Quanto costa un fotografo

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C’è stata una discussione interessante nei commenti al post relativo al Come proteggersi dal furto di immagini ed ho deciso di fare un po lo sBronzo e provocarvi postando questo video di TauVisual, che mi dite?

ed aggiungo anche questo:

22 Replies to “Quanto costa un fotografo”

  1. ognuno è libero di ignorare gli studi economici che stanno dietro un tariffario di riferimento, mi pare che quello di Tau Visual si chiami così. Il fatto è che vendersi a poco non porta a niente, si all’inizio sembra una cosa buona, specialmente se si lavora in nero, ti arrivano bei soldini, ma non è così. Poi i nodi vengono al pettine. Mi rendo conto che in un momento come questo è pieno di persone che vivono alla giornata distruggendo e fregandosene del lavoro che hanno fatto gli altri. Ma ci sta pure quello. Poi fra qualche anno cambieranno lavoro. Cambiare lavoro, cambiare casa, mobilità. Ci dobbiamo abituare a tutto, anche a sgomitare con pseudocolleghi con le canon di plastica.
    Una volta c’erano i camiciai, adesso le camicie costano cinque euro al supermercato, quelle cinesi, non c’è più spazio per uno normale, o sei Armani oppure sei fregato. Non è questa la società dove pensavo di vivere. I fotografi che conoscevo affittano lo studio, fanno lezioni la sera a gruppi di maniaci che fotografano ragazze carine svestite dietro un bank da 140. Qualcuno insegna, altri cercano sponsorizzazioni per progetti con riviste. I faccio sempre il mio lavoro di nicchia, chiedendomi quando toccherà a me.

  2. Marco le critiche nascono da ragionamenti che si fanno insieme, in fondo anche te hai criticato chi la pensa diversamente…si ragiona, ci si confronta e non sempre si è della stessa idea…poi sai com’è…per chi la fotografia la vive con passione tende a mettere passione anche quando ne parla. my 2 cents

  3. Se sono di riferimento e basta allora non ha senso che io venga criticato perché faccio 980€ per un matrimonio. Perché come ho detto non vivo solo di questo.

  4. i tariffari come detto sopra sono solo di RIFERIMENTO.
    Cioè se vuoi fare il fotografo e vuoi che la tua vita sia quella del fotografo e non vuoi chiudere fra due anni i prezzi calcolate le mille cose che concorrono dovrebbero essere questi.
    Uno studente che si mette in tasca 50 euro e non vuole fare il fotografo ma soltanto arrotondare se ne può fregare tranquillamente.
    io pensavo di stare a parlare tra fotografi.
    non è possibile per me entrare in concorrenza con uno che fa una festa in discoteca a 50 euro, come è comprensibile. per lui è tutto di guadagnato, mica deve viverci, al massimo quei soldi gli servono per farsi una serata. a me per vivere.

  5. @Marco: amen! Ovviamente la sincerità e la professionalità sono la prima cosa! Uno dovrebbe sempre offrire il servizio che può e sa fare al prezzo giusto ^_^

  6. E facendo un tariffario “obbligatorio”, ammesso che si possa creare, il rischio potrebbe essere anche che poi c’è chi si compra una 550D col 18-55, si fa la partita IVA e propone matrimoni secondo il tariffario quando invece dovrebbe chiedere 100 volte meno o non farli proprio.
    E in una grande città ci sarà sempre chi abbocca ed è difficile che la voce si sparga così tanto da fargli perdere tutti i clienti necessari per campare.

  7. @adolfo: l’importante è essere sinceri coi clienti, tutto qua. Considera poi che c’è il rovescio della medaglia anche, cioè chi fa meno a di più. Cioè c’è quello che ti chiede 2000€ per un matrimonio, viene con una fotocamera del cavolo, senza assistenti e fa foto pessime che gli amici le fanno meglio. Siccome proprio in questo preciso momento sto sistemando le foto di un matrimonio fatto da un “fotografo professionista” che ha fatto questo macello e la coppia è pure andata da un avvocato, bisogna valutare anche questo. Non sempre cioè chi fa prezzi alti offre il servizio migliore, questo è ovvio ma bisogna sottolinearlo. Altrimenti sembra che io che faccio 980€ a priori faccio schifo, chi chiede il doppio invece è un genio. Purtroppo non è sempre così.
    L’importante è essere sinceri e spiegare bene il tutto…e molti non lo fanno. C’è anche chi prende 2 matrimoni e al secondo manda a fotografare un ragazzino che studia fotografia alle superiori e fa un macello.

