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Kamasutra Cattolico: ovvero il ritrovamento della pecorella smarrita!
14 ott
Mary ha una pecorella…, inserito originariamente da magicamentelena.
Non è blasfemia, con il parere tacito della chiesa Polacca il frate francescano Padre Ksawery Knotz ha scritto quello che si può definire il kamasutra dei cattolici.
Intandiamoci niente di piccante e di rivoluzionario, padre Ksawery non esce dai binari della dottrina cattolica. Ma rimanendo nei sicui binari della dottrina vaticana offre della sessualità matrimoniale (ovviamente l’ambito rimane quello della coppia regolarmente sposata in chiesa, che v’eravate messi in testa?) una visione che farà prendere un colpo ai più bacchettoni e/o conservatori.
Padre Padre Ksawery Knotz ha e continua la sua opera di divulgazione anche e sopratutto attraverso il sito Szansaspotkania.net dove come pagina di apertura si legge:
«On this page you can find issues connected with sex. To be exact, the contents of this page pertain to married couples that arrange their sexual life according to the teaching of the Catholic Church».
Che tradotto suona più o meno:
«In questa pagina potrete trovare argomenti legati al sesso. Ma per essere esatti, il contenuto di questa pagina è rivolto alle coppie sposate che vivono la loro vita sessuale in accordo con l’insegnamento della Chiesa cattolica».
Ma perché non lasciare per una volta da parte i pregiudizi ed ascoltare serenamente una “opinione” diversa, nata dall’ascolto che Padre Ksawery ha fatto del suo gregge (a pecorella quindi … ah ah ah, ok ok, una pessima battuta ^_^) oltre ad una miriade di sessuologi?
Ad esempio cosa avete da ridire di questo che dice Padre Ksawery?
«Molta gente immagina che il sesso debba essere privo di gioia, di giochi frivoli, di fantasia e di posizioni attraenti. Pensa che debba essere triste come uno dei canti di lode della Chiesa». Pensate come saranno felici le vecchie coriste di chiesa all’ascoltare quest’ultima affermazione gh gh gh (altra pessima battuta lo ammetto) Ed ancora: «Dio è interessato nella vita sessuale felice dei credenti e ha dato loro il suo regalo».
Sono cose serie, ne hanno parlato il Guardian, Il Corriere della Sera, Il Giornale ed io personalmente ne ho avuto notizia attraverso l’interessantissimo sito italiano White Spaces che si occupa dei problemi legati alla sessualità adolescenziale.
Fatemi sapere se ne volete una copia anche voi :-)
duepiù: Fantasma o perversione?
24 giu
Vi voglio riportare lo splendido articolo apparso su Duepi.Net (le immagini le ho aggiunte io) che tratta di un argomento a voi, porci e porce, molto caro: le fantasie sessuali o peggio le perversioni. E’ inutile che storcete la bocca, se siete qui è perché siete disturbati mentalmente altrimenti non seguireste certo il mio blog ^_^
Ah, vi consiglio di leggere anche i vari link che ho aggiunto alle parole “chiave” dell’articolo tipo: perversione, sculacciare ecc ecc
E’ difficile stabilire un limite preciso tra fantasma e perversione; lasciandosi andare al proprio immaginario erotico, molte persone hanno l’impressione di avvicinarsi pericolosamente alla perversione, e si sentono in colpa. Non dimentichiamo che il desiderio di farsi sculacciare o insultare, al pari di molti altri sogni, non rappresenta per forza una perversione.
Una donna può immaginare di fare l’amore con molti partner, un uomo può immaginare di avere un rapporto con un altro uomo, per capire “che effetto fa”, o si può ripensare con nostalgia al rapporto un po’ brutale, fisicamente e verbalmente, che si aveva con un partner precedente. Tutti hanno dei fantasmi: consci o censurati, ogni uomo e ogni donna possiede delle immagini mentali erotiche che creano o aumentano il suo desiderio. Questi scenari possono essere più o meno crudi, netti e precisi, e possono andare da fantasmi “vuoti”, in cui prevale una sensazione o solo un’emozione, a scenari minimi molto dettagliati che riproducono un’esperienza immaginaria specifica desiderata o rivissuta. Il fantasma evolve, cambia con l’uomo. Si può passare all’atto, cioè agire il proprio fantasma, oppure mantenere il proprio immaginario popolato di figure, ruoli e scenari senza agirli mai, al solo fine di provare piacere o eccitazione
La perversione è una gabbia
Contrariamente a quello fantasmatico, lo scenario perverso è sempre identico a se stesso: il soggetto non fa che ripensare sempre alle stesse immagini. Il perverso vive in una gabbia indistruttibile ed è costretto a passare all’atto per accendere il desiderio e raggiungere il piacere. Una donna può avere la fantasia di essere percossa o insultata, e questa idea la eccita; ma questo pensiero resta un fantasma e non diventa una perversione non tanto perché non viene mai agito, ma perché fa parte di uno scenario erotico molto più vasto che comprende questa fantasia insieme a molte altre, e perché questa donna può provare desiderio ed eccitazione in un rapporto erotico multiforme, variegato e mutevole. Questa persona può inscenare il proprio fantasma come un gioco erotico insieme al partner e in accordo con lui, così come può godere in un rapporto sessuale più tranquillo e “tradizionale”.La perversione è legata invece al concetto di obbligatorietà: essa è una monomania in cui il piacere non può essere raggiunto che attraverso la realizzazione di quella esclusiva perversione. Al pari della pedofilia, la pratica perversa diventa davvero grave quando manca il consenso del partner; si parla in questo caso di abuso sessuale, una perversione grave riguardo alla quale la società non può non prendere posizione.
Fantasmi e cultura
Il fantasma erotico è una rappresentazione mentale molto personale, che è però legata indissolubilmente alla nostra cultura e alla nostra educazione. Vent’anni fa le donne occidentali sognavano Sean Connery come massima incarnazione della virilità; oggi Connery è sostituito da Brad Pitt o, per le adolescenti, da Leonardo di Caprio, un modello molto più femmineo. I canoni di bellezza cambiano da un’epoca all’altra, e da una regione all’altra: gli uomini orientali amano le donne fragili, gli occidentali quelle alte e atletiche, gli Africani amano al contrario quelle bene in carne. I fantasmi non potranno che ricalcare queste differenze. Anche il divieto sociale gioca un ruolo molto importante nella formazione dei fantasmi collettivi, in quanto consente lo sviluppo di sensi di colpa talvolta necessari al piacere; si pensi per esempio che in alcuni stati degli Stati Uniti la sodomia è una pratica ancora oggi illegale, e perseguibile a termini di legge. Inoltre, il contenuto dei nostri fantasmi deriva probabilmente dai costumi culturali ancestrali: per esempio i manga, fumetti erotici in cui le eroine hanno le sembianze di adolescenti, e la diffusione della prostituzione tra le liceali, potrebbero essere legati a una tradizione e a una tendenza pedofile tipiche della società nipponica. Inoltre, i Giapponesi non amano i peli, e infatti i sessi spesso glabri delle donne nelle pubblicazioni erotiche evocano il corpo delle bambine prepuberi (ndr vedi Shotacon). Spesso i fantasmi che alimentano il piacere mentale sono in realtà irrealizzabili o non li si vorrebbe realizzare mai, per esempio persone di colore che si eccitano all’idea di ritornare, durante un incontro erotico, a vestire i panni di uno schiavo, o donne che hanno fantasie di stupro. In questi casi, è proprio la paura il carburante principale dell’eccitazione.
I fantasmi più comuni
La fellatio
“I fantasmi maschili abbondano di eroine immaginarie che fanno esattamente quello che le donne vere evitano con cura: non solo amano praticare la fellatio a un uomo, ma si leccano i baffi con il suo sperma” – così racconta Nancy Friday nel suo libro sui fantasmi maschili-Il fantasma della fellatio è molto presente negli uomini, e si tratta di un fantasma in fondo elementare, che non richiede un grande scenario. Questo potrebbe essere attribuito al fatto che l’immaginario erotico maschile si basa soprattutto sui film pornografici, ricchissimi appunto di scene di fellatio. O anche perché proprio questa pratica cinematografica porta in primo piano il sesso maschile, cioè il simbolo della mascolinità e del potere di affermazione dell’uomo. Un’altra fantasia maschile molto diffusa, che sembra confermare che l’immaginario erotico dell’uomo è relativamente primitivo e legato soprattutto al suo genitale, è quella di avere un sesso gigantesco, verso il quale donne vogliose accorrerebbero per baciarlo.
Simbolo di dominazione ?
Di questo si tratterebbe allora, di dominare. Ben oltre il semplice piacere fisico, la fellatio ha rappresentato per millenni il rapporto dominante-dominato: per gli antichi romani, essa costituiva un diritto di riparazione, un modo cioè di reclamare danni e interessi. Diminuito dall’atto stesso, colui che eseguiva la fellatio era considerato alla stregua di una persona sub-umana. Allo stesso modo nella cultura Incas ottenere la fellatio era in diretto rapporto con la forza del richiedente, e più si pratica la fellatio, meno si vale. Per contro, la fellatio nei fantasmi femminili non ha alcun rapporto con il desiderio di essere sottomesse, o in ogni caso, non sempre. In un articolo apparso sul New York Times il dottor Levy Warren sosteneva che il 50-60% delle connazionali di Monica Lewinski pratica la fellatio prima ancora di aver avuto il primo rapporto sessuale; in questo modo, sostiene l’articolo, attraverso l’attesa del rapporto completo imposta al partner le giovani Americane misurano inconsciamente il potere che possiedono sull’uomo.Il cunnilingus
Ci può essere un legame diretto tra la richiesta di questa pratica e l’autostima delle donne? Nancy Friday dice: “In materia di stimolazione orale le donne, dopo averci messo millenni a esprimersi, domandano ogni giorno di più”Potremmo leggere questo contributo di Nancy Friday come il segno di un cambiamento epocale, dopo millenni in cui la donna ha svilito il proprio sesso: “Ciò che sento oggi, è un coro di donne che reclamano il contatto della bocca, che pregano i propri uomini di scendere tra le loro gambe”.
