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Articoli con tag legge

Ecco cinque consigli strategici …

apr27
2007
2 commenti Scritto da adolfo

Ecco cinque consigli strategici su come affrontare al meglio un colloquio

da StepStone

Il Colloquio
Imparare l’arte di sostenere colloqui di lavoro è importante per ottenere successo e fare carriera. Ecco le cinque regole fondamentali di StepStone per prendere il posto!

Può sembrare opprimente sedersi di fronte a uno sconosciuto e sapere di avere pochi minuti a disposizione per descrivere i traguardi ottenuti ed evidenziare il proprio talento e le proprie potenzialità. Ma quando è in gioco il lavoro dei vostri sogni, dovete fare del vostro meglio per raccontare la vostra storia in modo da ottenere quel posto. Ecco cinque consigli strategici che vi saranno utili per eccellere durante il vostro prossimo colloquio.

1. Informatevi
Raccogliete notizie sulla società per la quale vorreste andare a lavorare,leggete i suoi bilanci e gli articoli che appaiono sui giornali. Dovete avere una chiara idea delle responsabilità richieste dal lavoro in questione e dei prodotti e/o servizi offerti dalla azienda. Usate la vostra rete di conoscenze e contatti per ottenere qualsiasi informazione utile.

Internet, inoltre, vi offre la possibilità di reperire una vasta gamma di dati e di notizie quindi imparate a utilizzarlo per saperne di più! Questa attività di preparazione e ricerca vi permetterà di fare centro su ciò che il “potenziale” datore di lavoro sta cercando.

2. La tecnica dei sessanta secondi
È una tecnica che offre efficacemente all’intervistatore l’impressione di trovarsi di fronte la persona adatta a quella posizione! La maggior parte dei selezionatori, infatti, ricorda dopo l’incontro solo alcuni degli elementi di ogni candidato. Imparate quindi a parlare di voi in modo da focalizzare l’attenzione dell’intervistatore sulle vostre competenze specifiche. Questa tecnica vi porta ad analizzare le capacità che il selezionatore sta cercando tra i candidati. Poi illustrate i vostri cinque punti di forza, le vostre più efficaci attitudini per svolgere quel lavoro. Adesso riassumete questi cinque punti in poche frasi che possano essere pronunciate in un minuto. È questa la tecnica dei sessanta secondi!

Usandola all’inizio del colloquio per rispondere alla domanda: <> si cattura l’interesse dell’intervistatore senza tediarlo con la storia della propria vita o sprecando minuti preziosi senza evidenziare nessuna qualità personale.

3. Anticipate le domande
Scrivete prima le possibili risposte e poi cercate qualcuno con cui simulare il colloquio. Cercate di rispondere a ogni domanda in meno di sessanta secondi! Coloro che cercano un lavoro non sempre sanno quanto è facile per il selezionatore perdere interesse e non prestare più attenzione a quanto gli viene detto. Risposte brevi e concise, finalizzate ai bisogni del datore di lavoro, catturano e mantengono vivo l’interesse.

4. “Le faccio un esempio”
Quando vi è possibile iniziate a dare una risposta in questo modo: <

5. Preparatevi le domande
Tutte le domande devono vertere sulle responsabilità riguardanti il lavoro e non sullo stipendio né sugli eventuali premi. Solo in questo modo avrete la possibilità di decidere se si tratta di una azienda per la quale vorreste lavorare. È anche un ottimo modo per impressionare favorevolmente il selezionatore con la vostra professionalità e con le vostra capacità organizzative. Molti selezionatori hanno notato che le domande poste dai candidati sono indubbiamente le più importanti fra tutte quelle poste nel corso del colloquio.

