ASSENZA

Ho il piacere di partecipare ad una collettiva organizzata dall’Associazione Culturale Prospettiva8, della quale faccio parte e per la quale abbiamo elaborato una nostra visione sul tema L’ASSENZA.

© 2011 by Paolo Bramati

Ognuno dei 19 autori, dei quali faccio indegnamente parte, ha prodotto tre immagini che nella sua personale visione rappresentano e per quanto possibile ritraggono l’Assenza, o come meglio dice l’incipit dell’evento:

Ciascun autore ha affrontato il tema giocando sulle corde della propria sensibilità e creatività percorrendo strade originali e personali al fine di rispondere alla provocazione “cos’è per te l’Assenza”.

Mi farebbe piacere avervi li e sfruttare l’occasione per conoscervi e stringere la mano a chi mi segue da tempo. Non siete ancora convinti? E allora considerate il ricavato delle vendite del catalogo sarà devoluto interamente all’ospedale St. Mary’s Polyclinic di Lucknow (Uttar Pradesh) in India.

La sede della mostra: Museo Torretta Valadier, Piazzale di Ponte Milvio, Roma

Orari di visita: vernissage lunedì 6 giugno 18.30 alle 22 (mi trovate li ad aseptatrvi)martedì 7 e mercoledì 8 dalle ore 17.30 alle 21.00

Informazioni: Associazione Culturale Prospettiva8 oppure info@prospettivaotto.it

Insieme a me esporranno anche:

Sara Aliscioni – Paolo Bramati – Ludovica Bruti – Silvia Canestrale – Carla Carinci – Andrea Cofano – Attilio Correnti – Valentina Desideri – Marco Esposito – Riccardo Ferrari – Barbara Garassino – Alberto Gelpi – Lorenzo Lessi – Elisa Massafra – Vincenzo Moscato – Gabriele Negri – Francesco Peluso – Stefano Perrina

I miei recapiti li avete, ci vediamo li.

Link all’evento su Facebook.

Monica Silva: L’IO DENTRO ME

Riporto il testo che potete scaricare qui.

Quasi quaranta ritratti di persone, comuni e famose, riprese in due scatti: musicisti, impiegati, attrici, studenti, commesse e letterati, tra i tanti anche Nicoletta MantovaniSamuele Bersani, Filippa LagerbackDolcenera, Matteo Becucci e Deanna Orienti; la loro realtà in atto e il loro potenziale in essere si sviluppano nel sogno di ogni fotografo: cogliere l’anima in uno scatto, riuscire a plasmare il soggetto, facendone emergere un altro io spesso inaspettato.  Monica Silva con il progetto L’io dentro me entra nel contemporaneo sperimentale e avvalendosi di altri media indaga sulla psicologia della persona, svelando i lati nascosti e reconditi dei  prescelti per i suoi scatti. Fino a che punto si è disposti ad apparire per i quindici minuti di wharholiana celebrità? E’ la domanda che si pone Monica Silva analizzando i comportamenti e le reazioni degli spettatori delle persone che fotografa. Nasce così L’io dentro me, soggetti ritratti su sfondo bianco, ripresi in due distinte versioni, a mezzo busto, in studio, con macchina fissa, e il risultato, in fase di esposizione, è una serie di proiezioni video dove l’ego nascosto di ogni persona prende forma tramite grafiche generative. Una foto ritrae l’io sociale come si presenta al giudizio altrui, l’altra rivela ciò che si è dentro, una personalità differente o anche solo il desiderio di essere altro, la parte segreta di ciascuno di noi, quella che si cela ai più e forse anche a se stessi. Un relativismo estetico che sprigiona la personalità liberata dal contesto sociale dei soggetti, dove le singolarità delle persone annullano la tendenza moderna a sentirsi tutti giovani e uguali. Facce particolari che vien voglia di fermarsi a guardare, personalità complesse che solo scavando è possibile svelare.L’io dentro me è il primo di un ciclo di progetti interattivi dell’artista: effetti sonori e immagini video integrano l’allestimento e all’avvicinarsi del visitatore sensori di presenza attivano le videoinstallazioni. L’immagine proiettata (fenomeni fisici di corrosione, meccanica dei fluidi…) rivela gradatamente l’io nascosto dei personaggi e dello spettatore: sarà lui stesso così a far apparire nella sala di proiezione l’alter ego visivo, L’io dentro me dei soggetti.Monica Silva nata a San Paolo, ma in Italia dal 1986, già aiuto regista, tra gli altri, di Daniele Lucchetti, Renzo Martinelli e Zack Snyder. Da anni pubblica per le più importanti riviste nazionali (Sette, Style, Io Donna, Vanity Fair, Corriere Della Sera, Max ed altri). Ha lavorato anche con artisti musicali del calibro di Samuele Bersani, Sergio Cammariere, Noemi, Dolcenera. Nel 2008 diventa Nikon Pro Photographer svolgendo una serie di progetti fotografici in collaborazione con Nikon Italia ed enti di turismo nel mondo. Da queste esperienze professionali nasce l’esigenza di esprimersi in modo più creativo e staccato da obblighi aziendali. Inizia così un percorso nel mondo della fotografia d’arte, con progetti fotografici articolati come Life above all (2008), da L’antologia di Spoon River, e On my Skin. Nudo d’autore (2009).

