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Articoli con tag studio

E se dovessi fotografare delle modelle dilettanti?

feb20
2009
9 commenti Scritto da adolfo

dsc_1752-bw-copia-2

Ecco alcune dritte che mi ha dato Sonia ed alle quali io già mi attenevo fatta eccezzione per la musica…in genere mettevo quella che paiceva a me e non come lei giustamente mi ha consigliato quella che magari paice alla modella.

Ma procediamo con ordine:

  1. Fare una compilation di musiche che paicciono alla modella, chiedegli di portarsi un cd l’ipod o che so io.
  2. Come al solito, specialmente se è la prima volta che lavorate insieme, i primi scatti saranno a ciufolo. Usateli per regolare tempi diaframmi e luci.
  3. Chiedete alla modella di farsi inspirare della musica, veloce lenta strappalacrime. Che cosa ti viene in mente di fare con questa musica? (consiglio a tutti la colonna sonora di 9 settimane e 1/2)

Finito. Avete anche voi dei suggerimenti da darmi?

Pubblicato sotto Come fare, Fotografia - con tag Come fare, Daniela, flickr, Fotografia, modelle, wordpress
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Fotografia: Disegnare schemi di luce per lo studio

gen24
2009
Lascia un commento Scritto da adolfo

Ieri sera mentre aspettavo il rientro di Deborah mi sono messo a cercare qualche spunto per degli schemi di luce da usare per i ritratti in studio.

Il tutto grazie al fatto che Amelia ha acconsentito a farmi da modella e vorrei arrivare li con qualche idea ^_^

Alla fine mi sono imbattuto in due siti che ti permettono di disegnare lo schema di luce che vuoi, con tanto di apparati e modelle, e di salvarli come immagine.

Lighting Studio

Lighting Studio

Si tratta di Lighting Studio e di PhotoDiagrams.

Più che a dare spunti servono entrambi a preparare magari in anticipo gli schemi che si vorranno usare.

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Avete macchine fotografiche vecchie e senza manuale?

mag12
2008
1 commento Scritto da adolfo

from: PaulStudio Gallery at Picasa

Ho trovato un’ottimo sito dove andare a cercare manuali di attrezzatura fotografica “antica” o comunque vecchia.

Documenti come quelli che ho reperito per il “mio” esposimetro Sekonik L-28c del 1964 !

Il sito è qui.

Pubblicato sotto Fotografia - con tag cerca documenti, manuale, manuali, ricerca manuali, Sekonik L-28c
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Motobikernazi

giu18
2007
Lascia un commento Scritto da adolfo

Primo giorno di lavoro per l’ex ufficiale delle SS condannato per l’eccidio delle Fosse Ardeatine

A bordo di un motorino elude la folla che lo attendeva per contestare la decisione dei giudici romani
Priebke, in cento manifestano sotto casa

"Assassino, hai ammazzato pure i bambini senza andare a Cogne"
Veltroni: "Tutta la mia solidarietà e l’abbraccio di Roma ai familiari delle vittime"
Il presidente della provincia di Roma, Enrico Gasbarra: "E’ veramente una vergogna"

ROMA da repubblica.it  - E’ il suo primo giorno di lavoro. Erich Priebke, l’ex ufficiale delle SS condannato per l’eccidio delle Fosse Ardeatine, è uscito questa mattina molto presto, eludendo così la folla di persone che lo attendeva per protestare contro la decisione dei giudici romani, e raggiungendo via Panisperna a bordo di un motorino, guidato dal suo avvocato Guido Giachini.

Ad attenderlo sul luogo del lavoro, un fotografo, Massimo Percorsi. Quando questi ha estratto la macchina fotografica, Giachini lo avrebbe bloccato stringendogli i polsi delle mani e impedendogli di fotografare, mentre Priebke gli passava a fianco, poco lontano.