Un tabù maschile ?
Al giorno d’oggi il cunnilingus fa parte delle più diffuse pratiche sessuali, almeno questo sembra essere il punto di vista femminile. Per gli uomini, invece, questa pratica continua a restare un tabù, come esprime con grande efficacia Nancy Friday: “Gli uomini pensano agli odori, e a gusti abominevoli”. Infatti, mentre la fellatio rientra da sempre nei fantasmi maschili, il cunnilingus è una pratica che alcuni ancora oggi considerano una forma di sottomissione alle donne, e pertanto indegna di un “vero” uomo. Toccherebbe dunque ai maschi fare un passo avanti in direzione della femmina, e alle donne convincersi della legittimità del loro desiderio di questo bacio fatale…La sodomia
Per quanto molto diffusa, questa fantasia incontra ancora molte resistenze da parte delle donne, che collegano l’atto a una sensazione disgustosa di sporcizia, cioè esattamente il contrario di come dovrebbe essere una donna. Un altro grande ostacolo alla realizzazione di questa fantasia è collegato al timore del dolore fisico. Ciononostante, i fantasmi di sodomia continuano ad aleggiare nelle menti di tutti, forse perché di tutte le attività sessuali possibili, la sodomia è una delle più proibite e “sporche”. In alcune donne che la praticano, la sodomia è collegata a fantasmi di sottomissione.Fantasmi maschili e femminili
I sondaggi ci informano periodicamente delle pratiche sessuali degli Italiani, ma i fantasmi erotici continuano a restare un continente per la maggior parte inesplorato.
Uomini e donne: l’origine dei fantasmi
Esibizionismo, voyeurismo: la maggior parte delle nostre inclinazioni sono universali, e si ritrovano più o meno con la stessa frequenza in entrambi i sessi. Uomini e donne amano toccare, guardare, essere guardati o scoperti, trasgredire i divieti, subire o infliggere qualche violenza, sottomettere o essere sottomessi. Poiché però uomini e donne presentano differenze anatomiche, fisiologiche, educative, culturali e sociali, le condizioni sono propizie all’emergere di fantasmi diversi. Per esempio, un ragazzo erotizzerà (ndr: dare inconsciamente un significato erotico a qualcosa che di per sé non l’avrebbe) di preferenza attraverso la vista, il tatto e l’aspetto, e prediligerà riviste in cui l’immagine prevale sul testo, mentre nelle donne il fenomeno è opposto: il modo di essere di una persona, il sentimento, l’intimità o il romanticismo saranno i suoi modi privilegiati di raggiungere l’eccitazione. Molte donne in età matura sperimentano spesso la fantasia di essere dominate dal partner, e quindi indirettamente protette e rassicurate da lui; al contrario le fantasie degli uomini prediligono immagini di dominio o di violenza, perché spesso, attraverso gli scenari sessuali, gli uomini manifestano la loro ambivalenza tra l’amore che provano per le donne, e la rabbia che provano nel piegarsi alle loro esigenze. Alcuni sostengono che nella società attuale il femminismo abbia cambiato molti dati di fatto: gli uomini starebbero rivelando la loro parte femminile, mentre le donne starebbero sviluppando un immaginario sessuale più maschile. Ma è proprio vero che le donne sono inibite ?
Per una donna può essere più difficile accettare i propri fantasmi, semplicemente perché li teme di più; deve quindi sbarazzarsi non solo delle sue inibizioni, ma anche del suo “disgusto”, sentimenti che raramente gli uomini provano: è rarissimo che un uomo consideri il sesso una “faccenda sporca” o “disgustosa”. Alcune donne pensano di non avere fantasmi sessuali, ma questo è solo l’effetto dell’autocensura che impedisce loro di ricordarli.Fantasmi femminili: lo stupro
Tipicamente femminile, questo sarebbe uno dei fantasmi più diffusi. In media, però, il fantasma prevede lo stupro da parte di una persona che la donna già conosce, o che ha comunque caratteristiche “amabili”, e quasi mai da parte di uno sconosciuto. Senza arrivare al parossismo dello stupro, fantasie di sesso in qualche modo subito, o esercitato con una certa violenza, o che prevede atti di sottomissione, fanno parte delle comuni fantasie sessuali di quasi tutte, se non di tutte, le donne. Magari, o soprattutto, se agito nel rassicurante bozzolo della relazione di coppiaAbbasso la colpa, viva il piacere
Certamente per una donna agire i propri fantasmi richiede una grande fiducia non solo in se stessa, ma anche nel partner. Perché, come scrive Nancy Friday: “molte temono di passare per svergognate”. Allora, ecco perché il fantasma di una violazione legittima in qualche modo un piacere che riesce difficile assumere senza sensi di colpa, e si demanda all’altro l’eventuale onta legata alla capacità di godere. Il fantasma sessuale consente di amplificare il piacere di andare “oltre” nelle sensazioni, ma diventa un segno negativo quando lo si evoca al posto di una sessualità reale piacevole e soddisfacente.Variazioni sul tema
Il bondage
“Legata, sono alla mercé di un gruppo di uomini”: che cosa significa questo fantasma, più femminile che maschile? Il bondage, cioè la pratica di immobilizzare il partner per impedirgli di muoversi e reagire, offre alcuni vantaggi. La sottomissione reale o simulata al desiderio dell’altro scaccia le inibizioni e attenua i sentimenti di colpa legati spesso a un’educazione severa e repressiva. Si può quindi godere senza sentirsi responsabili delle sensazioni provate. Se in questa fantasia la donna si immagina di essere a disposizione di un gruppo di uomini, è perché il suo desiderio contiene quello di essere capace di accendere quello altrui: estremamente desiderabile nella fantasia, questa donna potrebbe nutrire dubbi e insicurezze riguardo al proprio aspetto, alla sua femminilità o alla sua identità sessuale. In questo caso, il fantasma del bondage può compensare la sua insicurezza.
La donna esperta, l’uomo passivo
“Lasciar fare”: ci siamo dati appuntamento da lei, prima di trascorrere la serata da amici. Suono, sua madre mi apre. Mi dice che la figlia sarà in ritardo di un’ora ma che posso aspettarla. Mi offre un tè. E’ gentile, attraente e sorridente come al solito. Parliamo un po’, e mi rendo conto dell’ambiguità della situazione. Lei mi provoca, gioca con i capelli, mi lancia sguardi carichi di sottintesi. E’ una bella donna, sulla quarantina. Poi, finalmente, mi salta addosso, mi sveste e mi chiede di lasciarla fare. Io acconsento. Ci ritroviamo nudi sul tappeto della sala… e lì … fa tutto lei. Tutto! L’incontro è finito, mi sento un po’ stordito. Lei è calma, serena, rassetta i cuscini come se niente fosse. Io mi rivesto, sento suonare alla porta, è la mia fidanzata. Bacia la madre e poi mi conduce in camera sua, per fare l’amore. In una sola serata, madre e figlia mi sono saltate addosso. Il paradiso… In questa simulazione come nella realtà, il fantasma della donna iniziatrice è molto presente negli uomini giovani che nutrono ancora incertezze riguardo alle loro capacità sessuali. Dolce e sensibile, il nostro protagonista immaginario è totalmente passivo, non fa che ubbidire. Scrive ancora Nancy Friday: “molti uomini definiscono la loro realtà come un luogo in cui devono essere “forti”. Nei loro fantasmi essi possono invece sciogliere le definizioni rigide della mascolinità, e permettersi di ubbidire, per esempio, invece di comandare”. I ruoli sono dunque ribaltati: sessualmente sicura di sé, la donna esperta domina, sollecita, quasi violenta il partner. Attraverso un fantasma come questo, gli uomini possono godersi il piacere di rinunciare alla responsabilità sessuale, possono abbandonarsi alla passività, al semplice piacere di ricevere il piacere che viene loro regalato, anche se in qualche modo imposto. In realtà, però, questo fantasma può nascondere problemi più profondi, quali il legame edipico irrisolto per la madre, che può portare, se non correttamente analizzato, a problemi legati all’erezione e all’eiaculazione.Offrire la propria donna ad altri uomini
Al picco del desiderio mi viene in mente un’immagine, sempre la stessa: offro la mia donna a un uomo, anzi a più di uno. Loro la possiedono, poi la possiedo io. Anche in questa fantasia simulata, che magari non diventerà mai un atto e che può senz’altro riguardare un uomo che ama moltissimo la propria compagna, e anzi ne è geloso, la ragione ultima dello scenario potrebbe riguardare l’angoscia che la propria compagna finisca davvero, prima o poi, per avere rapporti con qualcun altro. Quindi questa fantasia potrebbe servire a placare l’angoscia della gelosia, ed equivarrebbe a un meccanismo di difesa attuato per esorcizzare la paura. D’altra parte, una scena di questo genere può nascondere anche una reale o immaginaria mancanza di mascolinità, una virilità che fa acqua, oppure un’omosessualità latente e sconosciuta dal soggetto. Questo fantasma, però, non è ancora propriamente omosessuale, dato che la donna è comunque presente; come dice Nancy Friday, “è proprio sotto l’egida della donna che ha luogo l’avvicinamento maschile. L’intervento della donna nella scena agisce come riduttore di angoscia. La sua presenza autorizza l’avvicinamento tra i due uomini, è lei il catalizzatore che consente una accresciuta intimità maschile”
Le scene saffiche
Le scene saffiche – con o senza uomo – affollano la filmografia pornografica, perché sono massimamente eccitanti per gli uomini. Poiché il maschio è più incline al voyeurismo rispetto alla donna, guardare la donna, e anzi, più donne in azione può costituire per lui un’eccitazione visiva molto intensa. Inoltre, l’immagine delle donne che fanno l’amore tra di loro colpisce con forza un altro dei tipici fantasmi erotici maschili, quello della donna sessualmente insaziabile. In questo mito la donna, divorata dal suo stesso desiderio carnale, è così presa dal piacere che niente la può più fermare. Questa immagine, per quanto forte, non implica per l’uomo la sua eventuale inutilità o l’indifferenza della donna per lui, ma al contrario rende evidente che il desiderio sessuale della donna, a dispetto talvolta delle apparenze, è forte e intenso almeno quanto il suo. Inoltre, la tradizione vuole che siano gli uomini a fare i primi approcci sessuali, e quindi immaginare un’orgia femminile prova il fatto che anche gli uomini possono apprezzare talvolta il piacere di vivere un’esperienza sessuale senza prenderne l’iniziativa.Lo scambismo
Il fantasma dello scambismo è un tentativo di risolvere in una volta sola i problemi della varietà e della fedeltà sessuali, cioè di aggiungere un lato piccante alla relazione amorosa, mantenendo intatto il legame con il proprio partner. Come sappiamo, qualunque rapporto extra-coppia costituisce una minaccia per il legame, e chi ha fantasie di scambismo cerca di rovesciare la situazione e di rendere l’infedeltà un’esperienza condivisa, che dunque dovrebbe rafforzare la relazione, piuttosto che distruttiva. Probabilmente è questo, per quanto magari inconscio, il ragionamento che sottende i fantasmi di scambismo.La sodomia violenta
Alcuni uomini si rifiutano di praticare la sodomia con la propria compagna perché la ritengono una pratica omosessuale, altri invece la apprezzano in modo particolare perché l’ano è un orifizio molto più stretto della vagina, e quindi capace di procurare al maschio un maggiore piacere. Nella versione violenta di questa fantasia, si trovano riuniti insieme il piacere trasgressivo della pratica in sé, il piacere del dominio e quello di provocare dolore fisico.Il voyeurismo
L’atto di guardare permette di eccitarsi e di procurarsi piacere, e fino a quando non diventa compulsivo, non assume le caratteristiche costrittive e limitanti della perversione. Si pensi per esempio alla curiosità infantile, al desiderio di tutti i bambini di guardare tutto ciò che è proibito o nascosto: tutti i bambini hanno provato un forte desiderio di vedere i genitori nudi. Anche in questo caso entrano in gioco le limitazioni sociali e culturali: per un uomo, guardare le donne è un atto del tutto lecito, mentre per le donne guardare gli uomini assume una connotazione immorale e invereconda. Le donne, infatti, vengono incoraggiate a esibirsi, piuttosto che a guardare. Il desiderio di vedere e di essere visti è presente in ognuno di noi fin da quando siamo bambini, anche se poi la pressione sociale spingerà i maschi a guardare, e le donne a mostrarsi.
