Post con tag Sesso
Se scopi sei stupido
3 mar
Da uno studio, stavolta inglese, operato dal professor SATOSHI KANAZAWA, della London school of Economics,
risulta che l’uomo che tradisce e meno intelligente di quello fedele.
Come mai non ci credo?
Comunque sia date una letta alla notizia riportata l’altro giorno dal Corriere.
15 feb

da Wikipedia
I profilattici fanno la loro prima comparsa intorno al 1000 A.C. Le prime prove dell’uso di profilattici, risalgono infatti alla civiltà egizia.
Per molti secoli a seguire, i profilattici furono ricavati da teli di lino.
Poi, nel 18° secolo hanno fatto la loro comparsa quelli fatti con l’intestino degli animali.
Nel 19° secolo furono introdotti i profilattici in caucciù, e infine, nel 20° secolo sono arrivati quelli in lattice.
C’è, tuttavia, chi si ostina a usare quelli ricavati dagli animali, giurando sull’impareggiabile sensibilità…
Se poi volete un’uccello più grande ed indossare contemporaneamente indossare il preservativo, potete sempre inculare un pollo e poi passare al vostro partner!
p.s.: nessun aninale è stato maltrattato (ancora) per la redazione di questo articolo!
Per le cose serie, date una letta a wikipedia
Drogati di Internet
27 gen
Lo psichiatra Federico Tonioni (coordinatore dell’ambulatorio dedicato all’Internet Addiction Disorder presso il Policlinico Gemelli di Roma) dice:
«La prevalenza di questa patologia nella popolazione generale appare in aumento soprattutto nei giovani, che vanno poi a coinvolgere le famiglie, su cui ricade il carico soggettivo e oggettivo del disturbo psichico»
Dicono ci siano 5 sottotipi di “droga”:
- cyber-sexual addiction (ipersessualità ovvero dipendenza da sesso virtuale e pornografia)
- cyber-relational addiction (social network)
- net-compulsion addiction (gioco d’azzardo, shopping e commercio on-line)
- information overload (sovraccarico cognitivo ovvero la ricerca ossessiva di informazioni)
- computer addiction (coinvolgimento eccessivo in giochi virtuali o di ruolo).
Sicuramento la prima è tutta mia…azz…mi toccherà impegnarmi di più e fare il bravo!
«Nel 1995 lo psichiatra americano Ivan Goldberg ha definito il concetto di Internet Addiction Disorder (IAD), individuandone -prosegue l’esperto- sette principali sintomi caratteristici: il bisogno di trascorrere un tempo sempre maggiore in rete per ottenere soddisfazione; la marcata riduzione di interesse per altre attività che non siano internet; lo sviluppo, dopo diminuzione o sospensione dell’uso della rete, di agitazione psicomotoria, ansia, depressione, pensieri ossessivi su cosa accade on-line». E ancora: la necessità di accedere alla rete con più frequenza o per più tempo rispetto all’inizio; l’impossibilità di interrompere o di tenere sotto controllo l’uso del web; il dispendio di grande quantità di tempo in attività correlate alla rete. Infine il perdurare dell’uso di internet nonostante la consapevolezza di problemi fisici, sociali, lavorativi o psicologici collegati alla Rete stessa.
«I disturbi mentali caratterizzati da comportamenti estremi nella sfera dell’abuso da video -spiega ancora lo psichiatra del Gemelli – possono condurre a un deterioramento del funzionamento fisico e psichico del soggetto fino a farla diventare una patologia. È patologia quando aumentano progressivamente le ore di collegamento e diminuisce il tempo disponibile da dedicare alle persone care, agli amici e alla famiglia, quando il virtuale acquista una importanza maggiore della vita reale dalla quale il soggetto tende a estraniarsi sempre più. Con problemi in ambito familiare, lavorativo, scolastico e della salute che si traduce in un malessere psicofisico».
(dalla Stampa.it)
Se apre le gambe gli interessi
9 dic

Un altro interessantissimo studio, stavolta del Professor Geoff Beattie, membro (e proprio il caso di dirlo) della Britain’s leading psychologists.
In pratica dice che se piaci ad una donna apre le gambe! Cazzo mio nonno era un genio incompreso! La versione pulità potrebbe essere che una donna nel parlare con uomini per i quali prova dell’attrazione, muove le gambe verso l’esterno, assumendo un atteggiamento di “apertura”. Meglio?
Va be, la notizia “seria” è che Beattie dice: “Le persone possono falsificare i sorrisi o usare gli occhi in modo ingannevole, ma i piedi sono più facili da leggere, in quanto li muoviamo in modo inconscio“.
E poi da alcune indicazioni su come leggere le gambe delle donne.
Attrazione: la donna muove le gambe verso l’esterno, assumendo un atteggiamento di “apertura” (magari sorridendo).
Repulsione: una donna accavalla le gambe o le tiene nascoste sotto il suo corpo per segnalare che lei non accoglie le avance dell’uomo.
Nervosismo: gli uomini si muovono nervosamente i piedi, mentre le donne cercano di tenerli a bada.
Disonestà: entrambi i sessi adottano un’innaturale immobilità dei piedi.
Buona lettura!
Spagna: “Pippe di stato” o se preferite “Pippa collettiva a 14 mila euro”
12 nov
Ebbene, prima di dare del porco a me che diffondo il sapere in mnaiera ironica, sappiate che io, in confronto degli amministratori della regione Spagnola Estremadura sono una suorina!
