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Articoli con tag luce

Come mi costruisco da solo il diffusore per il flash (by aimi.lisa)

feb02
2009
10 commenti Scritto da adolfo

Rubacchio le foto e l’idea di Lisa per autocostruirsi un bel diffusore per il flash.

Materiale necessario:

Insalatiera, cd,colla,coperchio trasparente porta cd.Se vi pare si può anche utiizzare la carta stagnola per esaltare la luce

materiale necessario

Prendere misure del flash.

prendere le misure del flash

tagliare con attenzione

tagliare con attenzione

eleminate la sporgenza del coperchio porta cd

tagliare la sporgenza del coperchio porta cd

Incollare cd sul coperchio

incollate il cd sul coperchio

Incollare tutto insieme fino ad ottenere questo splendore (non parlo di Lisa eh eh eh)

incollare tutto insieme

provate se funziona ^_^

provatelo

Che ne dite, sarà il caso di ringraziare Lisa? Be, che aspettate???

Pubblicato sotto Come fare, Fotografia - con tag aimi.lisa, Come fare, flash, flickr, Fotografia, Lisa, wordpress
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Photoshop: come eliminare il rumore digitale (iso alti)

feb02
2009
15 commenti Scritto da adolfo

Avete scattato ad 800 iso? Non vi piace l’effetto puntinato delle vostre foto?
Che problema c’è…se avete Photoshop (versione CS3 o successiva, prima non lo sò) avete a disposizione un potentissimo strumento per la rimozione del rumore digitale.

Il rumore digitale è dovuto all’aumento di sensibilità, per la pellicola era la grandezza dei grani di argento del materiale sensibile, che impostiamo sulla nostra reflex. Più aumentano gli iso è più il “problema” si presenta evidente.

Le digitali moderne hanno tutte la possibilità on board di attenuare l’effetto già al momento dello scatto ma se non siete contenti…c’è ps ^_^

Ecco una porzione di immagine, scattata ieri in chiesa con scarsa luce ed iso ad 800 senza la riduzione del rumore digitale:

Riduzione rumore digitale, prima e dopo.

Riduzione rumore digitale, prima e dopo.

Direi che il risultato è forte, non trovate?

Per raggiungere la funzionalità andate nel menu Filtro -> Disturbo -> Riduci Disturbo (nella versione inglese, vedi foto, Filter -> Noise -> Reduce Noise …)

Come raggiungere la riduzione del rumore

Come raggiungere la riduzione del rumore

Se vi può tornare utile questi sono quelli che ho impostato io:

Parametri da me impostati

Parametri da me impostati

Me li sono meritati due commentini di ringraziamento?

Pubblicato sotto Fotografia, fotoritocco - con tag argento, Fotografia, macchina fotografica, photoshop, reflex, rumore digitale, sensibilità, wordpress
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Fotografia: Disegnare schemi di luce per lo studio

gen24
2009
Lascia un commento Scritto da adolfo

Ieri sera mentre aspettavo il rientro di Deborah mi sono messo a cercare qualche spunto per degli schemi di luce da usare per i ritratti in studio.

Il tutto grazie al fatto che Amelia ha acconsentito a farmi da modella e vorrei arrivare li con qualche idea ^_^

Alla fine mi sono imbattuto in due siti che ti permettono di disegnare lo schema di luce che vuoi, con tanto di apparati e modelle, e di salvarli come immagine.

Lighting Studio

Lighting Studio

Si tratta di Lighting Studio e di PhotoDiagrams.

Più che a dare spunti servono entrambi a preparare magari in anticipo gli schemi che si vorranno usare.

Pubblicato sotto Fotografia - con tag flash, Fotografia, light, light schema, Lighting, modelle, schemi di luce, studio, wordpress
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Una sola volta l’anno la luce vince le tenebre….

dic22
2008
1 commento Scritto da adolfo

SOLSTIZIO D’INVERNO

Ebbene questa estate siamo stati in Irlanda ed abbiamo visitato il sito di Newgrange… al centro visitatori si poteva partecipare alla lotteria annuale per vedere il sostizio dall’interno del tumulo… anche perchè essere estratti (o essere il presidente della repubblica o giù di lì) è l’unico modo per poter partecipare… ebbene non ci hanno invitato… sniff sniff… ed allora guardiamolo in rete anche se, vi garantisco che quello che si prova anche con la simulazione, fa mancare il fiato!!!!!

dal sito  www.newgrange.com

Winter Solstice

Newgrange Winter SolsticeNewgrange is best known for the illumination of its passage and chamber by the winter solstice sun. Above the entrance to the passage at Newgrange there is a opening called a roof-box. This baffling orifice held a great surprise for those who unearthed it. Its purpose is to allow sunlight to penetrate the chamber on the shortest days of the year, around December 21, the winter solstice.

