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BitSnoop: ricerca files Torrent pulita
15 ott
BitSnoop è un motore di ricerca di files Torrent che permette fra le altre cose di filtrare automaticamente la ricerca eliminando i file corrotti.
Il sistema è in grado di monitorare circa un milione mezzo di torrent attraverso un tracker che ricerca su server residenti in Russia. Da provare visto che non richiede nemmeno la registrazione e non ha pubblicità in home page.
non avete uncazzodafare? bene FlickrFight !
1 lug
Come da titolo: non avete un cazzo da fare e volete divertirvi un po?
Potreste provare l’eterna battaglia fra:
- pisellino vs fragolina (indovinate chi vince?)
- uomo vs donna
- ….
- ….
Come e dove? basta che andiate su FlickrFight e digitiate i due termini che volete mettere a confronto ed il gioco è fatto!
FlickrFight non fà altro che cercare i due termini su Flickr e dare il risultato numero delle due ricerche decretando al contempo il vincitore.
A cosa serve? a un cazzo! Però è divertente eh eh eh
Avete perso il manuale d’uso di….qualsiasi cosa?
28 mag

Ho scovato, alla ricerca del manuale utente del Sekonik L-28c (un esposimetro del 1964 di cui parlai molto tempo fà), un sito, esattamente Diplodocs che consente la ricerca di manuali di tutti i generi.
Basta andare sul sito, inserire la marca ed il modello di quello che stiamo cercando e….se siamo fortunati avremmo la possibilità di scaricare in pdf quando desiderato!
Ho fatto un po di prove e devo dire si esserne rimasto contento. Ho trovato il manuale della Nikon D300, della Nikon F801 e della F60.
Quindi se avete smarrito un manuale o semplicemente non vi và di cercarlo be…scaricatelo all’istante!
Macro Fotografia: pillole di…
1 mag
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Introduzione
Gli spazi che ci circondano sono ricchi di particolari che ad occhio nudo spesso passano inosservati; la macrofotografia si pone, a tal proposito, come strumento ideale per la ricerca di un punto di vista insolito ed inaspettato nel quotidiano. |
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Definizioni
Prima di esporre i principi ottici alla base di questa ricerca del particolare, è opportuno fare una distinzione tra le varie terminologie di uso corrente:
- Fotografia Close-Up, immagine che va da almeno 1:10 delle dimensioni effettive a circa 1:2 della grandezza naturale del soggetto; |
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Principio fisico
Di solito gli obiettivi fotografici producono un’immagine ridotta della scena; tuttavia con un’estensione sufficientemente lunga fra l’obiettivo e il piano della pellicola (o il sensore) i soggetti vengono riprodotti a grandezza naturale e persino maggiore. Possiamo sintetizzare tutta l’arte dell’ingrandimento come la ricerca di un’estensione maggiore. Partendo da questa osservazione descriveremo ora tutte le apparecchiature classiche per la macrofotografia. |
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Attrezzature
In questo articolo verranno presi in considerazione i seguenti strumenti
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Opzione Macro
Presente in molte fotocamere, è tipicamente contrassegnata con un fiorellino. La sua funzione è quella di permettere di ridurre la distanza oggetto anche fino a 1-2 cm (ma varia molto a seconda della macchina). Rappresenta quindi un’utile opportunità per iniziare i primi esperimenti nel “mondo piccolo” senza dover spendere ulteriori soldi.
Per chi non si accontentasse delle prestazioni raggiunte solo con questa impostazione, risultano d’obbligo le seguenti apparecchiature. |
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Rappresentano il primo approccio alla macrofotografia; il loro utilizzo è particolarmente semplice infatti è sufficiente montarle sugli obiettivi delle reflex per ottenere immediatamente un incremento del fattore moltiplicativo.
Per le macchine digitali compatte è spesso richiesto l’acquisto di opportuni anelli adattatori. Il vantaggio di questo ausilio alla fotografia close up consiste nell’avere lenti che non assorbono luce e aumentano l’avvicinamento al soggetto. |
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A differenza delle lenti addizionali i tubi di estensione aumentano l’ingrandimento del soggetto andando ad incrementare la distanza obiettivo-pellicola (sensore).
