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Corso avanzato sull’utilizzo del FLASH di ROBERTO FIOCCO con Dony l’Enigmista Quizzami
11 ott
Finalmente questo bellissimo corso avanzato di 2 giorni giunge nella capitale ed in particolare nella nostra sede :-)
Di seguito il programma che potete trovare nell’evento creato su facebook.
CORSO AVANZATO DI FLASH
Durante il corso verranno spiegate le tecniche di illuminazione attraverso l’utilizzo del flash in esterni, interni e come luce di schiarita.
L’invito è rivolto tutti poichè verranno spiegati tutti i tipi di flash e il loro principio di funzionamento compreso i sistemi Creative Lighting System di Nikon, Canon e Metz
Lunedì 31 ottobre: TEORIA del corso avanzato sull’utilizzo del flash
Martedì 1 novembre: shooting fotografico con la modella professionista Donutella (Dony l’Enigmista Quizzami su Facebook) per la sessione pratica del corso, mezza giornata in sala di posa e mezza giornata in esterna (tempo permettendo)
ORARI:
dei corsi: 9-13; 14-18
shooting: 9-13; 14-18
COSTI: il costo del corso è di € 150,00
Le iscrizioni sono aperte fino al 25 ottobre o fino ad esaurimento posti.
Per iscriversi inviare un’email a: donycat@libero.it
con i propri dati (nome e cognome, indirizzo email, numero di cellulare).
Entro tale data si dovrà inviare una quota di iscrizione pari a 70 € a mezzo bonifico bancario.
Il corso si svolgerà in 2 giorni e si terrà presso la sala di posa situata in Via dei Laghi 3, a Ciampino (http://www.adolfo.trinca.n
Vista la complessità teorica dell’argomento il corso avrà un numero massimo di 12 iscritti oltre il quale si dovrà riproporre l’evento in nuova data da definirsi. Il numero minimo i iscritti richiesto è 8.
Chi non fosse in possesso di un flash può contattarmi x avere informazioni sull’acquisto di un flash generico ma molto efficace dal costo di 70 euro.
PROGRAMMA del workshop
1° Giorno
- Introduzione all’argomento con presentazione degli obiettivi finali del workshop
- I tipi di flash (studio, torcia, cobra, dedicati, proprietari, universali e manuali) e il loro principio di funzionamento
- I metodi di gestione del dosaggio di luce dei flash manuali e automatici
- Il flash in interni ed esterni, in controluce, di schiarita e di riempimento
- Le capacità semplici e creative della luce flash con gli schemi di luce
- I metodi di preparazione e comunicazione fra piu flash sul set
- Prove tecniche di visione con modella e confronto su esperienze del gruppo.
2° Giorno
Breve ripasso dei temi trattati nel giorno precedente ed inizio della giornata
- Apertura della giornata con set semplice ed immediato
- Set fotografico piu complesso con difficoltà medie legate prevalentemente al reportage o alle situazioni di emergenza in cui bisogna essere veloci e sicuri
- Set fotografico con piu flash di tipo proprietario e di tipo universale mediante l’ausilio dei sistemi di comunicazione wireless
- Set fotografico in ambiente interno e in condizione di luce mista
- Set fotografico per comprendere al meglio la luce di schiarita.
- Conclusione del workshop prevista x le ore 18:00 circa.
Confrontare i flash Nikon
17 dic
Un’interessante post apparso su Mansurovs Photography che compara i flash della Nikon.
