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EROE (Storia di Luigi delle Bicocche)
19 apr
EROE (Storia di Luigi delle Bicocche)
Oggi ho comperato il nuovo album di Caparezza "Le dimensioni del mio caos". Sono rimasto folgorato da una canzone, quella che da il titolo a questo post.
Eccovi il ritornello:
"Sono un’eroe, perchè lotto tutte le ore.
Sono un’eroe perchè combatto per la pensione.
Sono un’eroe perchè proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari.
Sono un’eroe perchè sopravvivo al mestiere.
Sono un’eroe straordinario tutte le sere.
Sono un’eroe e te lo faccio vedere.
Ti mostrero cosa sò fare con il mio super potere."
Ovviamente in musica fà un’altro effetto…io ne sono rimasto folgorato…
John Titor, il soldato venuto dal 2036
15 nov
John Titor, il soldato venuto dal 2036
Pubblicato Agosto 29, 2006 12:07 AM su Carmilla
Sul numero 167 della rivista Focus, attualmente in edicola, è pubblicata un’intervista a John Titor, l’uomo che da sette anni produce prove, per alcuni inconfutabili e per altri bufale ben cognegnate, del fatto che proviene da una dimensione parallela, appartiene alla specie umana ma non di questo frame universale in cui esiste Berlusconi. Titor sta dividendo la scienza americana, perché ha riprodotto lo schema della macchina che gli permette di compiere viaggi tra dimensioni e tempi diversi. Un’ossessione della letteratura fatta realtà. Proponiamo due contenuti di segno diverso: gli scettici del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale); e brani da un sito italiano dedicato a John Titor. Quanto a noi, ci limitiamo a sottolineare quanto Titor ha finora azzeccato in maniera comprovata da enti scientifici o industriali consultati.
- Nel 2000, John Titor ha descritto in maniera dettagliata le scoperte che saranno compiute dal CERN e le applicazioni che da queste deriveranno, in particolare in relazione alla creazione di mini buchi neri. Alla fine del 2001, dunque a circa un anno di distanza dalle affermazioni di Titor, come da lui stesso preannunciato, il CERN ha confermato ufficialmente la possibilità di creare artificialmente mini buchi neri;
- Titor ha svelato che il computer portatile IBM 5100 era dotato di particolari caratteristiche, rimaste nascoste alla totalità degli utilizzatori. Numerosi ingegneri IBM hanno confermato questa affermazione;
- Tra le sue “profezie”, Titor ha parlato dell’Iraq, affermando come Saddam Hussein non possedesse alcuna arma di distruzione di massa e di come, nonostante questo, una guerra venisse scatenata con lo scopo ufficiale di rimuovere tali armi (queste le sue parole: “Sareste più sorpresi di sapere che l’Iraq ha armi nucleari o che si tratta solo di un pretesto per convincere tutti riguardo la prossima guerra?”);
- Titor ha presentato una notevole conoscenza di alcuni importanti campi della fisica, esponendo con parecchia proprietà e sicurezza argomenti assai complessi, in maniera non semplicemente didattica o divulgativa: se fosse un impostore, gli andrebbero comunque fatti i complimenti per la sua preparazione.
La storia di John Titor: il viaggiatore del tempo
di Fabio Lottero
[dal CICAP]
Florida. Il giorno 2 novembre 2000 sul forum Internet communities.anomalies.net si fece vivo un individuo con nickname Timetravel_0, che affermava di essere proveniente dal 2036. Subito accolto con scetticismo e, nel corso di numerosi interventi, pressato da domande fatte dagli altri partecipanti al forum, il personaggio raccontò di sé scatenando interesse tra gli iscritti.
Il racconto può essere sintetizzato in questo modo: il suo nome vero sarebbe John Titor, nato in Florida nel 1998, dopo aver partecipato a una guerra civile scoppiata negli USA, nel 2039 sarebbe entrato a far parte di un programma militare specializzato nei viaggi nel tempo, e sarebbe tornato negli anni Settanta per cercare e portare nel suo tempo un vecchio PC.
Naturalmente queste informazioni sarebbero state un po’ scarse, così Titor iniziò a raccontare altri particolari. La sua storia futura parlò così di disordini che sarebbero dovuti scoppiare negli USA tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005, e che avrebbero dovuto scatenare una guerra civile. Nel 2009 con gli USA in quella situazione, nel resto del mondo i problemi sfoceranno in uno scontro totale, fino alla crisi finale del 2015 quando la Russia bombarderà quasi tutto il mondo causando 3 miliardi di morti.
Con questo bombardamento, il mondo piomberà sì in un inverno nucleare, ma non grave, la tecnologia e le istituzioni sopravvivranno anche se in maniera più semplice.