E’ necessario precisare che, aumentando la lunghezza del tubo, si incide sulla quantità di luce in arrivo sulla pellicola; questo comporta una maggior difficoltà della messa a fuoco. L’uso del treppiede è suggerito anche perché a tali ingrandimenti si ha una forte riduzione della profondità di campo. |
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Esempio approssimato dell’aumento di “estensione” grazie a tubi aggiuntivi
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Obiettivo Macro
Sono Ottiche dedicate alla fotografia ravvicinata; hanno tipicamente rapporti di ingrandimento di 0,5x.>
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Perché molti fotografi montano l’obiettivo in posizione invertita?
Per rispondere è necessario osservare come gli obiettivi ordinari (persino quelli macro) siano calcolati e corretti per distanze obiettivo-soggetto più lunghe di quelle obiettivo-film. Quando si entra nel campo della fotografia ravvicinata la distanza obiettivo-soggetto diventa sempre più piccola e, d’altra parte, si tende ad aumentare l’estensione al fine di ottenere un ingrandimento desiderato. Capito questo risulta facile comprendere come, girando i nostri obiettivi, noi si vada a ricostruire le condizioni ottimali per il sistema ottico ma, attenzione, nel campo del ravvicinato! Ultima osservazione, con l’inversione dell’ottica si aumenta oltre la possibilità di avvicinarsi al soggetto, anche l’ingrandimento! |
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La loro funzione è molto simile ai tubi d’estensione, tuttavia permettono grande versatilità grazie alle differenti regolazioni applicabili.
Il soffietto deve essere accoppiato a particolari obiettivi da macro oppure con l’inversione dell’ottica. L’uso a questo punto è molto semplice: fissato il rapporto d’ingrandimento allunghiamo l’estensione finché la nostra scena non appare nitida. |
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Macrofotografia con la digitale, alcuni consigli.
Regolazione della macchina
Come primo accorgimento che mi sento di suggerirvi: utilizzate sempre il manual focus.
Questo perché una volta bloccato il fuoco, è possibile fare delle piccole oscillazioni, in avanti ed in dietro, con la camera finché l’immagine sul monitor LCD non risulta perfetta. Per raggiungere una buona dimestichezza con questa tecnica sono necessari parecchi scatti, ma, appunto, anche questo è un vantaggio per chi possiede una digitale. Un secondo consiglio riguarda l’apertura: questa dovrebbe essere piccola (F grande) per aumentare la profondit� di campo e poter mettere a fuoco tutta la scena d’interesse. Si ricorda a tal proposito che con l’aumento dell’ingrandimento inevitabilmente si incorre in una diminuzione della profondità di campo. |
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Flash ed Illuminazione
Punto di partenza è la luminosità della giornata:
ovviamente se il tempo è clemente e vi concede una buona luce, potrete scegliere delle alte velocità dell’otturatore e fissare meglio i piccoli soggetti in movimento. L’utilizzo del flash è comunque sempre consigliato in particolare con l’accorgimento della diffusione. Alle piccole distanze l’uso del flash diretto porterebbe alla sovraesposizione del soggetto, quindi è un buon trucco quello di mascherare la propria lampada con una pezza. Io personalmente ho fatto molte prove con dei fazzoletti bianchi di tela fino a trovare il numero giusto di strati che mi consentisse una buona illuminazione. Un altro metodo più professionale prevede di far giungere la luce attraverso un riflettore bianco esterno alla scena. |
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Treppiedi
Il vantaggio di una digitale per la macrofotografia è rappresentato dall’ottimo supporto dato dal monitor LCD; questo permette di avere tempestivamente un’idea della composizione e del controllo della profondità di campo.
In commercio esistono anche treppiedi che permetto lo spostamento in orizzontale della camera attraverso incrementi molto piccoli; grazie a queste apparecchiature, è possibile fissare il fuoco e variare con molta precisione la distanza della camera dalla scena. Per chi si affidasse alle proprie mani si ricorda che un buon appoggio per i gomiti e una presa salda sulla macchina possono scongiurare il mosso. |
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Come fotografare I soggetti della macrofotografia sono molteplici… ma i più ricercati sono sicuramente gli insetti.