Non traduco l’articolo ma vi posto soltanto la tabella riassuntiva, il resto andate a leggerlo alla fonte ^_^
| Speedlight Feature | SB-400 | SB-600 | SB-700 | SB-800* | SB-900 |
|---|---|---|---|---|---|
| * Nikon SB-800 was discontinued in 2008 | |||||
| Bounce Head Tilt | Yes | Yes | Yes | Yes | Yes |
| Bounce Head Rotate | No | Yes | Yes | Yes | Yes |
| Master/Commander Mode | No | No | Yes | Yes | Yes |
| Slave/Remote Mode | No | Yes | Yes | Yes | Yes |
| Total Wireless Channels | N/A | 4 | 4 | 4 | 4 |
| Total Wireless Groups | N/A | N/A | 2 (A/B) | 3 (A/B/C) | 3 (A/B/C) |
| Easy Master/Remote Switch | N/A | No | Yes | No | Yes |
| i-TTL | Yes | Yes | Yes | Yes | Yes |
| Monitor Pre-Flashes | No | Yes | Yes | Yes | Yes |
| Modeling Illuminator | No | No | Yes | Yes | Yes |
| Repeating Flash | No | No | Yes | Yes | Yes |
| Manual Mode | Yes | Yes | Yes | Yes | Yes |
| Autofocus Assist | No | Yes | Yes | Yes | Yes |
| PC/Sync Socket | No | No | No | Yes | Yes |
| Power Source | 2 AA | 4 AA | 4 AA | 4/5 AA | 4 AA |
| Recycle Time (Ni-MH) | 2.5 Sec | 2.5 Sec | 2.5 Sec | 2.7 Sec | 2.3 Sec |
| Recycle Time (Alcaline) | 3.9 Sec | 3.5 Sec | 2.5 Sec | 6.0/4.0 Sec | 4.0 Sec |
| Flash Duration (Full Power) | 1/300 Sec | 1/900 Sec | 1/1042 Sec | 1/1050 Sec | 1/880 Sec |
| Flash Duration (Half Power) | N/A | 1/1600 Sec | 1/1136 Sec | 1/1100 Sec | 1/1100 Sec |
| Minimum Number of Flashes (Alkaline) | 140 | 200 | 160 | 130 | 110 |
| Minimum Number of Flashes (Ni-MH) | 210 | 220 | 230 | 150 | 165 |
| High Speed Sync | No | Yes | Yes | Yes | Yes |
| Rear-Curtain Sync | Yes | Yes | Yes | Yes | Yes |
| Slow Sync | Yes | Yes | Yes | Yes | Yes |
| LCD Screen | No | Yes | Yes | Yes | Yes |
| Lens Coverage/Zoom | 27mm | 24-85mm | 24-120mm | 24-105mm | 17-200mm |
| FV (Flash Value) Lock | Yes | Yes | Yes | Yes | Yes |
| Flash Compensation | N/A | -3.0 to +3.0 | -3.0 to +3.0 | -3.0 to +3.0 | -3.0 to +3.0 |
| Flash Color Communication | Yes | Yes | Yes | Yes | Yes |
| Firmware Update | No | No | Yes | No | Yes |
| Diffusion Dome Included | No | No | Yes | Yes | Yes |
| Color Gels Included | No | No | Yes | Yes | Yes |
| Flash Stand Included | No | Yes | Yes | Yes | Yes |
| Weight | 128g | 300g | 360g | 350g | 415g |
| Dimensions | 66 x 56.5 x 80mm | 68 x 123.5 x 90mm | 71 x 126 x 104.5mm | 70.6 x 127.4 x 91.7mm | 78.0 x 146.0 x 118.5mm |
Nikon Rumors: un flash con ventola di raffreddamento?
25 nov
Che Nikon finalmente voglia risolvere il “problema” con l’interruttore termico che affligge l’SB-900? Chissà? Intanto ha presentato due interessanti brevetti che riguardano il raffreddamento dei flash. Alegger bene, sembra che vi sia anche la possibilità di un qualche dispositivo che si agganci sotto al flash (speriamo).
Mi aspetto grandi cose (e potenze) da questi due flash (sperando che non siano rumorosi come dei frullatori).
Brevetto 2010-186640 per un flash con ventola di raffreddamento incorporata:

“Problema da risolvere: dare un dispositivo di facile installazione che possa, installato sotto la sezione del lampeggiatore, servire ad abbassare la temperatura dello stesso" (andata a leggere l'originale che qui si fa qual che si può)
Brevetto 2010-186641 stavolta per un flash “piccolo” ma sempre con ventola di raffreddamento incorporata:

“Problema da risolvere: creare un dispositivo che raffreddasse sia le batterie che il lampeggiante con un solo canale per il passaggio dell'aria.”
Via | NikonRumors
Dustin Diaz e l’inverso del quadrato della distanza
22 set
Come potevo non tradurre un’articolo di Dustin Diaz, preso da DPS (Digital Photo School) che a sua volta lo ha preso da Flash Bullet Photography, che parla dell’uso del flash?
Non sapete chi è dustin? ahi ahi ahi, andate immediatamente a visitare il suo stream su Flickr!
Ma bando alla ciance e procediamo con la traduzione; come sempre vi prego di segnalarmi eventuali panzane che scrivo.
Ammettiamolo, una delle cose più noiose della fotografia è la legge sull’inverso del quadrato (ndr: parliamo di propagazione della luce). Ma prima di strapparvi i capelli e gridare “il quadrato de che?” aspettate un secondo. Per prima cosa non c’è bisogno che impariate a memoria le leggi dell’ottica per fotografare o per diventare dei professionisti. Ma chiunque abbia una SLR (ndr: Reflex) e voglia dominare tutte le variabili che determinano una corretta esposizione, dovrebbe conoscerla ed avere ben chiaro come essa funziona. Ovviamente il conoscere la legge dell’inverso del quadrato (se non l’hai capito già) serve a chi vuole immergersi nella fotografia con il flash.
