FLASH: numero guida

flash_power

Il numero guida (NG) di un flash serve ad indicarne la potenza e quindi la quantità di luce con la quale illuminerà un soggetto ad una certa distanza.
Lo so, detta cosi non si capisce un cazzo. Facciamo cosi, paragoniamo il numero guida alla cpacità di illuminare di una lampadina .. una da 50 candele illumina meno di una da 100, meglio cosi?
Per misurare la potenza con le lampadine si usano (usavano) le candele e con il flash il numero guida.
Ai tempi dell’analogico, ma anche adesso volendo, attraverso il numero guida si poteva determinare il giusto valore di apertura del diaframma per illuminare correttamente un soggetto chessò a 2 metri da noi (sempre tenendo conto della sensibilità della pellicola).
Non penserete mica che i reporter andassero in giro a calcolare il numero guida ogni volta vero? cosi come non avendo l’autofocus usavano l’iperfocale per mettere correttamente a fuoco, allo stesso modo sapevano (conoscendo il NG del loro flash) che impostando il flash su F4 ad esempio un soggetto a 2 metri sarebbe stato correttamente illuminato (sto dando dei numeri a cazzo tanto per discutere).
Certo, con l’avvento dei sistemi TTL di tutto questo se ne potrebbe anche fare a meno ma, conoscere la formuletta per ricavare il diaframma è sempre cosa buona sopratutto quando se ne deve comperare uno, almeno se si vuole evitare di farsi prendere per il culo.

Allora, dopo tutta questa manfrina, passiamo alla formuletta che è:

Formula del Numero Guida

Ci sono alcune cose da notare, la prima è che nonostante abbia parlato di ISO poi alla fine nella formula non ci sono, come mai direte voi.
Semplice, si è stabilito che per la misurazione del numero guida la sensibilità di riferimento è 100 ISO. Punto
Ma attenzione, nelle tabelle di riferimento Americane, ad esempio, il riferimento è talvolta 400 e non 100 ISO, ve ne accorgete perché magari un SB900 ha un NG pari a si leggono per lo stesso flash potenze assurde ^_^

Un esempio sul sito Kenrockwell dove si legge

“Rated Guide Number (flash power): 131/40 in feet/meters at ISO 100, rated with zoom set to 35mm/FX in normal evenness mode. With all this hoopla, it’s only one sixteenth of a stop brighter than the SB800, which has a GN of 125 in the same setting.”

In pratica in america l’SB900 ha NG pari a 131 mentre in Italia 40 (in verità 34 secondo Nikon).

Se fate caso in questo caso la diversa misura è data dall’uso non dei metri come unità di misura della distanza ma i piedi (feet), altra particolarità americana.
E a proposito di distanza, fate attenzione che per distanza si intende quella fra flash e soggetto e non quella fra soggetto e fotocamera (le distanze potrebbero essere diverse per lampeggiatori non montati sulla fotocamera come nello schema di esempio).

lighting-diagram-1442409044

 

Ma facciamo un’esempio: flash con numero guida 15 e soggetto a 3 metri dal flash. Secondo la nostra formuletta si otterrebbe un valore di diaframma di 15/3 = f5. Solitamente si arrotonda ad f/4.5, ossia il valore intermedio tra f/4 ed f/5.6 ma con il display delle moderne macchinette si fa prima a giudicare con gli occhi.

Sarà chiaro, spero, che se aumento gli ISO e quindi la sensibilità la conseguenza più immediata è che aumenta anche il Numero Guida (sempre se si mantiene costante l’apertura del diaframma). Se per assurdo volessimo mantenere il valore di NG fisso aumentando gli ISO sarà necessario ridurre l’apertura.

In pratica se la sensibilità raddoppia, il numero guida deve essere moltiplicato per 1,4 (ossia la radice quadrata di 2); se la sensibilità si dimezza, il numero guida deve essere moltiplicato per 0,7.
Se la sensibilità si quadruplica, il numero guida va solo raddoppiato, visto che corrisponde a una lunghezza mentre il flash illumina un’area.

Infine, se si usano pellicole di sensibilità di 125 ISO o 160 ISO, il numero guida va moltiplicato rispettivamente per 1,125 (la radice sesta di 2) o per 1,26 (la radice cubica di 2).

