Ritratti: un modo rapido per entrare nella testa dei vostri soggetti

La fatina del teatro

L’articolo originale (tradotto alla meno peggio)  è stato preso da Digital Photography School.

Il grande giorno è arrivato. Non credevi fosse possibile ma il momento è arrivato, sei entusiasta ma molto, molto nervoso.

E’ il tuo primo incarico.

Ti è stato commissionato di fare il ritratto a 55 giovani di un coro locale. Hai meno di due ore per scattare. Potresti fare un casino. Oppure potresti fare un capolavoro. Non puoi sapere a priori quale delle due ipotesi si avvererà.

Mentre pulisci la tua attrezzatura, pensi hai fatti:

1. 55 ragazzi.
2. 100 minuti di tempo.
3. Neanche un minuto a persona.
4. [accidenti] [accidenti]
5. Ci sono un sacco di personalità diverse.
6. La location è una graziosa chiesetta con una finestra verde. In fin dei conti potrei sfruttarla ma….
7. E’ il grande Nord-Ovest – potrebbe piovere.

Hmmm. Potrebbe essere interessante. Per questo lavoro avete a disposizione la Canon 30D, ed il vostro obiettivo preferito: il 50 millimetri f1,8. Hai anche un riflettore che potrà reggere uno dei ragazzi del coro in attesa.

Entri in macchina e ti avvii. E, naturalmente, inizia a piovere. Ok. Oramai è andata. E’ stata una gran cosa aver portato il riflettore.

Vedi la chiesa, dai una rapida occhiata all’ingresso. Due banchi.  Bagni.  E – ti manca il respiro – un’ampia finestra ed un’elegante poltrona. La speranza si riaccende. Potrebbe funzionare.  Le finestra, luminosissima, sarà il tuo miglior alleato. La poltrona la potrai far usare alle persone che poseranno. Il riflettore poi potrà darà una bellissima luce di riempimento.

Ma non avete neanche il tempo di respirare che il direttore del coro vi ha visto arrivare e si avvicina con calma salutandovi. “Ok, siete pronti? E ti manda i ragazzi 3 alla volta. Appena avete finiti con ogni singolo ragazzo, ne spunta un altro che deve posare. E’ tutto ok?  Voi annuite con fiducia [dopo tutto la fiducia è la chiave giusta per qualsiasi fotografo]. “Assolutamente. Stiamo procedendo.”

Mentre il direttore se ne và, tu fai dei rapidissimi pensieri. Non stai ottenendo dei buoni ritratti. Nonostante tu abbia realizzato 55 (frettolosi) scatti. Vuoi qualcosa di più artistico. Vuoi qualcosa di più individuale. Come fare?

Ed è allora che ti ricordi quello che diceva il tuo mentore. Il suo utile suggerimento per definire velocemente la personalità di un soggetto.  Prendi dalla tua tasca 5 sets di opposti. Chiedi al tuo soggetto di scegliere quello che preferisce. Se sceglie quello più drammatico, fallo posare come estroverso. Se sceglie quello più tranquillo a solenne, allora fatelo posare come se fosse un introverso.

Non puoi sapere se funzionerà, ma hey, dopo i primi 3 tentativi dovresti farti un’idea.

“Hey there!”. Ti presenti.”  Chiedete il loro nome, e poi cominciate. “OK, ho un paio di domandine per te.”  Fate una piccola pausa per aggiungere un po di drammaticità. “Ti piacciono le mele o le arance?” Otterrete, come unica risposta, uno sguardo vuoto. Incalzatelo. “E’ tutto ok, veramente. Dimmi soltanto quale pensi sia più buona.” Le mele sono morbide, le arance più saporite?

Lei tentenna ma risponde. “Arance.”

“Ok. Fico. Eccone un’altra. Preferisci lo scii o lo snowboard?” Sorridete a questa domanda – un argomento chiave per fare un profilo nel Nord Est. [Gli Snowboarders sono molto giovanili, gli sciatori sono molto sicuri di se].

“Snowboard.” Risponde con un’altra risata.

“L’ultima, prometto. Preferisci vedere un film a casa con gli amici o andare a teatro?” Questa è un pochino più difficile. La prima implica la preferenza alla sicurezza della propria casa, l’altra la gioia del vivere in mezzo agli altri.