Pertanto, se sei uno di coloro che dicono “Io non scatto mai con il flash, io uso soltanto la luce ambiente”, divertiti dall’alto del tuo piedistallo e continua ad inventare scuse sul perché non sei interessato all’uso del flash. Sicuramente macchine come la nuova Canon 5Dmkii o Nikon D3 con un bel 50mm f/1.4 stanno dilaniando le tenebre con delle stupende foto a 3200 ISO, ma noi stiamo parlando di fotografia di qualità professionale fatta in studio per ritratti/riviste dove il flash è utilizzato per creare foto incredibilmente definite, colorate, splendidamente illuminate. E non dimentichiamo che il flash è “sempre disponibile” – cosa da sfruttate a nostro vantaggio.
Bene, detto questo, diamo un’occhiata ad alcuni principi di base che forse già conosciamo.
Velocità di scatto, apertura e sensibilità ISO
Velocità di scatto
Tutti sappiamo che più lungo il tempo di scatto più luce entra. Al contrario, una maggiore velocità di scatto, fà passare meno luce. E naturalmente, uno stop di luce (in termini di velocità di scatto) lavora su fattore di due. Questo significa che raddoppiare la velocità di scatto di 1/100 vuol dire portarla ad 1/50. Questo è “uno stop di luce” in più, più luminosità. Al contrario, se dimezzare la velocità di scatto di un 1/100 la porta a 1/200 portando l’esposizione “uno stop” sotto, più scuro.
Bene, possiamo andare avanti.
Apertura
Dovremmo avere tutti ben in mente la scala degli f. In caso contrario, sappiate che si tratta di una semplice scala dove possiamo raddoppiare i nostri numeri, a partire da f / 1, ed ogni volta che lo facciamo la luce aumenterà o diminuirà ad ogni passaggio di due stop. Quindi:
1 → 2 → 4 → 8 → 16 → 32
Per calcolare gli step (incrementi) intermedi, basterà che moltiplichiamo il nostro stop per il numero magico 1.4 (che null’altro è che l’arrotondamento della radice quadrata di 2 (che è ~ 1.414)). Questo rende il calcolo del nostro primo valore molto semplice. 1 x 1.4 = 1.4! Ora possiamo completare il nostro grafico riempendo le ulteriori lacune!
1.0 → 1.4 → 2.0 → 2.8 → 4 → 5.6 → 8 → 11 → 16 → 22 → 32
Adesso disponiamo di una scala di aperture che mostrano un incremento di uno stop alla volta. Ad essere puntigliosi, diamo un’occhiata alla scala delle aperture su base dei terzi (molti di voi lavorano con questi valori sulle proprie SLR):
… → 1.4 → 1.6 → 1.8 → 2.0 → 2.2 → 2.5 → 2.8 → …
Ok, adesso so dei valori di Apertura, adesso mi ricordi come si legano con l’esposizione?
Diciamo che la giusta esposizione e ad 1/125 ed f/8. La tua modella è li che aspetta che tu gli scatti un bellissimo ritratto. Tu (il fotografo) decidi che la cosa migliore è una minore profondità di campo. Cosi imposti l’apertura a f/4. Quindi aumenti la luce di due stop. f/8 → f/5.6 → f/4. Per compensare, devi abbassare la velocità di scatto di due stop. 1/125 → 1/250 → 1/500. Facile, veloce e preciso.
Velocità ISO
Tutti sappiamo che un valore ISO basso ci permette di ottenere dei file puliti (ndr: in termini di rumore digitale). La scala degli ISO è molto simile a quella utilizzata per la velocita di scatto:
100 → 200 → 400 → 800 → 1600
Molte delle ultime fotocamere come la Nikon D700/D3 oppure la Canon 5Dmkii hanno la possibilità di lavorare a valori ISO pazzeschi come 25.600, valore di quattro stop superiore a 1600 ISO!
Torniamo un’attimo indietro e facciamo un esempio, se abbiamo un valore iniziale ad ISO 400 e dobbiamo scendere di 2 stop, dobbiamo semplicemente andare da ISO 400 → 200 → 100
Ok, adesso cosa dire di quella cosa chiamata flash?
Anche i Flash hanno gli stop! Gli incrementi sono misurati ad incrementi di mezzo, come la velocità di scatto. Questo è quello che chiamiamo “la potenza del flash”, o se preferita, quanta luce spara fuori. La sua scala è più o meno così:
1/1 → 1/2 → 1/4 → 1/8 → 1/16
Da sinistra a destra, “piena potenza”, “metà potenzza,” “un quarto di potenza,” etc. Molti flash possono arrivare sino a 1/128 come l’SB-800/900 oppure il Canon 580EXii.