Sapete quanto costa una pugnetta collettiva? ve lo dico io: 14 mila euro!
Tanto hanno speso quelli della regione Spagnola Estremadura per una campagna di educazione sessuale avente come fine quello di insegnare ai giovani tra i 13 ed i 17 anni a farsi le pippe.
Non ci credete? be, leggete il Messaggero, il Giornale, il Corriere o cercate su internet!
Io ricordo bene che a quell’età ero già bravissimo, tanto che partecipai a molte gare regionali. E nessuno ahime mi diede mai una mano (letteralmente) ma ho sempre dovuto fare da solo (gh gh gh).
Come dite? i risultati si vedono? E’ vero lo ammetto, ho scritto guide e guidarelle su come fare i soffocotti come farli a lei prenderlo li e come darlo la. Ma l’ho fatto per voi, per darvi modo di approfondire certi temi senza retorica ne tabù e poi mi sono portato avanti e mi proporrò come insegnante!
La campagna di educazione (ah ah ah) si chiama «Il piacere è nelle tue mani» che grandi è verrà tenuta dalla titolare del “negozio erotico per sole donne di Madrid, “Los placeres de Lola”, nel quale gli uomini possono entrare solo accompagnati. Questo, spiegano le proprietarie femministe, per evitare che la presenza di troppi uomini possa mettere a disagio le donne nel locale. La coproprietaria del negozio, Raquel Traba, si è detta «attonita» per le critiche rivolte al corso. «Dimostrano che c’è proprio bisogno di educazione sessuale», ha commentato aggiungendo che «la masturbazione serve a conoscersi meglio e ad evitare frustrazioni nelle relazioni di coppia».”
Scusatemi adesso ma vado a conoscermi un po!
Approfondimenti (non ridere) su wikipedia.
Sex And Zen 3D, quando veramente sembra che gli attori ti vengano addosso!!!
11 nov
Sarà un’esperienza unica e ultrarealistica, assicura il produttore Stephen Shiu, in sintesi si avrà proprio l’impressione che ti vengano addosso.
Sex and Zen 3D, basato sull’opera letteraria erotica cinese del diciassettesimo secolo La carne come tappeto di preghiera.
Il film, prodotto da una casa cinematografica di Hong Kong sequel del celebre Sex and Zen del 1991.
Secondo Stephen Shiu Jr, il presidente di One Dollar Production gli spettatori muniti di occhiali speciali avranno l’impressione che le attrici, occhio anche gli attori, si trovino a pochi centimetri da loro!
Zaganelle alle cime di raspa e Ditalini alla passera ripiena
5 nov
L’ho letto qui, su prepuziO’s bloG e mi sono ammazzato dalle risate gh gh gh. Ed ho scoperto fra l’altro di essere un grande cuoco!
Zaganelle alle cime di raspa.
Preparazione: tirate fuori l’ambaradàn e soppesatene la consistenza, in modo da scaldarlo anche leggermente. Prendete quindi un bel raspone di quelli maturi e tagliatelo alla julienne. Soffriggete il tutto in un wok, avendo l’accortezza di lavorare molto di polso, in modo da non far attaccare la pasta sul fondo. Nel caso il succo del raspone fosse esiguo, aggiungete un filo d’olio come lubrificante. Servire caldo e fumante. Avvertenza: tenete a portata di mano un panno carta per asciugare eventuali schizzi.
Varianti regionali: Bigoli alla pipparola, Fusilli alla Federica, Cinque rigatoni contro un cannellone.
Ditalini alla passera ripiena.
Difficoltà: ***
Prezzo: **
Ricetta per quattro persone o per single insaziabili. Preparazione: mettetevi comode, niente abiti impegnativi o molto pesanti. L’ideale sarebbe una sana libertà adamitica. Prendete quindi due belle passere, che vi sarete fatte marinare per bene dal vostro passeraio di fiducia, e riempitele di cetrioli, carote, zucchine, melanzane ed altri ortaggi squisitamente cilindrici, purtroppo, per esigenze di spazio, preventivamente affettati. Cuocetele in un tegame per almeno una mezz’ora in modo che restituiscano un bel sughetto. Nel frattempo, mettete a bollire l’acqua per i ditalini, in modo da averli pronti quando le passere saranno cotte. Condite quindi la pasta col sugo delle passere ed aggiungetene un bel pezzo sopra, avendo il buon gusto di posizionare in modo creativo le verdure. Servire caldo e fumante. Avvertenza: se le passere risultano tignose, vi hanno rifilato selvaggina non proprio giovanissima.
Varianti regionali: Conchiglione alla sgnaccherona, Farfalline in brodo di giuggiole, Tortellini con panna rancida.
SaraTopa il vibratore sigillante (fatto in casa)
20 ott
Lo ammetto, questa ha stupito anche me! Cercando in un raro momento di pausa vari howto (come fare) qualcosa di spassoso da postare mi sono imbattuto in questo divertentissimo post di un certo piero144 su AlFemminile.com, guardate un po cosa ci suggerisce il nostro caro Piero!
Vibratore fai da te
Da un p di giorni mi è venuta l’idea di costruire un vibratore da usare con la mia ragazza, non volendo entrare e spendere soldi in un sexyshop, ho avuto questa idea per farmene uno in casa!