Questa centinaia di persone – per la maggior parte giovani della Comunità ebraica- hanno prima manifestato sotto casa di Priebke, contro il provvedimento emesso in suo favore che gli consente di lasciare gli arresti domiciliari per andare a lavorare. Successivamente si sono spostati davanti allo studio legale dell’avvocato Giachini, dove l’ex capitano delle SS si è recato per il primo giorno di lavoro.

Dalla folla sono partiti cori di "Assassino", "Hai ammazzato pure i bambini", "Hai sparato in testa alla gente legata". I manifestanti hanno portato cartelloni con su scritto: ‘Tribunale militare vergogna’; ’335 volte vergogna’; ‘Non dimentico le Fosse Ardeatine’; ‘I miei nonni sono reduci di Auschwitz io sono qui.
A protestare anche una signora che porta il cartello ‘in rappresentanza del rione Monti – Priebke se questo e’ un uomo…’. Alcuni passanti si sono fermati unendosi alla protesta ed esortando i ragazzi a far sentire ancora più forte la loro voce. "E’ assurdo che non ci siano tra di noi nè politici nè rappresentanti delle istituzioni", ha detto uno dei ragazzi.

Presente alla manifestazione Carla di Veroli, consigliera del municipio XI e membro della giunta dell’Aned: "Chiediamo al ministro Padoa Schioppa – ha detto – che giustifichi la spesa o che smentisca che si arrivi a un milione di euro l’anno per pagare la sorveglianza ad Erik Priebke. Vogliamo inoltre vedere i certificati medici con cui Priebke è stato rilasciato dal carcere per problemi di salute. Se può andare a lavorare può anche andare a dormire in carcere. Il presidente della Repubblica deve intervenire per bloccare questa sentenza che sporca l’immagine dell’Italia".
E intanto, un consigliere del municipio XV, Angelo Pavoncello, chiede di indagare sull’avvocato Giachini, perchè "sta difendendo un uomo che ha commesso i più atroci atti criminali".
Tra lo sconcerto e l’incredulità, le reazioni della comunità ebraica cavalcano l’onda dell’agitazione e si fanno minacciose. Settimio Porto, uno dei rappresentanti della comunità, esprime il suo sdegno:
"Il 24 marzo era stata istituita la giornata delle Fosse Ardeatine. Se Priebke sarà ancora libero la giornata non si farà più".

Sulla vicenda parla anche il sindaco di Roma, Walter Veltroni: "All’amarezza per il permesso concesso a Priebke – ha detto – di lasciare gli arresti domiciliari per recarsi al lavoro si aggiunge lo sconcerto per i modi, segno di un totale disprezzo di quel minimo di silenzioso rispetto con cui ciò sarebbe dovuto avvenire". Poi ha aggiunto: "D’altra parte da un individuo dal quale mai è arrivata una sola parola di pentimento per il male assoluto di cui si è macchiato era impossibile pretendere un atteggiamento diverso. Non posso che esprimere ancora una volta tutta la mia solidarietà e l’abbraccio di Roma ai familiari delle vittime e alla comunità ebraica romana"

E al cordoglio di Veltroni fa da contraltare il grido di protesta del presidente della provincia di Roma, Enrico Gasbarra: "E’ veramente una vergogna, è difficile da credere in un paese di diritto. E’ una vergogna per la storia e per l’umanità" ha commentato.
"La motivazione e le modalità – continua Gasbarra – rinnovano il dolore dei famigliari e dell’intera città. Il suo arrivo in motorino, poi, conferma che Priebke vuole ostentare impunità, vuole provocare. Dimostra quanto l’ex capitano delle Ss sia lontano dal pentimento e tutto questo è inaccettabile".

