5 suggerimenti per un ritratto da Scott Bourne

© 2011 by Adolfo Trinca

Un’altro post interessante di Scott Bourne preso da PhotoFocus, stavolta si parla di ritratti.

Sono consapevole dell’enorme pressione che c’è nel cercare di fare qualche cosa di NUOVO quando si parla di ritratti. La mia opinione è che sia più importante fare qualcosa di personale piuttosto che di nuovo, ma – dato che so che è un problema, ho un paio idee da condividere con voi oggi. Spero che queste idee facciano scattare qualche scintilla di creatività per le vostre future sessioni di ritratto. Provatele.

1. Fai il ritratto in un luogo che sia molto familiare ai soggetti, come la loro casa o il luogo di lavoro. Le persone tendono a bloccarsi in uno studio fotografico.  A casa o al lavoro, tendono ad essere più spontanei. Questo può essere un buon trucco per ottenere dei grandi scatti.

2. Pensa come se stessi scattando con una Hasselblad (ndr: beato te che ce l’hai!!!). Tanto tempo fa, feci il mio primo ritratto serio usando una Hassleblad 501C. Questa fotocamera ha un taglio (ndr: visione del soggetto) quadrato. So che è un concetto strano per per molti fotografi moderni, ma io so l’influenza positiva che la cosa può avere sui vostri scatti. Provate con una cornice quadrata. Chissà – potrebbe farvi scattare qualche idea.

3. Considerare oggetti di scena e costumi. Se stai lavorando con un noto musicista,forse una chitarra – in qualche parte del fotogramma – aiuterà voi e il soggetto a entrare nello spirito. Oppure, che ne dite di un costume divertente? La creatività nasce in molti luoghi. Siate sempre aperti alle influenze esterne.

4. Inquadrate stretto. Voglio dire davvero stretto. Inquadrate dettagli come gli occhi o addirittura le ciglia. Una prospettiva diversa a volte può essere molto interessante.

5. Usa le texture. Mi piace drappeggiare del tessuto sulla gente e poi fargli dei ritratti .Questa è una variazione sull’idea di usare un costume. A volte basta mettere la persona dietro ad un semplice tessuto e cambia tutto.

La creatività è una cosa sfuggente. Non si sa mai cosa potrebbe accenderla. Speriamo che una di queste idee possa farla scattare in voi.

Io mi permetto di suggerirvi di scattare tutte le settimane perché l’unico vero modo di far scattare il processo creativo è quello di tenerlo costantemente allenato. Ad ogni sessione imparerete qualche cosa o avrete una piccola intuizione che potrete esplorare successivamente.

E voi avete qualche suggerimento interessante da dividere con noi a proposito di ritratti?

Scambiamoci i vestiti

Alla perenne ricerca di ispirazione mi sono imbattuto in questa bizzarra e divertentissima iniziativa di Hana Pesut sul suo sito.

In pratica ha fotografato una serie di coppie facendogli scambiare gli abiti in una sorte di prima e dopo, fantastico ^_^

All photographs were taken by Hana Pesut – All Rights Reserved

Chi si offre volontario per rifarlo?

Claudia in “Regole per Osservare”

Fotografe Italiane su Facebook
by Paola Casali

Su Facebook è nato un bel gruppo, si chiama Fotografe Italiane su Facebook.

Guarda caso lo ha creato Claudia insieme a Paola Casali, fotografa professionista di Roma (che ha scattato la fotografia qui a fianco).

Ma chi cazz’è Claudia?

ANCORAAAAAAAAAAAAAAAA, basta!

Claudia lo sapete benissimo chi è!!!

Torniamo a noi, nella sessione “Discussioni” c’è un bellissimo post che parla delle “Regole per osservare”.

Io, da bravo ladro, non potevo certo farmi scappare un’occasione cosi ghiotta e non riportare qui una cosi preziosa guida.

Ovviamente vi suggerisco di andare a leggere e ricontrollare spesso l’originale perché arricchito dalle osservazioni e dalle domande delle iscritte e sopratutto dalle risposte ed osservazioni che mano mano Claudia aggiungerà nel post.

Anche se scritto evidentemente come nota per le iscritte e non certo per la pubblicazione vera e propria troverete l’articolo davvero interessante ed esauriente pur restando, come sempre, semplice da capire e scritto magistralmente. Io mi sono permesso di aggiungere qualche nota (ndr) e qualche link di approfondimento.

Come dite? si capisce che adoro Claudia? e be, non posso negarlo!

Peccato non poter commentare direttamente anche noi mascietti ma che ci volete fare, vi dovrete accontentare di fare le vostre osservazioni qui sul mio blog.