Trasgressività e tabù
Adele Fabrizi: la trasgressione è un modo di comportarsi, è un atteggiamento mentale che va al di là della normalità statistica. E’ vivere fuori dagli schemi convenzionali senza che però diventi perversione.Luisella Del Bosco : è difficile stabilire i confini della trasgressione: la trasgressione è oggi riconducibile a una scelta personale più che morale, ognuno si confronta con i propri limiti. Come vivere diventa una scelta personale. Le differenze tra trasgressione – violenza – illegalità sono praticamente scomparse.I tabù sessuali sono caduti uno alla volta e non ne esistono praticamente più.
Ce l’avete fatta ad arrivare alla fine? Avete notato che lavoraccio aggiungere tutti i link ai vari argomenti trattati? Be, a me questo articolo è piaciuto molto e devo dire che molto cose le ho trovato coerenti con il mio pensiero, i miei fantasmi e la mie perversioni…e voi?
Faccio davvero i complimenti per il loro lavoro a Adele Fabrizi e Luisella Del Bosco, complimenti davvero per l’ottima analisi.
Aimi Lisa: Una Donna, Una Scarpa
15 apr
Raccontare che cosa è una scarpa per una donna non è assolutamente semplice. Forse è la cosa, il racconto più difficile che si tenti di scrivere. Per un uomo è diverso. Le scarpe per gli uomini sono degli oggetti che riparano i piedi da quello che c’è per terra e che permettono loro di andare avanti nel mondo.
Per noi donne è cosa ben diversa e più complicata. Siamo già complicate di nostro e questo lo sappiamo.
Le scarpe non sono solo semplici calzature che vanno abbinate al vestito o alla borsetta.
Non sono solo semplici calzature.
Non sono nulla di semplice.
Possiamo definirle come il pezzo che manca alla nostra personalità e che fa in modo di poterci relazionare in un determinato modo con il mondo.
Non siamo mai veramente a posto se non con il paio di scarpe giuste. Paola disse un giorno che se hai un bellissimo vestito ma lo abbini ad un paio di scarpe sbagliato, ti sentirai a disagio tutto il giorno. Perché senti che c’è un pezzettino di te che non si incastra bene con gli altri. Al contrario se ha il paio giusto indosso, ti senti forte come un leone e senti che potresti fare tutto (anche se le scarpe sono scomode e i piedi urlano pietà).
Forse è proprio per questo che siamo sempre alla ricerca del paio perfetto. Di quello che indosseremo sempre o che non indossiamo mai per paura di rovinarlo. Che urla a squarciagola il nostro nome. Che ci ha accompagnato in posti bellissimi o che viene sempre con noi al lavoro. Sto parlando di quel paio di scarpe da cui non ci potremo mai separare e se lo dovremmo fare, sarà difficile trovare un sostituto.
Sto parlando di quel paio di scarpe che il solo guardarlo racconta tutto di noi. Perché alla fine anche un paio di scarpe racconta una storia. Ed è sempre la storia di una Donna.
Questo piccolo libro raccoglie le fotografie di alcune donne di Parma e Provincia che hanno accettato di partecipare a questo strano progetto. Che hanno aperto le porte della loro casa e raccontato un pezzettino della loro Storia.
Di seguito riporto i commenti sullo stream Flickr di Lisa circa la copertina del libro:
Sar-dico
dice:
ingredienti per più persone possibili:
- un’idea che duri più di tre giorni
- un’Hassemblad di seconda mano
- un’ insalatiera-flash
- due menti fuori come i pesci fuor d’acqua
- “no” finche volete
- “si” qb
al posto dell’insalatiera usate un social network;
spammate bene e dopo qualche strada sbagliata e numeri civici ignoti
amalgamate bene con photoshop e scanner canon.
Aggiungete idee e cotroidee che si arrampicano su come i climber presa dopo presa,
e avrete un libro che è il succo di ostinazione e amore per la fotografia
Aimi.Lisa
dice:
Mai un prgoetto fu spiegato meglio di così! L’insalatiera l’abbiamo usata le prime volte se te lo ricordi…
ti sei dimenticato l’entusiasmo di persone mai conosciute ma che si sono prodigate a trovare altre persone disposte a partecipare senza volere nulla in cambio se non amicizia.
di Salvatore Furia e Aimi Lisa: Pericolo di Crollo
22 gen
Nel secolo scorso la Sardegna è stata una delle regioni europee in cui si concentravano grandi strutture minerarie. Davano lavoro a tante famiglie e creavano posti di lavoro non solo nel settore, ma anche in quell collegati alla vita di tutti i giorni.
Iglesias, in particolare, fu una delle città che visse e crebbe all’ombra di questo periodo minerario d’oro. Nel caso infatti faceste un giretto per la città, numerosi sono gli esempi che quella fortunata epoca ha lasciato: palazzi con stupende forme architettoniche, l’istituzione di un moderno Istituto Tecnico per la preparazione dei tecnici di miniera, la creazione di strutture pubbliche e private legate all’estrazione mineraria. Oggi, queste strutture sono, purtroppo, lasciate andare al tempo.
Ma c’è un posto, dove il tempo lo si percepisce come presenza fisica. Lo si tocca, lo si vede e lo si respira. Dove, un attento ascoltatore, un po avventuroso, può ancora sentire i rumori dei macchinari pesanti e lenti, il sibilo dell’elettricità, la sirena che segnala la fine del turno, il vociare degli uomini e delle donne addetti alla cernita o alla manutenzione degli attrezzi da lavoro.
Il complesso minerario di Monteponi, situato sulla odierna strada che collega Iglesias a Carbonia, era uno dei centri più importanti e più all’avanguardia per l’estrazione di piombo, argento e zinco nel territorio sardo e in Europa.
Oggi il complesso è lasciato al tempo, nonostante i tanti progetti di riqualificazione per farne un parco-geominerario che possa richiamare turisti, appassionati e semplici curiosi. Salvatore e Lisa, però non sono semplici curiosi, non sono turisti. Sono Fotografi. Fotografi con “F” maiuscola, quelli insomma che cercano, attraverso le loro fotografie, di far rivivere le storie che si sono svolte in quei luoghi.
Hanno scarpinato per il SulcisIglesiente, hanno letto libri e libri per capire il chiodo fisso che li attanagliava, hanno pensato, hanno fotografato, hanno un po litigato, hanno scelto, hanno dato un nome e hanno pubblicato un libro. Un libro fotografico su quello che è oggi, ciò che era ieri modernità e avanguardia.
Si intitola “Pericolo di Crollo” e lo si può acquistare su Blurb.com, al seguente indirizzo: http://www.blurb.com/books/545927 (qui ne potete vedere un’anteprima).
Oggi, quello che un tempo risuonava di Vita, risuona solo di Silenzio. Il Silenzio di chi ha lavorato, di chi ha lottato, di chi è morto. Questo modesto libro di fotografie, è dedicato a loro da chi, oggi, non li dimentica.
Per maggiori informazioni:
Lisa Aimi
lisa.aimi@yahoo.it
http://www.flickr.com/photos/lisaaimi/
Salvatore Furia
Progetti personali lezione 1 ovvero scegliere il tema.
