Post con tag Moto
Guardrail assassini. Vittoria dei motociclisti!
18 set
Sembra proprio che alla fine il nostro caro Doc abbia vinto, finalmente si pensa anche ai motociclisti.
Da MotoBlog.it
Dopo mille polemiche e proteste dei motociclisti l’Anas dice addio ai guardrail assassini che troppe vittime hanno mietuto fra i motociclisti.
Il nuovo guardrail, riporta Repubblica, si chiama “ANAS H2 Bordo Laterale – SM“, dove SM sta proprio per “salva motociclisti”. Una barriera sofisticata, semplice da produrre, che potrà essere fabbricata da tutti i costruttori che abbiano le attrezzature certificate in Qualità EN ISO 9001 o 9002.
Dato che i progettisti, il Centro Sperimentale di Cesano dell’Unità Ricerca ed Innovazione dell’Anas, diretto dall’ingegner Eleonora Cesolini, giurano che sia anche meno costosa da produrre, ci auguriamo che la nuova barriera venga diffusa nel più breve tempo possibile. E ci voleva tanto?
“L’installazione delle nuove barriere – spiega infatti il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – potrà avvenire progressivamente sulla nostra rete”.. I crash test (oltre a quelli prescritti dalle norme vigenti, anche su manichini antropomorfi dotati di sensori per la protezione dei motociclisti, che negli ultimi anni hanno registrato un aumento di feriti e morti dovuti all’urto sulle barriere tradizionali in acciaio) hanno dato risultati straordinari.
…visto che non lo ha ricordato nessuno…
6 ago
Fatale incidente per il pilota Craig Jones
Mortali le lesioni riportate nella caduta del Mondiale Supersport di Brands Hatch. Il britannico aveva 23 anni
da Corriere.it (4 agosto 2008)
| Craig Jones (Grazia Neri) |
BRANDS HATCH –
un modo diverso di guidare su 2 ruote
8 mag
un modo diverso di guidare su 2 ruote
Faccio volentieri echo all’articolo che ha postato Acor3 sul suo blog:
"
Leggo e quoto dall’amico Bobbe…
Riporto solamente la sintesi delle 10 regole inserite sul Blog di una mia amica inglese motociclista.
1) In prossimità di un incrocio, non superare mai il veicolo che ti precede. È meglio aspettare che il veicolo svolti o attraversi l’incrocio prima di superarlo.
2) Lascia sempre una distanza di circa un metro e mezzo tra la tua moto e i veicoli parcheggiati.
3) Semaforo verde non significa via libera; non fidarti mai del semaforo. Controlla da solo se la via è libera oppure no.
4) Poni la tua moto sempre nella posizione migliore, sia per vedere la strada avanti a te, sia per essere visto.
5) Non tentare di sorpassare un veicolo lungo (camion, autobus, ecc.) ad un incrocio.
6) “Only a fool breaks the two-second rule” cioè, lascia una distanza di due secondi tra te e il veicolo che ti precede.
7) Usa un ‘lifesaver’, letteralmente un salvagente che nel nostro caso indica uno sguardo veloce alle spalle prima di girare o cambiare posizione.
8) Usa bene sia gli occhi che il cervello.
9) Sii consapevole che una moto è meno visibile di una macchina.
10) Non sorpassare mai una macchina che rallenta, se non ne hai capito il motivo.
L’intero articolo su motorcycle-roadcraft (del quale vi consiglio vivamente la lettura) lo potete trovare sul blog di Lucy
"
vi ricordo anche del bellissimo libro Una Guida per chi guida, scritta dal nostro amico Guidarini* e di cui riporto la copertina:

*Marco Guidarini è nato a Firenze nel 1957. E’ un medico chirurgo, specializzato in ortopedia e traumatologia, ed è soprattutto un appassionato motociclista. Come medico del 118 e come motociclista è diventato protagonista della campagna di informazione per la sicurezza delle nostre strade, fondando l’Associazione Motociclisti Incolumi di cui è il presidente.
Perché hai comperato la moto a 30 anni?
30 gen
Perché hai comperato la moto a 30 anni?

