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CACCIA: “BERLUSCONI, FERMA LA STRAGE”
28 gen
Faccio eco all’appello del WWF. Divulgatelo se credete su facebook sui vostri blog od ovunque crediate opportuno (c’è il bottoncino alla fine del post).
Appello di 100 associazioni da tutta Italia al Presidente del Consiglio
“Cancellare l’articolo 38 dalla Legge Comunitaria. E’ un inganno all’Europa e ai cittadini italiani e il
via libera ad nuovo assalto agli animali”.
“Ci rivolgiamo a lei, Signor Presidente, perché intervenga immediatamente e impedisca
l’approvazione dell’articolo 38 della Legge Comunitaria, oggi in aula al Senato. Un articolo
ingannevole, che traveste da risposta alle richieste europee un’inaccettabile concessione a caccia
selvaggia”.
E’ l’appello urgentissimo che oltre 100 associazioni ambientaliste, animaliste, civiche,
culturali, sociali, di cittadini, consumatori fotografi, escursionisti eccetera rivolgono
stamattina al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a poche ore dal voto in aula del senato
della Legge Comunitaria.
Una valanga di adesioni che non si ferma.
“L’articolo 38, tra le altre cose, prevede la cancellazione degli attuali limiti massimi della
stagione venatoria e dunque permetterà, se approvato, l’estensione della caccia anche oltre i
già lunghi 5 mesi attuali, con l’ennesima strage di animali selvatici, di uccelli migratori, di
cuccioli ancora alle dipendenze dei genitori, ma anche la presa in giro dei cittadini italiani
che dovranno tollerare la presenza e i fucili dei cacciatori nei propri terreni per un periodo ancor più
lungo di quanto non lo sia già oggi.
Il paradosso, Signor Presidente, è che tutto ciò avviene in risposta ad una durissima procedura di
infrazione europea che contesta all’Italia di concedere troppe deroghe e di non prevedere il
divieto assoluto di caccia nei periodi di dipendenza e migrazione degli uccelli. In sostanza, ci
contesta di cacciare troppo e male. Bene: qual è invece la risposta che darà oggi il Governo?
Quella di aumentare la caccia. Quella di concedere più deroghe e una più lunga stagione
venatoria.
E tutto questo si consumerà nel 2010, in apertura dell’anno internazionale della natura e della
biodiversità, con il primo provvedimento del Governo e dello Stato italiano che sarà una
riduzione delle tutele per la biodiversità e il via libera ad un nuovo assalto alla natura.
Le chiediamo dunque, Signor Presidente, di intervenire in prima persona sul suo Governo e in
particolare sul Ministro Ronchi, chiedendo la cancellazione dell’articolo 38, ed evitando
questo vero e proprio inganno per quel 90% di italiani che sono fortemente contrari ad ogni
ulteriore concessione alla caccia e anzi chiedono più tutele e più rispetto per gli animali, la
natura, la tranquillità dei cittadini”.
