Re35: rullino digitale, possibile?

Reading Time: 1 minute
close

Italiano: Questo post è stato pubblicato 8 anni 20 giorni fà e potrebbe quindi non essere più attendibile. Questo sito non è responsabile per qualsiasi incomprensione o problema derivante dalla lettura del presente post.

Tempo fa parlammo del “vecchio” progetto della Silicon Film ricordate? Ebbene ci riprova la Re35 con un progetto del tutto simile.

In pratica si tratta di un sostituto del normale rullino da 35mm ma con un bel sensore digitale (4, 8 o 12 Mp) al posto della pellicola, interessante. Ha una memoria interna nelal quale si potranno salvare le immagini anche in formato RAW.

Ora come allora penso alla mia F100, alla sua robustezza e di come sarebbe bello poterla usare come secondo corpo macchina. Altro che spendere migliaia di euro per la D700 (si si ha tanto di più) per avere una full frame, basterebbe caricare il “rullino digitale” ed il gioco sarebbe fatto!

Chissà a quanti di voi piacerà sapere dell’esistenza di questo “nuovo” progetto che costi permettendo potrebbe essere una gran cosa per chi non vuole proprio metter via la sua cara vecchia compagna ^^

Non appena mi levo dalla testa che sia tutto una bufala, la voce gira, mi cerco una bella F5 usata eh eh eh

12 Replies to “Re35: rullino digitale, possibile?”

  1. credo sia così.
    tutte le scuole serie che conosco a roma hanno la camera oscura.
    almeno fino ad ora è stato così.
    penso che prima o poi cambierà.
    mi capita sempre più spesso di parlre con delle persone che non ha mai usato la pellicola.
    posso dire che appaergo all’ultima generazione di fotografi che hanno usato la pellicola. ed aggiugo uno di quelli che ha usato la pellicola più grande che esisteva……..

  2. ti confermo che le scuole di fotografia partono tutte dal processo analogico, d’altra parte non è che cambi molto. I parametri sono quelli.
    quello che penso l’ho scritto tempo fa qui.
    eravamo in pochi a saper gestire una resa ottimale delle ostiche diapositive, adesso con il digitale la cosa è venti volte più facile e soprattutto addomesticabile.
    più divertente, meno stressante e se vogliamo che non fa schifo molto più democratica.
    il fatto che oggi si vendano foto in giro ad un euro e porci e cani ha massacrato il mercato non lo ritengo un danno.
    doveva andare così. come ha affermato Tomesani, quando hanno introdotto i vagoni merci le mandrie hanno iniziatoa spostarle coi treni e sono spariti i cow boy ed il loro mondo.
    fra poco spariranno certi tipi di fotografo, poco male.
    è il mondo che va così.

  3. @giorgio: Una bella riflessione che mi trova anche d’accordo. Per quanto riguarda i corsi, consiglio sempre di fare almeno il base in una scuola attrezzata con una camera oscura.

  4. @Etrusco: tutto bene Ale, grazie. La F100 ahime lo accantonata un po sigh. Mi sento davvero in colpa ma portare un rullino a sviluppare da fotografo che senso ha, per quello basta un armadio ;-)
    @giorgio: è un’esperimento molto interessante, anzi tutti i corsi base dovrebbero iniziare con l’uso di macchine a rullino per passare allo sviluppo e stampa come “una volta”. Capire il processo analogico, anche per poi abbandonarlo fa capire molte cose.

  5. vorrei che uno studente di fotografia si prendesse la mia F100.
    mi rattristra vederla in cassaforte.

  6. Ma scusa fai il colore e lo porti a sviluppare e stampare dal fotografo …. Un rullino ogni tanto per sgranchirla sta F100 altrimenti ti si ingolfa:-)

    Ps: come procede tua moglie ???

  7. Perché non sono riuscito a tenere sgombra la soffitta ed ho tutta la camera oscura invasa dalle cose. Poi adesso che arrivo il frugoletto capirai!

  8. Sembra proprio un fake ado…. Ma perché non la usi con il rullino sta benedetta F100??? ;)

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.