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Grotesque Modelsharing : con Bice Grisotti
14 set
Model: Bice Grisotti Ph : Paco Ferrari Trucco : La Grisbi Anno 2011
Non so se interessa ma abbiamo fissato un’evento di model sharing, in verità è stata Bice Grisotti che mi ha contattato, in tema Grotesque.
La tappa romana, o meglio la tappa che ci riguarda, è fissata per Sabato 15 OTTOBRE è cosi strutturata:
MODELS : La Grisbi + Special Guest Roberto Duse
MUA/HS : Marina Macii
LOCATION : Studio (indovinate quale?)
SESSIONI : Due sessioni. Una mattutina (9-13) ed una pomeridiana (14-18). Max 5 partecipanti a sessione (min 3)
Saranno presenti ad entrambe le sessioni :
** alcune bambole di HORROR PARTY http://www.facebook.com/pa
** abiti di scena in materiale riciclato creati da La Grisbi (immagini contente in pdf)
Sono assicurati ad ogni sessione 2/3 cambi abiti, originalità (nessuna sessione sarà uguale), varietà di make up.
Ad ogni partecipante verrà rilasciato (prima delle sessioni) un pdf con le immagini della location, degli abiti e dei vari accessori).
Per prenotazioni ed informazioni contattare direttamente BICE GRISOTTI (LA GRISBI) tramite messaggio privato o mail : Lagrisbi@libero.it
oppure andate sull’evento presente in facebook.
Nudo
16 giu
Se c’è un genere fotografico che mi spaventa questi è il nudo. Perché per la paura di fare soltanto una visita ginecologica e/o andrologica.
Ho la fobia che le mie foto, non solo di nudo possano in qualche modo offendere e/o mal rappresentare la persona da me ritratta, chiunque essa sia, professionista o no.
Quindi ogni volta mi faccio mille problemi ed oggi o deciso di chiedere a due persone, fotografi (uno donna ed uno uomo) che stimo ed apprezzo, cosa ne pensano a riguardo.
Sentite lei ( Roberta Garofalo ) :
Ciao tesoro, scusa ma mi ero infognata con la pubblicazione del mio ultimo post! Dunque sono felice che ti abbiano commissionato un servizio vero di nudo, perchè sarà terapeutico per un maschio vero come te! Il segreto è quello di non vederlo come un corpo di donna….ma come un paesaggio! Non far cadere l’occhio spermatico sulle parti tette/culo/pube ma fai finta che hai davanti a te un magnifico paesaggio fatto di curve, di linee, di luci e di ombre, di sporgenze e insenature, e componi da molto molto vicino! Non devi andare vicino TU brutto maschio bavoso….e’ l’obiettivo che deve essere molto …tele!!! E non la toccare mai! Dille come si deve posizionare ma non la tocccare tu! E lasciale una vestaglia a portata di mano, quando fa la pausa si deve rivestire! Questo mi ha insegnato il mio grande maestro Andreas H. Bitesnich! Vai sul suo sito e take inspiration!!! Ciao amico mio, poi fammi vedere i provini, ok? Ti abbraccio.
E lui ( Manuel Colombo – consiglio questa lettura ):
Son consigli sensati
(faccio nudo e devo dire che l’atteggiamento giusto è quello. magari il paragone col paesaggio è azzardato, ma ha senso quanto scrive
).
Per quel che mi riguarda
per me i nudi sono o “sinceri” o “menzogneri”
se si sente la sincerità di chi fotografa oppure no. possono anche essere pornografici, l’importante che sia sincero e non un semplice pretesto per spogliare una persona.
Il nudo sincero, alla fine, dice qualcosa anche del fotografo.
Non contento aggiungo il parere di una mia amica:
Il nudo quando è elegante rapisce, l’importante è farlo trasudare di verita e sensualità, senza essere mai volgare e scontato questa foto per esempio attira lo sguardo a seguirne i contorni del corpo…un corpo morbido, curve dolci…mi piace moltissimo, nn sono una esperta di fotografia…ma credo che non dovresti tirarti indietro.
mia moglie:
sta attento te e i nudi…te faccio fotografà l’erede col pannolino al vento…
Voi cosa ne pensate?
