Lightroom: aumentare la nitidezza delle immagini

Dopo aver scritto due righe su come aumentare la nitidezza delle immagini con Photoshop penso sia giunta l’ora di fare lo stesso con Lightroom.

Tralascio il come aprire un’immagine ecc ecc ecc, presumo che sappiate aprire il programma e che abbiate un minimo di dimestichezza con lo stesso.

Aprite l’immagine che volete correggere nella sezione Develop.

Selezionate, come da figura, Detail ed agite sui parametri sottostanti, in particolare su Amount e Detail. Giocate finche il risultato non vi soddisfa et voilà!

Manuale Nikon F100

Ecco il manuale appena arrivato

Ecco una di quelle cose che mi fa riacquistare fiducia verso il mondo.

Recentemente ho comperato una bellissima Nikon F100 (macchinetta fotografica a pellicola) della quale, ahime, il venditore aveva smarrito il manuale.

Dopo una lunga ricerca di un manuale in versione pdf, come vi ho già suggerito ai tempi qui e qui oppure qui, ho provato a chiedere sul forum della Nital.

Be, magia…mi hanno risposto in tanti sia per darmi una versione pdf in italiano (scannerizzata) sia per avvisarmi che in cantina ne avevano forse una copia e che l’avrebbero cercata per me ^__^

Grazie ragazzi, siete fantastici.

Sempre dal forum sono venuto a sapere che basta mandare una email alla Nital e che in genere, grandi, ti mandano una copia cartacea se ne hanno ancora una in magazzino!

Be, come potete vedere dalla foto sopra cosi è stato…e GRATIS!

[aggiornamento del 24.02.2013]: aggiungo il link per scaricare il manuale della F100 in formato elettronico (PDF) in lingua italiana. Basta cliccare qui sotto.

Nikon F100 – manuale Ita

Vendesi: Nikon F801 (N8008) a pellicola con imballi originali e scatto remoto

“Vendo su Ebay per scambiare piccoli beni usati non a scopo di lucro. Come per molti altri utenti anche per me si tratta di un piccolo ed utile hobby. Per questo mi sforzo di dare sempre, quando è necessario, una esatta descrizione di ciò che vendo perché ci tengo che l’acquirente sia alla fine soddisfatto, così come vorrei essere soddisfatto io, se fossi nei suoi panni. Fatemi domande se nelle mie inserzioni qualcosa non è chiara, o non siete d’accordo su qualcosa. Vi invito inoltre a dare un’occhiata ai miei feedback costruiti su transazioni reali e basati sulla comunicazione e fiducia reciproca. “

F-801 oggetto della vendita

Vendo, dopo aver acquistato la tanto desiderata Nikon F100,  Reflex semi-professionale detta dai fotografi di un tempo IL MULO per la sua robustezza e qualità costruttiva.

Inutile dire che me ne privo dopo averla usata (poco a dire la verità) con grande soddisfazione. La macchina è perfetta. L’ho acquistata un anno fa su ebay da un “maniaco” amatore che la teneva per collezione.

Oggetto della vendita

Tutti gli ogetti messi in vendita

Nella vendita sono compresi, oltre la macchina fotografica (senza obiettivi),  lo scatto remoto Nikon MC-12A ed il Focusing Screen originale Nikon (da soli valgono più di 30 euro).

Come potete vedere la macchinetta funziona

Non previsto nella vendita

Non posso fornire il manuale originale (cartaceo) ma soltanto una copia elettronica la quale vi sarà inviata via email. Non è previsto nessun altro oggetto se non quelli elencati nel paragrafo “Oggetto della vendita”.

Descrizione

Ecco cosa ne dice il sito Nital.it (importatore italiano della Nikon):

Tipo: fotocamera reflex autofocus 24X36mm, con esposimetro TTL incorporato
Tempi di posa: da 30 sec. a 1/8000 e B
Gamma sensibilità: ISO 25-5000 (DX), 6-6400 (manuale)
Otturatore: a tendina sul piano focale
Sincro-flash: contatto diretto; sincro X, 1/250 sec.
Predisposizione motore: con motore incorporato
Inizio produzione: 1988
Peso: 775 gr. (comprese batterie)