“Sicuramente il teatro.”.

“Grande! Cominciamo allora!” Decidi di far posare il soggetto come una ragazza che ama l’avventura e la vita in mezzo agli altri – ma non dimenticare un po di verve. Per la successiva ora e mezza fai queste domande ad ogni membro del coro con grandi risultati. Le domande fanno sorridere ed incuriosire i ragazzi e tu ti sei fatto una buona idea sul come farli posare esaltando la loro personalità.

Quando risali in macchina, non sai se il trucco funzionerà ancora, ma per stavolta è stato un successo.

Dopo 3 settimane, l’annuale del coro è pubblicato. Hai piacere nel vedere la disposizione dei ragazzi. Noti l’eccitazione che traspare dai loro sorrisi.I ragazzi sono soddisfatti di come i ritratti li rappresentino e tu hai guadagnato la reputazione di essere un veloce, divertente ed imprevedibile ritrattista!

Yeah.  Questo è ciò che amo.

One-Light Portraits: Introduction

Sempre alla ricerca di nuovi “stimoli” e nuove dritte ho trovato su Flickr, precisamente sullo stream di snapify un serie molto interessante di foto che mostrano che con l’uso di una singola fonte di illuminazione si possono ottenere ben 10 diverse tipologie di ritratto…anzi di autoritratto!

One-Light Portraits: Introduction, inserito originariamente da snapify.

Oltre le foto, sopra c’è il riassuntino, ed una ricca spiegazione sul come realizzarle ci sono anche gli schemi di luce e tutti gli altri accorgimenti necessari.

Direi molto interesasnte.

Da foto ad Ascii Art

Esiste un bel sito per trasformare le vostre immagini in ascii art immagini costruite usando gli stessi caratteri alfanumerici che sto utilizzando io per scrivere questo articolo.

Il sito in questione è Picascii.com ed è molto semplice da usare, io mi sono divertito con l’immagine che vedete qui sotto ottenendo quella subito dopo, che ne dite?

immagine originale Ascii Art (html)
avatar-adolfo
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Vunky Search: un motore di ricerca di tutorial e guide per Photoshop

Un’altra segnalazione del nostro carissimo Acor3. Stavolta si tratta di Vunky Search, un motore di ricerca di tutorial e guide per Photoshop. Il suo motto è:  “Fast and Furious Photoshop Tutorial Browser!“.

Ci sono tre modi per cercare quello che ti serve:

  1. il classico motore di ricerca, inserisci la descrizione di quello che cerchi ed ottieni (forse) un’elenco di immagini su cui è stato applicato il “metodo” che stavi cercando
  2. clicchi su uno dei tag presenti sulla home page ed ottieni anche li una serie di immagini
  3. sfogli la foto proposte in home page finchè non trovi quella che pensi faccia al caso tuo

Non c’è tantissimo materiale ma diamo tempo al tempo. Inoltre se avete realizzato quache cosa di bello e volete condividerla con noi quello potrebbe essere un bello strumento per farlo.

Prima che dimentico, qui c’è il blog di Vunky uno degli ideatori del motore di ricerca, magari vi và di dargli un’occhiata.

Aggiungere tatuaggi con Photoshop

Volete vedere come vi stà addosso un tatuaggio senza deturparvi per sempre? Che problema c’è,  ci penso io.

Sto cercando di imparare ad utilizzare Photoshop e ne rimango sempre più meravigliato, ad esempio volevo proprio vedere come ci sarebbe stata Daniela con un bel tatuaggio a Tigre su una cosca.