At dawn, from December 19th to 23rd, a narrow beam of light penetrates the roof-box and reaches the floor of the chamber, gradually extending to the rear of the passage. As the sun rises higher, the beam widens within the chamber so that the whole room becomes dramatically illuminated. This event lasts for 17 minutes, beginning around 9am.

Newgrange’s accuracy as a time-telling device is remarkable when one considers that it was built 500 years before the Great Pyramids and more than 1,000 years before Stonehenge. The intent of its builders was undoubtedly to mark the beginning of the new year. In addition, it may have served as a powerful symbol of the victory of life over death.

Each year the winter solstice event attracts much attention at Newgrange. Many gather at the ancient tomb to wait for dawn, as people did 5,000 years ago. So great is the demand to be one of the few inside the chamber during the solstice that there is a free annual lottery (application forms are available at the Visitor Centre). Unfortunately, as with many Irish events that depend upon sunshine, if the skies are overcast, there is not much to be seen. Yet all agree that it is an extraordinary feeling to wait in the darkness, as people did so long ago, for the longest night of the year to end.

Full achieve videos of Solstice 2007 and Solstice 2008 are available online.

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Fotografo neofita? Ecco qualche consiglio

lug31
2008
3 commenti Scritto da adolfo

Fotografo neofita? Ecco qualche consiglio

La cosa importante in una foto
Ho trovato su flickr un post nel quale un neofita della fotografia domandava dei consigli su come approcciare la fotografia. Ecco alcune delle:

  1. Assuming they are very new It would be “fill the frame with your subject”.
  2. See the shadows.
  3. Focus Focus.
  4. Start with a 50mm on film, and learn to walk before you zoom.
  5. Set the white balance manually and learn the rule of thirds : - )
  6. f8 and be there
  7. Don’t trust the LCD screen – learn to read the histogram  (http://www.luminous-landscape.com/tutorials/understanding-series/understanding-histograms.shtml)
  8. practice, practice, and practice.
  9. Make mistakes.
  10. Read the camera manual, know how to use your camera!!
  11. Don’t be afraid to experiment.

Mi trovo daccordo su tutti furche la numero 6. Il diaframma non serve solo a fa passare luce…da o toglie dettaglio e/o profondità di campo alla foto ^_^
Ed un’altra cosa che aggiungo io è: curate la composizione!!!

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Mouse i suo primi 40anni

mar22
2007
1 commento Scritto da adolfo

Mouse, i suoi primi quarant’anni.

il primo Mouse

Non facevo così vecchio ‘sto coso…

da Corriere.it

A 43 anni di distanza dal primo puntatore per personal computer, Wired ripercorre la storia del «topo elettronico»

Douglas EngelbartSTATI UNITI – Era il 1964 quando, nello Stanford Research Institute, Douglas Engelbart ha inventato il primo mouse. Rifinito da una scocca in legno, il primo puntatore meccanico della storia dei computer riceve le informazioni di movimento inviate da due rotelle metalliche che rappresentano gli assi cartesiani orizzontali e verticali. Lo spazio a due dimensioni viene così esplorato attraverso l’estensione elettronica, ancor prima dell’introduzione del personal computer.


MONOSFERA E MONOTASTO – Meno di un decennio più tardi, Bill English ha segnato la seconda tappa del puntatore e, nel 1972, ha adattato il meccanismo di Engelbart al celebre mouse di plastica con la sfera; in questo modo, il sistema di puntamento riesce a registrare i movimenti perpendicolari, diagonali e in qualsiasi direzione. Il prodotto è stato inventato all’interno dell’azienda Xerox ed è subito entrato nella dotazione hardware di tutti i personal computer Xerox Alto. Incuriosito da questa invenzione, Steve Jobs ha integrato nel primo Macintosh del 1984 lo stesso mouse a un tasto, introducendo per la prima volta il puntatore ottico nelle case degli utenti.