Una delle cose principali che dovete considerare quando acquistate un flash è la sua potenza. Ovvero, “quanto sara potente questo flash a piena potenza rispoetto quast’altro a piena potenza?” Possiamo sapere quando potenti essi siano attraverso il Numero Guida (ndr: GN). Questo parametro è importantissimo da conoscere prima di acquistare un flash. Questo è importante quanto sapere di quanti millimetri è il vostro obiettivo. Ad esempio, non andreste a comperare un obiettivo da 200 mm senza sapere che è un’obiettivo da 200 mm! Giusto?
Che cos’è il Numero Guida?
In termini matematici è l’apertura moltiplicata per la distanza alla quale il vostro flash illuminerà correttamente un soggetto. Il numero guida è misurato a ISO 100 (sensibilità della pellicola) e a 35mm ed a piena potenza (1/1 power).
Prendiamo un modello base di flash Nikon, per esempio l’SB-600 che ha GN 98. Per rendere semplici i nostri calcoli, arrotondiamo la sua potenza a 100. Questo ci porta alle seguenti assunzioni. Date un’occhiata al diagramma qui sotto. abbiamo il flash (F) ed il soggetto (S). Essi sono distanti l’uno dall’altro venti piedi (ndr: poco più di sei metri).
/
(F)——————————20′——————————(S)
\Per esporre correttamente il vostro soggetto avrete necessità di una apertura pari a f/5.
f/5 × 20′ = 100 G.N.
Se spostiamo il nostro soggetto di altri 20 piedi…
/
(F)—————————————————————40′—————————————————————(S)
\Per compensare l’incremento di distanza, avremmo bisogno di più luce! Questo significa che dovremo aprire di più, esattamente a f/2.5
f/2.5 × 40′ = 100 G.N.
Se manteniamo l’apertura a f/5, il nostro soggetto sarà sottoesposto. allo stesso modo, se apriremo troppo il diaframma, ad esempio a f/1.4, sovraesporremmo il nostro soggetto. Capito?
Ok, sono pronto a spiegarvi la regola dell’inverso del quadrato
Se proprio insistete: la regola dell’inverso del quadrato è questa “L’intensità della luce emessa da un punto è inversamente proporzionale al quadrato della distanza da quel punto.“
Quindi un oggetto due volte più lontano, riceve solo 1 / 4 la quantità di luce. Oppure, se è due volte più vicino, riceve 4 volte più luce. Tutte e due le ipotesi rappresentano una variazione di due stop.
Questo può creare confuzione lo so. Ma fortunatamente sappiamo già come funziona la scala delle aperture. Tenete solo a mente che la luce “ha profondità” cosi come la ha il nostro piano focale (ndr: la zona nitida o profondità di campo).
Oramai sapete che più si apre il diaframma e più diminuira la profondità di campo (ndr: zona nitida) e di conseguenza tutti gli oggetti alle spalle del nostro soggetto “cadranno velocemente fuori fuoco”.
Questo è esattamente quello che succede con la luce (e mano male!).
Date un’occhiata a questo esempio, per semplicità usiamo la scala delle aperture.
In questa illustrazione abbiamo aggiunto uno sfondo (B):
/
(F)——————————4′——————————(S)——————————4′——————————(B)
\Assumiamo di avere questo settaggio:
ISO 100
f/4
flash a 1/4 di potenzaE’ lecito ritenere che il che lo sfondo sia di due stop sotto esposto. (4′ → 5.6′ → 8′)
Adesso, cosa succede se spostiamo il nostro soggetto di due piedi (ndr: 0,6 metri) verso il flash?
/
(F)————2′————(S)————————————————6′—————————————————(B)
\Non appena abbiamo spostato il nostro soggetto “due stop in avanti” lo abbiamo reso due stop più illuminato! Quindi per compensare questa sovraesposizione abbiamo due possibilità:
A) Abbassare di due stop la potenza del flash
1/4 → 1/8 → 1/16oppure
B) Chiudere un pochino il diaframma
f/4 → f/5.6 → f/8Tutte e due le scelte faranno si che il soggetto sia correttamente esposto, ma è una scelta “artistica” che dovete fare scegliendo fra una più ridotta profondità di campo (soluzione A), o rimuovere una maggiore quantità di luce ambiente ed avere una foto maggiormente ricca di dettagli (soluzione B). Inoltre, attenzione che a causa della legge dell’inverso del quadrato, il nostro sfondo è ora “quattro stop” sottoesposto!
8′ → 5.6′ → 4′ → 2.8′ → 2′
Fico, che flash mi posso comeprare, quello con numero guida più alto giusto?
Be, in linea di massima si. Ci sono esempio in cui nuovissimi flah hanno numero guida minore del, ad esempio, vecchio di 30 anni Vivitar 285HV che si trova a $89 (via B&H) e eche ha numero guida 120 mentre devi spendere $400 per prendere un Canon 580EXii con lo stesso numero guida. oppure il nuovo Nikon SB-900 che ha numero guida 111.
