Non esistono foto che non abbiano subito post produzione

C’è stata un’interessantissima discussione ieri fra me e Willa999 a seguito del post di ieri 10 Principi per una buona fotografia che penso posso interessarvi, almeno in parte.

Willa999: :) forse, più che vecchiaia è questione di mentalità :) ho amici di gran lunga più “vecchi” di me che hanno paciugato tutta la vita le loro fotografie, e non si fermeranno davanti alla novità, anzi :) personalmente, la mia è una sfida tra quello che vedo, quello che provo e il mezzo che ho a disposizione. E siccome ho i piedi ben piantati per terra (per natura, sono un toro!), legata a una verità indissolubile che è quella realtà e la sua bellezza, mi affascina una nuova macchina o un nuovo obbiettivo ma non un nuovo programma di modifica delle foto :)

adolfo: be, non so se fai o meno post produzione ma se fosse no fai le cose a metà :-)

Nonno Gelo
Copyright © 2010 Adolfo Trinca

Willa999: Stamattina, mentre stavo aspettando di andare in ufficio, ho scattato 1 foto. una sola, con la Canon G9, al lampioncino che fa luce al mio ingresso… nessuna pp, ed è solo un po’ croppata e firmata con picasa3 :) di che pp avrebbe bisogno secondo te? :)

adolfo: Be, essendo una bella immagine già cosi null’altro che una lieve riduzione del rumore digitale e di un oiccolo aumento del dettaglio, nulla più.
Per esser chiari, non sono uno che ama la post produzione esasperata e non credo che una foto non possa vivere senza. Penso ora come nell’era dell’analogico che chi ha in mano tutto il processo, che ricordo andare dalla scelta della pellicola (adesso potremmo ricondurla alla scelta della sensibilità iso), sviluppo del negativo e stampa in camera oscura aveva ed ha il controllo completo sul processo fotografico.
Altrimenti le scelte che noi facciamo in post produzione le fa il software della macchinetta per noi (specialmente se scattiamo in JPEG), tutto qui.
Non esiste nessuna foto che non subisca post produzione, che noi ne siamo coscienti oppure no. Questo non è detto che sia un male.

Willa999: Quando ti ho detto che per me la battaglia è tra quello che vedo, quello che sento e la macchina, intendevo sicuramente che per forza passiamo attraverso le potenzialità delle tre cose :) ho stampato le mie foto in camera oscura fino a consunzione, e ancora adesso se appena posso elaboro in bn come facevo allora, e penso lo scatto per elaborarlo in bn, ma non di più…. vedo foto che sono immaginazione (o obbrorbi) allo stato puro, perché nulla hanno a che fare con la realtà, ma fanno parte del senso estetico di chi scatta e post produce.
Poi, credo che sia una questione di filone di pensiero, ci sono immagina affascinanti ma non chiamiamole fotografie, e questo a mio parere :)
Io scatto in jpeg perché il Raw della G9 è inesistente, e mi crea solo dei problemi con in picasa, che tanto le tramuta in jpeg :) E poi, abituata all’analogico (e anche la G9 è sempre in manuale, o priorità diaframma) non sono avvezza a modificare “dopo” :)
Grazie per l’attenzione :)

adolfo: ‎(il mio discorso sulla pp non vuole essere una provocazione, assolutamente. E’ forse una questione di credo, di piacere personale ed esperienza propria. Ho molto rispetto per chi lo usa, ancora di più per chi lo usa bene, mi sta bene chi riconosce le sfalsature…. ma spesso sono stata attaccata da chi invece ne fa una questione fondamentale di principio, ma usa la pp per aggiungere nuvole dove non ci sono, animali, togliere elementi, cose del genere, e si autodefinisce un ottimo “fotografo”…. ecco, li non chiamatemela fotografia, chiamatela sogno onirico) :)

adolfo: Ma grazie a te Luna che mi dai sempre modo di riflettere e mettermi in discussione ;-)

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Copyright © 2010 Adolfo Trinca

