All’asta per Amnesty International ‘Asolo’ di Mario de Biasi

Ringrazio Marco Crupi per la segnalazione e vi dico che per ora sono il miglior offerente ^_^

Nell’ambito della decima edizione di Desideri all’asta a sostegno di Amnesty International fino a giovedì 2 dicembre su www.ebay.it c’è la possibilità di aggiudicarsi la fotografia (stampa originale) dal titolo Asolo del 1970 opera del Maestro Mario de Biasi uno dei più importanti fotografi italiani che dal 1948 fotografa luoghi, volti e celebrità di tutto il mondo.

Via | Marco Crupi

YoHDR!

YoHDR! un sito tramite il quale potrete realizzare le vostre foto HDR online, senza bisogno di installare nulla.

Ovviamente non avrete il pieno controllo della situazione ma se proprio non riuscite a fare a meno di farlo sto HDR potete provare senza spendere una lira.

Tette3D, un altro regalo per natale (?)

86 mmagini di seni naturali. Foto scattate da Henry Hargreaves, fotografo newyorkese appassionato da sempre di forme femminili che ha voluto fare un omaggio (?) alle donne.

Il photo book 3DD – Celebrating the beauty of breasts… può essere acquistato online al prezzo di 30 dollari con tanto di occhialini di carta sul sito ufficiale.

Ecco una traduzione alla introduzione del progetto:

‘Come giustificare la nostra creatura in 3D? Avremmo potuto lanciarci in una analisi accademica sul ruolo del nudo nella storia dell’arte e sulla riflessione circa il progresso del 3D. Avremmo potuto crogiolarci nella verità universale che guardare un bel seno è fonte di divertimento. Ma vi diciamo solo: buona visione’.

Attenzione a chi lo regalate, dopo gli occhiali di carta potrebbe esser costretto a comperare quelli veri!

Porta le tue foto nel futuro con la DeLorean

E già, 500 Gbyte di spazio in questo bellissimo HD esterno in scala 1:18 che custodisce al suo interno un Seagate. Con 250 dollari potrebbe essere un bel regalo per il vostra amoruccio fotografo, capito ?!

Via | PetaPixel

Nikon Rumors: un flash con ventola di raffreddamento?

Che Nikon finalmente voglia risolvere il “problema” con l’interruttore termico che affligge l’SB-900? Chissà? Intanto ha presentato due interessanti brevetti che riguardano il raffreddamento dei flash. Alegger bene, sembra che vi sia anche la possibilità di un qualche dispositivo che si agganci sotto al flash (speriamo).

Mi aspetto grandi cose (e potenze) da questi due flash (sperando che non siano rumorosi come dei frullatori).

Brevetto 2010-186640 per un flash con ventola di raffreddamento incorporata:

nikon flash with fan patent Update on the latest Nikon patents filed in Japan
“Problema da risolvere: dare un dispositivo di facile installazione che possa, installato sotto la sezione del lampeggiatore, servire ad abbassare la temperatura dello stesso" (andata a leggere l'originale che qui si fa qual che si può)

Brevetto 2010-186641 stavolta per un flash “piccolo” ma sempre con ventola di raffreddamento incorporata:

 Update on the latest Nikon patents filed in Japan
“Problema da risolvere: creare un dispositivo che raffreddasse sia le batterie che il lampeggiante con un solo canale per il passaggio dell'aria.”

Via | NikonRumors

Quando il JPEG batte il RAW

La velocità batte la qualità

Il più delle volte non è cosi, ma in certe occasioni in cui la velocità è fondamentale.

E’ in queste occasioni che il RAW potrebbe non essere la scelta migliore.

280/365 Graduate Student Union Rally
280/365 Graduate Student Union Rally by rakeif, on Flickr

Tenete presente che lavorare in RAW è sempre un po più impegnativo in termini di risorse hardware utilizzate. Il più delle volte questo non è un problema.  In genere è soltanto un posso in più nel work-flow di post produzione.  Per molti, come a me ad esempio, è parte naturale del processo fotografico o work-flow, che tante volte dimentico che c’è la possibilità più che giustificata di usare il JPEG.
Fotogiornalismo

Molti reporter usano le JPEG.  Il file JPEG image è più piccolo e di conseguenza più snello da inviare via internet alla propria redazione. L’editore ha l’immagine pronta per la pubblicazione con al massimo qualche piccolo aggiustamento.  Questo è molto utile e conveniente specialmente nelle situazioni in cui si deve uscire con una breaking news.
Sports

Honda in the dust
Honda in the dust by CONNORMATT, on Flickr

Con le attuali DSLR (ndr: Reflex digitali) molti fotografi scattano fra i 3 e gli 8 fotogrammi al secondo (o più) durante gli eventi sportivi.  Molti di loto per ottenere questi risultati utilizzano la scrittura del file in JPEG.  Questo perché essendo il JPEG più piccolo necessita di meno tempo per essere scritto sulla memory card.  Inoltre, avevre files più piccoli significa utilizzare meno spazio sul vostro hard disk specialmente quando stai realizzando centinaia e centinaia di scatti.

