il potere ha ceduto l’anima. Per assicurarsi stabilità organizzativa ha chiuso in un armadio l’innocenza. E il libro di Livadiotti può rappresentare per Cgil-Cisl- Uil una straordinaria occasione. Può diventare lo stimolo «per correre da soli» nella direzione giusta, per prendere con decisione la strada dell’autoriforma, prima che un blitz della politica o le richieste di un’opinione pubblica ostile li obblighi. Sono diverse le riforme che si possono adottare in tempi brevi. L’istituzione, ad esempio, di limiti di mandato validi per tutti, dalla Rsu ai segretari generali. Tre mandati per i primi, due per gli altri. Si registrano casi limite di segretari di categoria o di Regione che sono rimasti al loro posto per più di 25 anni.
E’ fisiologico che cicli di potere così lunghi creino distorsioni in un meccanismo già di per sé delicato come quello della rappresentanza sindacale. Una misura di rotazione degli incarichi dovrebbe abbinarsi a una liberalizzazione degli accessi. Oggi uscire dal sindacato è difficile, gli automatismi nel rinnovo della tessera diventano una barriera all’uscita. Ridare indietro la tessera è un rompicapo burocratico che equivale alla fatica di voler chiudere il proprio conto corrente in banca. La seconda misura che gioverebbe enormemente all’immagine del sindacato riguarda la trasparenza dei rendiconti economici. Non esistono bilanci consolidati ma solo singoli documenti disaggregati sostanzialmente autocertificati. Va invece adottata una prassi di completa trasparenza, analoga a quella in uso per le società quotate. Ma forse il capitolo più delicato da aprire e la vera chiave di volta di un possibile «rinascimento » sindacale sta nell’adozione di un metodo nuovo nella proclamazione degli scioperi. L’ipotesi di ricorrere al referendum preventivo tra i lavoratori può avere per Cgil-Cisl-Uil l’effetto di un balsamo. Ma come per tutti i medicamenti ci vuole prima di tutto il coraggio di voler guarire.
Un libro che farà molto arrabbiare la Destra e la Sinistra, il Governo e l’opposizione, ma soprattutto: i sindacati.
“Le allegre finanze del sindacato: la sola Cgil ha un giro d’affari valutato in un miliardo di euro. I delegati delle tre centrali sindacali sono 700 mila, sei volte più dei carabinieri. I loro permessi equivalgono a un milione di giornate lavorative al mese. E costano al sistema-paese un miliardo e 854 milioni di euro l’anno.”
I sindacati sono oggi nel pieno di una profonda crisi di legittimità, che rischia di cancellare anche i loro meriti storici. Lo strapotere e l’invadenza delle tre grandi centrali confederali, e le sempre più scoperte ambizioni politiche dei loro leader, hanno prodotto nel paese un senso di rigetto. Lo documentano tutti i più recenti sondaggi d’opinione: solo un italiano su venti si sente pienamente rappresentato dalle sigle sindacali e meno di uno su dieci dichiara di averne fiducia. L’immagine del sindacato come di un soggetto responsabile, capace di interpretare gli interessi generali, si è dunque dissolta. E ha lasciato il posto a quella di una casta iperburocratizzata e autoreferenziale che ha perso via via il contatto con il paese reale, quello delle buste paga sempre più leggere e delle fabbriche dove si muore troppo spesso. Un apparato che, in nome di una concertazione degenerata in diritto di veto, pretende di avere l’ultima parola sempre e su ogni cosa. Che si presenta come il legittimo rappresentante di tutti i lavoratori. Ma bada in realtà solo agli interessi dei suoi iscritti, che valgono ormai meno di un quarto dell’intero sistema produttivo nazionale. E perciò si mette puntualmente di traverso a qualunque riforma in grado di mettere in discussione uno ‘status quo’ fatto di privilegi.
Davvero
12 apr
Davvero è per colpa dei giudizi delle donne?
