IL MIO WORKFLOW di elaborazione: dal RAW al JPG

Dopo aver postato sulle (mie) strategie di backup mi sono state chieste delucidazioni su quale fosse il mio flusso di lavoro. Per flusso di lavoro intendo dal ritorno a casa con i RAW nelle schede fino ad arrivare al jpeg finale ed alla consegna e conservazione delle foto.

Anche stavolta lo condivido volentieri cosi posso ragionarci su e magari beccarmi qualche vostra dritta.

Inizio in maniera molto schematica. Vi ricordate com’ero messo in fatto di dischi?

Ma andiamo con ordine:

1. Arrivo a casa.
Come vedi nell’immagine qui sopra ho un disco che si chiama WORKING dove scarico immediatamente le schede e da li poi vanno su MASTER (8Tb) + SLAVE_1(8Tb) + SLAVE_2019 (4Tb). Prima di ogni cosa copio soltanto i RAW, ben 4 copie. Li copio su Working non a caso ma con questo schema:

Anno -> Data -> Titolo Lavoro

Ogni cartella di lavoro contiene/conterrà almeno 2 cartelle:

– provini (nell’immagine sopra non la vedete perché è una cartella già congelata)
– consegna (o elaborate)
– la cartella con il catalogo Lightroom (nell’esempio sopra è la cartella Sara)
– se richieste anche stampe c’è anche la cartella stampa con dentro i vari formati

In questo modo copiando tutta la cartella si sposta tutto il lavoro catalogo LR compreso. Come vi ho anticipato la alla fine dei giochi la cartella provini viene buttata cosi come quella della consegna ma non prima di essere copiata sul cloud per la “consegna” delle foto. Faccio cosi perché se mai me le richiedessero le ri-esporto da LR senza problemi avendo il catalogo con le modifiche memorizzate.

2. Lavorazione delle foto

Una volta messe in sicurezza copio le foto da lavorare sul disco C perché è una M.2 nvme (una disco solido che sembra un banco di RAM e che ha prestazioni elevatissime).

La prima cosa che faccio è la creazione dei provini in formato 1200px lato lungo a 72dpi. Per fare questo utilizzo FastStone Image Viewer, comodo e veloce. Nei provini, in basso a destra, faccio scrivere dal programma in nome del files cosi da avere sempre chiaro qual’è la foto.

Appena finito di generare i provini li carico sul cloud dove c’è una cartella che ho condiviso con la persona che dovrà avere le foto in modo che possa avere l’idea di massima di quello che abbiamo fatto anche se i provini senza elaborazione sono lotanti anni luce dalla foto finale. Ma ho visto che questa cosa fa piacere.

La selezione della foto la faccio LR utilizzando le stelline. In genere se non ho fretta faccio tre passaggi, la prima selezione è di pancia ovvero se ho dubbi la foto è dentro. La seconda è più cattiva ovvero se ho dubbi la foto è fuori. La terza è quella spietata e tiene conto di molti fattori fra cui il numero di foto che devo/voglio consegnare.

3. Consegna foto

Per la consegna foto utilizzo il mio cloud (una installazione sul mio dominio dell’open source Nextcloud) dove ho cartelle con nome “cliente” e lavori fatti. Esistono app di Nextcloud per qualsiasi sistema operativo sia per cellulare che pc/mac e si usa esattamente come usereste Google Drive.
Uso questo e non i vari Drive Box ecc perché con il contratto che ho con Aruba, per il blog ed altro, hanno fatto la cazzata di darmi spazio disco illimitato. Non è velocissimo ma a me va bene cosi (soluzione economica).

Altra opzione è il classico Wetrasfer (o alternative). Molti preferiscono cosi.

4. da RAW a DNG per le foto non consegnate per risparmiare spazio.

Quando ho finito la consegna ed ho quindi selezionato e consegnato le foto ed ovviamente il “cliente” è soddisfatto faccio una conversione dei NEF (il formato RAW della mia Nikon D800) nel formato open source DNG. Questo non per motivi etici o chissà ma semplicemente cosi posso compressione (con perdita perdita) i miei files risparmiando un bel po di spazio. Questo porta i negativi a pesare dai 40 anche a soli 10 Megabyte. Per i lavori meno importanti o che non me ne frega poi cosi tanto lo faccio su tutte le foto per quelli a cui tengo di più la conversione la applico soltanto alle foto NON consegnate.

Lo si può fare sia con Lightroom oppure utilizzando AdobeDNG Converter che lo fa per intere cartelle ed in modalità batch. Il vantaggio di farlo in LR è che posso selezionare le foto come mi pare ad esempio, è cosi che faccio, quelle NON valutate ovvero scartate. Nel mio caso quelle con valutazione minore di 3 stelle.

Con DNGConverter non hai la possibilità di discriminare nulla e lo uso soltanto in alcuni casi. Ah, un trucco se non avete LR e volete essere comunque selettivi è quello di spostare i RAW “buoni” in una sotto cartella e processare le altre foto.

5. Cancellazione cartelle “inutili”

Sempre nell’ottica di risparmiare spazio, quando la situazione è congelata ovvero la consegna è andata a buon fine, cancello dai miei hard disk tutte le cartelle non necessarie ovvero quelle dei provini, delle consegne e delle eventuali stampe (delle quali avrò comunque una copia sul cloud a disposizione mia e dei destinatari).

