Post con tag Poesia
prima o poi succederà
13 gen

prima o poi qualcosa succedera’
l’aria si è fatta pesante ed il respiro affannoso
la pazienza presto finira’
i disonesti parlano di giustizia
ed i ricchi di uguaglianza
la pazienza presto finira’
e la disperazione diventerà violenta
Un attimo di poesia…
13 gen
Se io potessi vivere un’altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l’oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all’inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell’autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un’altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
Non so di chi è, aiutatemi a scoprirlo
15 dic
Non venire a piangere sulla mia tomba
Io non sarò là..non sto dormendo.
Sono nei mille venti che soffiano sono nel riflesso di diamante della neve
Sono nei raggi di sole sul grano maturo
Sono nella morbida pioggia d’autunno.
quando ti svegli nel silenzioso mattino io sono il rapido librarsi di uccelli che disegnano anelli nel cielo.
Sono la pallida stella che brilla la notte
Non venire a cercarmi sulla mia tomba
Io non sono là…perché non sono morto.
Che me costava…
16 apr
Che me costava…

Oggi grazie a Stella abbiamo la possibilità di "riascoltare" una delle poesie romanesche più belle in assoluto…sognate e riflettete anche voi!
Che me costava ‘n soriso ieri, sulla porta quanno tu,
delicata e ingenua, m’hai comprato le MS senza filtro ‘nvece de le Marboro?
Che me costava ‘n soriso all’incrocio quanno ‘na vecchietta m’ha
attraversato cor rosso e m’è toccato inchioda’ de brutto?
Che me costava ‘n soriso alla cassiera der supermercato quanno
stavo a pagà, dopo che pe’ dimme 1500 m’ha sputato sui facioli e
sulli pommodori?
… ‘N soriso, dimoselo, nun se fa fatica a fa ‘nsoriso
e stasera quanno magnerò le pasta scotta penzando che l’hai fatta
colle mani tue dorci e delicate, che me costerebbe fatte ‘n
soriso?
E ar collega mio che la matina arriva tardi e nun fa un cazzo tutto
er giorno, che me costerebbe a faje ‘n soriso
E anche a sto stronzo puzzolente che me stà a pistà er calletto de
continuo mentre sto su ‘a metro de ritorno stanco morto de lavoro,
nun me costerebbe gniente faje ‘n soriso;
Come pure ar capoufficio che rompe li cojoni de continuo, che me
costerebbe faje ‘n soriso;
Certo nun me costerebbe proprio niente…..
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Ma… perchè…
…se li mannassi AFFANCULO me costerebbe quarche cosa??????



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