Perché questa cosa “strana” semplice per la legge del cosa del quadrato…no spetta per la…ehm … mica me ricordo. A si, per questo: L’inverso del quadrato della distanza!

Rieccoci con i nostri corsi

Locandina attività DIRITTI & rovesci Onlus di marzo ed aprile 2014

Dopo tanto silenzio, dopo tanto attendere, finalmente riprendiamo le nostre attività fotografiche nella speranza di creare un bel movimento anche dalle parti di Ciampino e dintorni.

Il nostro obiettivo, come chi ci conosce sa è quello di offrire un “prodotto” di qualità a prezzi accessibili. Pensiamo che tutti debbano poter arricchire il proprio bagaglio culturale senza dover spendere cifre astronomiche.

Non avremo grandi nomi, ma anche grandi nomi, non avremo attrezzature megafantagalattiche ma solo quelle che bastano e che servono per aiutarci a portare avanti con convinzione e passione quello in cui crediamo!

Inizieremo dunque nei mesi di Marzo ed Aprile con due workshop ed un evento gratuito per i tesserati…a proposito, ringraziamo DIRITTI & rovesci Onlus per la sua ospitalità con la quale ci accoglie nei propri locali permettendo tutto questo.

Ma iniziamo con il raccontare quello che per ora abbiamo in cantiere.

22 MARZO – Giorgio Benni: Illuminazione pratica

Il 22 Marzo prossimo alle ore 9.30 Giorgio Benni, in collborazione con Diritti & rovesci Onlus, spiegherà i principali tipi di illuminazione, la funzione delle diverse parabole ed illuminatori, tendenze e mode nell’illuminazione dagli anni 70 ad oggi.

Alcune prove pratiche su oggetti e persone. Scelta degli sfondi, loro illuminazione, scelta delle ottiche controllo del fuoco con diversi sistemi. Le prove sui soggetti verranno fatte con luci flash con lampada pilota spenta. Un po’ come lavorare con la digitale senza monitor. Ovvero bisogna riabituarsi alla progettualità.

Inoltre verranno spiegati piccoli espedienti su soggetti vari come ottenere luci dignitose con poca spesa e con le cose che abbiamo in casa.
Individuazione delle linee guida di un soggetto e di come le luci possono estrarre da esso la sua forma.

Prezzo 25€ + tessera dell’associazione di 10€ che da diritto a tutti gli eventi gratuiti proposti dall’associazione, mediamente uno al mese.

 12-13 Aprile – Simone Malatesta in COME LE HO FATTE: workshop di Illuminazione in stile STROBIST

Simone Malatesta

Il 12 ed il 13 di Aprile, sempre presso le sale dell’associazione Diritti & rovesci Onlus, Simome Malatesta ci svelerà tutti segreti delle sue fotografie in stile Strobist dandoci tutti gli strumenti (pratici) necessari per entrare in questo scintillante mondo fatto di luci ed ombre.

Avremo modo di verificare se per creare foto d’impatto sia necessario l’utilizzo di costose attrezzature o se un piccolo flash da slitta, un radiocomando ed un ombrellino (se ben usati) possano bastare.

Le lezioni si divideranno in teoria e pratica e si inizierà alle ore 18 cosi da finire la parte teorica per poi passare all’aperto (in serale/notturna) con gli scatti veri e propri, la seconda giornata sarà dedicata a scattare in studio per poi passare alla teoria/pratica sulla post produzione.

Prezzo 35€ + tessera dell’associazione di 10€ che da diritto a tutti gli eventi gratuiti proposti dall’associazione, mediamente uno al mese.

Eventi gratuiti – FOTOGRAFIA ITALIANA”, UN VIAGGIO DIETRO L’OBIETTIVO

Visione dei cinque DVD della serie Fotografia italiana (ovviamente uno a serata ^_^).

Cinque film documentari dedicati ai fotografi italiani tra i più noti a livello internazionale: Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Mimmo Jodice e Ferdinando Scianna, autori molto differenti tra loro per stile e poetica, in grado pertanto di rendere la complessità e la qualità dell’espressione italiana nel campo fotografico.