Segue elenco associazioni
Amici della terra
Animalisti italiani
ENPA
Italia Nostra
Legambiente
Fare verde
LAC
LAV
LIDA
LIPU – BirdLife Italia
Greenpeace Italia
Oipa
WWF – Italia
VAS – Verdi Ambiente e Società
Associazione Vittime della caccia
Associazione No alla caccia
Comitato Parchi Nazionali
Gaia
ISAT
Koinè – Associazione per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali
Associazione Medicina democratica
Cittadinanza attiva – Puglia
Caserta città ciclabile
Istituto Nazionale di Biorachitettura – Siracusa
Forum Ambientalista
Organizzazione Lucana per l’ambiente
Comitato civico per l’ambiente del XIII municipio di Roma
Comitato di quartiere amici della Madonnetta
Associazione GRIDAS
Associazione ornitologi Emilia Romagna
Comitato Acqua Pubblica di Caserta
CAP – Enpa Parma
CAP – Associazione Qua la zampa
CAP – Lega del Cane
CAP – Animal House
CAP – Comitato per il canile di Parma
CAP – Amici Cani
GAROL
Associazione Litorale Romano e Vasche Maccarese
SROPU
Associazione Estuario Nostro – Venezia
Associazione Rocchetta e dintorni – Lido di Venezia
Associazione La Salsola – Venezia
Associazione animali in città – Venezia
Associazione Vegetariani italiani – Sezione di Venezia
Associazione Fidoamico – Venezia
Associazione Dingo – Sezione di Venezia
Associazione Paeseambiente – Treviso
Associazione Amici del “Troian”
Fondazione Goffredo Caetani
Associazione ORNIS italica
Associazione La Spinosa per l’ambiente – Velletri
Cittadinanza attiva – Latina
Fondazione Marcello Zei
Associazione Villaggio Fogliano
La Pangea ONLUS
Associazione Astra Ambiente
Associazione La Domus
Associazione Ombre lucenti
Associazione Fotoclub – Sezione Latina
Fondo siciliano per la natura – Pro natura
Alellammie
CRAL INPDAP – Latina
Associazione ONDA – Sezione Latina
Associazione A.GE. – Progetto Andrea
Comitato per la tutela dell’ambiente e del territorio – Pavia
Associazione Incontramondi
Comitato civico Torre d’Isola
AINS Onlus
Associazione In esaurimento
Comitato di base del Cassano
Centro territoriale Mammut
Associazione VO.DI.SCA.
Centro H.Urtedo
Associazione Marco Mascagna
Associazione Asfodelo
Associazione Agrifoglio
Associazione Cuneobirding Onlus
Associazione EBN – Italia
Circolo ARCI – Ortosonico di Giussago
Comitato Pavia – Asti – Senegal
Associazione dei Nonni e delle Nonne Aregentovivo di Bereguardo
Associazione CAFE – Pavia
Associazione per fare un albero Onlus
Associazione il Naviglio pavese ONLUS
Associazione Allelammie
ARF
Azalea
L’Alberata
La Vita degli Altri Onlus
D.N.A.
Adea
Avda
Amiche di Lu
Cendea Centro Documentazione Eco Animalista
U.N.A. Uomo Natura Animali
Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale
Associazione VerdeMediterraneo
Associazione Ligure Agenti di Vigilanza Ambientale
Animalisti Italiani Onlus,
Acif Lanciano
Associazione Cinofila Frentana
ASADA Chieti
Associazione del canile di Chieti
ALTARES – Associazione per la trasparenza attività amministrative
UNA ABRUZZO
Associazione trovatelli 4 mila – Napoli
Associazione Centro Tutela fauna selvatica esotica Monte Adone
Associazione LA FENICE
Associazione Amici degli Animali (ADA)
e altre
Più tu la scopi e più lei scopa
7 ott
Sembrerebbe proprio cosi, almeno da uno studio dell’Università di Leeds, in Inghilterra, dimostrerebbe che fare sesso (non protetto) invoglierebbe le donne a fare le pulizie di casa; un effetto che potrebbe durare anche dieci giorni.
Pumpkin, inserito originariamente da Ciorra Photography.
5 minuti di bum bum e casa pulita e sistamata per 10 giorni…WOW
L’effetto sarebbe dovuto ad alcuni componenti dello sperma maschile, i peptidi bioattivi i quali ricorderebbero alla donna che deve fare “il suo dovere” di brava domestica.
Peccato che l’effetto di questi peptidi sia stato finora dimostrato soltanto sui moscerini della frutta, ah ah ah
Ve lo immaginate sto scienziato che se ngroppa una moscerina? E poi come cazzo fa una moscerina a stiramme le camice? Mi sembra la barzelletta della rana che sapeva fare bene i pompini la ricordate? ah ah ah
11 Settembre: tribute in light
11 set
tribute in light, inserito originariamente da dufasnoop.Ovviamente, come voi, sono dispiaciuto per la morte di un sacco di persone innocenti.
Bisognerebbe ricordare con cosi tanta forza anche le nostre di stragi!!!