Sempre il primo mouse della storia visto da sotto

NON SOLO MOUSE – A partire da quel momento storico, la fortuna del mouse ha raccolto sempre maggiori consensi diventando centrale nel rapporto tra utente e computer. Parallelamente, anche la trackball – del tutto simile a un mouse capovolto per la presenza della sfera a vista – ha riscosso successi negli anni ottanta, in particolare negli ambienti da videogiochi o da modellazione tridimensionale. Football, prodotto da Atari, è stato il primo cabinato per videogame che nel 1978 ha usato questo sistema di controllo ed è tuttora presente nelle postazioni multimediali come le biglietterie elettroniche. Con l’arrivo della rotella per scorrere verticalmente i documenti elettronici (1995), la trackball è gradualmente sparita dalle offerte dei produttori di sistemi di puntamento.

ALTRE FRONTIERE – Successivamente al modello meccanico, il mouse ottico è stata una rivoluzione nell’elettronica di consumo. Intorno al 1980 sono stati presentati i primi prototipi in grado di rilevare lo spostamento attraverso un singolo led che produce un fascio di luce a infrarossi, eliminando la sfera e le parti meccaniche dal corpo del mouse. La maggiore velocità di risposta e l’elevata precisione nel puntamento, assicurano al modello ottico un’ampia diffusione sul mercato e il consecutivo abbassamento dei prezzi. Ciò ha permesso un nuovo approccio con la periferica che, nell’ultimo decennio ha abbandonato lo status di semplice strumento, diventando a tutti gli effetti un gadget. L’offerta si è allargata e differenziata, dando origine a mouse senza fili, colorati, personalizzati e perfino mouse con un piccolo display lcd: una galleria fotografica su Wired mostra alcuni tra i modelli più interessanti. Infine, per farsi un’idea di come evolverà la tecnologia di puntamento, basta guardare al telecomando della console Wii – che permette un’interazione in tre dimensioni – e ai display multi touch che consentono il puntamento diretto senza l’intermediazione di mouse o altri apparecchi.
Marina Rossi

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DIFENDERSI DA SOPRUSI E FREGATURE CONSIGLI PER IMBASTIRE UNA PRATICA LEGALE

mar20
2007
Lascia un commento Scritto da adolfo

DIFENDERSI DA SOPRUSI E FREGATURE CONSIGLI PER IMBASTIRE UNA PRATICA LEGALE

Succede ormai molto spesso di trovarsi in situazioni tali che prima o poi ci obbligheranno a giungere ad uno scontro, con persone che hanno cercato di ingannare nella conclusione di un lavoro o di un acquisto, o che, anche solo per poca esperienza o superficialita’, causano danni e disagi.

da ADUC.it a cura di Barbara Vallini

La prima cosa da tenere presente
e’ che la giustizia aiuta chi si sa difendere. Non esiste un diritto “dogmatico” a niente. Chi ha ragione, lo deve provare e non solo per controbattere le insinuazioni od i punti di vista dell’avversario, ma proprio perche’ la giustizia ha bisogno di essere convinta. Occorre dimostrare buona fede e danno effettivo.
E’ quasi inutile, ad esempio, attendere inermi per settimane o mesi che si sblocchi una situazione e poi, svegliandosi d’improvviso, pretendere che vengano risarciti chissa’ quali danni economici e morali. L’inerzia dei mesi prima non verra’ considerata con comprensione, ma biasimata come menefreghismo, buttando anche una luce di dubbio sull’intera pretesa.
Chi e’ stato fregato, non e’ contento o non ha ricevuto quello che voleva, deve farsi sentire, deve protestare. Non bisogna avere paura di scrivere una raccomandata A/R (unico documento certo), ne’ di minacciare di adire le vie legali se entro un tot di tempo non si ottiene cio’ che si vuole: non succede niente, nessuno fara’ una denuncia per una letteraccia, anche prima di quanto potrebbe sembrare opportuno. Certo, conviene prima cercare un dialogo con la controparte, ma se cio’ diventa impossibile od inutile, se non da’ risultati immediati o se comunque ci sono dubbi….meglio scrivere subito. Dare un termine per adempiere (secondo il codice 15 giorni, salvo i casi di manifesta urgenza) e minacciare che in caso contrario si adiranno le vie legali. Questa e’ la messa in mora.