Chiamato a difendere il suo protetto, l’avvocato Giachini ha rilasciato ai cronisti una dichiarazione tesa a spiegare quella che ha definito essere una incomprensione diffusa: "Priebke è stato messo ai domiciliari non perchè era malato ma perchè l’articolo 27 della Costituzione prevede che la pena sia umana, quindi dopo un certo periodo di carcere, in buona condotta, ci sono dei benefici. Priebke ha novant’anni e gli sono stati concessi questi benefici". E alla domanda di una cronista se l’ex ufficiale delle SS gli avesse mai confidato di essersi pentito per la strage delle Fosse Ardeatine, Giachini ha detto che "il rammarico per aver dovuto fare quello che ha fatto, Priebke lo ha sempre manifestato. Nel ’95 ha letto un cordoglio per i parenti delle vittime, lui non e’ assolutamente una persona rigida, era il pesce più piccolo che hanno messo lì e ha dovuto obbedire agli ordini".
"Qualcuno – ha proseguito l’avvocato – ha mai chiesto a chi ha sganciato la bomba su Hiroshima se si fosse pentito? No, perchè la guerra è fatta cosi".

Poco tempo prima, Giachini aveva ricevuto nel suo studio due ragazzi della manifestazione, nipoti di deportati nei campi di sterminio nazista, i quali, avendogli chiesto perchè avesse deciso di difendere un ex capitano delle SS, avrebbero ricevuto la seguente risposta: "Io difendo chiunque è perseguitato", al chè i giovani di rimando: "I perseguitati non stanno dalla parte di chi lei sta difendendo".
"Questo è uno stato di diritto, un paese democratico e funziona così, io faccio l’avvocato – avrebbe aggiunto poi Giachini rispondendo ai cronisti – e mi interessa la sfera del diritto".

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Il mouse? Buttalo che ti fa male

giu17
2007
Lascia un commento Scritto da adolfo

Il mouse? Buttalo che ti fa male

Deborah ed un suo collega hanno già abbandonato il mouse a favore di una bella tavoletta grafica…io l’ho comperata e devo solo abituarmi all’idea di usarla. Voi intanto leggete il bell’articolo preso da Punto Informatico!

Roma – Dolorino insistente al polso? La spalla pesa? Le dita fanno male ogni volta che toccano la tastiera? Questi alcuni dei sintomi delle note e temute RSI, sigla che sta per Repetitive Strain Injury, patologie dovute ad uno sforzo ripetitivo, problemi che secondo Wacom, tra i maggiori produttori di tavolette grafiche, sono spesso e volentieri attribuibili al mouse.

Wacom si affida per queste deduzioni ad uno studio, Prevenzione del RSI attraverso un diverso dispositivo di puntamento, realizzato sotto la direzione di Hardo Sorgatz, docente di psicologia clinica presso l’Istituto universitario di Tecnologia a Darmstadt, in Germania, ed è stato completato da un test durato tre mesi su 60 persone, che utilizzavano il mouse con il PC da circa dieci anni, "senza aver mai lavorato con una pen tablet", specifica Wacom.

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Falqui, basta la parola

mag23
2007
1 commento Scritto da adolfo

Ma è polemica: la pastiglia potrebbe mettere fine alle mestruazioni

Via il ciclo per sempre, nuova pillola in Usa Via libera dal governo di Washington al nuovo farmaco: è un anticoncezionale in grado di interrompere indefinitamente il ciclo

  dal corriere.it WASHINGTON (Stati Uniti) – Il governo degli Stato Uniti ha dato il via libera alla diffusione sul mercato di una nuova pillola anticoncezionale capace di interrompere indefinitamente il ciclo mestruale. La nuova pillola può fermare il ciclo femminile per un tempo indefinito: se una donna la prende non ha più le mestruazioni.
LE POLEMICHE – Negli Stati Uniti la nuova pillola è stata chiamata «Lybrel», ed è la prima pillola di questo tipo a ricevere l’approvazione della Food and Drugs Administration. Presa quotidianamente, la pillola può interrompere indefinitamente il ciclo mestruale e proprio per questo in America non mancano le polemiche. C’è chi sostiene che «Lybrel» sancisce «la fine delle mestruazioni».
La pillola «magica» «non è per tutti – sottolinea Daniel Shames, della Fda – tant’è che circa la metá delle donne arruolate dall’azienda farmaceutica per testare l’anticoncezionale è rimasta fuori dalla ricerca». Può essere assunta 365 giorni l’anno, e solo quando si decide di smettere, per passare a un altro contraccettivo o per desiderio di maternitá, le mestruazioni fanno ritorno. Il preparato verrà commercializzato in una scatola contenente 28 pasticche, ciascuna con un basso dosaggio ormonale.
Lo studio condotto dalla casa produttrice ha dimostrato come questo anti-concezionale eviti gravidanze inattese esattamente come la classica pillola. Ma, a differenza di questa – riconosce Shames – potrebbe essere più difficile, per chi la assume, restare incinta dopo aver smesso di usarla.
23 maggio 2007