Il progetto permette di approfondire la conoscenza di questi artisti e nel tempo stesso della fotografia, uno dei linguaggi centrali della contemporaneità. In ogni film, dalla durata di circa 50 minuti, lo stile e l’atmosfera riflettono la personalità del protagonista, che racconta di sé e del proprio lavoro senza mediazioni tra lui e lo spettatore. Si alternano riprese in interno, realizzate nello studio del fotografo e in camera oscura, e in esterno nei luoghi più significativi per la sua storia. Il racconto è accompagnato dalla visione di fotografie celebri oppure meno note.

Gratuito per i tesserati, la tessera dell’associazione costa 10€ CHE da diritto a tutti gli eventi gratuiti proposti dall’associazione, mediamente uno al mese.

Illumina Scatta Ritocca

Dallo studio vuoto alla foto finale. Questa è la traduzione del titolo con cui il bel libro di Scott Kelby è stato presentato in italiano.

L’approccio adottato da Scott Kelby è sostanzialmente quello “del fare”.

Approccio da me molto apprezzato in quanto offre la possibilità di seguirlo passo dopo passo in tutto l’iter per la produzione di una sua immagine. Iter che come sappiamo va dalla preparazione del set fino alla consegna della foto (a seguito della sua post produzione).

In ogni singola fase avrete a disposizione tutti i dettagli e le indicazioni esatte sul come impostare il materiale usato (di cui fornisce un lungo elenco con marca e modello!) dalla distanza dei flash dal soggetto sino ai tempi di scatto e via dicendo, una sorta di assistente virtuale che vi permetterà di ricreare la stessa immagine e da questo trarne sicuramente un insegnamento valido.

Come vi dicevo avrete le esatte impostazioni della macchina fotografica (iso, tempi, diaframmi), quelle dei flash e le altre attrezzature della sala ma sopratutto, cosa che non troverete negli altri  libri che “insegnano” tecniche di illuminazione, vi mostrerà passo passo (con tanto di immagini) la post produzione utilizzata! Fra le altre cose potrete scaricare le immagini ad alta definizione (“grezze”) scattate da Scott per poter meglio seguire le sue tecniche.

Lo scatto che vedete qui sotto è stato realizzato da me seguendo pari pari il capitolo 6 del libro, dalla impostazione dei flash fino al salva per il web.

L’innovazione di questo libro, il vero motivo per cui, oltre la post produzione, vale la pena comperarlo sta nel suo approccio visivo nell’insegnamento degli schemi di illuminazione. Vedrete lo schema d’illuminazione in una foto a pagina intera, scattata dall’alto durante il lavoro come se foste li per cui soggetto, fotografo, luci, sfondo, etc saranno esattamente dove voi stessi dovrete metterli.

Sono 12 capitoli ognuno dei quali vi da la possibilità di sperimentare una diversa tecnica di illuminazione e post produzione…dal beauty all’illuminazione “sportiva” passando per l’uso del flash anulare…insomma, molto interessante e ve lo consiglio.

Ah, una chicca…il tredicesimo capitolo ripete tutti gli schemi con dei flash da slitta, magari evitate si spennarvi per fare qualche esperimento ;-)

Un’altra cosa…è vero che solo la parte di post produzione “pratica” vale il prezzo del biglietto, ma se proprio non sapete nulla o poco di flash e magari sapete cosa voglia dire esposimetro esterno vi consiglio di imparate prima ad usare flash ed esposimetro ^_^

Che altro volete? Bona lettura.

DIY: coloriamo lo sfondo con le palle facendo felice Topolino

Pasqua è passata da pochissimo e dovreste avere in giro per casa quei bellissimi contenitori delle sorprese che avete trovato nelle uova di cioccolato, tipo quelli qui sotto. Io ne ho tenuti vari fra cui uno rosa ed uno giallo.

…adesso…perché buttarli quando posso utilizzarli per colorare la luce dei miei flash e fare cosi contento Topolino?

Info per i flasharolli:

Due flash Vivitar 285HV (età 30 anni, NG 36) pilotati da transreceiver Yongnuo 603 ad 1/16 di potenza. La posizione degli stessi la vedete. 105 macro a f16 e 1/250.

DIY: Flash sommergibile

Parto dall’immagine che ha postato il mio amico Fabio Orfino sul gruppo Facebook di Roberto Fiocco, altro nostro amico, per suggerirvi una soluzione molto interessante nel caso aveste bisogno di realizzare delle fotografie in cui vi servisse un flash sottomarino ^^

In realtà l’idea originale (immagine di apertura), come mi ha ricordato lo stesso Fabio, è di un’experience apparsa sul sito Nital tempo fa.

