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Che fotografo sei…ovvero i sette livelli della fotografia

This entry has been published on 25 Settembre 2008 and may be out of date.

Che fotografo sei…ovvero i sette livelli della fotografia

Gironzolando su Flickr oggi pomerigio ho trovato una cosa molto divertente, si tratta di una classificazione, in 7 livelli, la fotografia ed i suoi adepti. Molto carina. Lunga ma carina. Se non avete uncass da fare ^_^

Ah, io ho preso il tutto da qui.

View from the Window at Le Gras, Joseph Nicéphore Niépce

copio da da www.kenrockwell.com/tech/7it.htm
lunghetto, ma.. qualche chicca ; – )

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The Seven Levels of Photographers – In Italian!!
I sette livelli del fotografo
© 2004 KenRockwell.com

Tradotto da Gian Paolo Porcu, Email: gpor@libero.it o gian.paolo.porcu@tiscali.it

ARTISTA: Livello 7 (Equivalente al Paradiso nella mitologia cristiana)

Leonardo da Vinci
Questo è il livello più alto.

Un artista fissa la sua immaginazione in una forma tangibile chiamata fotografia.

Nella sua fotografia, un artista cattura lo spirito di un posto o di una persona, veri o immaginari, e chi la osserva capisce immediatamente questa logica.

Un artista è sempre padrone dei suoi strumenti. Quando crea l’arte, un artista trascende l’esistenza comune mentre il suo spirito vola in alto per incontrare ciò che sta catturando nell’immagine. Può esercitarsi ed imparare gli strumenti mentre non sta creando. Ma quando crea, la macchina fotografica diventa una estensione della sua mente. E’ un virtuoso: crea fotografie senza pensare consciamente a questioni tecniche.

Per fare un’analogia con la musica, un musicista può esercitarsi molto suonando le scale musicali, ma quando improvvisa non pensa a dove mette le dita per creare le note. E’ assorbito dalla passione del momento.

Proprio come i surfisti professionisti che hanno una dozzina di tavole o i chitarristi professionisti che hanno 23 chitarre, un artista può avere una valanga di macchine fotografiche, ognuna per uno scopo diverso.

Allo stesso modo, altri artisti hanno una sola macchina, o nessuna. Non è importante.

L’artista a volte si veste in maniera strana e tende a fare le ore piccole.

Nessuno vede mai il loro lavoro perché non hanno la capacità di farsi pubblicità, e in genere non apprezzano il loro stesso lavoro. Quelli che poi finiscono al livello inferiore di “Prostituti”, non ti faranno mai vedere un loro lavoro a meno che tu non li conosca personalmente. I bravi artisti spesso si imbarazzano a mostrare il loro lavoro a qualcuno, a meno che non abbia molta confidenza con loro. Questo perché in fondo il loro lavoro è la loro anima.

Gli artisti usano qualsiasi tipo di apparecchiatura fotografica compresi usa e getta, pinhole camera, o grande formato.

Usano qualsiasi strumento serva loro per creare quello che vogliono.

Prostituti: Livello 6

Un prostituto è un artista che vende la sua anima contenuta nell’ arte che crea in cambio di denaro o droghe.

Finendo in questo livello, la loro visione è compromessa.

Perché? Perché quando uno si guadagna da vivere vendendo l’anima, perde la capacità di rinnovarsi e di sperimentare.

Se il lavoro di un prostituto gli dà da mangiare dopo anni di difficoltà, a differenza degli altri prostituti non sarà più aperto alla sperimentazione di nuovi stili mentre si impegna a guadagnarsi da vivere.

Un artista con rappresentanza (nel senso che sono rappresentati da una galleria o da un agente di artisti, proprio come fa un pappone nel mercato del sesso) può perdere la sua rappresentanza se cambia il suo stile.

L’arte e il commercio formano una persona sola, ma raramente diventano migliori o diversi.

Lo stile che vende è ciò che “puttanieri” e papponi vogliono. A questo proposito guardate cosa c’è scritto in questo libro di Barnbaum sull’essere artisti. Una volta che è stato accettato, un prostituto di successo, difficilmente cambierà stile.

Amatore: Livello 5


Chi guadagna meno della metà del proprio stipendio con la fotografia è un amatore. I soldi non c’entrano con la qualità delle loro fotografie.

Questa persona ama creare fotografie. I bravi amatori di spirito puro possono trascendere fino al livello di artista.