Pearls Before Breakfast
24 giu
da una segnalazione di Sergio
Washington DC, Enfant Plaza. 7.51 del mattino. Un violinista in jeans
e cappello da baseball suonò Bach. Per 43 minuti. Durante i quali
oltre 1000 persone attraversarono la stazione.
Dopo 3 minuti il primo a fermarsi fu un uomo di mezza età. Appena
pochi secondi…
Qualche minuto ancora e una donna lasciò scivolare una moneta nella
cassettina, senza neanche guardarlo.
Un bambino di 3 anni sembrava voler restare ma fu costretto a cedere
agli strattoni della madre.
Durante quei tre quarti d’ora solo 6 persone si fermarono un momento.
Una ventina lasciarono soldi, continuando a camminare.
… … …
La storia è vera.
Il violinista era Joshua Bell; e due giorni prima aveva fatto il tutto
esaurito in un teatro di Boston con biglietti da 100 dollari.
L’esecuzione di Bell in incognito nella stazione della metro è stata
organizzata un paio di anni fa dal “Washington Post” come parte di un
esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle
persone.
La domanda era: “In un ambiente comune ad un’ora inappropriata:
percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il
talento in un contesto inaspettato?”; ma forse se ne possono trarre
considerazioni ben più profonde e ampie sui rapporti sociali!
L’intero articolo, di Gene Weingarten , ed il video dell’esecuzione sul Washington Post.com
La nuova funicolare di Rocca di Papa
18 giu

La Funicolare di Rocca di Papa. È uno di quei ricordi che rischiano di svanire dalla mente dei più anziani e potrebbe mai essere annoverato tra quelli delle nuove generazioni.
Il rumore caratteristico della rapida corsa sui binari, il suono della campanella, che azionata a mano scandiva l’arrivo ad ogni fermata, sono stati ricordati dai molti rappresentanti della terza età romani e di Rocca di Papa, intervenuti all’Assemblea pubblica tenutasi il 26 febbraio scorso, nella Sala consiliare del Comune di Rocca di Papa.
L’incontro al quale hanno partecipato anche alcuni Sindaci dei Castelli Romani, dell’XI^ comunità Montana, del Parco Regionale dei Castelli Romani, delle Associazioni del Territorio, dei Comitati di Quartiere e del Coordinamento dei Comitati Difesa Diritti dei Cittadini Lazio, è stato anche una conferenza stampa.
Presieduto dal Sindaco Pasquale Boccia affiancato, per la Giunta, da Roberto Sellati – Assessore al turismo e da Alberto Cardinali – Assessore all’ambiente. La proprietà della funicolare e del terreno su cui verrà realizzata la nuova linea, era rappresentata dall’Ing. Antonio Mallamo ? Amministratore unico COTCOTRAL Asset srl e Direttore dell’AREMOL (Agenzia Regionale per la Mobilità della Regione Lazio), la Regione Lazio da Franco Dalia -Assessore alla Mobilità e da Umberto Ponzo – Presidente della Commissione X ? Bilancio.
L’ingegner Mallamo ha detto che il progetto per la realizzazione della nuova funicolare, della viabilità, del recupero delle vecchie stazioni è già stato realizzato e finito e la società è pronta a bandire la gara d’appalto, la Regione Lazio, dal canto suo, ha già stanziato i fondi necessari ed è pronta ad erogarli ma…la stazione di valle è occupata, senza titolo, da un individuo che ha modificato il cambio di destinazione d’uso dell’immobile da ex stazione storica della tramvia in abitazione personale.
L’occupante, oggetto di varie cause, amministrative e penali, da parte della proprietà ha chiesto una “buonuscita” di 50.000 euro. Purtroppo questa proposta di transazione è arrivata tardivamente e l’Ingegner Mallamo ha spiegato che come Amministratore della Società, avrebbe difficoltà a fermare le azioni legali intraprese per occupazione senza titolo e per i conseguenti danni causati per l’impossibilità di iniziare i lavori.
La situazione si può risolvere solo con un’azione congiunta Istituzioni e cittadini, quindi l’Assessore Dalia, in accordo con il Comune di Rocca di Papa e il COTRAL, chiederà un incontro urgente al Prefetto di Roma Pecoraro, per sollecitare un esproprio per pubblica utilità.
