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Questa foto è una cagata: ovvero come criticare il lavoro di qualcun altro

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Italiano: Questo post è stato pubblicato 10 anni 26 giorni fà e potrebbe quindi non essere più attendibile. Questo sito non è responsabile per qualsiasi incomprensione o problema derivante dalla lettura del presente post.

Questa foto è una cagata!
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Vi siete mai chiesti il perché postate una foto su flickr o su facebook? Lo fate per avere suggerimenti? Per essere gratificati? Perché siete un po esibizionisti?

E cosa ne pensate dei feedback che ricevete? Se…li ricevete!

Approfitto della bella foto che ho fatto per tradurre, a mio modo, l’interessante articolo apparso in originale su Beyound Mega Pixel dal titolo Tips for Critiquing Another’s Work

p.s.: La lettura del suddetto aiuterà lo sviluppo del vostro senso critico ed aiuterà nel contempo il vostro intestino!

Viviamo in una società innamorata della gratificazione immediata. Le cose si possono acquistare immediatamente, le informazioni possono essere acquisite immediatamente, le foto possono essere condivise istantaneamente e le reazioni ad esse possono arrivare altrettanto immediatamente. Il social networking via Internet ha praticamente sostituito ogni altra forma di socializzazione e con la possibilità per migliaia di persone di accedere, e commentare, il lavoro di un altro, a volte (ok, spesso) c’è il declino nelle relazioni sociali.

Ci siamo passati tutti e tutti lo abbiamo sperimentato. Abbiamo postato una foto – qualcosa di cui eravamo fieri – su un blog o un forum, o un sito di social networking.

Noi incoraggiamo i commenti di feedback perché 1) ci piacerebbe sapere se la fiducia che abbiamo nelle nostre capacità è evidente a terzi, nonché 2) saremo coscienti che se piace veramente la foto vuol dire abbiamo imboccato la strada giusta per migliorare tali capacità. Aspettiamo con ansia che i commenti arrivino. E poi … delusione. Maleducazione, puerilità, o troll che ci mandano fuori e ci fanno perdere la fiducia. Quanto più ci impegniamo nel nostro lavoro maggiori sono le probabilità che qualcuno “la fuori” a un certo punto non tenga conto dei nostri sentimenti.

Sembra che l’arte di criticare sia stata dimenticata e che si sparino soltanto sentenze e commenti in frazioni di secondo. Sono qui per incoraggiare i nostri lettori – un bel po esigenti esigenti! – di rallentare, di prendersi un attimo per riflettere e seguire questi consigli prima di fare clic su “Reply”.

Uno – Sii educato. Questo è il primo suggerimento. La maleducazione, il linguaggio scurrile ed il sarcasmo non devono davvero trovare posto in un nostro feedback. Indipendentemente dal fatto che la foto ci piaccia o meno, abbiamo tutti bisogno di usare le nostre facoltà di adulto ed essere gentili (ndr: capito pezzi di merda?).

Due – Essere costruttivi. Il fotografo sa già che qualunque foto si presentata non può essere bella per tutti. Quindi, se non vi piace la foto, spiegategli il perché. Spiega qual’è la cosa che ti porta ad aver un giudizio negativo sul suo lavoro. Ed anche se amate quella fotografia spiegatene i motivi e le sensazioni che ne ricavate. Dire semplicemente: “Fà cagare”, non serve a nessuno. Non c’è crescita ne miglioramento possibile se tutto viene lasciato ad una reazione istintiva, senza interpretazione. Ovviamente anche dire “Questa foto è fica” non aiuta di certo il fotografo a capire quali sono gli ingredienti da tenere per ricreare questa vostra reazione. Anche se, ovviamente, quest’ultimo tipo di commento è in genere molto apprezzato!

Tre – Offrire (ndr: sempre) una soluzione. Un mantra che cerco sempre di seguire è: “Non lamentarti di una cosa se non hai già la soluzione in mente.” Se pensate di avere un briciolo di conoscenza che può aiutare il fotografo a crescere, offritegliela. Se trovi un difetto nella fotografia che stai commentando, dai sempre la soluzione al problema. Che sia la composizione, l’esposizione, profondità di campo, chiarezza, saturazione del colore, o post-produzione etc etc, fai capire al fotografo che hai riflettuto sulla sua foto e poi spiegagli – educatamente! – come può migliorare.

Quattro – Non partecipare a guerre infinite. Purtroppo, è facile venire risucchiato dal vortice del rispondere, ri-risponde, ri-ri-ciclo di risposte quando si accende una “flame war” nei commenti. Lasciate che sia il fotografo, proprietario del sito, o autore della foto a gestire la cosa. Date l’esempio. Quando tutto il resto fallisce, ricordare ciò che Abraham Lincoln ha detto: “Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio.”

