Occhio alla Ginnastica

Come avrete capito ho un debole per le donne, specialmente se sono mia moglie e fotografe. Ho un debole per il semplice motivo che mi fiaccano uff.

A parte questo, sapete o dovreste sapere che seguo su facebook il gruppo Fotografe Italiane da quale rubo ogni tanto qualche chicca.

Uno dei motivi per cui seguo il gruppo Fotografe Italiane è la presenza di Claudia RocchiniPaola Casali due doppia FF da paura!

Come? ma che andate a pensare ?!!!!!??? Fotografe e Femmine ecco cosa intendevo dire, scemi!!

Comunque andiamo al sodo (ad avercelo) Claudia ha scritto un’interessante intervento su come fare un po di ginnastica oculare e lenire i fastidi dovuti alla troppa esposizione a monitor ecc ecc (cosi vi spiegate l’immagine in testa al post gh gh gh e fermi con quelle mani!).

Esercizi di rieducazione visiva

Claudia Rocchini No, non è una discussione su previsualizzazione, visione, post visione, allucinazioni eccetera :-)
E’ una cosa che ho trovato durante il mio girovagare in Rete e che sono convinta apprezzerete perché tutte, indistintamente, abbiamo problemi di vista.
Vuoi perché passiamo ore davanti al pc, vuoi perché se non siamo davanti al pc siamo dietro al mirino della fotocamera: mettetela come volete, spesso arriviamo a sera con gli occhi che urlando vendetta.

E allora ecco un decalogo di piccoli e rapidi esercizi, scopiazzato pari pari dal sito dell’INAIL.
Leggendo vi accorgerete che molti degli esercizi suggeriti hanno a che fare anche con tecniche di ripresa fotografica.

1) PALMING
Davanti ad una scrivania, coprite gli occhi con le mani ed appoggiate tutto il peso del capo sui palmi delle mani. Restate così per 2 – 3 minuti respirando tranquillamente. Notate come l’oscurità davanti agli occhi diventa man mano più profonda. Si può terminare visualizzando paesaggi naturali e tranquilli. Fatelo spesso per riposare gli occhi. Ogni volta che dovete aspettare il caricamento di una pagina, invece i fissare ansiosamente lo schermo, fate palming. Quest’esercizio sviluppa un senso di calore sull’organo della vista che ha un effetto benefico favorendo il rilassamento della muscolatura intrinseca ed estrinseca dell’occhio.

2) ALLENAMENTO ALL’ACCOMODAZIONE
Avvicinate ed allontanate dagli occhi una penna (o un qualsiasi oggetto colorato) mentre la osservate. Respirate e battete le palpebre. L’allontanamento e l’avvicinamento alternati di un oggetto determina contrazione e rilassamento del muscolo dell’accomodazione (ciliare) che altrimenti resterebbe contratto nella stessa posizione per troppo tempo causando affaticamento visivo. Inoltre mentre ammiccare con le palpebre facilita la fuoriuscita del film lacrimale che “lubrifica”, disinfetta e nutre la cornea, l’esercizio respiratorio ossigena il sangue e conseguentemente anche l’occhio.

3) SUNNING
Senza occhiali e ad occhi chiusi guardate in direzione del sole per qualche istante. Respirando immaginate davanti a voi una profondità infinita immaginando di assorbire il calore e distribuirlo dentro gli occhi, dietro, e anche verso la nuca. 5 – 10 minuti. Fa molto bene alternarlo con il Palming. Muovete poi gli occhi in grandi cerchi per permettere alla luce di toccare ogni parte della retina.

4) COORDINAZIONE SPAZIALE
Seguite molto lentamente il contorno di un quadro o qualsiasi altro oggetto, come se lo disegnaste con la punta del naso; alternate oggetti vicini e lontani. Quest’esercizio ha una azione selettiva sulla visione stimolando la messa a fuoco per lontano, contrariamente a quello che accade con l’uso del VDT (ndr, VDT=videoterminale) in cui è impiegata esclusivamente la visione per vicino.

5 BLINKING (battere le palpebre)
Fatelo il più spesso possibile; serve a dare movimento, relax, e per inumidire e pulire la cornea e massaggio agli occhi . Il movimento deve essere leggero, come il battito d’ali di una farfalla. Ma all’inizio può anche essere utile alternare un battito leggero ad un vero e proprio strizzare gli occhi.

6) COLPO D’OCCHIO
Gettare uno sguardo rapidissimo su qualcosa. Chiudere gli occhi e osservare che cosa resta dell’immagine. Sviluppare man mano una più precisa memoria visiva delle cose percepite. Acquisire questa capacità rende più semplice il processo di elaborazione neurofisiologica della visione riducendo l’affaticamento.

7) GODERE DELLA VISIONE SFUMATA
Ridurre l’importanza della nitidezza ai casi in cui è assolutamente necessaria. Imparate a privilegiare nella visione, nell’ordine: il movimento, il colore, la forma e lo sfondo. La nitidezza è necessaria in pochissime situazioni (ndr: questa frase magari non prendetela proprio alla lettera ;). Volere ad ogni costo ottenere una elevata nitidezza induce un super-impegno delle strutture oculari impegnate nel fenomeno della “messa a fuoco”.