Insomma, un bel barattolo di quelli per la marmellata fatta in casa, magari di marca cosi la tenuta sarà garantita ed il gioco è fatto. Per il controllo remoto radiocomandi e via.

Diamo a Cesare quel che è di Cesare.

Confrontare i flash Nikon

Un’interessante post apparso su Mansurovs Photography che compara i flash della Nikon.

Non traduco l’articolo ma vi posto soltanto la tabella riassuntiva, il resto andate a leggerlo alla fonte ^_^

Speedlight Feature SB-400 SB-600 SB-700 SB-800* SB-900
* Nikon SB-800 was discontinued in 2008
Bounce Head Tilt Yes Yes Yes Yes Yes
Bounce Head Rotate No Yes Yes Yes Yes
Master/Commander Mode No No Yes Yes Yes
Slave/Remote Mode No Yes Yes Yes Yes
Total Wireless Channels N/A 4 4 4 4
Total Wireless Groups N/A N/A 2 (A/B) 3 (A/B/C) 3 (A/B/C)
Easy Master/Remote Switch N/A No Yes No Yes
i-TTL Yes Yes Yes Yes Yes
Monitor Pre-Flashes No Yes Yes Yes Yes
Modeling Illuminator No No Yes Yes Yes
Repeating Flash No No Yes Yes Yes
Manual Mode Yes Yes Yes Yes Yes
Autofocus Assist No Yes Yes Yes Yes
PC/Sync Socket No No No Yes Yes
Power Source 2 AA 4 AA 4 AA 4/5 AA 4 AA
Recycle Time (Ni-MH) 2.5 Sec 2.5 Sec 2.5 Sec 2.7 Sec 2.3 Sec
Recycle Time (Alcaline) 3.9 Sec 3.5 Sec 2.5 Sec 6.0/4.0 Sec 4.0 Sec
Flash Duration (Full Power) 1/300 Sec 1/900 Sec 1/1042 Sec 1/1050 Sec 1/880 Sec
Flash Duration (Half Power) N/A 1/1600 Sec 1/1136 Sec 1/1100 Sec 1/1100 Sec
Minimum Number of Flashes (Alkaline) 140 200 160 130 110
Minimum Number of Flashes (Ni-MH) 210 220 230 150 165
High Speed Sync No Yes Yes Yes Yes
Rear-Curtain Sync Yes Yes Yes Yes Yes
Slow Sync Yes Yes Yes Yes Yes
LCD Screen No Yes Yes Yes Yes
Lens Coverage/Zoom 27mm 24-85mm 24-120mm 24-105mm 17-200mm
FV (Flash Value) Lock Yes Yes Yes Yes Yes
Flash Compensation N/A -3.0 to +3.0 -3.0 to +3.0 -3.0 to +3.0 -3.0 to +3.0
Flash Color Communication Yes Yes Yes Yes Yes
Firmware Update No No Yes No Yes
Diffusion Dome Included No No Yes Yes Yes
Color Gels Included No No Yes Yes Yes
Flash Stand Included No Yes Yes Yes Yes
Weight 128g 300g 360g 350g 415g
Dimensions 66 x 56.5 x 80mm 68 x 123.5 x 90mm 71 x 126 x 104.5mm 70.6 x 127.4 x 91.7mm 78.0 x 146.0 x 118.5mm

Nikon Rumors: un flash con ventola di raffreddamento?

Che Nikon finalmente voglia risolvere il “problema” con l’interruttore termico che affligge l’SB-900? Chissà? Intanto ha presentato due interessanti brevetti che riguardano il raffreddamento dei flash. Alegger bene, sembra che vi sia anche la possibilità di un qualche dispositivo che si agganci sotto al flash (speriamo).

Mi aspetto grandi cose (e potenze) da questi due flash (sperando che non siano rumorosi come dei frullatori).