Stampe On-Site
Ci sono eventi nei quali un fotografo stampa le foto che realizza direttamente nel luogo dove l’evento avviene e molti di loro utilizzano il JPEG per fare questo. Ci sono molti modi per impostare questo tipo di scatto ma non li tratteremo, vi basti sapere che essi necessitano di velocità.  Hanno bisogno che lo loro foto siano pronte subito per essere stampate e senza la necessità di essere post prodotte.

Tutti quanti queste “situazioni” hanno (o dovrebbero) una sola cosa in comune.

Una corretta esposizione.
Dovreste sempre sfornarvi di ottenere sempre una corretta esposizione sia lavorando in JPEG che in RAW, ma tenete presente che in JPEG non avrete le stesse possibilità in post produzione offerte dal formato RAW non compresso.

La vostra esposizione, se avete la necessità di lavorare il JPEG,  dovrà essere molto accurata e precisa per essere sicuri che la qualità del vostro scatto non sia compromessa per colpa della necessità di essere veloci.

Via | YourPhotoTips

Formato di stampa e pixel

Risposta alla domanda, ma per stampare un 20×30 quanti pixel mi servono?

La risposta è semplice e la trovate sulla pagina di FotograficArt ( un sito di stampa on line). Per semplicità vi riposto una tabella riepilogativa presa dallo stesso sito.

Dato lo sviluppo storico della fotografia, i formati attualmente utilizzati per le foto presentano un rapporto di 2:3 (ad esempio 10×15 cm e 20×30 cm). In genere le fotocamere digitali sono invece orientate ad un rapporto tra i lati utilizzato dal computer, che nella maggior parte dei casi corrisponde a 3:4.

Questa differenza implica che le foto digitali in 3:4 non possono essere riprodotte su un formato 2:3 se non senza piccole modifiche.

Il formato foto corrispondente in pixel

Di norma gli elementi o oggetti devono essere almeno  5mm  distanti dal margine.
(300 dpi)

Formato in cm Formato cartaceo Pixel
9×13
8,9×12,7 1051×1500
10×13 10,2×13,6 1205×1606
10×15
10,2×15,2 1205×1795
13×17 12,7×16,9 1500×1996
13×18
12,7×17,8 1500×2102
15×20 15,2×20,3 1795×2398
20×30
20,3×30,5 2398×3602
Formato foto poster corrispondente in Pixel

Di norma gli elementi o oggetti devono essere almeno  5mm  distanti dal margine.

(150 dpi)

Formato in cm Formato cartaceo Pixel
30×40
30×40 1772×2362
30×45 30×45 1772×2657
40×54
40×54 2362×3189
40×60 40×60 2362×3543
50×67
50×67 2953×3957
50×75
50×75 2953×4429

Martina Colombari: come si impugna una macchina fotogra-FICA

Foto Martina Colombari

Dal sito del Corriere:

Martina Colombari, 35 anni, modella e attrice, ha realizzato una serie di autoritratti che verranno esposti, dal 24 al 28 novembre nella mostra «Martina in-visibile» allo Spazio Forma di Milano (Foto Martina Colombari)

Ditemi voi se la foto qui sopra è da esporsi al “Forma” a Milano?!

Be, adesso so finalmente quali sono le qualità che deve avere un fotografo. Due tette ed un culo da paura!

Ed aggiungo di aver finalmente capito qual’è il modo corretto di impugnare una macchina fotografica: in topless e a gambe larghe.

Grazie Martina!

Via bacheca di Manuel Colombo

[note]Aggiornamento del 26/11/2010[/note]

Alcuni link davvero interessanti: http://www.modeyes.com/?p=6249

la risposta di Benedusi: http://www.benedusi.it/blog/fight-club-ovvero-tutto-e-bene-cio-che-finisce-dusi

il parere di Giuseppe Circhietta: http://www.giuseppecirchetta.com/blog/?p=2114

e quello di Sara Lando: http://www.saralando.com/blog/?p=900