Post con tag obiettivi
Stavolta indosserai davvero i tuoi obiettivi!
20 nov

Recycled camera focus lens cuff
Vi sono piaciuti i bracelet bundle 2.0? Be, con qualcosina in più di 10 dollari questa volta…direi dieci volte tanto potrete prendere dei veri pezzi di obiettivi!
Infatti re:vision by Oye Modern ha creato una linea di braccialetti fatti con le vecchie parti delle macchine fotografiche, che spasso!
p.s.: stavolta se ne comprate uno vi vengo a cercare gh gh gh
bracelet bundle 2.0: Indossa i tuoi obiettivi
20 nov

bracelet bundle 2.0
Il titolo è la traduzione letterale del post in cui Adam Elmakias vende dei braccialetti davvero interessanti :-)
In pratica potrete indossare alle ghiere dei vostri obiettivi, non ne siete contenti? Dal 50ina classico sino ai superzoom e ad un costo di 10 dollari poi.
Divertente, quasi quasi!
E guardate che bell’effetto che fanno!!!

lens user
Altre foto le potete vedere qui.
Obiettivi tutto fare…un bene o un male?
10 nov

La discussione vera la trovate su Flickr nel gruppo di Fotografia Reflex, io qui riporto soltanto il mio pensiero a riguardo.
Due anni fa sono andato in vacanza in Irlanda…be, stanco di cambiare sempre fra 50 e 70-300 ed arrivato davanti ad un negozio di Galway, ovviamente fotografico, trovai un 18-200 della Sigma – uno dei primi stabilizzati non “ufficiale”. Be, l’ho rivenduto appena tornato in italia allo stesso prezzo, ma devo dire che per le foto “ricordino” si è comportato benissimo.
Stampe 13×18 e qualche 20×30 e molta praticità d’uso.
Da quando l’ho provato, ogni volta che parto per le “vacanzette” ripenso a lui con una certa nostalgia.
A lui che mi evitava tante discussioni tipo “La pianti di cambiare ogni 5 minuti obiettivo?” oppure “Possibile che per una foto ci metti cosi tanto?”
Be, varrà poco dal punto di vista ottico ma vi assicuro che dal punto di vista “umano” lo rimpiango molto.
Adesso chiudo che “ci stai mettendo troppo a scaricare ste email” ;-)
Fico, adesso mi autocito … annamo bene … forse ha ragione chi dice che sono egocentrico, se non fosse che nel mentre mi vietava di pubblicare link al di fuori del suo sito gh gh gh
DxOMark: test e classifica e confronto fra obiettivi
28 giu
DxOMark ha aggiornato il proprio sito aggiungendo, oltre la già presente classifica sui corpi macchina, anche quella relativa agli obiettivi.
Hanno testato un buon numero di obiettivi (non dite lenti che è una cattiva traduzione!) di diversi costruttori, montandoli e testandoli fra l’altro su numerosi e vari corpi macchina.
Si possono confrontare più obiettivi su più corpi macchina in innumerevoli combinazioni; per sapere ad esempio come si comporta lo stesso obiettivo su diverse Reflex o come si comporta la stessa macchina con obiettivi simili (magari siete indecisi su quale comperare).
La quantità di informazioni elencate nel test è davvero considerevole e può darvene un’idea l’immagine qui sotto.
Lens rankings with DxOMark Scores (via NikonRumors)
Custom Lens Hood ovvero il paraluce fai da te
29 mar

Non avete il paraluce per il vostro obiettivo? che problema c’è, ci sono qua io ^_^
Anzi ci sono i nostri amici di Lenshoods.co.uk, la cosa è molto semplice, andate sul loro sito, scegliate la marca fra:
Canon
Nikon
Olympus
Pentax
Sigma
Tamron
Tokina
ed il modello del vostro obiettivo e … lo stampate!!!
Come fare? be, ci sono le istruzioni ed una sezione in cui trovano risposta le per le domande frequenti.