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sono fiero di Voi

mag15
2007
4 commenti Scritto da adolfo

15-05-2007

Biologia:italiani trovano arma batteriologica contro malaria

(ANSA)-ROMA, 15 MAG- La malaria si puo’ curare con una ‘guerra batteriologica’. Lo studio e’ pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Science. La Malaria e’ causata da un parassita, il plasmodio, trasmesso all’uomo con la puntura della zanzara. I ricercatori italiani, coordinati da Guido Favia, hanno trovato un batterio che colonizza i distretti corporei della zanzara dove il plasmodio vive. Lo studio consiste nel trovare un modo per far produrre al batterio anticorpi specifici.

Foto :la esimia d.ssa Irene Riccci gongola per la meritata fama ottenuta e per il prestigio internazionale raggiunto dal team eccellentemente guidato dal di lei illustrissimo consorte grand.uff.lup.mann Guido Favia di cui a breve seguirà foto.

il prof gran uff lup mann Guido Favia che corre verso la fama imperitura ed il premio nobel

x chi volesse saperne di più

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Attenti al vostro PC…

mar15
2007
1 commento Scritto da adolfo

Disturbi da computer

da dica33.it

Anche ragioni psicologiche contribuirebbero alla comparsa di malattie e disturbi muscolo scheletrici sul lavoro. Questa è almeno la conclusione cui sono giunti ricercatori britannici dopo uno studio condotto su circa 2000 soggetti, uomini e donne, tra i 18 e i 65 anni. I disturbi considerati, noti come RSI (Repetitive Strain Injuries), colpiscono tessuti corporei quali muscoli, tendini e nervi delle mani e delle braccia di lavoratori e lavoratrici impegnati nei diversi settori produttivi e addetti a lavori pesanti, monotoni, ripetitivi. Si tratta di tendiniti, tenosinoviti e Sindrome del Tunnel Carpale, cui spesso sono associati anche mal di schiena e patologie della colonna vertebrale, tipici di chi come imballatori, addetti a catene di montaggio o musicisti sforzano a lungo sempre gli stessi muscoli. Oggi peraltro con l’uso sempre più diffuso del computer per lavorare, questi disturbi vanno diffondendosi velocemente anche tra gli utenti informatici, con inevitabili complicazioni a carico della vista.