Pubblicato sotto Come fare, dblog - con tag Come fare, lavoro, Notizie, ricerca, vita
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Bufala letale in Pakistan

apr16
2007
Lascia un commento Scritto da adolfo

Bufala letale in Pakistan

Panico nel paese per un pericoloso virus che si trasmette dal cellulare all’uomo. Si tratta di una bufala colossale, ma ci cadono in molti

Il primo che mi manda l’email con l’avviso di stare attento lo ucciso io e dò la colpa al virus !!!

da Punto Informatico
Karachi – Venerdì scorso gli operatori di telefonia mobile del Pakistan hanno ricevuto moltissime chiamate da parte di utenti impauriti da un SMS nel quale si avvertiva che un pericoloso virus poteva diffondersi anche attraverso i cellulari e aveva già provocato 20 vittime.

Una bufala che rassomiglia per molti versi alle decine di catene di S.Antonio che intasano la rete e talvolta anche la telefonia mobile. Ma è così "grossa" da aver destato l’attenzione dei media internazionali.

Per quanto incredibile, questo SMS allarmistico è andato via via diffondendosi, tanto che alcuni muezzin nelle moschee hanno lanciato avvertimenti, leggendo talvolta questa notizia come un segno dall’alto, invitando i fedeli a non usare il telefonino in quanto reale minaccia. Inoltre il capo del pronto intervento della regione del Punjab ha ricevuto un richiesta di aiuto per un uomo che si era accasciato a terra subito dopo aver ricevuto una telefonata sul proprio telefonino.

Nel paese, che conta 160 milioni di cittadini, vi sono circa 52 milioni di persone che possiedono almeno un cellulare. Farah Hussain, portavoce di Warid Telecom, ha riferito che i propri operatori hanno provveduto a calmare gli animi di coloro che, terrorizzati, avevano chiamato, smentendo quella che è stata definita, a ragione, una diceria senza alcun fondamento scientifico.

Oltre a suscitare ilarità, questa notizia ha destato le impressioni, non proprio entusiaste, di alcuni blogger. Uno di questi, Ali Eteraz, sostiene come questa sia una testimonianza dell’ignoranza tecnologica che affligge molti paesi islamici, spesso ancorati a superstizioni antiche che li rendono più impressionabili di altri popoli più avvezzi alla tecnologia.

Giorgio Pontico

Pubblicato sotto dblog, Sicurezza - con tag blog, fede, Pericolo, punto informatico, vita, wordpress
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Domenica siete gi

mar30
2007
6 commenti Scritto da adolfo

Che ne dite di una bella gita fuori porta in giro per:

  • Borghi, Castelli e Giullari
  • Necropoli, Templi, Cunicoli e Colombari
  • Santi, Miracoli e Leggende

Orvieto: citt

Pubblicato sotto dblog, Natura
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Un cervello un cuore e un c***o che …

mar26
2007
6 commenti Scritto da adolfo

Un cervello un cuore e un c***o che …

l'avatar di FoffoFinalmente ho trovato il modo di spiegare alle donne come sono fatto…in un momento di pausa, cercando la foto per un’articolo ho trovato una definizione che forse rende bene l’idea.
Leggete cos’ha scritto il buon MarcellusWollas in un suo post del 12 Marzo 2007:

"Domanda da un miliardo di euro. Essere onesti con gli altri o con se stessi? Due esigenze opposte allo stato attuale. Un cervello un cuore e un cazzo che vanno ognuno per conto suo. E io in mezzo a cercare di tenerli insieme."

Voi che dite, ci siamo?

Pubblicato sotto Amore, dblog - con tag Amore, avatar, blog, GNU
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Folena, sulle ADSL nude ribassi in arrivo

mar23
2007
Lascia un commento Scritto da adolfo

Folena, sulle ADSL nude ribassi in arrivo

Ieri il Governo ha accolto l’ordine del giorno che provocherà un piccolo terremoto sul fronte delle ADSL attivate in assenza di linea Telecom. Si temevano rincari

Finalomente qualcuno, mi chiedo dove siano le Autorità garanti delle tariffe e cosa facciano, ha pensato bene di prendere la enostre difese. Certo ci danno da una parte e ci levano dall’altra ma la politica relativa ai canoni fissi ed ai costi "rubati" mi piace!

da Punto Informatico

Roma - Gli utenti lo chiedono da tempo e così molti operatori: il canone sulle linee cosiddette ADSL nude imposto da Telecom Italia va rimosso o ridotto, perché l’attivazione e il mantenimento di connessioni ADSL in assenza di linea Telecom secondo i consumatori oggi costa troppo. Ed è questo il senso di un ordine del giorno presentato dal presidente della Commissione cultura della Camera, Pietro Folena, accolto ieri dal Governo.