Tra gli attrezzi per la manutenzione della casa ho preso uno stik mezzo usato ma ancora buono di silicone, poi ho sottratto per un p di tempo dalla gabbia del mio uccelino il beverino a sifone “cosi si chiama e nei negozi di animali ci sono di varie grandezze, ha la stessa forma di un dildo rigido liscio”.
Prima di versare il silicone nel beverino, ho inserito uno spazzolino elettrico che non ho più usato nel beverino, facendo attenzione che stesse precisamente al centro, e lasciando uno spazio di qualche centimetro dal fondo, dopo di che ho inserito il silicone e ho aspettato che si solidificasse.
Una volta estratto dal beverino l’ho rivestito con un preservativo e il giochetto erotico è pronto per l’uso!
Piero, ti prego, facci vedere l’opera realizzata e magari dacci anche le di lei impressioni d’uso!
Ma non è mica finita qui!!! C’è anche yagoryo che ci dà delle indicazioni casomai volessimo farne uno su misura per la di lei “grotta”.
Su misura?
Recupera della resina a due componenti (indurisce in 5 minuti) tipo quella usata dagli odontotecnici, quella usata per uso industriale potrebbe essere irritante.
dopo averla mescolata la metti dentro ad un preservativo e gli fai un nodo e crei un salcicciotto.
Poi velocemente (5 miniti) te lo infili strizzando la parte esterna in modo che (dentro il preservativo) entri la maggior parte all interno, ovviamente devi essere eccitata per avere dimensioni interne maggiori.
Aspetti che la resina indurisca e ti sei fatta un calco delle tue dimensioni interne.
Poi a piacere fai un calco e controcalco modificato del ” Tuo ” dildo personale.PS: si puo usare anche resina siliconica che resta morbida.
I miei due centesimi.
Anche qui ci piacerebbe vedere un “realizzato” con le impressioni d’uso!
E se anche a voi è venuta voglia di consigliare l’uso di frutta ed ortaggi…non fatelo, almeno non prima di aver visto il video qui sotto!
Comunque sappiate che esiste anche un kit di montaggio (in tutti i sensi) per costruire da soli il proprio vibratore, si chiama, indovinte? bravi “Make Your Own Dildo” ed è esattamente quello che pensate: un pratico kit fai da te per creare una esatta replica in gomma del proprio pene, magari per natale. Ah, non credetele se vi dice che con tempo il vostro rimpicciolisce e che quello in gomma è più grosso perché fatto tempo prima…fatevi qualche domanda piuttosto!
Ma per tutte le ragazze rispettose della natura esiste anche vibratore completamente ecologico. Ha un nome bellissimo: Earth Angel Wind-Up Vibrator ed è realizzato con materiali riciclabili al 100%, non usa batteria e va a manovella (immagino se la faccia lui mentre lei lo usa gh gh gh). A parte gli scherzi, per ricare il coso basta semplicemente girare la manovella posta sul manico. Cinque minuti di fatica per ben trenta, dico trenta minuti di ingroppata. Non ci credete? andate a vedere sul sito LoveHoney.

Kamasutra Cattolico: ovvero il ritrovamento della pecorella smarrita!
14 ott
Mary ha una pecorella…, inserito originariamente da magicamentelena.
Non è blasfemia, con il parere tacito della chiesa Polacca il frate francescano Padre Ksawery Knotz ha scritto quello che si può definire il kamasutra dei cattolici.
Intandiamoci niente di piccante e di rivoluzionario, padre Ksawery non esce dai binari della dottrina cattolica. Ma rimanendo nei sicui binari della dottrina vaticana offre della sessualità matrimoniale (ovviamente l’ambito rimane quello della coppia regolarmente sposata in chiesa, che v’eravate messi in testa?) una visione che farà prendere un colpo ai più bacchettoni e/o conservatori.
Padre Padre Ksawery Knotz ha e continua la sua opera di divulgazione anche e sopratutto attraverso il sito Szansaspotkania.net dove come pagina di apertura si legge:
«On this page you can find issues connected with sex. To be exact, the contents of this page pertain to married couples that arrange their sexual life according to the teaching of the Catholic Church».
Che tradotto suona più o meno:
«In questa pagina potrete trovare argomenti legati al sesso. Ma per essere esatti, il contenuto di questa pagina è rivolto alle coppie sposate che vivono la loro vita sessuale in accordo con l’insegnamento della Chiesa cattolica».
Ma perché non lasciare per una volta da parte i pregiudizi ed ascoltare serenamente una “opinione” diversa, nata dall’ascolto che Padre Ksawery ha fatto del suo gregge (a pecorella quindi … ah ah ah, ok ok, una pessima battuta ^_^) oltre ad una miriade di sessuologi?
Ad esempio cosa avete da ridire di questo che dice Padre Ksawery?
«Molta gente immagina che il sesso debba essere privo di gioia, di giochi frivoli, di fantasia e di posizioni attraenti. Pensa che debba essere triste come uno dei canti di lode della Chiesa». Pensate come saranno felici le vecchie coriste di chiesa all’ascoltare quest’ultima affermazione gh gh gh (altra pessima battuta lo ammetto) Ed ancora: «Dio è interessato nella vita sessuale felice dei credenti e ha dato loro il suo regalo».