Differenza fra un obiettivo Fisheye e uno Grandandolare
17 mar
Me lo hanno chiesto e ho pensato che può essere una informazione utile da dare.
In sostanza la cosa che distingue i grandangoli rettilineari dai fisheye, anche a pari angolo di campo, è la distorsione curvilinea di questi ultimi (fisheye = occhio di pesce).
Nei grandangoli rettilineari lo schema ottico tende a raddrizzare le linee e ottenere meno distorsione, date un’occhiata alle immagini di esempio in cui la prima immagine (in alto) è fatta con un fisheye e la seconda (in basso) è stata ”rettilinearizzata”.
da wikipedia:
Gli obiettivi con angolo di campo maggiore ovvero lunghezza focale minore del normale, sono detti grandangoli. L’angolo di campo passa da 60° a 80° per un grandangolare, per portarsi anche a 180° negli ultragrandangolari e fish-eye. Questi ultimi sono così chiamati perché a causa dell’angolo di campo estremamente esteso l’immagine risulta tonda, come se fosse catturata attraverso un occhio di pesce. Per il 24x36mm il più classico è il 24mm, ma sono comuni anche il 35mm e il 28mm. I grandangolari spinti producono un’immagine molto deformata dovuta alla proiezione equidistante dei fasci luminosi sulla pellicola, fino ad arrivare alla formazione di un’immagine circolare. Il loro angolo di campo raggiunge i 180° e i 220° nel Nikkor 6mm 2,8 (in foto sotto).

ed ancora:
In fotografia, un fish-eye o fisheye (letteralmente: occhio di pesce) è un obiettivo fotografico o cinematografico grandangolare estremo (o ultragrandangolare) che abbraccia un angolo di campo non minore di 180° (esistono infatti fisheye che abbracciano angoli di campo superiori a 180°).
Da fare
3 feb

by Adolfo Trinca - © All Rights Reserved
- Lunga esposizione sull’acqua
- Scie luminose
- HDR (prima o poi tocca a tutti)
- Foto composizione panoramica (più foto legate insieme)
- Fare una serie di ritratti di persone che non conosco (o che conosco poco)
- Una foto in slow-sync e rear-flash (flash che scatta sulla seconda tendina)
- Inventare uno stile tutto mio
- Una foto con più di 10 persone (con l’allestimento di una coreografia)
- Una ritratto ad f1.4 per creare un forte effetto DoF
- Verificare la possibilità di ridurre fortemente colore e contrasto
- Un portfolio di 12 foto per il calendario 2011
- Una silouette in low-key con pochissima luce
- Una macro estrema con il 50mm invertito
- Utilizzare il Focus Stacking
- Catturare azione usando il flash (fill in) in esterni
- Provareil filtro polarizzatore (che non ho…chi me lo presta?)
- Prendere un giorno di ferie e fotografare dalla mattina alla sera
- Vendere una fotografia nel 2010
- Dipingere con la luce usando una luce led
- Foto alle bolle di sapone in primo piano con il riflesso del panorama inside
- Una foto con gocce d’acqua che riflettono l’immagine di un fiore o di un’altro soggetto
- foto al fumo
- foto sott’acqua
- autoritratto con sparata di flash in bocca
- autoritratto con obiettivo o mo di pistola puntato alla tempia
Nikkor lenses positioning map
9 dic
Una bellissima applicazione Nikon con la quale potrete ricercare le lenti che vi interessano in base alle loro caratteristiche.
L’asse orizzontale mostra la lunghezza focale coperta dall’obiettivo, quello verticale l’apertura minima e massima raggiungibile dello stesso.