Tra le motivazioni addotte, oltre a quelle legali, verrà detto che la Regione Lazio, sta varando provvedimenti economici anticrisi e quest’opera pubblica è uno dei più importanti. Ci dice il Sindaco Boccia:”L’avvio di un’opera pubblica di interesse strategico per l’intera zona dei Castelli Romani, ma specialmente per Rocca di Papa, non deve essere rimandato ulteriormente. Sarà mia cura diffidare l’occupante ed intimargli l’immediato rilascio del bene comune.
La riqualificazione della funicolare sarà una risorsa occupazionale, un punto di riferimento aggregativo e sociale, un risultato economico importante, il trampolino di lancio promozionale e turistico e, soprattutto, una svolta per la mobilità che tramite lo smistamento delle auto nell’area di parcheggio oggetto del progetto, consentirà un vero e proprio evento rivoluzionario che migliorerà anche le condizioni ambientali della nostra Città.”
Alcune regolette per scrivere il curriculum vitae
29 apr
Alcune semplici regole o meglio indicazioni su come scrivere un bel curriculum, da Guadagnare Risparmiando

Regole di contenuto
- Suddividi il curriculum in sezioni tematiche, connesse in una sequenza logica: dati anagrafici, studi, lingue conosciute, competenze informatiche, esperienze lavorative, hobby e attività extraprofessionali, motivazioni e aspirazioni.
- Personalizza il tuo curriculum, ossia focalizza le informazioni veramente significative per la posizione richiesta, omettendo i dati non attinenti o penalizzanti.
- Valorizza i tuoi pregi e nascondi i difetti, oppure trasformali in punti di forza. Non inserire competenze che non possiedi o notizie false.
- Per evitare di confondere e distrarre il lettore, evita di fornire troppi dati e notizie.
- Indica tutte le esperienze di lavoro significative, anche se molto brevi, ed evita i “buchi” lavorativi.
Regole di forma
- E’ necessario allegare sempre al CV una lettera di accompagnamento.
- Il curriculum va redatto su PC e stampato su fogli bianchi A4. Può essere scritto a mano solo se esplicitamente richiesto. Non deve contenere errori di battitura, cancellazioni o correzioni. Non inviare mai CV fotocopiati.
- Non allegare foto se non sono richieste, biglietti da visita, diplomi o attestati.
- Utilizza sempre la prima persona, mai la terza che risulta eccessivamente burocratica (per es., evitare espressioni del tipo: “è stato assunto presso la ditta XY dal al “).
- Al termine del CV occorre riportare l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.
- Ricordati di firmare e datare in calce il curriculum e l’autorizzazione.
- Ultimo ma non meno importante, rileggi attentamente il CV e la lettera di accompagnamento, e se possibile chiedi anche il parere di una persona di fiducia.
Il caffè più caro del mondo è fatto con il culo!
15 apr
Quando lo racconto ad i miei amici nessuno mi crede e siccome sono un rosicone eccone la prova che il caffè più costoso del mondo è fatto con il culo!!!
Kopi Luwak: Il caffè più caro del mondo
Bere un buon caffè o solamente apprezzarne l’aroma è un gran piacere per molti di noi e ha un effetto stimolante. Perciò, non ci sorprende il fatto che un caffè di buona qualità, come il Blue de Brazil o il Peruvian Gold dell’America Latina, abbia un prezzo tutt’altro che modico!
Tra le varietà di caffè più pregiate, ce n’è una che si distingue particolarmente non solo per l’aroma ed il prezzo elevato, ma anche per il modo e, a causa di ciò, la quantità limitata di produzione: si tratta del caffè Kopi Luwak che proviene dalle isole indonesiane di Sumatra, Giava e Sulawesi. Ne vengono prodotti solo 230 Kg all’anno, al prezzo di circa 900 € al Kg, ossia 9 € per tazzina.