Le cause fisiche e psicologiche
Due sono le principali correnti di pensiero riguardo alle cause di questi fenomeni: quella più recente identifica la ragione principale nella somatizzazione, una condizione per la quale uno stress psicologico forte produce sintomi fisici. Gli studi recenti , cui abbiamo accennato in apertura, infatti portano ad una nuova prospettiva: l’esistenza di una relazione tra stress e insoddisfazione sul lavoro e un più alto rischio di RSI. Se cioè i rapporti con i colleghi e i responsabili sul lavoro non sono ideali (il cosidetto mobbing) e si vive in una situazione di alto stress, aumenta il rischio di dolori associati alla ripetizione di movimenti sempre uguali. Una strettissima relazione mente-corpo tutta da approfondire ma comunque attestata dai risultati sperimentali. La maggior parte dei medici ritengono invece che questi disturbi siano, in prevalenza, indotti da motivazioni fisiche ossia i movimenti rapidi e ripetitivi delle braccia e delle dita per tempi di lavoro prolungati. È noto infatti- come confermano i dati dell’OSHA (ente governativo americano per la sicurezza e la salute sul lavoro)- che lavorare a lungo al computer sottopone alcuni muscoli ed articolazioni a posture fisse mentre i muscoli delle mani e delle braccia si muovono incessantemente.
Queste tensioni muscolari impediscono il normale afflusso di sangue ai tessuti biologici (muscoli, tendini, nervi, dischi intervertebrali). Le cellule non ricevono ossigeno e nutrimento a sufficienza e non riescono a smaltire le sostanze di rifiuto: nel tempo tutto ciò può causare prima delle micro-lesioni, poi lesioni maggiori con dolori, infiammazione dei tendini, compressione dei nervi ed in alcuni casi lunghi periodi di invalidità.
Alcune disfunzioni fisiche – diabete, peso eccessivo, artrite, ipertensione, fumo e gravidanza – ed attività extra-lavorative, aumentano il rischio di questi disturbi – tendiniti, tenosinoviti (infiammazione delle guaine dei nervi) e Sindrome da Tunnel Carpal.ite. Abitudini di lavoro corrette ed una pratica regolare di esercizi fisici sono la migliore forma di prevenzione. Può essere utile così ridurre i movimenti rapidi e ripetitivi prolungati, tenere gli avambracci paralleli al pavimento e ben appoggiati al tavolo o infine mantenere polsi distesi e dritti nella digitazione.

Le terapie più comuni
Dal punto di vista terapeutico è buona norma adottare nel posto di lavoro una serie di accorgimenti, mirati a ridurre i rischi sia per l’apparato muscolo-scheletrico sia per quello visivo. I consigli più frequenti sono: scegliere attrezzature ergonomiche cioè adattabili alle proprie esigenze, adottare una postura rilassata: il tronco sullo schienale tra 90 e 110°, variare spesso la posizione del corpo, effettuare delle pause brevi ma frequenti, variare le attività nel corso della giornata, regolare con cura la posizione, l’altezza e la distanza del monitor; per quel che riguarda gli occhi è opportuno: schermare finestre con tende ergonomiche adeguate al lavoro al PC, schermare e ridurre luci artificiali, usare lampada da tavolo, disporre il monitor perpendicolare alle fonti luminose, inclinarlo per eliminare eventuali riflessi, collocare monitor e documenti alla stessa distanza dagli occhi il più lontano possibile purché siano leggibili, regolare contrasto, luminosità e caratteri del monitor, ammiccare spesso e fissare oggetti o persone lontani, pulire periodicamente monitor e schermi antiriflessi se presente, infine rinnovare l’aria del locale di lavoro. Nel caso però in cui i disturbi abbiano "preso il sopravvento" la soluzione ideale, dopo accurata visita medica, è stabilire un programma di riabilitazione fisica mirato a ridare alla muscolatura di braccia, schiena e collo, forza, resistenza e flessibilità. Qualora questo tipo di terapia non funzionasse è sempre valido il ricorso ad antiinfiammatori- aspirina, diclofenac, ibuprofene tra i più comuni- o come ultima ratio anche ad iniezioni cortisoniche cui ricorrere con le dovute precauzioni. L’intervento chirurgico è particolarmente utilizzato nella Sindrome del Tunnel Carpale e può essere effettuato tramite un incisione o in alternativa ricorrendo alla tecnica endoscopica. Non vanno trascurate infine una serie di terapie opzionali come: agopuntura, chiropratica e massaggi, dalle differenti caratteristiche e adattabili alle esigenze di ciascuno.
Gli RSI sono disturbi complessi e di non facile soluzione con un unico metodo, l’approccio multifattoriale, sia psicosociale sia ergonomico, sembra perciò essere quello ideale sia nella prevenzione che nella riabilitazione di questi disturbi.

Marco Malagutti

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