  8. @Marco: ho ben chiaro quello che dici. Sto solo dicendo che il mercato si è educato al “tanto trovo qualcuno che per la stessa cosa me lo fa a meno”.
    Ed io non sono sicuro poi che si dia la stessa cosa, non parlo del tuo caso specifico ovviamente.
    Voglio dire, quando amici mi hanno chiesto di fargli il matrimonio, tanto sei bravo o_O, io li ho ben avvisati che non essendo un professionista non potevo in nessuno modo garantire la stessa prestazione e qualità, non solo in termini di “immagini nitide” ma anche e sopratutto di “cogli l’attimo”.
    Dalla mia ho sicuramente il vantaggio di essere un Cattolico praticante e quindi conosco benissimo il rito ma insomma…non ho ne la stessa attrezzatura ne tanto meno la stessa preparazione di un pro….e se queste cose non le avessi dette sarei stato un disonesto.
    Ecco cosa sostengo, ripeto il discorso è allargato e non parlo ne di te ne di Giorgio ecc, che il mercato è saturo di “io lo faccio a meno” quando dovrebbe essere “io faccio meno a meno” ;-)

  9. @adolfo: i miei prezzi sono già bassi, quindi se dico 500€ mi faccio pagare 500€, ma immagina uno studio che magari chiede 500€ per un compleanno da 2ore e gli dicono “guarda, se ci fai 350€ va bene altrimenti no”…al 99% il fotografo se non ha altro da fare accetta, magari manda un collaboratore, e non fa chissà cosa di postproduzione, ma lo sconto si fa perché è comunque un lavoro. Se per iptoesi non accetta, a quel compleanno andrà un altro collega per la stessa cifra, o magari un amico fotoamatore gratis o quasi. Quindi si accetta quello che arriva, ovvio senza svendersi ma talvolta è necessario (ripeto, non lo faccio perché meno di così sarebbe impossibile per me ma per altri…).
    @giorgio: 28% è comunque sempre molto molto meno di quello che uno studio che magari fattura 120,000€ l’anno deve pagare, per questo non puoi fare un tariffario generico. Sì l’inps lo pago. Poi come ho detto più volte i miei sono esempi. Siccome il mondo è cambiato, e tutto sommato fare foto discrete non è poi complicato, può esserci lo studente con partita IVA a cui basta guadagnare 1000€ l’anno ed è contento così. E siccome di figure così ce ne sono sempre più, fare i conti sui “500€ a giornata” o qualsiasi altro tariffario non mi sembra giusto, tra l’altro come già detto anche l’Unione Europea la pensa come me.
    Inoltre ci potrebbe essere un fotografo che collabora spesso con lo stesso cliente, e dallo stesso cliente riceve impegni per 200 giornate lavorative l’anno…se fa 250€ a giornata sono 50.000€ lordi, non bruscolini. Certo, si fa un mazzo…ma son sempre soldi che magari non farebbe chiedendo 500€ a giornata. E sta chiedendo la metà di un ipotetico tariffario. Le tariffe non valgono per tutti, ognuno ha il suo piccolo mondo.

  10. Ma poi lo sai che come contribuente minimo non puoi scaricarti l’IVA? se compri qualcosa la paghi il 21% in più di me? Bel guadagno, da una parte ti tolgono e dall’altra ti riprendono, non ti regala niente nessuno.

  11. un contribuente minimo al 5% ha sempre il 23% di INPS, (e stiamo al 28%) non dimenticarlo e poi il commercialista lo avrà o si fa i conti da solo? e sono altri 100 euri fumanti al mese. poi le macchine la benzina gliela regalano?
    uno per recuperare si può pure fare un lavoro a 100 euro, meglio di stare a casa, sono d’accordo, però 100 euri fumanti non bastano. Io non ho più uno studio, non ho più dipendenti, come dicevo spendo pochissimo però la vita costa… Marco ma tu la paghi l’INPS? ti hanno informato? Guarda che se ti beccano ti fanno male. ciao.

  12. Giorgio, ho già fatto un esempio lampante nell’altro post: contribuente super-minimo che dal 2012 paga il 5% di IRPEF e che non partecipa a fiere. Già solo con queste due cose può fare la metà di quello che fa un altro fotografo. Non per sempre, ovvio, ma intanto fa quei prezzi.