Cinque – Non andate fuori tema. Il fotografo ha messo li la propria foto per essere considerato, per godere dei vostri commenti o anche di essere giudicato. Lo spazio dedicato ai commenti nella foto in questione non è l’agenda personale di qualcuno o una bacheca di annunci. So per esperienza che commenti che vanno fuori tema vengono cancellati e/o non considerati. Inserire un link di auto-pubblicità nei commenti ad una foto sembra solo egoista e narcisista, null’altro. Il fotografo è li a chiedere il vostro aiuto e brama i vostri commenti (ndr: questo vale anche per i post bastardi!) per avere delle indicazioni costruttive e di sostegno. Considera sempre quello che vorresti leggere e quello che non vorresti leggere nei commenti ad una tua foto prima di dare una risposta e regolati di conseguenza.

Sei – Toni, inflessione e “intenzioni” spesso non vengono percepiti nei commenti. Quando mettiamo a disposizione degli altri i nostri lavori, le nostre osservazioni, al pubblico per avere dei ritorni, dobbiamo sempre tenere a mente che ognuno di noi si esprime in maniera diversa pur parlando la stessa lingua. Ognuno si esprime in modo diverso, ed è facilissimo prendere qualcosa nel modo sbagliato. Così sia come fotografo che espone la sua opera sia come commentatore dobbiamo sempre avere un atteggiamento distaccato. Chi critica deve sempre a vere ben presente che la comunicazione scritta ha una maggiore probabilità di essere interpretata erroneamente rispetto ad un bel faccia a faccia. Più facile a dirsi che a farsi, lo so (credimi, lo so). Questo è il rischio – e la ricompensa – che ci prendiamo condividendo il nostro lavoro. Pensiamo di essere il nostro critico più spietato ma, ma, beh, a volte non lo siamo!

Raramente i fotografi scattano delle foto e NON le condividere con chiunque. Dobbiamo accettare le critiche ed i commenti con il cuore e la mente aperti. E dobbiamo dare un feedback allo stesso modo. Il mondo della fotografia ha spazio in abbondanza per tutti, non ci sono classifiche precostituite e non siamo ad un concorso a premi. I suggerimenti che vi ho dato ovviamente non sono soltanto per il mondo della fotografia. Siate gentili gli uni con gli altri, instaurare amicizie e le relazioni e tutti avremo maggiori spazi ed occasioni per per imparare, crescere e migliorare.

Che ne pensate?

12 risposte su “Questa foto è una cagata: ovvero come criticare il lavoro di qualcun altro”

Ehi Domenico, diamoci del tu ti prego!
Se la cosa è gradita linkerò volentieri degli articoli “degni” nel vostro (interessantissimo fra l’altro) forum ^_^

Dovrò rendere più evidente la dicitura commenti in alto a sinistra ^_^
A parte quello, mi sembra corretto, io cerco sempre di farlo, lasciare in segno del proprio passaggio qual’ora sopratutto si usa il contenuto di un post perché lo si è trovato interessante. Non la prenda come un “rimprovero” o via dicendo ma come una costatazione senz’altro amichevole delle cose. Dal canto mio sono contento che molta gente rifletta sull’argomento e come avrà potuto vedere e costatare non lo faccio certo per guadagno. Grazie del passaggio da queste parti e del graditissimo massaggio dell’ego.

Buona sera, sinceramente non ho messo commenti perchè o scorso il mio piccolo monitor del lavoro fino a POST SIMILI e non ho visto che sotto vi era la possibilità di commentare, ci mancherebbe del resto il blog è stato postato con tutti i riferimenti dovuti.
Per il messaggino dell’ego direi OTTIMO LAVORO condivido in pieno.

Ciao Adolfo! beh mi sembra una considerazione giusta, essere propositivi, dare buoni ed efficaci consigli, non essere superficiali e instaurare buoni rapporti. c’è da dire che che molto spesso essendoci una infinità di belle foto non si ha molto tempo di dedicarcisi singolarmente una per uno in modo approfondito e si rischia spesso di voler essere partecipi, lasciando almeno dei commenti brevi e buoni. quindi l’insegnamento che ci può indicare questo articolo è magari scegliere poche foto ma soffermarsi più attentamente e approfonditamente. lasciare piccole recensioni invece che banali commenti. ;)

Sono parzialmente daccordo con te. Questo sarà senz’altro uno degli argomenti che tratteremo con Culture Fotografiche ;-)


Simone Capriotti:

Ciao Adolfo! beh mi sembra una considerazione giusta, essere propositivi, dare buoni ed efficaci consigli, non essere superficiali e instaurare buoni rapporti. c’è da dire che che molto spesso essendoci una infinità di belle foto non si ha molto tempo di dedicarcisi singolarmente una per uno in modo approfondito e si rischia spesso di voler essere partecipi, lasciando almeno dei commenti brevi e buoni. quindi l’insegnamento che ci può indicare questo articolo è magari scegliere poche foto ma soffermarsi più attentamente e approfonditamente. lasciare piccole recensioni invece che banali commenti. ;)

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