Penso tutti siano rimasti sbalorditi dal film “Microcosmos-Le peuple de l’herbe”… ebbene ora cercherò di darvi qualche consiglio per “catturare” qualche immagine da quel “piccolo mondo”. La cosa più importante è muoversi lentamente, senza fretta, senza arrecare nessun disturbo al soggetto. La seconda regola è avere MOLTA pazienza… aver paura di non riuscire a scattare la foto porta inevitabilmente a commettere qualche movimento brusco col risultato di far scappare l’insetto o di ottenere un brutto mosso. Detto questo analizziamo l’approccio all’insetto: una volta avvistato vi consiglio di regolare la vostra macchina in anticipo; questo perché spesso capita di aver a disposizione solo uno scatto. A questo punto avvicinatevi molto lentamente cercando di non far cadere la vostra ombra sulla scena. Man mano che acquistate confidenza con la tecnica vi risulterà naturale scegliere non solo il soggetto ma anche l’ambientazione e la composizione stessa della fotografia. |
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Composizione della scena
Possiamo dire che le regole base sono quelle viste per la composizione in generale, ma non solo…
essendo la macrofotografia incentrata su profondità di campo molto piccole, è sempre un’ottima idea cercare di ritrarre i soggetti non frontalmente. Questa soluzione porta inesorabilmente ad un’appiattimento della fotografia! Cercate quindi di conferire alla scena tridimensionalità con una opportuna scelta dell’inquadratura. Con questo è tutto, buon viaggio nel “mondo piccolo”! |
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Vunky Search: un motore di ricerca di tutorial e guide per Photoshop
4 mar
Un’altra segnalazione del nostro carissimo Acor3. Stavolta si tratta di Vunky Search, un motore di ricerca di tutorial e guide per Photoshop. Il suo motto è: “Fast and Furious Photoshop Tutorial Browser!“.
Ci sono tre modi per cercare quello che ti serve:
- il classico motore di ricerca, inserisci la descrizione di quello che cerchi ed ottieni (forse) un’elenco di immagini su cui è stato applicato il “metodo” che stavi cercando
- clicchi su uno dei tag presenti sulla home page ed ottieni anche li una serie di immagini
- sfogli la foto proposte in home page finchè non trovi quella che pensi faccia al caso tuo
Non c’è tantissimo materiale ma diamo tempo al tempo. Inoltre se avete realizzato quache cosa di bello e volete condividerla con noi quello potrebbe essere un bello strumento per farlo.
Prima che dimentico, qui c’è il blog di Vunky uno degli ideatori del motore di ricerca, magari vi và di dargli un’occhiata.
Rischio per chi lavora più di 55 ore a settimana
26 feb
Studio: stakanovisti più a rischio di demenza
(NdM: Beccate questo, tiè!)
da LaStampa.it
Stress, stanchezza e ora anche la demenza. Gli stakanovisti per necessità o virtù rischiano davvero tanto, passando in ufficio o in fabbrica molto più tempo di quello consentito per legge. Una ricerca del Finnish Institute of Occupational Health dimostra infatti che chi supera le 55 ore settimanali di lavoro, avendo peraltro già oltrepassato la mezza età, è più esposto al pericolo di neurodegenerazione rispetto a chi invece si tiene entro un limite più basso.
In Europa sono gli inglesi a detenere il record di stakanovismo: secondo il “Daily Mail” un lavoratore su otto dichiara di trascorrere oltre 48 ore in ufficio ogni settimana. E analizzando i dati di 2.216 britannici, Marianna Virtanen e il suo team hanno evidenziato il pericoloso link. Il 39% del gruppo, tutto composto da cinquantenni, è risultato lavorare meno di 40 ore a settimana, il 53% fra 41 e 55 ore e l’8% oltre 55 ore. Dopo aver sottoposto il campione a esami delle funzionalità cerebrali, gli esperti hanno rilevato un chiaro collegamento fra la quantità di lavoro e l’impoverimento cognitivo degli individui studiati, impoverimento che apre le porte alla demenza più avanti con l’età. E secondo gli studiosi, l’impatto negativo sulla salute dello stakanovismo è pari a quello provocato dal fumo
Nuova malattia professionale:prurito e dermatite da tastiera!
24 feb
Collo bloccato, mal di mouse
La mappa dei “tecno malanni”
di SARA FICOCELLI da Repubblica.it
Una ricerca dimostra che l’uso prolungato del computer provoca danni fin dall’adolescenza. Prevenirli non è impossibile ma la regola d’oro è sempre la stessa: fare una pausa ogni tanto.
