Un po di ritratti

Un po di auto-celebrazione!

Amore in chiave alta
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Piccole donne
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Diamo il benvenuto ad Alessia
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Jessica
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Il mio amore croppato
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Fra Sergio da Guercio sul Moretto
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Perché Adolfo batte ancora sul Dueeeeeeeeeee

[flv]https://www.adolfo.trinca.name/public/video/comparsata_ariccia_xvid_001.flv[/flv]

Ecco la comparsata che abbiamo fatto sabato scorso ad Ariccia. Stavolta dovrei essere abbastanza riconoscibile gh gh gh

Chi volesse qui può scaricare il formato Avi.

Qui invece trovate la puntata precedente!

Intervista a Pino D’Amico per radio FDS

Ascoltate l’intervista telefonica al nostro amico e fotografo Pino D’Amico, fa parte anche lui di Culture Fotografiche, per Radio Articolo 1, circa la sua partecipazione alla mostra Occhirossi.

In quella manifestazione Pino ha presentato, insieme a Luca Guerri (Cattedrale), il Seminario “Introduzione alla fotografia di strada” oltre che alla “angosce urbane – EUR: Viaggio attraverso un quartiere popolato da fantasmi del passato, del presente e del futuro”.

[flv width=”400″ height=”50″]https://www.adolfo.trinca.name/wordpress/../public/2010/05/PinoDAmicoRadioFDS.mp3[/flv]

Content Aware Filter di Photoshop CS5

Una delle novità interessanti del nuovissimo Photoshop, qui trovate la demo che vi consiglio di provare, è sicuramente quella del content aware.

Content-Aware Fill (Riempimento in base al contenuto) NOVITÀ

Rimuovete qualsiasi oggetto o dettaglio dell’immagine e osservate mentre lo strumento Content-Aware Fill (Riempimento in base al contenuto) riempie magicamente lo spazio vuoto. Questa tecnologia innovativa corregge la luminosità, la tonalità e gli elementi di disturbo, facendo sì che il contenuto rimosso sembri non essere mai esistito. (da Adobe)

L’esempio che trovate sul sito Adobe è molto semplice e veloce ma se proprio volete possiamo farlo anche qui un esempio in tre mosse!

Per prima cosa aprite la foto che volete modificare.

Come vedete al centro dell’immagine c’è una “imperfezione” nel disegno a scaglie del tronco che andremo ad eliminare in tre mosse.

Selezionate con il lazo l’area da rimuovere e con il tasto destro selezioniamo la voce fill o riempimento.

Dalla mascherina che apparirà selezionate Content-Aware

ed il gioco è fatto!

Ovviamente non per tutte le foto funziona benissimo cosi come minore e la parte da far sparire maggiori sono le probabilità di successo. Ma se date un’occhiata al prima e dopo capirete a soli che è una gran cosa!

Ti faccio uno ZOOMING cosi!

Sottotitolo: MA VVAFFAN ZOOM !!!

DSC_0137, inserito originariamente da adolfo.trinca.

Una tecnica molto semplice e divertente, con la quale ottenere risultati di impatto e quella dello zooming.

Come mi è venuto in mente?

Be stavo riguardando le foto del mio viaggio di nozze ed ho trovato la foto che vedere qui sopra con la quale volevo dare la stessa sensazione che provavo io in quel momento, in piedi sul ponte di una nave ubriaco fradicio nella baia di Sidney il 31 Dicembre 2007.

Vediamo se riesco a spiegare in maniera semplice come fare.

Innanzi tutto diciamo subito che si fa un’uso “strano” dello zoom. Sarebbe a dire che non lo si userà in maniera canoni, zoom e poi scatto scatto ma zoom e scatto contemporaneamente. Ma vediamo qualche dettaglio.

1. Io sò er mejo de tutti

2. dovrete impostare un tempo abbastanza lento cosi che possiate “percepire” il movimento dello zoom, nella foto sopra ero ad 1/100 perché non volevo un movimento esagerato ma se usate un tempo diciamo di 1/20 o 1/30 le cose cambiano e molto

3. sò troppo sghicio

4. aggiustate apertura del diaframma e ISO per ottenere la giusta esposizione

5. usate o il fuoco manuale o l’auto focus ma poi, una volta messo a fuoco, nel mio caso sull’Opera House, bloccatelo.

6. mentre premete il bottone di scatto zoommate

Fatto.

Adesso fatemi vedere di cosa siete capaci!



Come te lo addrizzo con Photoshop

come_te_lo_addrizzo_con_fotoshop
Copyright Adolfo Trinca 2010 – All Rights Reserved

Ops, ho sbagliato foto ed intendevo dire come vi raddrizzo il cancelletto.

Porci maiali che non siete altro … ma guarda si che gente me tocca sopporta!

Matrimonio in pezzi
Copyright Adolfo Trinca 2010 – All Rights Reserved

Ecco, partiamo da questa che è meglio. L’idea di scrivere questo articoletto è nata dal bellissimo post di titti61 sul gruppo Flickr … Life… NO CHILDREN’s PICS.

Come potete vedere, la foto sopra, è leggerissimamente storta, pende per cosi dire sulla sinistra. Vediamo come sistemarla con Photoshop.

Dagli strumenti a sx cliccate sul simbolo dove appare un contagocce e dal menu che vi si apre prendete lo strumento Righello..

Avrà la forma di una crocetta con un righello a fianco, nel caso di questa foto dovete tirare una riga in verticale dall’inizio alla fine della parte che volete usare come riferimento. Ovviamente nel caso di un’orizzonte storto, tirerete la linea in orizzontale su tutto l’orizzonte della vostra foto.

A questo punto dal menu in alto a sx:
Immagine
Ruota Quadro
Scegliete Altro.

Automaticamente Photoshop calcola delle nuove coordinate che vedete in alto a sx e vi dice il nuovo angolo.
Cliccate su OK.

Ecco l’immagine, leggermente raddrizzata in modo antiorario, con l’angolo di correzione scelto direttamente da Photoshop.
A questo punto non vi resta che croppare l’immagine per togliere la parte bianca, con lo strumento taglierina, ed il gioco è fatto.

Per chi scatti la foto?

E’ da un po che nello scattare delle foto, oltre a cercare di pre-visualizzare il risultato finale, cerco sempre di tener conto del media su cui essa andrà a “finire”, sia esso il mio blog, la carta stampa o un bel DVD ricordo. Fa parte del gioco giusto?

Se andasse pubblicata sul paginone centrale per l’apertura di un’articolo su un Fotografia Reflex, ad esempio, dovrei lasciare magari lo spazio sulla destra per scrivere l’articolo. (Indiana: Si si sogna!)

Altresì mi sono reso conto dell’importanza delle aspettative che il destinatario delle foto ha. Ovvero mi pongo sempre più spesso la domanda: com’è che si aspetta la foto?

Ovviamente è una domanda che non porrò mai al destinatario delle stesse, il bello della fotografia è capire come se le aspetta l’utilizzatore finale, fossimo anche noi stessi, e convincerlo poi che era proprio cosi che le voleva gh gh gh

Una volta a Parigi un tizio che faceva caricature mi disse: “Io sono bravissimo a fare caricature, è per me di una facilità imbarazzante. Quello che trovo veramente difficile e trovare qualcuno che gli somigli“. (Indiana: Tu scherzi ma sono parecchi che fanno sto ragionamento!)

Per cercare di concentrarmi meglio e scattare “solo quello che serve” uso spesso fare lunghe chiacchierate con il mio amico immaginario Indiana Click che potete ammirare qui sotto mentre eravamo con nostra moglie in Australia.

Indiana Clicks

E’ uno stronzo pieno di se ma molte volte ha ragione (Indiana: Fottiti mammoletta, qui l’artista sono io!).

Insomma alla fine cerco sempre e comunque di valutare le aspettative di chi ho davanti, pur mantenendo la mia linea cerco di andare incontro alle sue aspettative…in fondo se anche due rette parallele all’infinito si incontrano io non posso certo esimermi dal farlo!

A tal proposito o se preferiti sull’argomento ho trovato un’interessantissimo post di scottbourne su PhotoFocus e l’ho tradotto qui di seguito, anche se non mi trovo d’accordo su tutto in special modo, visto che sono un fotografo che fa fotografia per passione e non per guadagno, quando dice che bisogna fare quello che il pubblico si aspetta. Preferisco tenerne conto per poi comunque fare come mi pare ;-)

titolo originale: Attention Photographers – Who’s Your Audience?

Quando decidete di scattare una fotografia, pensate mai al destinatario della stessa?

La stai scattando per te stesso, un cliente, per lasciarla ai posteri, o forse, la stai facendo per far colpo o impressionare i membri del tuo foto club? Per chiunque tu la stia facendo, tieni ben chiaro a mente che LORO sono il tuo PUBBLICO.

Loro (TE stesso incluso) si aspettano, cercano, qualche cosa nelle tue immagini. Il fatto che trovino o meno qual qualcosa dipende dal fatto che tu abbia capito cos’è questo qualcosa o meno.

Ricordate che è il pubblico che decide qualsiasi cosa. ESSI decidono tutto sulla vostra foto. ESSI decidono se la foto gli piace o no. ESSI decidono se la foto e memorabile, se è bella, se esprime movimento ecc ecc.

Ora, probabilmente quello che LORO decidono non è corretto secondo voi ma sono SEMPRE loro che lo decidono.

Penso che una delle regole base dei media in generale venga spesso dimenticata in fotografia. Il pubblico è tutto (ndr: esempio di dove non sono d’accordo, dipende da cosa stiamo facendo. Se è un servizio a pagamento o se è per nostro diletto. Anche se c’è da dire che all’inizio dell’articolo Scott mette noi stessi come “clienti”).

Se non ne capite quello che si aspettano, credenze, sentimenti o desideri, non entrerete con loro in sintonia.

Così la prossima volta che stai per premere il pulsante di scatto, chiediti … “Perché sto facendo questo foto e chi è il destinatario?” Questa semplice domanda potrebbe trasformarvi da semplice esecutore a creatore di immagini in meno di un secondo.

P.S.: A mio parere uno dei più grandi errori che puoi fare è quello di fare foto soltanto per compiacere altri fotografi (ndr: qui invece mi trovo pienamente d’accordo con lui!). Con l’avvento di Internet e dei vari forum di critica, questo è diventato una prassi. Il problema che nasce nel fotografare per altri fotografi è semplice. Essi hanno una visione contorta (ndr: credo intendesse elaborata, complicata) di quello che una fotografia dovrebbe essere. E non sono un buon mercato per vendere le tue immagini, per cui perché preoccuparsi tanto di impressionarli? Just my two cents (ndr: un modo di dire che non traduco).

Voi che cosa ne pensate?