E’ possibile fra le altre cose inserire in un’apposita casella le lenti che abbiamo o che vorremmo. Fico…non ho capito a cosa serve ma fico ;-)
Macro Fotografia: pillole di…
1 mag
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Introduzione
Gli spazi che ci circondano sono ricchi di particolari che ad occhio nudo spesso passano inosservati; la macrofotografia si pone, a tal proposito, come strumento ideale per la ricerca di un punto di vista insolito ed inaspettato nel quotidiano. |
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Definizioni
Prima di esporre i principi ottici alla base di questa ricerca del particolare, è opportuno fare una distinzione tra le varie terminologie di uso corrente:
- Fotografia Close-Up, immagine che va da almeno 1:10 delle dimensioni effettive a circa 1:2 della grandezza naturale del soggetto; |
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Principio fisico
Di solito gli obiettivi fotografici producono un’immagine ridotta della scena; tuttavia con un’estensione sufficientemente lunga fra l’obiettivo e il piano della pellicola (o il sensore) i soggetti vengono riprodotti a grandezza naturale e persino maggiore. Possiamo sintetizzare tutta l’arte dell’ingrandimento come la ricerca di un’estensione maggiore. Partendo da questa osservazione descriveremo ora tutte le apparecchiature classiche per la macrofotografia. |
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Attrezzature
In questo articolo verranno presi in considerazione i seguenti strumenti
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Opzione Macro
Presente in molte fotocamere, è tipicamente contrassegnata con un fiorellino. La sua funzione è quella di permettere di ridurre la distanza oggetto anche fino a 1-2 cm (ma varia molto a seconda della macchina). Rappresenta quindi un’utile opportunità per iniziare i primi esperimenti nel “mondo piccolo” senza dover spendere ulteriori soldi.
Per chi non si accontentasse delle prestazioni raggiunte solo con questa impostazione, risultano d’obbligo le seguenti apparecchiature. |
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Lenti Addizionali
Rappresentano il primo approccio alla macrofotografia; il loro utilizzo è particolarmente semplice infatti è sufficiente montarle sugli obiettivi delle reflex per ottenere immediatamente un incremento del fattore moltiplicativo.
Per le macchine digitali compatte è spesso richiesto l’acquisto di opportuni anelli adattatori. Il vantaggio di questo ausilio alla fotografia close up consiste nell’avere lenti che non assorbono luce e aumentano l’avvicinamento al soggetto. |
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A differenza delle lenti addizionali i tubi di estensione aumentano l’ingrandimento del soggetto andando ad incrementare la distanza obiettivo-pellicola (sensore).
E’ necessario precisare che, aumentando la lunghezza del tubo, si incide sulla quantità di luce in arrivo sulla pellicola; questo comporta una maggior difficoltà della messa a fuoco. L’uso del treppiede è suggerito anche perché a tali ingrandimenti si ha una forte riduzione della profondità di campo. |
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Esempio approssimato dell’aumento di “estensione” grazie a tubi aggiuntivi
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Sono Ottiche dedicate alla fotografia ravvicinata; hanno tipicamente rapporti di ingrandimento di 0,5x.>
Gli obiettivi macro possono essere utilizzati anche su tubi di estensione e soffietti. Si segnala l’esistenza di obiettivi macro a zoom, ma questi non danno risultati soddisfacenti. |
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Perché molti fotografi montano l’obiettivo in posizione invertita?
Per rispondere è necessario osservare come gli obiettivi ordinari (persino quelli macro) siano calcolati e corretti per distanze obiettivo-soggetto più lunghe di quelle obiettivo-film. Quando si entra nel campo della fotografia ravvicinata la distanza obiettivo-soggetto diventa sempre più piccola e, d’altra parte, si tende ad aumentare l’estensione al fine di ottenere un ingrandimento desiderato. Capito questo risulta facile comprendere come, girando i nostri obiettivi, noi si vada a ricostruire le condizioni ottimali per il sistema ottico ma, attenzione, nel campo del ravvicinato! Ultima osservazione, con l’inversione dell’ottica si aumenta oltre la possibilità di avvicinarsi al soggetto, anche l’ingrandimento! |
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La loro funzione è molto simile ai tubi d’estensione, tuttavia permettono grande versatilità grazie alle differenti regolazioni applicabili.