Il processo di biofermentazione del caffè Kopi Luwak
La civetta delle palme comune (paradoxurus hermaphroditus), detta anche Luwak, vive sulle isole dell’Indonesia e si diverte ad arrampicarsi sugli alberi di caffè, mangiandone i frutti maturi. Pertanto, i proprietari delle piantagioni di caffè lo consideravano una minaccia per i loro guadagni provenienti in buona parte dalla produzione e vendita di caffè.
In realtà, la civetta delle palme non è in grado di digerire i chicchi di caffè, che vengono di conseguenza espulsi senza subire radicali trasformazioni. Così, questi chicchi vengono raccolti dal terreno, privati dell’involucro esterno e tostati, producendo un caffè da un aroma diverso da quello del caffè ottenuto direttamente dai frutti raccolti sulla pianta. Probabilmente, enzimi presenti nel tratto intestinale dell’animale distruggono alcune sostanze e proteine contenute nel chicco del caffè, riducendone così il gusto amaro.
L’aroma del caffè Kopi Luwak
È proprio così: il caffè più caro del mondo non deriva direttamente dai frutti del caffè ma dall’ intestino di un animale! E conoscitori del caffè Kopi Luwak confermano il suo aroma speciale con un gusto di cioccolota.
Attualmente ci sono ricercatori che tentano di riprodurre in laboratorio la biofermentazione del caffè Kopi Luvak da parte della civetta delle palme: una soluzione potrebbe venire dal latte, che contiene alcuni batteri già usati per altre varietà di caffè nel cosiddetto metodo a umido. Il successo di queste ricerche avrebbe parecchi vantaggi: per esempio, il processo manifatturiero non dipenderebbe più da un animale e sarebbe accettato anche da coloro che considerano l’attuale processo disgustevole. Inoltre, si potrebbe produrre una quantità più elevata di questo caffè, che sarebbe disponibile a prezzi più moderati.
Ulteriori informazioni sul caffè Kopi Luwak e su altre eccellenti qualità di caffè si possono trovare sul seguente sito: Raven’s Brew Coffee Inc.
Fonte delle immagini, con gentile concessione di:
© Raven’ Brew Coffee Inc.
Cgil: decreto Brunetta penalizza la salute Il ministro: mai esistite assenze per visite
28 gen
ROMA (27 gennaio) – La Funzione pubblica e la Federazione lavoratori della conoscenza della Cgil hanno inviato al governo, ai gruppi parlamentari di maggioranza e di minoranza, ai partiti, la richiesta di intervenire contro il decreto Brunetta inserito nella manovra, per «porre rimedio ad una scelta iniqua e gravemente lesiva della salute dei pubblici dipendenti». In particolare Fp Cgil e la Flc denunciano un «aspetto particolarmente grave della legge», su cui hanno annunciato di aver già raccolto in pochi giorni 50.000 firme: «In base alla normativa – dicono – i lavoratori nel pubblico impiego non potranno sottoporsi a visite periodiche preventive, se non con danno economico».
L’articolo 71 della legge, infatti, introduce norme che colpiscono la malattia dei pubblici dipendenti, norme che sono ribadite e, se possibile, estese nella loro applicazione dalle circolari interpretative emanate dalla presidenza del Consiglio, dipartimento della Funzione pubblica. Secondo il sindacato «le donne del pubblico impiego in gravidanza non potranno tutelare se stesse e il loro bambino, se non perdendo soldi, e spesso dovranno rinunciare con tutte le conseguenze che possono esserci per la loro salute e quella del bambino. Oltre ad essere una norma iniqua, è una scelta miope perché la mancanza di prevenzione avrà costi altissimi per la comunità».