Chissà, magari un giorno le potrebbe leggere, vero Claudia?

;-)

Inauguriamo l’area discussioni con un piccolo ma utile decalogo tratto da letture sulla fotografia fatte qua e là (ebbene sì, facciamo il lavoro sporco per voi ;) integrato con esperienze personali.

E’ una sintesi, non esaustiva, che ci piace condividere. In attesa di vostri ulteriori spunti.

Fotografia non è solo vedere con gli occhi, ma anche saper pre-visualizzare (ndr: Ansel Adams è stato un pioniere dell’idea di previsualizzazione oltre che del famosissimo sistema zonale) una foto, mettendo in moto il cervello prima di scattare :)
Per esempio, sapere come verrà fotograficamente il soggetto che stiamo inquadrando, ci aiuterà a capire come ripulire l’inquadratura e la composizione prima di scattare.

Ecco alcuni spunti in pillole:

1. Cercate la semplicità.
Guardarsi attorno alla ricerca di zone dove c’è meno confusione. Se invece vi capita di voler fotografare il caos cosmico della vostra stanza, almeno cercate di individuare Il simbolo del disordine all’interno di una piccola area.

2. Girateci attorno.
Si dice che alle donne piaccia girare attorno a cose e concetti, senza mai arrivare al dunque (ndr: confermo! ed in verità invidio moltissimo alle donne, oltre qualche altra cosetta che noi maschietti desideriamo da sempre, questa capacità ^_^ ). Vero o non vero, ecco, in questo caso se avete questa predisposizione, sfruttatela fotograficamente per cambiare punto di visione. Se è il caso, non dimenticatevi di arrampicarvi sull’armadio, con un bel grandangolo, meglio se a occhio di pesce (ndr: detto anche fish eye).

3. Lo sfondo, questo sconosciuto.
Siete maniache del teleobiettivo, come la sottoscritta? Siete di quelle che basta avere ben a fuoco il dettaglio dell’occhio del micio e chissenefrega di cosa ci sta dietro? Se sì, ribaltate l’approccio. Provate a individuare prima uno sfondo gradevole, previsualizzandolo, sapendo che quello che i vostri occhi vedono, in fotografia verrà sfocato. Per esempio, non c’è peggior sfondo di una foresta o un bosco con macchie di cielo bianco che spuntano qua e là per distogliere l’attenzione dal soggetto in primo piano. Parola d’ordine: sfondo ordinato. (ndr: la composizione di una fotografia con il tele è molto più semplice di quella fatta con un grandangolo … ma ne parleremo)

4. Non c’è niente da fotografare.
Quante volte, figliole, vi è capitato? Tantissime, anzi di più. E’ il momento di farsi qualche domanda. Avete esplorato il luogo da ogni punto di vista, incluso dal basso e dall’alto? Vi siete messe a testa in giù con la fotocamera in mezzo alle gambe? (ndr: il primo che fa battute lo cionco!) Le ginocchia sono fatte anche per essere piegate e le cose non si posizionano da sole così come vorreste voi. La luce fa schifo? Avete provato a sfruttare positivamente l’apparente negatività? Se il cielo è bianco e noioso, chi l’ha detto che la foto deve per forza includere il cielo? Avete fatto finta di essere una persona con uno stile differente dal vostro solito?

5. Siete ancora convinte che non c’è niente da fotografare.
Va bene, avete ragione voi: non c’è proprio nulla che meriti l’onore di un vostro click. Fate una cosa, mollate la fotocamera e andate in giro, godendovi il posto, guardando le cose comunque ma senza la fissa di dover scattare a tutti i costi. Comportatevi da bambine curiose alla ricerca di nuovi giochi: toccate le cose, sollevate sassi (occhio alle vipere), giocate a contare le foglie su un ramo, parlate con la gente, cercate persone che attraggono la vostra curiosità e osservate come si muovono nell’ambiente. Vogliamo scommettere che dopo mezz’ora di questo gioco, tornate a casa con le schede piene? :) (ndr: ha detto schede?)

6. Non tutte le cose possono essere fotografate.
Prendetene atto: le nostre scelte fotografiche vanno adeguate alla scena che abbiamo di fronte (luce, elementi, soggetti, sfondi, linee rette, curve, diagonali) e non al pensiero che “tanto sistemo tutto con Fotosciop”.