Willa999: Be, diciamo che a te sta bene la post produzione che applica la G9 in automatico. Lasci a lei la scelta perché ne sei soddisfatta e fai bene, ma che succederà il giorno che la tua G9 smetterà di funzionare?
;-)
A parte le batture e provocazioni, che so di potermi con te permettere, rimango convinto che non esistano fotografie che non siano figlie, analogiche e digitali, di un processo elaborativo successivo allo scatto.
Anche io ho preso una compatta da mettere in borsa che produce soltanto jpeg, ma l’ho presa per tenere l’occhio allenato non certo perché sia migliore della mia reflex, almeno non lo è sempre (la compatta è più discreta e manegevole ad esempio).

Non ho dubbi però che il risultato che ottieni con una reflex a parità di condizioni non lo ottieni con una compatta (parliamo di qualità di immagine e non di versatilità etc etc). A meno di non parlare delle nuove iper super mega compatte che alla fine tanto compatte non sono che l’unica cosa che hanno di differente dalle Reflex è il non uso dello specchio. Li ci sarebbe da fare un discorso a parte.
E tieni sempre presente che le reflex hanno le stesse possibilità di “fare da sole” e salvare in Jpeg che ha la G9 (se la cambi la compro io).
Per quanto riguarda la ricerca spasmodica di post produzione che dire…io sperimento molto ma le foto delle quali sono “quasi soddisfatto” sono quelle in cui la post produzione è del tipo “silente”.

Willa999: il giorno in cui mi molla la G9 metterò il lutto, puoi dirlo forte !!! Non credo che Papà Canon si sia accorto di quello che ha creato, e se lo ha fatto non lo ha ripetuto poi con le G10,11 e 12, a meno che i risultati che ho visto siano il prodotto di fotografastri !!! :))))))))))))))))))))) il salto alla reflex me lo auspicano in tanti, e la G9 spesso mi va stretta, ormai è consunta e viaggio solo a 80iso, a 100 sono inguardabili tanto rumore hanno….. niente pattinatori sul ghiaccio, niente in movimento, niente foto azzardate, sta iniziando a scemare di qualità e sono già in ansia :\
Altre compatte con il tele invece del grandangolo in giro non ce n’è, forse una lumix ma non certo compatta :\
però, a parità di condizioni sulla macchina, è il fotografo che fa la differenza, non l’accessorio ;)

adolfo: ‎”però, a parità di condizioni sulla macchina, è il fotografo che fa la differenza, non l’accessorio ;)”
AMEN !!!!
Ma io direi che anche ad armi impari il FOTOGRAFO vince sul fotografo!
Comunicare non è avere più megapixel, difatti mi sono guardato bene di parlare di qualità della foto ma ho parlato di qualità dell’immagine ;-)

E diciamo che più di cosi non “serve”, voi cosa ne pensate?

YoHDR!

YoHDR! un sito tramite il quale potrete realizzare le vostre foto HDR online, senza bisogno di installare nulla.

Ovviamente non avrete il pieno controllo della situazione ma se proprio non riuscite a fare a meno di farlo sto HDR potete provare senza spendere una lira.

Kestrel GX: non solo Lightroom o Aperture

Magari non sarà all’altezza dei più blasonati software per la gestione del flusso fotografico ma considerando che non costa nulla vale la pena provarlo!

Kestrel GX è un software gratuito per la gestione del workflow operativo e dell’editing delle foto. Supporta più di 20 formati differenti fra cui alcuni RAW.

Si possono aggiungere tag e votare le foto con le classiche stelline cosi da consentire una ricerca più rapida. Si possono aggiungere watermark alle foto oppure convertirle in molti formati e creare dei PDF.

Insomma, le solite cose ma gratis, magari se non siete troppo esigenti potrebbe fare al caso vostro.

Kestrel GX è compatibile con Windows® XP, Windows® Vista e Windows® 7.