Sono cose serie, ne hanno parlato il Guardian, Il Corriere della Sera, Il Giornale ed io personalmente ne ho avuto notizia attraverso l’interessantissimo sito italiano White Spaces che si occupa dei problemi legati alla sessualità adolescenziale.
Fatemi sapere se ne volete una copia anche voi :-)
Più tu la scopi e più lei scopa
7 ott
Sembrerebbe proprio cosi, almeno da uno studio dell’Università di Leeds, in Inghilterra, dimostrerebbe che fare sesso (non protetto) invoglierebbe le donne a fare le pulizie di casa; un effetto che potrebbe durare anche dieci giorni.
Pumpkin, inserito originariamente da Ciorra Photography.
5 minuti di bum bum e casa pulita e sistamata per 10 giorni…WOW
L’effetto sarebbe dovuto ad alcuni componenti dello sperma maschile, i peptidi bioattivi i quali ricorderebbero alla donna che deve fare “il suo dovere” di brava domestica.
Peccato che l’effetto di questi peptidi sia stato finora dimostrato soltanto sui moscerini della frutta, ah ah ah
Ve lo immaginate sto scienziato che se ngroppa una moscerina? E poi come cazzo fa una moscerina a stiramme le camice? Mi sembra la barzelletta della rana che sapeva fare bene i pompini la ricordate? ah ah ah
Il vino rosso aumenta il desiderio sessuale femminile
2 set
E ci volevano i ricercatori dell’università di Firenze per dircelo. Insomma se te la vuoi trombare le dai un buon vinello rosso e stai a posto!
Nella loro ricerca i nostri amichi di Firenze hanno analizzato un campione di quasi 800 donne fra i 18 e i 50 anni. Tale analisi ha rivelato che qualche bicchiere di vino (non troppi altrimenti si addormentano e dovrete ricorrere a Federica) innalza il desiderio sessuale. Sembra proprio che l’alcool stimoli il flusso sanguigno nelle zone chiave(i) del corpo che coincidono guarda un pò con le zone erogene.
wine_and_tits, inserito originariamente da i_want_some15.
duepiù: Fantasma o perversione?
24 giu
Vi voglio riportare lo splendido articolo apparso su Duepi.Net (le immagini le ho aggiunte io) che tratta di un argomento a voi, porci e porce, molto caro: le fantasie sessuali o peggio le perversioni. E’ inutile che storcete la bocca, se siete qui è perché siete disturbati mentalmente altrimenti non seguireste certo il mio blog ^_^
Ah, vi consiglio di leggere anche i vari link che ho aggiunto alle parole “chiave” dell’articolo tipo: perversione, sculacciare ecc ecc
E’ difficile stabilire un limite preciso tra fantasma e perversione; lasciandosi andare al proprio immaginario erotico, molte persone hanno l’impressione di avvicinarsi pericolosamente alla perversione, e si sentono in colpa. Non dimentichiamo che il desiderio di farsi sculacciare o insultare, al pari di molti altri sogni, non rappresenta per forza una perversione.
Una donna può immaginare di fare l’amore con molti partner, un uomo può immaginare di avere un rapporto con un altro uomo, per capire “che effetto fa”, o si può ripensare con nostalgia al rapporto un po’ brutale, fisicamente e verbalmente, che si aveva con un partner precedente. Tutti hanno dei fantasmi: consci o censurati, ogni uomo e ogni donna possiede delle immagini mentali erotiche che creano o aumentano il suo desiderio. Questi scenari possono essere più o meno crudi, netti e precisi, e possono andare da fantasmi “vuoti”, in cui prevale una sensazione o solo un’emozione, a scenari minimi molto dettagliati che riproducono un’esperienza immaginaria specifica desiderata o rivissuta. Il fantasma evolve, cambia con l’uomo. Si può passare all’atto, cioè agire il proprio fantasma, oppure mantenere il proprio immaginario popolato di figure, ruoli e scenari senza agirli mai, al solo fine di provare piacere o eccitazione
La perversione è una gabbia
Contrariamente a quello fantasmatico, lo scenario perverso è sempre identico a se stesso: il soggetto non fa che ripensare sempre alle stesse immagini. Il perverso vive in una gabbia indistruttibile ed è costretto a passare all’atto per accendere il desiderio e raggiungere il piacere. Una donna può avere la fantasia di essere percossa o insultata, e questa idea la eccita; ma questo pensiero resta un fantasma e non diventa una perversione non tanto perché non viene mai agito, ma perché fa parte di uno scenario erotico molto più vasto che comprende questa fantasia insieme a molte altre, e perché questa donna può provare desiderio ed eccitazione in un rapporto erotico multiforme, variegato e mutevole. Questa persona può inscenare il proprio fantasma come un gioco erotico insieme al partner e in accordo con lui, così come può godere in un rapporto sessuale più tranquillo e “tradizionale”.La perversione è legata invece al concetto di obbligatorietà: essa è una monomania in cui il piacere non può essere raggiunto che attraverso la realizzazione di quella esclusiva perversione. Al pari della pedofilia, la pratica perversa diventa davvero grave quando manca il consenso del partner; si parla in questo caso di abuso sessuale, una perversione grave riguardo alla quale la società non può non prendere posizione.