Brunetta: assenze per visite periodiche non sono mai esistite. Il decreto Brunetta non prevede alcuna modifica sulle assenze per visite periodiche perché mai queste assenze sono state previste dalla legge: è quanto precisa nella sostanza una nota del dipartimento della Funzione pubblica in riferimento alle denunce della Cgil sulle norme previste dalla legge. «Si fa presente che tali norme riguardano esclusivamente le assenze per malattia e che già prima della loro entrata in vigore non erano previste assenze per le visite periodiche preventive – scrive il Ministero – In questo caso i lavoratori possono utilizzare dei permessi orari previsti nei contratti collettivi. Del resto la normativa attuale è identica a quella del settore privato e, anche per quanto riguarda le donne in gravidanza, essa non ha modificato le disposizioni preesistenti sui congedi parentali». Il Ministero ricorda infine che la legge 133 sulle assenze penalizza solo la parte del trattamento accessorio, cioè la parte destinata alla produttività, e non lo stipendio.
di Salvatore Furia e Aimi Lisa: Pericolo di Crollo
22 gen
Nel secolo scorso la Sardegna è stata una delle regioni europee in cui si concentravano grandi strutture minerarie. Davano lavoro a tante famiglie e creavano posti di lavoro non solo nel settore, ma anche in quell collegati alla vita di tutti i giorni.
Iglesias, in particolare, fu una delle città che visse e crebbe all’ombra di questo periodo minerario d’oro. Nel caso infatti faceste un giretto per la città, numerosi sono gli esempi che quella fortunata epoca ha lasciato: palazzi con stupende forme architettoniche, l’istituzione di un moderno Istituto Tecnico per la preparazione dei tecnici di miniera, la creazione di strutture pubbliche e private legate all’estrazione mineraria. Oggi, queste strutture sono, purtroppo, lasciate andare al tempo.
Ma c’è un posto, dove il tempo lo si percepisce come presenza fisica. Lo si tocca, lo si vede e lo si respira. Dove, un attento ascoltatore, un po avventuroso, può ancora sentire i rumori dei macchinari pesanti e lenti, il sibilo dell’elettricità, la sirena che segnala la fine del turno, il vociare degli uomini e delle donne addetti alla cernita o alla manutenzione degli attrezzi da lavoro.
Il complesso minerario di Monteponi, situato sulla odierna strada che collega Iglesias a Carbonia, era uno dei centri più importanti e più all’avanguardia per l’estrazione di piombo, argento e zinco nel territorio sardo e in Europa.
Oggi il complesso è lasciato al tempo, nonostante i tanti progetti di riqualificazione per farne un parco-geominerario che possa richiamare turisti, appassionati e semplici curiosi. Salvatore e Lisa, però non sono semplici curiosi, non sono turisti. Sono Fotografi. Fotografi con “F” maiuscola, quelli insomma che cercano, attraverso le loro fotografie, di far rivivere le storie che si sono svolte in quei luoghi.
Hanno scarpinato per il SulcisIglesiente, hanno letto libri e libri per capire il chiodo fisso che li attanagliava, hanno pensato, hanno fotografato, hanno un po litigato, hanno scelto, hanno dato un nome e hanno pubblicato un libro. Un libro fotografico su quello che è oggi, ciò che era ieri modernità e avanguardia.
Si intitola “Pericolo di Crollo” e lo si può acquistare su Blurb.com, al seguente indirizzo: http://www.blurb.com/books/545927 (qui ne potete vedere un’anteprima).
Oggi, quello che un tempo risuonava di Vita, risuona solo di Silenzio. Il Silenzio di chi ha lavorato, di chi ha lottato, di chi è morto. Questo modesto libro di fotografie, è dedicato a loro da chi, oggi, non li dimentica.
Salvatore Furia e Aimi Lisa
Per maggiori informazioni:
Lisa Aimi
lisa.aimi@yahoo.it
http://www.flickr.com/photos/lisaaimi/
Salvatore Furia
Addio a Mario Magnotta, il re degli scherzi telefonici
7 gen
Addio a Mario Magnotta, il re degli scherzi telefonici
dalla Voce
Ospite di numerosi programmi televisivi, era noto per le divertenti frasi in dialetto abruzzese
L’Aquila – È morto Mario Magnotta, il più divertente protagonista degli scherzi telefonici italiani. 66 anni, bidello in pensione, si è spento domenica notte all’ospedale San Salvatore de L’Aquila per un’embolia polmonare.