TRASCORRERE dalle 10 alle 12 ore davanti al computer è qualcosa che accade a moltissime persone, dato che spesso lo si usa sia a lavoro che a casa. Secondo una ricerca della Stellenbosch University di Tygerberg, in Sud Africa, uno stile di vita di questo tipo provoca dolore al collo e alla testa, e l’aspetto più inquietante è che il disturbo non colpisce solo gli adulti ma anche i giovanissimi. Il team di ricerca sudafricano ha preso in esame 1073 studenti del liceo dell’età di circa 16 anni: il 48% di questi frequenta scuole dove si usa regolarmente il computer e di questi il 43% utilizza il computer per 8,5 ore a settimana o più. Stando ai dati raccolti, solo il 16% di chi passa meno di cinque ore davanti al pc soffre di disturbi al collo, contro il 48% di quelli che stanno al computer dalle 25 alle 30 ore a settimana, che invece lamentano dolori forti e mal di testa. Continua >
Patente, libretto e ceffoni Boom di agenti aggrediti
17 feb
Nel 2008 quasi 1200 automobilisti hanno picchiato chi fa controlli su strada
Un numero impressionante, in forte ascesa ( 34%) rispetto all’anno precedente
Patente, libretto e ceffoni
Boom di agenti aggrediti
di VINCENZO BORGOMEO
../.
“E’ un fenomeno – spiega infatti il presidente dell’Asaps Giordano Biserni – purtroppo sottovalutata. In realtà si tratta della punta di un gigantesco iceberg visto che nel solo 2004 (ultime statistiche ISTAT disponibili) le persone denunciate per violenza o resistenza a Pubblico Ufficiale sono state 25.800: nel corso dello stesso anno ne sono state condannate 10.928″.
In ogni caso dal 2007 al 2008 l’incremento è stato impressionante, un vero e proprio boom, secondo l’Asaps in parte ricollegabile con l’aumento dei controlli alcolemici. I test con precursori ed etilometri sono infatti cresciuti del 76%): “È stata monitorata – commenta il presidente dell’Asaps – la stretta correlazione all’uso di alcol e di armi proprie o improprie, facendo rilevare che il 57,6% della violenza è alcol-correlata: in pratica più di un episodio su due” (672 aggressioni su 1.167). Nel 2007 la percentuale era stata del 55,9%. Il 21,1% degli attacchi (246) è stato invece sferrato mediante l’uso di un’arma propria o impropria, considerando tale ogni mezzo in grado di amplificare la forza fisica, come ad esempio un veicolo lanciato contro un agente. La percentuale si fermò 19.5% nel 2007.
Non solo, una grave colpa va anche alla popolazione straniera residente in Italia: 460 eventi (39,4%) hanno come protagonista “i forestieri”, la gran parte dei quali in stato di ebbrezza. Nel 2007 erano stati però il 41,7%.
Anche la divisione per aree geografiche lascia di stucco: la maggior parte degli episodi avviene al nord, con 601 eventi (51,5%), mentre nel Mezzogiorno e nel Centro del Paese si osservano rispettivamente 280 (24%) e 286 episodi (24,5%). Possibile? Chi ha fatto la ricerca spiega che proprio al settentrione c’è un maggior abuso di alcol e che i controlli siano più intensi e severi, come dimostrano le rilevazioni per il prelievo dei punti dalla patente. Mentre l’analisi in relazione alla forza di polizia oggetto di aggressione denuncia che la Polizia di Stato ha subito 391 aggressioni, corrispondenti al 33,5%), i Carabinieri (603 episodi, pari al 51,7%), le forze di Polizia Locale (184 eventi e quindi il 15,8% del totale) ed “Altro”, intendendo con quest’ultima voce le divise che in generale non effettuano controllo del territorio, i Pubblici Ufficiali o gli Incaricati di Pubblico servizio, comprendendo anche conducenti di autobus (o ferrovieri), guardie private e sanitari (74 casi, corrispondenti all’6,3%) delle violenze.
Una cosa è certa: c’è un crescente rancore verso chi interviene in difesa dei più deboli e della legalità.
(17 febbraio 2009)
Firefox 3 & ICC Profiles
12 feb
Avete calibrato il monitor per la corretta visualizzazione dei profili di colore ICC e siete alla ricerca di un browser web che li supporti?