Brevetto 2010-186640 per un flash con ventola di raffreddamento incorporata:

nikon flash with fan patent Update on the latest Nikon patents filed in Japan
“Problema da risolvere: dare un dispositivo di facile installazione che possa, installato sotto la sezione del lampeggiatore, servire ad abbassare la temperatura dello stesso" (andata a leggere l'originale che qui si fa qual che si può)

Brevetto 2010-186641 stavolta per un flash “piccolo” ma sempre con ventola di raffreddamento incorporata:

 Update on the latest Nikon patents filed in Japan
“Problema da risolvere: creare un dispositivo che raffreddasse sia le batterie che il lampeggiante con un solo canale per il passaggio dell'aria.”

Via | NikonRumors

Dustin Diaz e l’inverso del quadrato della distanza

Come potevo non tradurre un’articolo di Dustin Diaz, preso da DPS (Digital Photo School) che a sua volta lo ha preso da Flash Bullet Photography, che parla dell’uso del flash?

Non sapete chi è dustin? ahi ahi ahi, andate immediatamente a visitare il suo stream su Flickr!

Ma bando alla ciance e procediamo con la traduzione; come sempre vi prego di segnalarmi eventuali panzane che scrivo.

StroBella: ovvero l'ombrellino per flash a slitta che fa da softbox

Ammettiamolo, una delle cose più noiose della fotografia è la legge sull’inverso del quadrato (ndr: parliamo di propagazione della luce). Ma prima di strapparvi i capelli e gridare “il quadrato de che?” aspettate un secondo. Per prima cosa non c’è bisogno che impariate a memoria le leggi dell’ottica per fotografare o per diventare dei professionisti. Ma chiunque abbia una SLR (ndr: Reflex) e voglia dominare tutte le variabili che determinano una corretta esposizione, dovrebbe conoscerla ed avere ben chiaro come essa funziona. Ovviamente il conoscere la legge dell’inverso del quadrato (se non l’hai capito già) serve a chi vuole immergersi nella fotografia con il flash.

Pertanto, se sei uno di coloro che dicono “Io non scatto mai con il flash, io uso soltanto la luce ambiente”, divertiti dall’alto del tuo piedistallo e continua ad inventare scuse sul perché non sei interessato all’uso del flash. Sicuramente macchine come la nuova Canon 5Dmkii o Nikon D3 con un bel 50mm f/1.4 stanno dilaniando le tenebre con delle stupende foto a 3200 ISO, ma noi stiamo parlando di fotografia di qualità professionale fatta in studio per ritratti/riviste dove il flash è utilizzato per creare foto incredibilmente definite, colorate, splendidamente illuminate. E non dimentichiamo che il flash è “sempre disponibile” – cosa da sfruttate a nostro vantaggio.

Bene, detto questo, diamo un’occhiata ad alcuni principi di base che forse già conosciamo.

Velocità di scatto, apertura e sensibilità ISO

Velocità di scatto

Tutti sappiamo che più lungo il tempo di scatto più luce entra. Al contrario, una maggiore velocità di scatto, fà passare meno luce. E naturalmente, uno stop di luce (in termini di velocità di scatto) lavora su fattore di due. Questo significa che raddoppiare la velocità di scatto di 1/100 vuol dire portarla ad 1/50. Questo è “uno stop di luce” in più, più luminosità. Al contrario, se dimezzare la velocità di scatto di un 1/100 la porta a 1/200 portando l’esposizione “uno stop” sotto, più scuro.

Bene, possiamo andare avanti.

Apertura

Dovremmo avere tutti ben in mente la scala degli f. In caso contrario, sappiate che si tratta di una semplice scala dove possiamo raddoppiare i nostri numeri, a partire da f / 1, ed ogni volta che lo facciamo la luce aumenterà o diminuirà ad ogni passaggio di due stop. Quindi:

1 → 2 → 4 → 8 → 16 → 32

Per calcolare gli step (incrementi) intermedi, basterà che moltiplichiamo il nostro stop per il numero magico 1.4 (che null’altro è che l’arrotondamento della radice quadrata di 2 (che è ~ 1.414)). Questo rende il calcolo del nostro primo valore molto semplice. 1 x 1.4 = 1.4! Ora possiamo completare il nostro grafico riempendo le ulteriori lacune!