7. Raccontate di voi
Siete al supermercato a fare la spesa, magari in quel bellissimo orario tra le 21 e le 22 quando non c’è più nessuno a parte i soliti single alla ricerca dell’anima gemella (cliché, passatemelo)(ndr: vabbè non lo faccio più sigh). Cosa c’è da fotografare in un supermercato? La vostra esperienza. Siete affascinate dalle forme, dalla moltitudine di barattoli, dai contrasti di colore delle differenti marche di pasta, dall’occhio vitreo della trota quando lo osservate per chiedervi se è veramente pesce fresco o cosa… Compris?

8. Pensate positivo
Oh che noia. Eh sì, sarà anche una noia l’invito al pensiero con il più, ma se passate il vostro tempo sulla scena a tirar giù tutti i santi del paradiso, riserve comprese, perché non avete il grandangolo o perché la luce fa schifo, o se vi capita di dover fotografare cose che emotività zero… ovvio che i risultati faranno schifo. Mente aperta e leggerezza aiutano a scoprire qualcosa di inusuale. (ndr: amen!)

9. Dove puntare la fotocamera?
Quando cambiate genere vi capiterà spessissimo di non riuscire a “vedere la foto”. Un esempio: un campo arato con cascina sullo sfondo, e dietro l’orizzonte, con cielo magari bianco. Il principiante punterà sulla cascina, magari centrale, senza badare al resto. Il fotoamatore medio metterà la cascina a destra o a sinistra dell’immagine, intuendo senza saper bene il perché una composizione più suggestiva. Il fotoamatore più scafato invece osserverà le righe del campo arato e punterà su di loro, facendo in modo di condurre l’occhio dell’osservatore verso la cascina. E volete scommettere che gestirà lo scatto in bianconero?

10. Accettate i compromessi.
Anche in fotografia, non è tutto bianco o nero. Le infinite sfumature di grigio restituiscono suggestioni che meritano di essere prese in considerazione. Ma il mondo è a colori, obietterà qualcuna. E infatti, il modo migliore per non complicarsi la vita è accettare che, a colori o in bianconero, la foto perfetta non esiste ed è meglio un buon compromesso che lasci capire che è stata proprio quella la scelta del fotografo, ad un (finto) miracolo ottenuto in post produzione.

Come superare il BLOCCO del fotografo

hairtry_2Oggi faccio il doppio copione, mi limito a rimbalzare l’articolo apparso su clickblog.it dal titolo:

10 consigli per superare il blocco del fotografo

Come per gli scrittori anche chi fotografa può incagliarsi in un blocco che impedisce di riuscire ad esprimere la propria creatività con le immagini.

1. La sfida dei 100 passi
Prendete la vostra fotocamera ed uscite a passeggio. Contate i passi che fate ed ogni 100 fermatevi e scattate una foto. Se proprio non vi piacerà niente di quanto scattato avrete una fatto una passeggiata.

2. Ricreate le foto che vi piacciono
Tutti abbiamo delle foto che ci colpiscono in maniera particolare, magari appuntate usando il servizio di Image Spark di cui abbiamo parlato qualche giorno fa. Prendetene una e provate a ricrearla; non sarà originale, ma imparerete qualcosa.

3. Imparate dai migliori
Cercate tra i lavori dei fotografi migliori e cercate di capire cosa rendono belle le loro foto. Provate ad applicare certi elementi al vostro modo di fare per creare un nuovo stile. Recentemente abbiamo pubblicato 50 flickr stream da sfogliare se vi serve l’ispirazione.

4. Autoritratti
Voi siete l’unico modello sempre disponibile e disposto a fare qualsiasi cosa. Provate qualcosa che non fate mai. Provate a scattare un ritratto che faccia capire che siete voi senza che vi si veda il volto.

5. Raffica
120 minuti. 120 foto. In maniera simile al primo punto scattate una foto al minuto, ovunque siate. Questo consiglio funziona bene con la street photography.

6. Giocate con il caso
Scegliete una parola a caso ogni giorno. Provate ad illustrare con una foto quel concetto. Potete cercare l’ispirazione usando Google Image Search.

7. Le foto più interessanti di Flickr
Esplorate le foto più interessanti degli ultimi 7 giorni su Flickr.

8. Provate qualcosa di nuovo
Ci sono molti generi di fotografia. Se normalmente fate ritratti provate a fare panorami, se fate macro, provate a fare street, ecc…

9. Non scattate
Se non vi sentite proprio la voglia di scattate, non fatelo e magari provate a ritoccare le foto già scattate in cerca di nuove ispirazioni.

10. Smettete di rimandare
Il problema di fare le cose è sempre il primo passo. Smettetela di rimandare, prendere la fotocamera ed uscite a scattare.