Le persone che fotografano matrimoni, ecc. nei fine settimana, senza continuazione con il loro lavoro sono sempre amatori; solo che si fanno pagare per le loro fotografie. E se leggi QUI ti accorgerai che fanno pagare parecchio anche per le loro foto istantanee.

Gli Amatori che pensano che solo macchine fotografiche migliori producono foto migliori, rischiano di scendere al livello più basso cioè quello di “Misurbatore fotografico” Troppi amatori sono stati ingannati dai fabbricanti di macchine fotografiche, i quali li hanno convinti che hanno bisogno di macchine migliori per fare foto migliori. Ciò è un veleno per l’arte.

Gli amatori che danno ogni grammo di energia per creare belle immagini sono sul sentiero della luce.

Essere un amatore è cosa buona; da questo livello ci si può alzare facilmente a quello di artista.

Gli amatori sembrano usare di più le reflex Canon (almeno negli Stati Uniti).

Snapshooter (coloro che fanno foto istantanee, e basta): Livello 4

Come mia madre e la maggior parte delle persone. Queste persone vogliono ricordi (e non fotografie o macchine fotografiche).

Snapshooter sono artisti dell’immagine o persone che hanno una certa sapienza nel vedere. Spesso producono immagini bellissime che colpiscono chiunque. Questi snapshooter sono artisti e non lo sanno. Generalmente vestono meglio degli artisti e sono considerati artisti dagli artisti stessi.

Credeteci: è il fotografo che fa l’immagine, non la macchina fotografica.

Gli snapshooter usano le compattine e le usa-e-getta, che danno gli stessi risultati delle Leica, Nikon, Canon, Contax usate dagli altri snapshooter.

Professionisti: Livello 3

Un fotografo professionista è una persona che ricava tutto il suo stipendio dalla vendita di fotografie.

I professionisti non creano arte per vivere, ma immagini da vendere. Generalmente hanno una certa abilità con l’attrezzatura e riescono a creare immagini decenti, ma potrebbero non essere in grado di catturare l’immaginazione.

Ovviamente, i professionisti creano belle immagini, ma solo nel tempo libero.

I professionisti non perdono tempo a preoccuparsi dell’attrezzatura a meno che questa non debba essere riparata. Passano il tempo cercando lavoro e arrabbiandosi per il fatto che gli altri fotografi sulla piazza abbassano i prezzi.

I professionisti spendono più soldi in pellicola e laboratori in un mese, che in apparecchiature fotografiche in un anno.

Non ci sono fotografi della natura professionisti. Hanno tutti un altro lavoro o sono le loro mogli che li mantengono.

I professionisti usano reflex Nikon, Mamiya medio formato e Calumet grande formato. Non possono permettersi apparecchiature buone come la maggior parte degli amatori seri.

A meno che tu non sia uno che compra fotografie per lavoro, o che ne conosci uno personalmente, non hai mai sentito parlare di fotografi professionisti. Quelli che hai visto negli annunci delle riviste di settore che dicono di usare questa o quella marca di apparecchiature sono agenti di modelli.

I professionisti non hanno siti web e non pubblicano bollettini tecnici. Sono gli amatori che lo fanno.

Amatori ricchi: Livello due


Questi sono amatori che hanno molti soldi. Comprano molta attrezzatura che può finire per imprigionare la loro creatività. In genere sono maschi, anziani e in pensione.

I ricchi amatori usano Leica, Contax, Alpa, Hasselblad e Linhof 4×5. Questi sono apparecchi validissimi ma i risultati sono gli stessi delle Zenith, Pentax, Zenza Bronica e Tachihara.

I più poveri tra gli amatori ricchi usano reflex Nikon o Canon.

Ultimamente quelli stupidi stanno comprando reflex digitali per giornalisti, come la Canon EOS-1D o la Nikon D1X, che danno risultati peggiori degli apparecchi tradizionali usati dagli snapshooter. Quelli veramente stupidi aspettano la Contax N Digital da 7000 euro, che è meno utile delle Nikon e Canon digitali e fa le stesse brutte immagini delle reflex economiche.

I più stupidi tra gli amatori ricchi pensano che le immagini sfocate in bianconero della gente povera sia arte.

Alcuni amatori ricchi cadono facilmente nel livello spirituale più basso perché si preoccupano troppo dell’attrezzatura. Altri creano arte di un certo valore perché non si preoccupano dell’attrezzatura e perché pensano che la loro sia la migliore. Stranamente pochi amatori ricchi producono lavori di media qualità. O sono opere bellissime o fanno schifo.