1.0 → 1.4 → 2.0 → 2.8 → 4 → 5.6 → 8 → 11 → 16 → 22 → 32

Adesso disponiamo di una scala di aperture che mostrano un incremento di uno stop alla volta. Ad essere puntigliosi, diamo un’occhiata alla scala delle aperture su base dei terzi (molti di voi lavorano con questi valori sulle proprie SLR):

… → 1.4 → 1.6 → 1.8 → 2.0 → 2.2 → 2.5 → 2.8 → …

Ok, adesso so dei valori di Apertura, adesso mi ricordi come si legano con l’esposizione?

Diciamo che la giusta esposizione e ad 1/125 ed f/8. La tua modella è li che aspetta che tu gli scatti un bellissimo ritratto. Tu (il fotografo) decidi che la cosa migliore è una minore profondità di campo. Cosi imposti l’apertura a f/4. Quindi aumenti la luce di due stop. f/8 → f/5.6 → f/4. Per compensare, devi abbassare la velocità di scatto di due stop. 1/125 → 1/250 → 1/500. Facile, veloce e preciso.

Velocità ISO

Tutti sappiamo che un valore ISO basso ci permette di ottenere dei file puliti (ndr: in termini di rumore digitale). La scala degli ISO è molto simile a quella utilizzata per la velocita di scatto:

100 → 200 → 400 → 800 → 1600

Molte delle ultime fotocamere come la Nikon D700/D3 oppure la Canon 5Dmkii hanno la possibilità di lavorare a valori ISO pazzeschi come 25.600, valore di quattro stop superiore a 1600 ISO!

Torniamo un’attimo indietro e facciamo un esempio, se abbiamo un valore iniziale ad ISO 400 e dobbiamo scendere di 2 stop, dobbiamo semplicemente andare da ISO 400 → 200 → 100

Ok, adesso cosa dire di quella cosa chiamata flash?

Anche i Flash hanno gli stop! Gli incrementi sono misurati ad incrementi di mezzo, come la velocità di scatto. Questo è quello che chiamiamo “la potenza del flash”, o se preferita, quanta luce spara fuori. La sua scala è più o meno così:

1/1 → 1/2 → 1/4 → 1/8 → 1/16

Da sinistra a destra, “piena potenza”, “metà potenzza,” “un quarto di potenza,” etc. Molti flash possono arrivare sino a 1/128 come l’SB-800/900 oppure il Canon 580EXii.

Una delle cose principali che dovete considerare quando acquistate un flash è la sua potenza. Ovvero, “quanto sara potente questo flash a piena potenza rispoetto quast’altro a piena potenza?” Possiamo sapere quando potenti essi siano attraverso il Numero Guida (ndr: GN). Questo parametro è importantissimo da conoscere prima di acquistare un flash. Questo è importante quanto sapere di quanti millimetri è il vostro obiettivo. Ad esempio, non andreste a comperare un obiettivo da 200 mm senza sapere che è un’obiettivo da 200 mm! Giusto?

Che cos’è il Numero Guida?

In termini matematici è l’apertura moltiplicata per la distanza alla quale il vostro flash illuminerà correttamente un soggetto. Il numero guida è misurato a ISO 100 (sensibilità della pellicola) e a 35mm ed a piena potenza (1/1 power).

Prendiamo un modello base di flash Nikon, per esempio l’SB-600 che ha GN 98. Per rendere semplici i nostri calcoli, arrotondiamo la sua potenza a 100. Questo ci porta alle seguenti assunzioni. Date un’occhiata al diagramma qui sotto. abbiamo il flash (F) ed il soggetto (S). Essi sono distanti l’uno dall’altro venti piedi (ndr: poco più di sei metri).

/
(F)——————————20′——————————(S)
\

Per esporre correttamente il vostro soggetto avrete necessità di una apertura pari a f/5.

f/5 × 20′ = 100 G.N.

Se spostiamo il nostro soggetto di altri 20 piedi…

/
(F)—————————————————————40′—————————————————————(S)
\

Per compensare l’incremento di distanza, avremmo bisogno di più luce! Questo significa che dovremo aprire di più, esattamente a f/2.5

f/2.5 × 40′ = 100 G.N.

Se manteniamo l’apertura a f/5, il nostro soggetto sarà sottoesposto. allo stesso modo, se apriremo troppo il diaframma, ad esempio a f/1.4, sovraesporremmo il nostro soggetto. Capito?