All’epoca della sua presentazione, questa fotocamera vantava il motore più rapido tra quelli integrati (3,3 fotogrammi/secondo), ed è stata la prima Nikon dotata di display a cristalli liquidi sul tettuccio e di un selettore principale di controllo.
Era l’apparecchio più completo in listino, con tempi di posa fino a 1/8000 sec., e un autofocus molto veloce.
Le opzioni per quanto concerne i modi di esposizione comprendevano l’automatismo programmato normale, con tempi rapidi e dual, oltre alle due priorità e alla modalità manuale.
Tra le altre caratteristiche, il pentaprisma high eyepoint (ideale per chi fa uso degli occhiali), la misurazione multi-zona Nikon Matrix o semispot a scelta, la compesazione dell’esposizione, il blocco della memoria, le esposizioni multiple, il flash TTL con fill-in automatico misurazione Matrix, la possibilità di sincronizzazione sulla seconda tendina, l’autoscatto variabile, l’avvisatore acustico, il riavvolgimento automatico del film e gli schermi di messa a fuoco intercambiabili.
In sostanza, un apparecchio al top, adatto sia all’impiego delle ottiche AF Nikkor che degli AIS con messa a fuoco manuale. Rispetto alle fotocamere prodotte in precedenza, il logotipo di identificazione (F-801 o N8008) è a destra, mentre la dicitura AF viene spostata dall’altro lato dell’obbiettivo.

Nell’aprile 1991, la F-801 venne affiancata da una nuova versione, la F-801s (N8008s per il mercato americano), con un sistema autofocus ancora più veloce e l’aggiunta della misurazione spot, mutata dalla F4. Per tutti gli altri aspetti, l’apparecchio è identico alla F-801.

Caratteristiche

Qualche cosina al volo….

Esposizione: automatica Matrix 3D, prevalenza centrale, spot.

Compensazione esposizione: 5 stop con incrementi di 0,3.

Esposizioni multiple: sì.

Sincro flash: 1/250s, sincro flash sulla 2° tendina, compensazione esposizione flash.

Mirino: 94%.

Programmi: esposizione automatica, a priorità di tempi, a priorità di diaframmi, manuale.

Controllo profondità di campo.

Motore: 3,3 fotogrammi al secondo.

Alimentazione: 4 pile stilo AA (non incluse).

e qualche cosa, purtroppo in inglese, di veramente approfndito:

Type of camera;- Integral-motor autofocus 35mm single-lens reflex

Picture format: 24mm x 36mm (standard 35mm film format)
Lens mount: Nikon F mount
Lens: AF Nikkor lenses, and other Nikon lenses with Nikon F mount (with limitation) available
Focus modes: Autofocus, and manual focus with electronic rangefinder
Autofocus Autofocus detection system: TTL phase detection system using Nikon advanced AM200 autofocus module
Autofocus detection range:  Approx. EV minus I to EV 19 (at ISO100)
Autofocus actuation method: Single servo and continuous servo
Focus Tracking: Focus tracking is automatically activated when the camera is set to Continuous Servo Autofocus and CL film advance mode.
Autofocus lock: Possible by lightly pressing shutter release button in Single Servo AF mode or by using AF Lock button
Electronic rangefinder: Available in manual focus mode with an AF Nikkor and other Ai-type Nikkor lenses with a maximum aperture of f/5.6 or faster

Exposure metering: Three types of exposure metering systems – Matrix Metering, Centre-Weighted and Spot
Exposure meter switch: Activated by lightly pressing shutter release button; stays on for approx. 8 sec. after lifting finger from button
Metering range: EV 0 to EV 21 (at ISO 100 with f/1.4 lens) for Matrix and Centre-Weighted metering; EV 4 to EV 21 (at ISO 100) for Spot metering

Exposure modes: Programmed auto (PD, P, PH), shutter-priority auto (S), aperture-priority auto (A) and manual (M) modes Programmed auto exposure control;-Both shutter speed and aperture are set automatically; flexible program in one EV step possible
Shutter-priority auto exposure control ;-Aperture automatically selected to match manually set shutter speed
Aperture-priority auto exposure control ;-Shutter speed automatically selected to match manually set aperture Manual exposure control;-Both aperture and shutter speed are set manually

Shutter;- Electro magnetically controlled vertical-travel focal-plane shutter 
Shutter release
; Electromagnetic shutter by motor trigger –
Shutter speeds
;- Lithium niolbate oscillator-controlled speeds from 1/8000 to 30 sec.; electro-magnetically controlled long exposure at B setting
Viewfinder
;- Fixed eye level pentaprism High-eyepoint type; 0.75X magnification with 50mm lens set at infinity; 92% frame coverage
Eye point;-Approx. 19mm
Eyepiece cover;- Model DK-8 prevents stray light from entering viewfinder