Fantasmi e cultura
Il fantasma erotico è una rappresentazione mentale molto personale, che è però legata indissolubilmente alla nostra cultura e alla nostra educazione. Vent’anni fa le donne occidentali sognavano Sean Connery come massima incarnazione della virilità; oggi Connery è sostituito da Brad Pitt o, per le adolescenti, da Leonardo di Caprio, un modello molto più femmineo. I canoni di bellezza cambiano da un’epoca all’altra, e da una regione all’altra: gli uomini orientali amano le donne fragili, gli occidentali quelle alte e atletiche, gli Africani amano al contrario quelle bene in carne. I fantasmi non potranno che ricalcare queste differenze. Anche il divieto sociale gioca un ruolo molto importante nella formazione dei fantasmi collettivi, in quanto consente lo sviluppo di sensi di colpa talvolta necessari al piacere; si pensi per esempio che in alcuni stati degli Stati Uniti la sodomia è una pratica ancora oggi illegale, e perseguibile a termini di legge. Inoltre, il contenuto dei nostri fantasmi deriva probabilmente dai costumi culturali ancestrali: per esempio i manga, fumetti erotici in cui le eroine hanno le sembianze di adolescenti, e la diffusione della prostituzione tra le liceali, potrebbero essere legati a una tradizione e a una tendenza pedofile tipiche della società nipponica. Inoltre, i Giapponesi non amano i peli, e infatti i sessi spesso glabri delle donne nelle pubblicazioni erotiche evocano il corpo delle bambine prepuberi (ndr vedi Shotacon). Spesso i fantasmi che alimentano il piacere mentale sono in realtà irrealizzabili o non li si vorrebbe realizzare mai, per esempio persone di colore che si eccitano all’idea di ritornare, durante un incontro erotico, a vestire i panni di uno schiavo, o donne che hanno fantasie di stupro. In questi casi, è proprio la paura il carburante principale dell’eccitazione.
I fantasmi più comuni
La fellatio
“I fantasmi maschili abbondano di eroine immaginarie che fanno esattamente quello che le donne vere evitano con cura: non solo amano praticare la fellatio a un uomo, ma si leccano i baffi con il suo sperma” – così racconta Nancy Friday nel suo libro sui fantasmi maschili-Il fantasma della fellatio è molto presente negli uomini, e si tratta di un fantasma in fondo elementare, che non richiede un grande scenario. Questo potrebbe essere attribuito al fatto che l’immaginario erotico maschile si basa soprattutto sui film pornografici, ricchissimi appunto di scene di fellatio. O anche perché proprio questa pratica cinematografica porta in primo piano il sesso maschile, cioè il simbolo della mascolinità e del potere di affermazione dell’uomo. Un’altra fantasia maschile molto diffusa, che sembra confermare che l’immaginario erotico dell’uomo è relativamente primitivo e legato soprattutto al suo genitale, è quella di avere un sesso gigantesco, verso il quale donne vogliose accorrerebbero per baciarlo.
Simbolo di dominazione ?
Di questo si tratterebbe allora, di dominare. Ben oltre il semplice piacere fisico, la fellatio ha rappresentato per millenni il rapporto dominante-dominato: per gli antichi romani, essa costituiva un diritto di riparazione, un modo cioè di reclamare danni e interessi. Diminuito dall’atto stesso, colui che eseguiva la fellatio era considerato alla stregua di una persona sub-umana. Allo stesso modo nella cultura Incas ottenere la fellatio era in diretto rapporto con la forza del richiedente, e più si pratica la fellatio, meno si vale. Per contro, la fellatio nei fantasmi femminili non ha alcun rapporto con il desiderio di essere sottomesse, o in ogni caso, non sempre. In un articolo apparso sul New York Times il dottor Levy Warren sosteneva che il 50-60% delle connazionali di Monica Lewinski pratica la fellatio prima ancora di aver avuto il primo rapporto sessuale; in questo modo, sostiene l’articolo, attraverso l’attesa del rapporto completo imposta al partner le giovani Americane misurano inconsciamente il potere che possiedono sull’uomo.Il cunnilingus
Ci può essere un legame diretto tra la richiesta di questa pratica e l’autostima delle donne? Nancy Friday dice: “In materia di stimolazione orale le donne, dopo averci messo millenni a esprimersi, domandano ogni giorno di più”Potremmo leggere questo contributo di Nancy Friday come il segno di un cambiamento epocale, dopo millenni in cui la donna ha svilito il proprio sesso: “Ciò che sento oggi, è un coro di donne che reclamano il contatto della bocca, che pregano i propri uomini di scendere tra le loro gambe”.
Un tabù maschile ?