Oggi per l’ennesima volta mi hanno fatto questa domanda ed io per l’ennesima volta ho dato la stessa risposta:
Per sentire ancora qualche cosa di grosso e potente in mezzo alle gambe!
Mi hanno rotto la moto nel parcheggio 2
12 nov
Mi hanno rotto la moto nel parcheggio 2

Ciao Adolfo,
mi scuso in anticipo per il ritardo con cui ti invio la presente mail ma, a causa dei turni, ho letto solo ora il tuo avviso.
Ti comunico che sono stato io a causare il danno ed ovviamente sono pronto ad assumermi tutte le responsabilit
Mi hanno rotto la moto nel parcheggio
8 nov
Mi hanno rotto la moto nel parcheggio

BMW R1100S
I fatti
Ieri sera alle 18.00 circa sono uscito dall’ufficio per tornare a casa. Sono andato al parcheggio (nell’area riservata al percheggio dei motocicli) "custodito" della Ericsoon e come al solito ho poggiato la borsa con il computer sul sellino per poi ancorarla con il ragno (elastico utilizzato dai motociclisti).
Sono salito sulla moto ed ho visto un pezzo di carta strappata sul volante…controllo ed era appiccicato con un pezzo di scotch. L’unica cosa che si leggeva era un Ciao.
Ho controllato la moto ed ho visto che la freccia posteriore sinistra era a penzoloni…qualche "distratto" me l’aveva rotta. Inizialmente non mi sono preoccupato, mi era successo anche in passato e comunque il danno era limitato. Per scrupolo ho ispezionato la moto e vedendo gli specchietti chiusi verso l’interno mi sono, ahime, reso conto che la moto era stata fatta cadere.
Alla fine i danni sono:
- specchietto sinistro rovinato
- parabrezza "spezzato a metà"
- freccia posteriore sinistra rotta
- para cilindro sinistro rotto su uno degli attacchi
- parafango anteriore sinistro danneggiato
Mi sono rivolto al gabiotto del vigilante chiedendogli spiegazioni. Lui mi ha riferito di un signore, tarchiato non troppo alto con gli occhiali, che ha chiesto se era possibile rintracciare dalla targa il padrone di una moto sulla quale affermava di aver fatto cadere la propria.
Il custode gli ha spiegato che non possono rintracciare nessuno tramite targa per cui il "malfattore" a riferito che avrebbe lasciato un biglietto con i suoi riferimenti. Cosi sembrerebbe aver fatto salvo poi che lui o qualcun’altro abbia deciso di strappare questo biglietto.
Sarà stato visto ed ha fatto solo il bel gesto per poi cancellare, lui o chi per lui, ogni traccia?
Qualcuno a cui stavo antipatico ha deciso di farmi un dispetto cancellando i riferimenti della persona che mi
avrebbe bontà sua risarcito.
Gli amici dell’ufficio mi hanno consigliato di chiamare il responsabile della vigilanza e di chiedere a lui come fare per ottenere giustizia. I parcheggi dovrebbero essere controllati da telecamere.
Speriamo bene, stay tuned…
Deborah
28 set
Deborah è una motociclista … patentata!

Ho appena avuto la bella notizia…la nostra cara amica nonchè mia futura moglie ha passato l’esame di guida e da oggi anche lei HA LA PATENTE!
Intervista a Marco Guidarini
23 ago
Intervista a Marco Guidarini
Presidente dell’AMI (Associazione Motociclisti Incolumi)
Visto l’avvicinarsi dell’8 settembre data nella quele ci sarà il motoraduno dei nostri amici del NackedFest vi propongo una bella intervista al dott. Guidarini…tanto per non dimenticarlo 
Intervista a Marco Guidarino Presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi
Se in inghilteraa non scherzano guardate a Treviso?
9 ago
Se in inghilteraa non scherzano guardate a Treviso?
Spot shock della provincia Treviso contro incidenti stradali
Uso il cellulare sullo scooter mbe?! (COGLIONE)
9 ago
Uso il cellulare sullo scooter mbe?! (COGLIONE)
Vivi
Il programma per il 2007 dei nostri AMICHI del Naked Club
16 feb
Il programma per il 2007 dei nostri AMICHI del Naked Club

