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La distorsione prospettica nei ritratti

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© 2010 by Adolfo Trinca

 

Era da tempo che volevo scrivere, su suggerimento di Giorgio Benni (mi ucciderà quando leggera questa cosa!), un post sulla distorsione prospettica e di come essa dipendesse solo ed esclusivamente dalle distanza a cui ci si trova con il soggetto.

Oggi che mi ero deciso cosa ti trovo in rete?! Il bellissimo post di Gianmaria Veronese sul suo blog  … e mo? be, posso io non approfittare, come tanto va di moda, del lavoro altri?

MAI

E quindi eccomi qui a citare il suo articolo ^_^

Sentite l’inizio:

Spiegare cosa sia la distorsione prospettica a un fotografo alle prime armi, è un pò come spiegare che la terra è rotonda alle popolazioni antiche.. quando avrete capito vi sembrerà ovvio e banale, ma prima qualche perplessità tutti ce l’hanno.. è normale..

Potevo non darvi conto di una cosa del genere?

Andate a laggere cliccando qui!

Di adolfo

Nato sulla terra e residente sulle nuvole.

2 risposte su “La distorsione prospettica nei ritratti”

“La prospettiva dipende dalla distanza dal soggetto, non dall’ottica usata.”
Amen!
E quando hai pronti gli esempio mandali che li postiamo ^_^

ben fatto, speriamo che questo serva a sfatare alcune credenze.
sono andato sul blog di Veronese che effettivamente ha postato degli esempi ben fatti. e sono perfino intervenuto, io non intervengo mai sui blog….. :)
appena posso faccio lo stesso esempio con gli ambiente foto singola e più foto montate insieme e poi le sbatto in faccia a chi mi chiede di eseguire questo inutile lavoro.

Concludendo per semplificare: La prospettiva dipende dalla distanza dal soggetto, non dall’ottica usata.

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