Be, Apple Safari li supporta ma essendo io innamorato di Firefox ho cercato cercato ed alla fine sono venuto a sapere che Firefox li supporta ma questa opzione è disabilitata epr default.
Fate cosi:
- digitate sulla barra degli indirizzi “about:config”
- cercate la stringa “gfx.color_management.enabled” e fateci doppio click sopra
- chiudete e riavviate Firefox
- Installate se vi và il plugin addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/6891
Fate il test a questo indirizzo ed avete finito:
www.color.org/version4html.xalter
Un reportage fotografico
5 feb
Vagavo alla ricerca di spunti perchè domani parto per Medjugorie e vorrei provare a fare “seriamente” un reportage fotografico della cosa.
Vado sul mio bravo google e cerco…cosa esce fuori? Questo bell’articolo di Alberto Amoroso. Continua >
Sovrappeso? Potrebbe essere colpa del glutammato
3 feb
da Corriere.it
Gli esperti “È la precoce esposizione al glutammato una della cause dell’aumento di obesità tra le nuove generazioni”.
Gli esseri umani 5 volte più sensibili degli animali a questa sostanza.
Più che la gola, poté la fretta, si potrebbe dire: la fretta di mangiare qualcosa già pronto anziché cucinare da sé cibi più salutari. E, spesso, la fretta si paga.
Il risultato è un aumento dei casi di obesità o, più semplicemente, di sovrappeso.
Sotto accusa è il glutammato monosodico. Dà più gusto ai cibi, ma nuoce gravemente alla salute. In molti lo usano, ma solo pochi conoscono i reali effetti collaterali: si sospettano malattie degenerative , cardiovascolari, disturbi del comportamento, diabete, glaucoma e… sovrappeso.
Tecnicamente si chiama E 621 e lo si trova nella stragrande maggioranza di cibi confezionati. Negli ultimi decenni è stato oggetto di molte ricerche dai risultati davvero sconcertanti. Come mai però queste sono pressoché sconosciute ai consumatori? E perché si trova ancora praticamente dappertutto?
Palestra-lampo, solo tre minuti per ridurre il rischio di diabete
29 gen
da Repubblica.it
Secondo uno studio scozzese bastano pochi esercizi ad alta intensità fatti regolarmente per migliorare notevolmente la salute, accelerare il metabolismo e processare gli zuccheri
LA PROSPETTIVA di ore passate in palestra sul tapis roulant riesce spesso a far naufragare le migliori intenzioni. E se quelle ore diventassero solo pochi minuti? Un nuovo studio scientifico sostiene che anche tre minuti di esercizio fisico sostenuto, a patto che sia fatto regolarmente, possono fare miracoli, accelerare il metabolismo e aiutare a processare gli zuccheri, riducendo notevolmente il rischio di diabete.
Tanto basta, sostengono in un lavoro pubblicato su BMC Endocrine Disorders i ricercatori guidati dal professor James Timmons, dell’Università Herriot-Watt di Edinburgo, in Scozia, per migliorare in modo consistente la salute di una persona sedentaria.
Continua >
Chi mangia meno ricorda di più Merito degli omega3
28 gen
da Sole24ore.it
Gli omega 3 , categoria di acidi grassi essenziali che cooperano al mantenimento dell`integrità delle membrane cellulari; contenuti in alcuni pesci quali il salmone, il pesce spada, le sardine, lo sgombro e l`acciuga, aiuterebbero a proteggere da ictus e infarto.
La ricetta per una memoria di ferro? Ridurre le calorie del 30 per cento e integrare la dieta con una giusta dose di acidi grassi come gli omega 3 contenuti soprattutto nel pesce. Una formula che a quanto pare vale soprattutto per chi ha superato la sessantina secondo lo studio pubblicato oggi sulla rivista Pnas da un gruppo di neurologi dell`Università di Munster, in Germania.