Misurbatore dell’attrezzatura: Livello Infimo 1 (Equivalente all’Inferno nella mitologia cristiana)

Questi uomini (e sono tutti uomini) non si interessano all’arte o alla fotografia perché non hanno un’anima. Senza l’anima non si può esprimere l’immaginazione o i sentimenti e ciò spiega perché le loro immagini, se mai si sono impegnati a produrne, fanno schifo.

La maggior parte proviene da mestieri tecnici, come gli ingegneri, scienziati ed informatici. Queste persone si preoccupano molto delle recensioni tecniche e non si accorgono che le macchine fotografiche e i voti nei test delle attrezzature non hanno niente a che vedere con lo spirito di un immagine. Siccome si preoccupano troppo di misurare le prestazioni delle fotocamere, d’ora in poi li chiamerò “Misurbatori”. E sfortunatamente, molti di loro si aggirano su KenRockwell.com in cerca di informazioni sulle prestazioni delle apparecchiature.

Molti di loro si trastullano con apparecchiature audio, computer e automobili. Godono degli oggetti-giocattolo così come delle loro macchine fotografiche. Il piacere è fine a se stesso, ma raramente le usano per quello per cui sono state create.

I più giovani giocano anche con i videogame o si lanciano nelle chat e nella navigazione su internet. I più vecchi sono soci dei fotoclub. (A proposito: associatevi solo a fotoclub che non cercano di giudicare l’arte, perché l’arte è una cosa soggettiva e non può essere giudicata con un voto.) Allo stesso modo, queste persone non creano niente che abbia un valore, con qualsivoglia attrezzatura, ma si divertono moltissimo a comprarla, possederla o semplicemente a parlarne con te.

L’unica attrezzatura che ignorano è quella che serve veramente: l’illuminazione.

Sono solo interessati all’attrezzatura per il mero piacere di possederla. Ti attaccano bottone per ore se li lasci parlare, ma appena chiedi loro di mostrargli il loro portfolio, o si defilano o pensano che tu voglia vedere la loro attrezzatura fotografica. Puoi farti un’idea del fatto che le apparecchiature non contano QUI.

Chiunque abbia un portfolio decente non è un misurbatore. Chiunque possieda più attrezzatura che foto decenti potrebbe esserlo. Quelli con i siti web che pullulano di articoli tecnici, ma mancano di fotografie probabilmente lo sono.

Cerca di non avere mai a che fare con questa gente, né parlandoci, né navigando nei loro siti web e specialmente chiedendo loro un parere su un argomento di fotografia. Al novellino sembrano pozzi di scienza, ma le loro anime malate e senza vita cercano instancabilmente di portare chiunque nel loro inferno personale per farli preoccupare solo della nitidezza dei loro obiettivi. Se inizi a preoccuparti solo di questo, non fotograferai altro che muretti di mattoni e mire fotografiche.

E’ facile identificare queste persone. Se hai letto fino a qui forse hai visto i loro siti web. Hanno sempre molte informazioni sulle attrezzature, ma poche sulle fotografie. Fai attenzione a qualsiasi sito web che ha foto che non ti piacciono.

Ho dovuto togliere gran parte delle foto di attrezzatura fotografica dal mio sito perché questa gente passava il tempo a guardare quelle invece che le mie foto. La banda che pago per il sito era usata da questi idioti per guardare solo i miei obiettivi invece di guardare le mie foto nella mia GALLERIA. Avevo creato il sito per le mie foto, non per mostrare la mia attrezzatura. Ed ecco perché tutte le pagine sono in giallo: così ora per guardare troppo la lungo le fesserie, gli fanno male gli occhi.

La gran parte della gente che perde tempo a mandarmi posta elettronica che contiene domande tecniche, sfortunatamente appartiene a questo infimo gruppo. Quasi tutti quelli che si preoccupano solo del livello al quale appartengono, sono sempre di questo gruppo. La maggior parte di questa gente passa ore su internet a scrivere sui siti web di informazioni tecniche o a parlare nelle chat di Photo.net o www.dpreview.com, photocritique.net, sul sito tedesco “Forum fur Nikon-Fotografen und Sammler” invece di andare a fotografare. Questi QUI non sono malaccio. Ah, dimenticavo: la maggior parte dei “leicisti” sono solo dei collezionisti.

Di adolfo

Nato sulla terra e residente sulle nuvole.

3 risposte su “Che fotografo sei…ovvero i sette livelli della fotografia”

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