La messa in mora
Dare un termine e’ necessario: se non si da’, il giudice non giudichera’ favorevolmente la cosa, e comunque non si avra’ la possibilita’ di pretendere l’adempimento. Quando si potra’ richiedere l’adempimento? Senza un termine preciso di riferimento, chi dira’ quando e’ giusto rivolgersi al giudice? E il giudice, non giudicherebbe forse vaghi ed un po’ inconcludenti i solleciti privi di un qualsiasi ultimatum? Essere -od apparire- ambigui non e’ mai un atteggiamento giusto, anzi c’e’ il rischio di fare un favore all’avversario. Spesso da questi comportamenti puo’ dipendere -se non addirittura tutto lo svolgimento della causa- quantomeno l’entita’ della colpa attribuita (od “equamente” condivisa) tra le parti in causa. Anche perche’ non sempre la giustizia sta da una parte sola: errori possono essere commessi da entrambe le parti e spesso anche chi ha ragione ha avuto alcune mancanze. O per lo meno, tali possono apparire se non si dimostra sufficientemente la propria posizione.

Minacciare le vie legali e’ opportuno:
dettare un termine per l’adempimento senza minacciare vie legali o risoluzione del contratto, serve a poco. Allo stesso modo sarebbe sbagliato -di punto in bianco- decidere di aver aspettato abbastanza ed inviare una lettera di risoluzione del contratto. E’ un po’ pretenzioso, dopo settimane o mesi di silenzio, senza un sollecito, senza dare un termine per l’adempimento, d’improvviso dire basta. Puo’ darsi, anche, che ci siano state molte telefonate e ci si e’ sfiniti nel cercare un accordo, ma come si dimostra? Qualcosa si puo’ anche dedurre, pero’ prima di tutto occorre che le deduzioni del giudice vadano nella giusta direzione. Comunque affidarsi alla sorte ed all’incertezza e’ un po’ pericoloso.

Ricordarsi sempre di inviare lettere raccomandate con ricevuta di ritorno.
Una lettera semplice e’ carta straccia, non si puo’ provare, ed il fax non ha praticamente mai valore legale. Serve solo per anticipare, per far decorrere subito i termini rispetto alla raccomandata. Un fax, infatti, non merita di essere preso in considerazione anche per tutelare chi lo invia: i dati possono essere modificati e teoricamente chiunque lo potrebbe mandare. Nello spedire la raccomandata, in alcuni casi, e’ addirittura opportuno utilizzare lo stesso foglio come busta, in modo che la controparte non possa dire -ad esempio- di aver ricevuto una busta vuota.

La pre-costituzione delle prove
Durante le discussioni con la controparte e’ opportuno essere sempre accompagnati da amici o conoscenti. Gli amici potranno testimoniare, e la loro affidabilita’ in giudizio viene ancora stimata superiore rispetto a quella dei parenti (la cui testimonianza viene sottoposta al vaglio del giudice, che la valuta con maggiore severita’ ed attenzione). Ma se non si trova un amico, meglio un parente che andare da soli! Anche in questo occorre essere previdenti: prima di andare all’incontro, per esempio, invece di scambiarsi con la controparte telefonate che poi, alla fine, nessuno puo’ testimoniare cosa sia stato detto, e’ meglio, alla presenza di una terza persona, usare un telefono a viva voce.

Documentare: e’ importante!
Oltre a far vedere a testimoni l’oggetto rotto, il lavoro fatto male, l’auto accartocciata, e’ opportuno fare fotografie, e subito, non appena succede il fatto: questo anche nel caso che non si sospettino possibili ostacoli futuri. In seguito, si potra’ continuare a constatare gli effetti progressivi con nuove foto, ma quelle immediate sono molto importanti; specialmente se si ha intenzione di modificare lo stato dei fatti (avendo gia’ provveduto a fare le contestazioni) e si ritene che non sia necessario richiedere al Tribunale una consulenza tecnica d’ufficio (che costa un po’ di soldini). Nelle inquadrature delle foto sara’ meglio riprendere anche la copertina di un giornale la cui data sia certa (non importa su tutte le foto: si chiedera’ al fotografo di non tagliare il rullino): si avra’ cosi’ la possibilita’ di dimostrare che in quella data la situazione era quella. Ma la controparte potrebbe accusare di aver utilizzato un giornale vecchio per attribuirle la responsabilita’ di altri; si puo’ circoscrivere ulteriormente il periodo: occorrera’ mettere un francobollo da lettera sul retro delle foto e scriverci accanto: “In corso particolare” e farlo annullare da un timbro dell’ufficio postale. Alcuni addetti postali pretendono che venga indicato anche l’indirizzo di chi fa questa operazione, come se si trattasse di una vera lettera: e’ un po’ eccessivo, ma se e’ richiesto, non ci si perde nulla a farlo. Cosi’ la data e’ certa: la foto non potra’ essere stata scattata prima dell’uscita del giornale ne’ dopo la data del timbro postale.