Le misure della salute. La ricerca è stata condotta su 49 persone, uomini e donne con un`età media di 60 anni, tutti con un indice di massa corporea di 28, ovvero nella fascia che indica il sovrappeso. L`indice di massa corporea (IMC) è un parametro di semplice calcolo che si ottiene dividendo il peso per il quadrato della propria altezza. Ad esempio, una donna che pesa 63 chili ed è alta 1 metro e 68 (al quadrato 2,8224) ricaverà l`IMC dividendo 63 per 2,8224 ottenendo un indice di massa corporea di 22,32, nella fascia di normalità. La forbice tra 18,5 e 24,9 indica un IMC regolare, da 25 a 29,9 sovrappeso, da 30 in su i vari gradi di obesità, sino alle forme patologiche.
La ricerca. Gli studiosi si sono concentrati sugli effetti che troppi grassi hanno sulle funzioni cognitive e hanno osservato che il gruppo di persone sottoposte ad un regime alimentare con porzioni ridotte, un minor apporto di calorie del 30 per cento, ma una dieta mai inferiore alle 1200 calorie, dopo tre mesi mostravano di ricordare di più e meglio.
Memo-magazzini più capienti. Sul perché la riduzione di peso abbia delle ripercussioni evidenti sull`attività cerebrale gli studiosi non sono concordi. La ragione potrebbe essere il miglioramento delle prestazioni di ippocampo e corteccia prefrontale, parti del cervello che immagazzinano, organizzano e recuperano l`informazione. Ci vorranno ulteriori studi più estesi per dare ragione a questa tesi, per ora i medici si sono concentrati su alcune sostanze che possono migliorare la salute del cervello. Ad esempio aggiungere all`alimentazione un integratore a base di olio di pesce ricco in omega 3 avrebbe effetti positivi sulla riduzione degli stati infiammatori dei centri nervosi, offrendo uno scudo supplementare ai rischi di patologie degenerative come l`Alzheimer. La riduzione dell`apporto calorico avrebbe un`influenza decisiva “sulla salute pubblica, aiutando a prevenire il declino cognitivo dovuto a invecchiamento”, ha commentato uno degli autori, Agnes Floel, neurologa dell`Ateneo tedesco.
Data: 27-01-2009
Più coccole, baci e tanto “chupa dance”…
15 gen
Sesso e baci, toccasana contro lo stress

da KataWeb Blog
Baci, carezze e coccole sono il primo strumento per combattere stress e tensioni. Lo svela una recente ricerca pubblicata dalla rivista Psychosomatic Medicine. I ricercatori hanno messo in evidenza che quando le coppie si abbracciano spesso, si fanno effusioni e hanno una buona intimità fisica hanno livelli di ormoni dello stress nettamente inferiori rispetto ai coniugi ‘più freddi’. In poche parole per combattere i ritmi frenetici della vita quotidiana è bene fermarsi e dedicarsi senza fretta al proprio partner.
I ricercatori dell’Università di Zurigo hanno preso in esame 51 coppie che hanno seguito 24 ore su 24 per una settimana monitorando comportamenti e attività. Nelle varie fasi della giornata alle persone che partecipavano allo studio sono stati prelevati campioni di saliva a intervalli regolari. L’operazione ha avuto come scopo quello di misurare i livelli di cortisolo, il cosiddetto ‘ormone dello stress’. Se la persona è stressata il livello di cortisolo aumenta.
A conclusione della ricerca è emerso che chi ha una vita di coppia appagata e con molte effusioni presenta livelli di cortisolo drasticamente inferiori a chi ha invece un rapporto più freddo con il marito o la moglie. Il livello cortisolo è più basso se i coniugi si scambiano carezze affettuose, baci o abbracci oppure se hanno spesso rapporti sessuali.
In poche parole le parole con una vita sessuale e con una maggiore intimità di coppia sono più serene e appagate e risultano meno stressate. La ricerca dell’Università di Zurigo ha rivelato come i rapporti fisici nella coppia favoriscono relax, benessere e anche una maggiore qualità del sonno.
Volete sapere come fare…un po di tutto?
15 gen
Volete sapere come fare…un po di tutto?
Volete sapere come fare a suonare il digiridù? Vi piacerebbe sapere come preparare un origami come si deve?
Bene, per questo è moltissimissime altre cose c’è Expert Village.
Expert Village è un sito dov’è possibile postare ed ovviamente cercare video guide sulle più disparate attività umane. E’ diviso in categorie ed ha anche una bellissima funzionalità di ricerca…l’unica pecca è l’uso della sola lingua inglese!
Datevi da fare!










Come fotografare 
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