6 dic
A me come ad altre mille miliardi di persone piace la fotografia. Succede. Non tutti siamo fanatici del calcio (meno male) e dei viaggi organizzati. Essendo persona particolare per definizione accade che basta una parola detta da un collega, un’immagine, una canzone faccia scattare nella mia testolina malata una serie di meccanismi che mi portano alla creazione di un “PROGETTO FOTOGRAFICO”.
O_O ?_?
Cosa si intende per progetto fotografico?
Per le persone normali: si intende una persona che ti chiede incessantemente di poterle fare una foto e che con quella foto ci farà un libro che nessuno comprerà se non l’autore e i suoi amici (che lo compreranno perchè commossi dalla persona che pagherà tutte le spese) e di cui nessuno si preoccuperà di fare una recensione e che non scalerà le classifiche di una fantomatica classifica dei libri fotografici del secolo. Lo fa solo per puro divertimento personale.
Per le persone dallo spirito fotografico: si intende un percorso visivo lineare che porti da A a B e che porti l’autore ad imparare qualcosa su di se, che porti i soggetti ad imparare qualcosa sugli altri (qualche volta, dire si è cosa buona e giusta, altre volte non lo è, qualche volta le persone sono strane ma gentili), che ti porti a capire meglio l’aggeggio (macchina fotografica) che hai in mano.
Il primo scoglio da affrontare è il TEMA DEL PROGETTO.
Niente banalità (non vi basta la televisione?) e niente astrofisica (non riuscirete a convincere una casalinga a mettersi la tuta da astronauta per andare su Marte a prendere l’acqua).
Il tema lo scoprirete perchè vedrete incessantemente le foto nella vostra mente anche quando dormite, mandate una mail al lavoro, portate i bambini a scuola e starete mezz’ora ad osservare con sguardo da pesce lesso il banco surgelati del supermercato conun pesce surgelato che chiama la polizia perchè c’è un maniaco che lo osserva da mezz’ora. Di solito il tema, le prime volte, si rivela al povero fotografo mortale, quando poggia la testa sul cuscino la sera (non so per quale misterioso avvenimento cerebrale, ma succede veramente così, anche con le idee più brillanti), mentre poi si rivelerà in altri modi che ho elencato all’inizio.
Ah, dimenticavo che non tutte le persone a cui piace la fotografia, hanno/devono trovare il loro progetto personale. Però se guardate attentamente, anche coloro che fotografano incessantemente il loro gatto, hanno trovato il loro tema. Solo non lo sanno.
M’hai lasciato la tavoletta alzata e il rossetto sul lavandino…
13 nov
Dal dentifricio alla salsa
così litigano lui e lei
di CARLOTTA MISMETTI CAPUA da Repubblica.it
ROMA – L’amore non vince tutto. Perde miseramente, ad esempio, al cospetto di oggetti casalinghi piuttosto pacifici come: il dentifricio, le chiavi della macchina, la macchina stessa; il cesto della biancheria, la lavatrice, il water, il telecomando ed il telefono. Quando una coppia confessa che da venti anni discute sempre delle stesse cose, intende dire che discute di una delle cose di cui all’elenco precedente. Ma non ci si lascia perché il dentifricio è spremuto male, o per la durata delle telefonate dopo cena: anzi, più spesso si sta insieme grazie a questo.
Così afferma il nuovo saggio del sociologo francese Jean-Claude Kaufmann, da lui intitolato (piuttosto benevolmente) "Le baruffe d’amore", edito dal Mulino (16 euro): "L’irritazione per l’altro è una stranissima sensazione, che pure svolge un ruolo decisivo nella strutturazione della coppia", racconta l’autore. Le storie sono state raccolte dallo staff di Kaufmann attraverso annunci sui giornali, e il sociologo ha poi tenuto con le coppie volontarie lunghe corrispondenze via mail: più con le donne che con gli uomini, più restii ad affrontare le questioni spinose o a parlare di vicende intime.
Le coppie protagoniste sono coppie felici, perché nel libro si fa un’antropologia della vita comune, non di casi patologici. E alla fine il saggio non ha alcuna pretesa teorica, piuttosto è un catalogo: di coppie e dei loro litigi "preferiti", quasi tutti intorno ad otto oggetti-totem della vita domestica. Gran parte della riflessione ruota intorno al totem-dentifricio, strizzato dal basso, dall’alto, chiuso, aperto o perfino scelto in forma di tubo rigido da una donna che voleva evitare il divorzio. Perché il dentifricio è il primo oggetto che entra in casa, la prima presenza concreta, nella vita di coppia, dell’altro, della sua alterità e del suo fantasma.
Secondo Kaufmann esiste una formidabile equazione nella vita amorosa. E cioè che 1+1 faccia 4. In quei primi mesi di fusione e di incanto, l’amore si regge sull’idea che 1+1 faccia 1, che lui e lei si comprendano, amino e rispecchino al punto da essere una cosa sola (come dice l’adagio popolare).
Ma la vera matematica delle coppie è sballata: 1 (uomo) più 1 (donna) fanno infatti 4 persone, perché ognuno si porta dentro, conficcato nel cuore e negli schemi misteriosi della nostra mente, anche il proprio schema-padre e schema-madre.
Quanto agli oggetti di cui si discute nelle coppie, all’inizio della nuova avventura coabitativa o dopo trenta anni di vacanze insiemesi va dalla salsa di pomodoro al dentifricio grande, dall’immondizia alle spese al supermercato, dai risparmi in banca alle telefonate di Natale agli zii, e tutti si caricano di ogni altro conflitto latente. Il catalogo di storie tipiche raccolte in Francia da Kaufmann ? che aveva già scritto un bel saggio sui risvegli nel letto, campionario di scene di prima mattina, dopo aver fatto l’amore per la prima volta ? è così alla lettura irresistibilmente comico. Ma anche a tratti noiosissimo, come sempre sono noiosi i litigi degli altri. Gli schemi del litigio raccolti sono tenacissimi e universali, e questo li rende simili in tutto e per tutto alle scenette domestiche su cui Sandra & Raimondo sono andati avanti per venti anni (e tante coppie idem, a conferma che il litigio tiene in equilibrio).
I confini di queste baruffe sono imprecisi: ma dietro il marito che rimette in lavatrice le camicie appena lavate e stirate dalla moglie a 40 gradi (perché lui è un teorico dei 60 gradi e "lei me lo fa di proposito") c’è collera e conti in sospeso. E fa ridere la moglie che confessa: "Io non posso fare l’amore con qualcuno che mi rinfaccia di aver condito male l’insalata".
Popolo di santi poeti e navigatori
29 ott
Navigare troppo altera il cervello
Nelle prossime generazioni, chi sa dominare la tecnologia sarà in posizione vantaggiosa rispetto a chi ne è schiavo.

[ZEUS News - http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=8572 - 29-10-2008]
Internet altera l’evoluzione del cervelloL’uso delle nuove tecnologie, e di Internet in particolare, sta alterando i nostri cervelli apportando un cambiamento evolutivo: stiamo diventando più bravi a filtrare le informazioni e a prendere decisioni rapidamente.
Allo stesso tempo stiamo creando una generazione di Internet-dipendenti, affetta da deficit dell’attenzione, stressata per la necessità di cercare continuamente nuovi stimoli e nuove informazioni.
Secondo il neuroscienziato Gary Small, dell’Università della California, la prossima generazione vedrà convergere abilità tecnologiche e sociali e solo chi le padroneggerà entrambe sarà in posizione vantaggiosa: "sapranno se la riposta migliore a un’email o a un messaggio istantaneo sarà una chiacchierata piuttosto che un’altra email".
Il dottor Small aveva già affermato che la navigazione in Internet aiuta a mantenere in forma il cervello. Ora mette in guardia dai rischi che una vita unicamente "virtuale" comporta, anche dal punto di vista neurologico. Nel suo ultimo libro ha infatti analizzato come la tecnologia abbia influenzato lo sviluppo il funzionamento e l’interpretazione delle informazioni da parte delle menti giovani.
"La tecnologia influisce sulla nostra evoluzione", nel senso che chi saprà servirsene si troverà in posizione migliore di chi invece si ritroverà tagliato fuori o, peggio, schiavo.
Chi si farà dominare dalla tecnologia e vedrà venire meno i contatti umani – continua il professore – potrebbe subire anche la "perdita della capacità di leggere le espressioni emozionali e il linguaggio del corpo".
Per non essere sopraffatti e non perdere il contatto con la vita reale la ricetta è semplice: "dare un taglio alla tecnologia, come fare una cena in famiglia, trovare un equilibrio. È importante capire come la tecnologia influisca sulle nostre vite e sui nostri cervelli e prenderne il controllo".
Nel profondo di molti di noi
27 ott
Parla la scrittrice che ha sconvolto la Germania con «Zone umide», romanzo scandalo

da pariopportunità prov.Grosseto
BERLINO – L’incipit conta, in un libro. In questo di Charlotte Roche – Zone umide – conta più che in altri: «Che io ricordi, ho sempre avuto le emorroidi. Per molti anni ho pensato fosse meglio non dirlo a nessuno».
Leggerezza un po’ proustiana per contenuti scioccanti. Soprattutto, però, è l’apertura immediata di una finestra sul corpo, sulla malattia, sul disgusto, sulle cosiddette parti intime femminili che non si chiude nemmeno nell’ultima pagina. Forse, il racconto del femminismo del Ventunesimo Secolo. Anzi, il suo manifesto. «Sì, quando ho iniziato a scriverlo la mia idea era quella – dice Roche, 30 anni, dalla sua casa di Colonia, dove vive con il marito e una figlia -. Scrivere qualcosa per liberare le donne da una costrizione, per renderle meno schiave in fatto di odori, sesso, corpo, organi. In questo senso è un manifesto, anche se poi ha preso la forma del racconto». In effetti, il volume (Feuchtgebiete il titolo in tedesco) è davvero diventato un manifesto per le ragazze della Germania: ha ormai venduto oltre un milione di copie dalla primavera scorsa, è stato il primo e unico libro in tedesco a guidare la classifica di Amazon, le teenager ne parlano, i giovani ci organizzano dibattiti.
