Celeste Messina: Una donna è…

314/365 Una donna è…, inserito originariamente da Celeste Messina.

…le sue scarpe!

Amo le scarpe come poche altre cose al mondo!! E pensare che non molti anni fa non le calcolavo minimamente… Mi sentivo quasi “superiore” a tutte le donne che morivano dietro ad un paio di costosissime scarpe che non si sarebbero mai potute permettere o a tacchi vertiginosi da far male ai piedi dopo poco… Quanto avevo da crescere ancora!
Dal menefreghismo più assoluto all’adorazione!!
Credo che le scarpe siano una sorta di biglietto da visita…un “piacere, questa sono io”…

Avendo bisogno di un decoltèe chiaro sono finita in un negozio che credevo chiuso da anni ed ho trovato il paradiso! Non una scarpa che non mi piacesse… No aspetta…che paradiso?! Un inferno totale! Il mondo di ghiande di Scrat! Il negozio di caramelle di un bambino troppo basso! La barbie dell’amica! Ahhhhhh…
Ne sono uscita divisa a metà: una parte raggiante con in mano la scatola; l’altra avvilita per tutto il bendiddio lasciato dentro…

Sceicchi di tutto il mondo…fatevi avanti!!! ;)

by Celeste Messina

ndr: Io ho un progetto che riguarda le donne e le loro scarpe e leggere questo post su Flickr di Celeste è stato davvero imprevisto ed ha risvegliato in me la voglia di portare avanti la cosa, grazie Celeste!

Nudo

Se c’è un genere fotografico che mi spaventa questi è il nudo. Perché per la paura di fare soltanto una visita ginecologica e/o andrologica.
Ho la fobia che le mie foto, non solo di nudo possano in qualche modo offendere e/o mal rappresentare la persona da me ritratta, chiunque essa sia, professionista o no.

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© 2010 by Adolfo Trinca

Quindi ogni volta mi faccio mille problemi ed oggi o deciso di chiedere a due persone, fotografi (uno donna ed uno uomo) che stimo ed apprezzo, cosa ne pensano a riguardo.

Sentite lei ( Roberta Garofalo ) :

Ciao tesoro, scusa ma mi ero infognata con la pubblicazione del mio ultimo post! Dunque sono felice che ti abbiano commissionato un servizio vero di nudo, perchè sarà terapeutico per un maschio vero come te! Il segreto è quello di non vederlo come un corpo di donna….ma come un paesaggio! Non far cadere l’occhio spermatico sulle parti tette/culo/pube ma fai finta che hai davanti a te un magnifico paesaggio fatto di curve, di linee, di luci e di ombre, di sporgenze e insenature, e componi da molto molto vicino! Non devi andare vicino TU brutto maschio bavoso….e’ l’obiettivo che deve essere molto …tele!!! E non la toccare mai! Dille come si deve posizionare ma non la tocccare tu! E lasciale una vestaglia a portata di mano, quando fa la pausa si deve rivestire! Questo mi ha insegnato il mio grande maestro Andreas H. Bitesnich! Vai sul suo sito e take inspiration!!! Ciao amico mio, poi fammi vedere i provini, ok? Ti abbraccio.

E lui ( Manuel Colombo – consiglio questa lettura ):

Son consigli sensati :) (faccio nudo e devo dire che l’atteggiamento giusto è quello. magari il paragone col paesaggio è azzardato, ma ha senso quanto scrive :) ).

Per quel che mi riguarda :) per me i nudi sono o “sinceri” o “menzogneri” :) se si sente la sincerità di chi fotografa oppure no. possono anche essere pornografici, l’importante che sia sincero e non un semplice pretesto per spogliare una persona.

Il nudo sincero, alla fine, dice qualcosa anche del fotografo.

Non contento aggiungo il parere di una mia amica:

Il nudo quando è elegante rapisce, l’importante è farlo trasudare di verita e sensualità, senza essere mai volgare e scontato questa foto per esempio attira lo sguardo a seguirne i contorni del corpo…un corpo morbido, curve dolci…mi piace moltissimo, nn sono una esperta di fotografia…ma credo che non dovresti tirarti indietro.

mia moglie:

sta attento te e i nudi…te faccio fotografà l’erede col pannolino al vento…

Voi cosa ne pensate?

TFCD liberatorie ed amenità varie

© 2011 by Adolfo Trinca, Model: Serena Pistilli

Ciao, eccomi di nuovo a parlare ancora di TF* ovvero di quella particolare forma di collaborazione fra modella/o, fotografo e/o MUA.

Vi faccio subito una domanda sulla quale vi prego di riflettere: cosa vi aspettate da una collaborazione in TF* ?

Riflettuto? bene, andiamo avanti. chiariamo alcune sigle che useremo:

  • Il TFP, (Time For Print), è la prassi per cui una modella posa per un fotografo ed in cambio ne riceve alcune stampe delle fotografie scattate durante lo shooting.
  • Il TFCD prevede che la modella riceva un CD-ROM od un DVD con gli scatti di cui sopra.
  • MUA sta per MakeUp Artist (non dite truccatrice che si incazzano ed anno ragione).

Torniamo al TF*. Questo tipo di collaborazione è uno strumento prezioso per tutti i professionisti e gli amatori, sia evolute che no e vediamo perché.

I professionisti possono, risparmiando sulle spese, realizzare dei progetti che arricchiscano il loro portfolio sviluppando idee al di fuori dei “soliti”  lavori commissionatigli in genere e sperimentare, sperimentare ed ancora sperimentare. Il che vuol dire poter realizzare cose nuove (ci si prova) o portando avanti progetti personali che difficilmente ti avrebbero commissionato.

Gli amatori possono collaborare con un soggetto interessante, sia esso uomo o donna, per impratichirsi ad esempio dell’uso delle luci da studio e sopratutto imparare a relazionarsi con una modella/o od anche, se evoluti, portare avanti progetti personali ecc ecc.

Lo stesso dicasi per la modella, la quale potrà arricchire il proprio portfolio con delle foto particolari, magari proponendo lei stesse una story board, oppure semplicemente ricavare qualche foto da presentare, nel caso sia una modella non professionista, a qualche agenzia. Inoltre potrà “rubacchiare” il mestiere al fotografo ed alle altre modelle eventualmente presenti.

Tutto questo senza che nessuno abbia a sborsare danaro se non per dividere le spese vive, quali trucchi, affitto materiali, affitto sala pose sala ecc ecc. Questo aspetto moltissime volte, non si sa come mai, viene trascurato dando per scontato che le spese se le debba accollare il solo (povero) fotografo.

Una cosa è certa, se entrambe le parti si dimostrano disponibili, sincere, se si impegnano al massimo con serietà e professionalità (che non vuol dire essere professionisti) si possono ottenere risultati davvero sorprendenti. Questo credo sia abbastanza chiaro, cosi come è ovvio che se una delle parti pensa di star facendo un favore all’altra e non si impegna seriamente oppure non si comporta in maniera sincera e professionale questo tipo di rapporto inizia a scricchiolare e succedono episodi spiacevoli come quello che vi racconterò più in la.

Quindi l’impegno, in tutti i sensi e di tutti i tipi, per la buona riuscita della collaborazione non deve ricadere tutta sul fotografo o sulla modella o sulla MUA. L’impegno è di tutti e coma tale da tutti condiviso.

Con questo non voglio demonizzare il TF*, anzi, lo ritengo uno strumento utilissimo per realizzare progetti particolari e/o personali ed è comodissimo per creare legami con persone, siano modelli che MUA, con i quali poi si possa collaborare serenamente e seriamente non appena si presenta l’occasione di un lavoro pagato.

Insomma, per come la vedo io (e non sono solo per fortuna),  il  TF* è uno strumento da utilizzare con RECIPROCO VANTAGGIO.

La collaborazione tra modella e fotografo non va abusato da nessuna delle due parti. Ne dal fotografo per lavori retribuiti ne dalla modella per scroccare un bel book professionale senza poi concedersi. Sia il fotografo che la modella nei casi appena menzionati DEVONO o dovrebbero pagare l’altro!

© 2011 by Adolfo Trinca, Model: Sarah Sansoni

Perché tutta questa filippica…ebbene…ultimamente sono stato contattato da una ragazza che mi ha chiesto con cortesia di fare alcuni scatti con lei in modalità TFCD. Mi ha raccontato di un suo passato come modella e di come fosse ingrassata per poi dimagrire dopo la gravidanza. Mi ha mostrato un bel profilo su facebook con delle foto di belle modelle spacciandole per proprie ed io, essendo la sorella di una vecchia amica di scuola di mia moglie, non sono stato tanto a pensarci, mi sono detto “vorrà rimettersi in giro e le serve qualche foto recente”. Per carità nulla di scandaloso anche se alla fine di tante cose che le ho proposto non ne ha accettato nessuna. Voleva una sessione alla Michael Jackson e a me sembrava comunque interessante.