Al giorno d’oggi il cunnilingus fa parte delle più diffuse pratiche sessuali, almeno questo sembra essere il punto di vista femminile. Per gli uomini, invece, questa pratica continua a restare un tabù, come esprime con grande efficacia Nancy Friday: “Gli uomini pensano agli odori, e a gusti abominevoli”. Infatti, mentre la fellatio rientra da sempre nei fantasmi maschili, il cunnilingus è una pratica che alcuni ancora oggi considerano una forma di sottomissione alle donne, e pertanto indegna di un “vero” uomo. Toccherebbe dunque ai maschi fare un passo avanti in direzione della femmina, e alle donne convincersi della legittimità del loro desiderio di questo bacio fatale…La sodomia
Per quanto molto diffusa, questa fantasia incontra ancora molte resistenze da parte delle donne, che collegano l’atto a una sensazione disgustosa di sporcizia, cioè esattamente il contrario di come dovrebbe essere una donna. Un altro grande ostacolo alla realizzazione di questa fantasia è collegato al timore del dolore fisico. Ciononostante, i fantasmi di sodomia continuano ad aleggiare nelle menti di tutti, forse perché di tutte le attività sessuali possibili, la sodomia è una delle più proibite e “sporche”. In alcune donne che la praticano, la sodomia è collegata a fantasmi di sottomissione.Fantasmi maschili e femminili
I sondaggi ci informano periodicamente delle pratiche sessuali degli Italiani, ma i fantasmi erotici continuano a restare un continente per la maggior parte inesplorato.
Uomini e donne: l’origine dei fantasmi
Esibizionismo, voyeurismo: la maggior parte delle nostre inclinazioni sono universali, e si ritrovano più o meno con la stessa frequenza in entrambi i sessi. Uomini e donne amano toccare, guardare, essere guardati o scoperti, trasgredire i divieti, subire o infliggere qualche violenza, sottomettere o essere sottomessi. Poiché però uomini e donne presentano differenze anatomiche, fisiologiche, educative, culturali e sociali, le condizioni sono propizie all’emergere di fantasmi diversi. Per esempio, un ragazzo erotizzerà (ndr: dare inconsciamente un significato erotico a qualcosa che di per sé non l’avrebbe) di preferenza attraverso la vista, il tatto e l’aspetto, e prediligerà riviste in cui l’immagine prevale sul testo, mentre nelle donne il fenomeno è opposto: il modo di essere di una persona, il sentimento, l’intimità o il romanticismo saranno i suoi modi privilegiati di raggiungere l’eccitazione. Molte donne in età matura sperimentano spesso la fantasia di essere dominate dal partner, e quindi indirettamente protette e rassicurate da lui; al contrario le fantasie degli uomini prediligono immagini di dominio o di violenza, perché spesso, attraverso gli scenari sessuali, gli uomini manifestano la loro ambivalenza tra l’amore che provano per le donne, e la rabbia che provano nel piegarsi alle loro esigenze. Alcuni sostengono che nella società attuale il femminismo abbia cambiato molti dati di fatto: gli uomini starebbero rivelando la loro parte femminile, mentre le donne starebbero sviluppando un immaginario sessuale più maschile. Ma è proprio vero che le donne sono inibite ?
Per una donna può essere più difficile accettare i propri fantasmi, semplicemente perché li teme di più; deve quindi sbarazzarsi non solo delle sue inibizioni, ma anche del suo “disgusto”, sentimenti che raramente gli uomini provano: è rarissimo che un uomo consideri il sesso una “faccenda sporca” o “disgustosa”. Alcune donne pensano di non avere fantasmi sessuali, ma questo è solo l’effetto dell’autocensura che impedisce loro di ricordarli.Fantasmi femminili: lo stupro
Tipicamente femminile, questo sarebbe uno dei fantasmi più diffusi. In media, però, il fantasma prevede lo stupro da parte di una persona che la donna già conosce, o che ha comunque caratteristiche “amabili”, e quasi mai da parte di uno sconosciuto. Senza arrivare al parossismo dello stupro, fantasie di sesso in qualche modo subito, o esercitato con una certa violenza, o che prevede atti di sottomissione, fanno parte delle comuni fantasie sessuali di quasi tutte, se non di tutte, le donne. Magari, o soprattutto, se agito nel rassicurante bozzolo della relazione di coppiaAbbasso la colpa, viva il piacere
Certamente per una donna agire i propri fantasmi richiede una grande fiducia non solo in se stessa, ma anche nel partner. Perché, come scrive Nancy Friday: “molte temono di passare per svergognate”. Allora, ecco perché il fantasma di una violazione legittima in qualche modo un piacere che riesce difficile assumere senza sensi di colpa, e si demanda all’altro l’eventuale onta legata alla capacità di godere. Il fantasma sessuale consente di amplificare il piacere di andare “oltre” nelle sensazioni, ma diventa un segno negativo quando lo si evoca al posto di una sessualità reale piacevole e soddisfacente.Variazioni sul tema
Il bondage
“Legata, sono alla mercé di un gruppo di uomini”: che cosa significa questo fantasma, più femminile che maschile? Il bondage, cioè la pratica di immobilizzare il partner per impedirgli di muoversi e reagire, offre alcuni vantaggi. La sottomissione reale o simulata al desiderio dell’altro scaccia le inibizioni e attenua i sentimenti di colpa legati spesso a un’educazione severa e repressiva. Si può quindi godere senza sentirsi responsabili delle sensazioni provate. Se in questa fantasia la donna si immagina di essere a disposizione di un gruppo di uomini, è perché il suo desiderio contiene quello di essere capace di accendere quello altrui: estremamente desiderabile nella fantasia, questa donna potrebbe nutrire dubbi e insicurezze riguardo al proprio aspetto, alla sua femminilità o alla sua identità sessuale. In questo caso, il fantasma del bondage può compensare la sua insicurezza.