Ma cosa voglio dire con tutto questo? Be, certamente se comprate i nuovi Nikon o Canon speedlight system, parleranno con la vostra fotocamera con i migliori e più recenti i/e-TTL technology, gli stop a disposizione andranno dalla piena potenza 1/1 sino ad un 1/128, considerate che il Vivitar ha soltanto 1/1 → 1/2 → 1/4 → 1/16 (si, salta l’1/8). L’SB-900 ha un range di 17-200mm per coprire un largo numero di focali. Ha un sistema per il bilanciamento del bianco per cui comunica alla fotocamere che gelatine monta, tre diverse modalità di illuminazione del soggetto ed un tempo di ricarica velocissimo.
Ma non scartata a priori il Vivitar, è un vero affare per chi ha bisogno di mota potenza. Collegato alla fotocamera con un cavo PC o con un paio di Pocket Wizards e vale tanto oro quanto pesa!
Dopo tutto quello che avete letto, uscite con il vostro flash ( se ne avete già uno), mettetelo in manuale e sperimentate facendo un sacco di foto.
This article has been republished for use at Digital Photography School.
About the Author: Dustin Diaz is an Engineer at Twitter Inc. and a professional photographer with his wife Erin Caton. Together they run Flash Bullet Photography in San Francisco.
Una bella spiegazione su come funziona il Flash
13 apr
Sul canale della Pocket Wizard in YouTube c’è un’interessantissimo video che, per spiegare come funziona l’high speed sync, mostra in maniera molto semplice ed efficace il funzionamento del flash.
Davvero molto interessante.
StroBella: ovvero l’ombrellino per flash a slitta che fa da softbox
18 mar
Fra gli accessori fotografici spicca per la sua utilità il diffusore per flash. Molte volte la luce diretta è talvolta troppo forte e rischia di rovinare una bella foto.
Fra questi, ho avuto la fortuna di imbattermi in Strobella (Strobe + Umbrella): si tratta di un particolare “ombrellino” da applicare al flash. L’ho provato poco ma ne sono devo dire rimasto entusiata.
Ma andiamo con ordine, ho acquistato l’oggetto sulla baia imbattendomici per caso. La spedizione è stata immediata e la comunicazione con il venditore/inventore dello StroBella, Davide, cordiale ed esaustiva.
Non appena il pacco è arrivato, potete vederne il contenuto qui sotto, sono rimasto subito colpito dalla buona qualità del materiale giunto, stiamo parlando di una spesa (spedizione compresa) di 9,90 € !!!
L’ombrellino è robusto e ben fatto con un pratico “gommino” (non so esattamente di che materiale è composto ma è efficace) alla fine per evitare di graffiare le superfici.
Le finiture, a mio parere, sono da prodotto di altro livello, cosi come il gommino anti graffio, il velcro ha un “filo” che facilità l’estrazione del velcro di fissaggio dall’asta dell’ombrellino.

Finiture pratiche ed intelligenti. Particolare del "filo" che aiuta ad estrarre il velcro di fissaggio dall'ombrellino.
Nel pacco mi sarei aspettato un piccolo manuale su come “installare” e magari utilizzare lo StroBella. Questa non vuole essere una critica ma un suggerimento per Davide affiché possa migliorare il prodotto. Ovviamente tutte le informazioni si cui sopra, oltre ad alcuni pratici suggerimenti, li trovate (ahime soltanto in inglese, altra piccola critica) sul sito dello StroBella, nella sezione How To Use. Se posso permettermi direi che già stampare la pagina web ed includerla nella confezione spedita potrebbe essere più che sufficiente allo scopo.
Ma alla fine…come và? Le prove, due semplici foto (grazie Andrea per la gentile collaborazione), sono state eseguite con il mio Nikon SB-900 in remoto con impostazione della potenza in manuale a 1/64. Era posto in alto a sinistra di Andrea.
Be, giudicate voi dalle due foto, la prima senza StroBella sul flash e la seconda con.
Siccome si sarà, come in genere accade, una abbattimento della luce, ricordatevi, se lavorate in TTL, di compensare di 1 o due stop, come suggerito fra l’altro dallo stesso Davide.
Altro suggerimento che dà Davide, molto prezioso, è quello di impostare il flash a 28mm affinché illumini tutta la superficie dell’ombrellino ed aumenti cosi la sua efficacia. Con il Nikon SB-900 potete ad esempio impostare lo schema di illuminazione su EVEN.
Le mie considerazioni, mi riservo di utilizzare in campo lo StroBella per darne di più approfondite, per ora sono positive.