Possibile che abbiamo cosi paura del guidizio delle nostre donne? Mi viene in mente una domanda:
Sapete perchè le donne simulano l’orgasmo? noo, ve lo dico io…
perchè pensano ce ne freghi qualche cosa 
Scherzo. Lo fanno perchè sono stronze. Ma è anche vero che molte volte l’ansia da prestazione si fà sentire…e non solo adesso che sono vecchietto, in realtà l’ho sempre sofferta un pochetto.
Una volta se due bella gnocche mi avessero proposto una cosetta a tre me sarei ngrifato come pochi…adesso mi ricovererebbero per un’attacco di panico gh gh gh
Ma leggete la notiziola data dall’Ansia….ehm Ansa!
NON PIU’ MACHO, A LETTO ITALIANO VA SEMPRE PEGGIO
Nella coppia italiana si fa sempre meno l’amore, spesso per colpa dell’uomo che preferisce sottrarsi ai giudizi della compagna per dedicarsi a prostitute e al sesso virtuale ‘privo di responsabilita”. L’immagine poco rassicurante, che riguarda il 40% delle coppie italiane, viene dalla presentazione di un rapporto sugli italiani a letto elaborato da sessuologi, ginecologi e andrologi e anticipato oggi a Roma durante la presentazione del IX Congresso della Federazione europea di Sessuologia che si apre nella capitale domenica prossima.
"Le coppie italiane alla tavola del sesso si comportano in modo davvero differente – spiega Chiara Simonelli, sessuologa dell’Università La Sapienza di Roma e vicepresidente della Federazione – eppure tutte sono riconducibili a quattro grandi categorie: le anoressiche, le bulimiche, le sazie e le inappetenti". Secondo il rapporto in forte aumento sono le coppie ‘anoressiche’, 40 su 100, in cui si fa sempre meno sesso soprattutto a causa dell’uomo, che si ritrae perché teme il giudizio della compagna.
La donna in questi casi si sente all’inizio in colpa, prima di rifugiarsi nel tradimento quasi come legittima difesa. Questa categoria di coppie è in continuo aumento, spiegano gli esperti, così come il calo del desiderio da parte dell’uomo, triplicato negli ultimi dieci anni e che interessa ormai anche i giovani:"Nei giovani uomini italiani siamo quasi all’anoressia sessuale – spiega Giorgio Franco, andrologo dell’università La Sapienza di Roma – perché a partire dall’adolescenza sono informatissimi ed emancipati sul sesso, ma arrivati tra i 25 e i 35 non sanno gestire la sessualità giorno dopo giorno". Agli antipodi rispetto alle coppie anoressiche ci sono le ‘bulimiche’, in cui sia lui che lei, che in genere hanno 50 anni, sono uniti da forte complicità: in questo caso la curiosità porta la coppia a sperimentare, dagli scambi al sadomaso, finché la situazione sfugge di mano e alle grandi abbuffate sono alternati i ‘digiuni’. Spesso in questi casi è lui che ‘spinge’ all’inizio, ma alla fine è lei che traina perché più appagata. L’identikit delle coppie moderne si completa con le ‘sazie’, che non hanno problemi e sono il 30% del totale, e con un 20% di ‘inappetenti’, che lo fanno solo occasionalmente ma non sembrano risentirne più di tanto.
Oltre allo spaccato della coppia moderna, il rapporto ha messo in luce fenomeni e comportamenti emersi recentemente. Uno di questi è il sempre più ampio ricorso agli interventi per il ripristino della verginità da parte delle donne italiane: secondo i dati presentati, nel 2005 sono stati 47 gli interventi di questo tipo richiesti alle strutture pubbliche, distribuiti su tutto il territorio nazionale anche se la prevalenza è in Lombardia con 8 casi. Molte di più, secondo gli esperti, le donne che scelgono, per motivi di velocità e riservatezza, le cliniche private o i ‘viaggi della verginita” che vengono offerti su Internet, soprattutto in Sudamerica. L’intervento all’estero costa circa 1350 euro, mentre in una clinica privata italiana arriva a 4mila. "Non si deve ritenere che questi siano ‘piccoli numeri’ ha affermato Salvo Caruso, presidente della federazione italiana di Sessuologia Scientifica – perché è solo la punta dell’iceberg. Solo in questo ultimo anno ho ricevuto 30 richieste". In crescita, segnalano gli esperti, anche la cosiddetta ‘sindrome di Amsterdam’, cioé la tendenza degli uomini a mettere su Youtube filmati contenenti le proprie partner.