La perizia: in alcuni casi e’ meglio richiederla
Conviene richiedere immediatamente una CTU -consulenza tecnica d’ufficio- ai sensi dell’art.700 c.p.c. E’ indicata nei casi in cui si ha intenzione di mutare definitivamente la situazione, aggiustando l’oggetto o ristrutturando il luogo; oppure se c’e’ il rischio di deterioramento o di manomissione, per apportare le dovute riparazioni o comunque per sostituire quello che non va piu’. Siccome il procedimento -tra avvocato e perizia- costa una certa cifra, occorre ricorrervi solo nel caso in cui effettivamente la situazione rischi di mutare e deteriorarsi, o se comunque sia effettivamente necessario apportare delle modifiche.
In causa, poi, il giudice ordinera’ un’altra perizia, ed anche quella dovra’ essere pagata, motivo per cui la prima -pur se utile- potrebbe venire superata. Nel caso in cui -ad esempio- ci sia il soggiorno spaccato ed il bagno divelto, non si potra’ certo attendere per anni i tempi della giustizia, prima di metterci mano. Occorrera’ quindi giudicare la necessita’ della CTU in relazione alla spesa, senza dimenticare che, quando sara’ effettivamente necessaria, allora andra’ fatta e non si potra’ tendere al risparmio. Probabilmente la controparte avra’ un suo perito (che partecipera’ ai rilievi dei periti d’ufficio, presentando le sue considerazioni), e quindi sarebbe meglio avere anche un
proprio perito, che a sua volta prospetti al tecnico d’ufficio la visione della situazione. Si consideri che un bravo consulente tecnico d’ufficio (CTU) non dovrebbe farsi influenzare, e che i soldi per il consulente tecnico di parte (CTP) potrebbero essere risparmiati. Comunque, potendosela permettere, e’ pur sempre una tutela in piu’.

In conclusione, molto dipende dal tipo di problema.
Per cui le cose da fare potrebbero mutare caso per caso.

Le spese di transazione
In questo caso (la proposta della controparte di concedere una cifra in cambio della rinuncia all’azione legale, che non e’ necessariamente un’ammissione di responsabilita’ e come tale non verra’ giudicata) e’ opportuno cercare di pretendere di accollare le proprie spese alla controparte: in caso contrario, c’e’ da tener presente le spese del proprio avvocato (oltre ai periti): se la cifra concessa ce la fa o meno a coprirle.
Nel caso di particolari accordi con la controparte (prima di giungere all’intervento degli avvocati) c’e’ da ricordarsi che un accordo non puo’ essere ritenuto valido senza un documento scritto, inequivocabilmente datato e controfirmato.

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Ciao

gen11
2007
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Ciao Nonno Denni

E’ cosi difficile dire addio ad una persona cara. Io non sono riuscito mai a capire come mai in quei momenti ti vengono in mente cose come la luce accesa nel bagno oppure se hai messo l’allarme alla macchina. Dicono siano meccanismi di difesa. Io so solo che ogni volta mi sento in colpa. In colpa perchè non piango abbastanza e non mi dispero più. Sarà l’età o le troppe morti a cui ho assistito.
Questo quando “tocca a te”. Ma quando è sotto un’altro, come si fà a consolarlo? Che si dice ad una persona a cui è morta una persona cara? Condoglianze? bastà…a me faceva piacere vedere le persone…bo…
Non lo sò ma in questi momenti mi ritornano in mente un sacco di cose…i miei nonni, la mamma di Roberto…la paura per il papà di Manu…quella per le nonne di Deborah ecc ecc…
L’unica cosa che posso fare adesso è pregare il mio Dio e dire ciao a Nonno Denni (ovvero Domenico il papa di Gigi).
Pubblicato sotto dblog, Vita Quotidiana
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