L’impressione che ho avuto è quella di un ottimo prodotto, sopratutto se ci si trova all’improvviso nella necessità di dover ammorbidire la luce del flash.
Trovo lo StroBella sicuramente più efficace dei cupolini “stardard” (detti stofen) utilizzati in genere. Certo non è un bank o un ombrellino da 85 o 115 cm ma fa il suo lavoro e lo fa egregiamente. Io lo consiglio per macro, ritratti e fotografia di reportage per foto ravvicinate o dove serve rapidità.
Ah, per tutti i miei lettori e per quelli di Analogica.it c’è uno sconto del 10% !!!
Come fare per ottenerlo? basterà al momento del pagamento via paypal scrivere nelle note del pagamento che avete letto di StroBella sul mio blog o su Analogica.it.
Lampista: Illuminazione II in pdf
16 mar
Dopo aver fatto la versione pdf, esclusivamente per mia comodità, degli articoli apparsi su Lampista che a loro volta hanno tradotto dagli originali apparsi su Strobist per la “serie” Illuminazione I, eccomi a proporvi, sempre in pdf, Illuminazione II.
La guida, come potrete vedere manca di alcune parti ancora non tradotte. Ci stiamo lavorando.
Ecco il link per scaricare la versione pdf del Lampista_Illuminazione_II (in italiano).
Lampista: Illuminazione I in pdf
12 mar
Ho fatto, per mia comodità, una raccolta, in versione pdf, degli articoli apparsi su Lampista che a loro volta hanno tradotto dagli originali apparsi su Strobist.
Vi propongo anche il video che accompagna la presentazione, su Strobist, della guida.
Ecco il link per scaricare la versione pdf (in italiano) della guida.
DIY: Fatevi da soli il riflettore per il flash (bounce card)
6 mar
Troppo forte, l’ho scovata su PetaPixel, leggete e sopratutto stampate e fatemi sapere com’è andata ^__^
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Stai cercando un modo di “aggiornare” il tuo flash senza spendere soldi per un prodotto comemrciale? be, il Los Angeles Digital Imaging Group (Ladig) ha un bel regalo per te. Ritaglia e creati la tua eprsonale bounce card (diffusore). Basta scaricare il modello (link qui sotto in formato PDF), stampare su cartoncino e seguire le istruzioni per “collegarlo” al vostro flash o con un elastico o con del velcro.
Download the Whacky Hack Bounce Card PDF
Come proteggere il tuo flash con un Frisbee
30 giu
Utilizzate il flash montato sul cavalletto ed avete il terrore (sigh sigh) che cada facendo miliardi di danno?
qual’è il problema per proteggerlo basta applciare, come nella foto, un bel frisbee alla base dello stesso che farà da collare di protezione ^_^

Suggerimento preso da DIYphotography.NET
Macro Fotografia: pillole di…
1 mag
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Introduzione
Gli spazi che ci circondano sono ricchi di particolari che ad occhio nudo spesso passano inosservati; la macrofotografia si pone, a tal proposito, come strumento ideale per la ricerca di un punto di vista insolito ed inaspettato nel quotidiano. |
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Definizioni
Prima di esporre i principi ottici alla base di questa ricerca del particolare, è opportuno fare una distinzione tra le varie terminologie di uso corrente:
- Fotografia Close-Up, immagine che va da almeno 1:10 delle dimensioni effettive a circa 1:2 della grandezza naturale del soggetto; |
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Principio fisico
Di solito gli obiettivi fotografici producono un’immagine ridotta della scena; tuttavia con un’estensione sufficientemente lunga fra l’obiettivo e il piano della pellicola (o il sensore) i soggetti vengono riprodotti a grandezza naturale e persino maggiore. Possiamo sintetizzare tutta l’arte dell’ingrandimento come la ricerca di un’estensione maggiore. Partendo da questa osservazione descriveremo ora tutte le apparecchiature classiche per la macrofotografia. |
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Attrezzature
In questo articolo verranno presi in considerazione i seguenti strumenti
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Opzione Macro
Presente in molte fotocamere, è tipicamente contrassegnata con un fiorellino. La sua funzione è quella di permettere di ridurre la distanza oggetto anche fino a 1-2 cm (ma varia molto a seconda della macchina). Rappresenta quindi un’utile opportunità per iniziare i primi esperimenti nel “mondo piccolo” senza dover spendere ulteriori soldi.
Per chi non si accontentasse delle prestazioni raggiunte solo con questa impostazione, risultano d’obbligo le seguenti apparecchiature. |
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Lenti Addizionali
Rappresentano il primo approccio alla macrofotografia; il loro utilizzo è particolarmente semplice infatti è sufficiente montarle sugli obiettivi delle reflex per ottenere immediatamente un incremento del fattore moltiplicativo.