Uomo de panza
12 mar
Salvatore Ferranti, 36 anni, indagato per associazione mafiosa ha ottenuto i domiciliari Con i suoi 210 chili di peso non poteva andare in bagno: non passava dalla porta
Nessuna cella lo contiene scarcerato perché obeso
PALERMO da repubblica.it - Ha ottenuto gli arresti domiciliari per i suoi duecentodieci chili di peso: nessuna cella è abbastanza capiente per Salvatore Ferranti, 36 anni, affetto da una forma patologica di obesità, indagato con l’accusa di associazione mafiosa come appartenente a uno dei clan fedeli ai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo.
La scarcerazione è stata decisa dal tribunale del riesame di Palermo, che ha accolto la richiesta degli avvocati Raffaele Bonsignore e Giuseppe Giambanco. La procura, che aveva espresso parere contrario, non ha però fatto appello e la decisione non è più impugnabile in Cassazione.
L’obesità spesso non è compatibile con il carcere. L’ultimo caso balzato agli onori della cronaca risale a due anni fa: Aristide Angelillo, 42 anni, napoletano, detenuto nel carcere Don Bosco di Pisa dove stava scontando una pena per droga, dopo otto mesi ha ottenuto i domiciliari perché affetto da patologie cardiache e respiratorie dovute ai suoi circa 270 chili di peso: il suo stato di salute non si conciliava con i pochi metri quadrati in cui era costretto. La decisione in quel caso era stata affrettata da un clamoroso precedente: nove mesi prima nel carcere di Parma era morto Leone L.: aveva 32 anni e pesava 260 chili.
Diversa la vicenda di Salvatore Ferranti: il reato di associazione mafiosa prevede infatti sempre la custodia in un istituto penitenziario, a meno di gravissimi motivi di salute, e Ferranti malgrado i suoi 210 chili non era considerato "ammalato" oppure a rischio. I giudici hanno deciso però di concedergli i domiciliari perché nessuna delle quattro "case circondariali" che ha girato è stata in grado di assicurargli un trattamento che tutelasse e rispettasse la sua dignità umana.
A Palermo, nel carcere di Pagliarelli, il primo in cui era stato rinchiuso, il 9 agosto scorso, con l’accusa di far parte della famiglia mafiosa di Torretta, non c’era una bilancia dalla portata adeguata al peso di Ferranti. Il trasferimento a Pesaro aveva obbligato la direzione ad assegnare al detenuto un piantone, un agente di polizia penitenziaria che doveva occuparsi, notte e giorno, di aiutare Ferranti nelle sue necessità giornaliere, fisiologiche e di movimento.
Il nuovo trasferimento a Monza non aveva risolto i problemi. La direzione aveva scritto al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria: "Il detenuto non può dormire, non avendo un letto adatto al proprio peso, non può andare in bagno perché non passa dalla porta. Il sanitario fa notare che Ferranti è stato più volte soccorso dai medici di guardia, ma se fosse sopraggiunta la necessità di ricoverarlo non sarebbe stato possibile il trasporto".
Inutile la richiesta del Dap di costruirgli una cella adatta alle sue misure: ci vogliono "importanti e strutturali lavori di adeguamento", ha risposto il provveditorato regionale per la Lombardia dello stesso Dipartimento penitenziario. Inutile anche l’ultimo trasferimento nel carcere milanese di Opera: "Le condizioni di salute di Ferranti – conclude il collegio del riesame – non hanno trovato una degna sistemazione che abbia reso compatibile con la detenzione la grave obesità da cui è affetto l’indagato".