Stamattina mi è arrivata una email con il nuovo programma dei nostri amichi del Nacked Club…lo posto volentieri cosi organizziamo :)
Per chi non sapesse chi sono suggerisco di dare un’occhiata agli album relativi ai corsi di guida!
Durante la giornata alcuni piloti esperti guideranno in pista i neofiti per "il primo approccio".
2-3 GIUGNO – NAKEDSICUREZZA -
14-15 LUGLIO – NAKEDSICUREZZA -
26 LUGLIO (giovedì)- NAKEDPISTA -
Durante la giornata alcuni piloti esperti guideranno in pista i neofiti per "il primo approccio".
8 – 9 SETTEMBRE – NAKEDFEST 2K7
4^ edizione del Nakedfest megaraduno di moto naked!
5 OTTOBRE (venerdì)- NAKEDPISTA -
Durante la giornata alcuni piloti esperti guideranno in pista i neofiti per "il primo approccio".
Padova Bike Expo 2007
21 gen
Padova Bike Expo 2007
Partenza da casa alle 24 ed arrivo a Padova con parcheggio "abbuciato" alle ore 7.30.
Colazione e poi attesa fino ale 8.30 per il biglietto e poi alle 9 tutti dentro (come disse Cicciolina).
Cosa c’era? intanto potete dare un’occhiata al relativo album ma vi assicuro che nulla può darvi l’idea del bordello che c’era!
Alla fine giacca nuova e casco per Deborah e a sorpresa un bel casco integrale per me!!!
La Nascita, la Storia e l’Evoluzione della Motocicletta
8 gen
La Nascita, la Storia e l’Evoluzione della Motocicletta
dal sito del Motoclub Tingavert
Definizione di “motocicletta”:
La motocicletta è un veicolo a motore con 2 ruote.
La ruota anteriore serve per direzionare la motocicletta e quella posteriore è in comunicazione con il motore tramite la trasmissione, e serve per far muovere il veicolo.
I comandi che permettono di utilizzare il veicolo si trovano principalmente sul manubrio e sulle pedane con questo ordine:
Manubrio:
- leva destra —> freno anteriore
- leva sinistra —> frizione per i veicoli con cambio manuale o freno posteriore per gli scooter
- manopola destra —> acceleratore
Pedane:
- pedana sinistra (leva sinistra) —> cambio (non presente negli scooter)
- pedana destra (leva destra) —> freno posteriore per veicoli con cambio manuale
Breve storia della motocicletta:
Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach, sono considerati i primi “inventori” della motocicletta, perché costruirono il primo prototipo di motoveicolo a due ruote, nel 1885 in un’officina di Cannstatt (vicino Stoccarda).
Gottlieb Daimler e il suo prototipo di motocicletta
Nel 1868 l’inventore francese Louis-Guillaume Perreaux inventò un veicolo a due ruote alimentato a vapore.
Il primo veicolo a vapore inventato da Louis-Guillaume Perreaux
Un cult per i ragazzi degli anni ‘60-’70 e un successone per la Piaggio: la Vespa
Durante il secolo scorso, i primi esemplari di motociclette vennero messi in vendita e da quel momento in poi, si assistette ad una continua evoluzione della motocicletta, grazie ad aziende di tutto il Mondo, sia in Europa che negli Stati Uniti.
Fino al 1960 la produzione era per la maggior parte Europea, soprattutto l’industria Inglese, Tedesca e Italiana erano in particolare evidenza, negli ultimi decenni invece, la fanno da regina le industrie di motocicli Giapponesi (Yamaha, Honda, Suzuki e Kawasaki sono le più famose).
L’ordine “evolutivo” della motocicletta fu:
- Moto: antenata comune a tutti i modelli
- Moto da corsa: distinguibile dagli altri modelli solo per l’utilizzo che si intendeva fare, poi si è evoluta e si è divisa in diverse categorie: Cross, Enduro, Trial, Stradale,…ma ne parleremo più avanti
- Moto Race Replica: civilizzazione di una moto da corsa
- Chopper: moto auto-costruita dal proprietario
- Custom: derivata dalle Chopper
La motocicletta ai giorni nostri:
Al giorno d’oggi, dal primo motoveicolo, le motociclette si sono evolute e si sono divise in tipologie adatte a diversi utilizzi, a partire dall’utilizzo agonistico a quello stradale.
Esistono due grandi tipologie di motociclette:
- Moto Stradale
- Moto da Cross (o fuoristrada)
Moto Stradale:
È sicuramente il tipo di motocicletta più diffuso.
Possiamo includere in questa categoria le motociclette “naked” (o nude), senza alcuna forma di carenatura, e le “cruiser”, ossia motociclette molto grandi e spaziose, soprattutto adatte ai lunghi viaggi.
La cilindrata media di una motocicletta, può essere considerata intorno ai 600cc, cilindrata in grado di offrire un buon compromesso tra peso e prestazioni.
Una motocicletta stradale può essere considerata il veicolo migliore da utilizzare piacevolmente ogni giorno e in ogni condizione di tempo e di strada.
Esempio di una moto stradale per lunghi viaggi
Attuale esempio di motocicletta Naked
Moto da Cross (o fuoristrada):
Consistono in motociclette studiate appositamente per percorsi accidentati e soprattutto per gli sterrati.
Si possono includere in questa categoria le motociclette da Cross, da Trial, da Enduro e da SuperMotard.
- Le motociclette da Cross sono veicoli leggeri (pesi nell’ordine dei 100kg fino ad arrivare a 130-140kg per le cilindrate maggiori), caratterizzati da sospensioni molto robuste e ad ampia escursione, adatte ad assorbire nel miglior modo possibile le asperità del percorso e i salti a cui il veicolo viene sottoposto.
- Le motociclette da Trial sono caratterizzate da motori con una coppia molto elevata ai bassi regimi, che consente loro il superamento anche di ostacoli che a prima vista sembrano insormontabili.
- Le motociclette da Enduro presentano un assetto meno esasperato per agevolare l’utilizzazione mista, anche su strade asfaltate, con medie di percorrenza abbastanza elevate. Le motociclette da Enduro presentano un assetto meno esasperato per agevolare l’utilizzazione mista, anche su strade asfaltate, con medie di percorrenza abbastanza elevate.
- Infine le motociclette da SuperMotard, derivano dalle cross, ma con gomme e sospensioni da strada, e un impianto frenante degno di motociclette da strada, il quale serve per arrestare la moto da velocità molto elevate. Questi tipi di veicoli vengono utilizzati per gareggiare in kartodromi, o dove vi sono piste asfaltate, al quale viene aggiunto un piccolo tragitto per il fuoristrada.
Moto da Cross attuale
Moto da SuperMotard attuale che si cimenta in una conosciuta tecnica: la derapata
Esempio della disciplina del Trial e dell’omonima moto
Altri tipi di moto:
Quest’ultima categoria comprende tutte le altre categorie di motociclette non menzionate sopra come:
- Motociclette Super Sportive: sono delle motociclette concepite e costruite per avere prestazioni mozzafiato e possono sfiorare con facilità velocità prossime ai 300km/h con accelerazioni da fermo fino a 100km/h con un tempo nell’ordine dei 2-3 secondi, ma offrono solo una sistemazione molto scomoda sia per il pilota che per il passeggero e possono esser sfruttate a fondo solo nelle piste. Sono spesso derivate da quelle che corrono nelle classi del mondiale.
- Motociclette “chopper”: motociclette auto-costruite dal proprietario.
- Motociclette “custom”: nate negli Stati Uniti, sono ispirate alle “chopper”, ma sono concepite per un utilizzo più razionale. Presentano la ruota anteriore molto avanzata rispetto al manubrio, con una posizione di giuda quasi sdraiata.
Moto Super Sportiva attuale
Attuale esempio di Custom





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