Party Fotografico@Studio N°21
29 ott
Ritengo sia un’occasione davvero buona, sopratutto, ma non solo, per chi ancora non se la sente di gestire una modella tutto da solo e vuole prima, magari senza spendere una fortuna nell’affitto di una sala pose (se vi serve a Ciampino fatemi un fischio!), dare un assaggio alla “situazione”.
Studio 21 con la collaborazione di Claudia Rocchini hanno pensato a questo nell’elaborare l’offerta che leggerete qui sotto.
Io, anche se un po’ lontano una capatina penso proprio che ce la farò!
Quante volte avreste voluto cimentarvi in una sessione fotografica con modelli in studio o sala di posa? E quante volte avete rinunciato perché scoraggiati dai costi? Affitto location, noleggio attrezzatura, modelli, stylist sono voci che incidono pesantemente sul bilancio.
Una soluzione ideale potrebbe essere quella di partecipare a un workshop, ma magari la vostra è solo una mera curiosità o un piccolo sfizio che vorreste togliervi, oppure siete realmente interessati al genere ma non al punto di pianificare la partecipazione a un corso specifico senza prima aver “assaggiato” sul campo.
Per darvi modo di toccare con mano e capire se siete davvero interessati a questo genere di fotografia, abbiamo pensato di offrirvi un aperitivo, o un antipasto, di cosa significhi fotografare in studio, secondo la formula del Party Fotografico.
Si tratta di un approccio light che vi darà la possibilità di trascorrere una serata in studio, fotografando liberamente una modella in set semplici, “minimalisti”, e preallestiti.
Sarete assistiti da tutor che vi daranno alcune indicazioni di base su come utilizzare le attrezzature di illuminazione e le tecniche fondamentali di fotografia in sala di posa, scenari, tipi di luce e accessori, facendo pratica su alcune situazioni tipo per affrontare le differenti condizioni di ripresa.E ancora: una modella non è un pezzo di carne, né un oggetto inanimato. Per ottenere scatti suggestivi che vanno oltre alla mera e asettica ripresa è importante entrare in sintonia e capire le peculiarità della persona che abbiamo di fronte. Vi verranno quindi date preziose indicazioni sul corretto approccio emotivo al soggetto che fotograferete.
Avrete infine la possibilità, nei giorni successivi al Party, di inviarci una selezione di max 5 scatti per avere un riscontro professionale sul vostro lavoro e capire se vorrete approfondire il genere.
Una selezione delle fotografie verrà pubblicata sul sito dello Studio21:Per evitare scenari da incubo tipo quelli cui assistiamo nelle fiere, cioè folle di fotoamatori ammassati davanti ai set allestiti dai marchi, la partecipazione sarà limitata a 20 partecipanti che, in piccoli gruppi, si alterneranno sui set durante la serata.
Programma
19.30 – Ritrovo presso Studio21, accoglienza e registrazione partecipanti
20.00 – Presentazione e introduzione alla fotografia in studio
20.30/23.30 – Shooting libero con cambi di set e abiti modella, assistiti dai tutor
23.30 – Confronto tra partecipanti, tutor e modella
24.00 – Fine lavori e brindisi
Ai partecipanti verrà rilasciata una liberatoria, non esclusiva e non commerciale, per l’utilizzo auto promozionale delle immagini.
Tutor
Max Bertoli – Canale Glamour Nikon Club: www.maxbertoli.com
Claudia Rocchini – Fotogiornalista, FOTOGRAFIA REFLEX: www.reflex.itModella
Lara Manfredi
http://www.numero21.it/?p=329Costo:
80 euroPartecipanti:
Minimo 10, massimo 20Modalità di iscrizione:
Entro e non oltre il 20 novembre, inviare una mail con nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo, telefono e ricevuta versamento di € 40 a: partyfotografici@gmail.comCoordinate bancarie
Intestatario:
Massimiliano Bertoli – Via Milano, 21- 20025 Legnano (MI)
P.I. 07177990962Banca Cesare Ponti
Via Washington, 22
20100 MilanoCodice IBAN:
IT83 Z030 8401 6010 0000 0621 880Causale:
Party fotografico 26/11/2010Il saldo verrà effettuato in loco.
Verranno accettate le iscrizioni in rigoroso ordine di arrivo e verrà data conferma dell’avvenuta iscrizione tramite mail.
Vi daremo conto qui dell’eventuale stop alle iscrizioni per numero massimo di partecipanti raggiunto, ma nel caso non scoraggiatevi, abbiamo in programma altri appuntamenti simili :-)Importante: in caso di mancata partecipazione, la quota versata non verrà restituita.