(12 marzo 2008)
Pornodipendenza
22 feb
Pornodipendenza
Esiste un sito in italiano nel quale potete trovare aiuto in caso abbiate dubbi o semplicemente siate curiosi. Il sito è www.PornoDipendenza.it e vi troverete un sacco di notizie, consigli anche solo per mettere dei filtri alla navigazione ecc. A dire il vero parla e tratta anche altre tipologie di dipendenza quali quelle dal gioco da internet ecc. Devo dire interessante.
Intanto beccatevi il test (preso paro paro) che propongono su PornoDipendenza.
Test sulla pornodipendenza
Il test che proponiamo in queste pagine è la traduzione di un manuale di autoaiuto scaricabile a pagamento da Internet, "Treating an addiction to internet pornography", reperibile al link http://www.endpornaddiction.com/?hop=jjcolayco, pagine 4 e 5.
____________________
Guardare semplicemente materiale per adulti non fa di te un dipendente. Molti terapisti preferiscono non utilizzare il termine "addiction" (dipendenza) nei casi in cui non si verifica una vera e propria dipendenza chimica, e preferiscono utilizzare il termine "compulsive behaviour" (comportamento compulsivo). In ogni caso, decidere se hai bisogno di aiuto dipendere da se hai un problema.
Comprendere se hai un problema potrebbe essere difficile da solo. Come comprendere se il tuo comportamento ha superato la linea tra il "ragionevole" e il "ho bisogno di aiuto"?
Molte persone hanno bisogno di un piccolo aiuto per per guardare con obiettività alle proprie abitudini.
Prova a farti le seguenti domande per verificare se hai problemi con la pornodipendenza.
Rispondi alle seguenti domande:
1. Ti capita di trovarti a pensare di voler andare on line alla ricerca di materiale pornografico molte volte durante la giornata, anche quando non vorresti pensarlo?
2. Ti sei mai sentito disperato o hai mai pensato al suicidio nel pensare ai tuoi comportamenti on line?
3. Ti sei mai trovato coinvolto in un comportamento sessuale di cui ti sei vergognato o imbarazzato successivamente?
4. Hai mentito agli altri rispetto al tuo comportamento sessuale on line?
5. Vuoi che nessuno sappia che ti connetti a siti pornografici?
6. Hai più volte promesso(a te stesso o ad altri) di non connetterti più ma senza dare raggiungere l’obiettivo?
7. Sei preoccupato della frequenza con la quale ti masturbi guardando siti pornografici?
8. Ti sembra di avere ptoblemi a gestire la tua vita a causa della tua attività con i siti pornografici?
9. Il tuo/tua partner è arrabbiato con te a causa del tuo comportamento on line?
10. Sei preoccupato dell’impatto che il tuo comportamento con materiali pornografici potrebbe avere sulla tua fede o la tua spiritualità?
11.Riscontri di spendere sempre più tempo su siti pornografici?
12. Il tuo tempo su siti pornografici interferisce con il tuo lavoro o con i tuoi impegni? Arrivi al lavoro in ritardo o stanco a causa del tempo che dedichi alla visione di materiale pornografico?
13. Pensi di avere una quantità eccessiva di materiale pornografico sul tuo computer? Pensi di spendere troppo tempo raccogliendo materiale pornografico?
14. Quando ti si fanno pressioni perchè limiti il tuo tempo di connessione ti senti arrabbiato?
15. Trovi che la tua vita gira principalmente intorno al tempo che utilizzi al computer?
16. Stai spendendo più denaro di quanto vorresti per la ricerca di immagini pornografiche on line?
17. Il tuo comportamento on line ha interferito con il tuo matrimonio o le tue relazioni affettive?
Se hai risposto "si" ad alcune delle domande elencate potresti trarre benefici dal cercare una cura per il tuo comportamento on line.







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