L’ordine del giorno impone al Governo di varare un provvedimento che porti all’azzeramento o alla riduzione del canone di 10 euro che grava sulle offerte degli operatori che offrono le "naked ADSL" e, di conseguenza, sui portafogli dei consumatori che le adottano. Si tratta di una novità che potrebbe scongiurare il pericolo rincari su questo genere di connessioni.

Il provvedimento deriva direttamente da un emendamento al decreto legge sulle liberalizzazioni (il cosiddetto decreto Bersani) che la presidenza della Camera non aveva potuto ammettere dal punto di vista regolamentare poiché non corrispondente a misure già presenti nel testo del decreto-legge.

"Il governo – ha commentato Folena – è favorevole a venire incontro ai consumatori e agli operatori e si è impegnato a studiare una soluzione già nel disegno di legge Bersani che sarà prossimamente alla Camera. È giusto che i consumatori non paghino il prezzo di un monopolio ancora esistente e invece si favorisca la concorrenza e il conseguente abbassamento dei prezzi".

La misura, di sicuro interesse per ISP e consumatori, è probabilmente destinata a rinfocolare il mai sopito dibattito sul ruolo delle Autorità garanti sul fronte del controllo sulle tariffe, un ruolo che molti ritengono sempre meno incisivo e superato dall’iniziativa governativa.

Pubblicato sotto dblog, Rete - con tag camera, Pericolo, punto informatico
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Diffida e Messa in Mora

mar20
2007
2 commenti Scritto da adolfo

Diffida e Messa in Mora

Purtroppo il consumismo ci porta a consumare e non solo i beni che comperiamo ma anche il fegato che inevitabilmente si spappola sotto la pressione dei problemi derivati dai furbetti che cercano di fregarci.
Oggi cari bambini impareremo che esistono due mezzi moooolto carini per difendere il nostro fegato.

LA DIFFIDA

a cura di Domenico Murrone (da ADUC.it)

La raccomandata A/R di diffida serve ad avvertire un soggetto che, se mettesse in pratica o continuasse a praticare determinate azioni, illegittime o indesiderate, ci si rivolgera’ all’autorita’ competente.

Esempi pratici:
- continuano ad arrivare solleciti di pagamento quando avete gia’ provveduto o a cui non siete tenuti;
– vi vogliono attivare un servizio telefonico non richiesto;
– vi tempestano di telefonate per vendervi prodotti/servizi.

La diffida si differenzia dalla MESSA IN MORA per alcuni elementi, rimanendo immutata la valenza come azione propedeutica all’azione legale davanti al giudice di pace, Tribunale o Corecom (per i servizi delle telecomunicazioni).

Semplificando possiamo dire che le differenze importanti sono due.
In sostanza la messa in mora dice: “Se non fai questa cosa entro X giorni vado da un giudice”
La diffida dice: “Se fai questa cosa vado da un giudice”.
Quindi, la prima e’ un’intimazione a fare entro un certo tempo, la seconda un’intimazione a non fare.

La diffida si struttura idealmente in tre parti.
- Descrizione dell’accaduto.
- Intimazione a non fare: non disturbare, non inviatemi illegittime richieste, non attivatemi nessun servizio non richiesto, ecc.
- Avvertimento che in difetto si adira’ le vie legali con beneplacito di spese e danni.