Il soffietto deve essere accoppiato a particolari obiettivi da macro oppure con l’inversione dell’ottica. L’uso a questo punto è molto semplice: fissato il rapporto d’ingrandimento allunghiamo l’estensione finché la nostra scena non appare nitida. |
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Macrofotografia con la digitale, alcuni consigli.
Regolazione della macchina
Come primo accorgimento che mi sento di suggerirvi: utilizzate sempre il manual focus.
Questo perché una volta bloccato il fuoco, è possibile fare delle piccole oscillazioni, in avanti ed in dietro, con la camera finché l’immagine sul monitor LCD non risulta perfetta. Per raggiungere una buona dimestichezza con questa tecnica sono necessari parecchi scatti, ma, appunto, anche questo è un vantaggio per chi possiede una digitale. Un secondo consiglio riguarda l’apertura: questa dovrebbe essere piccola (F grande) per aumentare la profondit� di campo e poter mettere a fuoco tutta la scena d’interesse. Si ricorda a tal proposito che con l’aumento dell’ingrandimento inevitabilmente si incorre in una diminuzione della profondità di campo. |
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Flash ed Illuminazione
Punto di partenza è la luminosità della giornata:
ovviamente se il tempo è clemente e vi concede una buona luce, potrete scegliere delle alte velocità dell’otturatore e fissare meglio i piccoli soggetti in movimento. L’utilizzo del flash è comunque sempre consigliato in particolare con l’accorgimento della diffusione. Alle piccole distanze l’uso del flash diretto porterebbe alla sovraesposizione del soggetto, quindi è un buon trucco quello di mascherare la propria lampada con una pezza. Io personalmente ho fatto molte prove con dei fazzoletti bianchi di tela fino a trovare il numero giusto di strati che mi consentisse una buona illuminazione. Un altro metodo più professionale prevede di far giungere la luce attraverso un riflettore bianco esterno alla scena. |
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Treppiedi
Il vantaggio di una digitale per la macrofotografia è rappresentato dall’ottimo supporto dato dal monitor LCD; questo permette di avere tempestivamente un’idea della composizione e del controllo della profondità di campo.
In commercio esistono anche treppiedi che permetto lo spostamento in orizzontale della camera attraverso incrementi molto piccoli; grazie a queste apparecchiature, è possibile fissare il fuoco e variare con molta precisione la distanza della camera dalla scena. Per chi si affidasse alle proprie mani si ricorda che un buon appoggio per i gomiti e una presa salda sulla macchina possono scongiurare il mosso. |
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Come fotografare I soggetti della macrofotografia sono molteplici… ma i più ricercati sono sicuramente gli insetti.
Penso tutti siano rimasti sbalorditi dal film “Microcosmos-Le peuple de l’herbe”… ebbene ora cercherò di darvi qualche consiglio per “catturare” qualche immagine da quel “piccolo mondo”. La cosa più importante è muoversi lentamente, senza fretta, senza arrecare nessun disturbo al soggetto. La seconda regola è avere MOLTA pazienza… aver paura di non riuscire a scattare la foto porta inevitabilmente a commettere qualche movimento brusco col risultato di far scappare l’insetto o di ottenere un brutto mosso. Detto questo analizziamo l’approccio all’insetto: una volta avvistato vi consiglio di regolare la vostra macchina in anticipo; questo perché spesso capita di aver a disposizione solo uno scatto. A questo punto avvicinatevi molto lentamente cercando di non far cadere la vostra ombra sulla scena. Man mano che acquistate confidenza con la tecnica vi risulterà naturale scegliere non solo il soggetto ma anche l’ambientazione e la composizione stessa della fotografia. |
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Composizione della scena
Possiamo dire che le regole base sono quelle viste per la composizione in generale, ma non solo…
essendo la macrofotografia incentrata su profondità di campo molto piccole, è sempre un’ottima idea cercare di ritrarre i soggetti non frontalmente. Questa soluzione porta inesorabilmente ad un’appiattimento della fotografia! Cercate quindi di conferire alla scena tridimensionalità con una opportuna scelta dell’inquadratura. Con questo è tutto, buon viaggio nel “mondo piccolo”! |
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15 punti per valutare un obiettivo
20 apr
Riporto fedelmente la traduzione dell’articolo apparso su PhotoFocus ad opera di ClickBlog:
Spesso si sente parlare di un obiettivo per quanto sia nitido, ma per ogni obiettivo c’è anche molto altro.