La donna esperta, l’uomo passivo
“Lasciar fare”: ci siamo dati appuntamento da lei, prima di trascorrere la serata da amici. Suono, sua madre mi apre. Mi dice che la figlia sarà in ritardo di un’ora ma che posso aspettarla. Mi offre un tè. E’ gentile, attraente e sorridente come al solito. Parliamo un po’, e mi rendo conto dell’ambiguità della situazione. Lei mi provoca, gioca con i capelli, mi lancia sguardi carichi di sottintesi. E’ una bella donna, sulla quarantina. Poi, finalmente, mi salta addosso, mi sveste e mi chiede di lasciarla fare. Io acconsento. Ci ritroviamo nudi sul tappeto della sala… e lì … fa tutto lei. Tutto! L’incontro è finito, mi sento un po’ stordito. Lei è calma, serena, rassetta i cuscini come se niente fosse. Io mi rivesto, sento suonare alla porta, è la mia fidanzata. Bacia la madre e poi mi conduce in camera sua, per fare l’amore. In una sola serata, madre e figlia mi sono saltate addosso. Il paradiso… In questa simulazione come nella realtà, il fantasma della donna iniziatrice è molto presente negli uomini giovani che nutrono ancora incertezze riguardo alle loro capacità sessuali. Dolce e sensibile, il nostro protagonista immaginario è totalmente passivo, non fa che ubbidire. Scrive ancora Nancy Friday: “molti uomini definiscono la loro realtà come un luogo in cui devono essere “forti”. Nei loro fantasmi essi possono invece sciogliere le definizioni rigide della mascolinità, e permettersi di ubbidire, per esempio, invece di comandare”. I ruoli sono dunque ribaltati: sessualmente sicura di sé, la donna esperta domina, sollecita, quasi violenta il partner. Attraverso un fantasma come questo, gli uomini possono godersi il piacere di rinunciare alla responsabilità sessuale, possono abbandonarsi alla passività, al semplice piacere di ricevere il piacere che viene loro regalato, anche se in qualche modo imposto. In realtà, però, questo fantasma può nascondere problemi più profondi, quali il legame edipico irrisolto per la madre, che può portare, se non correttamente analizzato, a problemi legati all’erezione e all’eiaculazione.Offrire la propria donna ad altri uomini
Al picco del desiderio mi viene in mente un’immagine, sempre la stessa: offro la mia donna a un uomo, anzi a più di uno. Loro la possiedono, poi la possiedo io. Anche in questa fantasia simulata, che magari non diventerà mai un atto e che può senz’altro riguardare un uomo che ama moltissimo la propria compagna, e anzi ne è geloso, la ragione ultima dello scenario potrebbe riguardare l’angoscia che la propria compagna finisca davvero, prima o poi, per avere rapporti con qualcun altro. Quindi questa fantasia potrebbe servire a placare l’angoscia della gelosia, ed equivarrebbe a un meccanismo di difesa attuato per esorcizzare la paura. D’altra parte, una scena di questo genere può nascondere anche una reale o immaginaria mancanza di mascolinità, una virilità che fa acqua, oppure un’omosessualità latente e sconosciuta dal soggetto. Questo fantasma, però, non è ancora propriamente omosessuale, dato che la donna è comunque presente; come dice Nancy Friday, “è proprio sotto l’egida della donna che ha luogo l’avvicinamento maschile. L’intervento della donna nella scena agisce come riduttore di angoscia. La sua presenza autorizza l’avvicinamento tra i due uomini, è lei il catalizzatore che consente una accresciuta intimità maschile”
Le scene saffiche
Le scene saffiche – con o senza uomo – affollano la filmografia pornografica, perché sono massimamente eccitanti per gli uomini. Poiché il maschio è più incline al voyeurismo rispetto alla donna, guardare la donna, e anzi, più donne in azione può costituire per lui un’eccitazione visiva molto intensa. Inoltre, l’immagine delle donne che fanno l’amore tra di loro colpisce con forza un altro dei tipici fantasmi erotici maschili, quello della donna sessualmente insaziabile. In questo mito la donna, divorata dal suo stesso desiderio carnale, è così presa dal piacere che niente la può più fermare. Questa immagine, per quanto forte, non implica per l’uomo la sua eventuale inutilità o l’indifferenza della donna per lui, ma al contrario rende evidente che il desiderio sessuale della donna, a dispetto talvolta delle apparenze, è forte e intenso almeno quanto il suo. Inoltre, la tradizione vuole che siano gli uomini a fare i primi approcci sessuali, e quindi immaginare un’orgia femminile prova il fatto che anche gli uomini possono apprezzare talvolta il piacere di vivere un’esperienza sessuale senza prenderne l’iniziativa.Lo scambismo
Il fantasma dello scambismo è un tentativo di risolvere in una volta sola i problemi della varietà e della fedeltà sessuali, cioè di aggiungere un lato piccante alla relazione amorosa, mantenendo intatto il legame con il proprio partner. Come sappiamo, qualunque rapporto extra-coppia costituisce una minaccia per il legame, e chi ha fantasie di scambismo cerca di rovesciare la situazione e di rendere l’infedeltà un’esperienza condivisa, che dunque dovrebbe rafforzare la relazione, piuttosto che distruttiva. Probabilmente è questo, per quanto magari inconscio, il ragionamento che sottende i fantasmi di scambismo.La sodomia violenta
Alcuni uomini si rifiutano di praticare la sodomia con la propria compagna perché la ritengono una pratica omosessuale, altri invece la apprezzano in modo particolare perché l’ano è un orifizio molto più stretto della vagina, e quindi capace di procurare al maschio un maggiore piacere. Nella versione violenta di questa fantasia, si trovano riuniti insieme il piacere trasgressivo della pratica in sé, il piacere del dominio e quello di provocare dolore fisico.Il voyeurismo
L’atto di guardare permette di eccitarsi e di procurarsi piacere, e fino a quando non diventa compulsivo, non assume le caratteristiche costrittive e limitanti della perversione. Si pensi per esempio alla curiosità infantile, al desiderio di tutti i bambini di guardare tutto ciò che è proibito o nascosto: tutti i bambini hanno provato un forte desiderio di vedere i genitori nudi. Anche in questo caso entrano in gioco le limitazioni sociali e culturali: per un uomo, guardare le donne è un atto del tutto lecito, mentre per le donne guardare gli uomini assume una connotazione immorale e invereconda. Le donne, infatti, vengono incoraggiate a esibirsi, piuttosto che a guardare. Il desiderio di vedere e di essere visti è presente in ognuno di noi fin da quando siamo bambini, anche se poi la pressione sociale spingerà i maschi a guardare, e le donne a mostrarsi.