LA MESSA IN MORA

sempre a cura di Domenico Murrone (da ADUC.it)

Il problema

- Sono 15 giorni che ho il telefono staccato, al 187 mi dicono che stanno provvedendo, ma rinviano sempre a domani, ho fatto anche due fax, ma niente.
– Ho consegnato il computer al centro assistenza da due mesi: telefono e mi rinviano di settimana in settimana, ho inviato anche due e-mail.
– Nell’incidente ho ragione al 100%, ma l’assicurazione ancora non mi rimborsa, l’agente dice che dipende dalla sede centrale, alla sede centrale dicono che dipende dalla mia assicurazione …
– Ho comprato il divano due mesi fa, dovevano consegnarlo dopo 15 giorni, ma ancora niente, telefono e mi arrabbio.
– Sono mesi che attendo il risarcimento danni dalla lavanderia che mi ha danneggiato il cappotto, una volta mi dice che deve chiedere alla sua assicurazione, un’altra che e’ colpa del produttore, io intanto non ho piu’ il cappotto.

La soluzione
Sono le tipiche situazioni che generano impotenza nei consumatori. È successo a tutti, nonostante si seguano le istruzioni della controparte: telefoni domani, invii un fax, ecc.
In questi casi e’ meglio tagliare immediatamente la testa al toro, mettendo in mora la controparte. La messa in mora e’ una procedura per intimare UFFICIALMENTE alla controparte (che non rispetta il contratto) un determinato adempimento. E’ importante ricordare che la controparte e’ il soggetto col quale si e’ concluso il contratto, quindi occorre non farsi rimandare ad altri soggetti.
Come prevede l’articolo 1219 del Codice civile, LA MESSA IN MORA NECESSITA DI FORMA SCRITTA LEGALE.
FAX, SEMPLICI E-MAIL E TELEFONATE NON SERVONO. GIURIDICAMENTE RICONOSCIUTE SONO:
LA RACCOMANDATA A/R e, quando sara’ operativa, LA CORRISPONDENZA INFORMATICA CON VALORE LEGALE, la cosiddetta FIRMA ELETTRONICA.

Come scrivere una raccomandata A/R di messa in mora
La lettera deve essere incisiva e sintetica. Possiamo dire che si compone di 4 parti:
1. DESCRIZIONE DEI FATTI che danno il diritto a una certa prestazione. E’ utile evidenziare le discrepanze tra gli obblighi contrattuali e quello che in realta’ e’ accaduto.
2. RICHIESTE PUNTUALI: consegna del bene, risoluzione del problema, quantificazione del risarcimento danni richiesto, ecc.
3. FISSAZIONE DI UN TERMINE: di solito si concedono 15 giorni dal momento in cui la controparte riceve la raccomandata, ma per casi urgenti il tempo concesso puo’ essere anche di 24/48 ore.
4. MINACCIA DI ADIRE LE VIE LEGALI, CON BENEPLACITO DI SPESE E DANNI: nel caso la controparte non provvedesse a quanto richiesto.

Per rendere la missiva piu’ efficace, dando notizia alla controparte che si sta informando dei fatti anche un’associazione dei consumatori, consigliamo di inserire sotto all’indirizzo del destinatario la formula:
p.c. Aduc, Associazione Diritti Utenti Consumatori, Via Cavour 68 – 50129 Firenze
inviandoci una copia della lettera per e-mail o posta ordinaria.(*)

…e se non adempiono?
Trascorso il tempo concesso, grazie alla messa in mora, il consumatore e’ autorizzato a rivolgersi all’autorita’ competente, che varia a secondo dei casi o degli importi:

– GIUDICE DI PACE, fino a 2.582,28 euro in contenzioso, o senza limiti in conciliazione
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=40691

– TRIBUNALE CIVILE, per importi superiori

– COMMISSIONE CAMERALE DI CONCILIAZIONE, presso le camere di commercio, per un tentativo di conciliazione nell’ambito di un rapporto contrattuale-commerciale
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=40708

– CORECOM, per un tentativo di conciliazione obbligatorio per legge, in caso di controversie tra utenti e operatori telefonici
http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=106436

Schemi di messa in mora specifici
Viaggi, richiesta rimborso danni
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=40182

Telecom Italia: rimborso telefonate 70x-899
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=61136

ALTRI UTILI RIFERIMENTI
Come imbastire una pratica legale

http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=40717

(*) Ribadiamo che non importa che inviate all’Aduc la copia conoscenza per raccomandata, e’ sufficiente spedire la lettera per posta ordinaria. Molto gradito, invece, sarebbe un contributo -in francobolli o in carta moneta- inserito in busta.