Per le macchine digitali compatte è spesso richiesto l’acquisto di opportuni anelli adattatori. Il vantaggio di questo ausilio alla fotografia close up consiste nell’avere lenti che non assorbono luce e aumentano l’avvicinamento al soggetto. |
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A differenza delle lenti addizionali i tubi di estensione aumentano l’ingrandimento del soggetto andando ad incrementare la distanza obiettivo-pellicola (sensore).
E’ necessario precisare che, aumentando la lunghezza del tubo, si incide sulla quantità di luce in arrivo sulla pellicola; questo comporta una maggior difficoltà della messa a fuoco. L’uso del treppiede è suggerito anche perché a tali ingrandimenti si ha una forte riduzione della profondità di campo. |
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Esempio approssimato dell’aumento di “estensione” grazie a tubi aggiuntivi
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Sono Ottiche dedicate alla fotografia ravvicinata; hanno tipicamente rapporti di ingrandimento di 0,5x.>
Gli obiettivi macro possono essere utilizzati anche su tubi di estensione e soffietti. Si segnala l’esistenza di obiettivi macro a zoom, ma questi non danno risultati soddisfacenti. |
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Perché molti fotografi montano l’obiettivo in posizione invertita?
Per rispondere è necessario osservare come gli obiettivi ordinari (persino quelli macro) siano calcolati e corretti per distanze obiettivo-soggetto più lunghe di quelle obiettivo-film. Quando si entra nel campo della fotografia ravvicinata la distanza obiettivo-soggetto diventa sempre più piccola e, d’altra parte, si tende ad aumentare l’estensione al fine di ottenere un ingrandimento desiderato. Capito questo risulta facile comprendere come, girando i nostri obiettivi, noi si vada a ricostruire le condizioni ottimali per il sistema ottico ma, attenzione, nel campo del ravvicinato! Ultima osservazione, con l’inversione dell’ottica si aumenta oltre la possibilità di avvicinarsi al soggetto, anche l’ingrandimento! |
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La loro funzione è molto simile ai tubi d’estensione, tuttavia permettono grande versatilità grazie alle differenti regolazioni applicabili.
Il soffietto deve essere accoppiato a particolari obiettivi da macro oppure con l’inversione dell’ottica. L’uso a questo punto è molto semplice: fissato il rapporto d’ingrandimento allunghiamo l’estensione finché la nostra scena non appare nitida. |
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Macrofotografia con la digitale, alcuni consigli.
Regolazione della macchina
Come primo accorgimento che mi sento di suggerirvi: utilizzate sempre il manual focus.
Questo perché una volta bloccato il fuoco, è possibile fare delle piccole oscillazioni, in avanti ed in dietro, con la camera finché l’immagine sul monitor LCD non risulta perfetta. Per raggiungere una buona dimestichezza con questa tecnica sono necessari parecchi scatti, ma, appunto, anche questo è un vantaggio per chi possiede una digitale. Un secondo consiglio riguarda l’apertura: questa dovrebbe essere piccola (F grande) per aumentare la profondit� di campo e poter mettere a fuoco tutta la scena d’interesse. Si ricorda a tal proposito che con l’aumento dell’ingrandimento inevitabilmente si incorre in una diminuzione della profondità di campo. |
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Flash ed Illuminazione
Punto di partenza è la luminosità della giornata:
ovviamente se il tempo è clemente e vi concede una buona luce, potrete scegliere delle alte velocità dell’otturatore e fissare meglio i piccoli soggetti in movimento. L’utilizzo del flash è comunque sempre consigliato in particolare con l’accorgimento della diffusione. Alle piccole distanze l’uso del flash diretto porterebbe alla sovraesposizione del soggetto, quindi è un buon trucco quello di mascherare la propria lampada con una pezza. Io personalmente ho fatto molte prove con dei fazzoletti bianchi di tela fino a trovare il numero giusto di strati che mi consentisse una buona illuminazione. Un altro metodo più professionale prevede di far giungere la luce attraverso un riflettore bianco esterno alla scena. |
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Treppiedi
Il vantaggio di una digitale per la macrofotografia è rappresentato dall’ottimo supporto dato dal monitor LCD; questo permette di avere tempestivamente un’idea della composizione e del controllo della profondità di campo.
In commercio esistono anche treppiedi che permetto lo spostamento in orizzontale della camera attraverso incrementi molto piccoli; grazie a queste apparecchiature, è possibile fissare il fuoco e variare con molta precisione la distanza della camera dalla scena. Per chi si affidasse alle proprie mani si ricorda che un buon appoggio per i gomiti e una presa salda sulla macchina possono scongiurare il mosso. |
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Come fotografare I soggetti della macrofotografia sono molteplici… ma i più ricercati sono sicuramente gli insetti.
