E’ arrivato il momento di usare il DNG?

Mi sto trovato nella situazione in cui lo spazio disco nei miei due NAS sia arrivato al limite e di conseguenza a dover porre a questo un rimedio. Siccome non è il momento di investire in nuovo hardware mi sono messo alla ricerca di una soluzione che potesse essere più o meno a costo zero.

La prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di scattare direttamente in RAW ma con compressione ovvero con perdita dati (riduzione della grandezza – Mbyte – del negativo digitale a scapito delle informazioni). Non mi piace come soluzione perché anche se le informazioni perse sono poche son comunque perse…meglio averle tutte a disposizione sino alla fase di sviluppo.

La seconda considerazione che ho fatto, se la mia macchinetta comprime il RAW, possibile che non ci sia un software che lo faccia una volta prodotto e scaricato sull’hard disk?

Per mia/nostra fortuna l’ultima versione di Adobe DNG Converter ha una simpatica vocina che recita “Usa compressione con perdita”.

C’è da dire che la stessa possibilità la offre Lightroom, ma come per la scelta se scattare compresso o meno preferisco mantenere tutte le informazioni a disposizione almeno fino a quando avrò finito di sviluppare le foto, a quel punto senza andare a scomodare il fratellone uso il DNG converter e via.

Prima di fare una cosa del genere, seppur sulle foto non selezionate, ho cercato conforto nel web dove mi sono imbattuto in un interessante articolo che mi ha rincuorato circa la qualità comunque buona del DNG compresso, link qui.

Quindi scatto, selezione, modifica e soltanto dopo, in fase di archiviazione  (per quanto mi riguarda per le sole foto non selezionate) facciamo una bella cura dimagrante.

Il risparmio è considerevole, una mia cartella piena di NEF era di 1,86 Gbyte e dopo la trasformazione degli stessi in DNG compressi è passata a 487 Mbyte … quasi 4 volte in meno, mica male!

Lightroom ed i preset di sviluppo

Una della funzionalità a mio parere più utili di Lightroom è quella di poter impostare dei preset di sviluppo che permettono di risparmiare tempo velocizzando di molto il nostro flusso di lavoro.

I preset non sono altro che una serie di impostazioni (come l’esposizione, il contrasto, la saturazione, ecc)  che vengono applicate in un colpo solo su tutte le immagine che abbiamo selezionato.

Una cosa molto utile se,  ad esempio, siamo soliti lavorare con due macchine fotografiche diverse o addirittura in due. Nel primo caso, ad esempio, potremmo voler uniformare la risposta della macchinetta x alla macchinetta y applicando un po di riduzione rumote, presumendo di aver lavorato ad alti iso, mentre nel secondo, due fotografi per lo stesso evento, potremmo voler uniformare lo sviluppo finale dando alle foto lo stesso aspetto, sempre che la post produzione venga effettuata da due persone diverse.

Per creare un nuovo preset, diciamo “Bilanciamento del bianco automatico”, le operazioni da compiere sono semplici, nello specifico:

  • Sviluppare una foto applicando le impostazioni da voler utilizzare, nel nostro caso Bilanciamento del Bianco = Automatico.
  • Dal menu Sviluppo clicca sulla voce Nuovo predefinito (Ctrl + Maiuscolo + N)
  • Dare un nome al preset e seleziona le impostazioni che vuoi salvare, nel nostro caso “Bilanciamento del Bianco Automatico”

Con questi tre rapidi passi hai appena creato un nuovo preset che potrai riutilizzare su tutte le foto che vuoi con un semplice click. Il nuovo preset lo troverai nel pannello Predefiniti sulla sinistra.

Se pensate che tutte le impostazioni disponibili in Sviluppo possono essere salvate in un preset vi renderete conto di quanto possa essere utile questa funzionalità. considerate anche che si possono sommare gli effetti di più preset fra loro, che ne so, dopo aver applicato il preset per il bilanciamento del bianco potreste voler pulire l’immagine dal rumore digitale e cosi via.

Attenzione però, se due diversi contengono ad esempio l’impostazione sulla nitidezza, verrà applicato il valore di nitidezza dell’ultimo preset applicato, tenetelo a mente.