Fotografia Ottimizzare le vostre foto per i motori di ricerca

20 Nov 2013by adolfo0
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gnocchi fatti in casa
Copyright Adolfo Trinca 2013 – Gnocchi fatti in casa

E’ da tanto che non scrivo, traduco o in qualche modo elaboro un vero post per il blog…mi manca molto la cosa ma il tempo è sempre poco, pochissimo e non sempre riesco come vorrei a dedicarmi agli hobbies. Premesso questo, oggi vorrei trattare con voi un argomento molto interessante, almeno a mio parere: l’ottimizzazione delle immagini per essere meglio indicizzate dai motori di ricerca.

Se avete fretta o siete pigri andate direttamente al riepilogo, ma mi spiacerebbe aver sprecato tutti questi caratteri inutilmente ;-)

Ho preso spunto dal post di Jeff Guyer su DPS aggiungendo qua e la mie considerazioni.

Dal momento che io non sono un giornalista che scrive per riviste di fotografia on-line ne un esperto della materia non tratterò, non avendone fra l’altro i titoli, di ottimizzazione di quanto si scrive per i motori di ricerca. Anche se ritengo l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) un’argomento che tutti i blogger (o comunque chi scrive per l’on-line) dovrebbe un minimo conoscere.

Ma se siete anzi siamo qui è perché siamo fotografi per cui ottimizzare il testo di quello che scriviamo è soltanto la metà del nostro lavoro, l’altra metà è appunto ottimizzare anche le nostre immagini.

Wikipedia, nella pagina relativa al SEO scrive per quanto riguarda l’ottimizzazione delle immagini:

La ricerca per immagini è il secondo tipo di ricerca effettuato su Google. Per fare in modo che anche le immagini siano indicizzate e ricercabili dai motori di ricerca, contribuendo alla ricercabilità della pagina in cui sono inserite, l’immagine deve avere una url che descrive il contenuto dell’immagine stessa (es: /images/mobile_rosso.jpg) e ci deve essere un ALT TAG di descrizione (quello che appare come descrittivo dell’immagine). Altre informazioni possono essere introdotte in TITLE e in Caption (una tabella che ha lo scopo di descrivere l’immagine e viene utilizzata dai principali cms). Le principali web app specifiche sulle immagini sono in grado di configurare questi campi utilizzando i relativi campi EXIF.

Breve ma corretto, noi scriveremo qualche riga in più anche se già quanto sopra riportato è un buon punto di partenza.

I motori di ricerca lavorano sopratutto sulle parole ed i link, non sulle fotografie. Pensate all’ultima volta che avete cercato per immagini qualche cosa su Google e a quante immagini non inerenti alla vostra ricerca avete trovato. Ecco, adesso capite un po di più l’importanza di quanto stiamo discutendo.

Ovviamente prendete tutto quello che scrivo per quello che è, una riflessione di un’appassionato sull’argomento. Argomento molto vasto e che non è da considerarsi come una scienza esatta.

IL NOME

Chiamare una fotografia _ADT_0026.jpg non è esattamente la miglio cosa da fare. Poiché _ADT_0026.jpg non dice nulla a Google circa i contenuti della foto, devo chiamarla in modo tale che il motore di ricerca capisca (1) qualcosa circa il contenuto, (2) che cosa sto cercando, e (3) dove trovarlo sul web. Improvvisamente, una semplice foto di una donna che aspetta il treno non è più _ADT_0026.jpg, ma “ragazza-con-valigia-aspetta-treno-stazione-milano-centrale”, o qualcosa di simile. Anche l’ordine con cui abbiamo inserito le parole nel nome del file ha la sua importanza. Scegli con attenzione le parole da usare ed il loro ordine.

Ragazza con valigia aspetta il treno alla stazione centrale di Milano
Copyright Adolfo Trinca 2013 – ragazza che aspetta il treno alla stazione di Milano Centrale

SEPARATORE: trattino VS. underscore

In due parole usate il trattino ( – ). I caratteri separatori fra le parole aiutano i motori di ricerca a capire cosa si sta cercando di dire loro.
Ovviamente, noi facciamo le nostre ricerche non come “ragazza-con-valigia-aspetta-treno-stazione-milano-centrale” ma come “ragazza con valigia aspetta il treno alla stazione di milano centrale”. Il problema è che i motori di ricerca non sanno cosa fare con gli spazi fra le parole cosi li eliminano (quando indicizzano). Quindi, “street photography” è meglio se diventa “street-photography” piuttosto che “streetphotography”.
Fino all’anno scorso poi c’era stato un dibattito se i trattini erano da preferirsi o meno agli underscore. Be, nel 2012 Google ha definitivamente risposto a questa domanda, affermando che i loro motore di ricerca tratta gli underscore come spazi, trasformando “street_photography” in “streetphotography” ovvero togliendo quello che per lui è di fatto uno spazio.

ALT text

Altra abitudine da prendere è senz’altro quella di inserire il testo alternativo alle immagini che pubblichiamo. Aiuterà e non poco i motori di ricerca. Molti siti come WordPress offrono editor visuali che ne permettono con semplicità l’inserimento.

Parlate della foto nella pagina in cui appare

I motori di ricerca cercano informazioni non soltanto dalla immagine stessa ma anche dal testo che la circonda. Questo è uno dei motivi per cui (in genere) un blog ha più chance di avere un ranking alto rispetto a un sito portfolio o “semplice” image gallery che non hanno testo di accompagnamento.

Le dimensioni contano!

Sta a voi trovare il giusto compromesso fra qualità e tempi di caricamento della pagina.  Io in genere carico immagini con lato lungo al massimo di 1280 pixel (per quando e se verranno ingrandite). I monitor e le risoluzioni attuali permettono questo ed altro. Date un’occhiata a questo interessante articolo, che recita:

Gli ultimi report (ndr: 2012) di settore indicano un deciso incremento della risoluzione dei monitor utilizzati nei sistemi desktop italiani. I 1280px e oltre pesano ormai più del 75% del totale.

C’è una considerazione da fare e cioè le immagini più grandi vengono comunque adattate (male) alla risoluzione massima dei monitor, e richiedono un tempo più lungo (e inutile) di caricamento. C’è poi da prendere in considerazione di quanti pixel è larga la pagina che andrà ad ospitare quell’immagine.

Detto questo c’è un’altra questione, molti si staranno chiedendo…

Quanti dpi …?

Sul web non esistono i dpi (dots per inch = punti per pollice). È una convenzione che serve per tradurre i pixel in pollici. Una immagine larga 3000 pixel stampata a 300 dpi verrà grande 10″ = 25.4 centimetri. Sul web le immagini vanno su un video, quindi NON si stampano, e quindi i dpi non contano. Contano solo i pixel.

Ma andiamo oltre, magari sull’argomento faccio un post ad hoc.

Intanto faccio un riassuntino per chi non vuole o a voluto leggere tutto il post:

IN BREVE

  • Rimonima le foto dando un significato alle stesso, ovvero da _ADT_0026.jpg che non vuol dire sostanzialmente nulla a ragazza-con-valigia-aspetta-treno-stazione-milano-centrale.jpg
  • usate i trattini fra le parole che compongono il nome della immagine quindi non “ragazza_con_valigia_aspetta_treno_stazione_milano_centrale” o “ragazza_con valigia aspetta treno stazione milano centrale” MA “ragazza-con-valigia-aspetta-treno-stazione-milano-centrale”
  • usate sempre il testo alternativo ALT text
  • parlate dell’immagine nei sui dintorni

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