Henry Matisse, "The joy of life", 1905-1906 La rivista letteraria britannica Granta ha scritto che evoca, non solo per la forza di rottura ma anche per la capacità narrativa, la voce di J.D. Salinger de Il giovane Holden, la perversione di James G. Ballard in Crash, l’agenda femminista di Germaine Greer ne L’eunuco femmina. «È fantastico – dice Roche, finora una conduttrice televisiva in diverse reti nazionali, soprattutto in programmi destinati ai giovani -. Per strada, le ragazzine mi riconoscono ma non mi chiamano per nome, nonostante da anni mi vedano in tv. Mi dicono "tu sei quella che ha scritto Feuchtgebiete"». La protagonista di Zone umide (in Italia uscirà il 22 ottobre da Rizzoli) è Helen Memel, una diciottenne con numerose esperienze sessuali di diverso genere, sfrontata con il prossimo, esplicita con il suo corpo e soprattutto non conformista in fatto di mode e di obblighi sociali. Tutto inizia quando, depilandosi, si ferisce le emorroidi, è ricoverata in ospedale, viene operata (due volte) e deve dunque restare a letto per qualche giorno. Il racconto tratta della permanenza di Helen in ospedale; dei suoi sforzi per provocare e fare innamorare l’infermiere; della necessità di riempire il tempo trattando noccioli di avocado da usare poi a scopo di masturbazione; del bisogno di «andare di corpo», come dicono irritandola le infermiere, dopo l’operazione. E dell’ossessione di rimettere assieme i suoi genitori, da tempo separati. Attorno a questo, le azioni e le riflessioni fulminanti di una teenager che ha scritto le sue regole. O almeno ha gettato alle ortiche quelle codificate. I punti forti del manifesto per la liberazione del corpo femminile dagli obblighi dell’igiene passano per il sesso.
«Ma non visto nel solito modo – precisa Roche -. C’è chi sostiene che il mio sia un libro pornografico. E io lo accetto, ho voluto che fosse sexy e divertente. Ma occorre aggiungere che non è solo pornografico. È anche disgustoso, nel senso che al sexy fa seguire il disgusto, ad esempio le emorroidi. Perché la donna è una cosa sola, non è unicamente sesso profumato, è anche altro, va in bagno, si ammala, sanguina. Non riconoscere e non parlare di questa sua parte limita e costringe la donna». Questo, dunque, è il punto di partenza del femminismo di Charlotte Roche e di Zone umide: una donna intera opposta a una idealizzata e falsificata da scuola, famiglia, religione, pubblicità, posto di lavoro. «La gente si lamenta perché la società si occupa troppo di sesso, e mi chiede se c’era proprio bisogno di un altro libro sull’argomento – spiega -. Ma il sesso che imperversa è sesso super-pulito, da supermodel, che non ha niente a che fare con la vita. Un sesso falso. Io voglio demistificare il corpo della donna per rompere questa menzogna. Andare in bagno e parlare di diarrea con il proprio partner è importante quanto parlare d’amore. Meglio il sesso che sbaglia, che fallisce piuttosto che il sesso finto che non esiste».
L’igiene, insomma, limita la sessualità. «Certo, è un limite. Prendiamo il profumo. Personalmente non lo sopporto, non lo metto mai, e quando entro al piano terra dei grandi magazzini, quello dei cosmetici, devo uscire subito a prendere una boccata d’aria. Ma, a parte me, non c’è dubbio che il sesso sia sempre migliore con l’odore naturale dei corpi. Una donna non dovrebbe preoccuparsi dei suoi umori. Sono sicura che chi mi ha amato lo abbia fatto perché ha amato il mio odore». La prima rottura di Zone umide con il femminismo delle generazioni precedenti è dunque questa: è meno politico e più personale, più attento al corpo della donna, al sesso non patinato, anche alla pornografia. E vede la donna nella sua interezza.
Ma ce n’è un’altra: l’uomo non è necessariamente un bruto. «Sono femminista nello stomaco – dice la scrittrice-conduttrice -. Sono cresciuta con una madre femminista politica di sinistra. Ma la differenza con lei e con femministe come Alice Schwarzer è che loro vedono la donna sempre vittima dell’uomo. Io, invece, a 30 anni, non vedo ogni maschio come un cattivo. I miei uomini li ho sempre scelti in modo femminista, nessuno di loro ha mai neanche pensato, per esempio, di dirmi che non devo lavorare. Sa qual è stato uno dei problemi? Che molte delle femministe note sono lesbiche: per loro è difficile capire le eterosessuali e ancora più difficile è parlargli. Credono che le donne sui tacchi siano cretine». Dunque: niente profumo, «al massimo un deodorante inodore», zero obblighi di depilazione in ogni parte del corpo, nessuna vergogna per i brufoli e le malattie, sesso a 360 gradi. Ma anche tacchi alti, «certo che li porto, mi piace essere bella per mio marito», doccia e shampoo, «giuro, la faccio ogni mattina», e famiglia la più unita possibile, «perché la mia esperienza mi dice che un figlio di genitori separati si porta dietro per sempre la speranza che un giorno tornino assieme, e soffre». È questo un manifesto generazionale, Il giovane Holden degli anni Duemila, ora che dalla Germania si espande nel mondo? «Non oso sperarlo. Non lo so. O forse lo spero». Beh, il nuovo femminismo sarà pure un po’ ambizioso. «Già, io lo sono molto, e anche arrogante, almeno sul lavoro. Quindi dico vedremo».
Danilo Taino
Quando un matrimonio diventa affare di stato…
24 ott
Crisi di coppia ha inizio già dalla festa di nozze
da Tiscali.it

La crisi di coppia inizia il primo giorno di nozze, con quella che può rappresentare un primo germe contro l’intimità: la festa. La causa è rappresentata dall’invadenza e dai confronti delle due famiglie di origine per l’organizzazione dell’evento che coinvolgono nei "veleni" i due partner.
Questo problema, sempre esistito, diventa oggi più grave a causa della crisi economica che porta inevitabilmente molti giovani a dipendere economicamente dalle famiglie, autorizzate implicitamente ad intromettersi. Ad analizzare questo elemento di crisi è il libro La coppia e la felicità, scritto da Sara Mariorenzi e Angelo Peluso, responsabile dell’ambulatorio di sessuologia clinica dell’ospedale Fatebenefratelli di Roma.
"In molti colloqui clinici – spiegano gli autori - traspare spesso un ‘rancore segreto’ portato avanti paradossalmente sin dal primo giorno del matrimonio. E’ opportuno perciò che tutta la gestione della festa delle nozze sia nelle esclusive mani degli sposi. L’entusiasmo non basta perché deve emergere una capacità manageriale a valutare le spese da condividere in prima persona e quelle su cui appoggiarsi alle famiglie".
Nel caso in cui ci sia il contributo economico dei genitori è fondamentale che siano chiare le suddivisioni e le scelte onde prevenire conflitti che possono nascere dopo e la cui conseguenza cadrebbe solo esclusivamente sugli sposi minando la loro serenità.
"Per esempio – sottolinea il libro - se una delle due famiglie è assente nell’organizzazione per scelte proprie o per conflitto con l’altra famiglia, sarà meglio tagliare e ridurre le spese della festa piuttosto che rimandare a dopo le eventuali contestazioni. Altrettanto pesante è la situazione in cui emergono differenze di trattamento tra i vari figli o quando un solo partner è sovraccaricato di responsabilità organizzative
Lutto per il cicloturismo
5 set
A bordo delle due ruote aveva esplorato le zone più sperdute del mondo
Ucciso in Grecia il pioniere dei cicloturisti
Ian Hibell travolto da un pirata della strada mentre pedalava tra Atene e Salonicco
dal corriere.it
MILANO – E’ stato ucciso da un’auto pirata lungo una strada della Grecia, mentre era in sella alla sua adorata bicicletta. E’ morto così, lo scorso 23 agosto, Ian Hibell, il leggendario cicloturista inglese, che ha passato gli ultimi 40 anni della sua vita a pedalare in giro per il mondo (copriva 6.000 miglia, quasi 10.000 km, l’anno), stabilendo diversi record (si dice sia stato il primo non motorizzato a passare dall’Atraro colombiano al Darien Gap di Panama durante la TransAmerica) e raccontando le sue avventure nel libro «Into the Remote Places», considerato la bibbia per gli amanti del turismo su due ruote.
PIRATA IN FUGA – Stando a quanto racconta il Times, Hibell sarebbe stato investito sulla strada che da Atene porta a Salonicco durante una folle gara di velocità fra due auto. Il conducente del mezzo che ha urtato il cicloturista, morto sul colpo, sarebbe poi scappato, ma alcuni testimoni hanno preso il numero di targa della sua vettura e l’uomo è stato quindi arrestato due giorni più tardi.
DIECI ANNI IN VIAGGIO – Pioniere dei viaggi sulle due ruote in zone quasi ancora inesplorate come l’Antartide e l’Amazzonia, ma anche il deserto del Sahara, famoso nelle isole del Borneo e ben accetto da molte tribù africane, Hibell aveva scoperto la bicicletta durante gli anni Cinquanta, quando era nella RAF, ma era stato nel 1963 che aveva deciso di trasformare la sua passione in qualcosa di duraturo. Così aveva lascato un lavoro sicuro da impiegato a Brixham, nel Devon, per prendersi due anni sabbatici e mettersi a girare il mondo in sella alla sua bici. Ritornò dieci anni dopo, senza più un impiego ma con un bagaglio di esperienze e racconti che lo hanno trasformato in un’autentica leggenda.
FILOSOFIA DI VITA – Una volta Hibell disse: «Spesso un uccello vola verso qualche posto che lo attira. Non so perché lo faccia, ma lo fa comunque». Una frase che divenne la sua filosofia di vita e che lo ha accompagnato anche su quella strada di Grecia dove un’auto assassina ha messo fine ai suoi sogni di libertà.
