Post con tag Reflex.it
Approfitto della Canon Fantastica di Reflex.it
15 ott

Dopo aver letto l’articolo apparso su Reflex.it dove si parla di una fantomatica Reflex annunciata da Canon, mi sono venute in mente alcune considerazione, fra l’altro espresse sul gruppo flickr di Fotografia Reflex, circa le caratteristiche che vorrei trovare nelle macchine del futuro.
Un piccolo abstract dell’articolo:
Parigi 12 ottobre – Canon lancia la fotocamera del futuro: altissima sensibilità, ultra zoom, ripresa solo video con super alta definizione. All’Expo 2010, evento quinquennale, dove la casa giapponese presenta in particolare le sue tecnologie più avanzate, sono state mostrate una serie di importanti soluzioni per la fotografia. La più curiosa è senza dubbio la Wonder Camera, bianca super carenata. Di questa poco si sa, ma quel poco dice molto. Sensore ad altissima definizione (Canon ha pronto un 120 MP formato APS-C), zoom “Adavanced” da 100x o più con sistema ottico-digitale grazie al sensore ad altissima definizione.
Quali sono secondo voi le caratteristiche fondamentali per le macchine fotografiche del futuro?
Le mie, alla rinfusa, sono più o meno:
La macchina del futuro, a mio parere, “non deve essere cosi grande”. La macchina del futuro deve pensare 300 grammi (e le ottiche meno della metà di questo peso), deve essere dotata di touch screen (come molte già lo sono) ed avere la possibilità di connettersi a storage remoti via “qualsiasi cosa” ed avere memorie solide “enormi” già di loro. Le schede di memoria un optional (o usate come backup).
L’autofocus? ancora? dovranno avere un multifocus ovvero la capacità di mettere a fuoco più piani contemporaneamente e a scelta dell’operatore.
Latitudine di posa pari, non voglio esagerare, a quella dell’occhio umano.
Lo stabilizzatore? ma si, ma che sia giroscopico e direttamente nel corpo macchina.
Ok, la smetto.
e poi:
“Ah già … dici che poi bisogna anche saperla usare … mumble mumble … riformulo con calma il mio progetto e ve ne renderò partecipi.
Detto questo però…non si parla mai di portare la latitudine di posa (non mi viene il termine per i sensori) a livelli uguali se non superiori di quelli dell’occhio umano.
A che servono 24 MP se poi la metà sono neri o bianchi?”
Il Vate, il museo e la fotografia
30 giu
Un’iniziativa, quella di fare pressioni affinché si possa tornare a fotografare i NOSTRI beni culturali, da promuovere senz’altro.
Trovate sul mio blog l’email completa con cui Claudia Rocchini mi rendeva partecipe della sua iniziativa.
DIFFONDETE !!!!
Claudia Rocchini 30 giugno alle ore 11.13Ciao a tutte (ndr: mi da del Lei per rispetto, che vi ridete????),premessa: questa è un’iniziativa che ho fortemente voluto, rompendo le scatole a destra e a manca. Mancate solo voi, quindi abbiate pazienza, ma ora è il vostro turno :-). Raramente chiedo di diffondere novità e/o iniziative, soprattutto se mi riguardano direttamente ma in questo caso faccio un’eccezione perché ritengo che l’iniziativa interessi tutti noi appassionati, fotoamatori o professionisti poco importa.
In Italia fotografare in musei, chiese, biblioteche e più in generale nei luoghi di cultura è prevalentemente vietato. I motivi sono molto spesso più legati al “si è sempre fatto così” che non a impedimenti oggettivi e nei casi in cui sono presenti, non sembra esserci la volontà di superarli. All’estero il discorso cambia: con opportune e doverose restrizioni legate prevalentemente alla sicurezza delle riprese e all’utilizzo delle immagini, non esistono divieti indiscriminati. Il risultato è che nel nostro Paese sempre più fotoamatori rinunciano a frequentare i luoghi di cultura: basta consultare un qualsiasi forum fotografico per leggere lamentele accompagnate da richieste di maggiore tolleranza.