Trasgressività e tabù
Adele Fabrizi: la trasgressione è un modo di comportarsi, è un atteggiamento mentale che va al di là della normalità statistica. E’ vivere fuori dagli schemi convenzionali senza che però diventi perversione.Luisella Del Bosco : è difficile stabilire i confini della trasgressione: la trasgressione è oggi riconducibile a una scelta personale più che morale, ognuno si confronta con i propri limiti. Come vivere diventa una scelta personale. Le differenze tra trasgressione – violenza – illegalità sono praticamente scomparse.I tabù sessuali sono caduti uno alla volta e non ne esistono praticamente più.
Ce l’avete fatta ad arrivare alla fine? Avete notato che lavoraccio aggiungere tutti i link ai vari argomenti trattati? Be, a me questo articolo è piaciuto molto e devo dire che molto cose le ho trovato coerenti con il mio pensiero, i miei fantasmi e la mie perversioni…e voi?
Faccio davvero i complimenti per il loro lavoro a Adele Fabrizi e Luisella Del Bosco, complimenti davvero per l’ottima analisi.
Statistiche LLOOGG troppo divertenti.
5 giu
Ah ah ah, ho rimesso in opera LLOOGG e guardate queli sono le principali chiavi di ricerca?
Ad esempio come zzo gli viene in mente di cercare :
Gara di masturbazione, vince dopo 9 ore di fila
19 mag
Tutto è nato nel 1995, quando un sexy shop di San Francisco elesse maggio come il mese dell’autoerotismo, invitando poi gli interessati a cercarsi addirittura uno sponsor disposto a pagarli per ogni minuto di masturbazione. I soldi raccolti sarebbero poi stati spesi per cause legate alla sessualità.
Dopo il successo ottenuto, nel 2000 si organizzò così il primo Masturbathon, una gara alla quale presero parte centinaia di concorrenti e che tuttora continua a riscuotere un incredibile successo.
L’edizione di quest’anno è stata vinta da Masanobu Sato, un fabbricante giapponese di giocattoli sessuali, che ha partecipato all’evento per difendere il suo primato, conquistato proprio l’anno scorso. Nel 2008 infatti si è masturbato per nove ore e trentatré minuti, mentre quest’anno ha migliorato il suo record, arrivando a quasi dieci ore.
A proposito del culo bianco: mai più senza sbiancamento anale!
13 mag
A proposito dello sbiancamento anale, vorrei sentire ed “intervistare” qualcuno che lo abbia fatto davvero per conoscerne tutti i segreti e per, sopratutto, vedere il prima ed il dopo. Voi ci siete riusciti? noo? be, ecco il link al prima ed ecco quello al dopo (v.m. 18 anni).
Ma sentite che bellezza questo video in cui si dispensano perle di saggezza!
preso da PopSlut
http://www.adolfo.trinca.name/wordpress/../public/2009/05/mai_piu_senza_sbiancamento_anale.flvQuesto video mi ha svoltato la giornata. Segnalatomi dalla mia amica C. e tratto da una puntata di Dr. 90210 di E! Entertainment, racconta e dimostra (in italiano) le meraviglie dello sbiancamento anale.
Pare proprio che a Beverly Hills possano sbiancarti il buco delle meraviglie a tal punto che ci si può specchiare. Be’, ci si specchia qualcun altro in caso, ma credo che lo scopo sia proprio quello.
Frasi già culto di questo clip: “Hai una coda qui dietro! Se ti metti in sella andiamo a fare un giro nel parcheggio, tesoro”, durante la ceretta propedeutica al trattamento.
E soprattutto: “Sono diventata schiava dello sbiancamento anale!”.
Mi raccomando di leggere anche l’interessante articolo di Ustasha a riguardo.







Tra gli attrezzi per la manutenzione della casa ho preso uno stik mezzo usato ma ancora buono di silicone, poi ho sottratto per un p di tempo dalla gabbia del mio uccelino il beverino a sifone “cosi si chiama e nei negozi di animali ci sono di varie grandezze, ha la stessa forma di un dildo rigido liscio”.






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