Che dite, ci si fa un salto? Intanto date una letta all’evento su facebook.

Emanuela De Luca: la mia prima mostra

inserito originariamente da manupiripiri / Emanuela De Luca.

Ieri, come faccio sempre la sera, stavo dando un’occhiata alle ultime foto dei miei contatti su Flickr e vengo colpito dalla locandina che vedete sopra.

L’ha pubblicata manupiripiri al secolo Emanuela De Luca mettendo come descrizione:

In esposizione dall’8 al 13 maggio.

INTERPRETO IL BIANCO E NERO II EDIZIONE
c/o Associazione Culturale Spaziodarte
via di Monteverde 57A – Roma

10 fotografi emergenti espongono i loro lavori confrontandosi sul tema del bianco e nero, liberi di interpretare ciò che li circonda e li emoziona attraverso la fotografia.

Vernissage sabato 8 maggio ore 19.00

Fooorte! E allora decido di farle pubblicità, ma anche di fargliela pagare ;-)

Cosi la costringo a scrivermi due righe per presentare la sua prima mostra, ecco cosa mi ha risposto:

© Emanuela De Luca

“La mia prima mostra.”
stato d’animo, cosa da fare, cose fatte, come ho scelto le foto ecc ecc

Sinceramente non mi sento pronta per un’esposizione.
Da amante della fotografia e dell’arte, credo sia necessario avere un progetto ben strutturato da proporre, per non rischiare “di bruciarsi” prima del tempo (ndr: sono pienamente d’accordo con te).

Tuttavia, avere la possibilità di mostrare le proprie fotografie al di fuori di uno spazio puramente virtuale, quale Flickr per esempio, è un buon modo per mettersi alla prova e comprendere il livello a cui si è arrivati.

Quando ho letto dell’iniziativa promossa dall’Associazione Culturale Spaziodarte, che cercava adesioni per la II edizione di una collettiva sul tema del bianco e nero, ho pensato che forse era arrivato il momento di superare quella indecisione cronica che mi caratterizza, concretizzando finalmente qualcosa.

Mostrare le mie fotografie e confrontarle con quelle di altri – di livello nettamente superiore – in uno spazio reale, tangibile e, soprattutto, con tanta visibilità, significa poter superare una sorta di blocco che, fino a questo momento, mi ha impedito di concludere una serie fotografica.

Mille idee e foto scattate in questi due anni ma nulla di così sensazionale da poter creare un vero e proprio portfolio fotografico.

Poi è arrivata Eve.
Eve è il soggetto di questa piccola esposizione.
Eve La Plume, la diva del Burlesque del Chiambretti Night. Un’artista eccezionale, di una sensualità pazzesca in assoluta contrapposizione con il suo animo gentile e disponibile.

Ho avuto la fortuna di incontrarla ad una delle serate organizzate da ZouZou, la prima boutique by women for women a pochi passi da Piazza Navona, dove l’erotismo viene esaltato dalla qualità, dal design e dal glamour degli oggetti in vendita, grazie alle magnifiche donne che la gestiscono (ndr: poi ne parlimo a 4 occhi gh gh gh).

Armata della mia Nikon, una volta al mese, Les Zouzettes mi danno la possibilità di immortalare le serate dedicate ad un pubblico femminile, in cui ci si confronta su tematiche legate non solo alla sessualità ma anche alla psicologia femminile in genere; un appuntamento al femminile che ogni volta prende spunto da un tema diverso e dove le partecipanti abbandonano le loro vesti ordinarie per immergersi in un’atmosfera sensuale e ironica.

Ho trascorso un pò di tempo in camerino con Eve mentre si preparava per lo spettacolo che avrebbe offerto alle ospiti de Les Zouzttes e, tra una chiacchera e l’altra, ho fotografato tutto il rito della vestizione, che lei è solita preparare da sola con gran cura e dedizione.
Le foto che ho selezionato sono per lo più ritratti – il genere che prediliggo – che appunto documentano  varie fasi della sua preparazione fino al raggiungimento del “prodotto finale”.

In tutta sincerità, credo di aver realizzato foto migliori di queste ma la logica di un’esposizione è quella di raccontare una storia o, comunque, mettere insieme degli scatti che abbiamo un senso o un particolare significato nel loro insieme. Da qui la scelta delle otto fotografie esposte.

E’ d’obbligo un ringraziamento a Giancarlo, che gestisce lo Spaziodarte, che mi ha dato la possibilità di far parte di questo evento, alla mia modella d’eccezione, Eve La Plume, a Les Zouzettes – Tiziana soprattutto – per avermi dato la possibilità di partecipare alle loro serate pur non essendo una fotografa professionista, e, infine ma non in ultimo, a Marco, il mio amato sponsor!

Che fatica!!!! spero vada bene…vista l’ora e la stanchezza ci saranno un casino di refusi!!!
Non so come ringraziarti.

baci
manu