Vediamo come ho fatto. Innanzi tutto è molto importante la scelta del giusto tatuaggio, l’immagine deve essere della giusta risoluzione ed avere lo sfondo bianco. Ecco la mia scelta.

temporary_tattoo_tribal_tiger_black

Ed ecco la foto di Daniela che ho scelto come “sfondo”.

daniela_tatoo_1

Per prima cosa bisogna inserire “sopra” la foto di destinazione l’immagine scelta come tatuaggio.  Selezioniamola dal menù File -> Inserisci come mostrato nella foto sottostante.

daniela_tatoo_2

Una volta selezionata il tatuaggio esso dovrebbe apparire come sotto.

daniela_tatoo_3

Cliccateci sopra con il tasto destro e selezionate la voce Altera per adattare la tigre al profilo della superficie su cui la volete adattare.

daniela_tatoo_4

Una volta che avete trovato la giusta forma, facendo ancora click con il tasto destro, selezionate la vece del menù Inserisci

daniela_tatoo_5

A questo punto, sulla barra degli strumenti di destra, precisamente sulla barra dei Livelli selezionate (dal menu a tendina) Moltiplica e per rimuovete cosi tutta la parte bianca del tatuaggio.

daniela_tatoo_6

Agite ora sul livello creato modificando (sempre nella scheda livelli sulla destra) l’Opacità e/o il Riempimento per rendere il più reale possibile il tatuaggio.

daniela_tatoo_7

Ed ecco infine il risultato finale!

daniela_tatoo_risultato

Che ne dite?

Quale flusso di lavoro utilizziamo in digitale?

Per chi suona la campana

Per chi suona la campana, inserito originariamente da adolfo.trinca.

Ho molti utenti fra gli “amici” sul profilo Flickr ma sono pochi quelli con cui mi relaziono regolarmente, uno di questi è Capannelle.

Lo ritengo una persone spiritosa e cordiale nonché un bravissimo fotografo. Ha scritto un’interessante post sul sua normale flusso di lavorazione delle immagini, dallo scatto alla loro successivo “sviluppo”.

Penso che sia interessante confrontare i nostri flussi di lavoro abituali in digitale.

Io opero così:

– Scatto in raw (d80) senza nessun intervento sulle regolazioni “on camera” (contrasto, nitidezza, saturazione, bianco e nero, etc)

– Apro il raw con Adobe Camera Raw a 16 bit con spazio colore Adobe 1998

– Regolo i parametri di sviluppo del raw (primo pannello di Camera raw)
Per le foto a colori cerco di ottenere in questa fase il contrasto e la luminosità desiderati.
Per le foto che successivamente convertirò in b/n cerco di ottenere un contrasto basso, cercando di non perdere dettagli nelle luci e nelle ombre.

– Apro l’immagine in Photoshop CS3

Se necessario intervengo sulla prospettiva della foto
Per le foto a colori, se necessario, intervengo sulle curve
Se necessario creo livelli per agire in modo differenziato sulle diverse zone dell’immagine.

Per le foto in b/n effettuo la conversione col plugin Bw Styler.
Anche in questo caso, se necessario, creo livelli per agire in modo differenziato sulle diverse zone dell’immagine.

– Se serve, riduco il rumore digitale col plugin Noise Ninja

– Converto lo spazio colore in sRGB
– Porto l’immagine a 8 bit
– Genero un jpg alla compressione minima o un TIFF

Voi come lavorate?

Io seguo praticamente la stessa scaletta ma per la riduzione del rumore digitale utilizzo la modalità di cui vi ho già parlato nel post Photoshop: come eliminare il rumore digitale (iso alti).

Ma non perché il metodo da me descritto sia migliore semplicemente perché non dispongo e non sò usare il Noise Ninja.

E voi? Come lavorate voi?

PhotoCritic -> ClickBlog -> Come catturare la decadenza urbana

Nella continua ed inesauribile voglia di trovare belle idee e cose nuove da fotografare, spesso inciampo in articoletti interessanti come questo proposto da ClickBlog (traduzione dell’originale postato su PhotoCritic):

In città ci sono tanti spunti per scattare foto, ma i quartieri in decadenza o gli edifici abbandonati possono comunicare con facilità emozioni forti.

1. Alzatevi presto
La prima mattina è uno dei momenti migliori per via della luce pulita e diffusa. Inoltre potrete vedere una città ancora più desolata e meno frequentata.

2. Date una prospettiva
Quando si fotografano degli edifici cercate di lasciare sempre un po’ di sfondo dietro per consentire di dare una prospettiva da cui apprezzarne le forme a chi guarda.

3. Chiedete il permesso
Sul suolo pubblico si può scattare come volete, ma in certe zone è necessario chiedere il permesso prima di entrare e fotografare. In futuro potrebbero persino appropriarsi dei diritti delle vostre foto.

