Claudia Rocchini: Sdoganiamo igitur

La cosa si fa interessante, sul blog di Claudia Rocchini è intervenuto in “risposta” a Smargiassi niente popo di meno che Giulio Forti (per chi non lo sapesse direttore di Fotografia Reflex). La sua analisi, manco a dirlo è stata fredda lucida e a dir poco devastante.

Io vi consiglio di andarla a leggere, c’è anche la risposta di Smargiassi.

La risposta dei Pixel

Ecco la replica di Smargiassi al mio commento, del quale lo ringrazio. Non avendo la possibilità di replicare direttamente sull’articolo dello stesso lo faccio qui, nella speranza che lo legga.

Questo è il mio commento (22 dicembre 2010 alle 14:50):

Salve a tutti.
Grazie Smargiassi per la possibilità di discutere di un argomenti cosi controverso e delicato.
Siccome la stimo e siccome la sua mi è sembrata “semplicemente” una giustificazione comandata, spero di sbagliare, le faccio una domanda precisa:
Lei pensa che il comportamento di Repubblica.it sia stato corretto?
A me il prima prendo e poi in caso – soltanto se mi contatta qualcuno – vedrò cosa fare, mi sembra un comportamento scorretto e credo anche illegale.
E per capire meglio, la redazione dopo l’appropriazione indebita delle immagini (credo si chiami cosi e se cosi non è chiedo scusa), ha comunque contattato gli autori avvisandoli della modifica e della pubblicazione delle loro foto, magari offrendogli un compenso?
Ma come ho detto credo, anzi spero, di aver capito male.
Pensi che fra le righe del suo articolo mi sono messo in testa che vi fosse un messaggio del tipo siccome tutti rubano rubare e bene.
La saluto e la ringrazio se vorrà pubblicare e dare una risposta a queste domande (un porovocatorie in verità).
Adolfo Trinca

E questa la sua risposta (22 dicembre 2010 alle 15:39):

@adolfo.trinca
Avrei appena promesso di replicare solo con un intervento riassuntivo, ma lei mi costringe…
Nessuno mi ha comandato giustificazioni. E non devo dare altre prove della mia libertà di giudizio se non la mia carriera di giornalista i cui prodotti sono disponibili a chiunque, gratuitamente. Se non si rpesuppone l’onestà dell’interlocutore non vale neanche la pena fargli domande.
Io penso che repubblica.it abbia sbagliato se ha riprodotto foto coperte da copyright. Su come sia andata la vicenda fra redazione e fotografi ho detto fin dall’inizio che non è argomento di questa discussione, visto che è già stato affrontato nella sede giusta, e questo non è lo sportello reclami di Repubblica, è un blog di discussione.
Ridurre il mio lunghissimo argomento a una frasetta come “tutti rubano dunque è giusto” è una semplificazione che non fa onore all’intelligenza. Posso essermi spiegato male, ma temo ci sia anche poca voglia di capire e molta di sfogarsi con chi ha avuto semplicemente il coraggio di sedersi a un tavolo di discussione e invitare tutti ad accomodarsi.
Ma pazienza. Se non avessi le spalle robuste avrei aperto un blog di giardinaggio.
Il Fotocrate

Innanzi tutto grazie della sua risposta che per quanto mi riguarda chiarisce una cosa non da poco. Lei ritiene, come ha scritto, che nell’eventualità che Repubblica abbia pubblicato foto coperte da copyright la cosa è sbagliata. Il resto verrà deciso in altre sedi.

A me premeva sapere questo.

Come le ho scritto alla fine del mio commento volevo essere un po provocatorio e mi tengo stretto il suo giudicare come “offesa all’intelligenza” il mio commento.

Purtroppo o per fortuna sono un tipo di persona che non crede nel delitto di lesa maestà e sono convinto che tutti possiamo sbagliare e che a tutti si possa chiedere conto delle proprie opinioni ed azione ed è quello che ho “semplicemente” e goffamente cercato di fare con Lei. Un comportamento antipatico, maleducato e senz’altro da vili sarebbe stato quello di rifugiarmi su Facebook o sul mio blogghino a sparlare di lei senza darle la possibilità di replica.

Prima di concludere e per esser chiari le voglio dire che non penso a lei come ad un difensore della Repubblica ne al bersaglio delle frustrazioni di chi è stato derubato (parlo in generale) ma come ad un giornalista che ha avuto il fegato di mettersi a tavolino con centinaia di persone e discutere di un argomento assai scottante, sopratutto per la sua posizione all’interno di Repubblica. La mia stima nei suoi confronti le assicuro è maggiore di quella di ieri.

Come lei stesso ha scritto “Ho scoperchiato senza che nessuno me lo chiedesse una pentola di rabbie e frustrazioni che bollivano e mi sono beccato un po’ di schizzi infuocati che probabilmente non erano diretti a me”.

Contento della sua risposta la ringrazio ancora di averci dato la possibilità di discutere della cosa.