Pornogolosità
29 ago
Nascono siti per condividere le immagini: più per i contemplatori che per i consumatori
Food porn, i maniaci del cibo ora non si nascondono più
Cosce di pollo dorate, fresche insalate. dolci glassati… Guardano (e spesso non mangiano) l’oggetto del desiderio
di BENEDETTA PERILLI da repubblica.it
Prendete un libro di cucina. Uno di quelli moderni e molto glamour nei quali le immagini sembrano uscite dall’obiettivo di un fotografo di moda. Sfogliatelo lentamente e fate molta attenzione alle sensazioni che suscitano in voi quelle foto così sapientemente realizzate. Cosce di pollo dorate, petti candidi e morbidi, prugne dai toni violacei, fresche insalate bagnate di olio di oliva e aceto balsamico e un tripudio di dolci burrosi e glassati. Avete per caso l’acquolina in bocca? Se la risposta è positiva potreste diventare presto degli estimatori della nuova moda del web: il food porn.
GUARDA LE IMMAGINI
Diciamolo pure. Amanti del cibo lo sono un po’ tutti, ma da qui a diventare dei pornografi la distanza non è così breve. Il food porn, ovvero raffigurazione esplicita di cibi accuratamente cucinati, è una pratica che val aldilà del semplice interesse per la gastronomia e la culinaria. Quello che attrae i seguaci di questo genere, di moda negli Stati Uniti ma con origini giapponesi, non è l’idea della consumazione del cibo ma quella della sua contemplazione. Non dal vivo però, altrimenti basterebbe fare un giro tra ristoranti e mercati. Quello che amano i food pornographer è la mera raffigurazione fotografica di piatti elaborati.
Proprio come nella pornografia, comunemente considerata come un piacere sostitutivo dell’atto sessuale, anche il food porn viene praticato come sublimazione del mangiare e del cucinare. Come fare però a capire quando la passione per il cibo trascende in pornografia? Semplice. Siete mai andati al ristorante per fotografare un piatto di sushi invece che mangiarlo? Avete mai cercato su internet immagini di cibo cucinato e presentato in maniera ricercata? Passate delle ore a contemplare magazine e libri di cucina alla moda? Beh, ora non siete più soli.
Per condividere gioie e novità del mondo del food porn, per scambiare immagini e link, per postare le foto migliori nasce un sito totalmente dedicato al genere.
Si chiama Food Porn (www.foodporn.com) e come qualsiasi sito pornografico che si rispetti presenta i suoi contenuti suddivisi in invitanti categorie. C’è la sezione per chi ama l’asiatico, quella per chi si eccita solo davanti all’amatoriale e quella per chi preferisce l’hardcore. Il cibo naturalmente. Ma non mancano certo i filmati, le gallerie fotografiche generiche, i materiali per il piacere personale e gli indirizzi dei ristoranti con le migliori presentazioni dei piatti.
E pensare che fino a dieci anni fa con il termine food porn negli Stati Uniti si indicava una categoria di alimenti talmente grassi e poco salutari da risultare ancora più dannosi del celebre junk food, cibo spazzatura fatto di hamburger, patatine e merendine. Ora però il food porn vive una seconda giovinezza e per capirlo basta dare un’occhiata ai social network. Su Flickr, il sito di condivisione delle immagini, esiste un gruppo dedicato alla raccolta di foto di cibi sensuali e un forum nel quale i seguaci scambiano informazioni e consigli su come immortalare i loro gustosi soggetti.
Anche Facebook ha due applicazioni dedicate ai food pornographer che possono così ricevere ogni giorno immagini sempre fresche nella loro pagina. Il web poi pullula di blog di estimatori che postano foto trovate in rete o scattate personalmente.
E se il cultore dell’immagine del cibo diventa così una nuova tipologia di pornografo, ecco che il mercato si adegua alla richiesta crescente. Non solo siti per assecondare la passione e scambiare materiali, ma anche figure professionali che si avvicinano a questo nuovo tipo di business. Dal fotografo specializzato in servizi culinari, che sa esaltare il colorito scarno di una fetta di cocco accostandola ad un vivace frutto della passione, allo stilista del cibo, che sa sbiancare un ortaggio troppo verde e tenere fresca una fetta di mela per l’intera durata del servizio .
Tutte professioni già esistenti, così come esisteva già l’oggettivazione del cibo nel settore dell’editoria culinaria e della pubblicità dei prodotti alimentari, ma la vera novità sta proprio nel trasformare questo cibo imbellettato e patinato da semplice cornice ad una ricetta gourmet ad oggetto del desiderio, sexy ed affascinante proprio come una bella donna o un bell’uomo.
(29 agosto 2008)
La volpe in libreria
14 ago
La volpe in libreria!
ACQUISTA GOMORRA CON BANCONOTE FALSE, PREGIUDICATO ARRESTATO
Che volpe…io lo rilascerei immediatamente per demenza costituzionale!!!
da Ansa.it
SORRENTO (NAPOLI) – Forse attratto dal racconto delle gesta di uno dei clan più temuti della camorra o magari dalla possibilità di ‘imparare il mestiere’, fatto sta che l’acquisto con banconote false di Gomorra, il best seller dello scrittore Roberto Saviano sulle attività criminali dei Casalesi, è costato caro ad un pregiudicato di 23 anni. Domenico Viscovo, infatti, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di polizia di Sorrento, in quanto responsabile del reato di detenzione e spendita di banconote false. Sottoposto a controlli in via De Maio, Viscovo è stato trovato in possesso di quattro banconote da 100 euro tutte con il medesimo numero seriale nonché di uno scontrino fiscale, emesso da una libreria della zona, dove poco prima si era recato per acquistare il libro di Saviano. Gli agenti, recatisi in libreria, hanno accertato che Viscovo anche in quella circostanza aveva speso una banconota da 100 euro con lo stesso numero seriale di quelle trovate in suo possesso. Per il giovane sono scattate le manette: sarà giudicato con rito per direttissima.
Da Biancaneve sotto i nani a Cappuccetto rotto
13 ago
Da "Biancaneve sotto i nani" a "Cappuccetto rotto" tutti i titoli dei film celebri rivisitati nei film porno

007 ed il servizietti segreti
007 licenza di sedurre
007 missione Goldon-finger
00tette, la spia che mi chiavava
100 quintali di sesso scatenato
20.000 seghe sotto i mari
2002 Odissea nell’ospizio
2002 Odissea nello schizzo
2010 l’ano dello stecco
30 centimetri di penetrazione
4 bassotti per un danese
4 culi da salvare
4 matrimoni e un foro anale
7 ani in tibet
7 buchi per sette fratelli
7 pose per sette fratelli
70 e 80 voglia disco party
8 sotto un letto
8 sotto un retto
8 sotto una tetta
A caval donato lo si prende in bocca
A qualcuno piace caldo
A qualcuno piace lungo
A spasso in Daisy
A volte ritrombano
A volte rivengono
Acchiappa e ciuccia
Ace Ventura l’inchiappanimali
Addio alla verginità
Ai confini della realtà
Al contadin non far sapere che sua moglie fa veder le pere
Alice nel paese delle pornomeraviglie
All’interno e ritorno
Alla faccia della cul…tura
Alla randa non si comanda
Alle dame del castello piace fare solo quello
Alle hawai lo prendi e lo dai
Altracaz: l’isola della malizia
Altrimenti c’arrapiamo
Altrimenti ci seghiamo
Alì Babà e i 40 guardoni
Alì Babà e i 40 marpioni
Alì Babà e i 40 uccelloni
Anal dai capelli rossi
Anal easy
Anal gigolo
Analconda
Analcord
Analita’ tonante
Analita’Analità estrema
Analsonda
Anatomia di un arrapamento
Anche le ricche sono porche
Angeli col pistolino
Ani 90!
Ani di piombo
Ani ruggenti
Animal
BAntonio e Clitopatra
Apocalisse di sesso
Aporcalypse now
Arma fetale
Arma letale
Arma letame
Arma non convenzionale
Arma rettale
Arma segreta
Arsenio Scopen
Asses high
Attenti a quei due… culi
Attenzione schizzi
Attrazione fetale
Attrazione rettale
Attrazione sensuale
Aurora sborealis con enormi cazzi ad Harlem
Avanti c’è posto
Avanti è aperto
Avvocato porca
Baby maialina porcellosa
Banana Joe
Banana matura, banana che non dura
Banana meccanica
Battaglia tra le passere!