Ok, sono pronto a spiegarvi la regola dell’inverso del quadrato

Se proprio insistete: la regola dell’inverso del quadrato è questa “L’intensità della luce emessa da un punto è inversamente proporzionale al quadrato della distanza da quel punto.“

Quindi un oggetto due volte più lontano, riceve solo 1 / 4 la quantità di luce. Oppure, se è due volte più vicino, riceve 4 volte più luce. Tutte e due le ipotesi rappresentano una variazione di due stop.

Questo può creare confuzione lo so. Ma fortunatamente sappiamo già come funziona la scala delle aperture. Tenete solo a mente che la luce “ha profondità” cosi come la ha il nostro piano focale (ndr: la zona nitida o profondità di campo).

Oramai sapete che più si apre il diaframma e più diminuira la profondità di campo (ndr: zona nitida) e di conseguenza tutti gli oggetti alle spalle del nostro soggetto “cadranno velocemente fuori fuoco”.

Questo è esattamente quello che succede con la luce (e mano male!).

Date un’occhiata a questo esempio, per semplicità usiamo la scala delle aperture.

In questa illustrazione abbiamo aggiunto uno sfondo (B):

/
(F)——————————4′——————————(S)——————————4′——————————(B)
\

Assumiamo di avere questo settaggio:

ISO 100
f/4
flash a 1/4 di potenza

E’ lecito ritenere che il che lo sfondo sia di due stop sotto esposto. (4′ → 5.6′ → 8′)

Adesso, cosa succede se spostiamo il nostro soggetto di due piedi (ndr: 0,6 metri) verso il flash?

/
(F)————2′————(S)————————————————6′—————————————————(B)
\

Non appena abbiamo spostato il nostro soggetto “due stop in avanti” lo abbiamo reso due stop più illuminato! Quindi per compensare questa sovraesposizione abbiamo due possibilità:

A) Abbassare di due stop la potenza del flash
1/4 → 1/8 → 1/16

oppure

B) Chiudere un pochino il diaframma
f/4 → f/5.6 → f/8

Tutte e due le scelte faranno si che il soggetto sia correttamente esposto, ma è una scelta “artistica” che dovete fare scegliendo fra una più ridotta profondità di campo (soluzione A), o rimuovere una maggiore quantità di luce ambiente ed avere una foto maggiormente ricca di dettagli (soluzione B). Inoltre, attenzione che a causa della legge dell’inverso del quadrato, il nostro sfondo è ora “quattro stop” sottoesposto!

8′ → 5.6′ → 4′ → 2.8′ → 2′

Fico, che flash mi posso comeprare, quello con numero guida più alto giusto?

Be, in linea di massima si. Ci sono esempio in cui nuovissimi flah hanno numero guida minore del, ad esempio, vecchio di 30 anni Vivitar 285HV che si trova a $89 (via B&H) e eche ha numero guida 120 mentre devi spendere $400 per prendere un Canon 580EXii con lo stesso numero guida. oppure il nuovo Nikon SB-900 che ha numero guida 111.

Ma cosa voglio dire con tutto questo? Be, certamente se comprate i nuovi Nikon o Canon speedlight system, parleranno con la vostra fotocamera con i migliori e più recenti i/e-TTL technology, gli stop a disposizione andranno dalla piena potenza 1/1 sino ad un 1/128, considerate che il Vivitar ha soltanto 1/1 → 1/2 → 1/4 → 1/16 (si, salta l’1/8). L’SB-900 ha un range di 17-200mm per coprire un largo numero di focali. Ha un sistema per il bilanciamento del bianco per cui comunica alla fotocamere che gelatine monta, tre diverse modalità di illuminazione del soggetto ed un tempo di ricarica velocissimo.

Ma non scartata a priori il Vivitar, è un vero affare per chi ha bisogno di mota potenza. Collegato alla fotocamera con un cavo PC o con un paio di Pocket Wizards e vale tanto oro quanto pesa!

Dopo tutto quello che avete letto, uscite con il vostro flash ( se ne avete già uno), mettetelo in manuale e sperimentate facendo un sacco di foto.

This article has been republished for use at Digital Photography School.

About the AuthorDustin Diaz is an Engineer at Twitter Inc. and a professional photographer with his wife Erin Caton. Together they run Flash Bullet Photography in San Francisco.