4. Seguite la vita degli edifici
Fate foto al paesaggio prima della costruzione di un edificio, durante la costruzione e dopo la conclusione. Può essere la base di partenza per foto interessanti.

5. Guardate da angolazioni differenti
Non fermatevi alle prime apparenze, ma cercate di osservare le forme, le texture, gli angoli ed ogni caratteristica che può consentire una foto unica.

6. Che lenti usare
Gli obiettivi che potete usare vanno dai grandangoli, anche spinti, fino a 300mm per fotografare senza limitazioni e scattare da ogni angolazione.

7. Cos’altro portare
In base alle vostre esigente potreste portare con voi un treppiedi per foto in notturna, filtri, flash esterni, ecc.

8. Fate delle ricerche
Anche se potreste avere la fortuna di essere al posto giusto al momento giusto è meglio fare un po’ di ricerche e pianificare dove, come e quando scattare il vostro prossimo capolavoro.

9. Pensate alle foto come un tema
I paesaggi urbani sono pieni di elementi differenti, ma si possono sempre trovare i fili conduttori di temi differenti. Provate a realizzare una serie di scatti tematici.

10. La vita notturna
Di notte tutto cambia e si trasforma completamente. Potreste trovare molti spunti tra il tramonto e la notte fonda.

Photoshop: CutOut o se colore selettivo

Volevo dare un tocco di colore ad una foto che ho scattato ad Alessia ultimamente. Ha dei bellissimi occhi ed ho pensato che lasciando solo quelli a colori la foto sarebbe diventata ancora più…magnetica. Nel fare questo ho pensato che magari vi facesse piacere una guida facile facile per eseguire in Photoshop questa tecnica chiamata CutOut.

Ecco come ho fatto. Intanto eccovi la foto di partenza:

Alessia nell'immagine di partenza
Alessia nell'immagine di partenza

La prima cosa da fare è quella di selezionare, dalla barra degli strumenti il lazo magnetico. C’è da precisare che io ho utilizzato questo strumento perché nel mio caso l’immagine si prestava molto ma si possono usare molti altri strumenti di selezione in Photoshop, a voi la scelta che vi piace di più.

Selezionate il lazo magnetico nella barra degli strumenti
Selezionate il lazo magnetico nella barra degli strumenti

A questo punto dovete selezionare l’area dell’immagine che volete resti a colori, nel mio caso gli occhi.

Selezionare l'area dell'immagine che volete resti a colori
Selezionare l'area dell'immagine che volete resti a colori

Fatto questo (con abbondante colla vinilica) dovete salvare la selezione dal menu Selezione -> Salva Selezione e datele il nome che preferite, nel mio caso occhi

Salvate la selezione dandole un nome
Salvate la selezione dandole un nome
Nel mio caso l'ho chiamata, con molta fantasia, occhi
Nel mio caso l'ho chiamata, con molta fantasia, occhi

Vedrete apparire sulle “barre” a destra la selezione con il nome che avete scelto per essa.

Vedrete apparite a destra la selezione salvata
Vedrete apparite a destra la selezione salvata

Adesso trasformiamo l’immagine da colore a bianco e nero in una maniera a dire il vero oramai poco usata me, molto facile da fare e cioè:

Immagine -> Scala di Grigio
Immagine -> Colore RBG

Immagine -> Scala di Grigio
Immagine -> Scala di Grigio
Immagine -> Colore RBG
Immagine -> Colore RBG

Abbiamo quasi finito. Ora selezioniamo lo strumento “Pennello storia

Selezionate il Pennello storia
Selezionate il Pennello storia

A questo punto non dovrete far altro che colorare la selezione (passatecelo sopra).

Colorate la selezione
Colorate la selezione

Ed ecco il risultato finale:

Risultato finale
Risultato finale

Se pensate che vi sia stato utile lasciate un segno del vostro passaggio altrimenti fatelo lo stesso, grazie ^_^

Ho inserito un piccolo video che dovrebbe farvi capire quanto possa essere facile da realizzare il tutto.

[flv]http://www.adolfo.trinca.name/public/2009/02/cutout_converted.flv[/flv]