Post con tag feste
Un reportage fotografico
5 feb
Vagavo alla ricerca di spunti perchè domani parto per Medjugorie e vorrei provare a fare “seriamente” un reportage fotografico della cosa.
Vado sul mio bravo google e cerco…cosa esce fuori? Questo bell’articolo di Alberto Amoroso. Continua >
Il Ristorante dove festeggeremo il nostro Matrimonio
2 dic
Il Ristorante dove festeggeremo il nostro Matrimonio
Ecco le indicazioni, da Albano, per raggiungere il ristorante nel quale saremo lieti, dopo le 18.30 di ricevere i nostri ospiti
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Oggi compio un’anno di Forum ed uno di Blog
5 lug
Oggi compio un’anno di Forum ed uno di Blog
Ieri abbiamo festeggiato un’anno di Blog con i miei amici e "redattori" (che per dirla tutta coincidono).
Oggi ho deciso di ringraziarli tutti per avermi dato la possibilità di metter su proprio un bel blog ma sopratutto di conoscerli meglio nonchè di imparare un sacco di cose.
In questo anno di vità sono successe tante cose, alcune belle ed altre brutte. Ci sono state nuove vite che si sono affacciate in questo nostro mondo e ci sono stati tristi addii a persone che amavamo. Abbiamo risso, pianto, sperato amato insomma abbiamo vissuto.
Nel mio, nel nostro, diario bene o male ne abbiamo raccontato tutto questo tutta questa vita in più di mille articoli, chi più chi meno. E questa lasciatemi dire è proprio una bella cosa.
"E poi ci siete voi…figli miei…voi che non siete padroni di unca…" (x Acor3 non vale…chi sto citando?)
Se poi vogliamo leggere quest’anno dalla prospettiva DBlog, un’anno fà, più o meno, nasceva l’idea di DAlbum, il plugin per mettere il break negli articolo, il resize (finto) che tanto piace a Wodka…chesso del contatore di scarico Download manager…bo…insomma ho fatto, abbiamo fatto un sacco di cose belle.
Speriamo di continuare cosi per molto (io mi gratto li cojoni direbbe qualcuno).
Un grazie particolare a Sirsly, Poesiando, Acor3, super_mario, Wodka40°, Donachy e tutti gli altri, marlenek per primo, che mi hanno dato una mano, sopportato e insegnato (molto).
Adesso però annateveneaffanc…. tutti quanti

L’origine della Festa del Pap
19 mar
L’origine della Festa del Papà
La Festa del Papà ricorre il 19 Marzo in concomitanza con la Festa di San Giuseppe, che nella tradizione popolare oltre a proteggere i poveri, gli orfani e le ragazze nubili, in virtù della sua professione, è anche il protettore dei falegnami, che da sempre sono i principali promotori della sua festa.
Pare che l’usanza ci pervenga dagli Stati Uniti e fu celebrata la prima volta intorno ai primi anni del 1900, quando una giovane donna decise di dedicare un giorno speciale a suo padre.
Agli inizi la festa del papà ricorreva nel mese di giugno, in corrispondenza del compleanno del Signor Smart alla quale fu dedicata, poi solamente quando giunse anche in Italia si decise che sarebbe stato più adatta festeggiarla il giorno della Festa di San Giuseppe.
In principio nacque come festa nazionale, ma in seguito è stata abrogata anche se continua ad essere un’occasione per le famiglie, e sopratutto per i bambini, di festeggiare i loro amati padri.
La festa del 19 marzo è caratterizzata inoltre da due tipiche manifestazioni, che si ritrovano un po’ in tutte le regioni d’Italia: i falò e le zeppole. Poiché la celebrazione di San Giuseppe coincide con la fine dell’inverno, si è sovrapposta ai riti di purificazione agraria, effettuati nel passato pagano.
In quest’occasione, infatti, si bruciano i residui del raccolto sui campi, ed enormi cataste di legna vengono accese ai margini delle piazze. Quando il fuoco sta per spegnersi, alcuni lo scavalcano con grandi salti, e le vecchiette, mentre filano, intonano inni per San Giuseppe. Questi riti sono accompagnati dalla preparazione delle zeppole, le famose frittelle, che pur variando nella ricetta da regione a regione, sono il piatto tipico di questa festa.
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9 feb
Metti il tuo peluche online: ti parlerà Si chiama Webkinz la nuova passione dei bambini americani: un sito dove i loro giocattoli si animano e diventano vivi
La trovata di una società che senza pubblicità ha attirato 1 milione di clienti
NEW YORK dal corriere.it – La settimana scorsa le quattro amiche newyorchesi di 10 anni si sono incontrate online sul sito www.webkinz.com per festeggiare il compleanno di Zucchero Filato, l’ippopotamo di peluche di una di loro. Per oltre un’ora le allieve di quarta elementare hanno giocato a consegnare regali virtuali al festeggiato (un golf, una palla, un puzzle e un aquilone). Che alla fine ha spento le candeline sulla sua torta preferita, al cioccolato. Benvenuti nel mondo di Webkinz, il nuovissimo giocattolo che sta facendo impazzire i bambini americani nell’era di Internet. Un pupazzo di peluche, morbido e dall’aspetto piuttosto tradizionale, che però continua a vivere una elaborata ed emozionante vita virtuale sul web. «Il suo straordinario successo – sentenzia il Washington Post – illustra i cambiamenti profondi nel gioco per l’infanzia». Che oggi è un’interazione tra mondo reale e web.
dakota
PRIMO – Altre volte, in passato, si è cercato di integrare giocattoli e siti. Basti pensare al Tamagotchi (che spopolò alla fine degli anni 90). E, più di recente, al successo di Neopets.com, ad un certo punto costretto a fabbricare i pupazzi «cybunny»: sosia dei popolarissimi animaletti virtuali del suo sito. Webkinz (che costa tra gli 7.50 e i 10 dollari) è però il primo a sposare la versione fisica e quella virtuale fin dall’inizio. Ogni pupazzo è dotato di numero di identificazione che da ai bambini l’accesso al sito Webkinz. Lì ognuno può scoprire i gusti, vizi e virtù personalissimi del suo pet. «Ti rivelo un segreto», spiega ad esempio un cocker spaniel. «Adoro i bastoncini di pesce fritto e ho sempre desiderato possedere un coniglio-clown».
GIOCO VIRTUALE – Una volta online, i bambini possono anche usare soldi virtuali per acquistare vestitini per i loro pet, decorare la loro stanza da letto, portarli al ristorante o a fare shopping con altri pupazzi virtuali. «Webkinz è la realizzazione del sogno di ogni bambino», spiega la psicologa Diane Bolton, «Permette ai loro giocattoli di animarsi, diventando personaggi veri e propri da poter mostrare e condividere con gli amici». Il cyberpet piace anche ai genitori perché combina le intramontabili doti del classico animaletto di peluche ai trend online quali l’instant messaging e le chat room. E, perchè non è violento. «Webkinz è un amico intimo e fedele da amare, un gioco concettuale e un ponte interattivo per comunicare con altri bambini» assicura la Bolton.
BOOM – Il loro successo è tale che la ditta che li produce dal 2005 – la Ganz dell’Ontario, in Canada – non ha speso neppure un centesimo in pubblicità. Ritrovandosi oltre un milione di utenti tra i 6 e i 13 anni nel giro di un anno. «E’ stato tutto un passaparola – spiega un portavoce – di scuola in scuola e da bambino a bambino». Molti di loro fanno collezione di Webkinz, proprio come i loro fratelli maggiori avevano fatto con i Beanie Babies. Anche per loro c’è l’imbarazzo della scelta: dal cane Scruffy alla scimmietta Cheeky, dall’unicorno Sparkle, al leone Leo all’orso polare Icy. Poi c’è Lily il Chihuahua, Ivana la terrier bianca, i cani gemelli Lovey Dovey and Dovey Lovey, e Puffy l’ippopotamo.
Alessandra Farkas
Singhiozzi ADSL, basta migrare a OpenDNS?
22 dic
Singhiozzi ADSL, basta migrare a OpenDNS?
Lo sostengono i molti che hanno risolto i propri problemi di connettività modificando gli indirizzi dei server DNS. Ma gli addetti ai lavori avvertono: la rete italiana soffre di più profondi problemi strutturali
Roma – Tra le molte segnalazioni che continuano ad arrivare dagli utenti sulle difficoltà di navigazione, arrivano anche email che spiegano come sono state risolte, in particolare modificando nei parametri della connessione gli indirizzi dei server DNS. Grazie al passa parola in rete molti hanno optato per le soluzioni diOpenDNS.
Attivo dal mese di luglio, propone un servizio di Domain Name System che, a fronte di un po’ di pubblicità, promette velocità, sicurezza e un minor rischio di errori nella battitura degli indirizzi web. In un recente post nel suo blog, OpenDNS dà il benvenuto agli utenti che ne hanno scelto la soluzione e che, allo stesso post, rispondono con commenti entusiastici.
Le ragioni per cui questa “migrazione” può funzionare si trovano forse nelle parole di Telecom Italia raccolte la scorsa settimana da Punto Informatico: Telecom identificava la causa di questi problemi di connessione nella “notevole diffusione di software malevolo di tipo spyware o adware il cui effetto si manifesta nella possibile difficoltà di connessione e nel saltuario sovraccarico dei sistemi DNS dei vari Internet Service Provider”. Ai più appare quindi verosimile che la “migrazione” dell’utenza verso impostazioni differenti di server DNS, possa aver risolto i problemi di “sovraccarico dei sistemi DNS dei vari ISP” menzionati da Telecom.
Problema risolto, dunque? Non sembra detta l’ultima parola: nonostante i festeggiamenti di molti utenti, non manca chi manifesta, dati alla mano, il proprio scetticismo sul fatto che questa soluzione sia risolutiva. La causa dell’inconveniente, sostengono molti, risiederebbe in un’estrema saturazione del backbone ATM, su cui viaggiano le ADSL “entry level” di Telecom e degli operatori alternativi.
Ai dubbi già manifestati da Stefano Quintarelli di AIIP, che in settembre aveva dato conto di alcune avvisaglie sul degrado prestazionale delle dorsali offerte da Telecom sul mercato wholesale, fanno eco le perplessità di Gigi Tagliapietra, presidente Clusit (Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica), che esprime la convinzione che “le difficoltà pesanti che la rete sta incontrando non sono in parte imputabili al worm ma piuttosto a una fragilità intrinseca della rete italiana dovuta anche al sovraccarico di traffico a cui è sottoposta, non controbilanciato da investimenti adeguati per il potenziamento”.
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