8) SBADIGLIARE
Sbadigliando ci si rilassa, ci si ossigena e si inumidiscono gli occhi. Fatelo spesso, anche se “non vi viene”. Le lacrime ossigenano, disinfettano e lubrificano la cornea. Inoltre il film lacrimale rappresenta un vero e proprio mezzo diottrico, comportandosi come una vera e propria lente di ingrandimento.

9) VISIONE NUCLEARE
Non cercate di vedere un volto o un oggetto tutto insieme (= fissare). Esploratelo invece, scandagliatelo muovendo rapidamente la visione concentrata da un particolare all’altro. In questo modo si impegnano settori diversi della retina consentendone il recupero funzionale.

Storia della fotografia secondo Aniceto Antilopi

Storiadellafotografia.it, un’interessantissimo se non imperdibile sito che parla esclusivamente di storia della fotografia. Non potete non andarlo a visitare, pieno com’è di spunti e di informarmazioni e con una bellissima timeline da dove partire.

Ecco le due righe di presentazione del progetto:

Grazie al fotografo e storico Aniceto Antilopi siamo in grado di offrirvi questo sito web interamente dedicato alla storia della fotografia.

Per una storia della fotografia, intrigante e divertente, per conoscere le origini e comprendere meglio le macchinette  hi-tech dei  giorni nostri.

Aggiungete anche che il tutto è sotto Creative Commons Logo creative commons (significa che chiunque voglia può utilizzare materiale tratto da quel blog basta citarne le fonti ecc ecc) capirete da soli che può essere una fonte preziosa di sapere.

Che ne dite?

La forza del sorriso: laboratori di trucco gratis per donne in chemioterapia!

Lo sgaurdo di Daniela

L’associazione La forza e il sorriso, presente anche a Roma, presso la fondazione Prometeus, propone un’iniziativa secondo me bellissima.

In pratica, riporto paro paro dal loto sito, ecco cosa fanno:

Guardarsi allo specchio con un sorriso, nonostante la consapevolezza di una malattia contro la quale state ancora combattendo, vi permette di riprendere il controllo sulla vostra vita, quando più ne avete bisogno.

Non è facile, lo sappiamo. Ma sappiamo anche che insieme si affrontano meglio i problemi, si trovano prima le soluzioni.

Per questo abbiamo messo a punto un programma di incontri con altre donne nella vostra stessa situazione e con un gruppo di esperti che si dedicheranno a voi, insegnandovi a migliorare il vostro aspetto, a sentirvi ancora sicure di voi stesse.

Forte di una lunga esperienza internazionale, il programma LA FORZA E IL SORRISO arriva anche in Italia per ridare a tutte voi, insieme a un sorriso, fiducia e grinta.

LA FORZA E IL SORRISO è un programma non-medico. Non interferisce con le cure mediche né intende in alcun modo sostituirsi ad esse.

LA FORZA E IL SORRISO è completamente gratuito, gli esperti offrono la propria consulenza a titolo di volontariato e non propongono alcun marchio o servizio a scopo privato.

La forza e il sorriso è un programma completamente gratuito dedicato a donne sottoposte ai trattamenti oncologici. Lo scopo è di aiutarle a migliorare il proprio aspetto fisico durante e dopo le cure.

Offriamo informazioni, idee e consigli pratici per meglio fronteggiare gli effetti secondari dei trattamenti: aver cura della pelle, affrontare la caduta dei capelli, truccarsi per riconquistare benessere e autostima.

La forza e il sorriso prevede l’incontro di 6/8 donne in un’atmosfera informale e piacevole sotto la guida di esperti competenti e sensibili, per imparare in poche ore il make-up giusto o per provare nuovi trattamenti di bellezza viso e corpo.

Alla fine del laboratorio Make Up verrà regalato un kit di bellezza per continuare a casa quanto appreso.

Grazie!

Terapia per la riabilitazione

Dopo le due settimane passate orizzontalmente ad osservare il soffitto a causa di un incontro inaspettato con il pavimento da parte del mio femore , la spina iliaca (bacino) e l’avambraccio DX

ORA mi aspetta un adeguata terapia di riabilitazione concessa dal servizio sanitario nazionale

Il mouse? Buttalo che ti fa male

Il mouse? Buttalo che ti fa male

Deborah ed un suo collega hanno già abbandonato il mouse a favore di una bella tavoletta grafica…io l’ho comperata e devo solo abituarmi all’idea di usarla. Voi intanto leggete il bell’articolo preso da Punto Informatico!

Roma – Dolorino insistente al polso? La spalla pesa? Le dita fanno male ogni volta che toccano la tastiera? Questi alcuni dei sintomi delle note e temute RSI, sigla che sta per Repetitive Strain Injury, patologie dovute ad uno sforzo ripetitivo, problemi che secondo Wacom, tra i maggiori produttori di tavolette grafiche, sono spesso e volentieri attribuibili al mouse.

Wacom si affida per queste deduzioni ad uno studio, Prevenzione del RSI attraverso un diverso dispositivo di puntamento, realizzato sotto la direzione di Hardo Sorgatz, docente di psicologia clinica presso l’Istituto universitario di Tecnologia a Darmstadt, in Germania, ed è stato completato da un test durato tre mesi su 60 persone, che utilizzavano il mouse con il PC da circa dieci anni, "senza aver mai lavorato con una pen tablet", specifica Wacom.

Una delle pubblicit
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