Focusing screen;- Nikon advanced B-type BriteView screen with central focus brackets for autofocus operation
Viewfinder information;- The following LCD indications appear: focus indicators, exposure modes, shutter speeds/film speeds, aperture/ exposure compensation value, electronic analogue display, exposure compensation mark; ready-light LED; viewfinder display is illuminated automatically or by pressing the viewfinder illumination button
LCD information;- The following indications appear: exposure modes, metering types, exposure compensation, electronic analogue display, shutter speeds/film speeds, aperture/exposure compensation value, film speed setting, DX-coded film speed setting, film advance mode, film installation, film advance and rewind, self-timer, multiple exposure, frame counter/ self-timer duration/number of multiple exposure

Electronic beeper;-With power switch at iiii)), beeper sounds in the following cases: operation signals; (1) at end of film roll: (2) when film rewinding is complete; (3) during self-timer operation; alert signals; (1) for over- or underexposure and possible picture blur in PD, P, PH or A mode; (2) when lens is not set to the smallest aperture setting in PD, P, PH or S mode; (3) when non-DX-coded film, damaged film or film with an unacceptable DX code is loaded; (4) such as torn or damaged film during film advance

Auto exposure lock;- Available via sliding the AE Lock lever while the meter in on
Film speed range;- ISO 25 to 5000 for DX-coded film; ISO 6 to 6400 for manual setting
Film speed setting;- At DX position, automatically set to ISO speed of DX-coded film used; with non-DX-coded film, ISO speed is set manually
Film loading;-Film automatically advances to first frame when shutter release button is depressed once
Film advance;- In S (Single-frame) shooting mode, film automatically advances one frame when shutter is released; in CH (Continuous High) or CL (Continuous Low) shooting mode, shots are taken as long as shutter release button is depressed; in CH mode, shooting speed is approx. 3.3fps, and in CL, approx., 2.0 fps (in Continuous Servo Autofocus or manual focus mode, with new batteries at normal temperatures, and a shutter speed faster than 1/125 sec. in manual exposure mode).

Frame counter;- Accumulative type: counts back while film is rewinding

Film rewind;- Automatically rewinds by pressing film rewind button and multiple exposure film rewind button; approx. 10 sec. per 24-exposure roll; stops automatically when film is rewound
Self-timer;- Electronically controlled; timer duration can be selected between 2 to 30 sec. in one sec. increments; blinking LED indicates self-timer operation; two-shot self-timer is possible; cancelable
Exposure compensation;- Possible using exposure compensation button within ±5 EV range in 1/3 EV steps
Multiple exposure;- Up to 9 exposures can be set
Depth of Field preview button;- Provides visual verification of depth of field; can be previewed in A or M mode
Reflex mirror;- Automatic, instant-return type
Camera back;- Hinged back; exchangeable with Nikon Multi-Control Back MF-21 or Data Back MF-20
Accessory shoe;- Standard ISO-type hot-shoe contact; ready-light contact, TTL flash contact, monitor contact
Flash synchronization;- 1/60 to 1/250 sec. in PD, P, PH or A mode; in S or M mode, shutter fires at speed set, and when set from /250 to 1/8000 sec., shutter is automatically set to 1/250 sec.; down to 30 sec. shutter is available by using SB-24 in rear-curtain sync
Flash ready-iight;- Viewfinder LED lights up when Nikon dedicated speedlight is ready to fire; links to warn of poor camera/speedlight connection or insufficient light for correct exposure
Autofocus flash photography ;- Possible with Nikon Autofocus speedlights SB-24, SB-23, SB-22 or B-20 etc.
Power source;- Four AA-type batteries

*
For Continuous Servo Autofocus with AF Nikkor lens covering the full range from infinity (-) to the closest distance and back to infinity (-) before each shot

Nikon F801s / N8008s compatibility Issue on various versions of Nikkor lenses:- The Nikon F-801s is designed for autofocus photography with AF Nikkor lenses (except AF-Nikkor lenses for F3AF). However, most other Nikon lenses can be used for standard photography according to the conditions listed in the following chart.