1. Nitidezza
Uno dei punti più importanti e che influenza in maniera significativa il contrasto delle foto scattate. Bisogna sempre tenere presente che anche gli obiettivi più scarsi tendono ad essere nitidi al centro dell’inquadratura.Bisogna fare molta più attenzione ai bordi dell’immagine dov’è più semplice notare la differenza di qualità fra due obiettivi.
2. Apertura
La massima apertura è molto importante se pensate di scattare con poca luce, ma è un ottimo parametro per intuire la qualità delle lenti all’interno. Se potete permettervelo comprate lenti con grandi aperture o zoom con apertura costante a tutte le lunghezze focali.3. Distanza minima di messa a fuoco
Un elemento importante, ma che si può valutare solo singolarmente perché ogni fotografo ha richieste differenti. Spesso, ma non sempre, gli obiettivi migliori hanno una distanza minima di messa a fuoco minore.4. Lenti
Le lenti sono molto importanti per le prestazioni. Gli elementi a bassa dispersione o asferici servono a ridurre le aberrazioni cromatiche, distorsioni e, quindi, mantenere il contrasto. Più elementi di questo tipo sono presenti e più alta potrebbe essere la qualità.5. Obiettivi crop
Il mercato contiene molti obiettivi realizzati solamente per fotocamera a formato ridotto APS-C che non possono essere utilizzati per reflex full frame o analogiche.6. Riflessi
I riflessi posso manifestarsi come forme geometriche ripetute o come zone con contrasto ridotto. Spesso non si notano nel mirino, ma possono rovinare le foto. Per limitare questo problema utilizzare il paraluce, mentre per testarne il comportamento provate a fotografare controluce.7. Aberrazioni cromatiche
Si tratta di linee colorate attorno agli oggetti o aloni che contornano oggetti molto contrastati. Si nota più spesso a grandi aperture. Tutti gli obiettivi soffrono di aberrazioni, ma quelli più professionali in maniera minore da rendere le correzioni al fotoritocco opzionali.8. Bokeh
Il bokeh è la qualità dello sfocato generato da un obiettivo nelle aree fuori fuoco. Meno è definito e miglior è il bokeh.9. Perdita di luminosità
La luminosità dev’essere la stessa al centro ed ai bordi e per fare una prova basta scattare alla massima apertura una foto al cielo.10. Peso
Un parametro semplice da misurare. Normalmente cercate gli obiettivi più leggeri che rispondono alle vostre caratteristiche.11. Qualità costruttiva
Obiettivi con molta plastica sono molto meno resistenti rispetto ad altri completamente in metallo e tropicalizzati. In mano deve dare una sensazione di solidità.12. Velocità di messa a fuoco
La velocità in alcuni casi può essere fondamentale, come quando si scatta a soggetti in movimento.13. Stabilizzatore
Lo stabilizzatore può essere molto importante soprattutto all’aumentare della lunghezza focale. Alcuni funzionano anche con i treppiedi, altri no.14. Ergonomia
Una caratteristica più personale. Le ghiere si girano facilmente? Sono messe alla giusta distanza? L’obiettivo si tiene bene in mano?15. Prezzo
Alla fine il fattore più determinante nell’acquisto. Se un obiettivo costa troppo cercatene qualcuno nella fascia di prezzo per cui siete disposti a spendere. Valutate tutti i punti ricordando sempre di quanto state per pagare e se vi serve realmente oppure no.










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