Magnotta era diventato famoso per essere stato la vittima di uno scherzo telefonico del 1986 registrato su internet, in cui gli veniva richiesto l’adempimento di clausole assurde dopo l’acquisto di una lavatrice. Il tutto in dialetto abruzzese e condito di coloriti insulti.
Le esequie funebri avranno luogo a L’Aquila mercoledì 7 gennaio alle ore 16 presso la chiesa di San Pio X al Torrione.
Mac che smemorato…
2 dic
Studio svedese: I cibi ‘fast food’ favoriscono l’Alzheimer
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E per chi ne reclamava le gesta…
28 ott
Nozze da Guinness dei primati: si è sposato l’uomo più grasso del mondo
da Notizie.Alice.it
Le nozze dell’uomo più grasso del mondo
Una storia da guinness dei primati. O da film. Dal titolo, absit iniuria verbis, Questo grasso grosso matrimonio messicano, parafrasando una celebre pellicola. L’uomo più grasso del mondo, Manuel Uribe, ha sposato in maniera segretissima (per tutti tranne che per le telecamere di Discovery Channel) la sua fidanzata Claudia Solis nella città di Monterrey, nel nord del Messico. Tra l’altro, la ex era vedova di un altro peso massimo del peso di 250 chili.
Da sei anni, l’uomo non è in grado di abbandonare il suo giaciglio naturale. Pur senza lasciare lasciare il suo letto.
In camicia di seta bianca, Uribe ha accolto con un sorriso la fidanzata 38enne, in abito color avorio, quindi è scoppiato a piangere quando il notaio li ha dichiarati marito e moglie, davanti a oltre 400 invitati.
La cerimonia è stata ripresa dalle telecamere di Discovery Channel, che trasmetterà a breve un documentario sull’ex meccanico di 43 anni che nel 2006 ha raggiunto un peso di 560 chilogrammi, perchè voleva entrare nel Guinness dei primati. Con l’aiuto della sua attuale moglie è riuscito, però, a perdere peso, arrivando a 250 chilogrammi, perdendo ben 310 chili.
Ora dice di voler conquistare un nuovo titolo: l’uomo che riesce a perdere più peso nel mondo. Con una forza d’animo simile e una moglie al fianco così volitiva, nessun risultato sembra precluso.
Tabella camiamento orari legale / solare
27 ott
Tabella camiamento orari legale / solare
Meglio tardi che mai, ecco gli spostamenti in avanti ed indietro dell’orario dal 1916 al 2011.
| Spostamento dell’ora in avanti | Spostamento dell’ora indietro | |||
| Anno | Inizio | Fine | ||
|---|---|---|---|---|
| 1916 | dalle ore 24:00 del | 3 giugno | alle ore 24:00 estive del | 30 settembre |
| 1917 | |
31 marzo | |
30 settembre |
| 1918 | |
9 marzo | |
6 ottobre |
| 1919 | |
1 marzo | |
4 ottobre |
| 1920 | |
20 marzo | |
18 settembre |
| … | ||||
| 1940 | dalle ore 24:00 del | 14 giugno | ||
| … | ||||
| 1942 | alle ore 03:00 estive del | 2 novembre | ||
| 1943 | dalle ore 02:00 del | 29 marzo | |
4 ottobre |
| 1944 | |
3 aprile | alle ore 02:00 estive del | 17 settembre |
| 1945 | |
2 aprile | alle ore 01:00 estive del | 15 settembre |
| 1946 | |
17 marzo | alle ore 03:00 estive del | 6 ottobre |
| 1947 | dalle ore 00:00 del | 16 marzo | alle ore 01:00 estive del | 5 ottobre |
| 1948 | dalle ore 02:00 del | 29 febbraio | alle ore 03:00 estive del | 3 ottobre |
| … | ||||
| 1966 | dalle ore 00:00 del | 22 maggio | alle ore 24:00 estive del | 24 settembre |