* Some lenses cannot be attached to the F-801s/N8008s:
** K1 ring cannot be attached to AF Nikkor lenses. The ring may damage CPU contacts Use PK-11A or BR-6 instead.
*** PK-1 PK-2, PK-3 and PN-I rings cannot be attached to the F-801s. PK-11 ring cannot be attached to any AF Nikkor lense – These rings may damage CPU contacts. Use PK 11A for AF Nikkor lenses instead of PK-11.

O:-Compatible X:- Incompatible

*1 With maximum effective aperture of f/5.6 or faster when using the TC-16A Autofocus Converter.
*2 With maximum aperture faster than f/5.6.
*3 Set shutter speed to 1/125 sec. or slower,
*4 Because the diaphragm is coupled to the focusing ring, determining exposure is independent from camera’s metering system.
*5 Aperture cannot be selected.
*6 Set preset ring, then use AE-lock lever before shifting.
*7 Set preset ring, then determine exposure before shifting.
*8 With Ai- or Ai-S-type Nikkor lenses having maximum aperture of f/3.5 or faster.
*9 With maximum effective aperture of f/5.6 or faster.
*10 Shutter should be released after exposure is measured by stopping down PB-6.
*11 Stop-down exposure measurement will be performed.

ACCESSORY COMPATIBILITY The following accessories cannot be used with the Nikon F-801s/N8008s:-
Close-up Attachments PK 1 – 3, PN-1, K2, BR-2
Body Cap BF-1
Eyepiece Accessories for F3HP/F3T

a) Nikon PK-1, PK-11, BR-4 and K-1 rings cannot be mounted directly on AF Nikkor lenses.
b) The Nikon Matrix meter evaluates scene brightness and contrast using a five-segment sensor. Since coloured fillers and neutral density filters which have a high exposure factor will also significantly affect a scene’s contrast rendition, they may cause the meter to incorrectly identify the scene’s actual contrast/brightness condition. The blue (B12), orange (056) and red (Ri filters are examples of such coloured filters.
c) Linear polorizer are not compatible with the viewing system used in Nikon AF cameras. For the best results and to maintain autofocus and exposure operation, we recommend using a circular polarizer, which is fully compatible with the Nikon system. Using a linear polariser, however, will not damage the Nikon system, and it may be used for fully manual focusing and exposure settings made without using the built-in meter or electronic rangefinder.
d) Special filters, such as soft focus filters, cannot be used for autofocus or for manual focus with electronic range finder.

The Nikon F-801s’s accessory shoe lets you directly mount a wide range of Nikon dedicated electronic Speedlight, including SB-24, SB-23, SB-22, SB-20, SB-18, SB-16B and SB-15 etc. Each unit takes full advantage of the F-801s’s built-in computer, which automatically synchronizes the camera’s shutter and lens aperture to provide precisely controlled exposures.

This means you can perform automatic balanced Fill-Flash in TTL made in every flash shooting situation, for beautiful, naturally balanced foregrounds and backgrounds. Automatic balanced Fill-Flash lets you choose any at the four different flash categories shown, matching your Speedlight TTL mode with the appropriate metering system and exposure mode.

Notes on Nikon F801s/N8008s Matrix Balanced Fill-Flash When taking flash pictures, although the subject is usually well illuminated, background lighting can vary dramatically. This is especially true when the main subject is very close, and the background is relatively dark or only moderately bright. Matrix Balanced Fill-Flash balances both the subject and background illumination, automatically. How? Matrix Metering adjusts for the background and the TTL flash exposure level, so the flash illumination is balanced and won’t overpower the foreground subject. This creates a natural and pleasing effect, filling in harsh shadows and bringing out subject detail without losing the correct background exposure. This system operates automatically: based on a combination of general scene brightness and contrast, the exposure value for the background is determined by one of five computation methods: Low-Brightness Weighted, Centre-Segment, Average, High-Brightness Weighted, or Very-High-Brightness Weighted. Flash exposure value is controlled in a similar way. The combination of ambient light and flash light is balanced to produce a natural and pleasing effect.

In Programmed Auto (PD, P, PH) modes, the sync speed of 1/250 sec. has priority, but when the aperture reaches its largest limit (variable according to ISO film speed), the program line fixes the shutter speed at 1/60 second. Aperture is controlled between f/4 (at ISO 100) and the lens’ smallest aperture. In Shutter- Priority Auto (S) mode, you can choose sync speeds from 1/250 to 30 sec., enabling you to shoot, for example, a cityscape of night lights, with automatic flash exposure for foreground subjects. Aperture is controlled between f/2.8 (at any ISO film speed) and the lens’ smallest aperture. In Aperture-Priority Auto (A) mode, you select aperture and the camera selects a suitable sync speed, within a range of 1/60 to 1/250 sec. (at any ISO film speed). With Manual (M), you control both aperture and shutter speed while the flash exposure is determined by scene brightness and contrast, with Matrix Balanced Fill-Flash control throughout. In S and M modes, when you select a shutter speed faster than 1/250 sec. and then turn the flash unit ON, the F-801(s) automatically shifts to 1/250 sec.

Condizioni dell’oggetto

Il macchina fotografica e’ in perfette condizioni, perfettamente funzionante con segni d’uso estetici molto limitati dovuti soltanto alla sua età anagrafica.

Pagamento

Sono accettate le seguenti formule di pagamento: Pay-Pal, Bonifico Bancario ma NON sono accettate spedizioni in contrassegno.

Spedizione

L’oggetto verra’ spedito entro 48/72 ore dalla verifica del pagamento. L’oggetto verra’ imballato nel migliore modo possibile, ma si declina ogni responsabilita’ per danni causati durante la spedizione. E’ possibile assicurare la spedizione con un costo aggiuntivo di 3 euro.

Garanzia

La legislazione vigente nell’Unione Europea prevede che anche i privati siano tenuti a dare garanzia sugli oggetti venduti, salvo che tale garanzia non sia esplicitamente esclusa al momento della vendita. In conseguenza di ciò anche se l’oggetto è del tutto funzionante, esso è venduto “così com’è”, con esclusione esplicita di qualsiasi forma di garanzia data dalla parte venditrice, quindi chi farà offerte per l’oggetto proposto, con la propria offerta accetta incondizionatamente l’esclusione di qualsiasi garanzia per l’oggetto stesso.

Come rendere lo sfondo trasparente con Photoshop CS4

Mi hanno domandato come si fa a rendere lo sfondo di una immagine trasparente in Photoshop, presto detto.

  1. Aprite l’immagine in Photoshop

  1. Selezionate il Magic Wand (detta anche bacchetta magica)

  1. Selezionate lo sfondo, basta fare click sulla parte bianca (nel mio caso)

  1. Selezionate lo strumento per la cancellazione dello sfondo (la gomma da cancellare)

  1. Passatela sull’immagine

Fatto, adesso non vi resta che salvare l’immagine (in PNG o GIF mi raccomando altrimenti siete da capo a 12).

Spero di essere stato utile.

Enrico Maddalena: Il più fico corso illustrato di Fotografia in PDF

grana
grana

“Le pellicole ad alti ISO hanno il difetto di produrre molta grana”. Quelle a bassi ISO ne producono invece poca e sono preferibili per risultati di qualità.
A me sembra che il produrre molta grana non sia un difetto… Che ne dite?

Finalmente un corso chiaro (cliccate sopra per scaricarlo) e semplice con tutto quello che c’è da sapere!

Basta formule alchemiche riservate a pochissimi guru!

Evviva Enrico !!!

p.s.: il tutto proveniente dal forum Nital

Focus stacking: aumentare la profondità di campo con una combinazione di più foto

Un’interessantissima tecnica di post produzione che ci consente di aumentare la profondità di campo della fotografia, molto usate nella macro fotografia.

Preso da Chrysis.net (Gian Luca Agnoli, Manuale di Fotografia Chrysis.net)

Premessa

Quando è necessaria una profondità di campo superiore a quanto consentito dall’obiettivo si ricorre ad una tecnica di combinazione di più immagini, o focus stacking.

Questa tecnica può essere adottata su qualunque scala, dal paesaggio alla fotografia still-life alla fotomicrografia. Ma è proprio nel campo della macrofotografia e della fotomicrografia che la tecnica può rivelare risultati normalmente impensabili: in questi ambiti fotografici, infatti, la profondità di campo si riduce all’aumentare dell’ingrandimento, per cui diventa un fattore assolutamente critico. Allo stesso tempo, però, è necessario documentare tutti i particolari del soggetto, che in molti casi sono di importanza diagnostica per caratterizzare la morfologia di una specie rispetto ad un’altra.

Chiudendo il diaframma oltre F/16 (a volte già anche oltre F/8) la profondità di campo aumenta, ma subentrano fenomeni di diffrazione della luce e l’immagine diviene via via più sfumata e meno nitida al progressivo chiudersi del diaframma.

I software di focus stacking

Sono di recente nati svariati software per la combinazione delle immagini tramite algoritmi di image processing, fra cui:

Per approfondimenti sugli algoritmi utilizzati (Depth Map, Pyramid, Lowpass, Highpass, etc.), si rimanda ai rispettivi siti web.

In generale, la tecnica prevede i seguenti passaggi:

  • 1. Eseguire più scatti del soggetto a distanze differenti e con un diaframma ottimale.
  • 2. Importare la sequenza di scatti nel software di stacking.
  • 3. Effettuare l’allineamento in automatico del soggetto fra scatto e scatto.
  • 4. Effettuare il bilanciamento dei parametri espositivi.
  • 5. Effettuare lo stack secondo algoritmi differenti da caso a caso.

Ovviamente, il risultato ottimale è ottenuto quando il sistema fotocamera-obiettivo-soggetto è fisso e stabile (treppiede, stativo) e le condizioni di esposizione e di illuminazione sono le stesse. In pratica, una volta sistemato il set di ripresa e scelti i parametri di esposizione, è bene concentrarsi solamente sulla messa a fuoco, per garantire la (quasi) perfetta sovrapponibilità del soggetto fra uno scatto e l’altro. Quindi, usare stativi solidi, sistemi privi di “giochi” e uno scatto remoto o flessibile.

Il numero di scatti ideale sarà pari al numero di piani perfettamente a fuoco che, sulla base del diaframma impostato, sono compresi nell’intero spessore del soggetto. Il diaframma F/4 è considerato ottimale per macro e fotomicro, dal momento che presenta massima nitidezza e una profondità di campo leggermente superiore rispetto a quella a tutta apertura:

Poi, ovviamente, nella pratica si tenderà ad effettuare il numero di scatti più accettabile per scopo, risultato e produttività, dopo aver speso molto tempo nel tentativo di catturare tutti i piani che tagliano il soggetto.

Il focus stacking un’operazione onerosa in termini di risorse hardware (CPU, RAM) e tempi di attesa. Con alcuni programmi la memoria che è bene riservare al programma deve essere di almeno 1GB (1024MB) e le operazioni si allungano notevolmente se non si dispone di processori almeno dual core.

Focus stacking con CombineZP

Questo software è abbastanza facile da usare, una volta che si accetta la sua interfaccia minimalista. Con i settaggi di default i risultati che si ottengono sono altamente spettacolari, ma, rispetto ad altri software, i valori del contrasto possono risultare eccessivi. Inoltre, gli artefatti dovuti all’impacchettamento fra immagini riprese con prospettiva differente sono visibili e devono essere poi corretti con un software di fotoritocco, ma questo non è un limite del software, ma della tecnica in sé. CombineZP è un software facile da usare e che dà ottimi risultati fin da subito e questo per noi è un punto assolutamente a favore.

Il procedimento base comporta il caricamento del pacchetto di immagini JPEG/TIFF/PNG/etc. col pulsante New, la selezione dell’insieme delle immagini, l’allineamento (Align and Balance) e la scelta del procedimento di stacking:

Una finestra parallela riporta sottoforma di registro testuale (log) le fasi dell’operazione, fino al suo completamento:

*** Executing Do Stack Macro ***
Find Detail(5,1,710)
Remove Islands(5)
Fill Gaps
Create a Lowpass Filter(250,0)
Filter Depth Map
Copy Last Filter Output to Depthmap
Interpolated Output
Create New Frame
(8) New-Out99999
Go to Top Frame(8)
Create a Highpass Filter(1000,750)
Filter Active Frame
Replace New-Out99999
With out
Adjust Contrast(5)
Replace New-Out99999
With out
*** Finished Executing Do Stack Macro ***

Focus stacking con ZereneStacker

ZereneStacker è un software a pagamento, con la licenza ad uso “familiare” del costo di un’ottantina di dollari. A nostro giudizio è un software molto interessante, con un’interfaccia intuitiva e risultati eccellenti al primo colpo, in cui gli artefatti prospettici sono molto contenuti. Per contro, le risorse hardware di cui si deve disporre per il suo funzionamento sono notevoli e il contrasto di default dei risultati è piuttosto basso.

Il procedimento base comporta innanzitutto l’allocazione della memoria RAM da dedicare al programma. Dopodiché si carica il pacchetto di immagini JPEG/TIFF con un semplice drag & drop dalla cartella delle immagini al frame di sinistra del software. Quindi si avvia il comando di stack dal menu omonimo. Molto semplice e da tenere presente.

Focus stacking con Photoshop CS4 Extended

La procedura di stacking con Photoshop CS4 Extended è la seguente:

  • Menu File > Script > Carica file in serie (Menu File > Scripts > Load Files into Stack), e nella finestra di dialogo scegliere i file da importare, partendo da quella che deve stare in basso nell’immagine finale (per ragioni prospettiche);
  • selezionare tutti i livelli nel pannello Livelli;
  • menu Modifica > Allineamento automatico livelli (Edit > Auto-align layers), e nella finestra di dialogo selezionare la proiezione Automatica (Projection: Auto);
  • menu Modifica > Fusione automatica livelli (Edit > Auto-blend layers), e nella finestra di dialogo selezionare l’opzione di fusione “Crea serie di immagini” (Blend Method: Stack Images);
  • con lo strumento di ritaglio (crop) si eliminano i bordi dell’immagine.

Esempio di focus stacking

Nell’esempio che segue, un esemplare di Imenottero Mutillide (Hymenoptera Mutillidae) di circa 6mm di lunghezza e 3mm di spessore è stato ripreso con 5 scatti a differente distanza di messa a fuoco:

Per la prima immagine (1) il fuoco è stato fissato sul cartellino di plastica trasparente su cui era incollato l’insetto (è visibile infatti l’alone chiaro della colla in corrispondenza del centro dell’immagine). In tal modo, sono state riprese a fuoco sicuramente le zampe e le antenne, che poggiavano sul cartellino. La fotocamera è poi stata allontanata micrometricamente dal soggetto per gli scatti successivi, fino al quinto (5), in cui il fuoco è stato fatto direttamente sul dorso del torace.

Gli scatti da 1 a 5, singolarmente presi, sono inaccettabili dal punto di vista della profondità di campo, se il nostro obiettivo è quello della documentazione scientifica (pubblicazione di una nuova specie, database specialistico, etc.). Ad esempio, il quinto scatto ha un buon fuoco sul torace, ma le zampe e le antenne sono solamente intuibili. Idem per il primo scatto, inaccettabile per tutte le parti tranne che per zampe e antenne. Ciò conferma la bassissima profondità di campo a F/4 all’ingrandimento di lavoro (~1.5:1), molto inferiore all’intero spessore dell’esemplare (3mm) e pari a meno di 1 millimetro.

Il risultato dell’operazione di combinazione è il seguente:

in cui tutte le aree più a fuoco dei 5 scatti sono state combinate a formare un’immagine singola in grado di caratterizzare al meglio il soggetto.

Focus stacking artigianale con Photoshop e simili

Per ottenere qualcosa di simile esiste anche una via più artigianale, in cui, però, i tempi di lavoro si allungano e la precisione si abbassa. Il metodo di seguito descritto è applicabile a quasi tutti i software di fotoritocco capaci di gestire i layer (= livelli). I layer vanno visti come “fogli” appoggiati l’uno sull’altro e singolarmente gestibili, come i lucidi da proiezione che si usavano tempo fa.

Nel nostro caso, i cinque scatti dell’esemplare vengono impilati come layer l’uno sopra l’altro, mantenedo in basso l’immagine con il fuoco sulle zampe:

L’immagine nell’area di lavoro, però, non sembra cambiare: mostra solamente l’ultimo layer (nell’esempio di cui sopra è l’immagine 2009_10_02_2891.jpg), quello cioé che sta al di sopra di tutti gli altri. Se si nascondesse quel layer, l’immagine mostrerebbe il penultimo layer, e così via.

Tramite lo strumento  GOMMA (Eraser) è possibile cancellare manualmente le aree non a fuoco di ogni layer, conservando solamente le porzioni a fuoco. Selezionato lo strumento, è bene scegliere un diametro proporzionato alle aree da cancellare e con i margini sfumati, per rendere al meglio la transizione fra un layer e l’altro:

Le operazioni di cancellazione richiedono attenzione, ma è possibile annullare le operazione eventualmente sbagliate. E’ inoltre fondamentale accendere/spegnere dalla visibilità il layer su cui si sta lavorando per controllare passo passo l’effetto della cancellazione.