Sembra che Titor non sia mai caduto in contraddizione, anche se spesso si trincerava dietro dei "non ricordo", o "non so", cosa che venne però accettata.
La storia finì nel 2001 quando, affermando che era giunto il momento propizio per rientrare nel suo tempo, sparì definitivamente dal forum.
I temi trattati da Titor furono innumerevoli: oltre alla storia del futuro e al racconto di come si vive nei suoi tempi, si mise anche a spiegare come i suoi viaggi sarebbero stati possibili in un futuro prossimo.
A questo proposito presentò alcuni schemi, a suo dire estratti dal manuale della sua macchina del tempo, e anche alcune foto che mostravano una scatola piuttosto ingombrante posta all’interno di un veicolo: una Chevrolet Corvette [a destra]. Queste fotografie non sono molto chiare e mostrano l’interno di un veicolo non bene identificabile.
La scatola riporta delle strisce di colore giallo e nero, tipiche di molte apparecchiature militari, anche se non si capisce che cosa dovrebbero indicare. Le pagine del manuale mostrano degli schemi a prima vista sensati, ma che se esaminati con attenzione non appaiono molto comprensibili. Una cosa che salta agli occhi è la copertina del manuale che è stampata, ma riporta scritte a macchina le date di revisione.
D’accordo che le radiazioni hanno bloccato molti apparati elettronici, ma non si capisce perché la stampante con cui è stato prodotto il manuale non abbia potuto scrivere anche le note. Le basi scientifiche del viaggio nel tempo poi sono esposte in maniera talmente vaga che si capisce appena che sono in relazione con la teoria dei buchi neri.
Naturalmente i siti Internet che si occupano della storia di John Titor sono molti (alcuni anche in italiano). Qualcuno ha addirittura scritto un libro su di lui con chiari intenti economici.
In definitiva questa storia non è altro che una delle tante leggende che la rete diffonde, con una piccola consolazione: al momento in cui si scrivono queste righe (giugno 2005) negli USA non c’è ancora traccia dei disordini sociali di cui Titor parlava; casomai servisse una ulteriore prova dell’inconsistenza del suo racconto.
Un brillante imbroglio, o un vero soldato del 2036?
[dal sito italiano dedicato a John Titor]
Qualcuno usando il nome di John Titor e sostenendo di essere un soldato del 2036 ha presentato una quantità considerevole di informazioni su un forum (bbs.artbell.com) con l’username Timetravel_0 iniziato il 2 novembre del 2000 circa la sua macchina del tempo e di una missione, la sua prospettiva sulla nostra società, non è delle migliori, si concluderà in una guerra nucleare globale molto breve ma devastante nel 2015. "Ora ritorno nel 2036" ha detto scrivendo il suo ultimo post il 24 Marzo, 2001. Col passare del tempo l’interesse nella storia di Titor si sviluppa in modo considerevole; ma torniamo alla missione, il recupero di un computer IBM 5100 portatile le cui caratteristiche particolari erano note solo alla casa costruttrice.
Nella foto si può notare un modello simile a quello che John descrive, uno dei primissimi pc con funzionamento di un driver a nastro magnetico con una espansione massima di 32K, il costo si aggirava intorno ai 14000 $, era dotato di uno schermo di ridotte dimensioni, il personal computer della IBM servirebbe a quanto sostiene John a superare un bug sconosciuto sui sistemi UNIX. Titor nei suoi post ha parlato anche di sé, dicendo di essere nato in Florida nel 1998, ricorda con molta gioia quando per Natale andò a DisneyWorld, la spiaggia di Daytona, ma ricorda anche che circa nel 2006 si è dovuto rifugiare con la famiglia presso una comunità agricola per sfuggire alla guerra civile iniziata qualche anno prima: "Nel 2011 ne ho fatto parte anche io per 4 anni".
La guerra civile si concluderà nel 2015 e proprio in questa periodo ci sarà una guerra globale termonucleare scatenata dall’attacco della Russia contro le città degli USA, Europa e della Cina, i superstiti saranno pochissimi. Nel 2029 è entrato in un programma militare, nel 2033-2034 si è laureato ma non ha accennato il campo di studi, ma John dice che il morbo della mucca pazza diventerà una cosa seria, la nuova capitale degli Stati Uniti sarà Omaha, Nebraska. Titor ha portato foto, progetti, schemi della macchina del tempo. Ha dato delle spiegazioni tecniche plausibili sul suo viaggio nel tempo (per lo meno coerenti con le teorie attuali). Se si tratta di un burlone, ha sicuramente studiato molto bene la fisica relativistica, e le ultimissime teorie sui viaggi nel tempo perché il suo discorso è logico e fila bene. Ha risposto a praticamente tutte le domande che gli sono state poste nei 4 mesi che era on-line. A causa di ciò molte persone che non avevano letto i post precedenti hanno rivolto spesso le stesse domande a John, con sua comprensibile irritazione (e senza che cadesse mai in contraddizione). Certamente gli scettici avranno molto materiale su cui lavorare, anche per chi crede a questa straordinaria storia, ma una cosa è certa: Titor ha lasciato un monito a tutta l’umanità per cambiare il corso degli eventi.
Ecco un’immagine di John scattata nel 2035 durante un normale addestramento. Mostra il suo istruttore alle prese con un laser che irradia al di fuori del veicolo durante il funzionamento. Il fascio viene piegato dal campo gravitazionale prodotto dall’unità di distorsione. Il fascio è visibile attraverso fumo che sta venendo dal suo sigaro.
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9 feb
Metti il tuo peluche online: ti parlerà Si chiama Webkinz la nuova passione dei bambini americani: un sito dove i loro giocattoli si animano e diventano vivi
La trovata di una società che senza pubblicità ha attirato 1 milione di clienti
NEW YORK dal corriere.it – La settimana scorsa le quattro amiche newyorchesi di 10 anni si sono incontrate online sul sito www.webkinz.com per festeggiare il compleanno di Zucchero Filato, l’ippopotamo di peluche di una di loro. Per oltre un’ora le allieve di quarta elementare hanno giocato a consegnare regali virtuali al festeggiato (un golf, una palla, un puzzle e un aquilone). Che alla fine ha spento le candeline sulla sua torta preferita, al cioccolato. Benvenuti nel mondo di Webkinz, il nuovissimo giocattolo che sta facendo impazzire i bambini americani nell’era di Internet. Un pupazzo di peluche, morbido e dall’aspetto piuttosto tradizionale, che però continua a vivere una elaborata ed emozionante vita virtuale sul web. «Il suo straordinario successo – sentenzia il Washington Post – illustra i cambiamenti profondi nel gioco per l’infanzia». Che oggi è un’interazione tra mondo reale e web.
dakota
PRIMO – Altre volte, in passato, si è cercato di integrare giocattoli e siti. Basti pensare al Tamagotchi (che spopolò alla fine degli anni 90). E, più di recente, al successo di Neopets.com, ad un certo punto costretto a fabbricare i pupazzi «cybunny»: sosia dei popolarissimi animaletti virtuali del suo sito. Webkinz (che costa tra gli 7.50 e i 10 dollari) è però il primo a sposare la versione fisica e quella virtuale fin dall’inizio. Ogni pupazzo è dotato di numero di identificazione che da ai bambini l’accesso al sito Webkinz. Lì ognuno può scoprire i gusti, vizi e virtù personalissimi del suo pet. «Ti rivelo un segreto», spiega ad esempio un cocker spaniel. «Adoro i bastoncini di pesce fritto e ho sempre desiderato possedere un coniglio-clown».
GIOCO VIRTUALE – Una volta online, i bambini possono anche usare soldi virtuali per acquistare vestitini per i loro pet, decorare la loro stanza da letto, portarli al ristorante o a fare shopping con altri pupazzi virtuali. «Webkinz è la realizzazione del sogno di ogni bambino», spiega la psicologa Diane Bolton, «Permette ai loro giocattoli di animarsi, diventando personaggi veri e propri da poter mostrare e condividere con gli amici». Il cyberpet piace anche ai genitori perché combina le intramontabili doti del classico animaletto di peluche ai trend online quali l’instant messaging e le chat room. E, perchè non è violento. «Webkinz è un amico intimo e fedele da amare, un gioco concettuale e un ponte interattivo per comunicare con altri bambini» assicura la Bolton.
BOOM – Il loro successo è tale che la ditta che li produce dal 2005 – la Ganz dell’Ontario, in Canada – non ha speso neppure un centesimo in pubblicità. Ritrovandosi oltre un milione di utenti tra i 6 e i 13 anni nel giro di un anno. «E’ stato tutto un passaparola – spiega un portavoce – di scuola in scuola e da bambino a bambino». Molti di loro fanno collezione di Webkinz, proprio come i loro fratelli maggiori avevano fatto con i Beanie Babies. Anche per loro c’è l’imbarazzo della scelta: dal cane Scruffy alla scimmietta Cheeky, dall’unicorno Sparkle, al leone Leo all’orso polare Icy. Poi c’è Lily il Chihuahua, Ivana la terrier bianca, i cani gemelli Lovey Dovey and Dovey Lovey, e Puffy l’ippopotamo.
Alessandra Farkas



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