Ve la faccio breve, quando è arrivata il mio socio pensava fosse la truccatrice e non la modella! E non dico altro. Non aveva con se ne vestiti ne altro che potessero ricordare Mr Jackson ne tanto meno ne aveva studiato i movimenti e/o le pose.

Aggiungiamo che non aveva visto una passerella neanche prendendo una nave ed altre cosette sulle quali glisso. Sia io che la MUA siamo rimasti allibiti dalla cosa ma non potendo fare altrimenti, mi sembrava davvero scortese verso mia moglie e la sua amica, ho fatto gli scatti, li ho consegnati come sempre faccio in formato jpg ad alta risoluzione (TUTTI) ma ne ho post prodotti, in maniera egregia (per quanto io sia capace) soltanto 7, quelli che ritenevo più significativi e sopratutto più vantaggiosi per me, per la MUA e che nascondessero i difettucci della modella e per quanto possibile la valorizzassero (diciamo che non era proprio ritornata, se mai lo sia stata, in forma).

Insomma morale della favola si è appellata alla mia NON professionalità ed al fatto che le foto erano di sua proprietà (cosa che sapete benissimo non essere cosi, vero?) e che io dovevo elaborarle tutte altrimenti mi avrebbe querelato! Alla fine le ho concesso di tenere le foto a patto che sparisse dalla mia vita e che la smettesse di mentire alla gente e sopratutto a spargere fango sulle persone serie.

Con questo post vorrei fare alcune precisazione e raccogliere da voi commenti e pareri. Magari rispondendo nei commenti alla domanda che vi ho fatto in apertura del post: cosa vi aspettate da una collaborazione in TF*?

Una premessa, il fatto che degli scatti piacciano alla modella e/o alla MUA non vuol dire che questi debbano essere usati o messi su internet per forza, se il fotografo non ritiene che siano per lui da pubblicare non si devono pubblicare. La cosa potrà sembrare pretenziosa ed anche antipatica ma vi prego di pensare ad una cosa: e se al fotografo piacessero o volesse pubblicare delle foto in cui la modella non si riconosce o a suo parere fosse venuta male? Sarebbe scortese in entrambe i casi pretendere la loro pubblicazione non pensate? Meglio sarebbe accordarsi per un’altra sessione di scatto per arrivare al risultato che in qualche modo non si è raggiunto.

Altra piccola questione, quando si pretende professionalità, si deve dimostrare di averne. Se pretendete una serie di foto di livello professionale (senza pagare) dovrete portare la vostra di professionalità o quanto meno sopperire alla sua mancanza con la voglia di giocare, di lasciarsi andare sotto la guida ed i consigli del fotografo. Stesso dicasi per il fotografo dilettante che pretende dalla modella professionista cosi assurde senza averne i “titoli”.

Un consiglio per tutti poi, fatevi mandare prima la liberatoria via email cosi potrete leggerla e chiedere eventuali spiegazioni o eventualmente pattuirne la sua modifica. Questo aiuterà tutti a capire in maniera chiara cosa aspettarsi alla fine.

Spiegate sempre che cosa volete ottenere dallo shooting. Cosi facendo si potrà dedicare una parte della giornata per il progetto del fotografo e nel mentre realizzare degli scatti ad hoc per la modella e/o MUA.

Fatevi sempre mostrare delle foto dal fotografo per capire il suo livello tecnico ma anche e sopratutto il suo livello “artistico”.  E’ date sempre la possibilità a chi non è professionista, sia esso modella o fotografo, di crescere e di sperimentare, potreste trovarmi cosi bene con lui/lei da realizzare qualche cosa di speciale.

Ma per favore, mostrate sempre vostre foto recenti e non nascondete mai come siete e chi siete, un professionista se preparato e con il vostro aiuto, saprà come valorizzarvi anche se avete qualche chiletto in più o il nasino a patata.

La parola d’ordine è fiducia. Scambiatevi i cellulari e parlate con lui anche di persona e se siete ancora poco convinte fatevi offrire un caffè, magari lo scarica dalle spese eh eh eh

Adesso mi fermo ed aspetto i vostri commenti e/o suggerimenti e/o improperi ma se avete progetti particolari da realizzare, fatevi sentire!

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© 2010 by Adolfo Trinca, Model: Sarah Iannilli