Una volta terminato il lavoro di cancellazione layer per layer (ad eccezione dell’ultimo che costituisce la base per gli altri), sarà possibile impacchettare il tutto in un’immagine singola e salvarla nel formato che si preferisce.

FONTE: Gian Luca Agnoli, Manuale di Fotografia Chrysis.net, URL: http://www.chrysis.net/photo/.

Dalla stessa fonte vi segnalo “Test sulla combinazione di foto (Focus stacking)

E se dovessi fotografare delle modelle dilettanti 2.0?

Sara
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Tempo fa scrissi un post con alcuni semplici accorgimenti sulle cose da fare per fotografare una modella non professionista (e non solo).

Aggiorno l’argomento proponendo quanto scrive Claudia Rocchini su un post molto interessante del gruppo Flickr Fotografia Reflex.

Ciao Dario e ciao Roberta,

entrambi avete evidenziato uno dei problemi più frequenti, e inevitabili, nell’approccio fotografico quando si scelgono soggetti umani : il blocco emotivo.

Dario ha scritto: Nel fotografare le persone non mi sento proprio a mio agio, non ho la stessa sicurezza che ho nel fare una macro ad un fiore o nel fotografare un panorama. Può dipendere da qualcosa di tecnico o è solo un fattore emotivo? Non so, mi sembra sempre che sulle persone la luce abbia un effetto diverso che sul resto delle cose.

Roberta ha scritto: Le persone . 1. si muovono – 2. si annoiano – 3. non sono modelli che puoi comandare a bacchetta (altrimenti ti picchiano) – 4. non si riconoscono nella foto scattata (e questo per noi è una delusione)

Fermo restando che solo pratica ed esperienza serviranno a farvi sentire più a vostro agio, ci sono alcuni piccoli accorgimenti utili per tentare di superare lo scoglio.

Tecnicamente parlando, per questi primi approcci, consiglio uno zoom medio: aiuta, e tanto, a non farvi sentire bloccati e vi permetterà di cogliere maggiori dettagli. E’ importante, per chi scatta, prendere confidenza con espressioni e posture senza dover andare troppo vicino al soggetto.

Evitate all’inizio foto in posa: il vostro blocco emotivo sarà contagioso e anche se avrete di fronte modelli professionisti, nella migliore delle ipotesi otterrete scatti asettici.
Scegliete dunque un amico o un’amica che non hanno particolari problemi a farsi riprendere, spiegate loro che non vi interessano pose plastiche ma che volete solo spontaneità.
Tentate di entrare in sintonia con il soggetto: la strada più veloce è quella di assuefarlo/a alla vostra presenza, dunque per quanto paradossale sia cominciate con gli scatti a raffica, sdrammatizzando sempre e comunque. Fate in modo che diventi un gioco e passateci una giornata assieme, in esterni ed in interni.

Mostrate ogni tanto il work in progress: sarete voi stessi stupiti di quante sfumature umorali siete riusciti a cogliere. E’ inoltre un passaggio fondamentale perché abituerà il modello/a per caso a prender confidenza con l’immagine di sé che hanno gli altri.

L’amico o l’amica non si riconoscono negli scatti?
No problem: spiegate loro che la visione che si ha di sé non sarà mai quella che restituisce la macchina fotografica, perché è la visione che si ha davanti allo specchio, dunque riflessa.
La macchina fotografica non potrà cogliere quello che si vede in uno specchio, ma metterà in risalto lineamenti o dettagli in modo differente. Potrete dunque far leva su questo aspetto: aiutarli a scoprire come li vedono gli altri.

Scattate mentre chiacchierate, concentrandovi anche sui dettagli delle posture: molte persone si sforzano di adottare una posa seducente o affascinante, arrivando spesso a scimmiottare le pose di modelli professionisti, con effetti a dir poco grotteschi.
Fateli appoggiare a un divano o a un tavolino, è ininfluente, l’importante è riuscire a distrarli dalla convinzione che si devono mettere in posa, e scattate proprio nel momento in cui non badano all’obiettivo.

Man mano che farete pratica non vi preoccuperete più di come sta venendo il lavoro, perché sarete totalmente concentrati nella ri-scoperta del vostro amico/a che, nel frattempo, si sarà completamente dimenticato di chi ha di fronte.
Complicità e sintonia con il soggetto portano a un livello superiore: vi accorgerete che il rapporto non sarà più con voi ma con la vostra fotocamera, perché sarete riusciti a far scattare in lui/lei quel sottile piacere di essere fotografati.