Beauticul
Belfigor
Bella troia
Belle e Segastien
Belle o brutte se le famo tutte
Bello spingi
Ben Dhur
Bia la figa colla magia
Biancaneve e i cazzi nani
Biancaneve e i porno nani
Biancaneve e i sette ani
Biancaneve e i sette cani
Biancaneve e i sette metri
Biancaneve e i sette negri
Biancaneve e le sette tane
Biancaneve e le tette nane
Biancaneve sopra i nani
Biancaneve sotto i nani
Blanco e stecco attenta a dove te li metto
Blues del cul brothers
Boca-ontas
Boccaonta
Bocchaontas
Bramose di fica
Bramosi di cazzo
Brood – la chiavata malefica
Buchi neri
Buon Natale e Buon Ano
Caga, dolce caga
Calimembro
Canna bianca
Cappuccetto mestruo
Cappuccetto rotto
Carne tremula
Casino Vianello
Cazzi driver
Cazzien 2
Scontro Finale
Cazzio di ferro
Cazzo e’ bello
Cazzoasventola
Cenesventola
Chi c’è c’è chi non c’è me lo chiavo
Chi dorme non piglia pesci
Chi fa da se fa per tre
Chi ha castrato Roger Rabbit
Chi ha trombato Roger Rabbit? (e sua moglie Jessica)
Chi l’ha duro la vince
Chi l’ha duro trafigge
Chi la dura la vince
Chi la dà, lo aspetti
Chi lascia la posizione vecchia per quella nuova, sa quel che lascia ma non quel che trova
Chi più ne ha più ne metta
Chi si accontenta gode
Chi troppo vuole nulla spinge
Chi trova un amico trova un foro
Chiamate taxi 6969
Chiavaci ancora Ben
Chiavate stellari
Chiavi in mano
Chiavi’s angels
Cicciolina e Moana ai mondiali
Cicciolina e i 40 negroni
Cielo duro
Cockbuster – l’acchiappa cazzi
Coito ergo sum
Col vento in poppe
Colpo dell’ano
Commissario Rett
Contact
Copuland
Copuletto rosso
Così se lo fan tutte
Culi calati
Culi in fiamme
Culi infranti
Culi nella tormenta
Culo di burro
Culo in calore
Culosodo
Di giorno, di notte … davanti, di dietro
Die hard – 69 minuti per venire
Dieci piccoli ani
Donna nana, tutta tana
Donna pelosa, donna virtuosa
Donna schiava zitta e chiava
Donne senza gonne
Dr. Jekill e Clister Hide
Dra…cula
Dracula cercava sangue di vergine:morì assetato
Due fave per un solo buco
Due orgie al funerale
Due uomini e un armadio
Duri a venire
E’ nata una porca
Edward penishands (Edward mani di cazzo)
Erezione a catena
Erezioni di piano
Es l’extrasessuale
FBI, operazione cazzo
Federica, la mano amica
Federico, il dito amico
Fermati o mamma sospira
Fermoposta erotico
Fiche d’artificio
Fiche nella pianura
Figa da Alcatraz
Figanic
Fino all’ultimo pompino
Finocchio
Forrest Spunk
Francesca la mano che ti rinfresca
Fregne pregne di cazzi duri
French piss
Fronte del porco
Furia stallone del West
Gallina vecchia fa buon sbrodolo
Gallina vecchia sbrodola bene
Gargarismi indecenti
Gay watch
Genitali in blue-jeans
Gianni e il magico Alvercaz
Gigi te lo trottola
Giochi di mano giochi di puttano
Giochi di mano, giochi di villano
Giochi senza dentiere
Giovani carini e affamati
Giovani culi sfondati
Giovani seghe
Giovedì gnocca
Gioventù anale
Giro giro trombo
Giù la minchia!
Giù le mani dal mio periscopio
Gli aristocazzi
Gli stivali delle sette seghe
Gli uccelli
Godocop
Gorilla voglioso per casalinghe annoiate
Guerre anali
Guerre spermali
Hanal-B
Hanna e le sue scappatelle
Happy gays
Hello sperm
Henry ti violento Sally
Herculos
Highglander
Ho perso la testa per un uccello
Howard si fa il mondo
I 4 del mucchio selvaggio
I buchi delle signore sono finiti
I buchi neri
I fratelli schizzo
I miei primi 40 cazzi
I no scop english
I penetratori della sorca perduta
I piselloni della tavola rotonda
I quattro dell’ammucchiata selvaggia
I ragazzi del culetto
I ragazzi senza pal…
I soliti colpetti
I toccabili
I tre giorni del condom
Il buco del culo racconta…
Il buon porno si vede dal mattino
Il buono, il brutto, il preservativo
Il cane e la poliziotta
Il cazzopardo
Il ciclo…ne
Il ciculone
Il clitone
Il club delle prime troie
Il commissario Tocca
Il conte eiacula e i vampiri
Il coraggio dell’analità
Il corto, il lungo e il cattivo
Il coso
Il culo dell’avvocatessa
Il culo della Rosa
Il culo sopra Berlino
Il dottor Stranaminchia
Il fascino discreto della fellatio
Il frullo della passera
Il fuck delle prime mogli
Il gambo di Notre Dame
Il gattoporco
Il giudice di dietro
Il glande freddo
Il glande sentiero
Il ladro di pompini
Il mago di Azz
Il marchese de Fave
Il maresciallo Gnocca
Il mio amico Rickyone
Il mistero della sfinge: prima caga e poi spinge
Il mostro
Il pene bello
Il penetrator
Il pennone di Navarrone
Il porco delle nebbie
Il porno della civetta
Il postino schizza sempre due volte
Il postino tromba sempre due volte
Il profumo del cazzo selvatico
Il profumo del maschio selvatico
Il profumo del mestruo selvatico
Il quinto eccitamento
Il quinto me viè sul mento
Il ra…cazzo della via Fuck
Il re begone
Il re leccone
Il re montone
Il re scopone
Il richiamo della foresta
Il risucchio
Il sapore della ciliegia
Il seno del comando
Il senso di Smilla per la fava
Il sesso di Smilla sulla neve
Il silenzio degli impotenti
Il tempo dei meloni
Il tempo delle pere
Il trapanatore
Il trenino dell’amore
Il tuo cazzo è mio e io sono sua
Il venditore di palloncini
Il ventre dell’architetto
Il viziato
Imene jones e l’ ultima chiavata
In & Out la fica
In figa per tre
In mezzo scorre il seme
Inchiappettamens Day
Incontinence day
Incontri anali per ragazze per bene
Incontri ravvicinati col suo tipo
Incontri ravvicinati del terzo dito
Incontri ravvicinati di ogni tipo
Inculator
Indiana Ions
Indianal Jones e l’ultima scopata
Indianal Jones e la topa maledetta
Indianal Jones: alla ricerca dell’arto perduto
Indipendence gay
Indovina chi viene a cena
Innamorato cazzo
Inseminator
Intervista col pompino
Intervista con il trans
Io mi bagno da sola
Io speriamo che me la chiavo
Io trombo da sola
Ispettrice Callaghan: il cazzo storpio è tuo
James Pomp "mai dire maiale"
James Pomp "una sborrata sul davanti
"Jeeg ce l’ho d’acciaio
Joystick
Judge de dredd
Jurassik Pork
L’ANAlista
L’aereo più cazzo del mondo
L’affitta uomini
L’alba dei morti venenti
L’albero delle zoccole
L’ano del dragone
L’arma che conquistò il West
L’arma del ricatto
L’arma della gloria
L’assedio di Porc a chiapp’
L’audace coito dei soliti ignoti
L’età dell’impotenza
L’età dell’indecenza
L’impero concupisce ancora
L’importanza di chiavarsi Ernesto
L’inculino del terzo piano
L’inculino tromba sempre due volte
L’ingoio
L’ingresso sul retro è sempre aperto
L’intelligente di tuo fratello e la fessa di tua sorella
L’invasione degli ultraporchi
L’obelisco di carne
L’uccello con le palle di metallo
L’uccello dalle palle di cristallo
L’uccello della felicità
L’ultima monta
L’uomo aragosta
L’uomo che scopava troppo
La bambola di carne
La bambola
La bella addormentata m’imbosco
La bella e il bestione
La bella inchiappettata nel bosco
La bella inculata nel bosco
La benzinaia dalle tette super
La bernarda dell’Ubalda tutta nera, tutta calda
La bestia preferita da mia moglie
La brutta, la calva, la grassa
La cappella dell’amore
La caricano in 101
La casa chiusa accanto al cimitero
La casa degli sfinteri
La casa dei pornozombi
La cavalcata con le valchirie
La cavalla di Troia
La chiavata
La chiavica dei 101
La cosa
La dolce fica
La famiglia Orgasm
La febbre del foro
La feccia nera
La fica carnivora
La fica è bella
La figa dei Baskerville
La gatta sul tetto che scopa
La grande abbuffata
La grande figa
La grande trombata
La lampo di Aladino
La leggenda del santo chiavatore
La leggenda di re Arcù
La locanda dell’allegra mutanda
La macellaia
La marchesa del grilletto
La mia africana
La moglie a casa, l’amante pure
La moglie del vicino e’ sempre piu’ bona
La moglie del vicino e’ sempre piu’ porca
La monaca di monta
La monaca va in bici senza sella
La monta dei 101
La piccola seghetta lombarda
La principessa sul pisello
La ragazza dalla kiMONA d’oro
La sbobba di Notre-Dame
La scarica dei 101
La scrollatina
La segretaria tuttofare
La signora del venerdì
La signora in cadillac col nero dietro
La signora in fallo
La siringhetta
La specialista
La suora strega,prima ti converte e poi ti una sega
La tanta
La tetta
La topa da un altro mondo
La vedova allegra
La vera storia di babbo l’anale
La verga operaia va in paradiso
Ladri di reggitette
Le 12 fiche di ercole
Le affinita’ erettive
Le avventure erotiche del Decamerone
Le avventure erotiche di Amleto
Le avventure erotiche di Marco Polo
Le avventure erotiche di Messalina
Le banane nere fanno sempre godere
Le calde notti di Nonna Papera
Le casalingue
Le magnifiche tette
Le mille voglie di Matilde Vicenzi
Le miniere di re Salamone
Le peccatrici di Santafigonia
Le principianti anali
Le reazioni pericolose
Le seghe di Eastwick
Le sette fatiche di Arculo
Le sette seghe di Ercole
Le studentesse analitiche
Le succhiatrici galattiche
Le vie della signora sono infinite
Le zoccole ungheresi adorano farsi inculare
Legami violenti
Lei suona il piano e lui la tromba
Lilly e il vagatrombo
Lo chiamavano Trivellà
Lo sborro dello jedi
Lo scolo
Lo sforzo di Arculo
Lo spatolatore folle
Lo spaventapassere
Lo spaventapassere
Lo specialista
Lo strano cazzo del dr. Jekill e mr. Hyde
Lo svasamento
Lu-pene terzo
Luana e il sofà delle porcone
Luci rosse della città
Lui, lei e l’altra
L
una pork
Lunga vita alla troiona
Lungo lungo, duro duro, tutto dentro
Lupo mannaro americano si fa Londra
Ma papà ti monta solo?
