Guardrail assassini. Vittoria dei motociclisti!

La mia moto

Sembra proprio che alla fine il nostro caro Doc abbia vinto, finalmente si pensa anche ai motociclisti.

Da MotoBlog.it

Dopo mille polemiche e proteste dei motociclisti l’Anas dice addio ai guardrail assassini che troppe vittime hanno mietuto fra i motociclisti.

Il nuovo guardrail, riporta Repubblica, si chiama “ANAS H2 Bordo Laterale – SM“, dove SM sta proprio per “salva motociclisti”. Una barriera sofisticata, semplice da produrre, che potrà essere fabbricata da tutti i costruttori che abbiano le attrezzature certificate in Qualità EN ISO 9001 o 9002.

Dato che i progettisti, il Centro Sperimentale di Cesano dell’Unità Ricerca ed Innovazione dell’Anas, diretto dall’ingegner Eleonora Cesolini, giurano che sia anche meno costosa da produrre, ci auguriamo che la nuova barriera venga diffusa nel più breve tempo possibile. E ci voleva tanto?

“L’installazione delle nuove barriere – spiega infatti il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – potrà avvenire progressivamente sulla nostra rete”.. I crash test (oltre a quelli prescritti dalle norme vigenti, anche su manichini antropomorfi dotati di sensori per la protezione dei motociclisti, che negli ultimi anni hanno registrato un aumento di feriti e morti dovuti all’urto sulle barriere tradizionali in acciaio) hanno dato risultati straordinari.

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un modo diverso di guidare su 2 ruote

un modo diverso di guidare su 2 ruote

Faccio volentieri echo all’articolo che ha postato Acor3 sul suo blog:

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Leggo e quoto dall’amico Bobbe

Riporto solamente la sintesi delle 10 regole inserite sul Blog di una mia amica inglese motociclista.

1) In prossimità di un incrocio, non superare mai il veicolo che ti precede. È meglio aspettare che il veicolo svolti o attraversi l’incrocio prima di superarlo.
2) Lascia sempre una distanza di circa un metro e mezzo tra la tua moto e i veicoli parcheggiati.
3) Semaforo verde non significa via libera; non fidarti mai del semaforo. Controlla da solo se la via è libera oppure no.
4) Poni la tua moto sempre nella posizione migliore, sia per vedere la strada avanti a te, sia per essere visto.
5) Non tentare di sorpassare un veicolo lungo (camion, autobus, ecc.) ad un incrocio.
6) “Only a fool breaks the two-second rule” cioè, lascia una distanza di due secondi tra te e il veicolo che ti precede.
7) Usa un ‘lifesaver’, letteralmente un salvagente che nel nostro caso indica uno sguardo veloce alle spalle prima di girare o cambiare posizione.
8) Usa bene sia gli occhi che il cervello.
9) Sii consapevole che una moto è meno visibile di una macchina.
10) Non sorpassare mai una macchina che rallenta, se non ne hai capito il motivo.

L’intero articolo su motorcycle-roadcraft (del quale vi consiglio vivamente la lettura) lo potete trovare sul blog di Lucy

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vi ricordo anche del bellissimo libro Una Guida per chi guida, scritta dal nostro amico Guidarini* e di cui riporto la copertina:

Una guida per chi Guida di Marco Guidarini

*Marco Guidarini è nato a Firenze nel 1957. E’ un medico chirurgo, specializzato in ortopedia e traumatologia, ed è soprattutto un appassionato motociclista. Come medico del 118 e come motociclista è diventato protagonista della campagna di informazione per la sicurezza delle nostre strade, fondando l’Associazione Motociclisti Incolumi di cui è il presidente.

Mi hanno rotto la moto nel parcheggio

Mi hanno rotto la moto nel parcheggio

BMW R1100S

BMW R1100S

I fatti

Ieri sera alle 18.00 circa sono uscito dall’ufficio per tornare a casa. Sono andato al parcheggio (nell’area riservata al percheggio dei motocicli) "custodito" della Ericsoon e come al solito ho poggiato la borsa con il computer sul sellino per poi ancorarla con il ragno (elastico utilizzato dai motociclisti).

Sono salito sulla moto ed ho visto un pezzo di carta strappata sul volante…controllo ed era appiccicato con un pezzo di scotch. L’unica cosa che si leggeva era un Ciao.

Ho controllato la moto ed ho visto che la freccia posteriore sinistra era a penzoloni…qualche "distratto" me l’aveva rotta. Inizialmente non mi sono preoccupato, mi era successo anche in passato e comunque il danno era limitato. Per scrupolo ho ispezionato la moto e vedendo gli specchietti chiusi verso l’interno mi sono, ahime, reso conto che la moto era stata fatta cadere.

Alla fine i danni sono:

  1. specchietto sinistro rovinato
  2. parabrezza "spezzato a metà"
  3. freccia posteriore sinistra rotta
  4. para cilindro sinistro rotto su uno degli attacchi
  5. parafango anteriore sinistro danneggiato

Mi sono rivolto al gabiotto del vigilante chiedendogli spiegazioni. Lui mi ha riferito di un signore, tarchiato non troppo alto con gli occhiali, che ha chiesto se era possibile rintracciare dalla targa il padrone di una moto sulla quale affermava di aver fatto cadere la propria.

Il custode gli ha spiegato che non possono rintracciare nessuno tramite targa per cui il "malfattore" a riferito che avrebbe lasciato un biglietto con i suoi riferimenti. Cosi sembrerebbe aver fatto salvo poi che lui o qualcun’altro abbia deciso di strappare questo biglietto.

Sarà stato visto ed ha fatto solo il bel gesto per poi cancellare, lui o chi per lui, ogni traccia?

Qualcuno a cui stavo antipatico ha deciso di farmi un dispetto cancellando i riferimenti della persona che mi
avrebbe bontà sua risarcito.

Gli amici dell’ufficio mi hanno consigliato di chiamare il responsabile della vigilanza e di chiedere a lui come fare per ottenere giustizia. I parcheggi dovrebbero essere controllati da telecamere.

Speriamo bene, stay tuned…

Intervista a Marco Guidarini

Intervista a Marco Guidarini

Presidente dell’AMI (Associazione Motociclisti Incolumi)

Visto l’avvicinarsi dell’8 settembre data nella quele ci sarà il motoraduno dei nostri amici del NackedFest vi propongo una bella intervista al dott. Guidarini…tanto per non dimenticarlo

Intervista a Marco Guidarino Presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi