di Salvatore Furia e Aimi Lisa: Pericolo di Crollo

Nel secolo scorso la Sardegna è stata una delle regioni europee in cui si concentravano grandi strutture minerarie. Davano lavoro a tante famiglie e creavano posti di lavoro non solo nel settore, ma anche in quell collegati alla vita di tutti i giorni.

Iglesias, in particolare, fu una delle città che visse e crebbe all’ombra di questo periodo minerario d’oro. Nel caso infatti faceste un giretto per la città, numerosi sono gli esempi che quella fortunata epoca ha lasciato: palazzi con stupende forme architettoniche, l’istituzione di un moderno Istituto Tecnico per la preparazione dei tecnici di miniera, la creazione di strutture pubbliche e private legate all’estrazione mineraria. Oggi, queste strutture sono, purtroppo, lasciate andare al tempo.

Ma c’è un posto, dove il tempo lo si percepisce come presenza fisica. Lo si tocca, lo si vede e lo si respira. Dove, un attento ascoltatore, un po avventuroso, può ancora sentire i rumori dei macchinari pesanti e lenti, il sibilo dell’elettricità, la sirena che segnala la fine del turno, il vociare degli uomini e delle donne addetti alla cernita o alla manutenzione degli attrezzi da lavoro.

Il complesso minerario di Monteponi, situato sulla odierna strada che collega Iglesias a Carbonia, era uno dei centri più importanti e più all’avanguardia per l’estrazione di piombo, argento e zinco nel territorio sardo e in Europa.

Oggi il complesso è lasciato al tempo, nonostante i tanti progetti di riqualificazione per farne un parco-geominerario che possa richiamare turisti, appassionati e semplici curiosi. Salvatore e Lisa, però non sono semplici curiosi, non sono turisti. Sono Fotografi. Fotografi con “F” maiuscola, quelli insomma che cercano, attraverso le loro fotografie, di far rivivere le storie che si sono svolte in quei luoghi.

Hanno scarpinato per il SulcisIglesiente, hanno letto libri e libri per capire il chiodo fisso che li attanagliava, hanno pensato, hanno fotografato, hanno un po litigato, hanno scelto, hanno dato un nome e hanno pubblicato un libro. Un libro fotografico su quello che è oggi, ciò che era ieri modernità e avanguardia.

Si intitola “Pericolo di Crollo” e lo si può acquistare su Blurb.com, al seguente indirizzo: http://www.blurb.com/books/545927 (qui ne potete vedere un’anteprima).

Oggi, quello che un tempo risuonava di Vita, risuona solo di Silenzio. Il Silenzio di chi ha lavorato, di chi ha lottato, di chi è morto. Questo modesto libro di fotografie, è dedicato a loro da chi, oggi, non li dimentica.

Salvatore Furia e Aimi Lisa

Per maggiori informazioni:

Lisa Aimi

lisa.aimi@yahoo.it

http://www.flickr.com/photos/lisaaimi/

Salvatore Furia

http://www.flickr.com/photos/salvatore_furia/

Gravatar ovvero: come ti uso un’avatar per tutto il web

logogravatarUn’altro dei vantaggi del passaggio a WordPress, non che con DBlog non si potesse fare ma me lo dovevo sviluppare da solo, è quello dell’uso della funzionalità di Gravatar, ovvero la possibilità di associare un’immagine ad un indirizzo e-mail (quello che utilizzate per commentare gli articoli).

Ho pensato di scrivere due righe su come fare dando modi a voi, amichi miei, di stare al passo con i tempi e di apparire con il vostro avatar nei commenti ^_^

Il tutto si basa su Gravatar, un servizio esterno che consente di associare un avatar ad un indirizzo email dando il vantaggio che il vostro avatar apparirà in automatico tutti i siti che usano Gravatar in cui vi siete registrati e sui quali userete la stessa email.

N.B. E’ fondamentale che utilizziate un indirizzo email VALIDO e che questo sia quello che utilizzerete SEMPRE per scrivere i commenti, anche se non siete registrati al blog.

Vediamo come fare per associare un avatar al vostro indirizzo email con Gravatar.

1. Andate su Gravatar.com

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