Gianni Berengo Gardin: il fascino “artistico” della fotografia

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Apprendo da ArtOfLux, il sito anzi uno dei siti del nostro amico Antonio, di questa breve intervista al maestro Gianni Berengo Gardin, buona visione.

TG1 PERSONE DEL 14 FEBBRAIO 2012
Andato in onda il: 14/02/2012

Gianni Berengo Gardin: il fascino “artistico” della fotografia

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Non è persona di mezze parole Gianni Berengo Gardin e quando afferma che la fotografia non è un’arte lo fa senza nessuna esitazione. “Sono un testimone della mia epoca e tutto ciò che faccio è improntato ad etica e sensibilità sociale ma non chiamatemi artista!” Opinione perentoria la sua, probabilmente condizionata da un eccesso di modestia. E’ difficile infatti non avvertire la componente creativa e visionaria delle sue “istantanee” (un milione e mezzo dal 1954 ad oggi), per quanto tutte molto attente alla realtà quotidiana dell’uomo e delle sue comunità. Perchè il bianco e nero? La risposta, anche qui, è netta: “I colori distraggono. L’attenzione di chi osserva tende a perdersi, confondersi.” Su questa scelta Gianni Berengo Gardin segue la lezione di Henri Cartier Bresson, il precursore del fotogiornalismo, autore di straordinari ritratti della complessità umana rigorosamente privi di colore. Anche sulla natura non artistica della fotografia i loro punti di vista non differiscono molto: negli ultimi anni della sua vita Cartier Bresson abbandonò la proverbiale Leica per riprendere in mano colori, cavalletto e pennelli.

[via ArtOfLux]

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