E se dovessi fotografare delle modelle dilettanti 2.0?
1 feb

by Adolfo Trinca - © All Rights Reserved
Tempo fa scrissi un post con alcuni semplici accorgimenti sulle cose da fare per fotografare una modella non professionista (e non solo).
Aggiorno l’argomento proponendo quanto scrive Claudia Rocchini su un post molto interessante del gruppo Flickr Fotografia Reflex.
Ciao Dario e ciao Roberta,
entrambi avete evidenziato uno dei problemi più frequenti, e inevitabili, nell’approccio fotografico quando si scelgono soggetti umani : il blocco emotivo.
Dario ha scritto: Nel fotografare le persone non mi sento proprio a mio agio, non ho la stessa sicurezza che ho nel fare una macro ad un fiore o nel fotografare un panorama. Può dipendere da qualcosa di tecnico o è solo un fattore emotivo? Non so, mi sembra sempre che sulle persone la luce abbia un effetto diverso che sul resto delle cose.
Roberta ha scritto: Le persone . 1. si muovono – 2. si annoiano – 3. non sono modelli che puoi comandare a bacchetta (altrimenti ti picchiano) – 4. non si riconoscono nella foto scattata (e questo per noi è una delusione)
Fermo restando che solo pratica ed esperienza serviranno a farvi sentire più a vostro agio, ci sono alcuni piccoli accorgimenti utili per tentare di superare lo scoglio.
Tecnicamente parlando, per questi primi approcci, consiglio uno zoom medio: aiuta, e tanto, a non farvi sentire bloccati e vi permetterà di cogliere maggiori dettagli. E’ importante, per chi scatta, prendere confidenza con espressioni e posture senza dover andare troppo vicino al soggetto.
Evitate all’inizio foto in posa: il vostro blocco emotivo sarà contagioso e anche se avrete di fronte modelli professionisti, nella migliore delle ipotesi otterrete scatti asettici.
Scegliete dunque un amico o un’amica che non hanno particolari problemi a farsi riprendere, spiegate loro che non vi interessano pose plastiche ma che volete solo spontaneità.
Tentate di entrare in sintonia con il soggetto: la strada più veloce è quella di assuefarlo/a alla vostra presenza, dunque per quanto paradossale sia cominciate con gli scatti a raffica, sdrammatizzando sempre e comunque. Fate in modo che diventi un gioco e passateci una giornata assieme, in esterni ed in interni.Mostrate ogni tanto il work in progress: sarete voi stessi stupiti di quante sfumature umorali siete riusciti a cogliere. E’ inoltre un passaggio fondamentale perché abituerà il modello/a per caso a prender confidenza con l’immagine di sé che hanno gli altri.
L’amico o l’amica non si riconoscono negli scatti?
No problem: spiegate loro che la visione che si ha di sé non sarà mai quella che restituisce la macchina fotografica, perché è la visione che si ha davanti allo specchio, dunque riflessa.
La macchina fotografica non potrà cogliere quello che si vede in uno specchio, ma metterà in risalto lineamenti o dettagli in modo differente. Potrete dunque far leva su questo aspetto: aiutarli a scoprire come li vedono gli altri.Scattate mentre chiacchierate, concentrandovi anche sui dettagli delle posture: molte persone si sforzano di adottare una posa seducente o affascinante, arrivando spesso a scimmiottare le pose di modelli professionisti, con effetti a dir poco grotteschi.
Fateli appoggiare a un divano o a un tavolino, è ininfluente, l’importante è riuscire a distrarli dalla convinzione che si devono mettere in posa, e scattate proprio nel momento in cui non badano all’obiettivo.Man mano che farete pratica non vi preoccuperete più di come sta venendo il lavoro, perché sarete totalmente concentrati nella ri-scoperta del vostro amico/a che, nel frattempo, si sarà completamente dimenticato di chi ha di fronte.
Complicità e sintonia con il soggetto portano a un livello superiore: vi accorgerete che il rapporto non sarà più con voi ma con la vostra fotocamera, perché sarete riusciti a far scattare in lui/lei quel sottile piacere di essere fotografati.


(faccio nudo e devo dire che l’atteggiamento giusto è quello. magari il paragone col paesaggio è azzardato, ma ha senso quanto scrive 



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