Maciste fa la corte al Gran Khan
Madame sbovary
Maiali ViceMaledetto il giorno che ti ho infilato
Maledetto il giorno che ti inculai
Mamma ho perso l’uccello
Mamma ho perso la verginità
Mamma ho preso l’uccello
Mamma, l’ho preso in aereo!
Manola la mano che ti consola
Martin, l’uter king
Mary Pompins
Meglio sudare che suprendere
Membro kid
Memorie di un chiavatore
Metrombolis
Metti lo diavolo tuo ne lo foro mio
Mettimelo Qui Quo Qua
Mezzasega Bill
Mi chiamo Mandingo e nel buio spingo
Mi dai una mano ?
Mi faccio la porca
Mia moglie è aperta a tutti
Miami Fiche
Mignon è arrivata
Mignon è venuta
Mignotton è partita
Minzione d’onore
Mio marito davanti, di dietro tutti quanti
Missili scuri, orgasmi sicuri
Moglie e spermatozoi dei paesi tuoi
Molto sudore per Ulla
MonaStero
Mondo pene
Morbosi capricci di Emy, Ely, Evy
Mrs Dallavia
Nella porca fattoria
Nella vecchia fattoria a chi a chi la do
Nerculo
New pork,new pork
Nirvanal
Noi nerchie dure
Non c’e` pace tra le cosce
Non c’é cosa più bella che scopasse la sorella
Non c’é cosa più divina che scoparsi la cugina
Non toccarmi non lo sento
Non venire non ti sento
Nonno fallace
Octopussy connection
Oral et laboral
Oral-BOrgasmo mortale
Orgasmo selvaggio
Orge a Venezia
Orizzonti di troia
Otto settimane in mezzo
Ovulosodo
PENElope
Palle d’oro
Palo di carne
Palp fiction
Palpazioni pericolose
Panoranal
Pappone e don Camillo
Passere d’ acciaio
Passere o non passere
Peccati di … culo
Pene d’amor perdute
Pene d’amore
Pene, amore e farmacia
Penerentola
Penetrazioni molto faticose dato il calibro della bestia
Penocchio
Pensavo fosse amore, invece era un paletto
Per Natale ti regalo lo stecco ducale
Per favore chiavatemi mia moglie
Per favore non mordermi sul cazzo
Per gli uomini che verranno
Pianeta tette
Piano, piano dolce mignotta
Piccole donne godono
Piccole porche crescono
Piccole tette crescono
Piccoli spermicidi tra amici
Piccolo Pippo cucciolo eroico Piccolo glande uomo
Pioggia porca
Pippa Cazzilunghi
Pippi tettelunghe
Piselli verdi fritti alla fermata del treno
Pissing in Action
Pochamontas
Pomi d’ottone e manici di scopa
Pomp Fiction
Pomp Sminchion
Pompa magna
Pompini golosi & orgasmi lussuriosi
Poppea
Porca Eva
Porchaontas
Porcheggio a ore
Porchidea selvaggia
Pork e Mindy
Porn to be alive
Porno Escondido
Porno di gruppo in un interno
Pornocartoon
Prepuzi in cappella
Prestazioni private
Presunto impotente
Prime voglie di ca…rezze
Profondo rosso
Profondo rotto
Provaci ancora Sam
Puerco Escondido
Puliscimi le tubature
Puttana dalla testa ai piedi
Puttana davanti…troia dietro
Qual è il prezzo di Gloria
Qualcosa di cui palpare
Qualcuno entrò per il buco del culo
Qualcuno volò sul nido del culo
Quant’è dura la tua verdura
Quanto è duro il tuo siluro
Quarto:godere
Quella sporca vagina
Qui Quo Qua e le giovani mignotte
Ragazzi fori
Ramba II: la troietta
Rambo II: l’amichetta
Reinseminator
Relazioni (sessuali) pericolose
Riporno al futuro
Ritorno al tuo culo
Robin Cul
Robinud
Roboscop
Rocco Tano in duro da morire
Rocco e le storie tese
Romina donna "aperta"
Sandokaz: le tigri della scopesia
Sapore di maschio
Sbatman e Trombin
Sbattimelo ovunque sbattilo lì
Sbora!Sbora!Sbora!
Sborescion
Sborra di fuoco
Sborro il vendicatore mascherato
Sborro rosso
Sbranate in culo
Scappatella con il morto
Scappo dalla citta` e vado a vivere con le vacche
Scappo dalla citta`: la fica, la mona e la baldracche
Scene di lotta di cazzi a Beverly Hills
Scommessa bollente
Scop-land
Scopocop
Se la merda avesse valore i poveri nascerebbero senza culo
Segaiolo hood
Segherentola
Seno pazzo di Iris Blond
Senza respiro
Sesso alchemico
Sesso, seghe e videotapes
Sex fiction
Sex files
Siluri neri per bianchi sederi
Simonetta la mano che ti smanetta
Sodoma e goduria
Sono profonda
Sono profondo
Sopra e sotto al Po tutti dentro a Niccolo`
Sorca rossa
Sorgente di sesso
Sospira
Sotto a chi tocca
Speriamo che sia lesbica
Sperma letale
Sperma party
Sperma per dessert
Sperminator
Spinger list
Spingigonzales
Sposa bagnata, sposo fortunato
Star holes
Starfigher
Storie di sfrenata sodomia
Storie di una topa nera
Suor Teresa , la monaca a sorpresa
Super cazzo
Superpippa
Sussurri e grida
Svasamento anale
T’ano da morire
Tacchi a squillo
Tanto tanto piacere
Tanto turgore per nulla
Tantranic
Tarzhard
Tengo duro
Tesoro mi si e` ristretta la passerina
Tettanic
Tette solenni parte 2
Tettemoto
The gay-after
The sexorcist
Ti scoperò fino ad ammazzarti
Tira più una tetta di una carretta
Topablanca
Tophauntas
Torna a casa Lecchio
Torna a casa Lesby
Toro scatenato
Totò ha calori
Tra moglie e marito non mettere il dito
Trainspetting
Transpotting
Transpuccetto rosso
Tre giorni del condom
Tre scapoli ed una vergine
Tre signore a coscia larga
Tre uomini e una gamba
Tre uomini e una minchia
Troihunter
Trombanic
Trombeo e Giulietta
Trombo II: la vendetta
Trombo di tuono
TrombstoneTucker, un uomo e il suo bisogno
Tutti dicono I fuck you
Tutti gli uomini del re
Tutti uomini per il re
Uccellacci e uccellini
Uccelli di Rovo Uccelli ne trovo
Uccelloni di rovo
Ultima pompa a Parigi
Un allupato mannaro americano a Londra
Un culo in inverno
Un giorno di ordinaria sodomia
Un pesce di nome Wanda
Un pesce per Wanda
Un pistone in culo
Un pomeriggio di un giorno del cazzo
/>
Un trans chiamato desiderio
Un uomo da marciapiede
Un uomo e tre gambe
Una culona per due
Una dieta del cazzo
Una donna chiamata cavalla
Una moglie perpene
Una porcona per due
Una pussy di nome Wanda
Una signora per pene
Unire l’utero al dilettevole
Uomini soli 2
Va dove ti porta il culo
Vacanze sulle Sodomiti
Valli incantate e gole profonde
Vaselina connection
Vesna va precoce
Vesna viene veloce
Via col ventre
Vibra col vento
Vibratori al vento
Vienimi dietro, godimi dentro
Volevo i piselloni
Voracità anale
Week-end con il morto
Willie, signori e vengo da lontano
X-fighes
Xxx-filesZinna Bianca
Per la serie BUONE LETTURE da OMBRELLONE…
21 lug
Premio Bancarella, trionfa “L’armata perduta”
di Valerio Massimo Manfredi
da il Messaggero.it
MASSA CARRARA (20 luglio) – Valerio Massimo Manfredi, con L’armata perduta (Mondadori) ha vinto il 56
un modo diverso di guidare su 2 ruote
8 mag
un modo diverso di guidare su 2 ruote
Faccio volentieri echo all’articolo che ha postato Acor3 sul suo blog:
"
Leggo e quoto dall’amico Bobbe…
Riporto solamente la sintesi delle 10 regole inserite sul Blog di una mia amica inglese motociclista.
1) In prossimità di un incrocio, non superare mai il veicolo che ti precede. È meglio aspettare che il veicolo svolti o attraversi l’incrocio prima di superarlo.
2) Lascia sempre una distanza di circa un metro e mezzo tra la tua moto e i veicoli parcheggiati.
3) Semaforo verde non significa via libera; non fidarti mai del semaforo. Controlla da solo se la via è libera oppure no.
4) Poni la tua moto sempre nella posizione migliore, sia per vedere la strada avanti a te, sia per essere visto.
5) Non tentare di sorpassare un veicolo lungo (camion, autobus, ecc.) ad un incrocio.
6) “Only a fool breaks the two-second rule” cioè, lascia una distanza di due secondi tra te e il veicolo che ti precede.
7) Usa un ‘lifesaver’, letteralmente un salvagente che nel nostro caso indica uno sguardo veloce alle spalle prima di girare o cambiare posizione.
8) Usa bene sia gli occhi che il cervello.
9) Sii consapevole che una moto è meno visibile di una macchina.
10) Non sorpassare mai una macchina che rallenta, se non ne hai capito il motivo.
L’intero articolo su motorcycle-roadcraft (del quale vi consiglio vivamente la lettura) lo potete trovare sul blog di Lucy
"
vi ricordo anche del bellissimo libro Una Guida per chi guida, scritta dal nostro amico Guidarini* e di cui riporto la copertina:

*Marco Guidarini è nato a Firenze nel 1957. E’ un medico chirurgo, specializzato in ortopedia e traumatologia, ed è soprattutto un appassionato motociclista. Come medico del 118 e come motociclista è diventato protagonista della campagna di informazione per la sicurezza delle nostre strade, fondando l’Associazione Motociclisti Incolumi di cui è il presidente.







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