Via: Photorevolt

La prima foto ritoccata

View from the Window at Le Gras, la più antica delle foto sopravvissute di Nicéphore Niépce (1826 circa), a Saint-Loup-de-Varennes

E se la prima foto ad essere ritoccata fosse proprio la prima foto mai prodotta? Interessante la supposizione che fa Alfonso76 nel suo blog, andatelo a vedere (anche perché usa ancora coraggiosamente dblog è va apprezzato anche per questo).

“Passai due ore a ritoccare all’acquarello le centinaia di puntini e macchie, ottenendo un’immagine migliore e più definita (…) sotto l’ingranditore attenuai il cielo, il tetto del fienile e altri dettagli.”

(H. Gernsheim, cit. in Etudes photographiques n. 3, novembre 1997)

Via: Alfonso76

Spiegare l’HDR con un semplice diagramma

Un utente di Reddit, MacTuitui, ha creato questo semplice diagramma (click per aprirlo a grandezza reale) che spiega l’idea che c’è dietro la fotografia HDR.

Il primo punto (LDR) mostra come in una foto normale è impossibile catturare tutta la gamma dinamica di una scena ovvero sia le alte luci che le zone di ombra presenti.

Due (o più) fotografie prese con differenti esposizioni permettono di catturare un range dinamico molto maggiore (tanto quanto è maggiore la differenza fra l’esposizione minore e quella maggiore) e di conseguenza permettono di ottenere una immagine con un range dinamico molto altro, HDR appunto.

Siccome molti monitor (la maggior parte) non sono in grado di visualizzare tutta questa gamma dinamica, l’immagine deve essere tone mapped per essere poi visualizzata su un monitor LDR.

Complicato?

Image Editing Tool Sovietico del 1987

Tre anni prima dell’uscita di Photoshop 1.0 was released, guardate che cosa riuscivano a fare gli ingegneri della vecchia USSR. Il video mostra come il Soviets riusciva a sistemare immagini danneggiate con l’aiuto di uno scanner rotante i cari vecchi nastri magnetici ed una trackball.

(via Boing Boing)

Photoshop CS5: pulizia della pelle facile e veloce

Photoshop CS5 introduce lo Strumento pennello correttivo al volo (Sopt Healing Brush Tool) che permette con due click di risolvere la stragrande maggioranza dei nostri problemi. Dico nostri riferendomi a noi fotografi non di moda.

Slezionare il "Pennello correttivo al volo"

A questo punto non vi resta, dopo aver impostato i parametri dello strumento come segue, di passare lo strumento su tutte quelle imperfezioni della pelle che volete evitare.

impostazione da me utilizzate ma che vi consiglio di sperimentare adattandole alle vostre necessità

Ad esempio

Nell'ordine, il prima il dopo ed il durante (considerate che siamo ad uno zoom del 100% !!!)

Traduzione Photoshop da inglese a italiano

Siccome alcuni di noi sono abituati a lavorare con Photoshop in inglese , per evitare che magari il nome di uno strumento ci sfugga al momento del bisogno, magari quando abbiamo sottomano un tutorial nell’altra lingua, ecco qui la traduzione dei comandi da inglese a italiano.

Metodi di Fusione – Blending Modes

Normale – Normal
Dissolvi – Dissolve
Scurisci – Darken
Moltiplica – Multiply
Colore Brucia – Color Burn
Brucia Lineare – Linear Burn
Schiarisci – Lighten
Scolora – Screen
Colore Scherma – Color Dodge
Scherma Lineare – Linear Dodge
Sovrapponi – Overlay
Luce Soffusa – Soft Light
Luce Intensa – Hard Light
Luce Vivida – Vivid Light
Luce Lineare – Linear Light
Luce Puntiforme – Pin Light
Miscela Dura – Hard Mix
Differenza – Difference
Esclusione – Exclusion
Tonalità – Hue
Saturazione – Saturation
Colore – Color
Luminosità – Luminosity

Altri metodi di fusione:
Dietro – Behind
Cancella – Clear

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