Penso tutti siano rimasti sbalorditi dal film “Microcosmos-Le peuple de l’herbe”… ebbene ora cercherò di darvi qualche consiglio per “catturare” qualche immagine da quel “piccolo mondo”. La cosa più importante è muoversi lentamente, senza fretta, senza arrecare nessun disturbo al soggetto. La seconda regola è avere MOLTA pazienza… aver paura di non riuscire a scattare la foto porta inevitabilmente a commettere qualche movimento brusco col risultato di far scappare l’insetto o di ottenere un brutto mosso. Detto questo analizziamo l’approccio all’insetto: una volta avvistato vi consiglio di regolare la vostra macchina in anticipo; questo perché spesso capita di aver a disposizione solo uno scatto. A questo punto avvicinatevi molto lentamente cercando di non far cadere la vostra ombra sulla scena. Man mano che acquistate confidenza con la tecnica vi risulterà naturale scegliere non solo il soggetto ma anche l’ambientazione e la composizione stessa della fotografia. |
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Composizione della scena
Possiamo dire che le regole base sono quelle viste per la composizione in generale, ma non solo…
essendo la macrofotografia incentrata su profondità di campo molto piccole, è sempre un’ottima idea cercare di ritrarre i soggetti non frontalmente. Questa soluzione porta inesorabilmente ad un’appiattimento della fotografia! Cercate quindi di conferire alla scena tridimensionalità con una opportuna scelta dell’inquadratura. Con questo è tutto, buon viaggio nel “mondo piccolo”! |
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Aimi Lisa: Una Donna, Una Scarpa
15 apr
Raccontare che cosa è una scarpa per una donna non è assolutamente semplice. Forse è la cosa, il racconto più difficile che si tenti di scrivere. Per un uomo è diverso. Le scarpe per gli uomini sono degli oggetti che riparano i piedi da quello che c’è per terra e che permettono loro di andare avanti nel mondo.
Per noi donne è cosa ben diversa e più complicata. Siamo già complicate di nostro e questo lo sappiamo.
Le scarpe non sono solo semplici calzature che vanno abbinate al vestito o alla borsetta.
Non sono solo semplici calzature.
Non sono nulla di semplice.
Possiamo definirle come il pezzo che manca alla nostra personalità e che fa in modo di poterci relazionare in un determinato modo con il mondo.
Non siamo mai veramente a posto se non con il paio di scarpe giuste. Paola disse un giorno che se hai un bellissimo vestito ma lo abbini ad un paio di scarpe sbagliato, ti sentirai a disagio tutto il giorno. Perché senti che c’è un pezzettino di te che non si incastra bene con gli altri. Al contrario se ha il paio giusto indosso, ti senti forte come un leone e senti che potresti fare tutto (anche se le scarpe sono scomode e i piedi urlano pietà).
Forse è proprio per questo che siamo sempre alla ricerca del paio perfetto. Di quello che indosseremo sempre o che non indossiamo mai per paura di rovinarlo. Che urla a squarciagola il nostro nome. Che ci ha accompagnato in posti bellissimi o che viene sempre con noi al lavoro. Sto parlando di quel paio di scarpe da cui non ci potremo mai separare e se lo dovremmo fare, sarà difficile trovare un sostituto.
Sto parlando di quel paio di scarpe che il solo guardarlo racconta tutto di noi. Perché alla fine anche un paio di scarpe racconta una storia. Ed è sempre la storia di una Donna.
Questo piccolo libro raccoglie le fotografie di alcune donne di Parma e Provincia che hanno accettato di partecipare a questo strano progetto. Che hanno aperto le porte della loro casa e raccontato un pezzettino della loro Storia.
Di seguito riporto i commenti sullo stream Flickr di Lisa circa la copertina del libro:
Sar-dico
dice:
ingredienti per più persone possibili:
- un’idea che duri più di tre giorni
- un’Hassemblad di seconda mano
- un’ insalatiera-flash
- due menti fuori come i pesci fuor d’acqua
- “no” finche volete
- “si” qb
al posto dell’insalatiera usate un social network;
spammate bene e dopo qualche strada sbagliata e numeri civici ignoti
amalgamate bene con photoshop e scanner canon.
Aggiungete idee e cotroidee che si arrampicano su come i climber presa dopo presa,
e avrete un libro che è il succo di ostinazione e amore per la fotografia
Aimi.Lisa
dice:
Mai un prgoetto fu spiegato meglio di così! L’insalatiera l’abbiamo usata le prime volte se te lo ricordi…
ti sei dimenticato l’entusiasmo di persone mai conosciute ma che si sono prodigate a trovare altre persone disposte a partecipare senza volere nulla in cambio se non amicizia.

























Come fotografare 


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