Lavorare Gratis?

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Italiano: Questo post è stato pubblicato 8 anni 1 mese 6 giorni fà e potrebbe quindi non essere più attendibile. Questo sito non è responsabile per qualsiasi incomprensione o problema derivante dalla lettura del presente post.

La carissima Sara Lando, della quale vi raccomando di seguirne le vicende, ci ha segnalato un bellissimo flow chart fatto da Jessica Hische con il quale potremmo valutare meglio se vale la pena lavorare gratis ad un progetto.

Grazie Sara ^_^

12 Replies to “Lavorare Gratis?”

  1. Cara Anna,
    al di la di quello che io penso i fatti rimangono fatti e le chiacchiere rimangono chiacchiere.
    Lei mi ha accusato ed offeso senza motivo punto !
    Ma forse ha ragione lei, meglio darci un taglio.
    Cordiali saluti.
    Adolfo


  2. Anna:

    Bravo bravo adesso che hai messo tutti i puntini sulle i sei contento? Allora PaperBlog, te lo spiego ma sto solo perdendo tempo, non è un sito a cui collaboro: nessuno collabora con quel sito, che io sappia. Mi hanno chiesto se potevano segnalare il mio blog e io ho accettato, per cui quando scrivo qualcosa sul mio blog, automaticamente viene postato su PaperBlog. La stessa cosa succede con Liquida: quindi mi fanno pubblicità gratis. Hai capito ora?
    La differenza VERA tra me e te è che anch’io non ho pubblicità sul mio blog, ma a differenza di te non metto cose che attirano l’attenzione come “collaboriamo” sapendo benissimo che mi arriveranno proposte di lavoro per poi illuderle. Hai capito ora?
    Cq non ho proprio tempo da sprecare in queste cose, pensa quello che ti pare

    Chiacchiere ed ancora chiacchiere. E ti rinnovo i miei complimenti per la coerenza con la quale continui a dimostrarti incoerente con te stessa.

    Com’è che hai scritto in un tuo articolo? Ah si “Ma siamo sicuri di essere coerenti?”

    La cosa divertente è che tu vorresti spiegare a me qualche cosa? ah ah ah, ma se non hai nemmeno capito che cosa è successo. Ma la cosa veramente triste è che pensi che LORO facciano qualcosa gratis per te e non il contrario!

    In parole semplici, non vorrei confonderti, tu gli regali dei contenuti, loro li pubblicano nel loro contenitore ricavandone soldi (ti sei accorta che hanno delle pubblicità vero?) e tu sei convinta di aver fatto un’affare?

    E poi scusa, perché a PaperBlog sarebbe consentito cercare collaboratori (dei quali TU fai parte) ricavandone soldi ed io, nel mio piccolo, non potrei (visto che non ci guadagno nulla)?

    Leggiti le condizioni d’uso per cortesia, avvisa i tuoi lettori di come li hai rivenduti ed invece di crederti furba diventalo.

    Se poi, ne sono convinto, tu abbia tempo da perdere, mi dovresti spiegare a cosa ti riferisci quando scrivi: “…sapendo benissimo che mi arriveranno proposte di lavoro per poi illuderle.”

    Non c’è che dire a chiacchiere sei davvero brava.

    p.s.: ti ringrazio molto per aver usato un linguaggio più sobrio.

  3. Bravo bravo adesso che hai messo tutti i puntini sulle i sei contento? Allora PaperBlog, te lo spiego ma sto solo perdendo tempo, non è un sito a cui collaboro: nessuno collabora con quel sito, che io sappia. Mi hanno chiesto se potevano segnalare il mio blog e io ho accettato, per cui quando scrivo qualcosa sul mio blog, automaticamente viene postato su PaperBlog. La stessa cosa succede con Liquida: quindi mi fanno pubblicità gratis. Hai capito ora?
    La differenza VERA tra me e te è che anch’io non ho pubblicità sul mio blog, ma a differenza di te non metto cose che attirano l’attenzione come “collaboriamo” sapendo benissimo che mi arriveranno proposte di lavoro per poi illuderle. Hai capito ora?
    Cq non ho proprio tempo da sprecare in queste cose, pensa quello che ti pare

