nonnoGG: Costruiamo mini-bank a costo ridottissimo

Vi riporto un pezzo dello spettacolare post inserito sul forum della NiKonClub da nonnoGG (geniale) nel quale ci suggerisce come realizzare un diffusore per il flash.

Guardate qui che spettacolo!!!

Stavolta, invece di un solo coperchio alluminato (da 25 cent) ne ho usati quattro, con una spesa esagerata: se la nonnaLL scopre che ho sprecato un euro per questo giocattolino:

…un attimo di pazienza per caricarlo nella cache, poi lasciatelo “girare”!

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Non lo trovate semplicissimo? Ho capito, volete anche le dimensioni, eccole, in millimetri:

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Con due coppie di “facce”, un minimo di pazienza ed un po’ di voglia di fare… otterrete un bank da 31×31 cm. Per il foglio diffusore ho in mente vari spessori: carta master bianca da 75 gr/mq, carta glossy da plotter 90 gr/mq, carta da disegno sui 100-105 gr/mq. La carta lucida o pergamena che dir si voglia è troppo trasparente e non diffonde a sufficienza.

Rispetto a quello precedente ha una superficie illuminante quasi doppia ed è più profondo, permettendo di sfruttare maggiore potenza del flash.

Le attrezzature utilizzate sono sempre le stesse:
– riga trasparente da 40 cm e matita per tracciare
– forbici, tagliabalsa o bisturi (attenti alle dita)
– una penna a sfera scarica per segnare i solchetti delle piegature
– fermagli per “imbastire”
– spillatrice a mano per “cucire” lungo gli spigoli
– nastro adesivo e qualche goccia di colla uhu.

Buon lavoro.

nonnoGG

Aggiornamento del 5 Aprile 20009, ecco la foto della mia personale realizzazione:
DIY : diffusire per flash

Sara Lando: Autoritratto 1-2-3

Ah ah a, grazie al buon caro vecchio (sopratutto) Etrusco ho scoperto l’interessante blog di Sara Lando (lei non esiste ma fingersi femmina fa’ odiens dicono loro stessi).

In particolare mi sono innamorato dell’articolo in cui danno suggerimenti su come farsi un autoritratto.

Latente FotoBlog: lista di risorse DIY (fai da te)

Direttamente da Latente Foto Blog ecco un’interessante lista di risorse che trattano del “fai da te” fotografico

Interessante vero?

Come vedo “un gruppo”

Un gruppo è un’insieme di persone con uno scopo od un’interesse comune.

Un gruppo lavora per raggiungere lo scopo prefissato.

Ogni componente del gruppo (deve) pensa al gruppo e per il gruppo.

Non ci sono individualità ne prime donne in un gruppo ma solo riferimenti.

Un gruppo non ha padroni se non lo scopo che si è prefissato.

Il leader del gruppo (riferimento) non si nomina, non si elegge. E’ lui perché lo riconosci e ti ci affidi, cerchi il suo sguardo quando hai bisogno di indicazioni. Il leader è solo un riferimento ed ha lo stesso peso degli altri. Il leader cambia nel tempo diventa due tre quattro persone contemporaneamente.

In un gruppo nessuno deve usare gli altri per i propri scopi ma usare se stesso per lo scopo comune.

Ogni appartenente di un gruppo deve pretendere aiuto quando ne ha bisogno. Ogni componente del gruppo deve dare aiuto a chi ne ha bisogno.

Nessun componente del gruppo deve scaricare le proprio frustrazioni addosso agli altri ma pretendere aiuto.

Tutte le decisioni vanno prese dal gruppo nella sua interezza.

Il gruppo deve sapere tutto dei propri componente in special modo per quanto riguarda comportamenti che possano intralciare il raggiungimento dello scopo comune.

Chi non partecipa alla vita del gruppo è fuori dal gruppo.

In un gruppo non si esce ne si entra. Vi si appartiene.

Ogni componente del gruppo ha il dovere di far notare agli altri le sue esigenze perplessità e/o disagi.

Care for The Children

Care For The Children

Tanto tempo è passato da quando abbiamo deciso di fare quello che stiamo per fare.

Molte cose sono successe nel frattempo. Sono andate in cielo persone a noi care ed altre ne stanno scendendo.

Non finirò mai di essere riconoscente con Dio (o se preferiti super Pippo) di avermi dato la possibilità di incrociare i vostri cammini. Sò che avete paura e che siete preoccupati, io lo sono.

Ma noi saremo lì comunque … tutti / quanti / insieme. Tutti quanti insieme canteremo freedom per chi non ne conosce nemmeno il significato.

Noi saremo li nonostante il nostro essere piccoli ed irascibili, grandi e scontrosi. Noi…saremo…lì !

Daremo quello che non abbiamo, creandolo per magia grazie all’impegno ed alla voglia di fare. Ognuno di noi ha messo un’ingrediente.

Alla fine daremo solo quello che abbiamo, nulla più. Non vi arrabbiate se non saremo belli o forti come avreste voluto. Siamo solo quello che siamo.

Sono sicuro che ognuno di Voi porterà un pezzo di sé ed uscirà sabato notte un po diverso da quando sarà entrato. Sicuramente io uscirò cambiato, grazie a voi.

GRAZIE A VOI !!!

Vojo be.

ServerCheck: ovvero come controllare il proprio servizio di hosting

Io ho il mio dominio su Aruba e mi sono domandato come facessero ad avere un prezzo cosi basso. Be, sull’indirizzo ip della macchina vi sono attestati ad ora ben 27 domini quello mio compreso.

Come ho fatto a saperlo? Semplice ho utilizzato il servizio (gratuito) offerto online da ServerChek.

Si può controllare se il server è su, a quale indirizzo ip corrisponde al proprio dominio oppure quanti altri domini oltre il proprio sono attestati su quell’ip.

OLD Apps: vi serve una vecchia applicazione?

Vi piacerebbe ritrovare qualche vecchia applicazione di tanti e tanti anni fà?

Che problema c’è…basta andare su OldApps.com ed il gioco è fatto.

A cosa serve? non lo sò, ma come camminava la versione 3 di AcdSee …. ^_^

Come sviluppare una foto con caffé e vitamina C

Interessante articolo per chi, come me, ha la passione della fotografia e certe cose se l’è perse. Grazie ad internet oggi si possono riscoprire vecchi trucchi.

da ClickBlog


Con l’avvento del digitale alcuni hanno ipotizzato la fine della pellicola, ma come si può vedere la pellicola sta tornando e non morirà.

Dopo le istruzioni per crearsi in casa le proprie pellicole ecco un metodo casalingo per sviluppare le foto senza tanti componenti chimici.