Pubblicato sotto Giustizia - con tag assicurazione, camera, Giustizia, settimana, Viaggi, vita
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Svolta Epocale

mar16
2007
Lascia un commento Scritto da adolfo

Maoina

Via libera del Parlamento cinese che vara la svolta Ma i contadini non potranno possedere i campi che coltivano

Cina, torna la proprietà privata Ma la terra resta dello Stato

da repubblica.it
PECHINO – Via libera del Parlamento cinese alla proprietà privata. L’Assemblea nazionale del Popolo, dopo sette anni, ha approvato con 2.799 voti a favore, 52 contrari e 37 astenuti una legge che riconosce il diritto alla proprietà privata, salvo che per la terra che resta sotto il controllo dello Stato.

Ed era proprio questo uno dei punti controversi. E sulla possibilità di possedere la terra che si coltiva si erano concentrate molte proteste contadine. Inultilmente, però. E così mentre i risparmiatori sono già liberi di comprare azioni in Borsa, gli imprenditori possono acquistare e vendere aziende, i terreni agricoli restano ancora sotto il controllo delle autorità locali. Con conseguente cacciata di una famiglia contadina, che da anni coltiva la stessa terra, se i dirigenti locali del partito decidono di cederla per un insediamento industriale o edilizio.

Il Parlamento, inoltre, ha approvato una legge che elimina gli sgravi fiscali di cui godono gli investitori stranieri unificando l’aliquota fiscale per tutte le imprese al 25% dei profitti.

Un provvedimento che mette fine a decenni di privilegi fiscali e a quella che è stata sempre vissuta dalle imprese domestiche come una chiara discriminazione: le aziende straniere fino ad oggi erano tassate infatti al 10% mentre quelle cinesi al 33%.

La legge entrerà in vigore dal 2008 e secondo le stime del governo consentirà allo Stato di incassare circa 41 miliardi di yuan in più, pari a 5,3 miliardi di dollari.

(16 marzo 2007)

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ICE – In Case of Emergency

mar14
2007
2 commenti Scritto da adolfo

ICE – In Case of Emergency

Premessa: leggete con una mano sola…l’altra faccia scongiuri!

Esempio rubrica con ice A seguito di una segnalazione pervenuta in redazione questa mattina, insomma m’ha mandato un’email Lucia ho ritenuto opportuno pubblicare questo articolo sull’ ICE.

Non per fortuna una nuova tassa ma una prassi molto usata, ed intelligente.
Vodafone
se ne è fatta promotrice, in Gran Bretagna e Nuova Zelanda .
ICE
(In Case of Emergency) in pratica consiste nel memorizzare sul proprio cellulare, alla voce ICE appunto, i numeri delle persone da contattare in caso d’emergenza o di incidente (sgratt sgratt).

Questa campagna è stata proposta perché i soccorritori non sempre sanno i numeri dei familiari o degli amici da contattare e spesso i più giovani non hanno con se i documenti, mentre il cellulare è praticamente sempre presente.

Io da sempre attento ai temi della sicurezza ho nella rubrica del telefono le voci: Casa, Mamma, Papà e Bella Cionna Del Momento che se vogliamo possono corrispondere al ICE1 ICE2 ecc..cmq, se internazionalmente vogliono cosi da oggi mia madre la chimero ICE1.

Sarebbe interessante sentire cosa ne pensa Guidarini e magari anche Noemi.

Io nel dubbio un paio di numerelli in più in rubrica li metto…chesso Fabozzi…Ponzo…e poi e poi…voi chi suggerite?

Pubblicato sotto dblog, Sicurezza
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