  4. Anna: voglio fare un elogio alla tua coerenza. Non ti va a genio, ed uso un eufemismo, il fatto che io cerchi collaboratori e poi TU collabori gratis con Paperblog???
    Non ho null’altro da aggiungere se non quello che dice Paperblog nel form di registrazione:
    “Una volta registrato il blog ,
    Ogni articolo che pubblicherai sul tuo blog sarà analizzato, classificato e pubblicato su Paperblog.”
    e poi nelle considizioni d’uso:
    “Il servizio offerto permette, previa iscrizione ed adesione obbligatoria nonché gratuita alle presenti Condizioni Generali d’Uso (CGU), ad autori ed editori di siti web e/o blogs (di seguito denominati, tanto al singolare quanto al plurale, il/i BLOGGER(s)), di diffondere, attraverso la Società PAPERBLOG o le sue Associate, su qualsiasi supporto magnetico e/o digitale e attraverso qualsiasi rete di comunicazione elettronica esistente o di futura invenzione (di seguito denominati i SUPPORTI), integralmente o parzialmente, qualsiasi contenuto, sia che si tratti di scritti, di immagini fisse o animate, di suoni, ivi compresi i commenti e/o i voti associati ai contenuti (di seguito denominati, tanto al singolare quanto al plurale, il/i CONTENUTO/I) del sito o del blog concepito, realizzato e/o pubblicato dal BLOGGER (di seguito denominati, tanto al singolare quanto al plurale, il/i suo/suoi Blog).”

    Hai avvisato i tuoi commentatori che stanno collaborando gratis con una società terza?

    Complimenti, a chiacchiere sei davvero brava!

    p.s.: E comunque prima di fare la predica agli altri, perlomeno accertati di chiamare le cose di cui scrivi con il giusto nome: quelli che Toscani ha fotografato non sono vagine, ma pubi (credo seriamente che dovresti cambiare vocabolario)


  5. Anna:

    Benissimo allora non mettere una sezione “collaboriamo” perchè a casa mia collaborare con qualcuno vuol dire retribuirlo, dato che non ti devo un rene, per citare la Hische, nè sono tua parente.
    Non hai pubblicità? mettila oppure non rompere le palle con uno specchietto per le allodole come “collaboriamo” per sgranarla giù 3 ore e non dare in cambio nulla. Chiaro ora?

    Mi spiace Anna ma a casa mia sono abituato a fare come credo, sempre cercando di rispettare gli altri. Anche questo questi “altri” sono dei maleducati come nel tuo caso.
    E per esser chiari qui l’unica che rompe le scatole sei tu visto che attribuisci alle parole significati che non hanno (controlla meglio sul vocabolario, sempre che tu sappia cos’è e che ne abbia uno, perché collaborare non implica nessuna retribuzione, magari conosci progetti come wikipedia).
    Comunque qui il dialogo è tollerato soltanto se si mantiene su dei toni educati e rispettosi, io non mi sono permesso nel venire sul tuo blog a prenderti a parolacce e per favore evita anche tu di farlo grazie.

  6. Ottima osservazione Anna, ma da grande osservatrice quale sei hai per caso per caso visto o trovato pubblicità nel mio sito?
    Hai trovato qualche mia proposta di formazione a pagamento o hai dovuto sottoscrivere un abbonamento per leggere le mia cavolate?
    Tanto per esser chiari, io da questo blog ottengo soltanto riconoscenza (da qualcuno che ha trovato utile le mie notizie) e un po di indicizzazione…ecco perché offro quello!
    Senza offesa, ma credo tu abbia parlato tanto per dire qualche cosa. Avrei trovato più corretto da parte tua un momento di riflessione in più prima di darmi dell’ipocrita…sempre senza offesa.

    Benissimo allora non mettere una sezione “collaboriamo” perchè a casa mia collaborare con qualcuno vuol dire retribuirlo, dato che non ti devo un rene, per citare la Hische, nè sono tua parente.
    Non hai pubblicità? mettila oppure non rompere le palle con uno specchietto per le allodole come “collaboriamo” per sgranarla giù 3 ore e non dare in cambio nulla. Chiaro ora?


  7. Anna:

    Senza offesa: è curioso che a ri-postare un articolo che manda sostanzialmente al diavolo chi propone di lavorare gratis, sia qualcuno che nella parte “collaboriamo” del proprio sito inviti le persone a mandare articoli in cambio di: stima, riconoscenza e indicizzazione su Google…

    Anna

    Ottima osservazione Anna, ma da grande osservatrice quale sei hai per caso per caso visto o trovato pubblicità nel mio sito?
    Hai trovato qualche mia proposta di formazione a pagamento o hai dovuto sottoscrivere un abbonamento per leggere le mia cavolate?
    Tanto per esser chiari, io da questo blog ottengo soltanto riconoscenza (da qualcuno che ha trovato utile le mie notizie) e un po di indicizzazione…ecco perché offro quello!
    Senza offesa, ma credo tu abbia parlato tanto per dire qualche cosa. Avrei trovato più corretto da parte tua un momento di riflessione in più prima di darmi dell’ipocrita…sempre senza offesa.

  8. Senza offesa: è curioso che a ri-postare un articolo che manda sostanzialmente al diavolo chi propone di lavorare gratis, sia qualcuno che nella parte “collaboriamo” del proprio sito inviti le persone a mandare articoli in cambio di: stima, riconoscenza e indicizzazione su Google…

    Anna

  9. lavorare gratis?
    io già lavoro quasi gratis.
    partecipare ad un progetto del genere sarebbe la quadratura del cerchio.

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