Due le domande: ma se per esempio al Louvre si possono fare fotografie, perché mai nei musei nostrani è vietato? E ancora: perché la cultura non fa nulla per stimolare le visite dei fotoamatori creando, per esempio, specifici eventi di “apertura” a loro dedicati? Sarebbero iniziative a noi molto gradite che per giunta porterebbero maggiori introiti in quelle casse così pesantemente intaccate dai tagli dei finanziamenti statali. Qualche dato può dare un’idea del potenziale: con l’avvento della tecnologia digitale la fotografia da hobby d’élite si è trasformata in fenomeno di massa e ormai moltissimi hanno una fotocamera in tasca. Le vendite di macchine fotografiche in Italia hanno superato i 3 milioni nel 2009, mentre i cellulari sono sempre più fotograficamente performanti.
Con l’intento di capire se è possibile stimolare iniziative per incentivare
l’utenza fotografica, ne ho parlato con Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, la cittadella monumentale a Gardone Riviera (BS), dimora di Gabriele d’Annunzio dal 1921 al 1938. Guerri si è detto disponibile a fare da apripista per una maggior tolleranza verso le riprese nei luoghi di cultura, a partire proprio dal Vittoriale. E noi di FOTOGRAFIA REFLEX supporteremo – se vi saranno i presupposti – iniziative ad hoc. Ma abbiamo bisogno anche di voi. Per questo vi chiedo – se d’accordo con noi – di diffondere questo articolo ovunque ritenete possa esservi interesse, cominciando dalle vostre bacheche e dai vostri contatti. Grazie mille :-)
Link all’articolo: da facebook, direttamente sulla mia bacheca, cliccando condividi sotto alla notizia
oppure
Link diretto a flickr (ma spesso inserendo direttamente il link facebook cassa le immagini):
Vi chiedo anche la cortesia di andare nel gruppo di fotografia reflex qui su fb e lasciare i vostri commenti a questo link
Tre palle un soldo, com’è andata a finire?
20 giu
DSC_7732_hk, originally uploaded by adolfo.trinca.
Direi che la discussione sul ritratto di Giulia, sul gruppo Fotografia Reflex, si sia esaurita. E’ una settimana che nessuno la movimenta, per cui credo sia giunto il momento di darvi conto di com’è andata a finire.
Io sono orgoglioso che una mia foto sia stata selezionata da Forti per discuterne, tanto più, come lui stesso ha ammesso gli piace.
Ho avuto la possibilità di conoscere diversi approcci alla lettura della foto attraverso la lettura di interessantissimi punti di vista.
GRAZIE!
Continuate a leggere il post per avere la cronaca esatta di com’è andata.
Tre palle un soldo
1 giu
Cosi ha titolato Giulio Forti, direttore della rivista Fotografia Reflex, il post nel quale chiede agli utenti Flickr appartenenti all’omonimo gruppo, di criticare la (mia) foto che vedete in apertura di articolo.
Che dire, per me è un’onore ed un piacere essere messo alla gogna dato si che lo ritengo un buon modo per crescere.
Che una mia foto sia stata scelta comunque mi fa sperare che che anche se non piaciuta almeno abbia colpito il direttore Forti in testa (era una battuta, ridete!)
Ma bando alle ciance, sentite (si fa per dire) che apertura fa il direttore alla mia foto:
Tanti, tanti anni fa nei baracconi delle fiere e dei luna park, c’era quello che con un soldo* ti permetteva di tirare tre palle contro la sagoma di personaggi più o meno famosi, più o meno simpatici. Se abbattevi quella del tuo antipatico, vincevi un premio. Certo non è la stessa cosa, ma mi divertiva la citazione di altri tempi. Naturalmente, qui non voleranno palle ma parole, che non sono meno indolori.
Con questa gogna fotografica torniamo a rilanciare la discussione sulla critica. Dopo le prime due scaramucce di prova, nel bene o nel male tocca ai volontari del gruppo a sentirsene dire di tutti i colori.
[qui c'è la foto ma io l'ho messa su ^_^]
Adolfo Trinca si è offerto tra gli altri è noi abbiamo scelto questo suo ritratto come bersaglio. A lui il nostro ringraziamento per il sacrificio cui si è sottoposto. Ora tocca a voi: criticate, applaudite, condannate, ma con un minimo di motivazione.
*Valeva 5 centesimi di lira prima della II guerra mondiale.
E quando ve ricapita, andate a farmi nero forza!!!






Commenti recenti