    Un tariffario ha poco senso in un lavoro con così tante sfaccettature.
    Tra l’altro, tu puoi ben dire 500€ a giornata ad esempio, ma se sei in un periodo con poco lavoro e ti capita magari un evento e ti danno massimo 300€ vai? Se vai incassi 300€, se non vai stai a casa e li perdi. Molti fotografi vanno, giustamnete. Così i 500€ a giornata diventano meno, ma diventano sicuri.

  13. i tariffari sono di riferimento. non sono obbligatori, ma ti dicono le tariffe medie che devi praticare se non vuoi chiudere. in quanto detti tariffari tengono conto di molteplici fattori. facevo l’esempio sull’altra discussione dell’ammortamento attrezzature, veicoli, spese di studio e di rappresentanza, oneri fiscali e previdenziali, assicurazioni, spese amministrative, insolvenze, spese legali, dipendenti ecc.. tutto questo deve essere calcolato quando prepari un preventivo, per non avere sorprese quando il tuo commercialista ti manda l’F24 e non hai i soldi per pagarlo. Poi se uno vuole vivere alla giornata è una sua scelta.
    Prima della crisi del dic 2008 guadagnavo cifre più che soddisfacenti per il mio standard, non ho spese di studio e dipendenti, ho in carico un solo veicolo ed attrezzature già ammortizzate, eppure a suo tempo non riuscii a fare lo scatto che ti permette di cambiare un poco il tuo tenore di vita.
    Faccio un piccolo esempio. Ogni tariffa che non prevede almeno 500 euro giornalieri, considerato il carico fiscale, previdenziale ed i giorni effettivamente produttivi ed il resto che è lunghissimo come fattori che entrano in gioco. Già per un piccolo fotografo è sicuramente fallimentare.

  14. Marco, nessuno cerca di imporre tariffari, stavamo ragionando sui conti della serva…se hai da spendere per mantenere in piedi l’attività li hai da spendere, tutto qui.
    Poi sono con te che se trovi chi fa la “stessa cosa” (?) ad un terzo del prezzo be prendo quella.
    Ma questo vale un po in tutti i campi…non solo in fotografia.

  15. Già visti i video. Giustissimi, ma come sempre dico che bisogna tener conto di molte cose e finché uno opera nella legalità può lavorare anche per 1€ al giorno.
    C’è caso e caso da valutare: c’è lo studio da 300 metri quadrati con 1-2 assistenti, luci, plotter ecc. con spese enormi, e c’è il fotografo freelance con partita IVA che magari fa pure altro come lavoro principale (non sono io, è un esempio) ed ha spese irrisorie. E magari lo studio offre un servizio a 2000€ e al fotografo rimangono 400€, il freelance fa un servizio da 1500€ e gli rimangono 500€.
    Non esistono più i tariffari per legge, giustamente. Fatevene una ragione.

  16. hemm… hai/avete per caso dritte in merito a corsi in quel di Bologna?perche a milano o roma ce ne saranno… ma qua in zona non ne ho mai sentiti .
    Grazie in anticipo

    ps. Adolfo chiedo venia se sfrutto il tuo blog

  17. Be, come per tutte le professioni c’è bisogno di imparare e di crescere dal punto di vista sia tecnico che “artistico”. Non è che se comperi un martello diventi automaticamente carpentiere o se comperi un pennello pittore.
    Come fare? Mah, iniziare a frequentare corsi serie e non di 3 o 4 giorni ma che durino nel tempo oppure seguire dei corsi a tema ma fatti bene…se cerchi ce ne sono di tutti i tipi … e poi c’è TauVisual che qualche dritto credo che la dia a riguardo.

  18. concordo , devo dire anche pero’ che nessuno oramai ti insegna questa professione , o meglio nessuno ti prende per insegnarti quest’arte (anche perche un domani potresti essere un suo diretto concorrente) e uno che non offre la stessa professionalita come si dovrebbe comportare? uno che non potra aprire mai uno studio fotografico perche non ha la possibilita economica cosa può fare o cosa farebbe? ed un altro che lo fa come secondo lavoro? sono tutte domande che mi pongo perche mi potrebbero riguardare :D

  19. Dai un’occhiata al secondo che fa anche riferimento a mobili ^_^
    E sopratutto dice una cosa sacrosanta: bisogna essere onesti quando si propongono le cose e dire chiaramente cosa si offre e come si consegnerà il prodotto finale.

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