| 1967 | |
28 maggio | alle ore 01:00 estive del | 24 settembre |
| 1968 | |
26 maggio | |
22 settembre |
| 1969 | |
1 giugno | |
28 settembre |
| 1970 | |
31 maggio | |
27 settembre |
| 1971 | |
23 maggio | |
26 settembre |
| 1972 | |
28 maggio | |
1 ottobre |
| 1973 | |
3 giugno | |
30 settembre |
| 1974 | |
26 maggio | |
29 settembre |
| 1975 | |
1 giugno | |
28 settembre |
| 1976 | |
30 maggio | |
26 settembre |
| 1977 | |
22 maggio | |
25 settembre |
| 1978 | |
28 maggio | |
1 ottobre |
| 1979 | |
27 maggio | |
30 settembre |
| 1980 | dalle ore 02:00 del | 6 aprile | alle ore 03:00 estive del | 28 settembre |
| 1981 | |
29 marzo | |
27 settembre |
| 1982 | |
28 marzo | |
26 settembre |
| 1983 | |
27 marzo | |
25 settembre |
| 1984 | |
25 marzo | |
30 settembre |
| 1985 | |
31 marzo | |
29 settembre |
| 1986 | |
30 marzo | |
28 settembre |
| 1987 | |
29 marzo | |
27 settembre |
| 1988 | |
27 marzo | |
25 settembre |
| 1989 | |
26 marzo | |
24 settembre |
| 1990 | |
25 marzo | |
30 settembre |
| 1991 | |
31 marzo | |
29 settembre |
| 1992 | |
29 marzo | |
27 settembre |
| 1993 | |
28 marzo | |
26 settembre |
| 1994 | |
27 marzo | |
25 settembre |
| 1995 | |
26 marzo | |
24 settembre |
| 1996 | |
31 marzo | |
27 ottobre |
| 1997 | |
30 marzo | |
26 ottobre |
| 1998 | |
29 marzo | |
25 ottobre |
| 1999 | |
28 marzo | |
31 ottobre |
| 2000 | |
26 marzo | |
29 ottobre |
| 2001 | |
25 marzo | |
28 ottobre |
| 2002 | |
31 marzo | |
27 ottobre |
| 2003 | |
30 marzo | |
26 ottobre |
| 2004 | |
28 marzo | |
31 ottobre |
| 2005 | |
27 marzo | |
30 ottobre |
| 2006 | |
26 marzo | |
29 ottobre |
| 2007 | |
25 marzo | |
28 ottobre |
| 2008 | |
30 marzo | |
26 ottobre |
| 2009 | |
29 marzo | |
25 ottobre |
| 2010 | |
28 marzo | |
31 ottobre |
| 2011 | |
27 marzo | |
30 ottobre |
Le date di cambiamento dell’ora sono state ricavate dalla
Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 14/03/2006.
E’ morto Josè…
9 ott
Morto a 47 anni uno degli uomini più grassi del mondo: pesava 450 chili
da il Messagero.it
CITTA’ DEL MESSICO (8 ottobre) – Ha avuto un infarto all’età di 47 anni il messicano Josè Luis Garza, che con i suoi 450 chili di peso era considerato uno degli uomini più grassi del mondo. Garza è deceduto durante il trasporto in ospedale dalla sua casa di Monterrey, dopo che i soccorritori hanno dovuto abbattere un muro per permettergli di uscire.
«Abbiamo dovuto aprire nella parete un buco di 2,5 metri per due per poterlo fare uscire dalla sua stanza – ha raccontato Armando Morales, che ha diretto le operazioni di soccorso – Poi l’abbiamo fatto entrare in un veicolo scoperto». Ma quando Garza è arrivato in ospedale non presentava più alcun segno vitale.
Da giorni Josè Luis Garza, che come sottolineato dallo stesso Morales «soffriva di diabete, aveva problemi al cuore, ai polmoni e ai reni», lamentava dolori di stomaco e non mangiava quasi più.


Bere un buon caffè o solamente apprezzarne l’aroma è un gran piacere per molti di noi e ha un effetto stimolante. Perciò, non ci sorprende il fatto che un caffè di buona qualità, come il Blue de Brazil o il Peruvian Gold dell’America Latina, abbia un prezzo tutt’altro che modico!
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