6. Sincronizzazione dei vari hd

Durante la lavorazione (vi ricordo che la faccio su C) sincronizzo soltanto il catalogo con quello contenuto nel disco WORKING per avere un backup delle lavorazioni. Una volta finito tutto (lavoro consegnato) ho 1 copia di lavoro ed un suo backup su WORKING, tramite FreeFileSync allineo i vari dischi ed alla fine cancello la cartella sia su C che su WORKING perché ne lascio “soltanto” tre copie.

OCCHIO a questa fase. Non fate danni e prima di cancellare assicuratevi che la sincronizzazione sia come vi aspettate.

7. Caricamento mensile delle foto su Amazon Photo o simili

Questo step è legato molto alla quantità di dati che avete da backuppare ed alla qualità della vostra connessione ad internet. Senza dettagliare troppo io ogni tanto allineo il MASTER con lo spazio su Amazon tramite il loro client che va capito bene ma alla fine fa il suo dovere. Non dettaglierò lo step perché ci sono delle ottime guide in giro.

8. HD per mamma

Questo step può essere considerato facoltativo, secondo me, se utilizzate tre copie + cloud che di fatto è una delocalizzazione di uno dei backup. Potreste addirittura avere 2 HD locali ed il cloud se la vostra rete lo permette. Comunque se avete l’ansia ogni 3-5-6 mesi a Natale, vedete voi, copiate tutto quello che avete di prezioso in un hd e portatelo da mamma. Fine.

Microsoft Camera Codec Pack: visualizzare i files RAW in Windosws

image-x-adobe-dng

Microsoft ha rilasciato un codec pack (Microsoft Camera Codec Pack) che consente ad Explorer (le anteprime delle immagini nella cartelli) e a Windows Live Photo Gallery di poter gestire i files RAW.

E’ un’aggiornamento gratuito che immagino farà piacere a molti appassionati di fotografia che per ora dovevano per forza utilizzare software di terze parti, io più volte vi ho consigliato FastStone Image Viewer ad esempio, per poter visualizzare il contenuto di cartelle contenenti files RAW.

L’aggiornamento è compatibile sia con Vista che con Seven a 32 o 64 bit e supporta più di 120 fotocamere.

Tempo fa sul suo blog Microsoft scriveva:

I file RAW hanno molti vantaggi rispetto ai JPEG fra cui una qualità finale più alta, un maggiore controllo dei dettagli e più informazioni correlate all’immagine. Pensateli come un grande negativo digitale che aspetta di essere elaborato.

Insomma, secondo loro non ci sarà più bisogno di strumenti di conversione o tool esterni per sviluppare i nostri negativi ed aggiunge:

Photo Gallery supporterà anche le copie editate delle vostre immagini RAW. Dato che i file RAW originali sono da proteggere, da non alterare o danneggiare. Sappiamo quanto siano preziosi, quindi se vuoi lavorarci, Photo Gallery fa una copia del RAW originale e lo converte in JPEG o nel formato superiore JPEG-XR (o HD Photo).

Che dire…non o mai pensato sinceramente a Photo Gallery come ad un possibile sostituto degli attuali strumenti che uso…ma adesso sono curioso di vedere cosa riesce a fare.

Provate anche voi?

E’ arrivato il momento di usare il DNG?

Mi sto trovato nella situazione in cui lo spazio disco nei miei due NAS sia arrivato al limite e di conseguenza a dover porre a questo un rimedio. Siccome non è il momento di investire in nuovo hardware mi sono messo alla ricerca di una soluzione che potesse essere più o meno a costo zero.

La prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di scattare direttamente in RAW ma con compressione ovvero con perdita dati (riduzione della grandezza – Mbyte – del negativo digitale a scapito delle informazioni). Non mi piace come soluzione perché anche se le informazioni perse sono poche son comunque perse…meglio averle tutte a disposizione sino alla fase di sviluppo.

La seconda considerazione che ho fatto, se la mia macchinetta comprime il RAW, possibile che non ci sia un software che lo faccia una volta prodotto e scaricato sull’hard disk?

Per mia/nostra fortuna l’ultima versione di Adobe DNG Converter ha una simpatica vocina che recita “Usa compressione con perdita”.

C’è da dire che la stessa possibilità la offre Lightroom, ma come per la scelta se scattare compresso o meno preferisco mantenere tutte le informazioni a disposizione almeno fino a quando avrò finito di sviluppare le foto, a quel punto senza andare a scomodare il fratellone uso il DNG converter e via.

Prima di fare una cosa del genere, seppur sulle foto non selezionate, ho cercato conforto nel web dove mi sono imbattuto in un interessante articolo che mi ha rincuorato circa la qualità comunque buona del DNG compresso, link qui.

Quindi scatto, selezione, modifica e soltanto dopo, in fase di archiviazione  (per quanto mi riguarda per le sole foto non selezionate) facciamo una bella cura dimagrante.

Il risparmio è considerevole, una mia cartella piena di NEF era di 1,86 Gbyte e dopo la trasformazione degli stessi in DNG compressi è passata a 487 Mbyte … quasi 4 volte in meno, mica male!